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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

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In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



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2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
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GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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13 giugno 2009

NON SI PUO' UCCIDERE CHI E' GIA' MORTA

Dopo l’approvazione alla camera dei deputati del DDL sulle intercettazioni, con voto finale a scrutinio segreto e con la sorpresa di una ventina di voti in più non previsti da parte dell’opposizione, a dimostrazione che è una buona legge, come previsto si sono subito levati gli alti lai oltre che dell’opposizione, anche della federazione della stampa, dei giornalisti , di guitti che “campano” parlando male di politici e VIP , altri autoeletti rappresentanti della società civile per grazia di Dio e volontà della nazione e naturalmente non poteva mancare al coro l’associazione nazionale magistrati, la quale attraverso il presidente Palamara , dichiara che l’approvazione definitiva della legge sulle intercettazioni provocherà “ la morte della giustizia penale” (Sic).
Ora a parte il fatto che la giustizia in Italia è morta da un pezzo, e dunque non si può uccidere di nuovo chi è già morta, quando l’ANM e la “cloaca correntizia” del CSM prendono posizione contro i provvedimenti del governo, significa che siamo sulla strada giusta, è come avere un marchio DOC o il “bollino blu” di qualità, adesso l’importante è giungere al più presto all’approvazione definitiva.
A proposito di CSM , sono semplicemente patetiche le dimissioni di alcuni membri togati da una commissione sull’assegnazione degli incarichi che scadrà tra 15 giorni, per protesta contro il ministro Alfano che ha semplicemente detto quello che tutti sanno, ovvero che gli incarichi nelle procure sono attribuiti con logiche spartitorie di correnti all’interno del CSM.
Ecco se proprio vogliono protestare davvero, e se hanno gli attributi si dimettano da consiglieri del CSM, c’è da scommettere che non lo faranno mai.








28 gennaio 2009

NAPOLITANO MAFIOSO?

Il trebbiatore di Montenero,alias il coniglio Di Pietro, che imperturbabile continua a sfuggire al confronto tv con Gasparri che l’ha sfidato a spiegare agli italiani le malefatte sue,del figlio Cristiano, e dell’Italia dei favori e dei valori immobiliari, questa mattina, arringando un migliaio di “frustrati e sfigati” a Roma,in piazza Farnese, dove era esposto uno striscione poi sequestrato : “ Napolitano dorme, l’Italia insorge” , ha accusato il Presidente della Repubblica, Napolitano, di parzialità e di silenzio mafioso (Sic), rispetto a presunte leggi incostituzionali e alla vicenda dello scontro tra le procure di Catanzaro e Salerno, che, come richiesto del ministro della giustizia, Alfano, e approvato dal CSM, ha determinato pesanti sanzioni disciplinari e trasferimenti per i magistrati coinvolti, nonché la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio per il procuratore capo di Salerno,Apicella.
Il Quirinale in un comunicato ha giudicato le parole di Di Pietro e i fischi a Napolitano rivolti dai manifestanti, ingiuriose e offensive,in quanto il capo dello stato si attiene, nelle sue funzioni, scrupolosamente alle prerogative della costituzione.
Ogni ulteriore commento è inutile e superfluo, in piazza oltre a Di Pietro c’era Beppe Grillo, il campione del taglia e cuci, copia incolla e “omissioni dolose” , Travaglio, e altri vari radical chic che vi risparmio per carità di patria.
E’ incredibile come costoro, in nome appunto della legalità e dalla giustizia, pretendano, loro, di stabilire cos’è costituzionale oppure no, e sindacare l’operato del CSM e del Presidente della Repubblica, sostituendosi di fatto agli organismi preposti, roba da scompisciarsi dalle risate.
E così come i sudditi del medioevo che acclamavano e si esaltavano quando cadeva nel paniere qualche testa importante, ma sempre sudditi rimanevano, i “frustrati e sfigati” odierni, ignoranti nell’anima e invidiosi sociali, che odiano il politico e chiunque spicca , poiché nell’altrui compiutezza e appariscenza scaricano le colpe della loro mediocrità, mentre da soli sono della amebe, in gruppo diventano squadristi, insultano e fanno mucchio, godono per chiunque rotoli nella polvere, ma anche loro sempre frustrati,sfigati e sudditi rimarranno, a prescindere da chi governa.
Sono proprio costoro, il peggio del paese,che, opportunamente titillati, garantiscono lauti guadagni ai vari Grillo,Travaglio ecc. , che gli rifilano libri, serate,dvd e altri prodotti editoriali, nonché portano voti al trebbiatore di Montenero.
In fondo bisogna anche ringraziarli, sono i migliori alleati del Popolo della Libertà, poiché come è stato ampiamente dimostrato questi portano via soltanto voti alla sinistra, neppure uno al centrodestra o aumentano l’astensionismo, e alle prossime elezioni Berlusconi passerà ad incassare il dividendo di spettanza, avanti così,fateci godere.







8 dicembre 2008

INCOMPATIBILITA’ AMBIENTALE E FUNZIONALE

Il CSM riunito d’urgenza ha avviato le procedure per il trasferimento a carico dei procuratori di Salerno e Catanzaro, Apicella e Iannelli, per “incompatibilità ambientale e funzionale” ritenuti responsabili dell’incredibile guerra tra procure e bande di magistrati, che ha portato a perquisizioni di uffici e PM di Catanzaro e sequestro dei fascicoli relativi all’inchiesta Why Not da parte della procura di Salerno e contro sequestro e avvisi di garanzia da parte della procura di Catanzaro.
Dell’incredibile vicenda si è dovuto occupare anche il presidente Napolitano che ha chiesto informazioni e delucidazioni ai due uffici,mentre il ministro della giustizia Alfano ha subito inviato gli ispettori del ministero nelle due procure.
L’inchiesta Why not al centro di questa inedita guerra, di cui era titolare l’ex PM De Magistris , a cui fu tolta per “ gravi motivi disciplinari” e “ inosservanza dei doveri d’ufficio” , aveva visto iscritti nel registro degli indagati tra gli altri ,l’ex presidente del consiglio Prodi e l’ex guardasigilli Mastella.
Intanto un altro PM, sottoposto a procedura disciplinare e trasferito, Clementina Forleo , che si era occupato dell’inchiesta sulle scalate UNIPOL – BNL , ha improvvisamente scoperto l’acqua calda.
Durante la presentazione di un suo libro ha testualmente dichiarato: «Indagare sulla destra va bene, ma se cambi colore di caimano ti fai male», la scoperta dell’acqua calda,appunto.
La Forleo per non essere impreparata agli eventi, magari poteva leggersi qualche intervista rilasciata dall’ex PM del pool di mani pulite,Tiziana Parenti, quando spiegava di come chi indagava sul PCI-PDS-DS veniva sistematicamente isolato, di come si operava per far rimanere “con il cerino in mano” (Sic) chi osava indagare in certe direzioni, oppure di come non servisse a nulla essere stati iscritti al PCI-PDS-DS , perché a sinistra si sa, c’è sempre qualcuno più puro che ti epura.
Si è toccato il fondo, la credibilità della magistratura è ai minimi storici ormai da un pezzo, questo perché si è consentito anni fa, di far passare nella normalità i deliri di qualche procuratore capo 3 volte resistente che chiedeva “governi condivisi” (Sic) o le manie di onnipotenza di qualche PM come Colombo che abbaiava contro la commissione bicamerale per le riforme.
Fortunatamente c’è chi non si è mai arreso al “golpe togato” , Silvio Berlusconi ha rappresentato e rappresenta il granello di sabbia,anzi no, il macigno che ha inceppato una macchina politica, mediatica e giudiziaria perfettamente lubrificata.
La riforma non tanto della giustizia, ma soprattutto della magistratura è ineludibile, a cominciare dalla separazione delle carriere tra PM e Giudici e dai poteri dei capiufficio delle procure, bisogna estirpare questo cancro e le relative metastasi al più presto, speriamo che dopo le leggi di bilancio, con l’inizio del nuovo anno, si metta subito mano alla riforma complessiva del sistema,altrimenti non se ne esce più.





 


14 settembre 2008

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E IL FEDERALISMO SONO URGENTI

Il federalismo e la riforma della giustizia sono indispensabili, non sono un pallino della Lega Nord e del Premier”, così sì è espresso Silvio Berlusconi intervenendo all’inaugurazione della Fiera del Levante a Bari.
Il federalismo è indispensabile per una crescita duratura, federalismo vuol dire anche coniugare "l’onere delle tasse con l’onore di una spesa responsabile in modo tale che si possa chiaramente definire chi fa cosa e chi è responsabile. Non solo deve ridurre i costi dello Stato e degli enti locali, ma deve consentire ai cittadini di conoscere chiaramente cosa si fa con le proprie tasse".
Berlusconi ha invitato tutti ad affrontare con animo sereno la riforma che non penalizza nessuno grazie alle compensazioni,e soprattutto non vi sarà nessuna riedizione di tasse già abolite.
La riforma della giustizia serve per rimediare alla debolezza dell’assenza di diritto "e nessuno deve temerla perché sarà un servizio dello Stato a favore dei cittadini" , Berlusconi ha ricordato a tutti che, uno dei segni di debolezza, anche internazionale, del nostro Paese è l’assenza della certezza del diritto.
Invece la giustizia deve tornare a essere un servizio che lo Stato rende ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Deve tornare ad essere lo strumento che rende effettivi i diritti e i doveri sanciti dalle leggi. Una giustizia che non sanziona, ha concluso Berlusconi, è una giustizia che nega i diritti, che non sostiene lo sviluppo dell’economia, che rende aleatori i rapporti civili e che non dà sicurezza ai cittadini".
Infine il Premier si è detto “imbarazzato” per l’alto livello di consenso tra i cittadini del Presidente del Consiglio e del governo.
Adnkronos

Prima ancora che il federalismo, la riforma più importante è quella della giustizia, in Italia abbiamo i magistrati più pagati d’Europa, il rapporto cittadini/magistrati più alto d’Europa, investimenti assolutamente in linea con la media europea e di contro una giustizia da terzo mondo, e una assoluta incapacità di amministrare le risorse da parte degli uffici giudiziari,tanto che in alcuni si spendono centinaia di migliaia di euro per “notifiche a mezzo stampa” sui principali quotidiani e in altri manca addirittura la carta per le fotocopiatrici.
Chi mi legge assiduamente sa bene come la penso sulla separazione delle carriere, sull’obbligatorietà dell’azione penale, sul CSM ecc. , e quindi non voglio ripetermi.
Vorrei chiedere piuttosto al vicepresidente del CSM, Mancino, che ha dichiarato recentemente: “non tutti i magistrati fanno politica” (Sic) , se bisogna essere contenti perché c’è rimasto ancora qualche magistrato che fa il proprio dovere senza soffrire crisi di autostima in mancanza dei media, o perché nella magistratura ci sono militanti che si “auto eleggono rappresentanti della società civile” e magari “vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni”?
E se si,chi rappresentano e cosa vogliono costoro? Perché non si occupano di reati, processi e di applicare le leggi,senza magari discuterle,compito che spetta al parlamento?
Deve essere anche per questo che la magistratura non ha mai avuto un indice di gradimento ai minimi storici come in questo momento, praticamente “schifata” da due italiani su tre.
Presidente Berlusconi,Lei che è l’unica speranza di salvezza per questo maltrattato paese, dopo aver avviato a soluzione il problema della spazzatura a Napoli, ripulisca anche la “cloaca” del CSM e il “verminaio” dell’ANM , il paese e la storia glie ne renderanno merito, anche per questo il “popolo sovrano” le ha conferito un mandato pieno ed assoluto .
E che le carriere dei magistrati, tanto requirenti che giudicanti, siano affidate a merito,titoli ed esami, non all’anzianità, è uno sconcio sapere che il magistrato responsabile dell’ingiusta accusa e detenzione di Enzo Tortora, prosegue la sua carriera senza intoppi sino a che diventerà magari presidente di sezione in Cassazione.
Ad ogni scatto di anzianità di questo squallido personaggio, per non dire di peggio,il povero Tortora si rivolta nella tomba, e a me vengono i conati di vomito, sentimento credo largamente condiviso.




18 luglio 2008

DEL TURCO: GIUSTIZIA O SOMMA INGIUSTIZIA?

“Le indagini non hanno sin qui evidenziato situazioni atte a riscontrare incassi diretti di denaro contante in conseguenza delle dazioni effettuate da Angelini. Ma tale circostanza non è assolutamente idonea a inficiare l’ipotesi accusatoria. Apparendo evidente come la prova della destinazione delle somme di persone operanti nel settore istituzionale non è agevole, potendo esse contare su rapporti personali che certamente consentono la gestione del denaro anche per interposta persona”.
( Estratto dall’ordinanza sul caso sanità abruzzese firmato dal GIP Di Fine, pag.317)

Ditemi che non è vero, ditemi che sto sognando, non può,non deve essere vero.
Insomma al momento non ci sono prove, anche perché è difficile trovarle, vedremo più avanti se e quando le troveremo, intanto ti sbattiamo in galera alla stregua di un mafioso, in isolamento, e poi si vedrà.
Sono assolutamente sconvolta e basita, a prescindere dalla colpevolezza o meno, e dalla notorietà delle persone coinvolte in questo caso, mi domando e vi domando:
-Come si può privare un cittadino della libertà con un arresto preventivo e tenerlo in isolamento senza uno straccio di prova basandosi su un teorema o un castello accusatorio e su dichiarazioni di un “presunto pentito del sistema” che può avere mille motivi per risentirsi contro Del Turco e la giunta regionale abruzzese,magari per qualche favore negato?
-Come può un magistrato di garanzia che in teoria dovrebbe terzo rispetto all’accusa avallare tutto questo, senza nessun riscontro oggettivo?
-Se per caso non si troveranno prove ed adeguati riscontri, e ogni giorno che passa è sempre più probabile, chi mai potrà risarcirlo del suo onore,della immonda gogna subita e della carriera politica distrutta,visto che oggi Del Turco ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Regione Abruzzo?
E figuriamoci quanta considerazione può esserci per il comune cittadino della strada.
-La riforma ab imis dell’ordinamento giudiziario è una priorità di Berlusconi o è una priorità dei cittadini italiani la cui stragrande maggioranza è schifata e disgustata da questa magistratura?
Lasciamo perdere Berlusconi e consideriamolo pure il Bin Laden italiano, e se il caso Del Turco si rivelasse la fotocopia del caso Mastella,indagato e accusato dalla procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Why Not e poi completamente scagionato?
Tanto che il PM De Magistris che lo ha indagato con gravi abusi e violazioni sarà trasferito in altra sede e con altre mansioni, ed io spero che lo trasferiscano in qualche sperduta procura dell’interno della Sardegna,così potrà occuparsi dei furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
I togati dell’ANM e del CSM con in testa i vari Pepino, Roia e Fresa che si dilettano di fare politica attiva e firmano appelli contro Berlusconi insieme alla “pasionaria” Gandus e Armando Spataro non hanno nulla da eccepire naturalmente.
Insomma sono seriamente preoccupata da questi arbitrii e da questa deriva assolutamente contraria alle più elementari norme del diritto e indegna di un paese civile, e dovremmo esserlo tutti a prescindere dal colore politico, si lo dico anche a te manettaro forcaiolo, che titillato da guitti&giacobini da operetta, insieme alla canaglia urlante ti esalti e insulti se qualche vip o politico finisce nella polvere, perché nell’altrui compiutezza vedi la tua mediocrità e il fallimento.
Questa barbarie non succede solo ai noti o ai politici, succede anche al comune cittadino molto più spesso di quanto non si creda, potrebbe succedere anche a te o a qualcuno dei tuoi cari,anche se stai pensando che non hai nulla da temere, non vuol dire nulla, succede lo stesso.
Non ci rimane che Berlusconi,unica speranza di salvezza di questo maltrattato paese, sperando che tiri dritto e non si faccia impantanare dai giochi di palazzo, ascolti il grido di dolore che si leva da ogni angolo del paese e riesca a dare un “drizzone” all’ordinamento giudiziario, ora o mai più.

UPDATE 20/07/2008: In data odierna il GIP di Pescara ha respinto la richiesta dei legali di Del Turco per la revoca della custodia cautelare.
Intanto in una breve intervista che Del Turco ha fatto pervenire al Giornale attraverso i figli, ribadisce la sua innocenza ,parla di vendetta da parte dell’imprenditore Angelini perché gli ha spulciato i conti e attività delle sue cliniche e sfida i magistrati a spulciare i suoi conti correnti negli ultimi quindici anni per vedere se trovano un euro in più del dovuto.
Del Turco ribadisce anche di non aver mai attaccato il Presidente Berlusconi,che anzi ringrazia per avergli mandato i saluti attraverso un parlamentare.
Dell’ignavia e dello zerbinaggio del PD verso questa magistratura ho già detto e mi sembra inutile ritornarci, piuttosto non avete notato il “fragoroso silenzio dei radicali”?
I campioni del garantismo anche verso i terroristi,nel caso in questione,ovvero di un cittadino che viene privato della libertà e trattato come un mafioso, sulla base di accuse da parte di un pseudo pentito del sistema senza che al momento vi sia alcuna prova certa o riscontro oggettivo non hanno nulla da dire?
Che schifo,bastano 8 o 9 poltrone sicure in parlamento e un congruo rimborso elettorale per ripulirsi la coscienza e dimenticare i propri ideali.






6 luglio 2008

TOH CHE NOVITA’ LA CASTA DELLE TOGHE IN AGITAZIONE

I magistrati italiani hanno deciso di entrare in stato di agitazione e si riservano l'adozione di altre misure per protestare contro gli interventi del Governo nel settore della giustizia. Tra queste la sospensione dei processi, le disposizioni sulle intercettazioni, il taglio delle risorse al settore giustizia e il taglio degli stipendi introdotto dall'art.69 del dl 112 (cosiddetto decreto manovra). L'Anm ha, inoltre, convocato in seduta permanente il comitato direttivo centrale.
Giusto qualche giorno fa mi chiedevo come mai non avessero ancora dichiarato lo stato di agitazione, già che ci sono potrebbero fare come i commercianti, facciano direttamente una serrata.
L’agitazione della casta delle toghe non è certo una novità, è una minestra riscaldata, già vista durante il precedente governo Berlusconi, certo però che il ridursi come volgari bottegai,significa che credibilità e autorevolezza dell’istituzione sono ormai andate a ramengo.
Dopo “il verminaio del CSM” su cui ha dovuto prendere posizione persino il Presidente della Repubblica per evitare “derive creative” , e dopo che il vice presidente Mancino ci ha spiegato che non proprio tutti i magistrati sono di sinistra e lavorano contro il governo,adesso lo stato di agitazione che ha un tanfo di carogna insopportabile.
Strano però che dei magistrati vincitori di concorso, non si rendano conto che le leggi le devono applicare, che gli piacciano o no, non spetta a loro l’approvazione che è appannaggio del parlamento liberamente e democraticamente eletto, espressione del “popolo sovrano”.
Probabilmente non hanno compreso o non vogliono comprendere il “primato della politica”.
Certo mi rendo conto che una diminuzione di retribuzione da 1200 a 2200 euro forse brucia un po’ per gente che, come dice l’ex ministro Castelli, sono attaccati ai soldi,tanto che quando scioperano ci sono dei casi in cui firmano lo stesso la presenza, ma in un periodo in cui tutti fanno sacrifici, dai parlamentari ai ministri,sino al Presidente della Repubblica, non si vergognano a protestare?
Un po’ di decenza che diamine.
Mi rendo anche conto che, purtroppo per loro, questo non è un “governo condiviso” come chiedeva qualche anno fa un procuratore capo tre volte resistente, senza ombra di vergogna in una famosa intervista rilasciata al Corriere, e la “supposta” Berlusconi dovranno tenersela a lungo, considerato anche che la stragrande maggioranza dei cittadini è disgustata e schifata da questi magistrati che si occupano di far politica,invece che di processi e reati.
Proprio oggi un sondaggio di Renato Mannheimer sul Corriere della Sera conferma infatti che le recenti polemiche sulla giustizia hanno ulteriormente contribuito alla diminuzione del consenso popolare per la magistratura(toccato il fondo si continua a scavare), mentre il premier ed il governo godono del sostegno della maggioranza assoluta degli italiani(61%) , e di questo Berlusconi è certamente consapevole.
Poi se proprio vogliono scaricare la loro frustrazione possono sempre fare politica attiva nelle manifestazioni e nei convegni di partito o firmare deliranti appelli contro il governo, come fanno di solito del resto.
Non si illudano, e nessuno si illuda, fino a che il parlamento e il capo del governo saranno scelti dal voto del “popolo sovrano” nessuna procura e nessun PM riuscirà a sovvertirlo.
Non è più il tempo della “canaglia urlante” ,dei cappi e del lancio di monetine, appoggiato e titillato dai media forcaioli e giacobini, quel tempo è finito per sempre e non ritornerà più, grazie soprattutto a Silvio Berlusconi, gli ultimi “resistenti” prima ne prendono atto, e meglio sarà per tutti.






3 luglio 2008

NON TUTTI I MAGISTRATI SONO IMPEGNATI CONTRO IL GOVERNO

"Non tutti i magistrati sono di sinistra, e non tutti sono attentatori delle maggioranze politiche al governo, come si vorrebbe far credere”, dopo questa dichiarazione del vicepresidente del CSM, Nicola Mancino, gli italiani possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, no,non tutti sono impegnati contro la maggioranza e il governo, c’è ancora qualcuno che evidentemente svolge la sua professione dignitosamente e in silenzio, occupandosi solo di reati e processi, magari malvisto e isolato dai colleghi,che probabilmente si ripromettono di fargliela pagare alla prima occasione, è paradossale,quella che dovrebbe essere la normalità,diventa un puro atto di eroismo, da premiare e lodare.
A questo punto sarebbe interessante sapere che consistenza numerica ha quest’altra opposizione extra parlamentare con cui governo e maggioranza devono fare i conti ormai quotidianamente, quanti sono,la metà,due terzi, magari di più, e soprattutto cosa rappresentano e chi li ha eletti per fare questo?
Il verminaio del CSM e della magistratura militante non è certo una novità, di magistrati che fanno politica attiva autoeleggendosi rappresentanti della società civile(Sic), che vogliono “cambiare la società da dentro le istituzioni”, che vanno ad assemblee di partito dichiarando senza alcuna remora di “lavorare contro il governo”, che firmano appelli politici, che tentano di imporre non solo le leggi ma addirittura il calendario parlamentare ecc. ecc. , in questi anni ne abbiamo visto a iosa,tanto che si è perso il conto, siccome costoro non sono eletti da nessuno, possono anche fregarsene se la stragrande maggioranza degli italiani è “schifata e delusa” da questo andazzo come dimostrano concordemente e inequivocabilmente tutti i sondaggi sull’amministrazione della giustizia in Italia.
C’è un solo uomo che può mettere fine a questo andazzo, ed è lo stesso uomo che quattordici anni fa rappresentò, il granello di sabbia,anzi no, il macigno che inceppò una macchina politica,giudiziaria e mediatica, perfettamente lubrificata.
Presidente Berlusconi non deluda me e i tantissimi italiani che se lo aspettano, non ha mai avuto tanto consenso nel paese come in questo momento, consenso che va ben oltre coloro che hanno votato PDL e alleati il 13 e 14 Aprile, forte di questo, consapevole Lei meglio di chiunque altro che l’istituzione giudiziaria di questo paese ha bisogno di un “drizzone” , con il suo tipico decisionismo prenda “il toro per le corna” travolgendo tutti,alleati,avversari e istituzioni ostili, faccia approvare il decreto legge sulle intercettazioni e riproponga subito la riforma giudiziaria approvata e mai andata a regime nel 2001-2006, nonché la riforma organica del CSM.
Vedrà che da ogni remoto angolo di questo maltrattato paese, si leverà un urlo di liberazione.




1 luglio 2008

SONO RIUSCITI NELL’IMPOSSIBILE

Persino il Capo dello Stato, e uomo di sinistra, si schiera in difesa del parlamento,contro l’organo supremo della magistratura,il CSM, che lui stesso presiede.
Il messaggio giunge forte e chiaro : “ Non e' il Consiglio superiore della Magistratura a dovere esprimere un giudizio di costituzionalità, giudizio che nel nostro ordinamento spetta ad altre istituzioni, il parlamento è sovrano”.
Questo in estrema sintesi il senso della lettera inviata dal capo dello stato al vicepresidente del CSM, Nicola Mancino, che oggi si riunisce per esaminare il DL sulla sicurezza che contiene tra l’altro la norma blocca - processi,oggetto di polemiche nei giorni scorsi.
Complimenti davvero,sono riusciti nell’impossibile,ovvero anche il Presidente Napolitano,nonché presidente dell’organo di autogoverno della magistratura, nel sentire un “tanfo” così forte provenire dal “verminaio del CSM” e di riflesso dall’intera magistratura, non ha potuto esimersi dall’intervenire ed adeguarsi al “sentire comune” della stragrande maggioranza dei cittadini.







27 giugno 2008

ALTRO CHE METASTASI SIAMO ALLO STADIO TERMINALE

Che palle, ancora una volta invece di occuparmi di quello che stanno facendo il governo, il Popolo Della Libertà e Berlusconi per tentare di risolvere i gravi problemi di noi tutti e di questo ex bel paese sono costretta a scrivere di ciarpame mediatico e spazzatura giudiziaria.
La macchina politica mediatica giudiziaria perfettamente lubrificata che accompagnò gli anni di tangentopoli, e fu inceppata dal granello di sabbia, o meglio dal macigno Silvio Berlusconi e dalla sua discesa in campo, si sta riproponendo in questi giorni,seppur in versione ridotta , con l’obiettivo nemmeno tanto nascosto di azzoppare in qualche modo per via giudiziaria il legittimo premier scelto democraticamente dagli italiani.
Ieri all’assemblea della CONFESERCENTI Berlusconi, come è costretto a fare da 14 anni, ha espresso la sua indignazione contro una parte di magistratura politicizzata e procure eccellenti, e ha definito senza mezzi termini questo tipo di magistrati “UNA METASTASI DELLA DEMOCRAZIA”, ci sono stati fischi ma anche tanti applausi, anzi gli applausi sono stati nettamente superiori come ha confermato il presidente Venturi, cosa normale se si considera che l’associazione è da sempre storicamente vicina alla sinistra, ma la maggior parte dei media nostrani parlano invece di un “Berlusconi subissato dai fischi” ,cosa assolutamente non vera come detto sopra.
Ma non solo, come a confermare l’aggressione in piena regola al governo,ecco che l’Espresso annuncia la rivelazione di nuove intercettazioni di telefonate tra Berlusconi, l’ex direttore di RAI fiction Agostino Saccà ed altri, nulla di trascendentale come è ovvio altrimenti sarebbero state pubblicate insieme a quelle già note,ma si sa tutto fa brodo.
A questo proposito bisogna ringraziare il gruppo editoriale l’Espresso-Repubblica che ancora una volta,caso mai ce ne fosse bisogno, rafforzano il convincimento dell’opinione pubblica sulla necessità ed urgenza di regolamentare le intercettazioni telefoniche.
Intanto il processo Mills che vede imputato il premier con accuse risibili e del tutto infondate,va avanti presieduto dalla pasionaria Nicoletta Gandus, che tra le udienze e le partecipazioni ai social forum trova anche il tempo di firmare appelli e proteste, nonché fare politica attiva contro il precedente governo Berlusconi, costei in teoria dovrebbe essere un magistrato equo,imparziale e professionale,tutto da ridere e per questo ricusata da Berlusconi.
Il processo Mills non vedrà mai la sentenza definitiva, è destinato entro il prossimo anno alla prescrizione, e ancora non c’è neppure la sentenza di primo grado, anzi sarebbe già concluso se non si fossero inventati uno spostamento di date per allungarlo ancora un po’.
Come ciliegina sulla torta tra coloro che al CSM dovrebbero giudicare l’ammissibilità della ricusazione di Berlusconi nei confronti del giudice Gandus ci sono tre cofirmatari degli appelli antiberlusconiani ovvero i magistrati Pepino,Fresa e Roia, in un delirante quadro di “ INTERESSI SENZA CONFLITTO”.
Lo stesso CSM che in questi giorni a proposito della norma blocca processi sta dando il peggio, in un turbinio di anticipazioni e indiscrezioni a titolo personale o di componenti interne, con la pretesa non di dare un parere ma di sostituirsi alla corte costituzionale, cosa che ha irritato fortemente il presidente della Repubblica e spinto il PDL a chiedere le dimissioni del presidente Mancino.
In questo quadro parlare come ha fatto Berlusconi di “ METASTASI DELLA DEMOCRAZIA” è riduttivo, qui secondo me siamo allo “STADIO TERMINALE” e questo cancro va estirpato al più presto, urge rimettere mano alla riforma della giustizia e alla effettiva separazione delle carriere tra giudici e PM , nonché all’organizzazione burocratica degli uffici giudiziari.
La stragrande maggioranza degli italiani, compresi tantissimi che alle scorse elezioni non hanno votato per Berlusconi, sono letteralmente schifati e indignati da questi “magistrati che fanno politica”, come dimostrano tutti i recenti sondaggi sull’argomento che vedono la fiducia nella magistratura ad un misero 20% , gli italiani non ci credono più e non mi stancherò mai di ripetere che a “vaccinarli” sono state proprio queste procure e questi magistrati con processi tipo SME o TANGENTI ALLA GDF (avviso di garanzia al G7 di Napoli) che hanno inquinato e avvelenato la vita politica e democratica italiana per oltre un decennio e conclusi poi con l’assoluzione di Berlusconi per “NON AVER COMMESSO IL FATTO” e perché “ IL FATTO NON SUSSISTE”, adesso chi volete che ci creda più?
Domani in consiglio dei ministri sarà varato il DDL sull’immunità per le alte cariche dello stato
, il cd nuovo lodo Schifani opportunamente integrato con i rilievi della corte costituzionale che ne bocciò la precedente versione, che è visto bene anche da Napolitano.
Se qualcuno spera che in qualche modo, magari per via giudiziaria, si possa sovvertire il libero e democratico voto degli italiani che vogliono essere governati da Berlusconi, è solo una pia illusione.
Così come non si illudano pseudo intellettuali ,artisti , benpensanti di tutti i tipi, giacobini, giustizialisti,girotondini,a proposito ben tornati, con i loro inutili appelli che una maggioranza rozza, incolta,rurale e teledipendente, figlia della videocrazia (così definita da costoro), puntualmente prende a ceffoni.
BERLUSCONI E’ STATO GIA’ GIUDICATO DAL POPOLO SOVRANO” che gli ha conferito ampio e indiscutibile mandato a governare.
Insomma se non si fosse ancora capito, Berlusconi per nostra fortuna ce lo terremo a lungo, e a coloro che proprio stanno male a quest’idea consiglio di fare una abbondante scorta di medicine per le funzioni epatiche, altrimenti tra cinque anni si ritroveranno con il fegato a pezzi.









23 giugno 2008

GIA' APPROVATA LA NORMA BLOCCA PROCESSI

La norma blocca processi è stata già approvata, ed è perfettamente costituzionale, soltanto che non è stata licenziata da questo parlamento e da questo governo, bensì dal governo Prodi e controfirmata dall’allora ministro della giustizia Flick e dallo smemorato di Collegno, Oscar Luigi Scalfaro.
Lo precisa l’ex Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione, Antonio Albano in una lettera al Corriere Della Sera.
Caro Direttore, con riferimento all'articolo apparso in prima pagina sul suo giornale, dal titolo «Passa la norma blocca processi», forse è opportuno segnalarle che una disposizione analoga è da tempo vigente nel nostro ordinamento giuridico.
Con il decreto legislativo del 19 febbraio 1998 n. 51 è stato introdotto uno smilzo articoletto (art. 227) il quale testualmente dispone: «Al fine di assicurare la rapida definizione dei processi pendenti alla data di efficacia del presente decreto, nella trattazione dei procedimenti e nella formazione dei ruoli di udienza, anche indipendentemente dalla data del commesso reato o da quella delle iscrizioni del procedimento, si tiene conto della gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l'accertamento dei fatti, nonché dell'interesse della persona offesa.
Gli uffici comunicano tempestivamente al consiglio superiore della magistratura i criteri di priorità ai quali si atterranno per la trattazione del procedimento e per la fissazione delle udienze».
Con tale disposizione è stata consentita la trattazione di quei procedimenti che il magistrato, a suo discrezionale apprezzamento, ritiene «gravi o dotati di concreta offensività». Per gli altri il destino è assicurato: saranno stipati in un oscuro sottoscala all'interno di un ufficio giudiziario, in attesa dell'arrivo liberatorio della prescrizione. È stata cosi introdotta una illegittima archiviazione, mascherata con buona pace del declamato principio della obbligatorietà dell'azione penale.
Il predetto decreto legislativo porta le firme di Prodi, presidente del Consiglio dei Ministri, Flick, ministro di Giustizia, Scalfaro, presidente della Repubblica. È singolare, perciò, che nell'intervista rilasciata al suo giornale, il presidente Scalfaro non abbia fatto alcun riferimento alla disposizione suddetta. Preme sottolineare che in un Paese di democrazia liberale spetta al Parlamento individuare quali fatti assumono rilevanza penale e, quindi, quali reati debbano essere perseguiti. Appare, perciò, quantomeno eccentrico che i criteri di priorità imposti dalla disposizione summenzionata debbano essere portati all'attenzione del Csm e non del Parlamento.
Antonio Albano
ex Procuratore Generale Onorario presso la Corte di Cassazione.

Thanks al Legno Storto 

Ora però mi raccomando, non fatelo sapere in giro,altrimenti ci perdiamo lo spettacolo dei giacobini e dei travagliati in difesa della legalità, del CSM e ANM che abbaiano sull’inaudito attacco all’indipendenza della magistratura e sullo scempio della costituzione, magari prima della chiusura estiva del parlamento faremo anche in tempo ad assistere a qualche girotondo, con il caldo che fa sarà uno spettacolo da non perdere.




18 giugno 2008

SE QUESTO E’ UN GIUDICE

"Chi governa il paese non può denigrare e delegittimare i giudici e l'istituzione giudiziaria quando è in discussione la sua posizione personale" così ha abbaiato il presidente dell’ANM, il sindacato delle toghe Luca Palamara di fronte alla presa di posizione di Silvio Berlusconi e dei suoi legali che hanno proposto “istanza di ricusazione” per “grave inimicizia” nei confronti del Presidente del tribunale di Milano ,Nicoletta Gandus , impegnata nelle sue funzioni nel processo Mills che vede imputato il Premier.
Giusto, chi governa il paese non può delegittimare i giudici, sono d’accordo, ma perché mi chiedo, allora l’ANM o CSM non latrano allo stesso modo , quando sono i magistrati a delegittimare chi governa, ed è successo infinite volte?
Mi sembra una domanda più che legittima, alla quale probabilmente c’è una sola risposta, la casta dei magistrati non è abituata a mettersi in discussione.
Ci risiamo dunque,si è probabilmente aperto un altro capitolo di quella guerra, iniziata nel 1994 tra Berlusconi e una parte della magistratura che si propone il compito di “cambiare la società da dentro le istituzioni” e quindi senza nessuna remora fa politica attiva.
Il giudice di cui Berlusconi e i suoi legali hanno proposto la ricusazione per “grave inimicizia” è appunto uno di quei magistrati che si sono “autoeletti rappresentanti della società civile” e continuano la tradizione, o almeno tentano, dei Di Pietro,Colombo, Borrelli, Davigo ecc.
Nicoletta Gandus che era già assurta a una certa notorietà per aver partecipato al social forum di Porto Alegre nel 2002 come rappresentante di magistratura democratica, in piena campagna elettorale,nel 2006 , sottoscriveva il manifesto-programma del Procuratore Armando Spataro in cui si chiedeva di cancellare le leggi del governo Berlusconi che hanno “devastato il nostro sistema giustizia” e l’assunzione di tale impegno “è condizione e garanzia irrinunciabile perché, come giuristi e come cittadini, possiamo confidare nella volontà degli eletti di ripristinare effettivamente, non solo in questo campo, le regole fondamentali della democrazia” (Sic).
E ancora:” ridare dignità ai governanti e ai rappresentanti politici ed ottenere la partecipazione della collettività nazionale agli sforzi necessari per ricostruire una scala di valori condivisi”,(chissà perché quando un magistrato parla di valori condivisi mi viene in mente l’intervista di Borrelli al Corriere in cui chiedeva “governi condivisi” e mi assalgono i conati di vomito).
Qualche anno prima la Gandus si era distinta firmando un appello a favore dei referendum per la modifica della legge 40,sulla procreazione assistita, varata dal governo Berlusconi.
Nel giugno del 2006 si schierò contro la riforma costituzionale “È importante opporsi a questa devolution perché è espressione della generale posizione antidemocratica... È sovrastata da un incombente potere autoritario e centralista, concentrato nella mani del capo del governo”.
Nel 2005 firmò anche un appello contro la decisione del governo Berlusconi di prorogare nell’incarico di procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna poiché a suo dire il decreto integrava un attacco all’indipendenza della magistratura .
Come si vede c’è molto di più che un “legittimo sospetto “ per dubitare dell’indipendenza di giudizio di questo magistrato, che, come prevede il codice etico, non solo deve essere equo, indipendente e imparziale, ma deve sembrarlo in ogni occasione, lascio a voi giudicare se in questo caso sia così, così come lascio a voi il giudizio sui cani da guardia dell’ANM che su questo tipo di dichiarazioni e prese di posizione non hanno ritenuto di dover abbaiare.
Nonostante le dichiarazioni concilianti di Alfano,oggi più che mai continuo a ritenere che una seria riforma della giustizia sia indispensabile, per assicurare al cittadino la terzietà effettiva del giudice e quindi la totale separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, nonché diversi metri di valutazione nelle carriere e soprattutto i test psichico attitudinali per i magistrati, i soggetti mentalmente disturbati esistono e possono esserci anche tra i magistrati.
Umberto Bossi che è persona pratica e di buon senso diceva qualche tempo fa : “ ci sono alcuni magistrati a cui bisognerebbe raddrizzare la schiena” , io ritengo che a buon diritto, Nicoletta Gandus potrebbe tranquillamente rientrare tra questi ultimi.









10 marzo 2008

E ADESSO CHI RIPAGHERA' MASTELLA?

Chiesta l'archiviazione della posizione di Clemente Mastella nell'ambito dell'inchiesta Why Not sulle presunte frodi milionarie ai danni dell'Unione Europea. La procura generale di Catanzaro ha confermato oggi la notizia.
Al momento, invece, sempre secondo quanto riferito dalla Procura generale, non c'è alcuna richiesta di archiviazione per il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, iscritto anch'egli nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Luigi De Magistris, che ipotizzava l'accusa di abuso di ufficio.
Secondo il procuratore generale Vincenzo Iannelli, che ha presentato la richiesta di archiviazione insieme ai sostituti procuratori Domenico De Lorenzo e Alfredo Garbati, non ci sono elementi di responsabilità a carico dell'ex Guardasigilli.
"Dopo questa richiesta di archiviazione, mi chiedo chi mi ripagherà del male che mi è stato fatto. Un male costruito senza alcun riguardo per fatti che non c'erano. Nonostante tutto, voglio dichiarare che la giustizia comunque c'è e che in essa bisogna avere fiducia, e che ci sono in Italia tantissimi magistrati onesti e seri che svolgono le loro funzioni tra indicibili difficoltà": lo afferma in una nota Clemente Mastella, che aggiunge di essere stato "umiliato, lapidato, cacciato dalla scena politica e istituzionale".
Clemente Mastella era stato indagato nell'inchiesta Why Not in relazione ai suoi presunti rapporti con l'imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria ed anch'egli coinvolto nell'inchiesta. Era stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Luigi De Magistris, ex titolare dell'inchiesta Why Not.

Mi dispiace sinceramente per Mastella, “ un martire della mala giustizia”,vittima in primis di un tipico magistrato in "crisi di autostima" perché il suo nome non compariva sulle prime pagine dei media o che voleva "cambiare la società da dentro le istituzioni" , ma più ancora vittima di "giacobini&forcaioli con vantaggi editoriali" che hanno titillato il peggio del paese tipo “i bruti e gli informi di Nietzche” e purtroppo Mastella non disponeva e non dispone di una simile potenza di fuoco mediatica.
Adesso che comunque il CSM ha accertato le responsabilità di De Magistris mi auguro che,insieme magari all'altra eroina Forleo,venga messo in condizione di non nuocere, lo si trasferisca in qualche sperduta procura interna della Sardegna,dove potrà occuparsi dei "furti di pecore a danno degli onesti allevatori".




19 gennaio 2008

I GIORNI DELLE PROCURE.

La settimana che si sta chiudendo è stata influenzata dalle decisioni di procure e tribunali.
Dopo l’arresto ai domiciliari della moglie di Mastella, lo stesso ministro indagato e numerosi amministratori locali arrestati, è stata la volta del CSM , la cui sezione disciplinare ha condannato con la censura ,il trasferimento e la decadenza dalla funzione di PM , le numerose violazioni procedurali del Dott. De Magistris che ha indagato tra gli altri Prodi e Mastella.
Sempre ieri è giunta notizia che il governatore del Molise,Iorio, è indagato per concussione e abuso d’ufficio, ma la notizia più importante della giornata è stata sicuramentela sentenza del tribunale di Palermo nei confronti del governatore Cuffaro che è stato condannato a 5 anni di reclusione in primo grado,ma cosa importante è decaduta l’aggravante del favoreggiamento alla mafia: "Voglio ringraziare e abbracciare mia moglie, i miei figli, i miei genitori e i siciliani che mi hanno sostenuto in questi momenti difficili. Vorrei ringraziare anche i miei avvocati. È stata una giornata drammatica, difficile, ma mi conforta che ora tutti sanno che non ho favorito la mafia. So che devo da domani mattina di buon’ora ora come sempre incontrerò la gente e alle 8 devo sedermi al mio travolo di lavoro perché la Sicilia ha bisogno di un presidente che la faccia crescere. Sapevo di non aver fatto nulla per favorire la mafia". Poi il governatore annuncia il ricorso: "Assieme ai miei avvocati, lette le motivazioni della sentenza, ricorreremo in appello perché anche questi residui capi d’accusa possano cadere".
Infine,ciliegina sulla torta,non poteva mancare Berlusconi, la procura di Napoli ne ha chiesto il rinvio a giudizio, con l’accusa di corruzione, nell’ambito dell’inchiesta sulle segnalazioni a favore di cinque attrici fatte dal leader di Forza Italia al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà.
Roba che non solo non sta in piedi,ma tecnicamente e giuridicamente difetta di un requisito importantissimo,anzi decisivo, ovvero l’autorizzazione della camera di appartenenza all’utilizzazione delle intercettazioni su cui si fonda l’ipotesi di reato.
Un ulteriore dimostrazione,caso mai ce ne fosse ancora bisogno,della politicizzazione di alcuni PM e Procure,dei “pacchetti di mischia” e “attacchi etero diretti” di cui solo l’altro giorno parlava Mastella,con la differenza che Berlusconi queste cose le dice da ormai 14 anni.
"Spero che si vada presto al voto e gli italiani ci diano una maggioranza sufficiente a poter fare una riforma in profondità della giustizia e della magistratura",questo il commento di Berlusconi.
Insomma è sembrato di rivivere una ordinaria giornata del periodo di “tangentopoli”, viene da pensare che schegge e pezzi consistenti della magistratura non abbiano del tutto rinunciato all’originale disegno di avere “governi condivisi”(Sic), speriamo non sia così.




9 dicembre 2007

INTERCETTAZIONI ILLECITE.

C’è una nuova accusa contro il PM di Catanzaro De Magistris,già titolare dell’inchiesta Why Not poi avocatagli per incompatibilità, la procura di Roma su richiesta della procura generale ha accertato che De Magistris sin dal 20 Aprile scorso ha firmato una richiesta di acquisizione di tabulati telefonici di un utenza intestata al ministro Mastella,senza aver richiesto preventivamente l’autorizzazione alla camera di appartenenza del parlamentare,così come prevede la legge Boato.
Al CSM arriva dunque un nuovo atto dove si parla di «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza»,che si aggiunge a quello trasmesso dal ministro della giustizia in data 21 Settembre.
Il magistrato” respinge le accuse” ritenendole prive di fondamento mentre Mastella parla di “rischio per la mia libertà personale e le mie prerogative costituzionali come rappresentante del Parlamento
Insomma a questo De Magistris la troppa autostima, insieme alla irrefrenabile voglia di visibilità mediatica, lo ha portato a infischiarsene delle più elementari regole di tutela e riservatezza degli indagati, non gli sarà sembrato vero di avere per le mani ipotesi di reato,tutt’ora da dimostrare,nei confronti del presidente del consiglio e del ministro della giustizia,quale migliore occasione per uscire dall’anonimato di una grigia procura di provincia ? Quale migliore occasione di avere le prime pagine dei media per costruirsi una futura carriera politica o nell’ANM?
Dopo che gli è stata tolta la titolarità dell’inchiesta ,come ho già detto, speriamo che il CSM trasferisca sia De Magistris che la Forleo in qualche sperduta procura della Sardegna dove potranno dimostrare la loro abilità indagando sui furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
Questo tipo di magistrati che si auto eleggono “rappresentanti della società civile” (Sic) sono un insulto ai tantissimi magistrati equi,imparziali,riservati e professionali che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere.




7 dicembre 2007

FORLEO E DE MAGISTRIS DISTURBANO?

“Mandano via la Forleo, mandano via De Magistris, perché li disturba, hanno fatto così anche con il consigliere della Rai Petroni ,ma lì per fortuna c’è stato un giudice che ha censurato l’allontanamento”.
Così a sorpresa Silvio Berlusconi è intervenuto sulla vicenda che vede protagonisti il GIP di Milano e il PM di Catanzaro sotto inchiesta disciplinare da parte del CSM.
Caro Cav. questa volta non sono d’accordo, questa davvero se la poteva risparmiare, e mi fa specie che lo dica proprio Lei che ha subito sulla sua pelle gli attacchi più micidiali e sleali da parte di procure e magistrati autoelettisi “rappresentanti della società civile” che cercavano visibilità sui media,riuscendoci così bene tanto che alcuni siedono in parlamento, e che il “codice deontologico” non sapevano nemmeno cosa fosse,il tutto senza che mai il CSM si fosse permesso non dico trasferirli ma nemmeno censurali.
Capisco la polemica politica,certamente non sarò io a difendere i sinistri “proprietari di banche” e “scalatori finanziari”, ma non si può nemmeno permettere che un qualunque magistrato in “crisi di autostima” e in cerca di visibilità scorazzi allegramente in televisione e sui media cercando il consenso popolare anziché parlare con gli atti e le sentenze, praticamente un insulto ai tantissimi magistrati equi,imparziali,riservati e professionali che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere.
Ed è strano che lo dica un “garantista” a tutto tondo come Lei, che coerentemente ai principi ed ai valori “fondanti” di Forza Italia e del PPE, ha votato contro l’autorizzazione a procedere sull’utilizzo delle intercettazioni telefoniche dei parlamentari coinvolti nell’inchiesta.
Mi consenta di non essere d’accordo.




6 dicembre 2007

IL GIP CLEMENTINA FORLEO E’ INCOMPATIBILE.

Il magistrato che si occupava dell’inchiesta Bnl-Unipol, Clementina Forleo, è incompatibile con gli uffici giudiziari di Milano e con la sua funzione di gip,lo ha deciso all’unanimità la prima commissione del Csm.
Le denunce pubbliche del gip, da quelle televisive ad AnnoZero a quelle sulla stampa, per «interferenze ed intimidazioni istituzionali subite, non hanno trovato alcun riscontro», per il Csm. Ma hanno creato «un clima di allarme e sospetto» nell’opinione pubblica e una «situazione di grave disagio» nell’ambiente di lavoro della Forleo. Che, in questo modo, «ha compromesso la sua possibilità di svolgere le sue funzioni con piena indipendenza e autonomia». Per questo dovrebbe lasciare Milano e l’incarico di giudice monocratico, per entrare in organi collegiali.
Accuse pesantissime dunque, da cui sarà chiamata a difendersi il 18 dicembre prossimo, ma a questo punto la sanzione sembra inevitabile,così come sembra anticiparsi per il PM di Catanzaro De Magistris anche lui sotto inchiesta disciplinare dopo l’avocazione dell’inchiesta che ha tra gli indagati Romano Prodi e Clemente Mastella, ma prima potrebbe arrivare il trasferimento per incompatibilità.
Sia la Forleo che De Magistris erano i classici magistrati in "crisi di autostima" perché non comparivano sulle prime pagine dei media, e si sentivano in colpa perché non avevano fatto nulla per meritarsi le ispezioni ministeriali.
Fanno parte a pieno titolo di quella categoria di magistrati che si auto eleggono “rappresentanti della società civile” e che vogliono ” cambiare la società da dentro le istituzioni”(Sic).
E' difficile far carriera nell' ANM o in politica se si indaga sul delinquente o sui reati più comuni,dal punto di vista mediatico il politico rende molto di più,soprattutto se si è magari appoggiati da "guitti&giacobini da operetta"che titillano il peggio del paese,ovvero quelli che scaricano sui noti in generale e sui politici in particolare la loro mediocrità e le loro frustrazioni.
Non a caso ci tengono tanto alle loro inchieste e guai a chi gliele toglie,come se gli unici capaci di indagare fossero loro e non le altre centinaia di magistrati che ogni giorno fanno il loro dovere in silenzio.
Adesso che hanno raggiunto il loro scopo di visibilità speriamo che il CSM li trasferisca in qualche sperduta procura della Sardegna dove potranno dimostrare la loro abilità indagando sui furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
Una domanda sorge però spontanea : “ chissà perché il CSM negli anni passati non ha preso gli stessi provvedimenti per altri magistrati che,per come e più della Forleo e De Magistris , il codice deontologico, riservatezza e professionalità erano un optional?
Chissà perché gli stessi provvedimenti non sono stati adottati nei confronti di magistrati che volevano “governi condivisi”,o si dichiaravano “3volte resistenti” giusto per fare qualche esempio?




5 ottobre 2007

TRASFERITELI TUTTI,LA VERA CASTA.

Come ampiamente previsto, la puntata di ieri sera di AnnoZero dedicata al caso Catanzaro con, tra gli altri, il pm De Magistris e il gip di Milano Forleo, ha scatenato nuove polemiche tanto che persino il sonnecchiante Prodi si è sentito di intervenire : “Credo che la trasmissione non abbia avuto quelle doti di concretezza e serenità che deve avere una trasmissione che riguarda i problemi della giustizia.” e se lo dice lui…
Mastella è scatenato,stamane ha convocato una conferenza stampa nella sede dell’ UDEUR denunciando l’ennesimo attacco mediatico con contorno di “pesanti minacce personali”, e ha puntato l’indice contro i silenzi della maggioranza e l’atteggiamento di una sinistragaudente e intellettualmente corrosiva” (quella del nascente PD ,N.D.A.), poi l’attacco frontale : “O il Consiglio di amministrazione della Rai si dà una regola di comportamento, o attiveremo strumenti parlamentari sfiduciando questo Cda, non abbiamo alternative”, e ancora “"La gente sa quanto guadagniamo noi politici, ma nessuno sa davvero quanto guadagnano, ad esempio, Travaglio e Santoro”.  

Ieri Santoro&C hanno dato il peggio , un caso più unico che raro, un PM , De Magistris sulla cui attività gli ispettori del ministero,magistrati anche loro, hanno rilevato pesanti irregolarità sulla gestione delle inchieste e dell’ufficio,nonché violazioni di segreti d’ufficio, interviste non autorizzate alla stampa, intercettazioni di politici non autorizzate ecc. ecc. , si difende non nel Csm, a cui come per legge sono stati trasmessi gli atti per le eventuali sanzioni e trasferimento d’ufficio, ma dal Csm in televisione e nelle piazze dove guitti&giacobini da operetta, spalleggiati egregiamente da “giustizialisti con vantaggi editoriali”,tirano fuori il peggio del paese,che non si può ricondurre a un ceto o una categoria in particolare,è una categoria dello spirito,sono i bruti e gli informi di Nietzsche,ignoranti nell'anima e invidiosi sociali ,arruolando anche i ragazzi della Locride contro la mafia il cui slogan è diventato TRASFERITECI TUTTI, beata ingenuità, insomma un tentativo nemmeno troppo nascosto di intimidazione dell’organo di autogoverno dei magistrati,e colpevole di tutto viene additato il povero Mastella.

Questo De Magistris deve essere un altro di quei magistrati in “crisi di autostima” perché non compariva sulle prime pagine dei media, o si sentiva in colpa perché non aveva fatto nulla”per meritarsi un ispezione ministeriale”, adesso che le  ha ottenute,se il CSM  lo riterrà non idoneo a proseguire le sue inchieste, lasci libero il campo a qualche altro collega che magari lavorerà professionalmente e  in silenzio  rispettando tutti i crismi di legge.

A dar manforte a De Magistris in trasmissione è intervenuto il GIP di Milano Clementina Forleo, anche lei “autoeletta rappresentante della società civile”(Sic) per le note vicende relative a UNIPOL-BNL.

Insomma per costoro il codice deontologico dei magistrati che prevede equità,professionalità, sobrietà e soprattutto “terzietà” in ogni occasione a causa del delicato ruolo che svolgono, deve essere diventato “un optional”, ma si può capirli,hanno avuto buoni maestri.

Sarebbe stato molto utile inserire nella riforma della giustizia i "test attitudinali obbligatori" per i magistrati così come sono previsti per tutti i dipendenti pubblici,ma non è detto che a breve si faccia con un altro governo,anche tra i magistrati,purtroppo ci possono essere "disturbati mentali".
E’ questa “LA VERA CASTA” altro che i politici, come racconta Bruno Tinti,procuratore di Torino “Gruppi legittimi ma di natura privata, cioè le correnti, decidono su un bene pubblico, la giustizia con i propri rituali, i propri compromessi e le proprie spartizioni, c’è anche un blog
, al quale lo stesso Tinti partecipa, che racconta il malessere per «il male che le toghe fanno a se stesse».

Basta con questo "verminaio" e questo "cancro" che è dentro la magistratura,quando sarà estirpato,sarà sempre tardi per i danni che avrà provocato al sistema giustizia e alla fiducia dei cittadini nella stessa.

Naturalmente è doveroso dire che una buona parte dei magistrati non partecipa a questo scempio,sono tutti coloro che lavorano bene e fanno il loro dovere in silenzio,magari in qualche oscura procura a rischio della loro vita,ed è a questi appunto che i cittadini devono essere grati.

Se proprio si deve manifestare,lo si faccia per "ridurre lo stipendio ai magistrati", poichè i loro emolumenti si adeguano automaticamente a quelli dei parlamentari,che senso ha chiederne la riduzione per un migliaio di onorevoli e poi concederli senza battere ciglio per oltre ottomila toghe?

Bisogna ristabilire il primato della politica e dei politici!
Nella Costituzione proprio per questo è prevista la separazione dei poteri,chi è stato eletto deve poter svolgere il suo mandato senza remora alcuna.
I Magistrati sono giudicati dai magistrati, i politici devono essere giudicati dai loro pari,altrimenti non se ne esce più.

Bisogna ristabilire subito integralmente tutte le prerogative previste dall'art.68 della Costituzione.

Se i Padri Costituenti hanno previsto queste norme ci sarà pure un motivo.

Servono magistrati preparati e professionali,non quelli che si "autoeleggono" rappresentanti della società civile, quelli che sono "frustrati e in crisi di autostima" perchè non compaiono sulle prime pagine dei media, quelli che vogliono "governi condivisi" (Sic), quelli che che si rimproverano perchè non hanno fatto nulla per meritarsi un'ispezione del ministero, quelli che vogliono imporre al parlamento leggi e calendario dei lavori delle camere dimenticandosi che a loro tocca solo applicarle, quelli che "vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni", quelli che sono 3 volte resistenti,quelli che dialogano tra diversi tribunali e associazioni tramite mailing-list per discutere su come isolare e fargliela pagare a quei colleghi che sono favorevoli alle riforme e collaborano con il ministero,  quelli che magistrato e PM si sentono telefonicamente per accordarsi(Sic) su come gestire il caso del cittadino-imputato,ovvero la versione riveduta e corretta del "giudice terzo", quelli che ecc. ecc.

Questi  TRASFERITELI TUTTI !!!



22 luglio 2007

IL MONDO ALLA ROVESCIA.

Non ci capisco più nulla, dopo l'iscrizione di Prodi nel registro degli indagati del tribunale di Catanzaro, e dopo la richiesta del Gip di Milano,Clementina Forleo di utilizzare le intercettazioni telefoniche dei politici coinvolti  nelle "scalate bancarie" ,sono rimasta basita nell'ascoltare e  leggere le reazioni e le dichiarazioni dei soggetti coinvolti a vario titolo nelle inchieste.
Il portavoce di Prodi,Sircana chiede "rispetto" per il "presidente del consiglio" che si autoassolve  e  si dichiara "estraneo ai fatti" contestati, urge una cura di fosforo per questi signori, di rispetto ne hanno avuto quanto ne volevano,nessuno infatti si è sognato di chiedere le "dimissioni perchè lui non è un cittadino qualunque", come è successo a qualche altro presidente del consiglio in passato, e allora di che si lamentano?
I DS invece parlano di "teoremi e complotti", di "ricostruzioni forzate" di "condanne preventive" e udite udite, chiedono "l'intervento del CSM", naturalmente con i vari D'Alema,Fassino,La Torre&C che protestano la loro "estraneità ed innocenza".
Sbaglio o sono gli stessi che fino a ieri, parlavano di "rispetto per il lavoro,le decisioni e l'autonomia dei magistrati" (Sic)?
E per finire Mastella in qualità di ministro della giustizia, minaccia "azioni ed ispezioni" , e ciliegina sulla torta anche Bertinotti oggi ha avuto da ridire sul Gip Forleo criticando la "fuga di notizie".
Davvero non so più che pensare o è il mondo alla rovescia o siamo su second life.
Suvvia,questi atteggiamenti lasciateli a Berlusconi che li ha nel suo DNA, perchè costretto da quando è "sceso in campo" a combattere contro tutto e tutti,perchè gli volete togliere l'esclusiva?
Da chi invece per una vita, ha "campato" sulle disgrazie giudiziarie altrui ci si aspetta bon ton e senso della misura,anche al ridicolo c'è un limite.




13 luglio 2007

I DOSSIER ILLEGALI DEL SISMI? UNA BARZELLETTA.

A proposito delle presunte "schedature illegali" del SISMI di politici e magistrati,attività svolta da Pio Pompa a titolo personale, Carlo Bonini,oggi su Repubblica, ci informa che,a seguito delle audizioni dei Procuratori della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara e Pietro Saviotti da parte del COPACO: " nelle carte che sin qui sono state estratte ed esaminate dall´archivio di via Nazionale non sono state trovate notizie idonee in sé a ricattare o intimidire gli obiettivi del lavoro di dossieraggio".
E allora di cosa si sta discutendo? Ancora una volta la "casta" del CSM e i "zucconi" di Repubblica hanno alzato il solito polverone per nulla.





10 luglio 2007

A CHE TITOLO PARLA NAPOLITANO ?

Il Presidente della Repubblica,Napolitano,durante la sua visita in Ghana si è detto fiducioso nell'approvazione della riforma dell'ordinamento giudiziario entro il 31 Luglio,questo dopo che qualche settimana fa ha inviato una lettera ai presidenti delle Camere per chiedere che organizzino i lavori parlamentari in modo da giungere entro luglio all'approvazione della riforma dell'ordinamento giudiziario, in tempo per la scadenza della sospensiva vigente sulla riforma Castelli.
Sinceramente non ho capito a che titolo parla Napolitano,se come capo del CSM e quindi portavoce della "casta dei magistrati" che vogliono la riforma come gli fa più comodo e quindi imporre iter e calendarizzazione dei lavori parlamentari oppure come un  Presidente della Repubblica a cui va bene un tipo di riforma piuttosto che un'altra?
Se come capo del CSM qualcuno gli ricordi che l'iter e la formazione delle leggi sono prerogativa del parlamento, ai magistrati spetta applicarle sia che gli piacciano oppure no,se come Capo dello Stato non si capisce perchè voler mettere fretta alle camere affichè si  legiferi in un senso piuttosto che in un'altro, al Presidente della Repubblica spetta l'obbligo della promulgazione delle leggi a meno che non presentino palesi aspetti di incostituzionalità, anche in questo caso che gli piacciano oppure no.
Napolitano si occupi di "rappresentanza" e lasci che sia il parlamento che rappresenta il "popolo sovrano" a decidere cosa sia meglio per il paese,dopo l'Africa magari si faccia un giro nel sud-est asiatico, così dopo le foibe e i martiri di Budapest, avrà modo di scusarsi con le vittime di Pol Pot e dei khmer rossi,visto che l'11 Aprile del 1975 insieme a Cossutta,Nilde Iotti e a tutto il comitato centrale del PCI,firmò una risoluzione a favore di quella che era definita
 l’eroica Resistenza del popolo cambogiano e vietnamita”,esprimendo piena soliderietà a Pol Pot e alla sua cricca di assassini,invitava a “...sviluppare un grande movimento di solidarietà e di appoggio ai combattenti. Ogni democratico, ogni comunista, sia, come sempre e più di sempre, al loro fianco”.
Il tutto mentre il giornale del partito,l'Unità,attraverso l'inviato Massimo Loche raccontava "la gioiosa vita nelle zone liberate" (Sic).




8 luglio 2007

FASSINO E LA "RESPONSABILITA' OGGETTIVA" !

«Un premier è comunque responsabile anche se non sa. E Silvio Berlusconi, quand'anche non sapesse, comunque doveva rispondere dell'attività dei servizi segreti durante il suo governo».
Così Fassino,con una faccia di bronzo degna di miglior causa,polemizza con Berlusconi sui presunti "dossier illeciti" dei servizi segreti su alcuni magistrati e uomini politici.
A prescindere dal fatto che prima di alzare polveroni inutili,forse sarebbe utile attendere almeno le risultanze delle indagini che sta svolgendo la magistratura,a tutt'oggi risulta soltanto che i presunti dossier sono opera di alcuni funzionari a titolo "personale",che il SISMI,il governo e il COPACO erano ignari,e che il tutto si basa su informazioni e articoli di stampa,nessun spionaggio o intercettazioni illecite.
In ogni caso nessun magistrato sino a questo momento ha formulato accuse precise,se si esclude il plenum del CSM, ma questo è un organismo di casta che ha solo poteri politici e non giudiziari,e Fassino dimostra ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno, di avere la memoria corta.
Sulla teoria del "non poteva non sapere",infatti,contro Berlusconi la magistratura ci ha provato per 13 anni e sappiamo tutti come è andata a finire,è un osso troppo duro per i denti di chiunque, e non sarà con sterili polemiche che Fassino&C salveranno la traballante baracca del governo e del partito democratico,ci vuole ben altro, gli italiani ormai sono vaccinati da un pezzo.
Nonostante i "pellegrinaggi a Mosca" per commemorare le vittime di Stalin, spesso riaffiora prepotentemente la cultura tipicamente comunista della menzogna e del ribaltamento della realtà, hai voglia a cambiare, costretti dal "fallimento" e dalla "vergogna" ,più volte nomi e simboli,non si può cambiare la mentalità di chi ha passato buona parte della sua vita stando dalla parte sbagliata.
E a proposito di responsabilità non oggettive ma soggettive,chissà quando Fassino si  assumerà le proprie,come ad esempio nella vicenda Telekom Serbia,quando nonostante che il nostro ambasciatore a Belgrado scriveva decine di lettere,telegrammi e fax,del tenore di quella che segue,avvisando che il denaro sarebbe servito per finanziare e riarmare Milosevic e le sue bande,le ignorò ,permettendo cosi all'orco di Belgrado di scuoiare il popolo bue italiano di centinaia di miliardi di vecchie lire?








5 luglio 2007

ANCHE I MAGISTRATI HANNO FIRMATO IL PROGRAMMA DI GOVERNO.

«L'impegno di scardinare la legge Castelli era nel programma di governo, abbiamo il dovere di pretendere che quegli impegni siano mantenuti».
«Dobbiamo fermare la separazione delle carriere,il tema della giustizia merita almeno lo stesso trattamento di quelli su cui l'Unione fa quadrato».
Così il PM di Milano Armando Spataro, nonchè esponente di spicco del CSM e dell'Associazione Nazionale Magistrati, spiega in un'intervista al Corriere la protesta contro il DDL di riforma dell'ordinamento giudiziario.
Mi sembra giusta e doverosa questa protesta,del resto se associazioni di magistrati hanno condiviso e almeno "virtualmente firmato" il programma di governo, questi "elettori" vanno tenuti in debita considerazione.
Così come è giusto e doveroso che ex magistrati adesso in parlamento,come Di Pietro, polemizzino minacciando di non votare con il ministro della giustizia,Mastella,che ha faticosamente trovato un punto di equilibrio parlamentare sul DDL che si vota prossimamente in senato,comunque all'acqua di rose rispetto a ciò che occorre al sistema giustizia italiano.
Nessuna meraviglia da parte mia e nemmeno credo da una grande parte di cittadini, all'equità e all'indipendenza di una buona parte della magistratura non ci crede più nessuno da un pezzo,Spataro è uno dei rappresentanti tipici di quei magistrati che si sono "autoeletti rappresentanti della società civile" e che "vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni"(Sic).
E' dunque perfettamente normale per costoro che non ci sia nessuna separazione tra le funzioni di PM e di giudice , fare la stessa carriera,frequentare gli stessi uffici ecc.ecc., così magari,come è già spesso accaduto, si possono consigliare a vicenda sulle decisioni da prendere sui singoli casi, il tutto a danno dell'imputato di turno,altro che terzietà.
Quello che  non è normale,è che la "casta", invece di applicare le leggi, le voglia discutere e addirittura imporre il calendario dei lavori parlamentari,non succede in nessun paese civile,in Italia si,quando finirà questo verminaio?
Forse non aveva tutti i torti Umberto Bossi quando anni fa affermava che "a qualche magistrato ogni tanto bisognerebbe raddrizzare la schiena".




17 marzo 2007

TREMATE,TREMATE , CARNEVALE E' TORNATO.

Con immenso piacere, vi faccio partecipi di questa bella intervista a Corrado Carnevale,conosciuto anche come “magistrato ammazza sentenze”,per la scrupolosa applicazione della legge.

Per questo odiato e vilipeso dalla maggior parte dei magistrati,quelli per intenderci che il garantismo lo vivono come un fastidio, o peggio come un intralcio al loro protagonismo .

Dopo tante vicissitudini e le accuse più infamanti , riconosciuta la sua innocenza, questo “martire della malagiustizia”, a prezzo di una durissima lotta contro la casta dei suoi colleghi che hanno fatto di tutto per impedirlo, finalmente torna al suo posto, e già annuncia battaglia,ci sarà da divertirsi.

 

Parla Corrado Carnevale:

“tornerà la mia giurisdizione”

“Fino al 2013 i miei nemici non riusciranno a liberarsi di me”

“Meglio tardi che mai, certo non potrò concorrere per posti in cui pure non avrei demeritato ma almeno posso dire alto e forte che nella magistratura non si libereranno di me per i prossimi sei anni sei mesi e 24 giorni, giusto il periodo che rimasi sospeso per quelle accuse calunniose dei pentiti che si rivelarono tutte puntualmente false.”

Tremate, tremate Carnevale è tornato. E preannuncia in questa intervista di avere intenzione di riprendere il discorso lì dove si era interrotto oramai più di dieci anni fa. Cioè da quella giurisdizione garantista che dopo di lui le sezioni penali della Cassazione per anni hanno avuto paura di applicare. E che solo recentemente è ritornata in auge grazie alla buona volontà di alcuni singoli.

Giudice Corrado Carnevale, sarà contento? Finalmente il Csm ha deciso di ottemperare a una legge dello stato italiano in vigore ormai da più di tre anni..

“Si, l’udienza dell’altro giorno è stata fissata al Csm proprio pochi giorni prima che io mettessi in esecuzione un giudizio di ottemperanza del suo pronunciamento diventato definitivo dopo che il Consiglio di Stato lo aveva confermato a suo tempo. Certo in Italia è veramente difficile convincere certi magistrati ad applicare una semplice legge..”

I giornali a lei ostili sottolineano come il Csm si sia spaccato in due nella votazione che la ha riammessa all’interno della suprema corte..

“Quello che questi giornali si dimenticano però di fare notare ai propri lettori è che il voto del Csm non riguardava una questione dove è lecito avere opinioni differenti ma la mera applicazione di una legge ormai in vigore da anni che semplicemente aveva stabilito che quelli che come me hanno patito una ingiusta sospensione dal servizio a causa di accuse che poi si sono rivelate destituite di ogni fondamento avevano diritto a un periodo uguale e contrario di tempo in deroga oltre l’età pensionabile per recuperare gli anni perduti. E nel mio caso si tratta di anni sei, mesi sei e giorni 24, il che vuol dire che fino al 2013 lor signori non mi si toglieranno di torno..”

E ora che succederà? Dove andrà a far danno, nelle sezioni civili o in quelle penali?

“Tutto dipenderà da dove verrò assegnato dal primo presidente, o quello titolare o quello facente funzioni visto che da quasi un anno siamo in regime di vacanza del posto e non si riesce a trovare un candidato per quel posto. Mi auguro di poter riprendere servizio già prima di Pasqua.”

Come si sono svolte le ultime puntate della telenovela di cui è stato l’involontario protagonista?

“Io avevo promosso il giudizio di ottemperanza nei confronti del Csm ma nel frattempo il presidente del Tar aveva saputo che c’era stata la fissazione della seduta decisiva in seno al Csm e quindi ha ritenuto di attendere l’esito. Poi mercoledì c’è stata questa benedetta decisione che come lei forse saprà si è conclusa con un voto a favore del mio reintegro. Più precisamente 11 voti a favore, 10 contrari e 4 astensioni.”

Commenti sul voto?

“Mi domando come si potesse votare contro o astenersi quando in ballo c’era soltanto l’applicazione di una legge. Mica era materia di opinioni o dibattiti, era una legge in vigore e si trattava di decidere finalmente di applicare l’esecuzione di una sentenza del Tar ormai passata in giudicato. Quindi non mi spiego i voti contrari né gli astenuti. Però è accaduto. In Italia evidentemente queste cose capitano.”

Insomma lei crede che non fosse possibile votare contro il suo reintegro?

“No, perché si trattava di ottemperare a una legge dopo una sentenza definitiva del Tar. E io non capisco come il procuratore generale presso la Corte di Cassazione abbia potuto votare contro. C’è da ridere.

Sono persone che non sanno cosa è il diritto e di conseguenza non sembrerebbero nemmeno adatti a fare i giudici, o no?”

Uno potrebbe pensare che si tratta solo dell’ennesima riprova che il caso Carnevale fu un caso politico, non giudiziario..

“Non c’è dubbio, diciamo che è andata. Adesso mi aspettano, e non solo a me, altri sei anni, sei mesi e 24 giorni di carriera e non ho intenzione di fare un minuto di meno, a meno che il destino non mi colga. Tenga presente che ho 77 anni ma sono in buona salute fisica e soprattutto mentale, cosa che non è scontata nel mio ambiente”.

Tornerà ad ammazzare le sentenze?

“Tornerò a essere un magistrato scrupoloso e garantista e se sarò assegnato alle sezioni penali riprenderò la mia giurisprudenza lì da dove era stata interrotta la mia carriera. Su questo nessuno può nutrire illusioni. Quanto alle sentenze non ero io che le ammazzavo ma qualcuno che le faceva nascere morte. E ai miei persecutori ricordo di essere sopravvissuto anche a qualcuno di loro, io sono uno che sa sedersi sulla riva del fiume e aspettare.”

Dimitri Buffa

   


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