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In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



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...andremo avanti con la forza
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della politica.-Silvio Berlusconi
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Silvio Berlusconi  
























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GRAZIE ORIANA: PENSIERI
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la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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19 marzo 2009

GIUSTIZIA A OROLOGERIA

E così come ampiamente previsto e preventivato, l’esposizione mediatica ha dato i suoi frutti, l’ex PM De Magistris, già titolare dell’inchiesta Why Not, poi rimosso dall’incarico per gravi violazioni d’ufficio, ha annunciato la sua discesa in politica e la sua candidatura alle prossime elezioni europee con le liste dell’IDV di Di Pietro in qualità di “indipendente” e rappresentante della “società civile” (e chi poteva mai dubitarne? ), lamentandosi,poverino, che non gli hanno fatto fare il PM , il che è assolutamente vero, non si poteva consentire a uno come lui, di fare indagini ignorando leggi e regole, soprattutto se ciò era in funzione di avere visibilità mediatica per altri scopi, che adesso sono venuti alla luce in modo lampante.
Qualche ora dopo l’annuncio della candidatura però si scopre che l’ex PM è iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio, probabilmente la candidatura al parlamento europeo è funzionale anche per la relativa immunità parlamentare.
E' "ridicola e grottesca" la notizia dell'indagine a suo carico secondo De Magistris, e serve a "offuscare" quella della candidatura alle prossime europee nelle liste dell'Italia dei valori, praticamente “giustizia a orologeria”, non vorrei sbagliarmi ma è lo stesso concetto usato da Berlusconi , con ben altri motivi, a proposito della persecuzione giudiziaria a cui è stato sottoposto negli ultimi 15 anni.
Infine c’è un piccolo dettaglio, del tutto trascurabile se vogliamo, un inezia ecco, Di Pietro e l’Italia dei favori e dei valori immobiliari predicano contro la presenza di indagati,inquisiti e condannati in parlamento e nelle proprie liste, ma forse trattandosi dell’europarlamento e De Magistris , ci sarà un eccezione che conferma la regola, del resto se viene “assolto” da Di Pietro chissenefrega della magistratura.








17 marzo 2009

GENCHI ANCORA A PIEDE LIBERO

Mentre l’ex PM di Catanzaro già titolare dell’inchiesta Why Not, De Magistris , trasferito d’ufficio dal CSM e destinato ad altro ruolo per gravi violazioni d’ufficio, non perde il”vizietto” di rilasciare interviste in cui racconta le sue “verità” ai media annunciando un probabile ingresso in politica ( come dubitarne visto che appartiene a quella categoria di magistrati che in crisi di autostima perché non compaiono sulle prime pagine dei media, si auto eleggono “rappresentanti della società civile” e si pongono l’obiettivo di cambiare la società da dentro le istituzioni (Sic), e lui bisogna riconoscere che almeno ad avere l’obiettivo dei media c’è riuscito), il suo super consulente Gioacchino Genchi, invece è ancora a piede libero, al centro di due inchieste, una della procura di Roma e l’altra di Marsala.
Pochi giorni fa il presidente del COPASIR Rutelli e il ministro della giustizia Alfano hanno lanciato l’allarme sui rischi per la sicurezza nazionale , visto che il super spione per due anni ha acquisito dati estremamente sensibili riguardanti l’ex direttore del SISMI, generale Nicolò Pollari, nonché i tabulati di traffico telefonico di altre 17 utenze mobili e 11 utenze fisse utilizzate da appartenenti ai servizi di sicurezza, questo oltre l’attività sviluppata dal consulente cui l’ex pm di Catanzaro ha delegato lo svolgimento degli accertamenti che ha portato ad acquisire un numero impressionante di dati, una cifra oscillante tra i 14 e i 18 milioni di righe di traffico telefonico, dati a disposizione di tre diverse procure, Catanzaro, Salerno e Roma e dello stesso consulente che non ha distrutto i dati in suo possesso.
I carabinieri dei Ros su mandato della procura di Roma hanno perquisito l’ufficio e l’abitazione del consulente sequestrando l’archivio per due presunte violazioni di legge, La prima: abuso d'ufficio «perché in più azioni esecutive nell'ambito di un medesimo disegno criminoso », Genchi «acquisiva, elaborava e trattava illecitamente i tabulati telefonici in uso a parlamentari, intenzionalmente arrecando agli stessi un danno ingiusto consistente nella conoscibilità di dati interni di traffico relativi alle loro comunicazioni, in assenza di vaglio ed autorizzazione preventiva delle Camere di appartenenza »; violando in questo modo, le garanzie sancite dalla Costituzione per deputati e senatori. Secondo ipotetico reato: abuso d'ufficio perché, sempre nell'ambito del «medesimo disegno criminoso», l'ex consulente di De Magistris «acquisiva i tabulati telefonici relativi ad utenze in uso ad appartenenti ai Servizi segreti, senza il rispetto delle relative procedure, con danno per la sicurezza dello Stato».
E non è tutto, Genchi è anche indagato per violazioni dell’anagrafe tributaria, circostanza denunciata dall’Agenzia delle Entrate, dove ha visionato, grazie a una password fornita dalla procura di Marsala, posizioni relative a persone che non risultano indagate.
Il ministro della giustizia Angelino Alfano, nell’ambito della nuova legge sulle intercettazioni , ha predisposto un intervento normativo a tutela dei servizi di sicurezza, in pratica viene affidata solo al procuratore della Repubblica la richiesta di disporre intercettazioni o acquisire dati dei tabulati telefonici di persone appartenenti ai servizi di sicurezza, ma tale documentazione sarà soggetta a secretazione e dovrà essere trasmessa al Premier che dovrà pronunciarsi entro 30 giorni per l’acquisizione del materiale nel fascicolo processuale, che, in caso di non pronuncia, avverrà automaticamente.
Intanto dopo circa 20 anni di aspettativa, Gioacchino Genchi è rientrato in servizio nella Polizia di Stato, e subito è stato sottoposto a “procedimento disciplinare” per interviste non autorizzate, il che è francamente ridicolo, costui dopo lo scempio fatto della sicurezza dello stato e della privacy di parlamentari e cittadini, dovrebbe stare in galera, perlomeno come misura cautelare, invece è ancora a piede libero.
Proprio perché in Italia c’è un sistema anomalo, dove casi come questo rischiano di essere la normalità, è indispensabile approvare al più presto la nuova legge sulle intercettazioni che limiterà drasticamente abusi e anomalie.







8 dicembre 2008

INCOMPATIBILITA’ AMBIENTALE E FUNZIONALE

Il CSM riunito d’urgenza ha avviato le procedure per il trasferimento a carico dei procuratori di Salerno e Catanzaro, Apicella e Iannelli, per “incompatibilità ambientale e funzionale” ritenuti responsabili dell’incredibile guerra tra procure e bande di magistrati, che ha portato a perquisizioni di uffici e PM di Catanzaro e sequestro dei fascicoli relativi all’inchiesta Why Not da parte della procura di Salerno e contro sequestro e avvisi di garanzia da parte della procura di Catanzaro.
Dell’incredibile vicenda si è dovuto occupare anche il presidente Napolitano che ha chiesto informazioni e delucidazioni ai due uffici,mentre il ministro della giustizia Alfano ha subito inviato gli ispettori del ministero nelle due procure.
L’inchiesta Why not al centro di questa inedita guerra, di cui era titolare l’ex PM De Magistris , a cui fu tolta per “ gravi motivi disciplinari” e “ inosservanza dei doveri d’ufficio” , aveva visto iscritti nel registro degli indagati tra gli altri ,l’ex presidente del consiglio Prodi e l’ex guardasigilli Mastella.
Intanto un altro PM, sottoposto a procedura disciplinare e trasferito, Clementina Forleo , che si era occupato dell’inchiesta sulle scalate UNIPOL – BNL , ha improvvisamente scoperto l’acqua calda.
Durante la presentazione di un suo libro ha testualmente dichiarato: «Indagare sulla destra va bene, ma se cambi colore di caimano ti fai male», la scoperta dell’acqua calda,appunto.
La Forleo per non essere impreparata agli eventi, magari poteva leggersi qualche intervista rilasciata dall’ex PM del pool di mani pulite,Tiziana Parenti, quando spiegava di come chi indagava sul PCI-PDS-DS veniva sistematicamente isolato, di come si operava per far rimanere “con il cerino in mano” (Sic) chi osava indagare in certe direzioni, oppure di come non servisse a nulla essere stati iscritti al PCI-PDS-DS , perché a sinistra si sa, c’è sempre qualcuno più puro che ti epura.
Si è toccato il fondo, la credibilità della magistratura è ai minimi storici ormai da un pezzo, questo perché si è consentito anni fa, di far passare nella normalità i deliri di qualche procuratore capo 3 volte resistente che chiedeva “governi condivisi” (Sic) o le manie di onnipotenza di qualche PM come Colombo che abbaiava contro la commissione bicamerale per le riforme.
Fortunatamente c’è chi non si è mai arreso al “golpe togato” , Silvio Berlusconi ha rappresentato e rappresenta il granello di sabbia,anzi no, il macigno che ha inceppato una macchina politica, mediatica e giudiziaria perfettamente lubrificata.
La riforma non tanto della giustizia, ma soprattutto della magistratura è ineludibile, a cominciare dalla separazione delle carriere tra PM e Giudici e dai poteri dei capiufficio delle procure, bisogna estirpare questo cancro e le relative metastasi al più presto, speriamo che dopo le leggi di bilancio, con l’inizio del nuovo anno, si metta subito mano alla riforma complessiva del sistema,altrimenti non se ne esce più.





 


10 marzo 2008

E ADESSO CHI RIPAGHERA' MASTELLA?

Chiesta l'archiviazione della posizione di Clemente Mastella nell'ambito dell'inchiesta Why Not sulle presunte frodi milionarie ai danni dell'Unione Europea. La procura generale di Catanzaro ha confermato oggi la notizia.
Al momento, invece, sempre secondo quanto riferito dalla Procura generale, non c'è alcuna richiesta di archiviazione per il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, iscritto anch'egli nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Luigi De Magistris, che ipotizzava l'accusa di abuso di ufficio.
Secondo il procuratore generale Vincenzo Iannelli, che ha presentato la richiesta di archiviazione insieme ai sostituti procuratori Domenico De Lorenzo e Alfredo Garbati, non ci sono elementi di responsabilità a carico dell'ex Guardasigilli.
"Dopo questa richiesta di archiviazione, mi chiedo chi mi ripagherà del male che mi è stato fatto. Un male costruito senza alcun riguardo per fatti che non c'erano. Nonostante tutto, voglio dichiarare che la giustizia comunque c'è e che in essa bisogna avere fiducia, e che ci sono in Italia tantissimi magistrati onesti e seri che svolgono le loro funzioni tra indicibili difficoltà": lo afferma in una nota Clemente Mastella, che aggiunge di essere stato "umiliato, lapidato, cacciato dalla scena politica e istituzionale".
Clemente Mastella era stato indagato nell'inchiesta Why Not in relazione ai suoi presunti rapporti con l'imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria ed anch'egli coinvolto nell'inchiesta. Era stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Luigi De Magistris, ex titolare dell'inchiesta Why Not.

Mi dispiace sinceramente per Mastella, “ un martire della mala giustizia”,vittima in primis di un tipico magistrato in "crisi di autostima" perché il suo nome non compariva sulle prime pagine dei media o che voleva "cambiare la società da dentro le istituzioni" , ma più ancora vittima di "giacobini&forcaioli con vantaggi editoriali" che hanno titillato il peggio del paese tipo “i bruti e gli informi di Nietzche” e purtroppo Mastella non disponeva e non dispone di una simile potenza di fuoco mediatica.
Adesso che comunque il CSM ha accertato le responsabilità di De Magistris mi auguro che,insieme magari all'altra eroina Forleo,venga messo in condizione di non nuocere, lo si trasferisca in qualche sperduta procura interna della Sardegna,dove potrà occuparsi dei "furti di pecore a danno degli onesti allevatori".




19 gennaio 2008

I GIORNI DELLE PROCURE.

La settimana che si sta chiudendo è stata influenzata dalle decisioni di procure e tribunali.
Dopo l’arresto ai domiciliari della moglie di Mastella, lo stesso ministro indagato e numerosi amministratori locali arrestati, è stata la volta del CSM , la cui sezione disciplinare ha condannato con la censura ,il trasferimento e la decadenza dalla funzione di PM , le numerose violazioni procedurali del Dott. De Magistris che ha indagato tra gli altri Prodi e Mastella.
Sempre ieri è giunta notizia che il governatore del Molise,Iorio, è indagato per concussione e abuso d’ufficio, ma la notizia più importante della giornata è stata sicuramentela sentenza del tribunale di Palermo nei confronti del governatore Cuffaro che è stato condannato a 5 anni di reclusione in primo grado,ma cosa importante è decaduta l’aggravante del favoreggiamento alla mafia: "Voglio ringraziare e abbracciare mia moglie, i miei figli, i miei genitori e i siciliani che mi hanno sostenuto in questi momenti difficili. Vorrei ringraziare anche i miei avvocati. È stata una giornata drammatica, difficile, ma mi conforta che ora tutti sanno che non ho favorito la mafia. So che devo da domani mattina di buon’ora ora come sempre incontrerò la gente e alle 8 devo sedermi al mio travolo di lavoro perché la Sicilia ha bisogno di un presidente che la faccia crescere. Sapevo di non aver fatto nulla per favorire la mafia". Poi il governatore annuncia il ricorso: "Assieme ai miei avvocati, lette le motivazioni della sentenza, ricorreremo in appello perché anche questi residui capi d’accusa possano cadere".
Infine,ciliegina sulla torta,non poteva mancare Berlusconi, la procura di Napoli ne ha chiesto il rinvio a giudizio, con l’accusa di corruzione, nell’ambito dell’inchiesta sulle segnalazioni a favore di cinque attrici fatte dal leader di Forza Italia al presidente di Rai Fiction Agostino Saccà.
Roba che non solo non sta in piedi,ma tecnicamente e giuridicamente difetta di un requisito importantissimo,anzi decisivo, ovvero l’autorizzazione della camera di appartenenza all’utilizzazione delle intercettazioni su cui si fonda l’ipotesi di reato.
Un ulteriore dimostrazione,caso mai ce ne fosse ancora bisogno,della politicizzazione di alcuni PM e Procure,dei “pacchetti di mischia” e “attacchi etero diretti” di cui solo l’altro giorno parlava Mastella,con la differenza che Berlusconi queste cose le dice da ormai 14 anni.
"Spero che si vada presto al voto e gli italiani ci diano una maggioranza sufficiente a poter fare una riforma in profondità della giustizia e della magistratura",questo il commento di Berlusconi.
Insomma è sembrato di rivivere una ordinaria giornata del periodo di “tangentopoli”, viene da pensare che schegge e pezzi consistenti della magistratura non abbiano del tutto rinunciato all’originale disegno di avere “governi condivisi”(Sic), speriamo non sia così.




9 dicembre 2007

INTERCETTAZIONI ILLECITE.

C’è una nuova accusa contro il PM di Catanzaro De Magistris,già titolare dell’inchiesta Why Not poi avocatagli per incompatibilità, la procura di Roma su richiesta della procura generale ha accertato che De Magistris sin dal 20 Aprile scorso ha firmato una richiesta di acquisizione di tabulati telefonici di un utenza intestata al ministro Mastella,senza aver richiesto preventivamente l’autorizzazione alla camera di appartenenza del parlamentare,così come prevede la legge Boato.
Al CSM arriva dunque un nuovo atto dove si parla di «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza»,che si aggiunge a quello trasmesso dal ministro della giustizia in data 21 Settembre.
Il magistrato” respinge le accuse” ritenendole prive di fondamento mentre Mastella parla di “rischio per la mia libertà personale e le mie prerogative costituzionali come rappresentante del Parlamento
Insomma a questo De Magistris la troppa autostima, insieme alla irrefrenabile voglia di visibilità mediatica, lo ha portato a infischiarsene delle più elementari regole di tutela e riservatezza degli indagati, non gli sarà sembrato vero di avere per le mani ipotesi di reato,tutt’ora da dimostrare,nei confronti del presidente del consiglio e del ministro della giustizia,quale migliore occasione per uscire dall’anonimato di una grigia procura di provincia ? Quale migliore occasione di avere le prime pagine dei media per costruirsi una futura carriera politica o nell’ANM?
Dopo che gli è stata tolta la titolarità dell’inchiesta ,come ho già detto, speriamo che il CSM trasferisca sia De Magistris che la Forleo in qualche sperduta procura della Sardegna dove potranno dimostrare la loro abilità indagando sui furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
Questo tipo di magistrati che si auto eleggono “rappresentanti della società civile” (Sic) sono un insulto ai tantissimi magistrati equi,imparziali,riservati e professionali che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere.




7 dicembre 2007

FORLEO E DE MAGISTRIS DISTURBANO?

“Mandano via la Forleo, mandano via De Magistris, perché li disturba, hanno fatto così anche con il consigliere della Rai Petroni ,ma lì per fortuna c’è stato un giudice che ha censurato l’allontanamento”.
Così a sorpresa Silvio Berlusconi è intervenuto sulla vicenda che vede protagonisti il GIP di Milano e il PM di Catanzaro sotto inchiesta disciplinare da parte del CSM.
Caro Cav. questa volta non sono d’accordo, questa davvero se la poteva risparmiare, e mi fa specie che lo dica proprio Lei che ha subito sulla sua pelle gli attacchi più micidiali e sleali da parte di procure e magistrati autoelettisi “rappresentanti della società civile” che cercavano visibilità sui media,riuscendoci così bene tanto che alcuni siedono in parlamento, e che il “codice deontologico” non sapevano nemmeno cosa fosse,il tutto senza che mai il CSM si fosse permesso non dico trasferirli ma nemmeno censurali.
Capisco la polemica politica,certamente non sarò io a difendere i sinistri “proprietari di banche” e “scalatori finanziari”, ma non si può nemmeno permettere che un qualunque magistrato in “crisi di autostima” e in cerca di visibilità scorazzi allegramente in televisione e sui media cercando il consenso popolare anziché parlare con gli atti e le sentenze, praticamente un insulto ai tantissimi magistrati equi,imparziali,riservati e professionali che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere.
Ed è strano che lo dica un “garantista” a tutto tondo come Lei, che coerentemente ai principi ed ai valori “fondanti” di Forza Italia e del PPE, ha votato contro l’autorizzazione a procedere sull’utilizzo delle intercettazioni telefoniche dei parlamentari coinvolti nell’inchiesta.
Mi consenta di non essere d’accordo.




6 dicembre 2007

IL GIP CLEMENTINA FORLEO E’ INCOMPATIBILE.

Il magistrato che si occupava dell’inchiesta Bnl-Unipol, Clementina Forleo, è incompatibile con gli uffici giudiziari di Milano e con la sua funzione di gip,lo ha deciso all’unanimità la prima commissione del Csm.
Le denunce pubbliche del gip, da quelle televisive ad AnnoZero a quelle sulla stampa, per «interferenze ed intimidazioni istituzionali subite, non hanno trovato alcun riscontro», per il Csm. Ma hanno creato «un clima di allarme e sospetto» nell’opinione pubblica e una «situazione di grave disagio» nell’ambiente di lavoro della Forleo. Che, in questo modo, «ha compromesso la sua possibilità di svolgere le sue funzioni con piena indipendenza e autonomia». Per questo dovrebbe lasciare Milano e l’incarico di giudice monocratico, per entrare in organi collegiali.
Accuse pesantissime dunque, da cui sarà chiamata a difendersi il 18 dicembre prossimo, ma a questo punto la sanzione sembra inevitabile,così come sembra anticiparsi per il PM di Catanzaro De Magistris anche lui sotto inchiesta disciplinare dopo l’avocazione dell’inchiesta che ha tra gli indagati Romano Prodi e Clemente Mastella, ma prima potrebbe arrivare il trasferimento per incompatibilità.
Sia la Forleo che De Magistris erano i classici magistrati in "crisi di autostima" perché non comparivano sulle prime pagine dei media, e si sentivano in colpa perché non avevano fatto nulla per meritarsi le ispezioni ministeriali.
Fanno parte a pieno titolo di quella categoria di magistrati che si auto eleggono “rappresentanti della società civile” e che vogliono ” cambiare la società da dentro le istituzioni”(Sic).
E' difficile far carriera nell' ANM o in politica se si indaga sul delinquente o sui reati più comuni,dal punto di vista mediatico il politico rende molto di più,soprattutto se si è magari appoggiati da "guitti&giacobini da operetta"che titillano il peggio del paese,ovvero quelli che scaricano sui noti in generale e sui politici in particolare la loro mediocrità e le loro frustrazioni.
Non a caso ci tengono tanto alle loro inchieste e guai a chi gliele toglie,come se gli unici capaci di indagare fossero loro e non le altre centinaia di magistrati che ogni giorno fanno il loro dovere in silenzio.
Adesso che hanno raggiunto il loro scopo di visibilità speriamo che il CSM li trasferisca in qualche sperduta procura della Sardegna dove potranno dimostrare la loro abilità indagando sui furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
Una domanda sorge però spontanea : “ chissà perché il CSM negli anni passati non ha preso gli stessi provvedimenti per altri magistrati che,per come e più della Forleo e De Magistris , il codice deontologico, riservatezza e professionalità erano un optional?
Chissà perché gli stessi provvedimenti non sono stati adottati nei confronti di magistrati che volevano “governi condivisi”,o si dichiaravano “3volte resistenti” giusto per fare qualche esempio?




5 ottobre 2007

TRASFERITELI TUTTI,LA VERA CASTA.

Come ampiamente previsto, la puntata di ieri sera di AnnoZero dedicata al caso Catanzaro con, tra gli altri, il pm De Magistris e il gip di Milano Forleo, ha scatenato nuove polemiche tanto che persino il sonnecchiante Prodi si è sentito di intervenire : “Credo che la trasmissione non abbia avuto quelle doti di concretezza e serenità che deve avere una trasmissione che riguarda i problemi della giustizia.” e se lo dice lui…
Mastella è scatenato,stamane ha convocato una conferenza stampa nella sede dell’ UDEUR denunciando l’ennesimo attacco mediatico con contorno di “pesanti minacce personali”, e ha puntato l’indice contro i silenzi della maggioranza e l’atteggiamento di una sinistragaudente e intellettualmente corrosiva” (quella del nascente PD ,N.D.A.), poi l’attacco frontale : “O il Consiglio di amministrazione della Rai si dà una regola di comportamento, o attiveremo strumenti parlamentari sfiduciando questo Cda, non abbiamo alternative”, e ancora “"La gente sa quanto guadagniamo noi politici, ma nessuno sa davvero quanto guadagnano, ad esempio, Travaglio e Santoro”.  

Ieri Santoro&C hanno dato il peggio , un caso più unico che raro, un PM , De Magistris sulla cui attività gli ispettori del ministero,magistrati anche loro, hanno rilevato pesanti irregolarità sulla gestione delle inchieste e dell’ufficio,nonché violazioni di segreti d’ufficio, interviste non autorizzate alla stampa, intercettazioni di politici non autorizzate ecc. ecc. , si difende non nel Csm, a cui come per legge sono stati trasmessi gli atti per le eventuali sanzioni e trasferimento d’ufficio, ma dal Csm in televisione e nelle piazze dove guitti&giacobini da operetta, spalleggiati egregiamente da “giustizialisti con vantaggi editoriali”,tirano fuori il peggio del paese,che non si può ricondurre a un ceto o una categoria in particolare,è una categoria dello spirito,sono i bruti e gli informi di Nietzsche,ignoranti nell'anima e invidiosi sociali ,arruolando anche i ragazzi della Locride contro la mafia il cui slogan è diventato TRASFERITECI TUTTI, beata ingenuità, insomma un tentativo nemmeno troppo nascosto di intimidazione dell’organo di autogoverno dei magistrati,e colpevole di tutto viene additato il povero Mastella.

Questo De Magistris deve essere un altro di quei magistrati in “crisi di autostima” perché non compariva sulle prime pagine dei media, o si sentiva in colpa perché non aveva fatto nulla”per meritarsi un ispezione ministeriale”, adesso che le  ha ottenute,se il CSM  lo riterrà non idoneo a proseguire le sue inchieste, lasci libero il campo a qualche altro collega che magari lavorerà professionalmente e  in silenzio  rispettando tutti i crismi di legge.

A dar manforte a De Magistris in trasmissione è intervenuto il GIP di Milano Clementina Forleo, anche lei “autoeletta rappresentante della società civile”(Sic) per le note vicende relative a UNIPOL-BNL.

Insomma per costoro il codice deontologico dei magistrati che prevede equità,professionalità, sobrietà e soprattutto “terzietà” in ogni occasione a causa del delicato ruolo che svolgono, deve essere diventato “un optional”, ma si può capirli,hanno avuto buoni maestri.

Sarebbe stato molto utile inserire nella riforma della giustizia i "test attitudinali obbligatori" per i magistrati così come sono previsti per tutti i dipendenti pubblici,ma non è detto che a breve si faccia con un altro governo,anche tra i magistrati,purtroppo ci possono essere "disturbati mentali".
E’ questa “LA VERA CASTA” altro che i politici, come racconta Bruno Tinti,procuratore di Torino “Gruppi legittimi ma di natura privata, cioè le correnti, decidono su un bene pubblico, la giustizia con i propri rituali, i propri compromessi e le proprie spartizioni, c’è anche un blog
, al quale lo stesso Tinti partecipa, che racconta il malessere per «il male che le toghe fanno a se stesse».

Basta con questo "verminaio" e questo "cancro" che è dentro la magistratura,quando sarà estirpato,sarà sempre tardi per i danni che avrà provocato al sistema giustizia e alla fiducia dei cittadini nella stessa.

Naturalmente è doveroso dire che una buona parte dei magistrati non partecipa a questo scempio,sono tutti coloro che lavorano bene e fanno il loro dovere in silenzio,magari in qualche oscura procura a rischio della loro vita,ed è a questi appunto che i cittadini devono essere grati.

Se proprio si deve manifestare,lo si faccia per "ridurre lo stipendio ai magistrati", poichè i loro emolumenti si adeguano automaticamente a quelli dei parlamentari,che senso ha chiederne la riduzione per un migliaio di onorevoli e poi concederli senza battere ciglio per oltre ottomila toghe?

Bisogna ristabilire il primato della politica e dei politici!
Nella Costituzione proprio per questo è prevista la separazione dei poteri,chi è stato eletto deve poter svolgere il suo mandato senza remora alcuna.
I Magistrati sono giudicati dai magistrati, i politici devono essere giudicati dai loro pari,altrimenti non se ne esce più.

Bisogna ristabilire subito integralmente tutte le prerogative previste dall'art.68 della Costituzione.

Se i Padri Costituenti hanno previsto queste norme ci sarà pure un motivo.

Servono magistrati preparati e professionali,non quelli che si "autoeleggono" rappresentanti della società civile, quelli che sono "frustrati e in crisi di autostima" perchè non compaiono sulle prime pagine dei media, quelli che vogliono "governi condivisi" (Sic), quelli che che si rimproverano perchè non hanno fatto nulla per meritarsi un'ispezione del ministero, quelli che vogliono imporre al parlamento leggi e calendario dei lavori delle camere dimenticandosi che a loro tocca solo applicarle, quelli che "vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni", quelli che sono 3 volte resistenti,quelli che dialogano tra diversi tribunali e associazioni tramite mailing-list per discutere su come isolare e fargliela pagare a quei colleghi che sono favorevoli alle riforme e collaborano con il ministero,  quelli che magistrato e PM si sentono telefonicamente per accordarsi(Sic) su come gestire il caso del cittadino-imputato,ovvero la versione riveduta e corretta del "giudice terzo", quelli che ecc. ecc.

Questi  TRASFERITELI TUTTI !!!



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