.
Annunci online

  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
Diario
 





   


HOME PAGE BLOG

AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





Vota Berlusconi

 




...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





Vota Berlusconi
 






"Lightmysite.it promuove il tuo blog  
sui motori di ricerca con
Promoblog
- fai luce sul tuo blog..."                  


"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



Technorati Profile

Add to Technorati Favorites

Save This Page
del.icio.us my del.icio.us
Registra il tuo Blog
I am Aurora86 on del.icio.us
Add me to your network




Aurora86
? Grab this Headline Animator

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Subscribe in a reader


Add to Google Reader or Homepage
Subscribe in NewsGator Online
Subscribe in Rojo
Add to My AOL
Add to netvibes
Subscribe in Bloglines
Add to The Free Dictionary

Add to Plusmo
Subscribe in NewsAlloy
Add to Excite MIX
Add to netomat Hub
Add to fwicki
Add to flurry
Add to Webwag
Add to Attensa
Receive IM, Email or Mobile alerts when new content is published on this site.
Add Aurora86 to ODEO
Subscribe in podnova

Add to Pageflakes

Subscribe to Aurora86

I heart FeedBurner

Visit the Widget Gallery
View blog reactions


Liquida



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Elenco dei Blog italiani blog Directory, inserisci il tuo

Blog-Show la vetrina italiana dei blog!












































PUBBLICIZZA GRATUITAMENTE
IL TUO SITO CON FREE -      
PUBBLICITA' GRATIS ! ! !      
CLICCA QUI...










"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


ARCHIVIO
SETTEMBRE 2008
AGOSTO 2008
LUGLIO 2008
GIUGNO 2008

MAGGIO 2008
APRILE 2008
MARZO 2008
FEBBRAIO 2008
GENNAIO 2008
DICEMBRE 2007
NOVEMBRE 2007
OTTOBRE 2007
SETTEMBRE 2007
AGOSTO 2007
LUGLIO 2007 

GIUGNO 2007
MAGGIO 2007
APRILE 2007
MARZO 2007
FEBBRAIO 2007
GENNAIO 2007
DICEMBRE 2006
NOVEMBRE 2006
OTTOBRE 2006
SETTEMBRE 2006
AGOSTO 2006
LUGLIO 2006
GIUGNO 2006
MAGGIO 2006







who's online


      

AURORA86
FEED IMAGES








11 luglio 2009

LA DEMOCRAZIA IN PERICOLO

C’è davvero di che preoccuparsi se il trebbiatore di Montenero di Bisaccia,alias Antonio Di Pietro, acquista due pagine a pagamento sul Guardian e sull’ Herald Tribune per denunciare il pericolo che corre la democrazia italiana a causa del Lodo Alfano (Sic) .

A parte che non si capisce quali siano questi pericoli , visto che il Lodo Alfano sospende e non annulla i processi per la durata delle alte cariche dello stato, l’unico scopo dichiarato sarebbe quello di far processare Berlusconi per il caso Mills, ma anche questo sarebbe un clamoroso buco nell’acqua, considerato che il processo, quando sarà, ricomincerà dall’inizio e senza la “pasionaria” Nicoletta Gandus, magistrale esempio di “terzietà del giudice”,  un processo fondato sul nulla, come già appurato dalla magistratura inglese, con l’unico risultato certo che non potrà mai arrivare a sentenza prima della prescrizione per decorrenza dei termini.

Ma non solo,emerge prepotentemente, ancora una volta, la mostruosa ignoranza giuridica e istituzionale del trebbiatore molisano che, con questo atto, praticamente delegittima di fatto un parlamento democraticamente e liberamente eletto che ha approvato la legge in questione, il presidente della repubblica che l’ha controfirmata senza rilevare palesi vizi di incostituzionalità, e infine la stessa Corte Costituzionale chiamata a pronunciarsi sullo stesso.
Insomma costui si arroga il diritto di stabilire cosa è costituzionale e cosa non lo è, e se non è come pensa lui la democrazia è in pericolo (Sic), un vero e proprio concentrato di “autostima” , finirà che presto lo vedremo con uno scolapasta in testa, in Italia mancano soltanto i caschi blu dell’ONU e poi siamo a posto.
 
Se poi a tuonare contro il Lodo Alfano è un “Re della Casta”, un “campione della legalità” a chiacchiere  come Di Pietro, che protesta contro il Lodo Alfano e contemporaneamente si fa scudo dell’immunità dell’europarlamento per sottrarsi al processo intentato dal giudice Filippo Verde contro di lui per diffamazione con richiesta di risarcimento danni pari a 210.000 euro, non c’è davvero nulla da prendere sul serio, c’è solo da scompisciarsi dalle risate, soprattutto pensando a tutti quei frustrati e sfigati titillati da questo piccolo  tribuno ignorante e presuntuoso, in nome della giustizia e della legalità.
 
 

 

 


26 maggio 2009

PETTEGOLEZZI DEMOCRATICI

Credo che una campagna elettorale così non si sia mai vista, nel senso che non è per nulla una campagna elettorale di quelle solite, non c’è assolutamente un minimo di interesse da parte della stragrande maggioranza dei cittadini, si parte con un partito e il suo leader che hanno già vinto, l’unico motivo che ancora suscita un minimo di curiosità è sapere di quanto sarà il distacco tra il PDL e il PD , figuriamoci.
La paura di essere spazzati via definitivamente è forte ed è fondata, per questo il povero Franceschini, dopo aver scritto persino ai morti, si è ridotto a chiedere i voti non in nome di un programma o di un progetto politico : “ se Berlusconi vince con un margine troppo ampio, se il distacco sarà superiore ai 15 punti, potrà succedere di tutto”, questo insomma è diventato l’unico motivo per votare il PD, davvero non c’è bisogno di ulteriori commenti.
Del resto gli argomenti di grande spessore politico, ovvero veline , caso Mills, Noemi Letizia, di cui quotidianamente si occupano Franceschini e il PD non sembrano suscitare grande interesse nell’elettorato, anzi più di qualcuno comincia a chiedersi se per caso il partito democratico non sia diventato un partito di depravati e voyeur che fanno politica dal buco della serratura, visto che si interessano tanto delle “presunte performance amatorie” del cavaliere, tanto che ormai la sigla PD si può tranquillamente interpretare come “pettegolezzi democratici”.
Credo che ieri Berlusconi ha detto una grande verità quando ha affermato: “chi e' malato di invidia personale e di odio politico vota per la sinistra”.
E così in attesa di vedere il prossimo filmino del battesimo o della comunione di Noemi, anche Di Pietro e Casini dicono no alla proposta di un iniziativa unitaria fatta da Franceschini per unire le opposizioni contro il “ pericolo Berlusconi”, anzi Di Pietro è pronto a chiedere una “mozione di sfiducia” , dando così un magnifico assist a Berlusconi , il quale se fino ad ora esitava a prendere l’iniziativa , così avrà un magnifico pretesto per andare in aula a fare un “attacco istituzionale” alla magistratura politicizzata e alla stampa scandalistica, complimenti, sul risultato della mozione poi non sussiste il minimo dubbio, sarà respinta a larghissima maggioranza , con il risultato di rafforzare ulteriormente, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, Berlusconi.
Chiudo qui perché davvero c’è da scompisciarsi dalle risate.





20 maggio 2009

CASO MILLS E SOLITE ILLUSIONI

Dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza del tribunale di Milano che ha condannato in primo grado l’avvocato inglese David Mills a quattro anni e sei mesi per corruzione giudiziaria, puntuali riesplodono le polemiche.
E come al solito da parte della stampa e da un opposizione in caduta libera nei consensi si alimentano improbabili aspettative e false illusioni, mentre bisognerebbe praticare le virtù di cautela e prudenza su questi argomenti.
I processi in generale e quelli che riguardano Silvio Berlusconi in particolare non sono il secondo tempo o una rivincita rispetto al risultato di democratiche e libere elezioni, anzi fare polemica su questi argomenti non fa altro che rafforzare la convinzione già largamente diffusa di un opposizione allo sbando, confusa, divisa e senza idee che disperatamente tenta di attaccarsi a qualsiasi cosa.
Gli italiani ormai non ci credono più, dopo aver visto un avviso di garanzia al G7 di Napoli nel 1994 concludersi dopo 7 anni con l’assoluzione in Cassazione e dieci anni di veleni e inquinamento della democrazia italiana con il processo SME concluso con l’assoluzione di Berlusconi in Cassazione per “non aver commesso il fatto” e perché “il fatto non sussiste” chi ci crede più alle accuse di certe procure e certi magistrati?
Sono proprio queste procure e questi magistrati ad aver “vaccinatol’opinione pubblica.
Possono crederci soltanto i masochisti e i tafazzisti della sinistra italiana, garantisti a convenienza e a giorni alterni, i quali ancora una volta non si rendono conto che tutto questo per loro sarà soltanto il solito boomerang.
E possono crederci pure soltanto sfigati e frustrati , titillati da guitti e giacobini da operetta che poi gli vendono libri,spettacoli, dvd e altri prodotti editoriali.
In secondo luogo tentare di far passare Berlusconi come colpevole di qualcosa per cui non è nemmeno stato giudicato, è aberrante non solo dal punta di vista civile , ma anche e soprattutto giuridico, questo per l’equazione secondo la quale David Mills ha ricevuto somme di denaro da società off-shore riconducibili a Finivest per testimoniare il falso e quindi automaticamente il corruttore sarebbe Berlusconi, insomma si condanna per teoria l’imputato che non c’era.
Terzo, David Mills è un “presunto innocente” sino a sentenza definitiva inappellabile così come prevede la costituzione e lo stato di diritto, figuriamoci allora Berlusconi che non è neppure stato giudicato.
Quarto, la sentenza di condanna dell’avvocato inglese si basa su teoremi e castelli accusatori, non esiste uno straccio di prova , ne tracce di dazioni riconducibili a Berlusconi, tanto che nell’accusa si cita soltanto il defunto (Sic) Carlo Bernasconi.
Siccome per condannare qualcuno occorrono prove e fatti certioltre ogni ragionevole dubbio” e non teorie strampalate, condanna e motivazioni non possono reggere ai successivi gradi di giudizio e questo lo sanno anche gli studenti del primo anno di giurisprudenza, è superfluo dire che la magistratura inglese non ha nemmeno preso in considerazione l’idea di rinviare a giudizio David Mills , poiché ha ritenuto infondato qualsiasi presupposto al riguardo , anzi il fisco britannico ha sottoposto a tassazione la somma di 600.000 dollari, frutto della presunta corruzione, come “proventi di investimenti”, basterebbe solo questo per catalogare il caso per quello che è effettivamente:”una bufala”, ma ciò ripugnerebbe alla “coscienza civile” di un giudice come Nicoletta Gandus che firma manifesti e petizioni contro il governo Berlusconi e partecipa allegramente ai social forum , quando si dice la terzietà del giudice, una sentenza scandalosa insomma come giustamente l’ha definita Berlusconi.
Quinto, Berlusconi non rinuncerà al lodo Alfano , è stato fatto proprio in previsione di questo, per evitare cioè che magistrati autoeletti “rappresentanti della società civile” tentino di ribaltare per via giudiziaria quello che ha deciso il “popolo sovrano” in libere e democratiche elezioni, come già è stato fatto in passato, Berlusconi d’altronde non ha scelta o pensa a onorare l’impegno che gli italiani gli hanno conferito o pensa a difendersi da assurde accuse.
Questo naturalmente non significa sfuggire al giudizio del tribunale , che ci sarà a fine mandato , peccato però che sarà tempo perso visto che non potrà essere giudicato dalla pasionaria Gandus , il processo dovrà iniziare daccapo e non si arriverà mai a sentenza definitiva.
Berlusconi non sfuggirà dunque al processo, non certamente come Di Pietro che si è fatto scudo dell’immunità dell’europarlamento per sottrarsi al processo contro di lui intentato dal giudice Filippo Verde.
Infine merita un plauso l’iniziativa del vicebrigadiere D’Avanzo e di Repubblica, sull’inchiesta e le domande a Berlusconi sul caso Noemi Letizia, i “zucconi” di Repubblica portino ancora un po’ di pazienza, citando Oscar Wilde «
Val sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre di darle una risposta.» la discussione sarebbe già chiusa, invece le risposte ci saranno, più o meno tra 20 giorni, una maggioranza becera, rozza ed egoista, civis marginalis, alla quale io mi onoro di appartenere , ancora una volta con il loro libero e convinto voto li prenderà a ceffoni.
E su questi argomenti mi sembra non ci sia più nulla da dire.




23 aprile 2009

DI PIETRO FATTI PROCESSARE

Il trebbiatore di Montenero di Bisaccia, alias Antonio Di Pietro, da oggi in avanti potrà tranquillamente fregiarsi del titolo di “ Re della Casta”, dopo aver ottenuto da un pezzo quello di “Re delle facce di bronzo”.
Il campione della legalità a chiacchiere, mentre sbraita contro il parlamento italiano quando non concede l’autorizzazione a procedere verso un qualsiasi onorevole indagato e raccoglie firme contro il Lodo Alfano, non esita a farsi scudo dell’immunità di europarlamentare per sottrarsi al processo intentato dal giudice Filippo Verde contro di lui per diffamazione con richiesta di risarcimento danni pari a 210.000 euro, per aver diffuso notizie palesemente false sulla vicenda IMI-SIR / Lodo Mondadori, affermando che il giudice Verde era imputato per corruzione, notizia oggettivamente falsa, il che dimostra ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno, l’enorme ignoranza giuridica, dopo quella istituzionale di cui è portatore Antonio Di Pietro, davvero non ci si può capacitare di come uno così abbia potuto ricoprire il delicato incarico di PM, non a caso Carnevale, presidente di sezione di Cassazione si è pubblicamente pentito di averlo promosso.
Di Pietro fatti processare,adesso è il momento di mettere in pratica quello che predichi da sempre : “ la prima cosa da fare, in caso di indagini e vicende processuali , è recarsi al più presto dal giudice per chiarire la propria posizione” , ma se ha chiesto e ottenuto di farsi scudo con l’immunità di europarlamentare è evidente che non intende nemmeno prendere in considerazione questa ipotesi, patetico buffone.
Nessuna meraviglia per carità, ma c’è da scompisciarsi dalle risate pensando a tutti quei frustrati , sfigati, forcaioli e giacobini da operetta titillati da questo insulso personaggio, in nome della giustizia e della legalità, forza ragazzi continuate a coltivare l’indignazione…..




19 marzo 2009

GIUSTIZIA A OROLOGERIA

E così come ampiamente previsto e preventivato, l’esposizione mediatica ha dato i suoi frutti, l’ex PM De Magistris, già titolare dell’inchiesta Why Not, poi rimosso dall’incarico per gravi violazioni d’ufficio, ha annunciato la sua discesa in politica e la sua candidatura alle prossime elezioni europee con le liste dell’IDV di Di Pietro in qualità di “indipendente” e rappresentante della “società civile” (e chi poteva mai dubitarne? ), lamentandosi,poverino, che non gli hanno fatto fare il PM , il che è assolutamente vero, non si poteva consentire a uno come lui, di fare indagini ignorando leggi e regole, soprattutto se ciò era in funzione di avere visibilità mediatica per altri scopi, che adesso sono venuti alla luce in modo lampante.
Qualche ora dopo l’annuncio della candidatura però si scopre che l’ex PM è iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio, probabilmente la candidatura al parlamento europeo è funzionale anche per la relativa immunità parlamentare.
E' "ridicola e grottesca" la notizia dell'indagine a suo carico secondo De Magistris, e serve a "offuscare" quella della candidatura alle prossime europee nelle liste dell'Italia dei valori, praticamente “giustizia a orologeria”, non vorrei sbagliarmi ma è lo stesso concetto usato da Berlusconi , con ben altri motivi, a proposito della persecuzione giudiziaria a cui è stato sottoposto negli ultimi 15 anni.
Infine c’è un piccolo dettaglio, del tutto trascurabile se vogliamo, un inezia ecco, Di Pietro e l’Italia dei favori e dei valori immobiliari predicano contro la presenza di indagati,inquisiti e condannati in parlamento e nelle proprie liste, ma forse trattandosi dell’europarlamento e De Magistris , ci sarà un eccezione che conferma la regola, del resto se viene “assolto” da Di Pietro chissenefrega della magistratura.








5 marzo 2009

DI PIETRO ETICA E VALORI

Il trebbiatore di Montenero di Bisaccia , alias Antonio Di Pietro, è stato sospeso dall’esercizio della funzione di avvocato per tre mesi dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo per violazione dei doveri di lealtà,correttezza , fedeltà e illecito deontologico nei confronti di un assistito.
Pare che,dopo aver assunto le difese di un amico di infanzia, parte lesa in seguito all’omicidio della moglie, quest’ultimo finisce indagato e si ritrova con Di Pietro nelle vesti di accusatore come rappresentante delle “parti civili” (Sic).
Qualcosa di moralmente ignobile e deontologicamente scorretto, in quanto è un atto illecito previsto dall’articolo 51 del codice deontologico forense, una norma che fa espresso divieto al legale di «assumere incarico contro un ex cliente, in particolare quando il nuovo incarico è inerente lo stesso procedimento nel quale è stato espletato l’incarico precedente».
Interpellato dalla stampa sui fatti, Di Pietro si è trincerato dietro un “no comment” e “risponderò solo in tribunale”.
Nessuna meraviglia, è noto che l’ex PM , per dimostrare di stare sempre dalla partegiusta” e guadagnare qualche straccio di voto è disposto a tutto, persino a passare sopra il codice deontologico, del resto lo aveva già fatto da magistrato, non a caso è il leader dell’Italia dei favori e dei valori immobiliari.
Quello che meraviglia e fa un po’ pena, è vedere come una varia umanità di sfigati & frustrati, forcaioli e giacobini, si facciano titillare da un personaggio del genere, sono davvero senza speranza.

 




18 febbraio 2009

GRAZIE DI TUTTO WALTER

Si lo ammetto, un po’ mi dispiace, ormai mi ero abituata ai pacatamente & serenamente, al Yes We Can, alla nuova stagione ecc. ecc. , le dimissioni di Veltroni non mi hanno sorpresa più di tanto, solo un autentico masochista poteva ancora resistere nelle sue condizioni a farsi cuocere a fuoco lento dai tanti capi e capetti e dallo spiffero delle correnti e delle associazioni culturali che tramavano contro di lui.
Dopo la tremenda disfatta in Sardegna, dove è vero che Berlusconi ci ha messo la faccia, ma non era affatto detto che Veltroni doveva rimetterci il sedere, è innanzi tutto il partito democratico che ha perso, non ho mai capito infatti perché ricandidare uno come Soru, che era stato già sfiduciato da un pezzo del partito, ma tant’è è andata così.
Come tanti anche io mi ero illusa che finalmente fosse nata in Italia una nuova sinistra di stampo europeo e socialdemocratica, purtroppo i vecchi uomini e apparati sono rimasti dietro le quinte a tramare, forse ha ragione Berlusconi quando dice che per vedere una sinistra di stampo europeo bisognerà aspettare la prossima generazione, quando scomparirà tutta le vecchia nomenclatura ex PCI.
Veltroni come immagine e rappresentanza è perfetto, essere leader però è altra cosa, per tenere a bada tutti i capi corrente e i capi bastone del PD serve un caimano, e poi la linea ondivaga tenuta con il governo e la maggioranza, passando dalle proposte di collaborazione agli insulti, rimangiandosi tutto,ma proprio tutto di ciò che aveva detto nel discorso di investitura al lingotto e in campagna elettorale ha fatto si che nemmeno i militanti capissero dove si stava andando, infine l’errore più grande è stato l’alleanza con Di Pietro, costretto a inseguirlo sul terreno del populismo giustizialista si è fatto erodere voti e consensi.
Comunque grazie di tutto Walter , vincere non è mai facile e scontato per nessuno, ma con te è stato un piacere.







5 febbraio 2009

UNO SCOLAPASTA PER DI PIETRO

Il trebbiatore di Montenero di Bisaccia, Di Pietro, se prima faceva ridere , adesso fa dubitare del pieno possesso delle sue facoltà mentali e francamente comincia ad annoiare.
E’ assolutamente condivisibile infatti, quando detto dal senatore Gasparri, a proposito delle ultime farneticazioni del leader dell’Italia dei favori e dei valori immobiliari : “Ho acquistato uno scolapasta che manderò a Di Pietro, che potrà agevolmente utilizzarlo come cappello alla sera quando rientra nella clinica psichiatrica dove certamente risiede”.
Dopo gli improperi di Piazza Farnese, l’ex PM ha ulteriormente alzato il tiro contro il Quirinale, e in una lettera aperta al presidente Napolitano, consiglia di non firmare la nuova legge in arrivo sulle intercettazioni e di intervenire in difesa della costituzione, vomitando poi ulteriori sciocchezze sui provvedimenti messi in cantiere dal governo, sulle prerogative del parlamento e arrivando addirittura a paragonare il governo al nazismo tedesco.
Ora che un personaggio del calibro del trebbiatore di Montenero, possa giudicare cos’è costituzionale oppure no, e sindacare i provvedimenti (che possono piacere o no) votati da un parlamento eletto democraticamente dal popolo sovrano come “scempio della democrazia” , fa solo sbellicare dalle risate.
Io invece mi preoccupo molto di più per i frustrati,sfigati, forcaioli e giacobini, che titillati da questo mediocre tribuno e dai suoi compagni di merende credono di essere la “parte sana della nazione” nel nome della giustizia e della legalità (Sic), che è tale però solo quando va bene a loro.
Questi rischiano davvero di arrivare con il fegato a pezzi sino alle prossime elezioni politiche tra 4 anni, ecco è della loro salute che io mi preoccuperei, probabilmente tra costoro che, presi uno ad uno sono delle amebe informi e tutti insieme sono una “canaglia urlante” di tipo squadrista che insultano e odiano scaricando così le colpe del loro fallimento e della loro mediocrità, ci saranno senz’altro tanti che, se non materialmente almeno idealmente, parteciparono alle invettive e al lancio di monetine contro Bettino Craxi , chissà quando capiranno che sudditi erano, tali sono rimasti e sempre lo saranno, a prescindere da chi governa, “ coltivino pure l’indignazione” se ciò gli aggrada,che intanto Berlusconi governa e così chi verrà dopo di lui.








28 gennaio 2009

NAPOLITANO MAFIOSO?

Il trebbiatore di Montenero,alias il coniglio Di Pietro, che imperturbabile continua a sfuggire al confronto tv con Gasparri che l’ha sfidato a spiegare agli italiani le malefatte sue,del figlio Cristiano, e dell’Italia dei favori e dei valori immobiliari, questa mattina, arringando un migliaio di “frustrati e sfigati” a Roma,in piazza Farnese, dove era esposto uno striscione poi sequestrato : “ Napolitano dorme, l’Italia insorge” , ha accusato il Presidente della Repubblica, Napolitano, di parzialità e di silenzio mafioso (Sic), rispetto a presunte leggi incostituzionali e alla vicenda dello scontro tra le procure di Catanzaro e Salerno, che, come richiesto del ministro della giustizia, Alfano, e approvato dal CSM, ha determinato pesanti sanzioni disciplinari e trasferimenti per i magistrati coinvolti, nonché la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio per il procuratore capo di Salerno,Apicella.
Il Quirinale in un comunicato ha giudicato le parole di Di Pietro e i fischi a Napolitano rivolti dai manifestanti, ingiuriose e offensive,in quanto il capo dello stato si attiene, nelle sue funzioni, scrupolosamente alle prerogative della costituzione.
Ogni ulteriore commento è inutile e superfluo, in piazza oltre a Di Pietro c’era Beppe Grillo, il campione del taglia e cuci, copia incolla e “omissioni dolose” , Travaglio, e altri vari radical chic che vi risparmio per carità di patria.
E’ incredibile come costoro, in nome appunto della legalità e dalla giustizia, pretendano, loro, di stabilire cos’è costituzionale oppure no, e sindacare l’operato del CSM e del Presidente della Repubblica, sostituendosi di fatto agli organismi preposti, roba da scompisciarsi dalle risate.
E così come i sudditi del medioevo che acclamavano e si esaltavano quando cadeva nel paniere qualche testa importante, ma sempre sudditi rimanevano, i “frustrati e sfigati” odierni, ignoranti nell’anima e invidiosi sociali, che odiano il politico e chiunque spicca , poiché nell’altrui compiutezza e appariscenza scaricano le colpe della loro mediocrità, mentre da soli sono della amebe, in gruppo diventano squadristi, insultano e fanno mucchio, godono per chiunque rotoli nella polvere, ma anche loro sempre frustrati,sfigati e sudditi rimarranno, a prescindere da chi governa.
Sono proprio costoro, il peggio del paese,che, opportunamente titillati, garantiscono lauti guadagni ai vari Grillo,Travaglio ecc. , che gli rifilano libri, serate,dvd e altri prodotti editoriali, nonché portano voti al trebbiatore di Montenero.
In fondo bisogna anche ringraziarli, sono i migliori alleati del Popolo della Libertà, poiché come è stato ampiamente dimostrato questi portano via soltanto voti alla sinistra, neppure uno al centrodestra o aumentano l’astensionismo, e alle prossime elezioni Berlusconi passerà ad incassare il dividendo di spettanza, avanti così,fateci godere.







26 gennaio 2009

INTERCETTAZIONI: L’ARCHIVISTA MINACCIA

Dopo l’allarme lanciato dal Presidente Berlusconi dalla Sardegna dove è impegnato in una serie di comizi a sostegno del candidato del PDL Cappellacci ( a proposito questa sinistra salottiera,autoreferenziale e radical chic deve essere proprio allo sbando per ricandidare uno come Renato Soru alla guida di quella stessa ex maggioranza che lo ha sfiduciato qualche mese fa) , che non ha nascosto la sua preoccupazione “Sta per uscire uno scandalo che forse sarà il più grande della storia della Repubblica, un signore ha messo sotto controllo 350 mila persone tra cui parlamentari, esponenti delle forze armate e servizi segreti” , riferendosi al cosiddetto archivio Genchi, che fa capo all’ex consulente dell’ ex PM De Magistris titolare a suo tempo dell’inchiesta Why Not, e le dichiarazioni del presidente del Copasir, Rutelli “Temo che nelle prossime settimane ci si renderà conto che si tratta di una questione molto rilevante per la nostra libertà e la nostra stessa democrazia “ , nel mentre ci si chiede attoniti come è possibile che ci sia una tale enormità di intercettazioni e come sia possibile che questo materiale venga custodito da un privato cittadino, seppur con l’incarico di consulente invece che negli uffici giudiziari preposti, ci tocca anche leggere che l’archivista in questione si permette di lanciare minacce,neppure tanto velate al Presidente del Consiglio : “ So molte cose anche del Cavaliere” .
Io davvero non so se tutto ciò è normale in paese democratico, quello che so è che urge mettere un freno a questa bulimia di ascolti, a questo “grande fratello” che tiene in piedi l’industria del ricatto politico che ferisce la vita istituzionale e civile del paese, è da mesi che il disegno di legge che regola le intercettazioni è stato licenziato dal consiglio dei ministri, e come al solito quando invece di decidere e fare di testa sua, magari chiedendo anche la fiducia su un provvedimento di tale importanza che deve garantire la correttezza di eventuali indagini e la privacy di tutti i cittadini, Berlusconi si mette a discutere con gli alleati e a cercare sponde nell’opposizione finisce per rimanere impigliato nei lacci e laccioli del palazzo, un film già visto altre volte, speriamo che adesso sia finalmente la volta buona.
Intanto da coloro che “campano” e “ sguazzanonel letame, sia chi per vendere a “frustrati e sfigati” libri, spettacoli,dvd e altri prodotti editoriali, e sia chi invece per “opportunismo politico” si propone come campione di moralità agli sfigati e frustrati di cui sopra, si levano già alti lai contro la stretta sulle intercettazioni annunciata dal governo.
Un tangibile esempio ci viene offerto oggi su Repubblica dal vicebrigadiere D’Avanzo, che a parte varie castronerie come ad esempio sulla pericolosità(Sic) di una polizia libera dal controllo della magistratura e dei PM , che potrebbe avere mano libera per spionaggi illegali, ma non spiega perché dovrebbe avvenire tutto ciò quando fino al 1989 era appunto questo il sistema vigente, si meraviglia della preoccupazione di Berlusconi che definisce “strumentale” in quanto non avrebbe aperto bocca quando nell’inchiesta Why Not, comparvero tra gli intercettati i nomi di Mastella e Prodi, il che dimostra l’assoluta malafede del vicebrigadiere,in quanto bastava dare semplicemente una scorsa agli archivi del suo giornale per accorgersi che ,Silvio Berlusconi non solo augurò a Prodi di uscirne al più presto e con onore, ma in un comunicato del 26/07/2007 dichiarò chiaro e forte: “Voglio ricordare che gli italiani, nel nostro paese, sono sottoposti a un sistema di controllo dei telefoni che non ha pari in nessuna democrazia del mondo. I controlli che vengono fatti in Italia sono numericamente dieci volte in più rispetto a quelli degli Stati Uniti, nonostante la popolazione americana sia molto superiore rispetto alla nostra".
Qui nessuno è più libero di parlare, anche telefonate che non hanno nulla a che fare con la politica vengono controllate. Questi sono principi fondamentali per uno Stato liberale, noi restiamo su questi principi.
Io rispondo ai nostri principi, e i nostri principi ci dicono che questo sistema di intercettazione non può essere accettato”.
Altro che “non battere ciglio” , ma si sa, i zucconi di Repubblica, più che giornalisti sono giornalai a tesi preconfezionate.
Non poteva mancare all’appello,naturalmente, anche il “ trebbiatore di Montenero di Bisaccia” , il coniglio Di Pietro, mentre continua a sfuggire dal confronto in tv, sfidato da Gasparri, sulle malefatte sue,del figlio Cristiano e dell’Italia dei favori e dei valori immobiliari, difende a spada tratta l’attività di chi ha spiato persino i vertici delle forze di polizia e dei servizi segreti.
E poi Di Pietro in tv ci può andare soltanto in trasmissioni dove può arrivare a dire che il figlio: “ non è indagato su niente” senza essere smentito, mentre anche le pietre sanno che il pargolo è indagato per ipotesi di reato che vanno dalla corruzione,all’abuso di ufficio e alla turbativa di asta nell’inchiesta sulla Global Service dell’ imprenditore Alfredo Romeo e su ex assessori del Comune di Napoli.
E’ tutto da ridere,se non ci fosse da piangere.









16 dicembre 2008

ANCHE L'ABRUZZO VOLTA PAGINA

E’ Gianni Chiodi il nuovo governatore dell’Abruzzo, il candidato del PDL quando ormai sono state scrutinate l’80% delle sezioni, ha un vantaggio incolmabile sull’avversario Carlo Costantini del centrosinistra, 49% a 42,50% .
Il neo governatore Chiodi, Berlusconi che lo ha scelto e appoggiato e il centrodestra non solo i soli vincitori di queste elezioni anticipate,rese necessarie dalle dimissioni della giunta abruzzese dopo l’arresto del presidente Del Turco la scorsa estate, vince infatti alla grande anche Di Pietro,che dopo aver imposto il suo candidato governatore al partito democratico, ha raddoppiato i consensi ottenuti in Abruzzo alle elezioni politiche della primavera scorsa dal 7% al 15% , cannibalizzando di fatto il PD ridotto a meno del 20%, e già parla come nuovo leader di una futura coalizione che si proponga come alternativa al governo(Sic).
Il voto abruzzese è stato caratterizzato innanzi tutto da una massiccia astensione, hanno votato infatti solo il 53% degli aventi diritto, bene il PDL e i partiti del centrodestra,benissimo Di Pietro, perdono posizioni l’UDC e la Destra, crolla ai minimi termini il PD dal 33,5% ottenuto in Abruzzo qualche mese fa, a meno del 20%, un colpo durissimo che non mancherà di avere ripercussioni sulla già traballante leadership del “perdente di successo” Veltroni.
Soddisfatto il premier Silvio Berlusconi : “il risultato è la conseguenza di chi ha regalato le chiavi del partito nelle mani di Di Pietro. Le urne hanno dimostrato che il Partito democratico è ridotto ai minimi termini, guidato ormai dall'Italia dei Valori, mentre la vittoria che si sta prefigurando rappresenta l'affermazione del buon governo”.
Infine come ciliegina sulla torta, a spoglio in corso, si ha notizia dell’arresto del sindaco di Pescara, nonché segretario regionale del PD, D’Alfonso, l'accusa, nei suoi confronti, e' quella di concussione.
D'Alfonso, che si trova agli arresti domiciliari, e' stato arrestato insieme ad altre due persone tra cui l'imprenditore De Cesaris, gestore dei servizi cimiteriali.
Povero Walter, è come Cimabue,fa una cosa ne sbaglia due, in Africa hanno ricominciato seriamente a preoccuparsi.

I CARE,WE CAN,THEY WIN

ANCHE L’ABRUZZO HA VOLTATO PAGINA

E’ LA NUOVA STAGIONE ! ! !








5 dicembre 2008

LA GUERRA CIVILE NEL PD

Leader si nasce,non si diventa, l’intervista di ieri rilasciata da Veltroni a Repubblica , dimostra in modo inequivoco,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, la guerra civile in atto nel partito democratico, la ventina di correnti, o se vi piace di più “associazioni culturali” , sono impegnate in un tutti contro tutti senza esclusione di colpi.
Tutti chiedono la testa di Veltroni, ma ufficialmente non lo dice nessuno, tranne Parisi che continua imperterrito a fare il “grillo parlante” in casa del PD, D’Alema nega qualsiasi coinvolgimento in manovre contro il segretario, ma i suoi uomini fanno di tutto per smentirlo, e Walter sbotta: “basta veleni chi vuole un nuovo leader venga allo scoperto”, ma difficilmente otterrà risposte conclusive, molto meglio logorarlo poco alla volta.
E così dopo poco più di un anno dalle primarie che lo incoronarono, Veltroni cammina sul cumulo di macerie in cui si è ridotta la sua leadership, autorevolezza e credibilità nulle, tutto questo frutto di grossolani errori strategici, in primis il fatto di andare da soli alle elezioni, poi un po’ meno soli portandosi dietro i radicali e alleandosi con il trebbiatore di Montenero,Di Pietro, alleanza che è andata tutto a vantaggio di quest’ultimo che,una volta entrato in parlamento ha detto no ad un gruppo parlamentare unico con il PD rinnegando gli accordi presi in precedenza, e ha preso a smarcarsi da una linea comune di opposizione, prediligendo la sua, manettara e giustizialista.
Veltroni si è così ritrovato assediato e preso in mezzo da Berlusconi al governo e da Di Pietro all’opposizione, costretto a inseguire ora l’uno ora l’altro senza una linea politica credibile e lineare.
Poi la gestione dilettantesca di casi come la vicenda Alitalia e la Commissione di Vigilanza Rai con l’elezione di Villari cacciato dal partito, hanno dato il colpo di grazia alla credibilità e autorevolezza di Veltroni.
Se a tutto questo si aggiunge il fatto che il partito in periferia è saldamente in mano ai ras locali, che al nord autorevoli dirigenti come Chiamparino e Cacciari chiedono insistentemente un partito locale perché il PD romano è distante dalle problematiche di quelle realtà, che nelle amministrazioni locali,dopo gli scandali di Genova e l’Abruzzo, a Firenze e Napoli ci sono inchieste della magistratura che si sussurra potrebbero portare alla luce un verminaio di dimensioni inimmaginabili il quadro è completo.
Come ciliegina sulla torta è tutt’altro che risolto, in vista delle elezioni della prossima primavera, la collocazione del partito in ambito europeo, con Fassino che va a firmare il manifesto del PSE e Rutelli che dice non moriremo mai socialisti.
Non ci vuole molto dunque per capire che, il partito democratico, se non imploderà prima, entro un altro anno sarà costretto di nuovo a cambiare nome e simboli.

UPDATE : Oggi si è avuta un altra prova dell’autorevolezza e del carisma di Veltroni, aveva chiesto a Bassolino di farsi da parte, ma il discusso governatore della Campania non solo non lascia, ma addirittura raddoppia : “ valuterò nei prossimi mesi in regione e nel partito il da farsi, per il momento porto avanti assieme alla nuova giunta , il mio impegno per Napoli e la Campania “ , così ha risposto Bassolino.
Intanto il sindaco di Firenze, Dominici, la cui giunta è indagata dalla magistratura per il coinvolgimento nella tangentopoli fiorentina, e lo stesso dopo essere stato intercettato è stato ascoltato dai magistrati come “persona informata sui fatti”, ha annunciato l’intenzione di lasciare la politica poiché “schifato” (Sic), e si è andato ad incatenare davanti alla sede del gruppo Espresso-Repubblica, per protestare contro il modo in cui i giornali del gruppo hanno trattato la vicenda politica – giudiziaria che ha coinvolto la sua giunta, cosa che ha fatto dire a Berlusconiallora io mi sarei dovuto incatenare tutti i giorni”.
Insomma si è toccato il fondo,ma imperterriti, si continua a scavare.




19 novembre 2008

TELEFONATA DI BERLUSCONI A BALLARO'









17 novembre 2008

VIGILANZA RAI UN CAPOLAVORO

L’elezione del Sen. Villari alla presidenza della commissione di vigilanza Rai, che per prassi consolidata spetta alla minoranza, con i voti dei componenti di maggioranza più due dell’opposizione , rappresenta un vero e proprio capolavoro di dilettantismo ,pressapochismo, e per dirla con Gasparri,arroganza e stupidità.
Solo uno come Veltroni poteva infilare il collo in questo cappio, insistendo a voler mantenere a tutti i costi la candidatura di Leoluca Orlando, che dovrebbe essere un “presidente di garanzia” mentre rilascia interviste in cui definisce l’Italia alla stregua di una dittatura sudamericana, del tutto sgradito quindi alla maggioranza, rinunciando a proporre altri candidati, il tutto per non inimicarsi Di Pietro, insomma si è passati dal lingotto al trattore di Montenero.
Senza contare poi che,l’elezione di un ciarlatano pataccaro come Orlando sarebbe un vero e proprio obbrobrio, costui si arrogava e si arroga ancora il diritto di dare patenti di legalità a destra e manca, Giovanni Falcone da lui denunciato al CSM per presunte violazioni d’ufficio poi risultata del tutto infondata e calunniosa, e il maresciallo Lombardo istigato sempre da costui al suicidio con false accuse durante una trasmissione televisiva, si rivolterebbero nella tomba.
Il sen. Villari a cui è stato chiesto di dimettersi intanto non sembra assolutamente intenzionato a mollare : “ mi farò da parte solo quando ci sarà un nome condiviso, io sono la soluzione non il problema”, concetto ribadito anche nell’incontro avuto oggi con Veltroni, domani e dopodomani vedrà invece i presidenti di camera e senato, Fini e Schifani.
Insomma adesso è Villari a dare le carte e non più Veltroni, aveva ragione Nanni Moretti,con questi dirigenti la sinistra non vincerà mai, anche quando sembra che vince, non credeteci, non è vero.

UPDATE : Leoluca Orlando si è dimesso dalla commissione di vigilanza RAI, seguito da un altro “autoeletto rappresentante della società civile”, Pancho Pardi, il tutto mentre il trebbiatore di Montenero, Di Pietro, accusa Berlusconi di “corruzione politica” (Sic) e da il “permessoa Veltroni di proporre un altro candidato, non dell’IDV alla presidenza della vigilanza RAI, sempre che Villari nel frattempo si dimetta,cosa niente affatto scontata.
E’ un ulteriore dimostrazione, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che costoro tutto potevano fare tranne che i presidenti di garanzia, addirittura Veltroni deve ringraziare la maggioranza che gli ha eletto un suo rappresentante,sopperendo così al suo drammatico dilettantismo e incapacità di leadership.







31 ottobre 2008

A QUANDO LO SCIOPERO DELLA FAME ?

Dopo aver cooptato i radicali nelle liste del partito democratico, pare che Veltroni ,inseguendo derive populistiche e plebiscitarie, voglia sostituire direttamente anche Pannella in battaglie referendarie che il vecchio leader radicale,forse ormai stanco,non sente più sue.
Non rimane altro,allora, che attendere l’eclatante annuncio di uno sciopero della fame e della sete, che detto tra di noi avrebbe sicuramente un effetto positivo sull’antiestetico ventre del “ perdente di successo”, così la nuova stagione dei pseudo neo riformisti italiani avrà il suo naturale compimento.
Non si capisce che tipo di quesito referendario stanno studiando, visto che, il cuore del decreto Gelmini attiene alla razionalizzazione e riqualificazione della spesa pubblica, legge di bilancio, e pertanto non soggetta a referendum,che lo vogliano fare sui grembiulini e il voto in condotta?
Un referendum che si dovrebbe svolgere nel 2010,solo fumo negli occhi per i fessi che ci credono, poche idee ma confuse.
Non rimane che farsi delle sane risate mentre si assiste all’ennesima involuzione di Veltroni e del PD, che si è rimangiato tutto,ma proprio tutto di ciò che aveva annunciato quando fu eletto segretario, tra l’incudine delle correnti interne e il martello di Di Pietro dall’esterno, e costretto ad inseguire quest’ultimo su tutto, tanto che dopo aver annunciato la fine dell’alleanza solo qualche giorno fa, ha dovuto rimangiarsi tutto e accettare anche un candidato presidente dell’IDV in Abruzzo per limitare i danni di una probabile sconfitta.
Insomma un becero massimalismo, volto a trasformare il PD in partito di lotta e di governo, come nella migliore tradizione comunista, chissà cosa ne pensano le “formiche” di Follini o i “coraggiosi” di Rutelli?
Non imparano mai, nonostante la bulimia dei ripensamenti, che inevitabilmente hanno portato ex e post comunisti con ritardi ventennali a riconoscere i propri errori come il referendum sulla scala mobile o addirittura rivalutare Bettino Craxi ( udite,udite) come alfiere del riformismo e padre della sinistra italiana, adesso si mettono ad inseguire Di Pietro ed Epifani.
Continuano ad ignorare quella maggioranza silenziosa che non scende in piazza,ignorata dai media, ma che ad ogni svolta politica, economica e sociale del nostro paese, puntualmente li prende a ceffoni, a proposito di referendum, oltre al già citato sulla scala mobile, basta ricordare quello sulle televisioni o quello ultimo in ordine di tempo sulla fecondazione assistita, per capire dove si stanno andando a cacciare.
L’istituto del referendum è ormai inflazionato, da strumento eccezionale è diventato regola,tanto che ce ne sono di nuovi ogni anno, e da 10 anni puntualmente gli italiani li disertano, se eleggono un parlamento delegato a decidere non vogliono essere chiamati in causa per qualunque cosa, così il referendum si è trasformato nell’ultima arma dei frustrati che non hanno idee.
Nello sciopero generale della scuola la sinistra ha annunciato siamo " un milione in piazza", dai duemilioni e passa dell’altro giorno, pioggia e umidità fanno male,si sono ristretti.
Ha ragione Luca Ricolfi nel suo editoriale sulla Stampa quando afferma che il sistema dell’istruzione in Italia si fonda tra due patti scellerati : nella scuola, il patto fra insegnanti e famiglie, nell’università il patto fra docenti e studenti. Il cardine del primo patto è: l’importante è che il ragazzo sia sereno, vada avanti senza soffrire troppo, prenda il diploma; che poi impari molto o poco conta di meno. Il cardine del secondo patto è: l’importante è arrivare alla laurea, non importa in quanto tempo e imparando che cosa; noi professori pretendiamo sempre di meno da voi studenti, voi studenti non ci importunate e vi accontentate di quel poco che riusciamo a trasmettervi.
Le manifestazioni di questi giorni si reggono appunto su questi due patti scellerati, anche se io farei un distinguo per gli studenti, non è la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima che una frangia di essi ,vengono resi inconsapevolmente difensori di interessi ed elite corporative, contro una maggioranza che vuole studiare con profitto,seguire i corsi , dare gli esami e credono nella meritocrazia come sinonimo di democrazia.
E’ normale e prevedibile dunque, che tutti insieme appassionatamente ,sindacati, docenti e non docenti , rettori e baroni vari, studenti massificati ecc. ecc., ovvero coloro che negli ultimi decenni hanno portato il sistema scolastico e universitario allo stato in cui è ridotto,si rivoltino contro chi vuole meritocrazia ed efficienza, e difendono lo status quo con le unghie e con i denti.
I rettori minacciano di dimettersi in massa,magari fosse vero, comunque qualcuno ha iniziato a capire che l’aria è cambiata, e si sta adeguando preventivamente alle misure che il ministro Gelmini ha intenzione di prendere sull’università,come Luigi Frati, neo rettore dell’ Università La Sapienza,che ha intenzione di tagliare da subitocorsi inutili” e “professori fannulloni”, chissà perché i suoi predecessori non ci hanno mai pensato.
Come ho già avuto modo di dire , scuola e università, pubblico impiego e magistratura rappresentano i principali settori in cui si annida l’inefficienza e la conservazione, vanno riformati profondamente e al più presto.
In attesa della riforma della giustizia, speriamo che il ministro Brunetta inizi a mettere i tornelli agli uffici giudiziari, forse inutili dal punto di vista pratico, ma sicuramente utili simbolicamente.









 


29 ottobre 2008

SI ALLA SCUOLA DELLA SERIETA’

Il Senato ha approvato con 162 voti favorevoli, 134 contrari e 3 astenuti il decreto Gelmini sul riordino della scuola, che prevede tra le altre cose il ritorno al maestro prevalente, e il voto in condotta che farà media con le altre materie.
«La scuola cambia. Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell'educazione» ha detto il ministro Gelmini dopo il sì al decreto, annunciando che entro una settimana metterà mano a un piano che riguarda l'Università.
Naturalmente soddisfatto anche il Premier Berlusconi, che riferendosi alle proteste degli studenti : «Spiace che siano stati presi in giro tutti questi ragazzi che manifestano per Roma perché evidentemente è una truffa che si è combinata alle loro spalle , la sinistra è capace di truffare i suoi stessi sostenitori».
Tesi sostenuta anche dal capogruppo PDL al senato Gasparri: "Gli attivisti di Veltroni mandati a contestare il decreto Gelmini dovevano fare una tendopoli e vegliare davanti al Senato. Alle prime piogge si sono dissolti come le bugie che stanno seminando, istigati dai mestatori del Partito democratico e dintorni" , per essere dei giovani rivoluzionari temono già i reumatismi. Non si e' mai vista contestazione più ridicola, più bugiarda e più manovrata dai partiti.
Ridicoli e patetici gli esponenti delle opposizioni, Di Pietro ha annunciato la raccolta di firme per un referendum abrogativo a cui subito si è accodato il “perdente di successo” Veltroni, ora a parte che sia il DL Gelmini nella parte che definisce le economie, e la legge finanziaria firmata da Tremonti sui tagli all’università, sono leggi di bilancio che non possono essere soggette a referendum, su cosa lo fanno, sul voto in condotta ,sui grembiulini o sul maestro prevalente ,provvedimenti che incontrano il favore della stragrande maggioranza degli italiani?
E’ proprio vero che anche gli asini fanno proseliti, in pratica fumo negli occhi per i fessi che ci credono, dopo che gli italiani hanno disertato in massa tutti i referendum da 10 anni a questa parte, così dopo lo slogan “sulla vita non si vota” per il refendum sulla fecondazione assistita,toccherà coniare “sulla scuola non si votae vedere l’effetto che fa, tutto da ridere se non ci fosse da piangere a causa di un opposizione “parolaia e inconcludente” , è pericoloso creare false aspettative e illusioni, questi apprendisti stregoni ricordino che “ quando si cavalca la tigre è la tigre che guida”.
E’ bello anche scoprire che, grazie a Brunetta la malattia degli insegnanti nel solo mese di settembre è scesa di oltre il 44% , significa un risparmio di oltre 70 milioni sulle supplenze, presto comunque graduatorie e migliaia di precari in anticamera da decenni non serviranno più, servono appunto meno insegnati,più preparati e meglio pagati.
Dopo aver mandato in soffitta il modulo e adeguato la scuola primaria italiana a quella dei paesi europei, sarà bene concentrarsi sull’università, fra qualche giorno il ministro Gelmini ha annunciato la presentazione del piano specifico, vedremo chi si opporrà alle chiusura di centinaia di facoltà con qualche decina di studenti o addirittura interi atenei con buchi di bilancio enormi per dare le risorse a chi le merita, chi vuole mantenere lo status quo di un sistema scolastico e universitario che è una fabbrica di somari, con le dovute eccezioni che pure ci sono naturalmente, come dimostrano tutte le classifiche internazionali,continui pure a protestare, ma si rassegni, il PDL e Berlusconi non hanno avuto mandato pieno ed assoluto a governare dal popolo sovrano per galleggiare, bensì per cambiare il Paese, come chiede la maggioranza degli italiani, perché il futuro non aspetta.

ANCHE A SCUOLA SI VOLTA PAGINA

E’ LA NUOVA STAGIONE ! ! !





12 ottobre 2008

FRUSTRATI & SFIGATI/2

Con la depressione incombente a causa della crisi finanziaria mondiale, ci volevano proprio due belle manifestazioni come quelle di ieri, il raduno della sinistra radicale e quello dei frustrati & sfigati di Piazza Navona guidati dal trebbiatore di Montenero di Bisaccia, qualche sana risata , soprattutto in questi momenti non guasta,anzi.
La sinistra radicale(Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi e Sinistra democratica) ha manifestato contro le politiche economiche del governo Berlusconi e di Confindustria,questi che per qualche mese erano scomparsi dalla scena politica, riappaiono all’improvviso, ci si immaginava almeno un restyling, macché, invece gli stessi vecchi slogan triti e ritriti, e soprattutto le stesse facce, da Bertinotti a Ferrero, da Diliberto alla Francescato e poi Ferrando,Fava ecc.ecc. , tanto che, anche coloro che ormai li avevano completamente rimossi dalla memoria, si sono improvvisamente ricordati del perché il popolo italiano li ha cacciati a calci in culo dal governo e dal parlamento.
Ma ancora più divertente è stata la nuova manifestazione di Piazza Navona,dove il neo Masaniello, Di Pietro arringava e titillava qualche migliaio di frustrati & sfigati, ignoranti nell’anima, presi da soli sono delle amebe insignificanti, in gruppo diventano squadristi insultano e godono per chiunque rotoli nella polvere, odiano politici, vip e chiunque spicca, perché nell’altrui compiutezza scaricano la colpa della loro mediocrità.
Io certo non vorrei essere nei panni di costoro, da anni e anni,constatata ormai l’impossibilità di eliminare Berlusconi per via democratica e politica,sono costretti a sperare in qualche tribunale e qualche magistrato compiacente, e gli va sempre male, il loro fegato deve essere a pezzi, tra poco la bile gli uscirà anche dalle orecchie, e altri cinque anni sono lunghi,molto lunghi…
E così tra il solito allarme “dittatura” , lodo Alfano e altre castronerie che vi risparmio per carità di Patria, il neo Masaniello Di Pietro, imitando un bastardo procuratore capo che voleva governi condivisi(Sic), ha lanciato alla folla di forcaioli e giacobini la parola d’ordine : “ resistere, resistere, resistere “ .
Dopo una sonora risata, un dubbio è sorto spontaneo: in che modo Di Pietro farà resistenza?
Si barricherà in qualche immobile acquistato con i rimborsi elettorali del partito ma intestato a lui o a qualcuno di famiglia?
Se ne andrà alla macchia in incognito su qualche Mercedes prestata da compiacenti partigiani e manderà messaggi segreti nelle scatole di scarpe?
Si è perso completamente il senso del ridicolo, in ogni caso di queste manifestazioni ce ne vuole almeno una al giorno, è il modo migliore per aumentare ulteriormente i consensi del governo e di Silvio Berlusconi.

CONTINUATE PURE COSI’

FATECI GODERE












17 settembre 2008

I CITTADINI CONTRIBUENTI PRIMA DI TUTTO

E’ bello,addirittura commovente,vedere in questi giorni di convulse trattative nella vicenda Alitalia, come autorevoli esponenti dell’opposizione, Veltroni, Bersani, Di Pietro ecc. , si preoccupano dei cittadini e contribuenti italiani, per i debiti della compagnia di bandiera stimati circa in 1,3 mld, che in caso di soluzione positiva della vicenda finiranno in una “bad company” gestita dal commissario, e di una gran parte di questi si farà carico l’azionista di riferimento, cioè lo stato.
“E’ inqualificabile scaricare le perdite della compagnia sui contribuenti” dichiara Veltroni, “ è una truffa” tuona Di Pietro, tutto giusto,messo così, in questi termini il ragionamento non fa una piega.
Ora a parte che per l’immagine di un grande paese e il ritorno in termini di turismo, avere una compagnia di bandiera vale molto,ma molto di più dei pur consistenti debiti di Alitalia, e su questo sono d’accordo secondo recenti sondaggi,circa il 70% degli italiani, siccome Veltroni & C ancora rimpiangono il mancato accordo con Air France (trattativa fallita per l’intransigenza dei sindacati), viene spontaneo chiedersi : “ quanto sarebbe costato agli utenti o turisti in viaggio da e per l’Italia verso altri continenti , il doversi recare in Francia e poi da li ritornare magari indietro e proseguire verso Tokio, Pechino , Sidney , Città del Capo ecc. ecc. , in media 4 ore di volo andata e 4 ritorno, considerato che,secondo il piano dei francesi nessun volo intercontinentale faceva capo direttamente in Italia”?
Questo giusto per dirne una, ora io non so prevedere come andrà a finire la trattativa tra la cordata italiana che intende rilevare Alitalia e i sindacati, ma una domanda sorge spontanea : “come mai costoro quando erano al governo,ovvero circa un anno fa, non si sono fatti tanti scrupoli e hanno scaricato sul groppone dei cittadini e contribuenti italiani diecimila cinquantenni,dipendenti della FIAT, mandati direttamente in pensione con apposito decreto, senza che sussistessero particolari crisi aziendali ”?
Non in cassa integrazione o mobilità dunque, ma un prepensionamento bello e buono, chissà, forse a costoro i cittadini e contribuenti interessano a giorni alterni oppure sono i refusi della vecchia scuola comunista,secondo la quale la verità va adattata alle esigenze del momento storico.
Una cosa però è sicura, visto l’alta considerazione che ha di costoro il popolo italiano,certificata da tutti i sondaggi d’opinione, non è difficile prevedere che una sonora risata li seppellirà.




14 luglio 2008

THE SHOW MUST GO ON

Lo spettacolo deve continuare, cento, mille piazza Navona, il circo Barnum dei beoti, il Travaglino dei frustrati non si ferma, regalando un po’ di sollazzo e sano divertimento anche a noi, cittadini comuni che, storditi e confusi dal regime videocratico, non abbiamo avvertito nessun “prolasso morale” nel votare Berlusconi e la sua cricca, insensibili agli appelli di eminenti artisti, professori di grido, e personalità eccellenti della cultura, abbiamo consentito a questo paese di scivolare nel degrado e nell'emergenza democratica, e loro, i girotondini, saranno li nelle piazze a ricordarcelo, quasi per contrappasso.
La buona notizia è stata annunciata dal manettaro del Molise,alias Di Pietro : «Faremo una, cento, mille piazze, perché nella piazze c’è la politica dell’impegno mentre nelle stanze del potere c’è la politica dello scandalo, del compromesso del do ut des».
Ma non è tutto,il trebbiatore di Montenero in un crescendo tra l’ossessione e il delirio e denotando inquietanti sintomi di un “disturbo ossessivo compulsivo” ha anche preconizzato l’assassinio del Presidente della Repubblica,Napolitano,da parte di Berlusconi, per prenderne il posto, poiché coperto dal “lodo Alfano” ,parole che si commentano da sole e fanno riflettere,molto, sugli effetti perversi della legge Basaglia.
Ed ecco infine,ciliegina sulla torta, il nuovo leader del centrosinistra : “ No al dialogo con Berlusconi, non siamo ospiti, ma costruttori del nuovo centrosinistra,non stiamo col centrodestra perché non sono liberali, ma centralisti, quasi dittatoriali”.
E sul dibattito in merito ad un alleanza del PD con l’UDC : “ Voglio proprio vedere la Finocchiaro fare campagna elettorale insieme a Cuffaro”.
Avanti così dunque,una al giorno di piazze Navona, grandi spot per Berlusconi e il governo, i frustrati potranno sfogarsi con qualche insulto, e gli unici a guadagnarci saranno i guitti che vendono, spettacoli teatrali, libri,dvd, e altri prodotti editoriali a tutti i fessi che ci credono.
Il tutto mentre la procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla manifestazione di Piazza Navona e sta valutando se ci siano gli estremi per procedere per vilipendio.
Il resto dell’opposizione è un cumulo di macerie fumanti, la sinistra radicale dopo l’esclusione dal parlamento si sta scindendo in mini particelle, il partito democratico stretto tra i giustizialismo di Di Pietro e l’UDC, vive alla giornata, con il suo leader contestato anche dall’ultimo degli iscritti e in balia delle 17 correnti interne, dopo che gli elettori lo hanno preso a ceffoni dal Friuli alla Sicilia,passando per Roma, Veltroni adesso lancia una raccolta di firme illudendosi di sostituire con queste il consenso che gli elettori gli negano ad ogni passaggio elettorale, per andare in piazza in autunno,magari aiutato da qualche compiacente leader sindacale che fa politica a manifestare contro la pioggia, l’UDC sta nel guado, dopo che Berlusconi gli ha chiuso la porta in faccia, è tentato dalle lusinghe di una alleanza con il PD, ma Casini per primo sa che la maggioranza degli elettori che gli sono rimasti non lo seguirebbe in questa avventura e ancora spera, magari dopo le europee dell’anno prossimo, in un accordo con il PDL per le regionali del 2010, ma il “vitello grasso” è già stato ucciso e mangiato, l’ultima speranza è affidata a nuova legge elettorale sul modello tedesco che gli aprirebbe nuove possibilità.
Su tutto questo governa,anzi no, regna Berlusconi, pacatamente e serenamente, non si vede ne a medio ne a lungo termine chi e cosa possa impensierirlo.
L’Italia ha finalmente un governo che governa e decide, è proprio vero, si è voltato pagina, è la nuova stagione.







10 luglio 2008

ROTTURA MA ANCHE NO

Dopo il rifiuto di Di Pietro di dissociarsi e prendere le distanze da Piazza Navona su preciso imput di Veltroni, pare che sia sancita la rottura dell’alleanza tra IDV e Partito Democratico.
Io non penso che sia qualcosa di definitivo, nel PD infatti sta prepotentemente tornando di moda lo “spirito inclusivo dell’Ulivo” (Sic), Veltroni dopo la traumatica sconfitta alle politiche e le debacle amministrative, dal Friuli alla Sicilia passando per Roma, ha definitivamente archiviato la stagione dell’andiamo da soli, e sta cercando di ricucire con Rifondazione Comunista,Socialisti,Sinistra Democratica ecc. , in questo spinto anche dalle 17 correnti(pardon associazioni culturali) del partito che lo contestano un giorno sì e l’altro pure, tanto che si parla persino di candidare Mastella(si avete letto bene) come sindaco di Napoli, insomma manca solo il ritorno di Prodi per essere di nuovo “tutti insieme appassionatamente”.
Magari sarà una separazione momentanea, ma a livello locale l’alleanza continuerà, il prossimo leader del PD, che sicuramente non sarà Veltroni, quando ci saranno le elezioni politiche difficilmente rinuncerà al 4-5% dei voti e forse anche più , che Di Pietro porta in dote.
E’ vero anche che a breve non ci sono test elettorali importanti, tranne le europee dell’anno prossimo dove,con il proporzionale puro, ognuno però va per conto suo, e allora in questo contesto, eliminato l’impedimento al dialogo rappresentato da Di Pietro,un leader lungimirante proverebbe quanto meno a fare insieme alla maggioranza quelle riforme costituzionali e di sistema che necessitano non a Berlusconi e al PDL ma al paese, dubito però che anche in questo caso Veltroni abbia l’autorevolezza e le capacità necessarie.
Veltroni ipotizza che si voterà prima della naturale scadenza della legislatura, tra cinque anni, la speranza come giustamente dice Berlusconi bisogna lasciargliela, ma lui quanto durerà?






5 luglio 2008

CARNEVALE : MI PENTO DI AVER PROMOSSO MAGISTRATO DI PIETRO

Vi propongo questa interessante intervista al giudice Corrado Carnevale, magistrato di Cassazione scrupoloso e garantista,che ha combattuto la casta delle toghe e dopo dieci lunghi anni l’ha avuta vinta ed è stato reintegrato al suo posto, nonostante avesse già raggiunto l’età pensionabile rimarrà in servizio per tutto il tempo in cui era stato sospeso durante la sua lunga battaglia giudiziaria, ovvero sino al 2013.

Oggi mi pento di aver fatto promuovere Antonio Di Pietro al concorso in Magistratura”: l’affondo è del giudice Corrado Carnevale, Presidente di Sezione alla Corte di Cassazione. Il Dottor Carnevale va a tutto campo nell’intervista rilasciata al condirettore di Petrus Bruno Volpe. Giustifica le impronte digitali ai bimbi rom, dubita dell’efficacia del delitto di immigrazione clandestina, invita alcuni colleghi a studiare di più e a dedicarsi di meno alla televisione, ma è proprio Di Pietro il suo bersaglio preferito. Dottor Carnevale, perché si dice pentito di aver promosso il leader dell’Italia dei Valori al concorso in Magistratura? “Perché fu un grande errore. Mi lasciai commuovere dal suo curriculum. Era stato in seminario ed era di famiglia povera. Fu così che chiusi un occhio davanti ad alcune sue lacune”. Ritiene compatibile con l’etica del Magistrato l’aver accettato, come fece Di Pietro, un prestito di cento milioni di lire da un privato? “No. Io sarei andato in banca, come qualsiasi altro mortale. Ma il giudice Di Pietro poteva tutto, si sentiva onnipotente”.
Parliamo dei magistrati: secondo Lei dovrebbero studiare di più… “Intanto se sbagliano, paghino. In genere, i Magistrati che svolgono degnamente il loro mestiere, rappresentano la maggioranza della categoria, ma alcuni invece di andare in Tv farebbero meglio ad approfondire la conoscenza dei codici e delle carte processuali”. Ritiene che in Italia si indaghi a senso unico, cioè prevalentemente contro Berlusconi? “L’azione penale è obbligatoria. Trovo singolare, tuttavia, che si indaghi sempre a destra. Evidentemente, Berlusconi non è simpatico ai Magistrati di Milano… Lascio a lei ogni commento ulteriore, che sarebbe peraltro facilissimo”. Veniamo alla pubblicazione dei verbali sui giornali… “Guardi, io non me la prendo con la stampa, che fa il suo mestiere, ma con chi li fa uscire, ed è intuibile chi sia. In Italia, ormai, si vive con l’incubo patologico delle intercettazioni: è assurdo che fatti irrilevanti, cioè puro gossip, finiscano in pasto all’opinione pubblica. Mi chiedo quanto costano allo Stato queste intercettazioni…”.
Problema immigrati: cosa pensa dell’idea del Governo di prendere le impronte digitali ai bambini rom? “La catalogazione delle impronte serve a tutela dei bambini stessi. Molti sono privi di identità, e non dimentichiamo che adulti senza scrupoli li utilizzano per commettere reati”. Dunque, Lei concorda con il Governo. “Certo che sì” E per quanto riguarda il reato di immigrazione clandestina? “Teoricamente giusto, ma ritengo che non sia il più efficace dei deterrenti. Piuttosto, penso sia più opportuno espellerli subito quando violano la legge”.

Thanks a IlVelino




28 giugno 2008

UN CANE IDROFOBO

 Va bene tutto, lo scontro duro, la massima contrapposizione, anche l’ostruzionismo, perché no, ma che la politica italiana si debba ridurre alle contumelie e alle offese personali con linguaggio da osteria , come nemmeno nei momenti più neri di questo paese, il tutto per avere un po’ di visibilità,proprio no.
Fanno bene Silvio Berlusconi e il governo, a non accettare provocazioni e non scadere nella rissa verbale, ma io mi chiedo e vi chiedo :” Veltroni e il Partito Democratico che a parole rappresentano la nuova sinistra, come fanno ad andare a rimorchio di uno come Di Pietro, UN CANE IDROFOBO CHE ABBAIA ALLA LUNA ?”
Sempre che i cani non si offendano,naturalmente.

UPDATE : Mi è piaciuta la sobrietà del Popolo Della Libertà,che senza trascendere ha risposto con poche e chiarissime parole, cito due dichiarazioni su tutte:

-"Da come parla si capisce che Di Pietro è un analfabeta. Berlusconi disse che la sua laurea era falsa perché regalata dai servizi, ma sbagliava. E' falsa anche la sua licenza elementare".
Maurizio Gasparri

- “Di Pietro vada a quel paese”. Umberto Bossi





20 giugno 2008

VELTRONI E’ UN FALLITO

Ci siamo Walter Veltroni, il segretario del partito democratico, sempre più in balia delle correnti interne e tentato dall’opposizione giacobina e giustizialista di Di Pietro, annuncia la discesa in piazza, ma con calma in autunno, e lo fa dall’assemblea nazionale del partito: “Non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un’azione di protesta e di proposta in tutto il Paese e culminerà con una grande manifestazione nazionale”, il segretario del PD parla di "una sequenza di strappi" che Veltroni elenca così: Le intercettazioni, la ricusazione dei giudici, la riproposizione del Lodo Schifani, gli emendamenti ’salva-premier. Ecco, tutto indica che ci risiamo. Lo strappo che è stato consumato dall’onorevole Berlusconi sul decreto sicurezza chiude l’occasione del dialogo forse definitivamente.
Che il partito democratico voglia scendere in piazza , al di la di tutto è comunque un bene, un bagno di sano realismo a contatto con la gente comune è utile per gente come Veltroni&C che vivono su second life ormai da un bel pezzo, sempre distanti dalla gente e dal sentire comune.
Certo si capisce che dopo le scoppole elettorali a ripetizione, ultima quella siciliana, incalzato dall’interno e dall’esterno, Veltroni doveva fare qualcosa, peccato però che abbia fatto la cosa sbagliata, ovvero il ritorno alla vecchia stagione dell’antiberlusconismo militante che anche elettoralmente e nei consensi non ha mai pagato, i fatti sono lì a dimostrarlo.
Veltroni si dimostra dunque in tutta la sua pochezza per quel che è , un leaderino senza attributi, buono solo per chiacchiere e fiction incapace di tenere unito il suo partito ed imprimergli una chiara rotta riformista, piegandosi a seconda di come spira il vento.
A questo punto gente come Bersani, D’Alema o addirittura Fassino avrebbero saputo certamente far di meglio, si può anche non essere d’accordo su intercettazioni, lodo Schifani ecc, ma quello che non capisco è come si può addebitare al cittadino Berlusconi la “colpa” di ricusare un giudice , un cittadino che vede un grave pregiudizio da parte di un magistrato nei suoi confronti sbaglia forse a ricusarlo? Secondo Veltroni sembra proprio di si.
Adesso non rimane che vedere se Veltroni oltre a scendere in piazza , sarà capace di unirsi a Di Pietro, Flores D’Arcais, e tutti gli altri giacobini e mettersi anche lui a fare i girotondi, sarà uno spettacolo da non perdere.
E chissà se quando scenderà in piazza lo farà solo con il suo partito o si uniranno a lui anche le forze della sinistra massimalista e rivedremo così una bella riedizione di quell’Ulivo tanto caro a gente come Parisi e Rosy Bindi?
Solo il tempo ce lo potrà dire, intanto la replica di Berlusconi non si è fatta attendere, direttamente da Bruxelles dove è impegnato nel consiglio europeo : “Veltroni si preoccupi delle notizie terrificante sui conti di Roma che vanno sotto la sua responsabilità. Su questo chiederemo a un istituto internazionale una completa due diligence. Se sono confermate le notizie si tratterà di una bancarotta e gli amministratori di Roma saranno dei falliti che non potranno continuare a governare”.
Questa emergenza mi ha stranito. Non c'è nessuna città d'Europa che ha lasciato un deficit di 16 mila miliardi di vecchie lire.
Walter Veltroni è un amministratore fallito e quindi dovrebbe abbandonare la politica.
Chi ha provocato questa situazione non si può riproporre come leader e il fatto che lo faccia ha dell’incredibile, spero che quel che appare non sia vero. Se invece questi conti saranno confermati non sapremo come ripianarli. È una cosa che lascia tutti sbalorditi. È un fatto allucinante.
"Veramente non c’è mai stata una luna di miele in parlamento con l’opposizione. Ci sono state anzi forme di contrasto dure e direi anche eccessive. Noi siamo aperti nei confronti di tutti, io sono il presidente del Consiglio di tutti gli italiani. Sono stato anche accusato dai miei di prestare più attenzione alle amministrazioni di sinistra piuttosto che a quelle governate dal PDL. E forse questo è anche vero, ma da parte mia c’è sempre la totale apertura nei confronti di chiunque".







15 giugno 2008

ITALIA MILITARIZZATA?

Sarà inserito nel decreto sicurezza in votazione da martedì al senato l’emendamento che prevede l’utilizzo di 2500 militari a disposizione dei prefetti per combattere la criminalità, frutto dell’accordo tra i ministri dell’interno Maroni e quello della difesa La Russa.
L’utilizzo dei militari deve essere, intanto, motivato da «specifiche ed eccezionali esigenze». È prevista nelle «province comprendenti aree metropolitane e comunque densamente popolate ». I militari, come accadde nell'operazione Vespri Siciliani del 1992, avranno «le funzioni di agente di pubblica sicurezza »: potranno fermare, identificare e perquisire persone e mezzi, se c'è il sospetto di comportamenti «che possono mettere in pericolo l'incolumità di persone o la sicurezza dei luoghi vigilati». Ma per completare gli accertamenti e per le funzioni di polizia giudiziaria dovranno passare la mano a carabinieri, poliziotti o finanzieri.
Il principale esponente dell’opposizione,Veltroni, e il partito democratico si dichiarano contrari, perché secondo loro non c’è nessuna emergenza, e si da un immagine catastrofica del paese, di rischio militarizzazione parlano Di Pietro e Casini.
Innanzi tutto c’è da osservare che l’eventuale utilizzo dei militari sarà deciso autonomamente dai prefetti, 2500 soldati poi, mi sembrano pochi per militarizzare l’Italia, la presenza dei militari più che altro serve dove sarà prevista, soprattutto per presidi fissi, e comunque a livello psicologico ha l’effetto di restituire un minimo di tranquillità ai cittadini che a stragrande maggioranza sono a favore del provvedimento.
Le pesanti sconfitte subite sembra invece che non abbiano insegnato nulla alla sinistra, continuano a non comprendere le preoccupazioni e le paure dei cittadini, al loft e nei terrazzi non si avvertono questi problemi.






24 maggio 2008

EUROPA 7 E RETE 4







12 maggio 2008

IN CERCA DI MARTIRIO

Ce la stanno mettendo tutta, il disegno è chiaro, vogliono creare l’incidente per essere rimossi o fortemente ridimensionati e così ergersi a “vittime del regime” , guadagnandosi i galloni di “martiri della libera informazione” con tutto quello che consegue al martirio e al vittimismo, ovvero posti sicuri magari da parlamentari europei, incremento di vendite di libri e materiale di prima mano direttamente dalle procure, accuratamente confezionati con sapiente “taglia&cuci” , comizi con vaffa in libertà ecc.ecc. , titillando dunque il “peggio del paese” , una massa di “ignoranti nell’anima” , “odiatori di professione”, perché nell’altrui compiutezza e appariscenza costoro scaricano le colpe e le frustrazioni della loro mediocrità, e naturalmente portano lauti guadagni,una storia purtroppo già vista.
Di chi sto parlando? Ma naturalmente dei Travaglio,Santoro,Grillo e tutta la compagnia dei “guitti&giacobini da operetta” che, con l’arrivo di Berlusconi al governo sta spingendo sull’acceleratore per creare l’incidente , per rendersene conto basta riguardare le ultime puntate di “anno zero”.
L’ultima provocazione è avvenuta nella trasmissione Che Tempo Che Fa condotta da Fabio Fazio su RAI 3 dove Travaglio ha accusato il neo presidente del senato Schifani di frequentare condannati per mafia, quando queste frequentazioni avvenivano ben 18 anni prima che queste persone fossero indagate e condannate e altre contumelie all’indirizzo della seconda carica dello stato che potete ascoltare nel video.
Naturalmente a Schifani è arrivata la solidarietà di tutto il mondo politico ad eccezione di Di Pietro, nonché le scuse della Rai lette in diretta da Fazio, e anche l’autorità per le comunicazioni medita di prendere provvedimenti.
Che fare dunque? Con le loro esternazioni Travaglio, Santoro & C. non fanno altro che aumentare il consenso verso Berlusconi e il Popolo Della Libertà, le ultime elezioni sono state l’esempio più eclatante, non conviene quindi cacciarli e dare loro il martirio, anche se la tentazione è forte visto il pessimo utilizzo del servizio pubblico pagato dal canone di tutti i cittadini, usato per lanciare accuse gratuite senza contraddittorio.
Secondo me conviene farli cuocere nel loro brodo e colpirli nel portafoglio,ossia usare multe salatissime che devono essere pagate non dalla RAI e quindi da tutti i cittadini, bensì dai conduttori e dagli ospiti delle trasmissioni incriminate, queste possono essere decise sia dalla commissione disciplinare RAI, sia dalla Autorità per le comunicazioni, così magari anche la maggioranza degli utenti saranno contenti e si potranno fare delle “ grasse risate” alle spalle di costoro.









8 aprile 2008

TRA PENSIONATI SI CAPISCONO

“Parlano di dimezzare i costi della politica , Veltroni prende la pensione dal Parlamento e gli emolumenti da sindaco. Per questo si e’ messo con Di Pietro, che prende la pensione da magistrato e gli emolumenti da parlamentare. Tra pensionati si capiscono. Per loro dire che vogliono tagliare i costi della politica è come dire che i tacchini vogliono raddoppiare Pasqua e Natale”.
Così Silvio Berlusconi a Savona dove per la prima volta in assoluto ha tenuto un comizio, giunto con molto ritardo sull’orario previsto si è scusato con la folla che lo ha pazientemente atteso sotto la pioggia : “Questa vostra accoglienza mi commuove ancora di più perché mi avete aspettato fino ad ora. Dovete essere bene entusiasti se avete attesto qualcuno che doveva arrivare qualche ora fa”, ha detto Berlusconi in apertura. Il leader del PDL ha spiegato di essere dovuto andare a fare un’intervista televisiva alle 9,30, che gli è stata comunicata solo ieri e che sarebbe stata cancellata se non fosse andato. “Ho pensato - ha aggiunto - che se stavate qui eravate già convinti e sono andato a raccontare a qualche ‘infedele’ le ragioni per cui si deve voltare pagina. Credo di aver fatto anche il vostro interesse”.
Quindi ha spaziato su diversi argomenti politico-elettorali, con particolare riferimento al tema della giustizia, usando particolare verve e ironia.
“Dicono che io faccio troppe battute. Forse è vero, ma almeno non sono come quelli della sinistra che si incazzano su tutto. Quelli di sinistra si deprimono soltanto a guardarsi allo specchio. Sono antropologicamente diversi da noi”.
In tema di politica estera, Berlusconi ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Unione Europea. Sulla delicata questione del medio oriente, ha espresso solidarietà allo Stato ebraico. “farò il mio primo viaggio da presidente del consiglio in Israele per festeggiare i suoi 60 anni di storia” ha detto.
Berlusconi ha ricordato alla folla di essere stato indagato 93 volte, di aver subito 2545 udienze e di aver speso 168 milioni di euro in parcelle di avvocati. “Meno male che ci rido ancora sopra. Si vede che mi potevo permettere le spese legali” ha commentato.
Separazione delle carriere in magistratura, un argomento che torna ad essere cavallo di battaglia del PDL, in un momento del discorso. “Il pubblico accusatore - ha anche affermato Berlusconi - dovrebbe essere sottoposto periodicamente ad esami che ne attestino la sanità mentale”.
“Cinque anni di condanna per chi ordina le intercettazioni indebitamente, cinque anni per chi le esegue e una penale che se la ricordano per tutta la vita a chi le pubblica”‘. E’ uno dei primi atti che verrà deciso in uno dei primi consigli dei ministri, secondo quanto detto dal Cavaliere. Rivolgendosi alla folla Berlusconi ha chiesto: “Chi di voi è sicuro di essere escluso delle intercettazioni?”, invitando ad alzare la mano. Ma dal pubblico nessuno la ha alzata e il leader del PDL ha affermato: “Se su questo palco ci fosse qualcuno di sinistra direbbe che avete tutti i panni sporchi”.
Berlusconi ha poi proseguito: “Tra i primi atti del consiglio dei ministri adegueremo le pensioni sotto i 1.000 euro al costo della vita. E’ un atto di giustizia assolutamente dovuto”.
Patria, famiglia, lavoro: questi i concetti cardine del programma proposto dal Cavaliere, che alla fine ha rivolto alcune domande alla folla. Fra le domande, “Volete che Veltroni realizzi il sogno della sua vita, cioè vada in Africa e ci rimanga?”. Il Popolo della Libertà radunato in piazza Sisto ha risposto “sì”. A conclusione del comizio-fiume, durato circa due ore, lo slogan “Rialzati Italia! ”.
Un altro bagno di folla dunque dopo quelli della Sicilia e della Sardegna.
In mattinata Berlusconi ha rilasciato un intervista a SkyTg24-Pomeriggio dove ha spiegato che il dialogo - quasi sicuramente - non ci sarà. "Credo che sarà molto difficile collaborare sulle riforme con il Pd dopo il voto, metto la firma sul fatto che saranno i comunisti di sempre e che in Parlamento si batteranno contro le nostre riforme". "Da Veltroni sono affranto e tutto ciò che ha promesso si è poi rivelato un effetto speciale, ha messo in campo una fiction in cui è diplomato”, che non esiste alcun contrasto con Bossi, è una invenzione dei giornali di sinistra e che l’uso dei fucili paventato da Bossi è solo una “metafora bossiana” ovvero fare una battaglia decisa, e la conferma che Stefania Prestigiacomo sarà sicuramente ministro se il PDL vincerà le elezioni,non esistono al momento altri candidati a ministro decisi tranne Tremonti.
Berlusconi torna, poi, a spiegare perché considera le donne di destra "più belle" di quelle di sinistra e accusa i suoi competitori: "Non hanno gusto neppure su questo": "Ho detto che le donne di destra sono più belle perché basta dare un’occhiata in Parlamento. Le nostre sono anche iperlaureate".





5 marzo 2008

E IL CARAVANSERRAGLIO E’ SERVITO…

Non ci fottete, vogliamo vedere fin dove siete capaci di arrivare”, così Marco Pannella ha inveito contro Veltroni e il Partito Democratico nella conferenza stampa convocata d’urgenza alla camera invocando il rispetto dell’accordo con il PD su nove candidati radicali in posizione “protetta e privilegiata”.
Il tutto nasce dal fatto che almeno tre dei nove candidati Radicali hanno poche o nulle possibilità di essere eletti vista la posizione che occupano in alcune liste circoscrizionali del PD, in Friuli,Basilicata e Lazio, e le liste sono state chiuse senza che Emma Bonino,nonostante le assicurazioni avute, abbia potuto visionarle, di riaprirle non se ne parla dato che non si può tornare indietro, visto che Veltroni ha annunciato trionfalmente di aver chiuso le liste con una settimana di anticipo sul termine stabilito.
I Radicali, però, non si arrendono,in un intervento pubblicato da Notizie radicali, Pannella chiede che le nove candidature - numero accettato dal Pd - “siano poste prudenzialmente almeno dopo le prime o primissime candidature di ogni lista e, comunque, ciascuna in almeno due diverse circoscrizioni, almeno una delle quali dovrebbe essere prescelta fra le 12 più popolose del paese”.
Il caso Radicali è esploso stamani, quando la Bonino ha dichiarato: “Non intendo candidarmi in Piemonte. Non sono un soprammobile, da loro sbrecciato, che si può prendere e spostare dove vogliono”. Per la Bonino i metodi di Veltroni sono “sempre meno accettabili”. Tanto che - minaccia dai microfoni di Radio Radicale - “non sono certa che valga la pena di essere candidata in qualche parte”. Immediata la replica di Veltroni, impegnato nella registrazione della puntata di Porta a Porta: “A quanto mi risulta i nove eletti Radicali ci sono. Non ho letto le dichiarazioni di ma sono sicuro che staranno approfondendo la questione quelli che se ne stanno occupando”. Per la Bonino, però, “non c’è niente da negoziare, non c’è il rispetto per noi stessi. Non tollero qualsiasi trattativa da suk”. Il Pd si è dimostrato “inaffidabile”. L’esponente radicale ha concluso con una stoccata: “Noi abbiamo firmato il programma, ma sappiamo che i programmi sono fatti per essere disattesi da chi li fa”.
Anche l’altro alleato del PD,Di Pietro, si sta muovendo alacremente, candidando nelle sue liste il meglio degli “autoeletti rappresentanti della società civile” , da Pancho Pardi a Giuseppe Giulietti, ovvero dei conclamati campioni anti berlusconiani.
Insomma non si è avuto nemmeno il tempo di mettere alla prova l’ingresso dei Radicali del PD che già partono le accusa di “ inaffidabilità” e “metodi inaccettabili”, davvero non male per coloro che parlavano di “coalizioni confusionarie” ,
e il caravanserraglio è servito…





Update: Pannella inizia lo sciopero della sete.

Pannella ha annunciato l’inizio di uno sciopero della sete sulla questione del patto siglato con il Pd per i nove eletti radicali. "Il rispetto della parola è un fondamento della stessa legge. Vale la pena dare corpo alla sete di questa esigenza", ha spiegato Pannella.
"Credo che a noi Radicali accade quello che accade a milioni e milioni di italiani. In un paese in cui come sappiamo la legalità viene negata, in un paese che non mi stanco di ripetere non è democratico, non è democratico, non è democratico, non è uno stato di diritto, non ci dobbiamo sorprendere quindi se si viene meno alla parola data o si tenta di farlo".


28 febbraio 2008

RIFIUTI,TASSE,ICI E STRAORDINARI.

Riduzione delle tasse, abolizione completa dell'Ici, la detassazione degli straordinari, sostegni per la famiglia con il bonus bebè. Sono alcuni dei punti che Silvio Berlusconi cercherà di realizzare nei primi 100 giorni di governo, qualora vincesse le elezioni. "Meno tasse alle famiglie, sul lavoro, sulle imprese", sintetizza l'ex premier. Il problema, però, che sarà subito affrontato - spiega Berlusconi a 'Radio anch'io - e' quello dell'emergenza rifiuti a Napoli. "Sto studiando di notte come risolvere questa situazione", dice il leader azzurro, "i danni che questa situazione ci ha procurato sono incalcolabili. Un collega di governo straniero - racconta il Cavaliere - mi ha chiamato dicendo: 'stai studiando il programma con la mascherina sulla bocca?'".
"Il piano per un'edilizia rivolta ai giovani e' già stato preparato nei dettagli",un piano - spiega il leader azzurro - che sarà sostenibile per le finanze pubbliche, in quanto i proprietari di terreni che saranno requisiti saranno risarciti e avranno la possibilità di edificare.
Chiameremo le imprese italiane e le banche per dar vita a mutui trentennali, per i giovani che si stanno per sposare ci sarà a disposizione una casa anche di dimensioni limitate.
Dovrebbe essere - ipotizza Berlusconi - una spesa anche inferiore agli affitti che oggi si pagano nelle città italiane i giovani sono il nostro futuro.
Vorremmo innalzare il livello di preparazione scolastica, abbiamo la previsione di totale esenzione fiscale per le iniziative dei giovani e poi c'e' il bonus per le locazioni.
Per quanto riguarda l'abolizione dell'Ici, dice il Cavaliere, "i soldi arriveranno grazie alla modernizzazione dello Stato, ci sono degli spazi di risparmio enormi".
"Io non ho parlato male di Casini, la realtà e' che hanno possibilità di vincere solo due forze politiche: il PDL con il 46% nei sondaggi e il 36% il Pd. Le altre formazioni politiche hanno solo il problema di superare la soglia per avere deputati e senatori. Noi pensiamo che i voti dati in quella direzione favoriscano la frammentazione e non la possibilità di governare. E' una cosa ovvia che non può essere discussa ne' negata". Lo ha detto Silvio Berlusconi a 'Radio anch'io'. "Forza Italia e' un partito anarchico, su molte cose noi lasciamo la libertà di coscienza", spiega l'ex premier.
"Alla sinistra il programma non importa nulla. Il programma di Veltroni non ha nessuna credibilità. Anche la corsa in solitaria annunciata appare come una finta, nelle elezioni amministrative si va avanti come prima. Questi signori cercano di far capire che tutto e' cambiato, ma una persona di medio buonsenso non può cadere in questa illusione".
Poi non risparmia una frecciata al leader dell’IDV alleato di Veltroni. “Io ho orrore di di Pietro e lo dico alto e forte”, ha affermato Berlusconi aggiungendo che il simbolo di Mani pulite e’ “il campione delle manette”.
AGI 27/02/2008

Queste dunque le prime anticipazioni del programma di governo del Popolo Della Libertà che sarà presentato ufficialmente nel prossimo week end ai cittadini attraverso diecimila gazebo in tutte le principali piazze d’Italia, i quali inoltre potranno indicare attraverso la compilazione di apposito questionario le priorità urgenti di governo e altri suggerimenti programmatici.
Ai gazebo che saranno presenti sino al giorno delle elezioni,si aggiungeranno duecento camper in cui i candidati del PDL incontreranno gli elettori in tutte le province , mentre già in questo fine settimana Berlusconi,Fini e altri leader del PDL saranno presenti su alcune piazze da nord a sud per visitare i gazebo.
Berlusconi sarà capolista in tutte le circoscrizioni alla camera e Fini sarà il numero due, le manifestazioni ufficiali inizieranno l’8 Marzo al Pala Lido di Milano e si chiuderanno l’11 Aprile a Palermo.
Il motore azzurro è partito, verso la vittoria.

I CARE,WE CAN, THEY WIN !

MENO MALE CHE SILVIO C’E’








22 febbraio 2008

L’ARMATA BRANCALEONE SENZA GASSMAN!!!

"Nel pluripartito, quale si è trasformata la lista denominata Partito democratico, Veltroni fa il bello, i Radicali il brutto e Di Pietro il cattivo. Per il remake di un film va benissimo, diverso è il discorso riguardante la politica di un partito che si era presentato come unico e solo. Invece si tratta di un'armata Brancaleone ma senza Vittorio Gassman".
Non si può non condividere il pensiero di Fabrizio Cicchitto che così ha definito il nuovo partito democratico all’insegna del “soli,ma anche no”, insomma voti un partito ed eleggi parlamentari per tre, un caravanserraglio mica male,alla faccia della coerenza.
E a proposito dei Radicali, che schifo,dopo aver passato una intera vita a predicare contro la partitocrazia, la premiata ditta Bonino - Pannella si vende,accettando di non presentare il suo simbolo in cambio di nove parlamentari eletti nelle file del PD, spazi televisivi, adeguata quota di rimborsi elettorali, e ministero sicuro per la Bonino in caso di vittoria.
Nessuna meraviglia,anche loro si sono adeguati alla “nuova stagione
”!








sfoglia     giugno       
 

 rubriche

Diario
Immagini del giorno
Trinariciuti
Politica
Miseria,Terrore e Morte
Silvio Berlusconi
Parole in libertà

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

MARA CARFAGNA
IDEAZZURRA
NON SOLO NAPOLI
AG BELLUNO
KOMUNISTELLI
PER IL POPOLO DELLA LIBERTA'
FILIPPO
IL BERRETTO A SONAGLI
FAZIOSO LIBERALE
PENSIERI IN VOLO
VOCERIBELLE
MARALAI
AMPIORESPIRO
F. STORACE
LA DESTRA NEWS
IL VELINO
YOUTUBE
CASA DELLE LIBERTA':
FORZA ITALIA
FORZA ITALIA GIOVANI
FORZA ITALIA SENATO
FORZA ITALIA CAMERA
FORZA ITALIA GRUPPO EUROPEO
ALLEANZA NAZIONALE
LEGA NORD
UDC
NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA
NUOVO PSI
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA
PARTITO LIBERALE
PARTITO REPUBBLICANO
RIFORMATORI LIBERALI
STEFANIA CRAXI
ALESSANDRA MUSSOLINI
PENSIONATI
MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE
PARTITO POPOLARE EUROPEO
CIRCOLO DELLA LIBERTA'
CIRCOLO GIOVANI
MEDIA:
ADNKRONOS
ANSA
AVVENIRE
CORRIERE DELLA SERA
DAGOSPIA
FAMIGLIA CRISTIANA
IL FOGLIO
IL GIORNALE
IL LEGNO STORTO
IL MANIFESTO
IL MESSAGGERO
IL SECOLO XIX
ILSOLE24ORE
IL TEMPO
ITALIA LIBERA
LA 7
LA DISCUSSIONE
L'ESPRESSO
LIBERAZIONE
LIBERO
L'OPINIONE
L'OSSERVATORE ROMANO
LA PADANIA
LA STAMPA
LA TV DELLA LIBERTA'
L'UNITA'
MEDIASET
NOI PRESS
PANORAMA
POTERE SINISTRO
QUOTIDIANONAZIONALE
RAGIONPOLITICA
RAI
RAI TELEVIDEO
RASSEGNA STAMPA
REPUBBLICA
SONDAGGI POLITICO-ELETTORALI
TGCOM
THINK-TANK:
FONDAZIONE LIBERAL
FREE FOUNDATION
IDEAZIONE
ISTITUTO BRUNO LEONI
MAGNA CARTA
WEB JOURNAL:
BLOG-SHOW
BOOKCAFE
LIQUIDA
DICEVI? BLOGS JOINER
TOCQUEVILLE-LA CITTA' DEI LIBERI
FORUM:
ALFEMMINILE
CORRIERE FORUM
DONNA MODERNA
FORUM NUOVO PSI
FUORI DI TESTA
GIOVANI IT.- POLITICA
L’UNITA’
LA STAMPA FORUM
MARCO TRAVAGLIO FORUM
POLITICA ON LINE
REPUBBLICA
ULIVO/PD
SITI…ONOREVOLI:
ANTONIO PALMIERI
BENEDETTO DELLA VEDOVA
CLEMENTE MASTELLA
CARLO GIOVANARDI
GIULIO TREMONTI
RENATO BRUNETTA
PAOLO GUZZANTI
TOTO’ CUFFARO
AURORA86 CONSIGLIA:
!!:::GOVERNO PRODI
123 BETA
A CONSERVATIVE MIND
ACROSS THE BORDER
ADESTRA
AD SIDERA
AG AVERSA
AGE-VERNACOLESE
AKELA THE WOLF
ALEPUZIO
ALESSANDRA FONTANA
A LOOK TO THE RIGHT
ALTERNATIVA POPOLARE
AMANDACCO
AMERICAMERCATOINDIVIDUO
AMERICA THE BEAUTIFUL
ANNI DI SANGUE
ANTIKOMUNISTA
ANTIEUROPEO
ARCHEOPTERIX
ARMONIA DEI SENSI
ASTROLABIO
ATROCE PENSIERO
AZIONE GIOVANI
BALESTRATESI
BANDO ALL'IPOCRISIA
BARNEY PANOFSKY
BARRY GOLDWATER
BATTITORE LIBERO
BIETTO(ANCHE SE NON CI SEI PIU')
BIG DOGS WEBLOG
BLAKNIGHTS
BLOGIORNALE
BLOG PER SILVIO
BOTTOMLINE
C'E' WALTER
CALAMITYJANE
CALIMERO
CALVIN
CAMELOT DESTRA IDEALE
CAMILLO
CANTOR
CAPPERI
CARLO MENEGANTE
CATEPOL
CASTELLO BIANCO
CENSURAROSSA
CENTRODESTRA
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ GOLFO DEL TIGULLIO
CIRCOLO GIOVANI FIRENZE CENTRO STORICO
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ IL CAMINETTO
CIRCOLO LIBERTA’ TORINO
CHE CI DEVI FARE
CIVILTA'
COMMERCIALISTA
CONTROCORRENTE
C'E' POCO DA RIDERE
DALL’ALTRA PARTE
DAVERIK
DAW
DEBORAH FAIT
DEEARIO
DEIMM
DESTRA LAB
DIETRO LE LINEE NEMICHE
DILLA TUTTA
DORIA
DUMBS OX DAILY
EL BOARO
FABIO SACCO
FACE THE TRUTH
FATTI&MISFATTI
FENOMENI IN GIRO NON C’E’ NE
FREEDOMLAND
FREE THOUGHTS
FORT
FORZA FRIULI
FORZA ITALIA-BLOG
FULVIA LEOPARDI
GABIBBO
GAETANO SAGLIMBENI
GAWFER
GEMELLE GLITTER
GERMANYNEWS
GIANNI DE MARTINO
GIANFRANCO FINI PREMIER
GIANGIACOMO’S THINK THANK
GINO
GIOVANNI VAGNONE
GIOVANI AZZURRI VENETO
GIOVANI CON SILVIO
GIULIA NY
GRAZIE BERLUSCONI
GRENDEL FROM THE MOOR
HARRY
HARRY'S WORLD
HURRICANE
I DIAVOLI NERI
IGNAZIO ARTIZZU
IN GOD WE TRUST
ING.GAS NEO CON WEBLOG
INGEGNERBLOG
INNOVAZIONE GIOVANI
IL BARONE NERO
IL BLOG DELL'ANARCA
IL CAMPER
IL CASTELLO
IL CIELO SOPRA KABUL
IL FILO A PIOMBO
IL GIOVINE OCCIDENTE
IL GIULIVO
IL GRANDE GABBIANO
IL GRINCH
IL MANGO DI TREVISO
IL MASCELLARO
IL MIO MONDO
IL MISCREDENTE
IL NANO
IL RE DELLA MONNEZZA
IL REAZIONARIO
IL SIGNORE DEGLI ANELLI
IL SORVEGLIATO SPECIALE
IN ETERE
INYQUA
IL MOTEL DEI POLLI ISPIRATI
IL RUMORE DEI MIEI VENTI
IO&LUI
ITALIA LAICA
ITALIAN LIBERTARIANS
ITURADASTRA
JIHADI DU JOUR
JOYCE
KAGLIOSTRO
KATTOLICO
KRILLIX
L'USSARO
LA CASA DELLE LIBERTA' BLOG
LA CITTADELLA
LADYJADINA
LA GRANDE FORZA DELLE IDEE
LA LIBERTA’ VA CONQUISTATA OGNI GIORNO
LA RISCOSSA
LA TAVOLA ROTONDA
LA TERRA DI MEZZO
LA TESTATA
LA VOCE DEL PADRONE
LE BARRICATE
LEFTKILLER
LE GUERRE CIVILI
LIBERALIDEA
LIBERALI PER ISRAELE
LIBERIAMO MASSA
LIBERTA' AZZURRA(LA)
LIBERTARIAN POST
LISISTRATA
LOGICA
LUCAP.
LUCARIELLO.TK
LUXOR
M&A
MANOLO
MAODDI
MARCOPAOLOEMILI
MARINIELLO
MATTEO SANNA
MELANDRINA
MEMORIE DI UN TERRONE
MEZZOGIORNOEUROPEO
MIKEREPORTER
MITHRANDIR
MISSIONARIO
MONDIAL POST
MONDOPICCOLO
MUSICAEPOLITICA
NNHOCAPITO
NEBBIA IN VALPADANA
NE QUID NIMIS
NEOCON ITALIANI
NON PORGIAMO L'ALTRA GUANCIA
NON SI ABBIA TIMORE DI PUNIRE CAINO
NEXTCON
OGGI
OLIFANTE
ORPHEUS
OTIMASTER
PARBLEU
PARLA PER TE
PAROLIBERO
PARTIGIANO WILLIAM
PASSAGGIO A NORD EST
PASSAGGIO AL BOSCO
PAROLE&PENSIERI
PATRIOTI SI NASCE
PEGGIO SORU
PENDENTE A DESTRA
PERLAS
PESCARA LIBERA
POLITICALLY-SCORRECT
POLITICANDO
PORNOROMANTICA
POSIZIONE AUTARCHICA
PRO AMERICAN MOVEMENT
PROVOCAZIONE
PSEUDOSAURO
QUALCOSA DI DESTRA
QUID TUM?
RADICI E LIBERTA'
REJECT THE UN
ROBI
ROBINIK
ROLLI
SALVATORE LAURO
SARA-90
SARA PETELLA
SAURA PLESIO
SCHEGGE DI VETRO
SCHELETRI-SINISTRI
SCIOPENAUER
SGS
SICILIA RADICALE
SIETE PROPRIO COGLIONI
SIGLOBAL
SILVIOBERLUSCONIFANSCLUB
SILVIO NON FARMI ASTENERE PIU'
SINISTRERIA
SLIVERS OF MY SOUL
SONGCODES
SOSTIENI LANDRIANO
STARSAILOR
STATO MINIMO
STUDENTI PER LA LIBERTA'-MI
STUDIO LEGALE FIORIN
SUPERUOMO
SVULAZEN
TBLOG
TEXAS FRED
TEOCON
THANK YOU AMERICA
THE BRAIN WASH
THE HOLE IN THE WALL
THE JUST CHOICE
THE MOTE IN GOD’S EYE
THE NEW OBJECTIVIST
THE REAL CONSERVATIVE
THE RIGHT NATION
THUMBRIA
UGO MARIA CHIRICO
UPL
USER 2501
VALEFORN
VALERIO METRONIO
VELVET
VEXILLA
VIRGILIO FALCO
VITA E PASSIONI
VIVENDO E IMPARANDO
VOCIRPINE
VOTA SILVIO
W LA LIBERTA'
WALKING CLASS
WIND ROSE HOTEL
ZANZARA

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom