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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

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In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
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GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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15 ottobre 2008

BUSH UN GRANDISSIMO PRESIDENTE

Silvio Berlusconi è stato ricevuto con tutti gli onori da George Bush alla Casa Bianca in occasione del Columbus Day, con l’accoglienza di solito riservata ai capi di stato e non ai leader di governo.
Il Premier Italiano ha definito Bush come un Presidente che la storia definirà “grandissimo”, "un uomo sensibile, di grandi principi e di grandi ideali", un uomo che non sa cosa sia il calcolo politico ma che "ha la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa", mentre l’inquilino uscente della casa Bianca si è detto entusiasta di ricevere uno statista di una grande nazione, un uomo di successo, e un amico degli Stati Uniti.
Il principale tema dei colloqui tra i due leader è stata la crisi finanziaria e Berlusconi si è detto assolutamente d’accordo con l’idea di Bush di organizzare a breve una riunione straordinaria del G8 per affrontare la crisi.
Un azione comune e concordata dei paesi europei e degli USA è assolutamente necessaria per dare risposte positive alla crisi globale, e per far si che l’economia reale non abbia a soffrirne troppo, ha sottolineato il Premier italiano durante la conferenza stampa congiunta nel giardino delle rose della Casa Bianca.
Bush ha ricordato come Italia e Stati Uniti operano insieme per far fronte alla crisi finanziaria ma anche alla sfida con il terrorismo, il presidente americano ha sottolineato quindi il ruolo dell’Italia nella lotta al terrorismo e il contributo dato dalle truppe italiane nei paesi dove sono impegnate.
Inoltre con Berlusconi si è parlato dell’applicazione delle sanzioni Onu contro Teheran perché l’Iran non deve avere l’arma nucleare e della recente crisi tra Russia e Georgia.
"La nostra amicizia affonda nella comunanza dei valori" e abbiamo di fronte nuove più vaste sfide "nelle quali non possiamo esimerci dal dare risposte concrete" ha detto il Premier italiano.
"I nostri due Paesi hanno affrontato insieme avversità e sfide che il tempo ci ha imposto".
"Sarò sempre grato all'America per aver salvato il mio popolo dal fascismo, dal nazismo e dal comunismo.
Negli anni a venire continuerò ad avere lo stesso rapporto di gratitudine verso l'America" ha detto ancora Berlusconi rivolgendosi a Bush. Anche per questo, ha proseguito il premier, i rapporti dell'Italia con gli Stati Uniti non cambieranno anche dopo l'elezione del prossimo presidente .
E a questo proposito Berlusconi ha avuto un cordiale colloquio telefonico con i due candidati alla Casa Bianca, il repubblicano MacCain e il democratico Barack Obama, durante il quale si è parlato della crisi finanziaria e dell’importanza della cooperazione, ed inoltre si è ribadito lo stato eccellente dei rapporti bilaterali tra l’Italia e gli USA,nonché le sfide e gli impegni di cui si occuperà la prossima presidenza italiana del G8.
Entrambi i candidati hanno assicurato la propria disponibilità a lavorare insieme per consolidare ulteriormente i rapporti bilaterali, infine Berlusconi ha fatto ad entrambi gli auguri per l’ultima fase della campagna elettorale.







13 ottobre 2008

L’ITALIA IN POSIZIONE OTTIMALE

"Per quanto riguarda l’Italia credo che noi siamo in una posizione francamente ottimale e molto migliore rispetto agli altri paesi". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del vertice di Parigi. In una dichiarazione al termine dell’incontro ha spiegato: "I quindici Paesi hanno trovato l’accordo per contrastare questa crisi che non è solo europea, ma globale. Hanno deciso di agire ciascuno nel proprio Paese in un modo tuttavia coordinato con gli altri. La novità più importante, che qualcuno ha definito storica, è che mentre fino a ieri gli aiuti di Stato all’economia, in questo caso alle banche, erano vietati, da oggi gli aiuti di Stato sono ritenuti indispensabili affinché la crisi della finanza non diventi una crisi di tutta l’economia e per far sì che nessuna banca possa andare verso un fallimento e nessun risparmiatore possa spendere dei soldi".Lo ha ripetuto più volte in questi ultimi tempi,il ministro dell’economia Tremonti: “ quando la tempesta passerà, l’Italia starà meglio di tanti altri paesi” .
In pratica al vertice G15 di Parigi si è deciso la garanzia dei governi sui prestiti interbancari fino al 31 dicembre 2009,ciascun governo agirà in stretto coordinamento con gli altri e con la UE, è prevista anche la possibilità per i governi di fornire alle istituzioni finanziarie i capitali necessari per assicurare il buon funzionamento dell'economia e di impegnarsi per le ricapitalizzazioni degli istituti di credito in difficoltà.
Il vertice di Parigi ha fatto proprie le indicazioni del G7 dei ministri dell’economia, che si è svolto sabato a Washington , dove è stato approvato un piano in cinque punti.
Al primo punto del piano approvato, i Paesi del G7 si dicono d'accordo sul dover "prendere azioni decisive e usare tutti gli strumenti disponibili per sostenere sistematicamente istituzioni finanziarie importanti e prevenirne il fallimento". Secondo punto, "compiere tutti i passi necessari per scongelare il credito e i mercati monetari e assicurare che le banche e le altre istituzioni finanziarie abbiano ampio accesso alla liquidità e alla raccolta".
Terzo passo: "Assicurare che le nostre banche e altri importanti intermediari finanziari, se necessario, possano raccogliere capitale da fonti sia pubbliche che private, in ammontare sufficienti per ristabilire la fiducia e permettere loro di continuare a finanziare privati e aziende". Quarto punto, "assicurare che i nostri programmi di garanzia sui depositi siano robusti e adeguati cosicché i risparmiatori continuino ad avere fiducia nella sicurezza dei loro depositi".
Infine, quinto punto, bisogna "compiere azioni, dove serve, per far ripartire i mercati secondari dei mutui e delle altre attività cartolarizzate".
Al termine del vertice, il ministro italiano dell'Economia, Giulio Tremonti, si è detto soddisfatto ("Sono state accolte molte nostre richieste"), così come il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. Il piano licenziato dal G7 ha ricevuto il via libera anche dal Fondo monetario internazionale.
Il piano anticrisi finanziaria è stato accolto bene dai mercati , dopo la chiusura positiva dei mercati asiatici,le borse europee volano , Milano al momento è la migliore in Europa con gli indici a + 8% in attesa dell’apertura di Wall Street.
Oggi consiglio dei ministri straordinario per ratificare con decreto le decisioni del vertice di Parigi, assente il Premier Berlusconi, in visita ufficiale negli USA.









10 ottobre 2008

GLI ITALIANI SI SENTONO PROTETTI

Dopo il decreto anticrisi,salva banche e risparmi, approvato l’altro giorno dal governo e le rassicurazioni del Premier Silvio Berlusconi sulla solidità dei nostri istituti di credito e i consigli dati dallo stesso sull’opportunità di non vendere le azioni che hanno subito vistosi ribassi,poiché destinate a recuperare il loro effettivo valore nel medio periodo, gli italiani si sentono “protetti e al sicuro” dalla crisi finanziaria che sta imperversando in tutto il mondo.
E’ quanto si evince da un sondaggio IPR Marketing commissionato da Repubblica, il quale rileva che il 71% dei cittadini italiani,dopo le misure e le rassicurazioni del governo, non teme l’effetto negativo del crollo delle borse mondiali sui loro risparmi.
Nessuna crisi di panico dunque, tutto tranquillo o quasi, è davvero una fortuna per il nostro paese,in questo delicato momento, avere a capo del governo un leader forte, carismatico e autorevole, che infonde fiducia e ottimismo alla nazione soprattutto per la sua storia di imprenditore prima che politico, o pensate forse che ci sia qualche altro ometto contemporaneo, politico di professione, che magari ha passato l’esistenza nei quadri del partito e nel sindacato, e in vita sua non ha mai lavorato, che possa avere tale credibilità e autorevolezza?
Certo preoccupano gli effetti che questo tsunami può avere sull’economia reale e sulle piccole -medie imprese, ma al momento la situazione è sotto controllo, la stessa bankitalia di concerto con il tesoro,ha predisposto un piano per agevolare la liquidità e il credito alle aziende.
Non tutti i mali comunque vengono per nuocere, i risparmiatori che fuggono dalle borse si riversano massicciamente sui titoli di stato,tanto che i tassi di interesse scendono giorno per giorno, e questo rappresenta una bella boccata di ossigeno per il nostro debito pubblico.
Inoltre con il decreto salva banche, in caso di intervento, è vero che il tesoro non entrerebbe direttamente nella proprietà degli istituti da ricapitalizzare, ma è altrettanto vero che dirigenti e manager saranno di gradimento del governo, e non sarebbe niente male mandare a casa un po’ di quei banchieri che andavano a votare per le primarie dell’Ulivo e del Partito Democratico.






8 ottobre 2008

NON ME NE FREGA NIENTE

Così Silvio Berlusconi ha risposto alle domande dei cronisti, all’uscita di Montecitorio dove ha incontrato i parlamentari del PDL,che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni del “perdente di successo” Veltroni, che si era detto disponibile a collaborare sulla crisi finanziaria.
Ai parlamentari del PDL il Premier ha consigliato di non perdere tempo in aula a replicare agli esponenti dell’opposizione,ma di votare e basta : “ abbiamo un alto consenso tra gli italiani , lasciateli dire e votate”.
Certo,adesso si alzeranno i lai del “perdente di successo”, in nessun paese democratico il premier risponde così” e altre sciocchezze del genere, ma è giusto così, se Berlusconi è un “anomalia” allora che lo sia sino in fondo,che diamine.
Non possiamo farci carico anche delle “crisi di autostima” di Veltroni che con i suoi bla bla quotidiani cerca di guadagnarsi un po’ di considerazione.
Così come trovo molto saggio il consiglio dato ai parlamentari di non perdere tempo a replicare su ogni cosa, il consenso si guadagna con i fatti,le chiacchiere lasciamole alla sinistra “parolaia e inconcludente”.




6 ottobre 2008

BORSE MONDIALI A PICCO

L’ennesimo giorno nero,dopo il tonfo dei listini asiatici, crollano anche le borse europee, Milano chiude a -8,24% , sullo tenore più o meno tutte le altre piazze del vecchio continente, Wall Strett in questo momento registra perdite intorno al 5%.
E’ evidente che gli investitori non hanno molta fiducia nel piano di salvataggio USA approvato da pochi giorni,di cui Bush chiede qualche tempo per renderlo pienamente operativo, ma è altrettanto evidente la scarsa fiducia nelle rassicurazioni dei leader europei sulla difesa del sistema bancario.
Il G4 di sabato, che ha riunito Francia,Germania,Italia e Inghilterra, insieme presidente della Bce, Jean - Claude Trichet, quello della Commissione europea Josè Manuel Barroso e dell’Eurogruppo Jean - Claude Juncker per discutere sulle misure più consone da adottare per fronteggiare una crisi finanziaria di questa portata, di veramente concreto però non si è deciso nulla, salvo il solenne impegno dei leader di garantire i risparmiatori e la liquidità necessaria per sostenere l’economia.
E’ stata accantonata per il momento la proposta del presidente francese Sarkozy,sostenuta da Berlusconi, di creare un fondo europeo per sostenere il sistema bancario, per le resistenze della Germania e in parte dell’Inghilterra, ed è appunto l’incapacità europea di dare fino a questo momento risposte comuni, che secondo me, crea più del dovuto sfiducia negli investitori.
Insomma l’Europa quando serve,come al solito è divisa, mai una risposta comune e unitaria nemmeno di fronte a una catastrofe finanziaria di questo tipo,poi ci si meraviglia della poca fiducia dei cittadini che vedono soltanto un Europa dei burocrati e finanzieri e non un Europa dei popoli.
Soltanto oggi pomeriggio,dopo il crollo delle borse in tutto il continente, il commissario Ue agli Affari Economici e Monetari Joaquin Almunia ha richiamato i paesi dell'Ue a coordinare le proprie decisioni per fronteggiare la crisi finanziaria e a non agire in ordine sparso, così come il presidente Barroso ha annunciato che ha deciso di convocare una task-force di esperti per la gravissima crisi finanziaria del momento, speriamo che,come al solito, non si chiudano le stalle dopo che i buoi sono scappati.
Infine dopo tutte queste notizie deprimenti, finalmente una notizia tranquillizzante, il “perdente di successo”,alias Veltroni, oggi tra le altre banalità che va ripetendo ormai quotidianamente, ha dichiarato che la crisi richiede risposte adeguate e non infantile propaganda, mentre Bersani addirittura lamenta il “non coinvolgimento” del PD, insomma coloro,che sino a qualche mese fa, vagheggiavano di “tesoretti inesistenti” , avrebbero le ricette idonee per affrontare una crisi finanziaria mondiale senza precedenti, è tutto da ridere se non ci fosse da piangere.






2 ottobre 2008

GLI ITALIANI NON PERDERANNO NEMMENO UN EURO

«Non consentirò attacchi speculativi sulle nostre banche e non accetterò che i cittadini italiani perdano neanche un euro dei loro depositi».
Questo il messaggio forte che Silvio Berlusconi ha lanciato ieri ai mercati, mentre era in corso l’attacco speculativo su alcuni dei principali istituti di credito italiani, contemporaneamente il ministro dell’Economia,Tremonti diffondeva una nota in cui si affermava che d’intesa con la Banca d’Italia saranno adottate le misure necessarie per garantire la stabilità del sistema bancario e la difesa dei risparmiatori secondo le indicazioni del governo e del Premier.
Dopo queste dichiarazioni il titolo dell’Unicredit in borsa,uno degli istituti sotto attacco degli speculatori, che perdeva oltre il 7% ha chiuso la seduta in netto rialzo del 11,6%.
D’altra parte, spiega ancora il Premier, «il Paese è attrezzato per dare delle risposte e il nostro sistema bancario è lontano rispetto a quello degli altri Paesi». Un’analisi che parte da lontano: «Il valore di un’impresa è dato dal suo reddito e dalle previsioni di reddito. E le aziende in Italia sono sane. Quando il reddito di un’impresa supera del 3 o 4 per cento il valore delle azioni in Borsa, quella azienda è sottovalutata. Oggi ci sono aziende sottovalutate del 12 o 13».
Gli immobili in Italia non hanno subito flessioni di prezzo, gli istituti di credito operano sul territorio con migliaia di sportelli e il sistema dei mutui italiano concede a chi investe per una casa al massimo il 50%,l’Italia è un paese manifatturiero per eccellenza non è un paese della finanza.
Al di la delle rassicurazioni, comunque non ci si può fare illusioni, l’onda lunga della crisi finanziaria americana in qualche modo si farà ancora sentire da noi, Tremonti stesso che ha avuto il merito di prevedere con largo anticipo ciò che sta succedendo,non sa e non può dire quando terminerà la tempesta,così come non può dirlo nessuno.
Intanto il senato USA ha approvato il piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari messo a punto dall’amministrazione Bush, i candidati alla presidenza McCain e Obama hanno votato a favore, oggi torna all’esame della camera che lo aveva bocciato per soli 12 voti.
Tremonti continua a tranquillizzare mercato e risparmiatori : "Le conseguenze della crisi rimangono contenute, la liquidità delle banche rimane adeguata" ,così il ministro dell’economia in audizione alla camera dei deputati.
Speriamo di cavarcela senza danni, e soprattutto che la tempesta passi presto.










17 luglio 2008

NUMERI NEGATIVI E NESSUN TESORETTO

"Non ci sono tesoretti ereditati, non c'è alcuna giacenza. I numeri che abbiamo trovato sono tutti negativi ma non ci saranno nuove tasse"
"Da tutte le parti troviamo numeri tutti con il segno meno. Esiste una mitologia del 'tesoretto' che indica una tesoromachia che sarebbe in atto".
C’è una variante nella quale ci riconosciamo profondamente, quella di una perequazione tributaria effettuata incrementando elementi di base imponibile e di aliquota sui soggetti operanti nel settore bancario, assicurativo e petrolifero.
A questo proposito, vi è una vasta storia. È stata elaborata, da ultimo, una dottrina scientifica di un certo rilievo - mi sembra anche politico - secondo la quale tutte le imposte applicate a banche, assicurazioni e petrolieri non hanno senso perché vengono traslate.
È una dottrina scientifica secondo cui non si dovrebbero più tassare le banche, ma direttamente i correntisti, e non si dovrebbero più tassare i petrolieri, ma direttamente gli automobilisti. È una dottrina che rifiutiamo. Noi riteniamo che l’imposta sulle società abbia un valore costituzionale e civile profondo e non crediamo che, in base a questo opportunistico e cinico ragionamento, l’imposta ottima e scientifica sia, a questo punto, solo quella sugli operai, perché loro non possono traslare l’imposta .
Quando nella scorsa legge finanziaria è stata raddoppiata l’IVA sul riscaldamento, quella era l’imposta ottima, perché le famiglie non possono traslare. Noi abbiamo preferito tassare l’industria petrolifera, ed escludiamo che avvengano fenomeni di traslazione, anzi, assumiamo che ci saranno fenomeni di ulteriore contribuzione.
Questi alcuni passaggi significativi dell’intervento del ministro Tremonti alla camera dei deputati durante la discussione del decreto legge sulla manovra triennale.
Tremonti ha confermato inoltre lo sviluppo del nucleare, l’avvio delle grandi infrastrutture strategiche con il concorso e il finanziamento anche di altri soggetti, niente tagli alla sanità per il prossimo biennio e anzi abolizione dei ticket sanitari previsti dal governo Prodi, solo dal 2011 ci saranno misure di riduzione della spesa, risorse aggiuntive di 400 milioni per le forze dell’ordine e un ulteriore stanziamento di un miliardo e ½ proveniente dai beni confiscati alla criminalità organizzata, la crisi dell’economia mondiale può aggravarsi ed è un punto d’onore blindare i conti pubblici per tre anni prima della tempesta.
Sarebbe semplicistico ridurre la relazione di Tremonti alla camera come una mera esposizione della situazione dei conti pubblici e della manovra finanziaria triennale, io lo considero un documento politico-culturale di grande spessore nei suoi contenuti programmatici, consiglio a tutti di leggerla, trovate il documento integrale qui.
E’ significativa anche per le risposte chiare alle polemiche di questi giorni sui presunti tagli alle forze dell’ordine, e soprattutto sulla Robin Hood Tax che, secondo la filosofia dei detrattori,scaricherebbe il maggiore gettito su correntisti delle banche,automobilisti ecc.
Ma se così fosse non si dovrebbe tassare nessun comparto produttivo,poiché tutti hanno la possibilità ipotetica di traslare le maggiori imposte sui consumatori, alimentari,auto,tessile e chi più ne ha più ne metta,il controllo spetta al mercato,quindi ai consumatori e alle authority preposte.
Del resto Tremonti si è confermato uno dei pochi analisti lucidi nell’anticipare già da molto tempo quello che succede oggi, ovvero la crisi dell’economia mondiale con le conseguenti code per ritirare i risparmi delle banche americane che stanno fallendo, sicuramente anche le risposte per arginarne gli effetti nel nostro paese saranno adeguate.




19 giugno 2008

LA FINANZIARIA DELLA SVOLTA

La finanziaria della svolta,anzi no le finanziarie, visto che il decreto legge e il disegno di legge approvati ieri dal consiglio di ministri dopo soli nove minuti di discussione riguardano i conti pubblici per il triennio 2009-2011,uno strumento innovativo che guarda allo sviluppo e alla tutela delle fasce più deboli della popolazione e al rigore dei conti pubblici.
Soddisfatto il ministro dell’economia Tremonti: “ Abbiamo fatto una manovra che dura tre anni per trasmettere un messaggio di serietà e di un governo che decide"; "in questo modo evitiamo la solita confusione annuale e le solite discussioni infinite sulla Finanziaria che occupavano nove mesi su dodici"; infine "liberiamo il campo per lavorare sul federalismo fiscale, la vera riforma di cui l'Italia ha bisogno".
Anche il Premier Berlusconi non nasconde la soddisfazione: "Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato una Finanziaria che ha qualcosa di straordinario".
"E' straordinaria - spiega il premier - perche' dovrebbe farci uscire dalle finanziarie che occupavano il Parlamento per tutto l'autunno e che uscivano dal Parlamento cariche di tutte le richieste dei singoli parlamentari e delle singole lobbies".
Questa e' una Finanziaria che durerà per un periodo di tre anni e che sarà approvata dal Parlamento in tempi molto brevi e credo che sia ciò che era necessario fare per non accumulare deficit su deficit per arrivare al 2011 in pareggio come ci ha richiesto l'Europa ma anche i mercati".
"Siamo consapevoli delle difficoltà perche' il nostro Stato costa il 50% in più rispetto a ciò che costano gli altri Stati. Avevamo davanti a noi due scelte: potevamo aumentare le imposte mettendo le mani nelle tasche dei cittadini o andare nella direzione di tagliare i costi. Abbiamo scelto la seconda strada e credo che la Finanziaria sia il meglio che un Governo liberale potesse fare tenendo presenti i bisogni di quelle classi meno fortunate".
Questi in sintesi i capisaldi della manovra triennale:

- I NUMERI INNANZI TUTTO: valore 34,8 miliardi di euro. Strumenti: un decreto e un disegno di legge per un totale di circa cento articoli. Obiettivi: 2,4 il rapporto deficit-pil e 0,5 la crescita del prodotto interno lordo. E nel 2011 il pareggio del deficit. Il tutto guardando rigorosamente ai parametri europei. Per il 2009 l’intervento previsto sarà di 13 miliardi, mentre nel 2010 si prevede una manovra di 7,1 miliardi e nel 2011 l’intervento correttivo dei conti pubblici salirà a 14,6 miliardi.

- TAGLI: ammontano a circa 10 mld e si spalmeranno tra ministeri ed enti locali. Per questi ultimi si tratta di 3,4 mld a regime. I costi intermedi dei ministeri dovranno scendere del 22%. Il risparmio annuale stimato è attorno a 3-4 miliardi di euro.

- PROVINCE E COMUNITÀ MONTANE: Salta, almeno per ora, l’abolizione delle Comunità montane e di nove Province delle aree metropolitane. Si sarebbe invece deciso di rimandare la discussione di queste questioni a settembre. Dopo l’estate verrebbe quindi ripreso il confronto ripartendo dal Codice delle autonomie per una riforma complessiva dei diversi livelli istituzionali.

- ROBIN TAX: si tratta di una tassa ’una tantum’ che colpisce la valorizzazione delle scorte stoccate dalle compagnie. Si tratta di tutti quei prodotti, cioè, che sono stati, acquistati quando il prezzo del petrolio era inferiore all’attuale. Già da quest’anno si impone di valorizzare le scorte in base ai prezzi attuali del greggio, agendo con una tassazione calcolata sul ’delta dell’Ires. L’intervento dovrebbe far incassare 800-900 milioni di euro.

- BANCHE E ASSICURAZIONI: Si allarga la base imponibile Ires e Irap, il Governo conta di incassare 1,5 miliardi. Salta l’obbligo di ricorrere ad assegni non trasferibili o sistemi di pagamento elettronico, per gli importi superiori a 100 euro. Torna alla ribalta la Banca del Mezzogiorno voluta dal ministro Tremonti: si tratta di una nuova spa, con un capitale iniziale di 5 milioni (da restituire entro 5 anni). Previsto il ritorno della soglia massima dei 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili.

- CARO-PETROLIO: Il meccanismo di sterilizzazione dell’effetto degli aumenti del petrolio sul prezzo dei carburanti, previsto dalla scorsa Finanziaria, sarà automatico e non più discrezionale. La diminuzione delle accise sarà sempre adottata quando il prezzo internazionale del greggio aumenterà in misura pari o superiore, nella media trimestrale, a due punti percentuali rispetto al valore indicato del DPEF, che sarà in via esclusiva quello di riferimento.

- LAVORO E PENSIONE: Sarà interamente cumulabile il reddito da pensione (di vecchiaia, anzianità, invalidità) con quello da lavoro dipendente ed autonomo. La misura sarà applicata anche nei confronti dei trattamenti pensionistici liquidati in precedenza. Il costo previsto è pari a 350 milioni di euro. Rispunta il cosiddetto ’job on call’ (o lavoro intermittente) previsto dalla legge Biagi era stato abolito con la legge che aveva recepito il protocollo sul welfare. In arrivo anche ritocchi alla legge di attuazione del Protocollo sul welfare per quanto riguarda i contratti a tempo determinato.

- PIANO CASA: Famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani, studenti fuori sede e immigrati regolari. Questa la platea che potrà beneficiare di aiuti consistenti per l’acquisto della prima casa. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento verrà varato un Piano Nazionale per la realizzazione «di misure di recupero del patrimonio abitativo esistente o di costruzione di nuovi alloggi».

-CREDIT CARD ANZIANI: Nella busta con la pensione dei singoli cittadini che non possono arrivare alla fine del mese sarà consegnata una specie di carta di credito prepagata con cui avranno agevolazioni per cibo, alimentari e bollette. La carta sarà assolutamente riservata e personale


- SERVIZI PUBBLICI LOCALI: Si avvia la loro liberalizzazione, attraverso l’affidamento della gestione a società di capitali individuate mediante gare pubbliche o a società a partecipazione mista pubblica e privata, nella quale il socio privato detenga una quota non inferiore al 30% .È comunque possibile il ricorso in house nei casi di fallimento di mercato ma i paletti aumentano: in questo caso, infatti, i titolari della gestione di servizi pubblici locali non possono esercitare ulteriori servizi nè partecipare a gare in altri ambiti territoriali.

- NUCLEARE: Entro il 2008, verranno individuati i criteri per localizzare le nuove centrali. Sarà una delibera Cipe, su proposta del ministro dello Sviluppo economico a definire le «tipologie degli impianti di produzione elettrica nucleare che possono essere realizzati nel territorio nazionale». Identica strada sarà utilizzata per «stabilire le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione e di esercizio degli impianti».

- SANITÀ: Scende da 1 miliardo a 250 milioni di euro il taglio per il 2009 alla sanità delle Regioni. Non solo. Ricette mediche e specialistiche dei medici del servizio sanitario nazionale viaggeranno solo on line. Il progetto avrebbe durata quadriennale partendo dal 2009 e arrivando a regime nel 2012.

- MANAGER: La scure di Tremonti si abbatte sui manager pubblici. Il loro stipendio sarà tagliato del 25%. In arrivo anche un taglio al numero dei consiglieri di amministrazione delle società non quotate e direttamente o indirettamente controllate dallo Stato: dovranno essere ora minimo cinque e massimo sette.

- MULTE PER CHI "SPIA" I CONTRIBUENTI: Arrivano multe salate per chi verrà scoperto a spiare i dati sui contribuenti. Le sanzioni vanno dai 5.000 fino ai 30.000 euro. Ma può essere aumentata «sino al triplo», proporzionalmente alle condizioni economiche di chi contravviene.

- PIANO "ANTI FANNULLONI": Taglio della busta paga per i dipendenti che presentano finti certificati medici o anche per i travet che dopo aver timbrato il cartellino lasciano gli uffici. Insomma, si prospettano tempi duri per i ’furbetti della p.a., che oltre alla decurtazione dello stipendio, si macchieranno del reato di truffa aggravata e potranno essere licenziati alla fine del procedimento disciplinare.

- IMPRESA IN UN GIORNO: Basta con le lungaggini burocratiche, presto si potrà aprire un’impresa in un giorno soltanto. In pratica si potrà avviare un’impresa presentando una semplice autocertificazione e prevede controlli successivi, senza che l’azienda debba interrompere l’attività.

- MISTER PREZZI: Più poteri e maggiore autonomia per Mister Prezzi. Ora potrà avviare indagine conoscitive «finalizzate a verificare l’andamento dei prezzi di determinati e servizi» con il supporto operativo della Guardia di Finanza. Sono ufficialmente a sua disposizione, poi, i dati Istat, Ismea, Uniocamere e camere di commercio. Il Garante può convocare, in autonomia, le imprese e le associazioni di categoria interessate al fine di verificare i livelli di prezzo.

- EDITORIA: Arriva la semplificazione anche per il settore dell’editoria. Ferme restando «le somme complessivamente stanziate nel bilancio dello Stato» per il comparto, verranno snelliti i procedimenti: verranno semplificate, quindi, sia «la documentazione necessaria per accedere al contributo», sia «le fasi del procedimento di erogazione che potrà essere garantito anche attraverso il ricorso a procedure informatizzate». Non solo. Il contributo dovrà essere erogato «entro e non oltre l’anno successivo a quello di riferimento».






16 novembre 2007

PASSA LA FINANZIARIA MA NON IL GOVERNO.

Il Senato ha approvato la finanziaria 2008 con 161 si e 157 no,contro la manovra ha votato anche il sen. a vita Cossiga in aperto dissenso con il governo per la volontà di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sul G8 di Genova nel 2001.
E’ passata dunque la finanziaria, ma non il governo,i dissidenti Dini e Bordon nelle dichiarazioni di voto hanno annunciato il voto favorevole solo per “etica di responsabilità” chiamandosi apertamente fuori dalla maggioranza,giudicando l’attuale quadro politico non idoneo a risolvere i problemi del paese che avrebbe bisogno di ben altro, a cominciare da un nuovo governo e un’altra maggioranza.
"C'è un Paese allo sfascio ha osservato Dini,e bisogna rimediare. Noi faremo le nostre proposte nelle prossime settimane".
"L'attesa e prevista implosione del centrosinistra si è verificata: le dichiarazioni del presidente Dini e del senatore Bordon hanno sancito la fine di questa maggioranza e di questo governo".
Con questa finanziaria la sinistra ha dispensato denaro pubblico effettuando un gigantesco voto di scambio per cercare di tenere insieme una maggioranza esausta che da tempo non esiste più nè moralmente nè politicamente. Domani, sabato e domenica Forza Italia chiama i cittadini a manifestare in tutte le città d'Italia per esprimere la loro sfiducia e la loro indignazione nei confronti di questo governo".
Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi commenta l'approvazione al Senato della Finanziaria, tornando quindi a chiedere il ritorno alle urne.
 


7 novembre 2007

DA NON CREDERE: FINANZIARIA SENZA COPERTURA.

Dopo che il ministro dell’economia era andato in televisione a ribadire urbi et orbi  che la finanziaria 2008 non aveva nessun problema di copertura e che le critiche in proposito da parte della CDL erano “false, strumentali e prive di senso di responsabilità”,oggi durante le votazioni in senato si scopre che la Ragioneria dello Stato con un documento fatto pervenire in aula, considera che la finanziaria così com’è ha un effetto peggiorativo sull'indebitamento netto di 294 milioni nel 2008, 506,8 nel 2009 e 553,2 nel 2010, seguendo i suggerimenti del documento il deficit peggiorerebbe quindi di soli 94 milioni nel 2008 e si ridurrebbe di 140,2 milioni nel 2009 e di 93,8 milioni nel 2010.
Copertura comunque che va trovata o che è già stata trovata,ma non è questo il punto fondamentale, ci si rende conto della barzelletta e del ridicolo a cui il ministro dell’economia e il governo hanno dato luogo?
Provate a immaginare se una cosa del genere la faceva Tremonti, si sarebbe dato fondo per giorni a tutte le prime pagine dei media,invece in questo caso la cosa passerà sotto silenzio o quasi.
E’ proprio vero i bamboccioni sono ormai fuori casa,sono al governo.




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permalink | inviato da Aurora86 il 7/11/2007 alle 22:22 | Versione per la stampa


20 ottobre 2007

MASTELLA INDAGATO:SI VADA AL VOTO.

Anche se dalla Procura di Catanzaro il no comment è ufficiale ,la conferma è ufficiosa, Clemente Mastella è indagato per abuso di ufficio e violazione della legge Anselmi sulle associazioni segrete, dal sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris. Lo stesso per il quale, a settembre, il ministro della Giustizia ha chiesto al Csm il trasferimento cautelare urgente.
Mastella si e' detto tranquillo rispetto alla notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Catanzaro per l'inchiesta Why Not: “"Mi sarei aspettato una qualche solidarieta' da parte della maggioranza di cui faccio parte e invece niente".
«Noi siamo per andare al voto in primavera. Prima ti togli il dente e meglio è, nell'interesse degli italiani, mentre il Senato discute, Sagunto rischia di essere espugnata. La maggioranza quasi non c'è più. Noi difendiamo Sagunto, ma sento che ci avviamo velocemente verso elezioni anticipate».
Intanto il governo ha battuto un altro record, per la prima volta nella storia repubblicana su oltre 1700  emendamenti presentati alla Finanziaria, l'Unione ne ha presentati 982, più di quelli dell'opposizione, fermi a 805, in pratica si fanno opposizione da soli.
Sempre nella finanziaria rischiano di volatilizzarsi oltre 450 milioni di euro, soldi dei contribuenti che serviranno per pagare le penali e altre spese alle imprese appaltatrici del Ponte di Messina,"non possiamo comportarci come i talebani cui non piaceva il Buddha" ha commentato Di Pietro,decidendo lo scioglimento della societa' per legge, "abbiamo buttato circa 450 milioni di euro. Per legge la societa' ha gia' avuto e speso 150 milioni per fare il progetto preliminare. Anzi hanno fatto anche tre gare. Stanotte i vincitori hanno brindato a champagne perche' dobbiamo pagare loro una penale del 10% per violazione contrattuale. Questi hanno fatto un utile senza nemmeno una cazzuola".
Mentre Prodi ostenta tranquillità, Berlusconi smentisce categoricamentequalsiasi ipotesi di shopping “ di senatori del centrosinistra, caso mai offro “una collocazione politicaagli esclusi del Partito Democratico, così risponde alle domande dei giornalisti il Cav. proprio mentre fa shopping in alcune  boutique del centro di Roma, e porta come esempio la DCA di Rotondi.
"No, non fatemi fare previsioni", dice sorridendo a chi lo interroga sui tempi della crisi. "C'é tanta gente che parla senza lavorare, io sono l'unico che lavora senza parlare: apprezzatelo", aggiunge scherzoso.
Che sia vero o no , l’atmosfera sembra quella degli ultimi giorni di Pompei.



9 ottobre 2007

L’UNIONE EUROPEA BOCCIA LA FINANZIARIA.

Dopo il FMI che ha rivisto al ribasso le stime di crescita del governo e definiti “improbabili” gli obiettivi di risanamento previste nella finanziaria, anche il commissario UE agli affari economici Almunia , boccia la finanziaria presentata da Padoa-Schioppa,definendola “poco ambiziosa e non in linea con gli obiettivi dell’Eurogruppo.
Prima considerazione: se non fossero stati utilizzati introiti supplementari per finalità diverse dalla riduzione del deficit (maggiori spese e tagli fiscali) il disavanzo sarebbe stato inferiore di un punto. Seconda considerazione: il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, «ci ha detto che la Finanziaria opera una riduzione strutturale del deficit nel 2008 dello 0,2% del Pil». Target «che non appare in linea con l'impegno a ridurre il deficit di almeno lo 0,5% l'anno». La conclusione è che la Commissione «resta in attesa di vedere quali misure aggiuntive il Governo e il Parlamento adotteranno per rispettare l'obiettivo di medio termine». Lo scarto è dello 0,3% del Pil, dunque si tratta di 4-5 miliardi. Anche perché l'Italia continua a prevedere il 2011 come data per centrare il pareggio di bilancio, mentre la Commissione lo ha fissato al 2010.
Ma non ci avevano detto fino ieri che ormai l’emergenza era finita,l’Italia era fuori dal guado ecc. ecc.?
La verità è che più che fuori dal guado, i cittadini sono rimasti in mezzo al fiume, questo paese è ormai avvitato su se stesso,soffocato tra i record di spesa pubblica e tasse e non si vede lo spiraglio per uscirne finchè non ci sarà un governo che governi,capace di decidere e che si dia obiettivi ambiziosi.
L’unica consolazione in questo bailamme sono le amenità del ministro Ferrero, che ha definito l’Unione Europea “portatrice di una cultura di destra” (Sic).



Update: 10/10/07 : Dopo FMI e Unione Europea, anche la Corte dei Conti boccia la manovra: “desta perplessità e preoccupazione” , e ciliegina sulla torta,la finanziaria viene stroncata anche dal governatore della Banca D’Italia : “ Con questa manovra il debito cresce,meno spese e tasse”.

Intanto si registrano le lamentele del Ministro della difesa Parisi che parla di Difesa condannata all’inefficienza e l’attacco stizzito di Prodi all’Unione Europea e al commissario Almunia: “Lasciateci lavorare”, ma a Bruxelles non si fidano,conoscono bene il personaggio.

Insomma un flop su tutta la linea,una finanziaria che non serve a nulla se non a galleggiare, intanto si prende atto che Almunia e la UE non sono più il vangelo, chi non ricorda le accuse di “antieuropeismo” a Berlusconi quando chiese ed ottenne “per tutti i paesi dell’area UE lo sforamento oltre il deficit programmato”,in un periodo di crisi e stagnazione?

E ad accusarlo erano i Fassino,D’Alema,Napolitano,Veltroni&C. , ovvero coloro che quando si attuava l’Europa dei popoli,cianciavano di “eurocomunismo”(Sic).

Ogni tanto sarebbe utile ricordare a costoro in primis,e poi a tutti noi che l’Europa è stata fatta e voluta dai De Gasperi e Adenauer ,dai Martino e Schumann,dai Spaak e dai Monnet ,ecc. ecc. , non dai “pistolini di Stalin e Pol Pot”.


5 ottobre 2007

BAMBOCCIONE A CHI?

Secondo Padoa-Schioppa la manovra è attenta al sociale. Le misure a favore delle famiglie - ha detto il ministro - serviranno anche «a mandare i bamboccioni fuori di casa, cioè incentivare l’uscita da casa da parte dei giovani che adesso restano fino a età inverosimili con i genitori». La misura miracolosa è uno sgravio mensile fra i 41 e gli 82 euro a seconda del reddito.
Un epiteto infelice è stato commentato da più parti soprattutto da esponenti della sinistra radicale come Diliberto e Palermi ,ma anche la Melandri ha avuto parole dure: “ i giovani sono cittadini,non bamboccioni” .
Io è da un pezzo che lo dico, questi vivono su second life,ma qualcuno gli avrà spiegato che in una grande città l’affitto di una sola stanza per studenti universitari viene a costare tra i 400 e 500 euro?Figurarsi affittare una casa anche piccola e metter su famiglia,vi risparmio qui per carità di patria di commentare le altre mirabolanti misure della finanziaria delle elemosine e delle mancette,come i 41 centesimi al giorno per gli incapienti, ne parlerò dettagliatamente in un altro post.
Padoa-Shioppa poi è il peggiore di tutti,un tecnocrate amico dei poteri forti che vive nell’alta finanza, non può conoscere i dettagli e gli stenti della vita di tutti i giorni dei comuni cittadini.
I veri bamboccioni sono al governo.




2 ottobre 2007

LA GENTILONI NON C’E’ PIU’.

La proposta del ministro Gentiloni, per la riforma televisiva, non esiste più. Le cose sono andate come previsto e qui descritto con largo anticipo: il meccanismo delle date era irreale e, al di là di ogni altra considerazione, quella non sarebbe mai divenuta legge. La lapide sarà posta dalla finanziaria, che commette l’ennesimo errore fissando al 2012 il definitivo passaggio al digitale. Amen.
La legge Gasparri, voluta dal centro destra, contiene l’irrealistica affermazione, copiata da una legge del centro sinistra, che al digitale si sarebbe giunti nel 2006. Ridicolo ed impossibile. Difatti è passato e non è successo nulla, ma proprio nulla. La proposta di Gentiloni prevedeva il trasloco di una rete Rai ed una Mediaset entro il 2008, ed il passaggio definitivo, di tutti, nel 2012. Fantasticherie. Il 2008 è domani mattina e della legge non si vede neanche l’ombra. Allora i prodi governanti decidono d’inserire un codicillo in finanziaria e di far marameo al Parlamento fissando in quella sede la data del 2012. Che, però, senza una legge alle spalle non significa niente e non sarà rispettata. In condizioni normali il Presidente della Repubblica dovrebbe far notare l’incoerenza tematica e l’inappropriatezza strumentale di quell’articolo. Ma lasciamo perdere.
La stessa finanziaria aumenta della metà il finanziamento dello switch off che non ci sarà. Altri 60 milioni buttati. In epoca berlusconiana dicevano che quei contributi erano un inammissibile favoritismo. A me sembrò sempre uno spreco. Ma ora, perché continuano? E’ insensato incaponirsi a scaricare sull’idealizzazione del digitale (che è solo una tecnologia) l’incapacità e la responsabilità politica di avere malgovernato l’etere televisivo. E’ stupido intestardirsi a fissare date che sono morte ancor prima di nascere. E Paolo Gentiloni, il cui noviziato è finito da tempo, farebbe bene a raccontare la verità dei fatti, senza reclamare capricciosamente la discussione di un testo che, tanto, sa benissimo non essere approvabile. Per dirne una: se si lasciassero intatti i meccanismi interni, il passaggio al digitale dovrebbe essere previsto nel 2015.
Il centro sinistra di oggi fa corbellerie che renderanno domani necessario un decreto legge. Poi lo giudicherà scandaloso. Viviamo nel passato, e nell’inutilità.

Thanks a Davide Giacalone

Impossibile credere che Gentiloni non lo sapesse,probabilmente avrà presentato il disegno di legge per dare un contentino ai più esagitati.

Contento lui…




27 settembre 2007

VOLANO GLI STRACCI.

Più persone entrano ,più bestie si vedono” , così recita un vecchio slogan circense, che ben si adatta alla farsa della riunione di maggioranza??? che si è svolta a Palazzo Chigi presieduta da Romano Prodi, oltre una quarantina i presenti infatti tra ministri,segretari di partito, e capigruppo  parlamentari,un vero “Circo Barnum”.
Nel disperato tentativo di tamponare le falle che si aprono quotidianamente nella dissestata compagine di governo,Prodi aveva pensato persino di invitare singoli gruppuscoli e senatori dissenzienti, tentativo fallito perché questi ultimi hanno risposto picche, evidentemente non possono promettere quello che non intendono mantenere, così si spiega l’assenza dei vari Dini,Bordon, Manzione, Rossi ecc., altra assenza di spicco quella del ministro Mastella,ufficialmente per motivi di salute,in realtà seccatissimo per la mancata solidarietà della coalizione agli attacchi ricevuti ultimamente.
Si era comunque capito che non tirava aria buona,prima Di Pietro dichiarava che il caso Visco in discussione la settimana prossima al senato,con un conseguente passo indietro del vice ministro dell’economia, è un occasione da non perdere per procedere velocemente a un rimpasto che snellisca l’elefantiaca compagine di governo, cosa vista come il fumo negli occhi dal resto della coalizione, poi Lamberto Dini annunciava la fuoriuscita dal gruppo dell’Ulivo,ritenendo pertanto di avere le mani libere e che quindi ogni emendamento sarà valutato senza disciplina di coalizione e sibillinamente chiosava: “i governi non sono eterni” ,successivamente il neo acquisto del Partito Democratico,Follini, consigliava Prodi di blindare la finanziaria e poi dimettersi: “qui non si riescono ad approvare i verbali delle sedute precedenti,figuriamoci la finanziaria”, nel contempo l’ex senatore del PDCI Rossi, convocava una conferenza stampa per presentare la nuova forza rappresentata in parlamento:” Movimento politico dei cittadini”, infine il Corriere rivelava un nuovo sondaggio riservato che da l’Unione in caduta libera, quattordici punti di distacco dalla CDL.
Non ha sorpreso più di tanto quindi il secco no della sinistra radicale alla finanziaria,che ne chiede la riscrittura totale,affidandosi comunque alla mediazione di Prodi.
Ma da mediare rimane ben poco,e qualunque mediazione provocherà comunque un pasticcio.
Sembrano gli ultimi giorni di Pompei, ognuno cerca di portare via quanto più possibile, la migliore dimostrazione,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che l'Italia attualmente non ha un governo, ammesso che questo lo sia mai stato.
Se si continuerà ancora con questa agonia, con un governo senza alcuna capacità decisionale e sottoposto ai ricatti di questo o quel partito o gruppetto politico,le conseguenze di questo accanimento terapeutico per il paese e i cittadini non potranno che essere negative, è uno spettacolo francamente imbarazzante, ogni vertice peggiora i rapporti tra le componenti della coalizione, se proprio nessuno si vuole assumere la responsabilità di staccare la spina, l’iniziativa la prenda lo stesso Prodi, per il bene del paese si dimetta, la migliore risposta che si può dare all’antipolitica è un governo che decida,che sappia dire si e no.




18 settembre 2007

FINANZIARIA :NIENTE RIDUZIONE TASSE.

Intervistato da Bruno Vespa,Prodi ha dichiarato candidamente che per il momento non ci sarà alcuna riduzione di imposte, è qualcosa che “stiamo studiando” ma non per l’immediato.
Eppure non era lo stesso Prodi che solo qualche settimana fa annunciava trionfalmente che “l’emergenza è finita, si possono ridurre le tasse”?
Fortunatamente nessuno l’ha preso sul serio, ormai tutti hanno capito che questo è il “governo degli annunci”, del resto con la spesa pubblica che ha superato abbondantemente il 50% del PIL,battendo ogni record da diversi lustri, il “tassa&spendiè fisiologico,anzi ci sarebbe da meravigliarsi se l’imposizione fiscale non aumentasse,cosa niente affatto da escludere,si accettano scommesse. 

 




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permalink | inviato da Aurora86 il 18/9/2007 alle 16:0 | Versione per la stampa


26 maggio 2007

PIU' TASSE COMUNALI PER TUTTI .

Le famiglia italiane di lavoratori dipendenti quest'anno verseranno,fra addizionale Irpef, Ici e tariffa rifiuti, 495 euro nelle casse dei Comuni. Con un incremento del 17,2%, pari a 72,75 euro rispetto al 2006. Il calcolo e' stato fatto dalla Uil, prendendo come campione una famiglia, residente in uno dei 104 Comuni capoluogo di provincia, composta da 2 lavoratori dipendenti,con 2 figli a carico, un'abitazione di proprieta' di 80 mq e un reddito annuo lordo di 36.000 euro (21.000 e 15.000).

25/05/07 Ansa

 

Non è un fulmine a ciel sereno, è una notizia largamente preventivata, ovvero l’effetto di una finanziaria ingiustificata “tutta tasse” che ha riaperto l’aumento delle imposizione tributaria degli enti locali, intanto il governo prosegue con la “politica degli annunci” su come destinare il cd “tesoretto “ frutto di una inutile quanto spropositata vessazione tributaria.


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permalink | inviato da il 26/5/2007 alle 15:46 | Versione per la stampa


10 marzo 2007

ADESSO SE NE ACCORGE.....

"Bisogna intervenire ancora sul reddito dal lavoro dipendente perche' gli sgravi promessi, in realta', hanno funzionato solo per i carichi familiari e perche' le addizionali hanno peggiorato le attese e le speranze: Con 1.200, 1.300 euro netti al mese si pagano piu' tasse di prima. Lo ha detto il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, a margine di un'inizativa della Filtea-Cgil tenuta a Firenze e rispondendo ad una domanda sul surplus fiscale.
"Intanto - ha spiegato Epifani - vorrei capire il quanto di questo surplus: un conto e' se si tratta di 8 miliardi, un conto se si tratta di 10 o di 6". Stiamo parlando di un tesoretto strutturale, cioe' qualcosa che puo' essere restituito senza contraccolpi. "In questo contesto le priorita' sono quei problemi che la Finanziaria non ha affrontato, come la condizione dei pensionati, il problema degli incapienti, di coloro che sono in condizioni difficili".

Repubblica 09/03/2007

 

Toh che sorpresa,se ne è accorto anche Epifani, ma come non era stato lui a dire che la finanziaria “sembrava scritta dalla CGIL”?

E del cuneo fiscale che i lavoratori dipendenti hanno preso solo in quel posto,non ci dice niente?

A quando una gita a Roma,comprensiva anche di cestino pranzo, per protestare contro queste ingiustizie?

Eppure non molto tempo fa  i trinariciuti scendevano in piazza per protestare finanche contro l’istituzione della no-tax area, adesso che fanno subiscono e tacciono?

Strano che gli stessi lavoratori non prendano a calci questi pseudo-sindacalisti che fanno politica e difendono tutt’altri interessi che i loro,ma del resto bisogna comprenderli, oltre che koglioni  sono anche masochisti.


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permalink | inviato da il 10/3/2007 alle 22:37 | Versione per la stampa

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