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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





Vota Berlusconi

 




...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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24 novembre 2008

FORZA ITALIA CHIUDE SENZA RIMPIANTI

Il consiglio nazionale di Forza Italia ha approvato all’unanimità per acclamazione la mozione che sancisce l’ingresso del partito nel Popolo Della Libertà, si procede velocemente nella costruzione del nuovo soggetto politico, che è del popolo per il popolo, e ha avuto il battesimo vincente nelle elezioni politiche della primavera scorsa.
Certo tutto ciò che ha significato Forza Italia per il paese, le tante battaglie e un simbolo conosciutissimo non possono non evocare ricordi e nostalgie , nessun rimpianto però , ci si apre a una forza politica più grande, a vocazione altamente maggioritaria, che è già il primo partito italiano e si avvia ad essere il più grande gruppo del PPE alle elezioni europee della prossima primavera.
Mi sembra importante sottolineare come la parola libertà in tutti questi anni è stata e continuerà ad essere una prerogativa quasi esclusiva del centro destra, a cominciare da Forza Italia nata e cresciuta come forza di libertà, poi il Polo della Libertà del 1994 , la Casa della Libertà del 2000 e infine il Popolo della Libertà del 2008, insomma in Italia quando si parla o si pensa alla libertà il pensiero corre automaticamente a Silvio Berlusconi e al centro destra, mi sembra un risultato tutt’altro che trascurabile.
Al consiglio nazionale di FI è intervenuto anche Silvio Berlusconi, che non ha voluto pronunciare il discorso preparato per l’occasione ,ma si è limitato a leggere il discorso della “discesa in campodel 26 gennaio 1994, “la battaglia di libertà che abbiamo iniziato 14 anni fa deve avere il coraggio di questo passo, i programmi del ‘94 non hanno bisogno di nessun cambiamento, tutto quello che volevamo conseguire siamo riusciti a conseguirlo, dando al Paese in 14 anni qualcosa di positivo che era indispensabile, ha aggiunto il Presidente Berlusconi visibilmente commosso, saremo ancora il vero baluardo di democrazia e di libertà nel nostro Paese, l’avventura continua verso traguardi che rendano il nostro Paese più libero, in cui nessuno sia abbandonato all’emarginazione e alla miseria, un Paese nella democrazia e nel benessere, andiamo avanti sino in fondo, fino a che questi traguardi non siano assolutamente raggiunti.
E così il “giacobino di S.Babila” mantiene la sua promessa fatta giusto un anno fa di questi tempi, quando in piazza S.Babila a Milano, al culmine di una riuscitissima manifestazione nazionale contro il governo Prodi, annunciò dal predellino di un automobile la nascita di un nuovo soggetto politico che desse seguito alle aspirazioni di tutti gli elettori del centrodestra che volevano un partito unico.
Il congresso del PDL, al quale oltre a FI, aderiscono AN, i Liberal Popolari di Giovanardi, la DCA di Rotondi, Azione Sociale di Alessandra Mussolini, il movimento di Dini e altre forze minori, si terrà nel mese di marzo del 2009 e vi parteciperanno 6000 delegati , metà dei quali saranno scelti direttamente dai cittadini in due week end, il 13-14 e il 20-21 dicembre, quando ci saranno diecimila gazebo del PDL in tutte le piazze d’Italia.









27 gennaio 2008

SUBITO AL VOTO O MILIONI DI ITALIANI IN MARCIA SU ROMA!

Il leader di Forza Italia è intervenuto in collegamento telefonico con la platea di Rete Italia (il movimento di «amici» che sostiene l'azione politica di Roberto Formigoni), riunita a Riva del Garda ribadendo che la via maestra da perseguire è quella del voto subito, anche perché se non fossero convocate in tempi stretti nuove elezioni «milioni di italiani si riverserebbero a Roma per chiederle».
«Se all'interno di questa sinistra c'è qualcuno che vuole dividere con noi certe responsabilità, non saremo certo noi a dire di no».
Forza Italia, ha annunciato Silvio Berlusconi, si presenterà con il suo nome e il suo simbolo, anche se verrà inserito nel logo «un richiamo al Pdl». Il progetto del nuovo soggetto politico non si ferma, ha poi precisato, «si va assolutamente avanti, non è cambiato nulla», anche se le operazioni per il varo di un nuovo partito sono complesse e «in questo momento credo interferiscano con le elezioni che riteniamo urgenti».
Del resto già l’altro giorno al Palapartenope di Napoli Berlusconi ha dato il via alla campagna elettorale per la libertà anticipando i provvedimenti dei primi cento giorni di governo tra i quali l’esenzione totale dell’ICI sulla prima casa e un provvedimento sulle intercettazioni telefoniche che saranno possibili solo per reati di mafia,terrorismo e camorra,prevedendo pesantissime sanzioni ovvero"cinque anni di prigione per chi le ordina, cinque per chi le esegue e due milioni di multa a chi le pubblica".
Intanto il Presidente Napolitano prosegue nello stantio rito delle consultazioni ed ha dovuto già ammettere che senza il concorso di Forza Italia non ci potrà essere alcun governo tecnico o istituzionale, cosa condivisa anche da Casini e l’UDC che senza il concorso di Berlusconi non si presterebbe a fare la ruota di scorta della sinistra.
E’ strano dunque che adesso il Partito Democratico e Veltroni facciano appello al “senso di responsabilità” di Berlusconi per un governo istituzionale che cambi la legge elettorale e faccia alcune riforme costituzionali, quello stesso senso di responsabilità che non hanno avuto loro dopo che le elezioni si erano chiuse con un sostanziale pareggio,hanno insediato il governo e occupato tutte le cariche istituzionali e pensavano di poter governare con un voto o due di differenza.
In questo momento il paese ha bisogno di un governo che governi,nel pieno dei suoi poteri e legittimato dal voto popolare, anche con questa legge elettorale dalle urne dovrebbe uscire un ampia maggioranza in tutti e due i rami del parlamento,visto che Mastella è determinante per vincere in 2-3 regioni e sia che vada in un poletto di centro o con la CDL toglierà comunque voti alla sinistra, e poi difficilmente il centrosinistra si presenterà con la stessa formazione, sarebbe spernacchiata anche da i suoi elettori,non a caso Veltroni ha detto che il PD andrà da solo con qualunque legge.
In ogni caso Berlusconi ha chiarito che se dopo il voto non ci sarà una solida maggioranza aprirà alla “condivisione delle responsabilità” e che comunque aprirà alla sinistra per le riforme in ogni caso,mi sembra un discorso pieno di buon senso.
Sembra davvero strano che,dopo aver sentito in questi ultimi mesi in tutte le salse, ripetere dagli esponenti della sinistra “dopo Prodi c’è solo il voto” ,adesso si voglia dar luogo a un “governo di parrucconi” con scarsi e limitati poteri per fare la legge elettorale,dopo che non si è trovato l’accordo in mesi di discussione sarebbe un inutile melina che produrrebbe solo ulteriori danni al paese,la verità è che la sinistra ha paura delle elezioni perché sa che il popolo italiano,stremato e impoverito dal governo Prodi non perdonerà.

ELEZIONI SUBITO, per avere UN FORTE GOVERNO CHE GOVERNI;

per mettere riparo ai guasti e alla povertà diffusa che la sinistra ha inflitto al paese;

SILVIO BERLUSCONI e Il Popolo Della Libertà si fanno carico di ridare all'Italia

DIGNITA',BENESSERE E SVILUPPO

ELEZIONI SUBITO - RICOSTRUIAMO L'ITALIA

C'E' UN LAVORO DA COMPLETARE,il MOTORE AZZURRO per la campagna elettorale della LIBERTA' è già acceso.










9 dicembre 2007

DRAMMATICA ED EVIDENTE DEBOLEZZA POLITICA.

''Le dichiarazioni roboanti e i toni sopra le righe adoperati da Fini nei confronti del presidente Berlusconi e di Forza Italia sono solo il segnale di una evidente, e drammatica, debolezza politica'',così il coordinatore nazionale di Forza Italia,Sandro Bondi ha commentato l’attacco di Gianfranco Fini a Silvio Berlusconi,colpevole secondo lui di appoggiare la “proposta Vassallo” di riforma della legge elettorale, che non consente il bipolarismo e lascia le mani libere,annunciando addirittura l’ostruzionismo in parlamento.
E’ evidente che Fini non digerisce l’archiviazione del bipolarismo, e sente la terra mancargli sotto i piedi, ma si dovrà rassegnare volente o nolente, non si può governare con il “bipolarismo coatto” , con matrimoni contro natura soltanto per vincere, quello che succede con un simile sistema è sotto gli occhi di tutti con l’attuale governo condannato all’immobilismo e in agonia prolungata, ne può fare testo l’esperienza della scorsa legislatura, certo con il governo più lungo della storia della repubblica,ma al prezzo di mediazioni continue e risse che ne hanno frenato la capacità innovativa.
Come non ricordare i freni proprio da parte di AN sulle aliquote fiscali, sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici, Tremonti prima no poi si, un rimpasto di governo fatto solo per piazzare “trombati” nei ministeri, una campagna elettorale fatta per “non vincere” con intenti neppure troppo velati, mentre Berlusconi strappava i voti uno a uno piazza per piazza, le tre punte e chi più ne ha più ne metta.
Fini è sicuro che gli italiani e gli elettori del centrodestra vogliono la replica di un simile spettacolo?
Fini si metta d’accordo con se stesso prima di dare aria alla bocca, voleva il partito unico,adesso non gli va bene,voleva che Berlusconi trattasse con Veltroni,lo ha fatto e non gli va bene neanche questo,insomma si decida a crescere non si può rimanere bamboccioni in eterno.
Se pensa di mantenere uniti così i suoi “pezzi di partitoin fuga ha sbagliato completamente, casomai fa un favore a Berlusconi.
Scenda dal pero,partecipi all’assemblea costituente del Popolo Della Libertà,che è la naturale evoluzione della CDL, contribuisca a scrivere la carta dei valori e si metta in gioco anche per la leadership che sarà decisa democraticamente dal voto degli aderenti,come ha fatto Berlusconi se ha coraggio e non “palle di velluto”.
Altrimenti continui pure ad “abbaiare alla luna” , il processo che va verso un bipartitismo che garantisca l’alternanza andrà avanti anche senza Alleanza Nazionale.
Prima o poi verrà il tempo del giudizio del popolo, si vedrà chi avrà avuto ragione, io personalmente non dubito che ancora una volta,come è sempre successo negli ultimi tredici anni, Il Popolo Della Libertà e Silvio Berlusconi,che ha il grande dono di capire prima di tutti e meglio ciò che attraversa il paese, saranno premiati da un larghissimo consenso.
E’ preferibile andare da soli , e magari “perdere bene”, piuttosto che andare al governo ed avere “zavorre e parassiti” come Alleanza Nazionale e UDC.




7 dicembre 2007

FORLEO E DE MAGISTRIS DISTURBANO?

“Mandano via la Forleo, mandano via De Magistris, perché li disturba, hanno fatto così anche con il consigliere della Rai Petroni ,ma lì per fortuna c’è stato un giudice che ha censurato l’allontanamento”.
Così a sorpresa Silvio Berlusconi è intervenuto sulla vicenda che vede protagonisti il GIP di Milano e il PM di Catanzaro sotto inchiesta disciplinare da parte del CSM.
Caro Cav. questa volta non sono d’accordo, questa davvero se la poteva risparmiare, e mi fa specie che lo dica proprio Lei che ha subito sulla sua pelle gli attacchi più micidiali e sleali da parte di procure e magistrati autoelettisi “rappresentanti della società civile” che cercavano visibilità sui media,riuscendoci così bene tanto che alcuni siedono in parlamento, e che il “codice deontologico” non sapevano nemmeno cosa fosse,il tutto senza che mai il CSM si fosse permesso non dico trasferirli ma nemmeno censurali.
Capisco la polemica politica,certamente non sarò io a difendere i sinistri “proprietari di banche” e “scalatori finanziari”, ma non si può nemmeno permettere che un qualunque magistrato in “crisi di autostima” e in cerca di visibilità scorazzi allegramente in televisione e sui media cercando il consenso popolare anziché parlare con gli atti e le sentenze, praticamente un insulto ai tantissimi magistrati equi,imparziali,riservati e professionali che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere.
Ed è strano che lo dica un “garantista” a tutto tondo come Lei, che coerentemente ai principi ed ai valori “fondanti” di Forza Italia e del PPE, ha votato contro l’autorizzazione a procedere sull’utilizzo delle intercettazioni telefoniche dei parlamentari coinvolti nell’inchiesta.
Mi consenta di non essere d’accordo.




3 dicembre 2007

IL POPOLO DELLA LIBERTA’.

Il coordinamento nazionale di Forza Italia comunica che in questo week end oltre tre milioni di cittadini si sono recati a votare per scegliere il nome del nuovo partito.
Tra le due opzioni ’Popolo della libertà’ e ’Partito della libertà’ , con il 53% dei consensi ha prevalso ’Popolo della libertà’, che secondo i cittadini affluiti ai gazebo in questa prima fase rappresenta il nome ideale della forza politica destinata a cambiare profondamente la politica italiana. Un partito che nasce dalla volontà popolare e che farà parte della grande famiglia dei Popolari europei.
E’ la prima volta che i cittadini sono chiamati a scegliere il nome di un partito.
Oltre questo record c’è anche un altro storico dato che ha confermato lo straordinario consenso nel Presidente Berlusconi e nella nuova forza politica al di la di ogni più ottimistica previsione .
Alle 18 di oggi le preiscrizioni al nuovo partito sono state 1.176.000, la nuova forza politica nasce dunque battendo già in partenza il record di iscrizioni nella storia repubblicana, visto che erano più di venti anni che un partito italiano non superava il milione di aderenti, e dimostra che gli elettori hanno compreso e gradito la svolta innovativa di Berlusconi.
Per comprendere appieno la grandezza di questo dato basti pensare che gli iscritti a Forza Italia sono oggi poco più di 400.000 ,solo i DS hanno più iscritti,circa 500.000 .
Saranno proprio questi neo iscritti che a breve saranno chiamati a pronunciarsi sull’assemblea costituente, sugli organismi locali e nazionali,sul programma,la carta dei valori e il leader , nonché ogni qualvolta sarà richiesto il loro parere.
Una svolta epocale dunque, che come ogni giorno dimostra Berlusconi, individua come soggetto principale della democrazia non i partiti,le istituzioni e la “politica politicante”, bensì il “popolo sovrano”.
Viene rovesciata la piramide decisionale che non appartiene più alle segreterie dei partiti e vengono buttate alle ortiche i vecchi e incomprensibili riti della politica che non interessano la gente.
Bene,avanti così !




2 dicembre 2007

TUTTI AI GAZEBO !



Nasce il nuovo partito dei moderati e dei liberali,aperto a tutti, fatto dalla gente per la gente ;
Scendi in campo anche tu, votando per scegliere il nome e se vuoi per l’adesione ;
Per votare è necessario presentarsi ad uno degli oltre diecimila gazebo presenti su tutto il territorio nazionale muniti di un valido documento di riconoscimento.
Per sapere l’ubicazione precisa dei gazebo telefonare alle sedi regionali di Forza Italia.
Si può votare anche via internet collegandosi al sito rivotiamo.com





"....ANDREMO AVANTI CON LA FORZA DELLA GENTE CONTRO I PARRUCCONI DELLA POLITICA".
SILVIO BERLUSCONI - MILANO P.ZZA S.BABILA 18/11/2007


29 novembre 2007

NESSUN RIPENSAMENTO !

Conferenza stampa a sorpresa questa mattina di Silvio Berlusconi durante la quale ha ribadito che non esiste “nessun ripensamento” sulla nascita del nuovo partito come i professionisti della disinformazione vogliono far credere.
Non si possono scambiare per un ripensamento la necessaria gradualità - spiega - e i necessari adempimenti burocratici e fiscali.
Non ci sono e non ci possono essere ripensamenti, titubanze, passi indietro; sono anzi sereno e determinato ad andare avanti lungo questa strada, anche perché Forza Italia condivide con me questo progetto, che è quello di fare “un grande partito dei moderati e dei liberali”.
«Il PdL è un nuovo partito che si fonda sugli elettori, a cui possono partecipare partiti e associazioni».
La costituzione del nuovo partito, «non è una svolta populista ma un rafforzamento della democrazia italiana perché riavvicina la politica ai cittadini mentre questo Governo ha scavato un solco». Per il Cav. il partito dei moderati e dei liberali che nascerà è altresì «la continuazione ideale di quello che abbiamo fatto fino adesso e nasce su solide basi che sono quelle di Forza Italia». Berlusconi stesso ha annunciato che nel prossimo weekend saranno i militanti a scegliere, nei gazebo, il nome del partito (due le opzioni: Popolo della Libertà e Partito della Libertà).E chi sarà il leader? «Se i cittadini lo vorranno, sarò io. Organizzeremo le primarie, con regole chiare e precise. Per questo stiamo studiando il modello americano».
«Io non ho mai fallito in un mio sogno, e se me lo pongo lo posso fare. E poi vi domando: chi c'è in Italia che può paragonare la propria storia personale di successi a quella di Silvio Berlusconi?»
E’ questo sogno dunque che Silvio Berlusconi vuole lasciare in eredità al paese.





26 novembre 2007

VUOLE SOLO UMILIARCI

Silvio Berlusconi questa volta fa sul serio, confortato dai recenti sondaggi sulla bontà della proposta del nuovo partito di centrodestra, i quali indicano chiaramente che una grossa fetta di elettori di AN e UDC,in alcuni casi anche il 50% ,sono disponibili a votare il nuovo soggetto politico, nonché molti delusi del centrosinistra, sta accelerando i tempi,nel prossimo week end nelle piazze di tutta Italia saranno raccolte le adesioni dei cittadini e si prevede l’assemblea costituente già a gennaio.
I bamboccioni scalda poltrone incominciano ad agitarsi di brutto, Casini oggi in un intervista al Corriere parla del Partito Della Libertà come un allargamento di Forza Italia e della volontà di Berlusconi di “ umiliare i suoi alleati” (Sic), scaricando da se ogni responsabilità per la mancata vittoria delle politiche del 2006 e altre castronerie del genere,come se gli italiani fossero a corto di memoria e non ricordassero la pazienza biblica di Berlusconi per portare a termine la legislatura.
Se frignano così vuol dire che si è colpito giusto, e io la prego Presidente di non cedere alla sua immensa bontà, adesso che li tiene per le p… stringa forte,ancora più forte,non molli proprio adesso che siamo sul più bello.
Si può perdere o vincere,all’opposizione o al governo,ma una cosa è certa con queste zavorre e questi parassiti non andiamo da nessuna parte,il popolo della libertà non sa che farsene.





18 novembre 2007

NASCE IL PARTITO DEL POPOLO ITALIANO DELLA LIBERTA’

 "Forza Italia si scioglierà dentro una nuova formazione politica" che si chiamerà "Partito del popolo italiano della libertà". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi, lasciando piazza San Babila dove ha annunciato la nascita di una nuova formazione politica:
"Una nuova creatura protagonista della libertà e democrazia dei prossimi decenni". Alla domanda su quale sarà il destino di Forza Italia, Berlusconi ha replicato: "E’ un nome che ha contato e che contribuirà a rendere più grande la nuova formazione".
Il nuovo partito, ha spiegato Berlusconi ai microfoni dei cronisti, "lo vogliono tutti i cittadini; in più di 7 milioni, una cosa mai successa nella storia della Repubblica, si sono recati ai chioschi per dire basta alla situazione attuale, uniti contro la frammentazione, per fronteggiare la sinistra che è sotto i diktat della sinistra estrema. Metà di coloro che sono venuti da noi ai gazebo non erano di Forza Italia". Berlusconi ha ripetuto: "Diamo via qui oggi stesso a questo nuovo futuro della politica italiana. Spero che aderiscano tutti, nessuno escluso". "Il partito lo rappresenteranno coloro che avranno avuto un’investitura democratica dalla gente".
"Domani presenteremo ufficialmente questa nuova iniziativa". Ci sarà una conferenza stampa? è stato chiesto dai cronisti. "Più conferenza stampa di questa, in mezzo alla gente..." ha sorriso Berlusconi. Il numero uno di Forza Italia, poi, ha spiegato che i gazebo - che in questi giorni hanno raccolto le firme per un ritorno al voto - resteranno aperti tutta la settimana e che cercheranno di essere presenti in tutte le regioni italiane.
Adnkronos 18/11/2007

Non impareranno mai, se qualcuno, avversari o alleati ,avevano immaginato Berlusconi nell’angolo con le spalle al muro è meglio che si rassegnino.
E’ proprio nei momenti difficili che Berlusconi da il meglio di se,il suo eccezionale tempismo e decisionismo, unito alla straordinaria dote di capire prima e meglio di tutti gli umori del paese, nonché il feeling con la gente, lo mettono in grado di non temere nulla e nessuno.
L’annuncio del nuovo soggetto politico che già nel prossimo week-end raccoglierà le adesioni dei cittadini,ottiene prima ancora della nascita, tre o quattro notevolissimi risultati:
-Si conferma l’indubbia leadership nel popolo di centrodestra e l’avversario con il quale la sinistra deve cercare di trattare per arrivare a una nuova legge elettorale e un piano minimo di riforme.
-Si libera in un solo colpo di Fini e Casini, perché presto i loro partiti saranno prosciugati,Casini potrebbe emigrare anche a sinistra, ma i suoi elettori li lascerà a Berlusconi, per Fini è ancora più dura, dopo che è stato eroso a destra da Storace e Santanchè rischia un profondo salasso dal nuovo soggetto politico,e lui non può nemmeno andare a sinistra, a meno che non si presenti da Berlusconi con il capo cosparso di cenere.
-Si libera di tutto l’apparato e i colonnelli di Forza Italia,che dalle prossime settimane se non mostreranno di valere,si ritroveranno a spasso.
-Tutti i piccoli partiti che sono nella CDL , tipo Nuova DC,Nuovo PSI,PRI, ecc .ecc. non hanno più scelta o si fondono nel nuovo soggetto o scompaiono.
Insomma è già una vittoria su tutti i fronti, quest’uomo non finirà mai di stupirmi, da domani e per i prossimi mesi non si parlerà che di questo.




18 novembre 2007

UNA VALANGA ! ! !

 

Si prefigura come l’iniziativa di massa più importante della storia d’Italia dal dopoguerra ad oggi la raccolta di firme per chiedere di tornare alle urne promossa da Forza Italia in questo fine settimana su tutto il territorio nazionale.
Non si tratta di una petizione, ma di una iniziativa che mira a raccogliere il malumore del Paese nei confronti del governo Prodi e delle sue difficoltà che sono sotto gli occhi di tutti. Quando la politica trova degli ostacoli, quando non si riesce ad andare avanti, la cosa migliore è restituire la parola agli elettori.
Una iniziativa per chiedere che sia restituito subito al popolo sovrano il diritto di decidere il proprio futuro attraverso il voto.
Negli oltre 10.000 gazebo presenti in tutte le piazze d’Italia sono state già raccolte oltre quattro milioni di firme, ma il coordinamento nazionale di Forza Italia precisa che è una cifra approssimata per difetto,a causa della partecipazione popolare che va oltre ogni più rosea aspettativa.
Per firmare è necessario presentarsi ad uno dei gazebo di FI muniti di valido documento di riconoscimento e versare un euro di contributo.
Per sapere l’ubicazione precisa dei gazebo telefonare alle sedi regionali di FI;
Si può firmare anche via internet collegandosi al sito rivotiamo.com;



L'APPELLO DI SILVIO BERLUSCONI


Il Presidente

Roma, ottobre 2007

Cara amica,caro amico,

l'esperienza fallimentare del governo delle sinistre pesa come un macigno sul futuro del Paese. Ma la resa dei conti è ormai iniziata e presto toccherà a noi essere all'altezza della grande sfida per rimettere in moto l'Italia e liberarla dal Grande Fratello fiscale, dalle gabbie ideologiche e dal dominio statalista, da questa sinistra di lotta e di governo che nell'ultimo anno e mezzo ha sommato debolezza e arroganza, condannando l'Italia all'ingovernabilità e al declino.
Abbiamo collezionato una impressionante serie di record negativi, primi fra tutti la tassazione più esosa del mondo e l'immigrazione senza controllo. E così fiducia e sicurezza dei cittadini sono giunte a un livello davvero inaccettabile.
In democrazia, quando si è in presenza di una crisi politica irreversibile come l’attuale, la strada maestra è una e una sola: il ritorno alle urne. Solo il popolo sovrano può infatti arginare la crisi e scongiurare il pericolo rappresentato dalla crescita di forze antisistema, oggi irresponsabilmente alimentata.
L’attuale Parlamento è espressione di un momento storico in cui la nazione era politicamente divisa a metà, ma ora tutti sono consapevoli del fatto che esso non rappresenta più il Paese reale. Ormai la grande maggioranza dei cittadini non ne può più di errori, di risse e di vessazioni. Chiede a gran voce una svolta politica.
Questa brutta pagina va girata alla svelta, e non lo dico solo a Te azzurro di Forza Italia. Lo chiedo a tutte le persone di buona volontà, anche a coloro che hanno votato per l'Unione e sono stati traditi da chi aveva promesso la felicità, aveva promesso di unire l'Italia e invece l'ha divisa come mai era accaduto nella storia repubblicana, neanche negli anni della Guerra Fredda, iniettando il virus dell'odio di classe, della sfiducia, del controllo invasivo sulla vita dei cittadini, della paura.
Dobbiamo chiedere a tutto il popolo italiano uno sforzo corale per rinascere. E mi aspetto che Tu che sostieni ogni giorno Forza Italia sia in prima linea anche questa volta.
Iniziamo subito. Il 16-17-18 novembre saremo in piazza in migliaia di città con i nostri gazebo. L'obiettivo è di cruciale importanza: raccogliere cinque milioni di firme per chiedere che sia restituito subito al popolo sovrano il diritto di decidere il proprio futuro attraverso il voto. Il Vostro impegno in questa circostanza è fondamentale: non Ti chiedo solo di firmare e di versare al partito una somma da uno a dieci euro, ma soprattutto di raccogliere almeno altre dieci firme, con relativo contributo, nella cerchia degli amici e dei conoscenti.
Per facilitare la raccolta, dal 12 novembre sarà attivato il numero telefonico 163.600.22 chiamando il quale verrà certificata l’adesione all’iniziativa e addebitato, in modo automatico, il contributo di 1 euro. A garanzia di serietà, non sarà possibile effettuare più di una telefonata da ogni utenza.
Sul sito www.rivotiamo.it troverai tutte le informazioni sull’iniziativa e, soprattutto, i luoghi dove sono previsti i gazebo ai quali potrai recarti per consegnare il modulo e il contributo.
Sono sicuro di poter contare ancora una volta su di Te in questa battaglia decisiva per il nostro futuro e per le stesse sorti della democrazia.
Un forte cordiale abbraccio

Silvio Berlusconi

E così mentre nel palazzo si cercano compromessi e soluzioni pasticciate alla profonda crisi del governo,Silvio Berlusconi da la parola al vero protagonista della democrazia “il popolo sovrano”.
E’ questa l’unicità politica e morale di Berlusconi, la migliore risposta a chi crede che la democrazia sia una variabile da gestire nelle sedi di partito o nel palazzo.






Update: Un "risultato straordinario". Lo ha affermato il coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, presentando i dati aggiornati alle 17 della raccolta firme promossa da Forza Italia per chiedere il voto subito. Le firme raccolte sono 7.027.734, di cui 6.800.000 nei diecimila gazebo distribuiti sul territorio nazionale; le telefonate al numero verde sono 71.580 e le firme raccolte attraverso il sito www.rivotiamo.it 156.154.
"Questi militanti - ha commentato Bondi - sono un esempio di generosità, di passione morale e politica al servizio di un ideale e del Paese. Io sento questo partito e sono orgoglioso di rappresentarlo come un corpo di valori ideali e di passioni politiche al servizio dell’Italia". Tra gli oltre 7 milioni di firme, ha spiegato il nostro coordinatore nazionale, ci sono anche tanti elettori del centrosinistra ma "più della metà delle firme sono di elettori della Casa della libertà. Ancora una volta Berlusconi ha avuto ragione: i cittadini non solo di Forza Italia ma anche tanti elettori della Cdl hanno firmato ai nostri gazebo per dire basta con questo governo e questa politica e per chiedere nuove elezioni. E un profondo rinnovamento della politica".



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permalink | inviato da Aurora86 il 18/11/2007 alle 14:4 | Versione per la stampa


16 novembre 2007

PASSA LA FINANZIARIA MA NON IL GOVERNO.

Il Senato ha approvato la finanziaria 2008 con 161 si e 157 no,contro la manovra ha votato anche il sen. a vita Cossiga in aperto dissenso con il governo per la volontà di istituire una commissione parlamentare di inchiesta sul G8 di Genova nel 2001.
E’ passata dunque la finanziaria, ma non il governo,i dissidenti Dini e Bordon nelle dichiarazioni di voto hanno annunciato il voto favorevole solo per “etica di responsabilità” chiamandosi apertamente fuori dalla maggioranza,giudicando l’attuale quadro politico non idoneo a risolvere i problemi del paese che avrebbe bisogno di ben altro, a cominciare da un nuovo governo e un’altra maggioranza.
"C'è un Paese allo sfascio ha osservato Dini,e bisogna rimediare. Noi faremo le nostre proposte nelle prossime settimane".
"L'attesa e prevista implosione del centrosinistra si è verificata: le dichiarazioni del presidente Dini e del senatore Bordon hanno sancito la fine di questa maggioranza e di questo governo".
Con questa finanziaria la sinistra ha dispensato denaro pubblico effettuando un gigantesco voto di scambio per cercare di tenere insieme una maggioranza esausta che da tempo non esiste più nè moralmente nè politicamente. Domani, sabato e domenica Forza Italia chiama i cittadini a manifestare in tutte le città d'Italia per esprimere la loro sfiducia e la loro indignazione nei confronti di questo governo".
Così il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi commenta l'approvazione al Senato della Finanziaria, tornando quindi a chiedere il ritorno alle urne.
 


3 agosto 2007

C'E' VOGLIA DI FORZA ITALIA .

 Lo dicono i risultati dei sondaggi e quelli delle elezioni amministrative. Lo dice il successo di iniziative come la Summer School. Lo dicono il calore e l’affetto popolare di cui è circondato Silvio Berlusconi nei suoi incontri pubblici. Lo confermano le cifre record delle iscrizioni al partito. Forza Italia cresce, ha messo definitivamente radici, ora più che mai sbaglia chi continua a considerarla un fenomeno transitorio della politica italiana.
Questi i dati presentati nel corso di una conferenza stampa da Fabrizio Cicchitto, Gregorio Fontana, Denis Verdini, Maurizio Lupi, Gaetano Quagliariello, Elio Vito, Renato Schifani.

Gli iscritti a Forza Italia sono 401.014. Il precedente record era di 312.863 adesioni e risaliva al 2000. 

Le sedi aperte sono 4.603, circa il doppio di quelle censite nel 2003, l’anno della massima espansione.

Entro il 30 settembre si terranno 4.603 congressi comunali, per eleggere il coordinamento cittadino e i delegati ai congressi provinciali.

Entro il 15 dicembre 2007 avranno luogo 120 congressi provinciali e 12 congressi di "grandi città".

Da venerdì 6 a domenica 8 settembre si terrà la tradizionale Scuola di Gubbio, ideata da Sandro Bondi. Una decina i dibattiti previsti, con ospiti quali Eugenia Roccella, portavoce del Family Day, Lamberto Dini e Antonio Fazio.

Insomma, Forza Italia si avvia verso i cruciali appuntamenti di settembre in ottima salute, forte del consenso dei cittadini e del proprio radicamento nel territorio, perno fondamentale delle forze alternative alla sinistra.

2 agosto 2007




16 luglio 2007

E LE DIMISSIONI?

Sull'avviso di garanzia a Prodi:
"Sfido Prodi a utilizzare il solo strumento che può consentire una seria verifica, le dimissioni"
(Massimo D'Alema)
-
"Prodi scelga la via delle dimissioni. Per qualunque cittadino l'avviso di garanzia non è indice di colpevolezza. Ma lui non è un cittadino qualunque"
(Fausto Bertinotti)
-
" Prodi prenda seriamente in considerazione le dimissioni. Ha voluto fare politica per il bene del Paese. Ora per lo stesso motivo si sollevi dalle sue responsabilità"
(Rosy Bindi)
Queste sono più o meno le dichiarazioni,a puro titolo di esempio, che mi sarei aspettata da questi personaggi dopo l'avviso di garanzia al Presidente del Consiglio da parte della Procura di Catanzaro nell'inchiesta sui fondi UE.
Del resto a queste dichiarazioni basta sostituire la parola Prodi con Berlusconi ,sono esattamente quelle nei confronti del leader di Forza Italia,e in quel momento Premier, a seguito dell'ormai famoso "avviso di garanzia"  che fu notificato al G8 di Napoli nel 1994,finito poi a "babbo morto" con l'assoluzione in Cassazione nel 2001.
Onestamente non so se questi signori stanno ancora riflettendo,se hanno cambiato idea, o se molto più semplicemente gli si sarà seccata la lingua, così come è "seccata la penna" sull'argomento alla "libera stampa" acquattata ai piedi del potente di turno,a cominciare dai zucconi di Repubblica per finire agli ex proletari del Corriere della Sera.
Non meravigliano certo le dichiarazioni sull'argomento di Silvio Berlusconi e di Forza Italia intese ad evitare qualsiasi strumentalizzazione,cosa del tutto normale per coloro che "garantisti" lo sono da sempre.
Non so a voi, ma questi garantisti a convenienza,questi liberali a giorni alterni,questi campioni della menzogna, della doppiezza, e del ribaltamento della realtà, a me fanno semplicemente vomitare.









11 giugno 2007

BALLOTTAGGIO SPECIALE.....

                               


3 giugno 2007

BERLUSCONI : GLI ITALIANI NON VOGLIONO QUESTO GOVERNO.

"E’ arrivato il momento che le forze che compongono la Casa delle libertà riannodino i fili di una strategia comune perché, dopo questo voto, la nostra più urgente missione è quella di liberare il Paese da un governo che la maggioranza degli italiani non vuole più e forse non ha mai voluto".  Lo afferma Silvio Berlusconi nell’intervista al ’Giornale della Liberta’, l’organo dei Circoli della Liberta’, in edicola venerdì 1 giugno con il Giornale:

"Dobbiamo avere pazienza, mi pare però che i tempi ora davvero stringano perché alle ragioni della politica si sono sovrapposte quelle dei cittadini la cui insofferenza nei confronti di questo governo ha assunto forme sempre più vistose".

"Nelle ultime amministrative mi sono esposto come presidente di Forza Italia ma anche come leader della coalizione e l’entusiasmo, la condivisione e gli apprezzamenti raccolti personalmente durante la campagna elettorale si sono trasformati poi in una valanga di voti e di consensi per tutta la coalizione. Che sono poi la risposta alla passione e alla dedizione con cui faccio politica.

" I Circoli della Libertà sono un’iniziativa che nasce dalla gente e che deve mettere radici in ogni nostra citta’ e in ogni nostro Paese. Gli obiettivi che devono perseguire sono molteplici: diffondere la conoscenza di cio’ che abbiamo realizzato con il nostro governo e quello che intendiamo realizzare per completare l’opera di cambiamento e di ammodernamento di questo Paese".

Il nostro Presidente spiega che un’altra finalita’ dei Circoli della Liberta’ "e’ quella di mettere insieme tutti i sostenitori del centrodestra liberale e promuovere cosi’ in futuro la nascita di un grande partito della liberta"’.  I Circoli devono così fare da collettore "tra le esigenze del Paese reale e il mondo della politica". "Quindi nessuna sovrapposizione dei ruoli con i movimenti politici ma degli strumenti che, coordinati tra loro, contribuiscano alla realizzazione di quel sogno che e’ nella mente e nel cuore di tutti noi: vivere in un Paese moderno dove nessuno debba temere che vada al potere il suo avversario politico".

31/05/07


13 maggio 2007

PIU' FAMIGLIA PER TUTTI !



“Come cittadini e come cattolici affermiamo che  ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese. Perciò la difenderemo con le modalità più opportune da ogni tentativo di indebolirla sul piano sociale, culturale o legislativo. E chiederemo politiche sociali audaci e impegnative.”

Grande Successo del family day a Piazza S.Giovanni a Roma,gli organizzatori parlano di almeno un milione di persone in piazza, oltre ogni più rosea previsione dunque, un flop clamoroso invece la contromanifestazione di Piazza Navona ,organizzata da socialisti,radicali e sinistra massimalista, presenti solo poche migliaia di persone.

Per  ribadire la centralità della famiglia come cellula fondante della società e chiedere politiche sociali adeguate,nonché la difesa della stessa dagli attacchi sempre più frequenti dell’ “incenso laicista” tantissime persone comuni giunte da ogni parte d’Italia,intere famiglie con  bambini al seguito,ma non solo, erano presenti due ministri del governo Fioroni e Mastella, i senatori a vita Cossiga e Andreotti e tutta la CDL al gran completo, Fini,Buttiglione,Casini, Carolina Lussana per la Lega Nord, delegazioni di Alternativa Sociale,Fiamma Tricolore,Nuova DC e naturalmente Silvio Berlusconi che ha sciolto le riserve dei giorni scorsi ed è intervenuto insieme alla delegazione di Forza Italia.

Il Cav. ha spiegato che "ero in dubbio se venire oggi a piazza San Giovanni" perche' "non volevo che si pensasse alla volonta' di strumentalizzare questa manifestazione. Questa mattina, tuttavia, ho letto la vignetta della prima pagina del Manifesto" che raffigurava un dialogo tra due persone nel quale una dice all'altra: 'Family Day, ci saranno un sacco di preti' e l'interlocutore risponde 'e' meglio lasciare a casa i bambini?'. "Questa vignetta - ha sottolineato Berlusconi - mi ha fatto decidere di venire a portare la mia testimonianza perche' e' una cosa indegna. C'e' ormai un movimento che e' contro la Chiesa - ha concluso Berlusconi - e a cui si vuole impedire di esprimere le proprie opinioni",c'è già stata una Chiesa del silenzio ed era nei Paesi comunisti, non credo che si possa accettare che qualcuno la voglia anche qui".

"Forza Italia non ha nulla contro le coppie di fatto - precisa inoltre il leader azzurro - pensiamo che debbano essere tutelati i loro diritti, pensiamo che si debba fare attraverso il codice civile che può essere anche migliorato". E ancora. "Penso che ci sia un rigurgito di laicismo, che è stato il male della nascita della nostra Repubblica".

I cattolici che militano nel centrosinistra "si trovano in contraddizione con loro stessi - prosegue - perché stanno con degli alleati come quelli dell'estrema sinistra che in tutti i provvedimenti di questo governo, che è loro ostaggio, lasciano l'impronta e il segno della loro ideologia" che "non ha niente a che fare con la dottrina sociale della Chiesa".

Una bella manifestazione ,una bella giornata per la famiglia e per l’Italia.








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permalink | inviato da il 13/5/2007 alle 3:50 | Versione per la stampa


3 maggio 2007

IMMIGRAZIONE: PRONTI AL REFERENDUM .

Il vice coordinatore di Forza Italia on. Fabrizio Cicchitto ha annunciato che Forza Italia è pronta al referendum contro il nuovo disegno di legge sull’immigrazione “ che elimina  praticamente ogni regola all’ingresso degli immigrati nel nostro Paese e rischiando cosi’ di provocare un’invasione di massa senza alcun tipo di controllo di chi arriva in Italia, con inevitabili ricadute sotto il profilo della criminalita’". 

"Questo provvedimento fa il paio con il progetto di dare la cittadinanza italiana agli immigrati che vivano nel nostro Paese da almeno cinque anni, con conseguente diritto di voto amministrativo.

Per quanto ci riguarda, se tali modifiche alla Bossi-Fini dovessero diventare legge siamo pronti al referendum e contiamo sul sostegno della maggioranza degli italiani, che in queste ore stanno dimostrando a quali pericolose tensioni andremmo incontro nell’eventualita’ di un’invasione di massa e senza controllo alcuno di immigrati”.

03/05/2007

 

Riguardo a questo argomento che,credo stia a cuore a tutti gli italiani, segnalo il comunicato di Michela Vittoria Brambilla , Presidente Nazionale dei  “Circoli della Libertà” che hanno iniziato una raccolta di firme contro il DDL delega sull’immigrazione, chiunque senza alcun obbligo politico può recarsi a firmare presso uno dei tanti Circoli della Libertà presenti nella stragrande maggioranza dei comuni italiani, è cosa buona raccogliere quante più firme è possibile,pertanto non esitate,nessuno lo farà per vostro conto.

 

DAL 28 APRILE RACCOLTA FIRME CONTRO IL NUOVO DDL DELEGA DI FERRERO E AMATO.

A partire da sabato, nelle principali piazze d'Italia, i Circoli della Libertà organizzano una raccolta firme contro il ddl delega sull'immigrazione approvato dal consiglio dei ministri.

Prima di tutto i dati, quelli veri. Primo, non è affatto vero che oggi, in Italia, su 3,7 milioni di immigrati, solo 760 mila siano gli irregolari e/o i clandestini. Questi ultimi sono almeno tre volte di più e crescono al ritmo di almeno 50 mila al mese, forse anche più. Secondo, tutti i tentativi fatti fino ad oggi per arginare questo sempre crescente flusso di sans papiers sono, in gran parte, falliti. I motivi sono tanti. Il primo è che vi sono troppe frontiere da controllare, al nord come al sud, il che fa sì che, mentre si accentuano i controlli su una determinata frontiera, ad esempio le coste siciliane e calabre, i clandestini, assai spesso gestiti o manovrati da organizzazioni ad hoc, cambiano itinerari cercando sempre nuovi e più accessibili varchi. Il secondo è che, alle spalle di questa immigrazione irregolare, manovrano spesso organizzazioni criminali che, avendo ormai sponde e riferimenti molto attivi e strutturati anche in Italia, favoriscono, in ogni modo e ovviamente per un loro tornaconto, questi flussi. A conti fatti - da qui l'allarme da tempo lanciato dal nostro ministero dell'interno - queste organizzazioni di matrice straniera ma operanti anche in Italia, sono addirittura 18 e delle più diverse etnie. Si va, infatti, dalla Triade cinese che controlla gran parte dell'importazione in Italia di prodotti contraffatti provenienti dalla Cina e da altri paesi del Sud est asiatico, alla mafia albanese oggi leader nel settore della prostituzione, a quella rumena che, in combine con quella turca, opera soprattutto nel campo della droga a quelle, infine, magrebina e senegalese, orientate a gestire oggi ogni genere di traffico e di attività illeciti. C'è di più: con alcune di esse, sulle varie sponde europee, opera in combine l'ndrangheta, diventata ormai l'organizzazione criminale principe, per volume di affari e per raggio di azione, nel mercato della droga, dell'usura, del riciclaggio del denaro sporco, del toto nero ed anche del racket. La conclusione è una sola: queste organizzazioni, per rafforzare il loro radicamento in Italia e aumentare, nello stesso tempo, l'area dei loro traffici, hanno assoluto bisogno di mano d'opera che, da un lato, sia la più anonima possibile e, dall'altro, possa essere tenuta stretta grazie ad ogni forma di ricatto. E chi, se non l'immigrato clandestino, può servire a questo scopo? E veniamo quindi al dunque. La bozza di legge delega (non se ne conosce ancora il vero articolato) varata dal consiglio dei ministri la scorsa settimana e che tenta di disciplinare, in diverso modo, i flussi di immigrazione, risulta aberrante per almeno tre motivi. Il primo è che, facendo una scelta di campo tutta diversa da quella adottata dagli altri paesi del Nord Europa ma anche dalla Spagna, privilegia i diritti dell'immigrati rispetto a quelli che, invece, dovrebbero essere i suoi doveri nei confronti del paese che lo accoglie. C'è chi sostiene che questa scelta di campo del governo Prodi sia dovuta al fatto che si intenda favorire in ogni modo la crescente domanda di immigrati da parte delle nostre imprese. Il che può anche essere giusto, ma aprire questi nuovi e assai più flessibili varchi all'immigrazione, senza parallelamente affrontare anche il problema dei controlli da esercitare su questo crescente flusso è, proprio per le ragioni che abbiamo prima illustrato, pura follia. Un conto, infatti, è legittimare l'ingresso, in Italia, di immigrati che abbiano già in tasca un contratto con queste imprese, un altro, ben diverso, è dare all'immigrato il diritto di entrare e soggiornare in Italia quanto e come vuole per il solo fatto di poter esibire - e in che modo non si sa - un reddito che comunque ne garantisca la sua sopravvivenza. Questo per dire che è proprio aberrante, nel contesto in cui si muove oggi l'immigrazione in Italia, legalizzare il concetto della "autosponsorizzazione" con il quale ogni immigrato può d'ora in poi arrogarsi il diritto di restare quanto vuole e come vuole in Italia se ha un po' di spiccioli in tasca o se ha alle spalle un'associazione o un ente in grado di garantirglieli. Per arrivare al succo: può darsi che, in alcuni casi, il rapporto tra questo immigrato e lo Stato italiano possa essere legittimo e trasparente, ma è altrettanto certo che, in molti altri casi, si legittimerà la presenza in Italia di immigrati che, per assicurarsi questo reddito da esporre, sono già finiti o stanno per finire sotto il cono d'ombra delle organizzazioni criminali, della cui invasiva presenza nel nostro paese abbiamo già accennato. La verità - ed è questo il motivo per cui proprio gli indirizzi e le finalità di questa legge delega vanno respinti in toto - è che questa normativa farà di questo paese una specie di grande gruviera che darà ulteriore spazio di manovra ad ogni tipo di attività illecita o addirittura criminale. Tutto il contrario delle normative in atto negli altri paesi, tutto il contrario delle normative europee fissate, a suo tempo, con il trattato di Shengen.
Difatti, a tirare un sospiro di sollievo sono i nostri alleati europei a cui questa normativa italiana fa fin troppo comodo perché, pressando loro, invece, sui controlli a stretto raggio su ogni tipo di presenza straniera nel loro territorio, non vedono l'ora che questo flusso crescente di immigrazione indistinta si incanali in paesi, come appunto l'Italia, che, da questo punto di vista, non vanno tanto per il sottile accettando tutti e non controllando, in pratica, più nessuno.
E la povera Italietta sarà così sommersa da sempre maggiori e più aggrovigliati problemi.

Michela Vittoria Brambilla


1 maggio 2007

LIBERO MERCATO: CHI LO HA VISTO?

L’accordo tra Mediobanca, Intesa, Generali, Benetton e la spagnola Telefonica per l’acquisizione di una quota di controllo di Telecom, sembra chiudere definitivamente la vicenda in atto ormai da diversi mesi.

Le Generali sono  intervenute nella vicenda Telecom a difesa dell’italianità del gruppo di tlc, augurandosi che se fosse necessario, in futuro, il governo intervenga a difesa dell’italianità della stessa Generali.
Lo ha affermato il presidente della compagnia triestina, Antoine Bernheim, durante l’assemblea, svelando di essere stato contattato dal ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa.
“Quando mi ha contattato su Telecom – ha affermato - gli ho detto che non ci occupiamo di telefoni, ma di assicurazioni; però se ci fosse stata un’azione complessiva, di interesse generale, avremmo partecipato. Poi gli ho detto: ‘visto che siete pronto a difendere l’italianità di Telecom, spero che, se accadrà alle Generali, il governo sia pronto a difendere l’italianità di Generali e venga in nostro aiuto’.”

“Sulla cessione di Olimpia a Telefonica-Mediobanca-Generali-Intesa Sanpaolo, pesa l’ombra dell’interventismo di governo e maggioranza e l’esclusione dei piccoli azionisti”.
La pensa così Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Forza Italia, “ penso che peggio di cosi’ difficilmente potesse andare, in termini di interventismo governativo tanto negato quanto praticato e in termini di immagine disastrosa dell’Italia come luogo in cui investire".

Della Vedova  ha  preannunciato un’ interrogazione parlamentare al ministro Padoa-Schioppa sulla telefonata al presidente di Generali Bernheim".

Durissimo nella maggioranza anche Capezzone che parla di “gravissime interferenze politiche”.

Tronchetti-Provera infine si è tolto diversi sassolini dalle scarpe,ha attaccato il governo e i media compiacenti, e ha affermato  che : “in Italia non c’è spazio per imprenditori autonomi ,questo è un Paese che vede in modo anomalo l'imprenditore. O ne mette in discussione il ruolo. Oppure lo concepisce come valido solo se subalterno”.

Tutto nella normalità dunque, il libero mercato in Italia allo stato attuale è un’utopia, ma la Merchant Bank di Palazzo Chigi funziona alla perfezione, una tribù governativa di banche amiche ha preso il controllo di Telecom.


20 aprile 2007

IL PIU' AMATO DAGLI ITALIANI .

Il politico più amato dagli italiani? Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Questo quanto emerge dal sondaggio Ekma , che evidenzia come il gradimento per il Cavaliere sia ancora salito rispetto al mese di marzo, passando dal 45 al 47 per cento.
Dietro Berlusconi si posizionano il sindaco di Roma, Walter Veltroni a quota 44 per cento, più uno per cento rispetto al mese precedente, e il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, passato dal 44 al 41 per cento. In quarta posizione il leader di Alleanza nazionale, Gianfranco Fini, stabile al 40 per cento. 
Curioso che tra i cinque politici più amati dagli italiani tre siano dell’opposizione, questo a conferma delle notevoli difficoltà di appeal che l’esecutivo di Romano Prodi sta incontrando. Proprio il Professore continua la sua emorragia di consensi, passando dal 32 per cento al 30 e scivolando in ottava posizione.Gli unici esponenti di governo a guadagnare consensi sono il presidente della Camera, Fausto Bertinotti (dal 32,2 al 34) e il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro (dal 27 al 29), mentre Piero Fassino perde due punti e il vicepremier Francesco Rutelli addirittura tre.


29 marzo 2007

L'ORDINE DEL GIORNO DI FORZA ITALIA AL SENATO .

Questo l’odg presentato da Forza Italia al senato che impegnava il governo a dare concrete garanzie per i nostri soldati impegnati in Afghanistan.

 

“Il Senato in sede di discussione dell’A.S. 1381 «decreto legge n. 4, recante proroga missioni internazionali;
premesso che:
la missione Isaf della Nato in Afghanistan sta diventando sempre più impegnativa sul piano strettamente militare;
nel settore controllato dal generale Satta, in dicembre un’ autobomba ha ucciso il capo della polizia di frontiera Safi, poi è stato assassinato il capo della polizia di Herat. In gennaio un kamikaze si è fatto esplodere all’aeroporto, il 18 febbraio è stato attaccato un check point sulla Ring road, il 21 febbraio una mina ha investito un convoglio italo-spagnolo, uccidendo una soldatessa, il 3 marzo l’esplosione di una bicicletta bomba ha sfondato un taxi uccidendo tre passeggeri, episodi isolati ma che offrono uno scenario che sta mutando;
lo stesso generale ha richiesto con urgenza l’invio di elicotteri per garantire maggiore sicurezza aerea;
la brigata Sassari è stata attaccata da gruppi di talebani e avrebbe risposto al fuoco, così come negli ultimi giorni vi sono stati attacchi nei confronti dei nostri militari;

avremmo dovuto perlustrare la valle Musaqala, alle porte di Kabul, ma abbiamo rinunciato, su consiglio degli americani, perché non adeguatamente armati per difenderci da possibili attacchi;
vi è il forte rischio che gli scontri si intensifichino in vista dell’ormai preannunciata offensiva talebana di primavera;
lo stesso sottosegretario alla difesa Lorenzo Forcieri ha dichiarato che «anche se non cerchiamo guai, i guai cercheranno noi», tradotto, i nostri soldati rischieranno la vita come qualunque altro soldato dei Paesi coinvolti;
constatato che: non vi è dubbio sul ruolo dell’Italia per quanto riguarda l’aspetto civile della missione: nel 2006 sono stati spesi 5,3 milioni di euro per costruire ospedali, ambulatori, pozzi e scuole,impegna il Governo:a dotare, in tempi brevi, i nostri militari di armi di difesa attiva, come ad esempio veicoli di massima blindatura, elicotteri, postazioni predisposte per il tiro, armamenti e apparecchiature per attivare la reazione immediata in caso di attacco, procedure di intervento e contrasto in caso di violazione delle zone perimetrali, al fine di garantire adeguati strumenti che consentano di fronteggiare eventuali scontri, eliminando così quanto più possibile il rischio della vita dei soldati.”

G5 (testo 3) SCHIFANI, MATTEOLI, CASTELLI, CUTRUFO, GIULIANO, GUZZANTI, BIONDI, MARINI GIULIO, NESSA

 

Nulla di eccezionale dunque,ma soltanto la consapevolezza del peggioramento della situazione sul campo, e l’intenzione di garantire ai nostri militari adeguati strumenti di difesa attiva.

L’odg è stato firmato e votato da tutta la CDL,Udc compresa, ma è stato respinto dalla maggioranza,a  quel punto l’astensione è stata una scelta obbligata.

Coloro che hanno rifiutato per mero calcolo politico l’accoglimento di queste misure minime per mettere i nostri militari in condizione di operare in sicurezza,sono gli ultimi che possono permettersi di parlare di “voltafaccia”.

Coloro che vanno a braccetto con Hezbollah e con Hamas, che fanno liberare capi terroristi dei Talebani e che li propongono come interlocutori,che hanno portato la  politica estera italiana al punto più basso della sua storia repubblicana, non hanno titoli per dare lezioni a nessuno,abbiano almeno il pudore di tacere.


28 marzo 2007

BENE L'ASTENSIONE AL SENATO .

Hanno fatto bene Forza Italia ,An, Lega Nord, DC e gli altri minori ad astenersi ieri al senato sul volto di rifinanziamento delle missioni militari all’estero, era esattamente quello che la base ha chiesto a gran voce, non ci può essere voto favorevole per gli amici di Hamas e dei Talebani.

E’ notizia di ieri che il sottosegretario di stato americano Nicholas Burns, ha espresso il disagio dell’Alleanza atlantica per la gestione delle trattative per il rilascio del giornalista di Repubblica, questo dopo le polemiche con gli alleati,in primis gli USA, dove il ministro degli esteri D’Alema aveva millantato “comprensioni” che non ci sono mai state.

"Il voto di astensione di Forza Italia, An e Lega  deriva dal fatto che non e’ stato recepito l’ordine del giorno presentato da tutti i partiti dell’opposizione che chiedeva, con indicazioni assai precise, una maggior sicurezza per i nostri soldati, ma anche dalla clamorosa involuzione che caratterizza in modo sempre piu’ accentuato la nostra politica estera", l’aggettivo più benevolo degli alleati nei nostri confronti è “inaffidabili”.

Intanto “Su due importanti questioni, l’Unione si è divisa. Prima, sull’ordine del giorno di Calderoli G2 che chiede al Governo di impegnarsi a chiedere l’esclusione dei talibani dall’eventuale conferenza di pace, nonostante il parere favorevole dei relatori e del governo, sette senatori del correntone Ds, tra cui Cesare Salvi, Rifondazione Comunista e Verdi e Comunisti Italiani non hanno partecipato al voto, mentre otto irriducibili hanno addirittura votato No, tra questi Furio Colombo, Oskar Peterlini, Fernando Rossi, Turigliatto, Giannini e Ribaldi.
Poi, su un altro ordine del giorno di Calderoli, il G14, che impegna il governo a ricercare una strategia comune dei paesi Nato nella gestione di rapimenti in zona di operazioni, sul quale il ministro D’Alema ha addirittura ringraziato Calderoli per aver presentato il documento, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi hanno votato No in blocco, insieme ad alcuni colleghi dell’Ulivo, per un totale di 42 senatori, oltre un quarto della coalizione.

Bene così dunque, non possiamo essere confusi con coloro che negano ai nostri militari  gli strumenti per potersi difendere e operare al meglio,con coloro che fanno liberare capi terroristi in cambio di ostaggi mettendo a repentaglio la sicurezza di militari e civili della coalizione, e con coloro che telefonano ai capi terroristi di Hamas promettendo impegno per fare arrivare loro i finanziamenti che la comunità internazionale ha bloccato.

Infine per quanto riguarda l’UDC , che ha voluto differenziarsi dalla CDL votando a favore, c’è da sottolineare che  Casini e Cesa possono abbaiare solo alla luna, non hanno i numeri infatti per sostituire eventualmente la sinistra radicale nel governo, e il partito è già spaccato in questa situazione figuriamoci se appoggiasse il governo anche dall’esterno.

Ma non solo, la gran parte della loro base si riconosce nella CDL, tanto che le alleanze per le amministrative sono state a grandissima maggioranza confermate,tranne qualche sporadico caso,in eventuali elezioni l’UDC se va da sola o passa a sinistra a stento riuscirà a confermare si e no la metà dei voti che attualmente ha, e in ogni caso la CDL vincerebbe ugualmente alla grande.

L’unica possibilità che l’UDC ha per rendersi autonoma e mantenere la maggior parte dei consensi  è una legge elettorale che gli permetta di competere da sola alleandosi magari con qualche altra formazione centrista attualmente schierata a sinistra, tipo UDEUR o altri, ma questo è difficile che si realizzi e  nulla toglierebbe alle potenzialità di vittoria della CDL.

Pertanto non è il caso di inseguire più di tanto Casini&C , che cuociano pure nel loro brodo,ci penseranno i loro stessi elettori a farli rinsavire.


15 marzo 2007

IMPAGABILI I MARGHERITINI .

Dopo il record della campagna di adesioni dove Forza Italia è arrivata al tesseramento di circa 400.000 sostenitori,l’ufficio stampa della Margherita contesta,non è dato sapere su quale base, le cifre relative al tesseramento di FI,che hanno avuto grande risalto sulla stampa nazionale.

L’ufficio stampa della Margherita si spinge addirittura ad ipotizzare(Sic) ,che gli iscritti a FI sarebbero in tutto poche migliaia.

Dopo che hanno arruolato nelle loro fila anche Ciarrapico, che non ha mai rinnegato il suo passato fascista passando direttamente dalla democrazia cristiana, e dopo che in diverse regioni cittadini ignari si sono visti recapitare a domicilio la tessera del partito(se ne è occupata persino Striscia la Notizia), si stanno svolgendo  i congressi provinciali dove succede  di tutto e di più, tanto che a Roma ad esempio,dopo il congresso nessuno sa esattamente quanti tesserati hanno partecipato ne tantomeno quanti hanno effettivamente votato le mozioni, per rendersene conto consiglio di visitare il sito di Mario Adinolfi,a cui esprimo la mia solidarietà per la coraggiosa battaglia di democrazia e trasparenza che sta portando avanti nel suo partito.

In ogni caso i numeri sono numeri e lasciano poco spazio alla fantasia, Forza Italia nelle ultime elezioni ha avuto più del doppio dei voti della Margherita e tutti i recenti sondaggi dicono unanimemente che oggi il rapporto è 3 a 1, nessuna meraviglia dunque che, pur non avendo tesserato nessuno a sua insaputa,Forza Italia ha tantissimi tesserati in più della Margherita.

Questo è appunto uno dei tipici casi in cui “il bue da del cornuto all’asino”…..
   

         


11 marzo 2007

FORZA ITALIA: ISCRITTI A QUOTA 400.000 !

L’on. Sandro Bondi coordinatore nazionale di Forza Italia comunica che,la campagna di adesioni che si è chiusa qualche giorno fa, ha avuto uno straordinario risultato,sono circa 400.000 gli iscritti al partito,un record mai così tanti .

Un risultato importantissimo dunque , che assieme al successo dei Circoli della libertà, dimostrano ancora una volta,caso mai ce ne fosse  bisogno, come Forza Italia è oggi più di ieri,il perno del sistema politico italiano.

Il più grande partito d’Italia si prepara al prossimo congresso d’autunno, con la forza e l’entusiasmo dei tantissimi vecchi e nuovi iscritti che parteciperanno ai congressi comunali e provinciali.

Spero sia la volta buona per creare una struttura snella,ma articolata ed efficace su tutto il territorio nazionale,non ci possiamo più permettere di sciupare il grande patrimonio di  consenso  che tanti italiani,di tutte le classi sociali,manifestano verso il partito,per mancanza di interlocutori idonei a livello locale.

Deve essere anche e soprattutto l’occasione per non lasciare più  tutte le incombenze e i problemi sulle spalle di Berlusconi e pochi altri.


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6 marzo 2007

BERLUSCONI-GENERATION

«Mi fa sempre piacere trovarmi tra i miei coetanei». Così Silvio Berlusconi ha salutato i 4 mila ragazzi giunti da ogni parte d'Italia a Ostia, per la manifestazione in cui Forza Italia Giovani propone al leader azzurro la firma del «Patto per i giovanì»,la Berlusconi generation come ama definirli.

«Confido che guardandovi tra voi, senza saperlo, ci sia la futura classe dirigente del Paese e il futuro leader di Forza Italia. Sono lieto di consegnare a voi il testimone delle mie battaglie di libertà», ha aggiunto Berlusconi nel suo saluto alla platea.
I punti del patto firmato oggi con voi «saranno dei pilastri del nuovo contratto che presenteremo agli italiani quando finalmente ci sarà concesso di tornare al voto per sentire la volontà dei cittadini» ha detto Berlusconi.

C’è un solo uomo tanto a destra come a sinistra,in Italia insomma, che ha carisma,qualità e capacità da mettere d’accordo tutte le generazioni,giovani e anziani, uomini e donne,studenti e lavoratori, industriali e professionisti, questo è Silvio Berlusconi ,leader si nasce,non si diventa, e gli aspiranti tali hanno tanta,tanta strada da fare ancora.


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