.
Annunci online

  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
Diario
 





   


HOME PAGE BLOG

AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





Vota Berlusconi

 




...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





Vota Berlusconi
 






"Lightmysite.it promuove il tuo blog  
sui motori di ricerca con
Promoblog
- fai luce sul tuo blog..."                  


"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



Technorati Profile

Add to Technorati Favorites

Save This Page
del.icio.us my del.icio.us
Registra il tuo Blog
I am Aurora86 on del.icio.us
Add me to your network




Aurora86
? Grab this Headline Animator

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Subscribe in a reader


Add to Google Reader or Homepage
Subscribe in NewsGator Online
Subscribe in Rojo
Add to My AOL
Add to netvibes
Subscribe in Bloglines
Add to The Free Dictionary

Add to Plusmo
Subscribe in NewsAlloy
Add to Excite MIX
Add to netomat Hub
Add to fwicki
Add to flurry
Add to Webwag
Add to Attensa
Receive IM, Email or Mobile alerts when new content is published on this site.
Add Aurora86 to ODEO
Subscribe in podnova

Add to Pageflakes

Subscribe to Aurora86

I heart FeedBurner

Visit the Widget Gallery
View blog reactions


Liquida



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Elenco dei Blog italiani blog Directory, inserisci il tuo

Blog-Show la vetrina italiana dei blog!












































PUBBLICIZZA GRATUITAMENTE
IL TUO SITO CON FREE -      
PUBBLICITA' GRATIS ! ! !      
CLICCA QUI...










"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


ARCHIVIO
SETTEMBRE 2008
AGOSTO 2008
LUGLIO 2008
GIUGNO 2008

MAGGIO 2008
APRILE 2008
MARZO 2008
FEBBRAIO 2008
GENNAIO 2008
DICEMBRE 2007
NOVEMBRE 2007
OTTOBRE 2007
SETTEMBRE 2007
AGOSTO 2007
LUGLIO 2007 

GIUGNO 2007
MAGGIO 2007
APRILE 2007
MARZO 2007
FEBBRAIO 2007
GENNAIO 2007
DICEMBRE 2006
NOVEMBRE 2006
OTTOBRE 2006
SETTEMBRE 2006
AGOSTO 2006
LUGLIO 2006
GIUGNO 2006
MAGGIO 2006







who's online


      

AURORA86
FEED IMAGES








13 giugno 2009

NON SI PUO' UCCIDERE CHI E' GIA' MORTA

Dopo l’approvazione alla camera dei deputati del DDL sulle intercettazioni, con voto finale a scrutinio segreto e con la sorpresa di una ventina di voti in più non previsti da parte dell’opposizione, a dimostrazione che è una buona legge, come previsto si sono subito levati gli alti lai oltre che dell’opposizione, anche della federazione della stampa, dei giornalisti , di guitti che “campano” parlando male di politici e VIP , altri autoeletti rappresentanti della società civile per grazia di Dio e volontà della nazione e naturalmente non poteva mancare al coro l’associazione nazionale magistrati, la quale attraverso il presidente Palamara , dichiara che l’approvazione definitiva della legge sulle intercettazioni provocherà “ la morte della giustizia penale” (Sic).
Ora a parte il fatto che la giustizia in Italia è morta da un pezzo, e dunque non si può uccidere di nuovo chi è già morta, quando l’ANM e la “cloaca correntizia” del CSM prendono posizione contro i provvedimenti del governo, significa che siamo sulla strada giusta, è come avere un marchio DOC o il “bollino blu” di qualità, adesso l’importante è giungere al più presto all’approvazione definitiva.
A proposito di CSM , sono semplicemente patetiche le dimissioni di alcuni membri togati da una commissione sull’assegnazione degli incarichi che scadrà tra 15 giorni, per protesta contro il ministro Alfano che ha semplicemente detto quello che tutti sanno, ovvero che gli incarichi nelle procure sono attribuiti con logiche spartitorie di correnti all’interno del CSM.
Ecco se proprio vogliono protestare davvero, e se hanno gli attributi si dimettano da consiglieri del CSM, c’è da scommettere che non lo faranno mai.








17 marzo 2009

GENCHI ANCORA A PIEDE LIBERO

Mentre l’ex PM di Catanzaro già titolare dell’inchiesta Why Not, De Magistris , trasferito d’ufficio dal CSM e destinato ad altro ruolo per gravi violazioni d’ufficio, non perde il”vizietto” di rilasciare interviste in cui racconta le sue “verità” ai media annunciando un probabile ingresso in politica ( come dubitarne visto che appartiene a quella categoria di magistrati che in crisi di autostima perché non compaiono sulle prime pagine dei media, si auto eleggono “rappresentanti della società civile” e si pongono l’obiettivo di cambiare la società da dentro le istituzioni (Sic), e lui bisogna riconoscere che almeno ad avere l’obiettivo dei media c’è riuscito), il suo super consulente Gioacchino Genchi, invece è ancora a piede libero, al centro di due inchieste, una della procura di Roma e l’altra di Marsala.
Pochi giorni fa il presidente del COPASIR Rutelli e il ministro della giustizia Alfano hanno lanciato l’allarme sui rischi per la sicurezza nazionale , visto che il super spione per due anni ha acquisito dati estremamente sensibili riguardanti l’ex direttore del SISMI, generale Nicolò Pollari, nonché i tabulati di traffico telefonico di altre 17 utenze mobili e 11 utenze fisse utilizzate da appartenenti ai servizi di sicurezza, questo oltre l’attività sviluppata dal consulente cui l’ex pm di Catanzaro ha delegato lo svolgimento degli accertamenti che ha portato ad acquisire un numero impressionante di dati, una cifra oscillante tra i 14 e i 18 milioni di righe di traffico telefonico, dati a disposizione di tre diverse procure, Catanzaro, Salerno e Roma e dello stesso consulente che non ha distrutto i dati in suo possesso.
I carabinieri dei Ros su mandato della procura di Roma hanno perquisito l’ufficio e l’abitazione del consulente sequestrando l’archivio per due presunte violazioni di legge, La prima: abuso d'ufficio «perché in più azioni esecutive nell'ambito di un medesimo disegno criminoso », Genchi «acquisiva, elaborava e trattava illecitamente i tabulati telefonici in uso a parlamentari, intenzionalmente arrecando agli stessi un danno ingiusto consistente nella conoscibilità di dati interni di traffico relativi alle loro comunicazioni, in assenza di vaglio ed autorizzazione preventiva delle Camere di appartenenza »; violando in questo modo, le garanzie sancite dalla Costituzione per deputati e senatori. Secondo ipotetico reato: abuso d'ufficio perché, sempre nell'ambito del «medesimo disegno criminoso», l'ex consulente di De Magistris «acquisiva i tabulati telefonici relativi ad utenze in uso ad appartenenti ai Servizi segreti, senza il rispetto delle relative procedure, con danno per la sicurezza dello Stato».
E non è tutto, Genchi è anche indagato per violazioni dell’anagrafe tributaria, circostanza denunciata dall’Agenzia delle Entrate, dove ha visionato, grazie a una password fornita dalla procura di Marsala, posizioni relative a persone che non risultano indagate.
Il ministro della giustizia Angelino Alfano, nell’ambito della nuova legge sulle intercettazioni , ha predisposto un intervento normativo a tutela dei servizi di sicurezza, in pratica viene affidata solo al procuratore della Repubblica la richiesta di disporre intercettazioni o acquisire dati dei tabulati telefonici di persone appartenenti ai servizi di sicurezza, ma tale documentazione sarà soggetta a secretazione e dovrà essere trasmessa al Premier che dovrà pronunciarsi entro 30 giorni per l’acquisizione del materiale nel fascicolo processuale, che, in caso di non pronuncia, avverrà automaticamente.
Intanto dopo circa 20 anni di aspettativa, Gioacchino Genchi è rientrato in servizio nella Polizia di Stato, e subito è stato sottoposto a “procedimento disciplinare” per interviste non autorizzate, il che è francamente ridicolo, costui dopo lo scempio fatto della sicurezza dello stato e della privacy di parlamentari e cittadini, dovrebbe stare in galera, perlomeno come misura cautelare, invece è ancora a piede libero.
Proprio perché in Italia c’è un sistema anomalo, dove casi come questo rischiano di essere la normalità, è indispensabile approvare al più presto la nuova legge sulle intercettazioni che limiterà drasticamente abusi e anomalie.







5 febbraio 2009

UNO SCOLAPASTA PER DI PIETRO

Il trebbiatore di Montenero di Bisaccia, Di Pietro, se prima faceva ridere , adesso fa dubitare del pieno possesso delle sue facoltà mentali e francamente comincia ad annoiare.
E’ assolutamente condivisibile infatti, quando detto dal senatore Gasparri, a proposito delle ultime farneticazioni del leader dell’Italia dei favori e dei valori immobiliari : “Ho acquistato uno scolapasta che manderò a Di Pietro, che potrà agevolmente utilizzarlo come cappello alla sera quando rientra nella clinica psichiatrica dove certamente risiede”.
Dopo gli improperi di Piazza Farnese, l’ex PM ha ulteriormente alzato il tiro contro il Quirinale, e in una lettera aperta al presidente Napolitano, consiglia di non firmare la nuova legge in arrivo sulle intercettazioni e di intervenire in difesa della costituzione, vomitando poi ulteriori sciocchezze sui provvedimenti messi in cantiere dal governo, sulle prerogative del parlamento e arrivando addirittura a paragonare il governo al nazismo tedesco.
Ora che un personaggio del calibro del trebbiatore di Montenero, possa giudicare cos’è costituzionale oppure no, e sindacare i provvedimenti (che possono piacere o no) votati da un parlamento eletto democraticamente dal popolo sovrano come “scempio della democrazia” , fa solo sbellicare dalle risate.
Io invece mi preoccupo molto di più per i frustrati,sfigati, forcaioli e giacobini, che titillati da questo mediocre tribuno e dai suoi compagni di merende credono di essere la “parte sana della nazione” nel nome della giustizia e della legalità (Sic), che è tale però solo quando va bene a loro.
Questi rischiano davvero di arrivare con il fegato a pezzi sino alle prossime elezioni politiche tra 4 anni, ecco è della loro salute che io mi preoccuperei, probabilmente tra costoro che, presi uno ad uno sono delle amebe informi e tutti insieme sono una “canaglia urlante” di tipo squadrista che insultano e odiano scaricando così le colpe del loro fallimento e della loro mediocrità, ci saranno senz’altro tanti che, se non materialmente almeno idealmente, parteciparono alle invettive e al lancio di monetine contro Bettino Craxi , chissà quando capiranno che sudditi erano, tali sono rimasti e sempre lo saranno, a prescindere da chi governa, “ coltivino pure l’indignazione” se ciò gli aggrada,che intanto Berlusconi governa e così chi verrà dopo di lui.








3 febbraio 2009

MEGLIO TARDI CHE MAI

Intervenendo telefonicamente alla manifestazione Governincontra, Silvio Berlusconi ha confermato l’accordo nella maggioranza sul testo relativo alle intercettazioni, saranno limitate ai reati più gravi per un periodo massimo di 30 giorni più un eventuale proroga di 15, inoltre dovranno essere autorizzate da un collegio di tre giudici in presenza di gravi indizi di colpevolezza.
La bulimia e l’eccesso di questo strumento negli ultimi anni, ha schifato un po’ tutti, siccome anche tra i magistrati ci sono persone di buon senso, non ha sorpreso più di tanto la posizione del Primo presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, che dice nella sua relazione di apertura dell’anno giudiziario, tra le altre cose : “Il principale problema della questione intercettazioni è nella loro abnorme e poco giustificata reiterazione nel tempo. Dovrebbero essere vietate le proroghe se nel periodo inizialmente stabilito non si sono raggiunti risultati apprezzabili, tranne casi eccezionali rigorosamente motivati “ , per Carbone bisognerebbe anche impedire la trascrizione nei provvedimenti giudiziari di tutte le intercettazioni, con gravi rischi di violazione della privacy. Dovrebbero essere escluse, dice, le parti non penalmente rilevanti e trascritte con una motivazione solo quelle utili al processo. Inoltre, ci vorrebbe un «archivio riservato delle intercettazioni», accessibile a pm e avvocato, con il risultato di far scoppiare di bile il presidente dell’ANM, Palamara, e il segretario Cascini.
Forcaioli,guitti e giacobini da operetta, non si rassegnano, con in testa il trebbiatore di Montenero, Di Pietro, urlano allo scandalo e promettono battaglia,del resto bisogna comprenderli, i vari Grillo, Travaglio, Flores D’Arcais ecc. come faranno poi a titillare i frustrati e gli sfigati a cui vendono spettacoli, libri,dvd e altri prodotti editoriali?
Potrebbero lavorare di fantasia,che certo quella non gli manca,visti i taglia e cuci con omissioni dolose a cui ci hanno abituato .
Quello che ha invece destato sorpresa, e non poco, è la presa di posizione sulle intercettazioni, del 3volte resistente,ex procuratore capo di Milano e del pool di Mani pulite ,Francesco Saverio Borrelli che spiega: “ non è possibile fare a meno delle intercettazioni, e non bisogna privare magistrati e forze dell’ordine di questo strumento, era necessario autolimitarsi e adesso una riforma è inevitabile”.
Se dopo un ragionevole periodo di controllo non emergono fatti rilevanti, bisogna chiudere, anche perché se fatte a macchia d’olio sono pericolose, io non ho mai ritenuto che i pm abbiano delegato all’uso delle intercettazioni le loro capacità di indagine, tuttavia è possibile che con la speranza di riuscire a trovare elementi che possono rafforzare l’accusa queste si siano protratte a tempo indeterminato.
Davvero sorprendente,dopo che costui non è riuscito ad averegoverni condivisi” (Sic) , come chiedeva in un delirio di onnipotenza in un intervista al Corriere della Sera negli anni di Mani Pulite, adesso si accontenta di avere “intercettazioni condivise”, probabilmente sarà in crisi di autostima visto che non occupa più le prime pagine dei media, meglio tardi che mai comunque.
Per nostra fortuna c’è stato chi non si è mai arreso alla dittatura delle toghe, Silvio Berlusconi, che ha rappresentato e rappresenta il granello di sabbia,anzi no il macigno che ha inceppato una macchina politica,mediatica,giudiziaria, perfettamente lubrificata, e di questo gli italiani moderati e di buon senso gliene saranno eternamente grati.







26 gennaio 2009

INTERCETTAZIONI: L’ARCHIVISTA MINACCIA

Dopo l’allarme lanciato dal Presidente Berlusconi dalla Sardegna dove è impegnato in una serie di comizi a sostegno del candidato del PDL Cappellacci ( a proposito questa sinistra salottiera,autoreferenziale e radical chic deve essere proprio allo sbando per ricandidare uno come Renato Soru alla guida di quella stessa ex maggioranza che lo ha sfiduciato qualche mese fa) , che non ha nascosto la sua preoccupazione “Sta per uscire uno scandalo che forse sarà il più grande della storia della Repubblica, un signore ha messo sotto controllo 350 mila persone tra cui parlamentari, esponenti delle forze armate e servizi segreti” , riferendosi al cosiddetto archivio Genchi, che fa capo all’ex consulente dell’ ex PM De Magistris titolare a suo tempo dell’inchiesta Why Not, e le dichiarazioni del presidente del Copasir, Rutelli “Temo che nelle prossime settimane ci si renderà conto che si tratta di una questione molto rilevante per la nostra libertà e la nostra stessa democrazia “ , nel mentre ci si chiede attoniti come è possibile che ci sia una tale enormità di intercettazioni e come sia possibile che questo materiale venga custodito da un privato cittadino, seppur con l’incarico di consulente invece che negli uffici giudiziari preposti, ci tocca anche leggere che l’archivista in questione si permette di lanciare minacce,neppure tanto velate al Presidente del Consiglio : “ So molte cose anche del Cavaliere” .
Io davvero non so se tutto ciò è normale in paese democratico, quello che so è che urge mettere un freno a questa bulimia di ascolti, a questo “grande fratello” che tiene in piedi l’industria del ricatto politico che ferisce la vita istituzionale e civile del paese, è da mesi che il disegno di legge che regola le intercettazioni è stato licenziato dal consiglio dei ministri, e come al solito quando invece di decidere e fare di testa sua, magari chiedendo anche la fiducia su un provvedimento di tale importanza che deve garantire la correttezza di eventuali indagini e la privacy di tutti i cittadini, Berlusconi si mette a discutere con gli alleati e a cercare sponde nell’opposizione finisce per rimanere impigliato nei lacci e laccioli del palazzo, un film già visto altre volte, speriamo che adesso sia finalmente la volta buona.
Intanto da coloro che “campano” e “ sguazzanonel letame, sia chi per vendere a “frustrati e sfigati” libri, spettacoli,dvd e altri prodotti editoriali, e sia chi invece per “opportunismo politico” si propone come campione di moralità agli sfigati e frustrati di cui sopra, si levano già alti lai contro la stretta sulle intercettazioni annunciata dal governo.
Un tangibile esempio ci viene offerto oggi su Repubblica dal vicebrigadiere D’Avanzo, che a parte varie castronerie come ad esempio sulla pericolosità(Sic) di una polizia libera dal controllo della magistratura e dei PM , che potrebbe avere mano libera per spionaggi illegali, ma non spiega perché dovrebbe avvenire tutto ciò quando fino al 1989 era appunto questo il sistema vigente, si meraviglia della preoccupazione di Berlusconi che definisce “strumentale” in quanto non avrebbe aperto bocca quando nell’inchiesta Why Not, comparvero tra gli intercettati i nomi di Mastella e Prodi, il che dimostra l’assoluta malafede del vicebrigadiere,in quanto bastava dare semplicemente una scorsa agli archivi del suo giornale per accorgersi che ,Silvio Berlusconi non solo augurò a Prodi di uscirne al più presto e con onore, ma in un comunicato del 26/07/2007 dichiarò chiaro e forte: “Voglio ricordare che gli italiani, nel nostro paese, sono sottoposti a un sistema di controllo dei telefoni che non ha pari in nessuna democrazia del mondo. I controlli che vengono fatti in Italia sono numericamente dieci volte in più rispetto a quelli degli Stati Uniti, nonostante la popolazione americana sia molto superiore rispetto alla nostra".
Qui nessuno è più libero di parlare, anche telefonate che non hanno nulla a che fare con la politica vengono controllate. Questi sono principi fondamentali per uno Stato liberale, noi restiamo su questi principi.
Io rispondo ai nostri principi, e i nostri principi ci dicono che questo sistema di intercettazione non può essere accettato”.
Altro che “non battere ciglio” , ma si sa, i zucconi di Repubblica, più che giornalisti sono giornalai a tesi preconfezionate.
Non poteva mancare all’appello,naturalmente, anche il “ trebbiatore di Montenero di Bisaccia” , il coniglio Di Pietro, mentre continua a sfuggire dal confronto in tv, sfidato da Gasparri, sulle malefatte sue,del figlio Cristiano e dell’Italia dei favori e dei valori immobiliari, difende a spada tratta l’attività di chi ha spiato persino i vertici delle forze di polizia e dei servizi segreti.
E poi Di Pietro in tv ci può andare soltanto in trasmissioni dove può arrivare a dire che il figlio: “ non è indagato su niente” senza essere smentito, mentre anche le pietre sanno che il pargolo è indagato per ipotesi di reato che vanno dalla corruzione,all’abuso di ufficio e alla turbativa di asta nell’inchiesta sulla Global Service dell’ imprenditore Alfredo Romeo e su ex assessori del Comune di Napoli.
E’ tutto da ridere,se non ci fosse da piangere.









18 novembre 2008

SI ALL’IMMUNITA PER D’ALEMA

Nell'esame del caso Unipol non potranno essere utilizzate le intercettazioni delle conversazioni telefoniche nelle quali compare la voce di Massimo D'Alema. Il Parlamento Europeo ha infatti negato oggi la revoca dell'immunità parlamentare necessaria visto che all'epoca dei fatti l'ex ministro degli Esteri aveva un seggio a Strasburgo.
La decisione dell'Europarlamento è stata presa in sessione plenaria a stragrande maggioranza: 543 voti a favore, 43 contro e 90 astensioni.
Adnkronos

Bene così , chi mi legge sa che io non sono certo una “garantista” a corrente alternata, e che l’uso eccessivo di intercettazioni da parte della magistratura , magari per uso politico , rappresenta un grave problema di libertà e tutto ciò mi indigna, chiunque ne sia vittima.
Pertanto prendo atto con soddisfazione di questa decisione che convalida l’orientamento emerso in commissione giustizia dell’europarlamento, presieduta tra l’altro dall’Avv. Gargani di Forza Italia.
Però secondo me, per uno come D’Alema che ha chiesto e si avvale dell’immunità dell’europarlamento, dire in occasione dell’approvazione del “ Lodo Alfano” alla camera dei deputati : “ Presidente Berlusconi si faccia processare serenamente” rappresenta una contraddizione in termini e una rovinosa caduta di stile,non convenite?




16 luglio 2008

ADESSO SE NE ACCORGE

Troppo frequentemente in questi anni le informazioni raccolte durante le indagini sono state oggetto di pubblicazione e di diffusione al di fuori dei processi. Fenomeno questo che, nella misura e nei modi in cui in molti casi è avvenuto, ha costituito e costituisce indubbiamente una anomalia tutta italiana dice Pizzetti. Per il garante il ddl sulle intercettazioni deve essere integrato con maggiori misure di protezione.
''Le verifiche svolte sul Tribunale di Roma, anche se circoscritte alle Sezioni civili e del lavoro, ci hanno confermato che la protezione dei dati negli uffici giudiziari e' ancora quasi all'anno zero''. La denuncia del Garante è netta. Bisogna "innalzare le misure di protezione, sia adottando prescrizioni sia con concreti provvedimenti di carattere organizzativo".
"Quello che tocca a noi ribadire è che questi dati, come tutti quelli giudiziari, devono essere protetti con vincoli giuridici più chiari e penetranti, e con misure tecniche adeguate", spiega. "Per questo - insiste - auspichiamo vivamente che gli eventuali risparmi derivanti dalla riduzione delle intercettazioni siano destinati in modo vincolato ad innalzare le misure di protezione".
Adnkronos

Adesso se ne accorge , il garante della privacy, dell’anomalia tutta italiana circa la quantità incredibile e la pubblicazione delle intercettazioni, ma sino ad oggi in quale pianeta è vissuto?
Anche se in ritardo, comunque è appezzabile questo intervento che conferma ancora una volta,casomai ce ne fosse bisogno,dell’ineludibilità e urgenza di una nuova legge che regolamenti la materia in senso restrittivo, e che vada nel senso della più ampia tutela della privacy dei cittadini.
Il DDL sulle intercettazioni già licenziato dal consiglio dei ministri e che approderà in parlamento dopo la pausa estiva risponde perfettamente a queste esigenze, ma se il garante chiede integrazioni con “maggiori misure di protezione” sicuramente governo e maggioranza non si opporranno, tutt’altro.
Si tratta di un preciso impegno assunto da Silvio Berlusconi in campagna elettorale e scritto a chiare lettere nel programma di governo del Popolo Della Libertà, che sarà al più presto onorato.






4 luglio 2008

CAVALIERE COSI’ NON VA

Non è questo il Berlusconi che voglio , e non credo che sia questo il Berlusconi che vogliono gli italiani al quale hanno dato una schiacciante maggioranza in parlamento.
Oggi conferenza stampa con il compitino di routine: non temiamo l’attacco delle toghe; nonostante il fango la fiducia nel governo e nel Presidente del Consiglio è in continua crescita; non ho bisogno di norme salva premier, il premier si salva da solo; i rifiuti in Campania; l’attività di governo e il ritorno dei gazebo ecc. ecc., tutte cose che sono sotto gli occhi di tutti, anche se la comunicazione ha la sua importanza.
A me questo Berlusconi con il freno a mano tirato non piace, per carità vanno benissimo i consigli di Letta e gli altri dello staff, ma dopo avere ascoltato tutti e ponderato, io voglio il Berlusconi che segue il suo istinto, che decide e parte senza fermarsi fino a che non raggiunge l’obiettivo che si è prefisso, cosa che si è rivelata sempre vincente sia nell’attività imprenditoriale che politica.
E così prima si annuncia la partecipazione alla trasmissione televisiva Matrix per spiegare agli italiani cosa sta succedendo nel corto circuito politica- giustizia e poi non se ne fa niente , si fa intravedere la possibilità di un decreto legge immediatamente operativo sul fronte intercettazioni e si rimanda, a questo punto io come tanti altri italiani ci stiamo chiedendo ma il vero Berlusconi, quello che conosciamo dov’è finito?
Non credo siano state le minacce di opposizione dura(Sic) da parte di Veltroni o l’annuncio della discesa in piazza dei bruti e degli informi di Nietzsche guidati dal trebbiatore di Montenero di Bisaccia, i numeri che ci sono nei due rami del parlamento mettono al riparo da qualsiasi sorpresa, e poi più strepitano e più si guadagnano consensi, non credo nemmeno la possibilità di uno scontro istituzionale, quando mai se ne è curato?
Così come nemmeno il fatto che, il vicebrigadiere D’Avanzo su Repubblica dice che le famose intercettazioni destinate a gettare ulteriore fango su Berlusconi e sul governo in realtà sono già al macero, anzi sono addirittura un invenzione mediatica del Cav. (però ne hanno di fantasia), sono una buona ragione per fare marcia indietro.
Vogliamo deciderci o no a estirpare il cancro e le metastasi della magistratura militante rimettendo i giudici nei tribunali a fare processi e a occuparsi di reati invece che fare attivismo politico?
Vogliamo deciderci a limitare le intercettazioni e a colpire duramente coloro che le diffondono e le pubblicano, facendo in modo che, coloro che ci campano magari si diano alla scrittura di romanzi rosa?
Se serve un decreto urgente o magari due e anche tre si facciano subito, se le opposizioni strepitano chi se ne frega, se il Quirinale borbotta lasciamolo fare, se su questi provvedimenti annunciati c’è la contrarietà di stampa,magistratura e opposizione vuol dire che vanno nella giusta direzione, non fosse altro perché questi ultimi come è ormai ampiamente dimostrato vivono in un'altra realtà che ignora completamente il sentire della gente comune.
Se gli italiani hanno dato una tale maggioranza e hanno una fiducia crescente nel governo e nel suo leader è per decidere e operare al meglio,non per galleggiare tra mediazioni e compromessi, i pseudo difensori della legalità e della democrazia lasciamoli sudare nelle piazze sotto il sole di luglio a fare girotondi e folklore, magari gli fa pure bene alla salute.
Insomma Cavaliere così non va, si è impigliato nella palude e nei lacci del palazzo, se ne liberi, decida e faccia quello che va fatto al più presto, ora, subito.
Aridateci Berlusconi.








3 luglio 2008

NON TUTTI I MAGISTRATI SONO IMPEGNATI CONTRO IL GOVERNO

"Non tutti i magistrati sono di sinistra, e non tutti sono attentatori delle maggioranze politiche al governo, come si vorrebbe far credere”, dopo questa dichiarazione del vicepresidente del CSM, Nicola Mancino, gli italiani possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, no,non tutti sono impegnati contro la maggioranza e il governo, c’è ancora qualcuno che evidentemente svolge la sua professione dignitosamente e in silenzio, occupandosi solo di reati e processi, magari malvisto e isolato dai colleghi,che probabilmente si ripromettono di fargliela pagare alla prima occasione, è paradossale,quella che dovrebbe essere la normalità,diventa un puro atto di eroismo, da premiare e lodare.
A questo punto sarebbe interessante sapere che consistenza numerica ha quest’altra opposizione extra parlamentare con cui governo e maggioranza devono fare i conti ormai quotidianamente, quanti sono,la metà,due terzi, magari di più, e soprattutto cosa rappresentano e chi li ha eletti per fare questo?
Il verminaio del CSM e della magistratura militante non è certo una novità, di magistrati che fanno politica attiva autoeleggendosi rappresentanti della società civile(Sic), che vogliono “cambiare la società da dentro le istituzioni”, che vanno ad assemblee di partito dichiarando senza alcuna remora di “lavorare contro il governo”, che firmano appelli politici, che tentano di imporre non solo le leggi ma addirittura il calendario parlamentare ecc. ecc. , in questi anni ne abbiamo visto a iosa,tanto che si è perso il conto, siccome costoro non sono eletti da nessuno, possono anche fregarsene se la stragrande maggioranza degli italiani è “schifata e delusa” da questo andazzo come dimostrano concordemente e inequivocabilmente tutti i sondaggi sull’amministrazione della giustizia in Italia.
C’è un solo uomo che può mettere fine a questo andazzo, ed è lo stesso uomo che quattordici anni fa rappresentò, il granello di sabbia,anzi no, il macigno che inceppò una macchina politica,giudiziaria e mediatica, perfettamente lubrificata.
Presidente Berlusconi non deluda me e i tantissimi italiani che se lo aspettano, non ha mai avuto tanto consenso nel paese come in questo momento, consenso che va ben oltre coloro che hanno votato PDL e alleati il 13 e 14 Aprile, forte di questo, consapevole Lei meglio di chiunque altro che l’istituzione giudiziaria di questo paese ha bisogno di un “drizzone” , con il suo tipico decisionismo prenda “il toro per le corna” travolgendo tutti,alleati,avversari e istituzioni ostili, faccia approvare il decreto legge sulle intercettazioni e riproponga subito la riforma giudiziaria approvata e mai andata a regime nel 2001-2006, nonché la riforma organica del CSM.
Vedrà che da ogni remoto angolo di questo maltrattato paese, si leverà un urlo di liberazione.




2 luglio 2008

VIA LIBERA DA NAPOLITANO AL LODO ALFANO

"Il Presidente Napolitano ha autorizzato la presentazione alle camere del cd “Lodo Alfano” , il DDL che prevede la sospensione dei processi penali per le alte cariche dello stato.
Il punto di riferimento per la decisione del Capo dello Stato è stata la sentenza n. 24 del 2004 con cui la Corte costituzionale dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge n. 140 del 20 giugno 2003 che prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato. A un primo esame - quale compete al Capo dello Stato in questa fase - il disegno di legge approvato il 27 giugno dal Consiglio dei ministri è risultato corrispondere ai rilievi formulati in quella sentenza. La Corte, infatti, non sancì che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con legge costituzionale. Giudicò inoltre "un interesse apprezzabile" la tutela del bene costituito dalla "assicurazione del sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono a quelle cariche", rilevando che tale interesse "può essere tutelato in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto, rispetto al cui migliore assetto la protezione è strumentale", e stabilendo a tal fine alcune essenziali condizioni.
Silvio Berlusconi intanto ha annunciato che Giovedì sarà in televisione a Matrix su Canale5 per “spiegare agli italiani cosa sta succedendo sulla giustizia” e ha ricevuto a Palazzo Grazioli il ministro della giustizia Angelino Alfano insieme a Gianni Letta e Ghedini, parlamentare e avvocato del premier, secondo me si sta preparando il decreto sulle intercettazioni, che potrebbe essere approvato e diventare immediatamente operativo già nel prossimo consiglio dei ministri.
Insomma se ancora non si fosse capito, Silvio è un osso troppo duro per il “presidio militante” dei magistrati e della stampa gossipara, ancora una volta ci sbatteranno il muso,dopo che sta vincendo alla grande nell’opinione pubblica si prepara a stravincere anche nel palazzo.
Oltre alla ormai incontestabile leadership sta mettendo in mostra tutta la sua genialità da vero “animale politico”, nonché combattente di razza che non arretra di fronte a nulla.
In questo contesto oltretutto è emersa in modo lampante la nullità politica e come leader di Veltroni, che non ha colto l’occasione per prendere posizioni nette e chiare, in sintonia con il sentire comune del paese,contro i giacobinismi e il partito delle toghe, solo un assordante silenzio,rotto ogni tanto da qualche infelice balbettamento.
Veltroni politicamente è già morto, lui forse ancora non lo sa, ma presto se ne renderà conto.




17 giugno 2008

PERCHE’ VANNO REGOLATE LE INTERCETTAZIONI

Se qualcuno ha ancora dei dubbi sul perché la spinosa materia delle intercettazioni deve essere regolamentata al più presto, per dissiparli del tutto basta leggere l’incipit di questo articolo su Repubblica.
Non sapremo mai quello che si sono detti al telefono Silvio Berlusconi e Nicolò Querci, vicepresidente di Rti, la controllata di Mediaset che raggruppa le tre televisioni del Biscione. Ma nemmeno quello che il premier ha detto a Deborah Bergamini, la sua ex segretaria, diventata poi una delle responsabile della programmazione Rai e, da due mesi, parlamentare di Forza Italia.
Le intercettazioni con i politici registrate nell'ambito dell'inchiesta sul fallimento di Hdc, quella che vede coinvolto Luigi Crespi, l'ex sondaggista famoso per l'invenzione del contratto con gli italiani, sono state distrutte”.
Il giudice per l'udienza preliminare Marina Zelante ha deciso di mandare al macero tutte le telefonate ritenute non rilevanti, comprese quelle con i parlamentari, nel processo Hdc, applicando la legge Boato. Eppure, alcune di quelle telefonate avrebbero potuto svelare qualcosa in merito a come veniva gestita la comunicazione in Rai ai tempi del terzo governo Berlusconi”.
Insomma costoro non si accontentano neppure se un giudice ha stabilito che alcune intercettazioni sono irrilevanti,vogliono essere loro a sostituirsi al magistrato e giudicare e perché no, ricamarci sopra, infilando nel tritacarne mediatico di tutto e di più, magari anche persone che non c’entrano nulla.
Se sussistevano ancora dubbi, ecco, questo è un altro buon motivo perché bisogna procedere al più presto con regole chiare e restrittive sulle intercettazioni.




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. intercettazioni repubblica articolo regolate

permalink | inviato da Aurora86 il 17/6/2008 alle 20:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


13 giugno 2008

VARATO IL DDL SULLE INTERCETTAZIONI

Il consiglio dei ministri riunito oggi ha varato all’unanimità e in un clima di “grande concordia”il disegno di legge sulle intercettazioni che è stato oggetto nei scorsi giorni di polemiche per lo più tendenziose e immotivate.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione in questo campo, si potranno utilizzare le intercettazioni soltanto per reati che abbiano una pena edittale superiore ai 10 anni , ad eccezione dei reati di corruzione e concussione nella pubblica amministrazione e reati di gravissima pericolosità sociale come pedofilia ecc. le intercettazioni sono sempre consentite per il contrasto di mafia e terrorismo.
Le intercettazioni telefoniche saranno decise non più da un giudice monocratico bensì da un collegio formato almeno da 3 magistrati e non potranno durare più di tre mesi, non si potrà pubblicare nulla,nemmeno per sunto sino all’inizio del processo,ovvero all’udienza preliminare.
In ogni procura sarà creato un archivio con tracciabilità dei responsabili, previste pene fino a cinque anni per i pubblici ufficiali che le diffondono e da uno a tra anni per chi le pubblica con maxi multe agli editori, a secondo della tiratura sino a 400.000 euro.
Cosa importante le intercettazioni autorizzate per determinate ipotesi di reato non potranno in nessun modo costituire elementi di prova per altri reati.
«Questo provvedimento risponde esattamente al dettato della Costituzione sulla tutela della riservatezza - ha affermato in conferenza stampa il ministro della Giustizia, Angelino Alfano -. La nostra scelta è inoltre coerente con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo». «Il sistema delle intercettazioni era degenerato - ha spiegato Alfano - perché la privacy delle persone è stata violata troppe volte. Il testo approvato è molto equilibrato e coniuga il diritto del cittadino a vedere assicurata la privacy e l'esigenza dell'ordinamento statuale che deve contrastare i crimini». Il ministro ha poi negato che questo provvedimento possa indebolire gli strumenti di indagine: «Enfatizzando il ruolo eccessivo delle intercettazioni si fa un torto alla magistratura. Che gode di mezzi ampi nel codice: non hanno bisogno della cuffia alle orecchie. E i cittadini avranno la bella conseguenza che avranno tutelata la loro sicurezza e la loro privacy».
Soddisfatto anche Silvio Berlusconi :” è un provvedimento che gli italiani vogliono, annunciato più volte in campagna elettorale ed è parte integrante del programma di governo”.
Era ora, adesso bisogna fare in modo che l’approvazione definitiva del parlamento avvenga prima della pausa estiva.
Naturalmente adesso si leveranno gli alti lai , soprattutto di giornalisti ed editori e in particolar modo di quelli che “ campano parlando male dei Vip e dei politicitrovando una miniera d’oro nel titillare il “peggio del paese” ,ovvero gli ignoranti nell’anima e gli invidiosi sociali, che odieranno sempre il politico e chiunque spicchi, perché nell’altrui compiutezza e appariscenza scaricheranno le colpe della loro mediocrità, costoro potranno cominciare a dilettarsi di scrivere magari romanzi rosa invece che pubblicare gli sms d’amore di Anna Falchi tanto per fare un esempio.
La materia va regolata, persino il presidente della Repubblica ne ha ravvisato la necessità e l’urgenza, c’è stata un anarchia totale in questi ultimi anni, a chi porrà obiezioni secondo cui senza le intercettazioni sarà più difficile scoprire determinati reati, rispondo che sarà sempre possibile,soltanto che adesso la materia è regolata, non è pensabile che ci si affidi solo alle intercettazioni,magari per anni sperando prima o poi di scoprire qualcosa oppure alla carcerazione preventiva come mezzo di delazione, anche per questi fatti l’Italia è maglia nera di fronte alle corti di giustizia internazionali.
Infine lasciatemi fare i complimenti al ministro Angelino Alfano,che nonostante la sua giovane età dopo circa un mese che ha assunto la guida di uno dei dicasteri più difficili,come quello della giustizia, si è già dimostrato padrone della materia e assolutamente all’altezza del compito a lui affidato, si è guadagnato già il plauso dei magistrati per la sua capacità di attenzione ai problemi , basta confrontarlo con Mastella o addirittura con Castelli per rendersi conto che è di un altro pianeta.
Non a caso lui e Maria Stella Gelmini sono due pupilli di Berlusconi, e da profondo conoscitore di uomini il Cav. non sceglie mai a caso i suoi collaboratori.






8 giugno 2008

IMMINENTE IL DDL SULLE INTERCETTAZIONI

E’ imminente il DDL sulla limitazione delle intercettazioni telefoniche e relativa pubblicazione sugli organi di stampa, lo ha annunciato il Presidente Berlusconi dal palco del convegno dei giovani industriali a S. Margherita Ligure, il varo è previsto forse già nel prossimo consiglio dei ministri.
Come promesso in campagna elettorale e previsto nel programma di governo presentato agli elettori ci sarà una stretta al “ grande fratello” delle intercettazioni, oggi possibile illimitatamente a discrezione dei singoli magistrati e singole procure per qualsiasi ipotesi di reato dal terrorismo al più insignificante dei furti, con un costo per la collettività di circa 300 milioni annui, si avete letto bene, 300 milioni, cifra confermata dal ministro della giustizia Alfano, praticamente un terzo del bilancio dell’amministrazione giudiziaria, roba da lasciare basiti.
Le intercettazioni saranno permesse solo ed esclusivamente nei confronti di terrorismo e criminalità organizzata(mafia,camorra ecc.) , il premier ha annunciato sanzioni durissime per i contravventori, 5 anni di carcere per chi le esegue, idem per chi le diffonde sulla stampa, con multe milionarie agli editori.
Si preannunciano tempi duri dunque per l’Italia gossipara, e per chi campa diffondendo, con la complicità di magistrati e uffici compiacenti, spezzoni di conversazione tra gente che magari si trova intercettata per caso insieme agli indagati ufficiali finendo tutti indistintamente nello stesso tritacarne mediatico, un esempio per tutti vedere pubblicati da un grande quotidiano nazionale gli SMS di Anna Falchi al marito che nulla avevano a che fare con le indagini , una vera e propria barbarie.
Adesso già si alzano gli alti lai dei difensori della libertà di stampa(Sic) ,che si “stracciano le vestiper lo scempio del regime che li priva della materia prima fregandosene della privacy dei cittadini, e naturalmente dei magistrati che saranno costretti ad alzare il sedere dalla scrivania e a indagare seriamente e scrupolosamente, guadagnarsi lo stipendio insomma, invece che aspettare il vicebrigadiere di turno che origlia tutto e tutti.
Non se ne curi Presidente Berlusconi e vada avanti, c’è un programma e degli impegni precisi su cui 18 milioni di elettori hanno dato un consenso e un voto chiaro e inequivocabile , non si possono deludere.






22 dicembre 2007

LA VERITA’ BRUCIA.

"Lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra, in Rai non c'è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato".
E’ una verità scomoda,brutale se vogliamo, ma è così, c’è qualcuno forse che può affermare il contrario? Sarebbe immediatamente smentito da una miriade di fatti e circostanze.
Un pregio di Silvio Berlusconi è quello di non usare sofismi, ma di parlare chiaro e senza giri di parole, naturalmente queste affermazioni,proprio perché rappresentano la “pura e semplice verità” hanno scatenato,e non poteva essere altrimenti,un vespaio di polemiche, il sindacato dei giornalisti RAI, USIGRAI, ha addirittura annunciato querela nei confronti del leader di Forza Italia, speriamo con “ampia facoltà di prova” , basterà bussare a tutte le porte nei corridoi dell’azienda pubblica e chiedere agli occupanti quale “concorso hanno vinto” , i pochi che hanno partecipato a una selezione pubblica, sono rari come le mosche bianche.
Non si era mai vista prima d’ora una simile barbarie, intercettazioni telefoniche che oltre a finire sui giornali, adesso sono disponibili in audio sul web e persino trasmesse sul principale telegiornale.
Tutto questo comunque conforta: è la spia di quanto Silvio Berlusconi è temuto dai poteri forti di questo paese, si rendono conto che,mai come ora ha avuto un simile livello di popolarità e consenso, e sanno che ormai siamo ai tempi supplementari,che potranno durare uno,due,tre minuti ma inevitabilmente sarà fischiata la fine dell’attuale fase politica.
Davvero mi riesce difficile immaginare cos’altro potrebbero inventarsi per fermarlo, ma sono sicura che non si arresteranno qui, del resto in passato abbiamo avuto ampie dimostrazioni sulla potenza di fuoco di magistratura,media e politica, tutti insieme appassionatamente con gli effetti devastanti e l’imbarbarimento politico che ne è seguito.
E’ il caso di preoccuparsi,ma non troppo, se anche i palazzi sono contro, il popolo è con Berlusconi, ed è questo alla fine che fa la differenza e conta davvero.




9 dicembre 2007

INTERCETTAZIONI ILLECITE.

C’è una nuova accusa contro il PM di Catanzaro De Magistris,già titolare dell’inchiesta Why Not poi avocatagli per incompatibilità, la procura di Roma su richiesta della procura generale ha accertato che De Magistris sin dal 20 Aprile scorso ha firmato una richiesta di acquisizione di tabulati telefonici di un utenza intestata al ministro Mastella,senza aver richiesto preventivamente l’autorizzazione alla camera di appartenenza del parlamentare,così come prevede la legge Boato.
Al CSM arriva dunque un nuovo atto dove si parla di «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza»,che si aggiunge a quello trasmesso dal ministro della giustizia in data 21 Settembre.
Il magistrato” respinge le accuse” ritenendole prive di fondamento mentre Mastella parla di “rischio per la mia libertà personale e le mie prerogative costituzionali come rappresentante del Parlamento
Insomma a questo De Magistris la troppa autostima, insieme alla irrefrenabile voglia di visibilità mediatica, lo ha portato a infischiarsene delle più elementari regole di tutela e riservatezza degli indagati, non gli sarà sembrato vero di avere per le mani ipotesi di reato,tutt’ora da dimostrare,nei confronti del presidente del consiglio e del ministro della giustizia,quale migliore occasione per uscire dall’anonimato di una grigia procura di provincia ? Quale migliore occasione di avere le prime pagine dei media per costruirsi una futura carriera politica o nell’ANM?
Dopo che gli è stata tolta la titolarità dell’inchiesta ,come ho già detto, speriamo che il CSM trasferisca sia De Magistris che la Forleo in qualche sperduta procura della Sardegna dove potranno dimostrare la loro abilità indagando sui furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
Questo tipo di magistrati che si auto eleggono “rappresentanti della società civile” (Sic) sono un insulto ai tantissimi magistrati equi,imparziali,riservati e professionali che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere.




22 novembre 2007

TOH I COMPAGNI SI INDIGNANO .

Sono davvero di una comicità unica, dopo la pubblicazione da parte di Repubblica di presunte intercettazioni uscite dalla procura di Milano,relative al fallimento della HDC del sondaggista Crespi, coperte dal segreto istruttorio, su cui persino il “compagno Napolitano” non ha potuto esimersi dalla formale condanna, le verginelle sinistre gridano allo scandalo e i giornalisti RAI subito riuniti in assemblea chiedono a gran voce che la politica non si occupi dell’azienda, come se la stragrande maggioranza di costoro fossero lì assunti per pubblico concorso.
La prima cosa che stupisce è come d’incanto a sinistra siano spariti tutti quei garantisti che gridavano allo scandalo dopo la pubblicazione delle intercettazioni di D’Alema,Fassino, Consorte&C, ovvero gli strenui difensori dello “stato di diritto” che parlavano di “minaccia per la democrazia” oppure come Violante che chiedeva a gran voce “qualcuno si occupi di vedere cosa accade nel tribunale di milano”(Sic), dove sono? Chi li ha visti?
Come al solito è tornato il “garantismo a giorni alterni”.
Di cosa si tratta poi in effetti? L’accusa sarebbe che RAI e Mediaset durante il governo Berlusconi concordavano tutto, la prova consisterebbe nel fatto che in qualche particolare occasione tipo la morte del Papa o le elezioni amministrative i dirigenti si scambiavano opinioni.
E allora? Dove sta il problema? Forse che i direttori dei quotidiani italiani non si telefonano tra di loro per scambiarsi opinioni e pareri soprattutto in occasione di eventi importanti?
Forse qualcuno immagina che i Mauro,Ferrara ,Mieli, Feltri, tanto per citare qualcuno dei direttori dei maggiori quotidiani italiani non parlano mai tra di loro?
E se c’era questa commistione qualcuno può spiegare come mai da ben 5 anni RAI1 batte sistematicamente negli ascolti canale5?
Ma non è forse più scandaloso l’editto(quello si bulgaro) con cui D’Alema ha chiesto l’anno scorso la sostituzione di Mimun,campione di ascolti al TG1?
Non è forse più scandaloso che si cerchi di sostituire a tutti i costi un componente del consiglio di amministrazione RAI come Petroni nonostante il governo venga preso regolarmente a ceffoni dagli organi di giustizia?
Che poi la Rai sia da sempre filogovernativa non ci piove,lo sanno anche le pietre,come non ricordare la RAI di Zaccaria che con un’abile colpo di effetti sostituì i fischi per D’Alema con applausi,oppure Rutelli che parlava in una sala gremita quando in realtà era semivuota?
La verità e che Silvio Berlusconi,ormai libero da pesi e zavorre che lo frenavano fa paura come e più di prima,non a caso parla di” indegno sciacallaggio”, ma il popolo italiano in generale e il “popolo della libertà” in particolare,che è sceso nelle piazze lo scorso week end e ci ritornerà il prossimo è molto meno stupido di quanto i “parrucconi della politica” possano immaginare.





30 luglio 2007

L'USO POLITICO DELLA GIUSTIZIA CI INDIGNA.

 Le intercettazioni ''devono essere consentite solo per le indagini aventi ad oggetto reati gravi, per esempio reati per i quali la pena minima edittale sia superiore a dieci anni''. Lo ha affermato Silvio Berlusconi che intervistato dal Quotidiano Nazionale ha sottolineato anche che ''non dev’essere consentito ai media di dare in pasto al pubblico la vita privata della gente''.
Per questo motivo Berlusconi ha confermato il no in Parlamento all’uso delle intercettazioni richieste dalla Forleo. ''Da un lato non occorrono certo microspie e intercettazioni per scoprire che esiste una contiguità, non solo ideale ma operativa tra i DS e le Coop rosse'', dall’altro ''non ho mai creduto che sia moralmente lecito tentare di distruggere gli avversari per via giudiziaria''. ''Vogliamo vincere e sappiamo che vinceremo per le nostre idee, per i nostri programmi, per le nostre capacità operative, non certo per scorciatoie giudiziarie '', ha osservato Berlusconi che ha ricordato come ''abbiamo subito a lungo questi metodi e li abbiamo sempre denunciati. Non saremo certo noi a favorirli e a condividerli ''.
''A differenza di altri noi non siamo garantisti a corrente alternata. L’uso politico della giustizia ci indigna, chiunque ne siano le vittime''. ''Il fatto che queste intercettazioni mettano in difficoltà la sinistra non ci fa cambiare opinione '', ribadisce: ''L’eccesso di potere dell’ordine giudiziario, per esempio in materia di intercettazioni, e’ un grave problema di libertà ''.
30/07/2007




28 luglio 2007

BASTA,ABBIATE PIETA' !

 Sembra che siano arrivati finalmente a destinazione i fascicoli del Gip di Milano Forleo, che chiede al parlamento l'utilizzazione delle intercettazioni telefoniche nell'inchiesta Unipol-BNL,intercettazioni che riguardano le conversazioni dei "compagni di merende" di Consorte&C, ovvero D'Alema,La Torre e Fassino, esponenti di primo piano dei Ds.
Tutti gli esperti sostengono che questa è l'estate più calda degli ultimi duecento anni, e con il caldo e l'afa meno ci si muove e meglio è, comprenderete quindi che io,e come me suppongo tantissimi italiani, non possiamo permetterci di passare questi mesi a ridere a crepapelle ascoltando e leggendo le "scomposte reazioni" e gli "indecorosi schiamazzi" con cui si difendono i DS, ne va della nostra salute.
Dopo che ieri Fassino ha dato il peggio, attaccando stampa, presidenza della camera e gip, e contemporaneamente autoassolvendo se stesso e i suoi sodali, credo si sia raggiunto il limite della comicità applicata alla politica,alla fine sono “costretti” a dire si all’utilizzo delle intercettazioni per evitare la gogna.
Bisogna chiedere che si proceda,altrimenti chiunque si potrà alzare in questi giorni e accusarci di tutto,a cominciare dai giornali di sinistra”,così D’Alema dalle colonne del corriere.
Il Gip Forleo è "stata costretta" a difendersi dicendo giustamente "rispondo solo alla legge",dagli attacchi a testa bassa degli esponenti diessini,che parlano di "attacco allo stato di diritto",di "sentenze preventive di colpevolezza",e di "minaccia per la democrazia"(Sic).
Ma chi credono di essere,Berlusconi?
Queste cose le può fare un Berlusconi,che ha combattuto e continua a combattere contro tutto e tutti, che ha il torto di essere il granello di sabbia,anzi il macigno che ha inceppato una macchina politico-mediatica-giudiziaria perfettamente lubrificata,ma non gli esponenti di una forza politica che ha fatto della "questione morale" la propria bandiera.
Sicuramente nel nostro stato di diritto vige la “presunzione di innocenza”, ma non si può pensare di “autoassolversi” dimostrando così che ci sono dei “presunti innocenti”, più innocenti di altri.
Eppure quando nel passato stampa,magistratura, e media hanno sconfinato buttando fango sugli altri, costoro si sono guardati bene dal prendere le distanze,anzi presi da sacro furore “forcaiolo e giustizialista” ci spiegavano che era bene così, il cittadino doveva essere informato sulle malefatte della classe dirigente.
Un ulteriore dimostrazione,casomai ce ne fosse ancora bisogno, del doppio pesismo,del garantismo a convenienza, dell’indignazione a giorni alterni, di cui sono capaci questi “moralisti senza morale”.
I miei lettori sanno come la penso sulla casta dei magistrati e sull’ordinamento giudiziario, e specificatamente sul Gip Clementina Forleo ,credo che sia un altro di quei magistrati in “crisi di autostima” che fanno di tutto per essere sulle prime pagine dei media ,autoelettasi “rappresentante della società civile” che magari vuole cambiare la società da dentro le istituzioni.
Per questo sostengo da un pezzo,a parte tutto il resto,che ai magistrati tutti, prima di essere ammessi in servizio bisogna effettuare i test psichico - attitudinali come qualsiasi altro impiegato o dirigente pubblico,ma di questo ne ho già parlato e ne parlerò sicuramente in seguito.
Dubito che ci possa essere qualcosa di “penalmente rilevante” in quelle intercettazioni, ma il tifo da stadio,il collateralismo, lo sponsoraggio e la “complicità morale” con furbetti&furboni del quartierino li giudicherà come sempre il popolo sovrano.
Basta con il vittimismo, basta cercare giustificazioni in complotti inesistenti, sono inchiodati dalle loro parole,una commistione impressionante tra politica e affari con i finanziatori delle loro campagne elettorali,se non si vergognano di questo dovrebbero farlo perlomeno per l’ostentazione di moralità con cui negli anni scorsi hanno condannato alla gogna chi era più innocente di loro.
Insomma compagni, non si può attaccare un magistrato dopo che per dei lustri si è predicato su "l'indipendenza e l'autonomia dei magistrati" , che "gli atti e le sentenze dei magistrati si rispettano" e via dicendo, non è possibile predicare bene e razzolare male,soprattutto non è serio chiedere la pubblicazione integrale di quelle conversazioni dicendo "non abbiamo nulla da nascondere" e poi a pubblicazione avvenute parlare di "teoremi e complotti".
Spero che l’on.Violante spieghi ai suoi compagni cosa vuol dire "essere leader" come scriveva sull'Unità nel 1992, in piena tangentopoli,e cioè "un vero leader anche se solo colpito dall'ombra di un sospetto ha dovere di dimettersi", e se ritiene ancora valido questo "convincimento morale", si faccia spiegare perchè sono ancora tutti insieme appassionatamente ai propri posti come nulla fosse.
Non mi dilungo oltre, spero abbiate cura della nostra salute, basta ridere, fa caldo…..e poi anche al ridicolo c’è un limite.

GARANTISTI? CERTO,MA SOLO QUANDO CONVIENE A LORO…..

NICOLA LA TORRE
Sebbene anche il vicecapogruppo dell'Ulivo sia al centro delle attenzioni giudiziarie sul caso Unipol, i suoi pensieri preoccupati sono tutti per «Massimo». E se davvero sui Ds si starebbe abbattendo la nemesi politica di Tangentopoli, Latorre ripete agli amici che colpirebbe la persona sbagliata: «Io c'ero a palazzo Chigi, quando D'Alema era premier e Bettino Craxi stava per morire ad Hammamet. Massimo si prodigò per il suo rientro ma fu fermato. E pur avendo una visione politica diversa, mai, mai gli ho sentito pronunciare giudizi morali contro il leader del Psi. Massimo era e resta un garantista».
(Corriere della Sera 26/07/2007)

MASSIMO D’ALEMA
Durante la conferenza stampa dopo l’incontro in camper, 1990:
“Mia moglie, quando ha saputo che avevo visto Craxi mi ha detto: disinfettati, prima di tornare a casa”.

Alla Repubblica, 10 gennaio 1993
Craxi se ne deve andare. Si può, si deve difendere come cittadino. La pretesa di trasformare il suo processo in un processo alla democrazia è folle, pericoloso, non lo salverà”[…] Questa battaglia sacrosanta per la moralizzazione non deve concedere nulla al qualunquismo anti-democratico, dobbiamo buttare l’acqua sporca, non il bambino

Il Mondo 16 novembre 1996:
“Craxi non è stato condannato perché era dirigente del PSI, ma perché c’è gente che ha raccontato: “Sono stato da lui e gli ho messo sul tavolo un miliardo”. E’ un leader politico con responsabilità penali specifiche. Vogliamo smetterla con questa storia? Ha preso i soldi Enimont e tre tribunali l’hanno condannato. Vittima lui? Ma de che? Se lei va a rubare un orologio d’oro qui davanti è chiaro che sarà messo in galera. Mica può andare da Amnesty International!

24 marzo 1994, all’Unità:
Berlusconi è lo sviluppo del craxismo, non la sua semplice prosecuzione. E’ il craxismo alleggerito del partito di massa. C’è quello stesso intreccio tra affari e politica senza neppure la mediazione democratica che era un elemento di freno. E’ la versione plebiscitaria del craxismo”.

Sull’avviso di garanzia a Berlusconi 1994
"Sfido Berlusconi a utilizzare il solo strumento che può consentire una seria verifica, le dimissioni"

PIERO FASSINO
E’ inutile che Speroni cerchi dei diversivi per occultare che l’alleanza della Lega con Berlusconi sta riciclando squalificati personaggi cresciuti e affermatisi in pieno craxismo. Quanto al fatto che Craxi sia ancora vicepresidente dell’Internazionale socialista, il Pds ha già sollevato la questione chiedendo al presidente dell’Internazionale, Pierre Mauroy, di trovare rapidamente una soluzione che elimini tale ambiguità”. (Ansa, 8 marzo 1994).

“La comunicazione di Mauroy (sulle dimissioni forzate di Craxi da vicepresidente dell’Internazionale Socialista, ndr) è stata accolta con favore da Piero Fassino, responsabile esteri del Pds: ‘E’ la naturale e logica conclusione di un’evidente incompatibilità che si era determinata tra la condizione personale di Bettino Craxi e l’incarico di vicepresidente dell’Internazionale socialista’”. (Ansa, 18 marzo 1994).

LUCIANO VIOLANTE

Sul primo governo Berlusconi, in un intervista a Panorama:
“Nessun paese moderno può tollerare di essere governato in questo modo, sembra il film degli ultimi anni del craxismo”.

Articolo per l’Unità su Craxi 1992
"un vero leader anche se solo colpito dall'ombra di un sospetto ha il dovere di dimettersi",

Sulla grazie presidenziale per far tornare Craxi da Hammamet, nel novembre 1999:
“Penso che in uno stato di diritto, l’imputato Craxi abbia gli stessi diritti di qualsiasi altro imputato; non di più, ne di meno. E su questo bisogna essere attenti”.

Nel libro “Contributo per l’identità della sinistra”:
Bettino Craxi è stato condannato con sentenze definitive, dalla magistratura della Repubblica attraverso diversi gradi di giudizio e si è potuto avvalere della difesa di eccellenti avvocati. Ha l’abitus mentale dell’esule, ma lo stato giuridico del latitante.

WALTER VELTRONI
8 giugno 1991, all’Unità
“[la contrarietà del Psi al referendum sulla preferenza] appare funzionale alla conservazione di un sistema che ha potato con sé il controllo mafioso del voto, i brogli, il correntismo esasperato. Il PSI dovrebbe interrogarsi sul suo isolamento dalle forze riformatrici

Luglio ’98, all’Espresso
“Difendendo Craxi, i suoi ex compagni difendono la loro memoria, ed è comprensibile dal punto di vista personale. Non è comprensibile, invece, la rimozione di ciò che è stato. Un paese serio non può dimenticare tanto facilmente il suo passato, Tangentopoli per intenderci, se non vuole che certi guasti si ripetano. Se alla fine scoprissimo che sul banco degli accusati ci sono i magistrati, e su quello degli accusatori la politica della prima Repubblica, saremmo di fronte a un capovolgimento dei ruoli inaccettabile”.

Su l’Unità 30 Aprile 1993
Un vergognoso “colpo di spugna” , la camera nega l’autorizzazione a procedere per Craxi,la DC e il PSI difendono i loro indagati.

FRANCESCO RUTELLI

A Repubblica 2 Dicembre 1993

Craxi? Lo vorrei in galera…..

Update 29/07/2007: Come non detto,non solo Violante non ha spiegato ai suoi compagni cosa vuol dire "essere leader" ,ovvero "dimettersi solo con l'ombra di un sospetto" come predicava nel 1992,ma addirittura pretende che il parlamento esprima una mozione in cui si condanni la "mancanza di lealtà e l'abuso" da parte dei magistrati di Milano.
Insomma si all'autorizzazione a procedere,a patto che ci sia una mozione di condanna per i magistrati inquirenti.
E' davvero il mondo alla rovescia, "ridicoli buffoni".




27 luglio 2007

INTERCETTAZIONI,BERLUSCONI: VOTEREMO NO.

 Silvio Berlusconi ha rotto gli indugi, dicendo un no chiaro e forte alle autorizzazioni richieste dal giudice Clementina Forleo.
"Noi diremo no in aula all’autorizzazione per le intercettazioni, e lo faremmo con chiunque fosse il parlamentare interessato. Lo facciamo anche questa volta, quando i parlamentari interessati sono deputati di spicco della sinistra, perché riteniamo che non si debba procedere a questi interventi di uno Stato invasivo nella vita privata. Voglio ricordare che gli italiani, nel nostro paese, sono sottoposti a un sistema di controllo dei telefoni che non ha pari in nessuna democrazia del mondo. I controlli che vengono fatti in Italia sono numericamente dieci volte in più rispetto a quelli degli Stati Uniti, nonostante la popolazione americana sia molto superiore rispetto alla nostra".
Non si può andare avanti con questo Stato di polizia fiscale e burocratica. Basta con questo Stato che interviene troppo là dove dovrebbe essere estraneo, e invece fa troppo poco laddove dovrebbe essere presente per difendere, per esempio, i cittadini dagli attacchi della malavita, della microcriminalità o della criminalità organizzata.
"Qui nessuno è più libero di parlare, anche telefonate che non hanno nulla a che fare con la politica vengono controllate. Questi sono principi fondamentali per uno Stato liberale, noi restiamo su questi principi anche se oggi riguardano dei competitor - appunto D’Alema e Fassino - per noi non cambia nulla".
"Io rispondo ai nostri principi, e i nostri principi ci dicono che questo sistema di intercettazione non può essere accettato. Voteremo no all’uso delle intercettazioni telefoniche, perché è la nostra posizione, nota da sempre. Riteniamo che deve essere fortemente tutelata la libertà dei singoli cittadini e la loro sfera privata: non ha nessuna importanza che in questo momento ci siano D’Alema e Fassino che possono essere favoriti. Noi pensiamo che la magistratura deve poter intervenire con i suoi mezzi, anche con le intercettazioni, ma vorremmo che fossero consentite soltanto quando i magistrati indagano su reati per cui sia prevista una pena minima edittale di 10 o 15 anni. Altrimenti si arriva davvero a uno Stato di polizia dove nessuno è più libero di parlare con nessun altro, comprese le telefonate personali".
26/07/2007

E' proprio quello che mi aspettavo,così parla chi garantista lo è sempre stato,chi è garantista a 360 gradi.
Mi sarei meravigliata del contrario, principi e valori non sono negoziabili e devono valere per tutti D'Alema e Fassino compresi naturalmente.
Valori e principi che non possono soggetti alle circostanze,agli umori del momento e al vento che tira,il "garantismo a convenienza", "l'indignazione a giorni alterni",e il "doppio pesismo" lasciamolo ai D'Alema e ai Fassino di turno.
E poi il politico ha delle garanzie e delle immunità previste dalla costituzione proprio perchè possa esercitare senza nessun tipo di condizionamento il suo mandato,ci mancherebbe che un qualunque magistrato,credendo magari di rappresentare la società civile o che è in crisi di "autostima" perchè il suo nome non compare sulle prime pagine dei media,o che si mette in testa di cambiare la società da dentro le istituzioni,possa condizionare l'attività di qualunque politico e di qualunque partito.
Senza contare che potrebbe trattarsi di un "disturbato mentale", cosa non del tutto improbabile visto che a tutt'oggi i magistrati non sono soggetti ai test "psichico attitudinali" come tutti gli altri impiegati e funzionari pubblici.
Questa deriva è già successa una volta,con i risultati che tutti conosciamo.
Per questo esiste la separazione tra il potere politico e quello giudiziario.





22 luglio 2007

IL MONDO ALLA ROVESCIA.

Non ci capisco più nulla, dopo l'iscrizione di Prodi nel registro degli indagati del tribunale di Catanzaro, e dopo la richiesta del Gip di Milano,Clementina Forleo di utilizzare le intercettazioni telefoniche dei politici coinvolti  nelle "scalate bancarie" ,sono rimasta basita nell'ascoltare e  leggere le reazioni e le dichiarazioni dei soggetti coinvolti a vario titolo nelle inchieste.
Il portavoce di Prodi,Sircana chiede "rispetto" per il "presidente del consiglio" che si autoassolve  e  si dichiara "estraneo ai fatti" contestati, urge una cura di fosforo per questi signori, di rispetto ne hanno avuto quanto ne volevano,nessuno infatti si è sognato di chiedere le "dimissioni perchè lui non è un cittadino qualunque", come è successo a qualche altro presidente del consiglio in passato, e allora di che si lamentano?
I DS invece parlano di "teoremi e complotti", di "ricostruzioni forzate" di "condanne preventive" e udite udite, chiedono "l'intervento del CSM", naturalmente con i vari D'Alema,Fassino,La Torre&C che protestano la loro "estraneità ed innocenza".
Sbaglio o sono gli stessi che fino a ieri, parlavano di "rispetto per il lavoro,le decisioni e l'autonomia dei magistrati" (Sic)?
E per finire Mastella in qualità di ministro della giustizia, minaccia "azioni ed ispezioni" , e ciliegina sulla torta anche Bertinotti oggi ha avuto da ridire sul Gip Forleo criticando la "fuga di notizie".
Davvero non so più che pensare o è il mondo alla rovescia o siamo su second life.
Suvvia,questi atteggiamenti lasciateli a Berlusconi che li ha nel suo DNA, perchè costretto da quando è "sceso in campo" a combattere contro tutto e tutti,perchè gli volete togliere l'esclusiva?
Da chi invece per una vita, ha "campato" sulle disgrazie giudiziarie altrui ci si aspetta bon ton e senso della misura,anche al ridicolo c'è un limite.




24 giugno 2007

UN GIUSTIZIALISTA PERSEGUITATO.

Dopo aver assistito nei giorni scorsi agli isterismi e lamentazioni, del neo perseguitato della giustizia italiana, Massimo D'Alema, senza tralasciare meschinità e piccole vendette nei confronti di giornalisti e stampa non graditi, mi sembra quanto mai interessante questo articolo di Stefania Craxi che vi propongo, ogni altro commento è superfluo .

Di Stefania Craxi
D’Alema ha dichiarato di essere garantista «da sempre». È una bugia. Abbiamo sotto gli occhi una sua dichiarazione pubblicata dalla Repubblica il 10 gennaio del 1993. «Craxi - dice D’Alema - se ne deve andare. Si può, si deve difendere come cittadino. La pretesa di trasformare il suo processo in un processo alla democrazia è folle, pericolosa, non lo salverà. Questa battaglia sacrosanta per la moralizzazione non deve concedere nulla al qualunquismo antidemocratico, dobbiamo buttare l’acqua sporca non il bambino».
D’Alema garantista? Garante del giustizialismo. È invece del ’95 una sua confessione contenuta nel libro intervista di Fasanella e Martini pubblicato da Longanesi. Confessa D’Alema: «Non avevamo alternativa. Eravamo come una grande nazione indiana chiusa tra le montagne con una sola via d’uscita, e là c’era Craxi con la sua proposta di unità socialista. Come uscire da quel canyon? Craxi aveva un indubbio vantaggio su di noi: era il capo dei socialisti in un paese europeo occidentale. Quindi rappresentava lui la sinistra giusta per l’Italia, solo che poi aveva lo svantaggio di essere Craxi. I socialisti erano storicamente dalla parte giusta, ma si erano trasformati in un gruppo affaristico avvinghiato al potere democristiano. L’unità socialista era una grande idea, ma senza Craxi. Allora avevamo una sola scelta: diventare noi il partito socialista in Italia». Garantista? Garante del golpe.
D’Alema ha detto di essere stato indagato per otto anni. Uno si immagina il povero D’Alema che entra e esce dagli uffici giudiziari, con uno stuolo di avvocati, distrutto da interrogatori di terzo grado. Se D’Alema avrà visto una volta in faccia i suoi inquisitori è già molto. La giustificazione sta nel fatto che la lenta giustizia italiana, rapidissima con Craxi (tutti e tre i gradi di giudizio in pochi mesi) è stata lentissima con D’Alema.
I gravi reati del tempo di Tangentopoli - altra affermazione di D’Alema - sono stati compiuti anche da lui e dagli altri dirigenti del Pci come tutti gli altri dirigenti dei partiti. D’Alema, e gli altri, sono stati salvati da due provvidenziali amnistie, nell’89 e nel ’92. Ma nel tempo non coperto delle amnistie, i magistrati, mentre massacravano Craxi, Forlani e gli altri dirigenti democratici, si sono dimenticati di frugare nelle faccende dei comunisti. Il miliardo di Gardini a Botteghe Oscure è passato in archivio perché non è stato scoperto chi l’avesse ricevuto. I Ds hanno rotto i sigilli della polizia giudiziaria e svuotato la stanza dei segreti finanziari del partito: non è stato nemmeno aperto un fascicolo contro ignoti!
D’Alema dice che nelle sue intercettazioni non ci sono reati. Non sembra di questa opinione uno che di affari se ne intende, l’onorevole Tabacci che non vede chiaro nella triangolazione D’Alema-Bonsignore-Consorte. I reati si trovano quando si cercano. Il fatto è che su molte faccende di D’Alema pesa un cono d’ombra. Nessuno ha mai chiesto all’avvocato Guido Rossi a che cosa alludesse quando, con D’Alema presidente del Consiglio, disse: «Palazzo Chigi è l’unica merchant bank dove non si parla inglese». Nell’ombra sono rimasti la resistibile scalata di Colaninno alla Telecom e i 50 miliardi di Consorte e Sacchetti.
D’Alema non si lamenti, lui, garantista dei miei stivali, della giustizia non è una vittima: è un privilegiato.
23/06/2007



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. d'alema intercettazioni stefania craxi

permalink | inviato da Aurora86 il 24/6/2007 alle 22:1 | Versione per la stampa


17 giugno 2007

NON C'E' LIMITE AL RIDICOLO...

Uno spettacolo indecente e ridicolo quello che D'Alema e i DS stanno offrendo al paese, chi l'avrebbe mai detto, un attacco senza precedenti alla magistratura e in particolare ai magistrati che stanno indagando sulle scalate bancarie dei loro "compagni di merende" ,Unipol, Consorte&C.
La pubblicazione dei verbali delle intercettazioni telefoniche che vede coinvolti i DS,secondo D'Alema è " uno spettacolo indecente,avvenuto sotto lo sguardo trascurato della magistratura, si tratta di un reato e va perseguito" ; " Non è stato commesso nessun reato,non abbiamo nulla da temere, ma ci sono seri rischi per la democrazia" , così invece Fassino sulla bufera delle intercettazioni che si è abbattuta sui DS.
A questo punto viene spontaneo chiedersi se non aveva ragione Berlusconi quando negli anni scorsi denunciava con le stesse parole questi rischi, e poi se non hanno nulla da temere perchè se la prendono tanto?
E ancora,dov'erano D'Alema&C quando negli scorsi sulla stampa comparivano intercettazioni senza alcuna "rilevanza penale" , di stampo puramente scandalistico che hanno coinvolto nani e ballerine,veline e calciatori ecc. ecc. ?
Non ricordo di aver letto o sentito commenti indignati per quanto stava accadendo, o sbaglio?
Una cosa è certa, non c'è nulla che già non si sapesse in queste intercettazioni, ma l'immagine dei DS e del Partito Democratico,sul piano morale ne esce a pezzi.
Non c'è da meravigliarsi dunque se i magistrati invitano D'Alema a fare denunce,o se la ANM medita uno sciopero.
Incredibile infine che, colpevole di appartenere a un giornale che scrive articoli "non graditi" al ministro degli esteri e al suo partito, un giornalista della Stampa per ben due volte "viene cacciato" dall'aereo di stato, ma la cosa più grave è che tutto ciò viene fatto senza che dai colleghi giornalisti giunga una sola voce di dissenso, tipico della stampa acquattata ai piedi del potente di turno.
Mai mi sarei aspettato questi atteggiamenti da un professionista che fa politica da quando aveva i calzoni corti come D'Alema, certi comportamenti è meglio lasciarli ai Ceausescu o Castro di turno,  probabilmente ha perso la testa per la "barzelletta della presunta superiorità morale", ma anche al ridicolo c'è un limite.



sfoglia     maggio        luglio
 

 rubriche

Diario
Immagini del giorno
Trinariciuti
Politica
Miseria,Terrore e Morte
Silvio Berlusconi
Parole in libertà

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

MARA CARFAGNA
IDEAZZURRA
NON SOLO NAPOLI
AG BELLUNO
KOMUNISTELLI
PER IL POPOLO DELLA LIBERTA'
FILIPPO
IL BERRETTO A SONAGLI
FAZIOSO LIBERALE
PENSIERI IN VOLO
VOCERIBELLE
MARALAI
AMPIORESPIRO
F. STORACE
LA DESTRA NEWS
IL VELINO
YOUTUBE
CASA DELLE LIBERTA':
FORZA ITALIA
FORZA ITALIA GIOVANI
FORZA ITALIA SENATO
FORZA ITALIA CAMERA
FORZA ITALIA GRUPPO EUROPEO
ALLEANZA NAZIONALE
LEGA NORD
UDC
NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA
NUOVO PSI
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA
PARTITO LIBERALE
PARTITO REPUBBLICANO
RIFORMATORI LIBERALI
STEFANIA CRAXI
ALESSANDRA MUSSOLINI
PENSIONATI
MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE
PARTITO POPOLARE EUROPEO
CIRCOLO DELLA LIBERTA'
CIRCOLO GIOVANI
MEDIA:
ADNKRONOS
ANSA
AVVENIRE
CORRIERE DELLA SERA
DAGOSPIA
FAMIGLIA CRISTIANA
IL FOGLIO
IL GIORNALE
IL LEGNO STORTO
IL MANIFESTO
IL MESSAGGERO
IL SECOLO XIX
ILSOLE24ORE
IL TEMPO
ITALIA LIBERA
LA 7
LA DISCUSSIONE
L'ESPRESSO
LIBERAZIONE
LIBERO
L'OPINIONE
L'OSSERVATORE ROMANO
LA PADANIA
LA STAMPA
LA TV DELLA LIBERTA'
L'UNITA'
MEDIASET
NOI PRESS
PANORAMA
POTERE SINISTRO
QUOTIDIANONAZIONALE
RAGIONPOLITICA
RAI
RAI TELEVIDEO
RASSEGNA STAMPA
REPUBBLICA
SONDAGGI POLITICO-ELETTORALI
TGCOM
THINK-TANK:
FONDAZIONE LIBERAL
FREE FOUNDATION
IDEAZIONE
ISTITUTO BRUNO LEONI
MAGNA CARTA
WEB JOURNAL:
BLOG-SHOW
BOOKCAFE
LIQUIDA
DICEVI? BLOGS JOINER
TOCQUEVILLE-LA CITTA' DEI LIBERI
FORUM:
ALFEMMINILE
CORRIERE FORUM
DONNA MODERNA
FORUM NUOVO PSI
FUORI DI TESTA
GIOVANI IT.- POLITICA
L’UNITA’
LA STAMPA FORUM
MARCO TRAVAGLIO FORUM
POLITICA ON LINE
REPUBBLICA
ULIVO/PD
SITI…ONOREVOLI:
ANTONIO PALMIERI
BENEDETTO DELLA VEDOVA
CLEMENTE MASTELLA
CARLO GIOVANARDI
GIULIO TREMONTI
RENATO BRUNETTA
PAOLO GUZZANTI
TOTO’ CUFFARO
AURORA86 CONSIGLIA:
!!:::GOVERNO PRODI
123 BETA
A CONSERVATIVE MIND
ACROSS THE BORDER
ADESTRA
AD SIDERA
AG AVERSA
AGE-VERNACOLESE
AKELA THE WOLF
ALEPUZIO
ALESSANDRA FONTANA
A LOOK TO THE RIGHT
ALTERNATIVA POPOLARE
AMANDACCO
AMERICAMERCATOINDIVIDUO
AMERICA THE BEAUTIFUL
ANNI DI SANGUE
ANTIKOMUNISTA
ANTIEUROPEO
ARCHEOPTERIX
ARMONIA DEI SENSI
ASTROLABIO
ATROCE PENSIERO
AZIONE GIOVANI
BALESTRATESI
BANDO ALL'IPOCRISIA
BARNEY PANOFSKY
BARRY GOLDWATER
BATTITORE LIBERO
BIETTO(ANCHE SE NON CI SEI PIU')
BIG DOGS WEBLOG
BLAKNIGHTS
BLOGIORNALE
BLOG PER SILVIO
BOTTOMLINE
C'E' WALTER
CALAMITYJANE
CALIMERO
CALVIN
CAMELOT DESTRA IDEALE
CAMILLO
CANTOR
CAPPERI
CARLO MENEGANTE
CATEPOL
CASTELLO BIANCO
CENSURAROSSA
CENTRODESTRA
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ GOLFO DEL TIGULLIO
CIRCOLO GIOVANI FIRENZE CENTRO STORICO
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ IL CAMINETTO
CIRCOLO LIBERTA’ TORINO
CHE CI DEVI FARE
CIVILTA'
COMMERCIALISTA
CONTROCORRENTE
C'E' POCO DA RIDERE
DALL’ALTRA PARTE
DAVERIK
DAW
DEBORAH FAIT
DEEARIO
DEIMM
DESTRA LAB
DIETRO LE LINEE NEMICHE
DILLA TUTTA
DORIA
DUMBS OX DAILY
EL BOARO
FABIO SACCO
FACE THE TRUTH
FATTI&MISFATTI
FENOMENI IN GIRO NON C’E’ NE
FREEDOMLAND
FREE THOUGHTS
FORT
FORZA FRIULI
FORZA ITALIA-BLOG
FULVIA LEOPARDI
GABIBBO
GAETANO SAGLIMBENI
GAWFER
GEMELLE GLITTER
GERMANYNEWS
GIANNI DE MARTINO
GIANFRANCO FINI PREMIER
GIANGIACOMO’S THINK THANK
GINO
GIOVANNI VAGNONE
GIOVANI AZZURRI VENETO
GIOVANI CON SILVIO
GIULIA NY
GRAZIE BERLUSCONI
GRENDEL FROM THE MOOR
HARRY
HARRY'S WORLD
HURRICANE
I DIAVOLI NERI
IGNAZIO ARTIZZU
IN GOD WE TRUST
ING.GAS NEO CON WEBLOG
INGEGNERBLOG
INNOVAZIONE GIOVANI
IL BARONE NERO
IL BLOG DELL'ANARCA
IL CAMPER
IL CASTELLO
IL CIELO SOPRA KABUL
IL FILO A PIOMBO
IL GIOVINE OCCIDENTE
IL GIULIVO
IL GRANDE GABBIANO
IL GRINCH
IL MANGO DI TREVISO
IL MASCELLARO
IL MIO MONDO
IL MISCREDENTE
IL NANO
IL RE DELLA MONNEZZA
IL REAZIONARIO
IL SIGNORE DEGLI ANELLI
IL SORVEGLIATO SPECIALE
IN ETERE
INYQUA
IL MOTEL DEI POLLI ISPIRATI
IL RUMORE DEI MIEI VENTI
IO&LUI
ITALIA LAICA
ITALIAN LIBERTARIANS
ITURADASTRA
JIHADI DU JOUR
JOYCE
KAGLIOSTRO
KATTOLICO
KRILLIX
L'USSARO
LA CASA DELLE LIBERTA' BLOG
LA CITTADELLA
LADYJADINA
LA GRANDE FORZA DELLE IDEE
LA LIBERTA’ VA CONQUISTATA OGNI GIORNO
LA RISCOSSA
LA TAVOLA ROTONDA
LA TERRA DI MEZZO
LA TESTATA
LA VOCE DEL PADRONE
LE BARRICATE
LEFTKILLER
LE GUERRE CIVILI
LIBERALIDEA
LIBERALI PER ISRAELE
LIBERIAMO MASSA
LIBERTA' AZZURRA(LA)
LIBERTARIAN POST
LISISTRATA
LOGICA
LUCAP.
LUCARIELLO.TK
LUXOR
M&A
MANOLO
MAODDI
MARCOPAOLOEMILI
MARINIELLO
MATTEO SANNA
MELANDRINA
MEMORIE DI UN TERRONE
MEZZOGIORNOEUROPEO
MIKEREPORTER
MITHRANDIR
MISSIONARIO
MONDIAL POST
MONDOPICCOLO
MUSICAEPOLITICA
NNHOCAPITO
NEBBIA IN VALPADANA
NE QUID NIMIS
NEOCON ITALIANI
NON PORGIAMO L'ALTRA GUANCIA
NON SI ABBIA TIMORE DI PUNIRE CAINO
NEXTCON
OGGI
OLIFANTE
ORPHEUS
OTIMASTER
PARBLEU
PARLA PER TE
PAROLIBERO
PARTIGIANO WILLIAM
PASSAGGIO A NORD EST
PASSAGGIO AL BOSCO
PAROLE&PENSIERI
PATRIOTI SI NASCE
PEGGIO SORU
PENDENTE A DESTRA
PERLAS
PESCARA LIBERA
POLITICALLY-SCORRECT
POLITICANDO
PORNOROMANTICA
POSIZIONE AUTARCHICA
PRO AMERICAN MOVEMENT
PROVOCAZIONE
PSEUDOSAURO
QUALCOSA DI DESTRA
QUID TUM?
RADICI E LIBERTA'
REJECT THE UN
ROBI
ROBINIK
ROLLI
SALVATORE LAURO
SARA-90
SARA PETELLA
SAURA PLESIO
SCHEGGE DI VETRO
SCHELETRI-SINISTRI
SCIOPENAUER
SGS
SICILIA RADICALE
SIETE PROPRIO COGLIONI
SIGLOBAL
SILVIOBERLUSCONIFANSCLUB
SILVIO NON FARMI ASTENERE PIU'
SINISTRERIA
SLIVERS OF MY SOUL
SONGCODES
SOSTIENI LANDRIANO
STARSAILOR
STATO MINIMO
STUDENTI PER LA LIBERTA'-MI
STUDIO LEGALE FIORIN
SUPERUOMO
SVULAZEN
TBLOG
TEXAS FRED
TEOCON
THANK YOU AMERICA
THE BRAIN WASH
THE HOLE IN THE WALL
THE JUST CHOICE
THE MOTE IN GOD’S EYE
THE NEW OBJECTIVIST
THE REAL CONSERVATIVE
THE RIGHT NATION
THUMBRIA
UGO MARIA CHIRICO
UPL
USER 2501
VALEFORN
VALERIO METRONIO
VELVET
VEXILLA
VIRGILIO FALCO
VITA E PASSIONI
VIVENDO E IMPARANDO
VOCIRPINE
VOTA SILVIO
W LA LIBERTA'
WALKING CLASS
WIND ROSE HOTEL
ZANZARA

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom