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In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



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2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
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ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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11 maggio 2009

NO ALL'ITALIA MULTIETNICA

Silvio Berlusconi a margine di una conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi per fare il punto sull’attività in politica estera dopo un anno esatto dall’insediamento del governo, ha pronunciato parole chiarissime sulla questione del respingimento dei clandestini, che vengono bloccati in mare e riportati direttamente al punto di partenza , cioè in Libia.
«Si deve fare chiarezza sulle due visioni , ha affermato il presidente del Consiglio, la sinistra con i suoi precedenti governi aveva aperto le porte ai clandestini provenienti da tutti i Paesi. Quindi l'idea della sinistra era ed è quella di un'Italia multietnica. La nostra idea non è così». Per questo, dice Berlusconi, «non apriremo le porte a tutti come la sinistra». La linea del governo in maniera d'immigrazione è quella dell'«accoglimento solo per chi» ha diritto «all'asilo politico», e cioè «coloro che mettono piede sul nostro suolo, intendendo anche le acque territoriali». Per il resto, prosegue il premier, «vale il nostro diritto di respingere», non si violano «gli accordi internazionali», fermo restando che in mare verranno forniti «tutti i tipi di assistenza».
Parole chiarissime dunque, che vedono soddisfatto anche il ministro Maroni, per il quale, dopo gli accordi con la Libia per il pattugliamento congiunto, la linea del respingimento continuerà finché i tentativi di sbarco sul suolo italiano non cesseranno in conformità alle normative europee e ai trattati internazionali, intanto anche oggi altri 200 clandestini sono stati fermati in mare e riportati a Tripoli, per un totale di oltre 500 in pochi giorni.
Non potevano mancare in questo contesto gli alti lai di un opposizione parolaia, inconcludente e divisa su tutto, che accusa di razzismo il governo per il solo fatto di respingere dei clandestini mentre Fassino ammette che il respingimento dei clandestini non viola nessuna normativa europea e internazionale, chissà cosa pensano allora della civilissima Spagna di Zapatero dove non molto tempo fa, i clandestini appena sbarcati venivano accolti a fucilate, meglio non prenderli sul serio, quello che conta davvero è che la stragrande maggioranza degli italiani approva senza riserve la linea del governo su questa e su molte altre questioni.
Mentre mi sembra degno di nota il fatto che un giornale come L’Economist , da sempre avverso a Berlusconi e ai suoi governi, ha gettato la spugna scrivendo che Berlusconi nonostante la recessione economica in atto rimane il leader più popolare in Europa, è incredibile vedere come il segretario del PD, Franceschini, sia costretto dalla preoccupazione della disfatta, a chiedere “voti utili” e a gridare al pericolo di una schiacciante vittoria, molto probabile, di Berlusconi e del PDL, oggi poi secondo me ha toccato l’apice della comicità involontaria invitando Berlusconi ad andare in mezzo alla gente, dimenticando che è appunto quello che Berlusconi fa ogni giorno, ma cosa ne possono sapere costoro del popolo se hanno passato la loro vita nei loft e nei salotti?
Parlano di popolo e povertà e hanno la cipria sul naso e la parrucca in testa come i nobili francesi al tempo della presa della Bastiglia, è tutto da ridere se non ci fosse da piangere.





25 febbraio 2009

INTESA ITALIA FRANCIA PER IL NUCLEARE

Finalmente si inizia a fare sul serio, è stata firmata l’intesa di “partnership illimitata” tra Italia e Francia dal Premier Silvio Berlusconi e dal Presidente Nicolas Sarkozy, l’accordo prevede la cooperazione tra i due paesi sulla produzione di energia atomica e la costruzione in Italia di quattro centrali di terza generazione che saranno in funzione entro 10 anni.
Oltre l’intesa governativa anche un accordo tra Enel e la francese Edf , dal quale nasce una stretta collaborazione per il nucleare e il rafforzamento della presenza dell’azienda italiana in Francia.
Molto soddisfatto Silvio Berlusconi per il quale il ritorno al nucleare è imprescindibile, ed è uno dei punti qualificanti del programma di governo: “Dobbiamo adeguarci e svegliarci da questo sonno che stiamo facendo da decenni - ha detto - e affrontare la costruzione di centrali nucleari in Italia con al fianco gli amici francesi, che ci mettono a disposizione il loro know how e grazie al quale risparmieremo anni e soldi, dopo che "il fanatismo ideologico" degli ambientalisti ha ostacolato tutto per tanti anni”.
Dal canto suo il Presidente Sarkozy si è detto pronto a dare un forte aiuto per il ritorno dell’Italia al nucleare.
Adesso forse si potranno togliere di mezzo quegli insulsi cartelli all’ingresso dei centri abitati, dove c’è scritto “Comune denuclearizzato” , l’Italia tutta sarà nuclearizzata,con indubbi vantaggi per la nostra bolletta energetica, infatti prima o poi la crisi passerà e il prezzo del petrolio e dell’energia schizzerà di nuovo in alto, così almeno un quarto del nostro fabbisogno sarà prodotto dalle nuove centrali.
Nel vertice italo – francese non si è discusso solo di nucleare, il ministro dei trasporti Matteoli e il suo omonimo francese hanno raggiunto un accordo per attuare al più presto l’inizio dei lavori della TAV , Torino - Lione , al centro dei colloqui anche la crisi finanziaria, la situazione in medio oriente e in Afghanistan e gli aiuti alle politiche industriali.
I due leader in un atmosfera molto cordiale, hanno convenuto di avere gli stessi obiettivi sia in politica estera che in economia, Sarkozy ha affermato che , al prossimo vertice UE, Italia e Francia parleranno con una sola voce per chiedere decisioni forti.




11 dicembre 2008

CLIMA : ITALIA PRONTA AL VETO

"Se non riusciremo a ottenere quello che abbiamo chiesto con grande chiarezza sin dall’inizio, siamo pronti a mettere il veto sulla questione clima. Anche se speriamo di non arrivarci". Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi arrivando a Bruxelles per partecipare prima al vertice del Ppe e poi al Consiglio europeo dove si discuterà anche del pacchetto clima-energia. Il premier subito spiega di essere venuto a Bruxelles con l’interesse di difendere le aziende italiane "a rischio" secondo il premier per la decisione Ue di dare un seguito ai protocolli di Kyoto. "Oggi - dice - affrontiamo un Consiglio europeo con molta preoccupazione. Trovo assurdo parlare di emissioni quando c’è una crisi in atto. È come se chi ha la polmonite pensa di farsi la messa in piega...". Il presidente del Consiglio è categorico: "Ci aspetta il compito difficile di convincere gli altri. Oggi - aggiunge sorridendo - mi tocca fare il cattivo, così divento il più antieuropeista di tutti...". Il Cavaliere poi diventa serio e ribadisce: "Prendere una decisione ora mi sembra che sia una cosa abbastanza inopportuna. Sarebbe stato meglio rimandare".
Adnkronos

Mi sembra una linea assolutamente condivisibile, i costi devono essere ripartiti equamente tra gli stati membri, la nuova bozza accoglie solo parzialmente le richieste dell’Italia,le cui aziende,così sarebbero gravate di costi esorbitanti nel bel mezzo della crisi economica più grave dal dopoguerra ad oggi.
Sulla stessa linea dell’Italia, oltre alla Polonia e altri paesi dell’Est Europeo, si schiera anche la Germania, il cancelliere Angela Merkel auspica un compromesso sul clima che non comprometta l’occupazione e la crescita economica.
La cosa più incomprensibile rimane però la fretta eccessiva dell’Europa all’adeguamento ai protocolli di Kyoto, serve a poco infatti e con benefici minimi per l’ambiente che l’Europa si metta in regola,se non lo fanno contemporaneamente anche i grandi paesi industrializzati emergenti come India,Cina, ecc. ecc. , cosa che per il momento appare molto lontana.

UPDATE: Raggiunta intesa sul pacchetto clima a Bruxelles.

Il governo guidato da Silvio Berlusconi ha ottenuto sul pacchetto clima-energia un risultato straordinario rispetto alla base del precedente governo, assolutamente negativa per gli interessi del nostro paese". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo di Bruxelles, criticando il suo predecessore Romano Prodi, che nel marzo 2007 aveva siglato l’accordo politico sul pacchetto Ue per la lotta al surriscaldamento globale.”Oggi l’Italia ha conseguito un risultato pieno, assolutamente soddisfacente, e credo che anche questa volta la nostra abilità tattica abbia pagato, ci abbia consentito di avere una grande affermazione anche di autorevolezza nei confronti degli altri membri del Consiglio".
Berlusconi ha sottolineato come il Consiglio abbia accolto tutte le principali richieste italiane: "’Sono soddisfatto per il lavoro fatto, che non e’ solo opera del presidente del Consiglio ma e’ frutto di un lavoro di squadra che ha consentito questo risultato straordinario. La grande vittoria dell’Italia consiste nell’aver convinto gli Stati membri a rivedere le misure sull’ambiente nel marzo 2010. Le misure definite oggi andranno in vigore dal 2013 in avanti, ma dopo la Conferenza mondiale sul clima di Copenaghen di fine 2009 "già nel marzo 2010, ci sarà una rivisitazione globale di queste misure sulla base dei risultati di quella Conferenza. Questo significa che se a Copenaghen gli altri grandi emettitori di CO2, Usa in testa dopo Cina e India, non fossero in accordo con le misure assunte dall’Europa, noi potremmo rivisitare l’intero pacchetto e adeguarlo alle decisioni degli altri. Il risultato raggiunto a Bruxelles e’ un risultato pieno. L’Europa, come punto di forza dell’Occidente, si pone come esempio paradigmatico per gli altri Paesi" e "diventa portabandiera di questa esigenza di intervento sui cambiamenti climatici, sulla riduzione dell’anidride carbonica, sul risparmio energetico, sulla creazione di energia attraverso fonti rinnovabili".
12/12/2008




15 ottobre 2008

BUSH UN GRANDISSIMO PRESIDENTE

Silvio Berlusconi è stato ricevuto con tutti gli onori da George Bush alla Casa Bianca in occasione del Columbus Day, con l’accoglienza di solito riservata ai capi di stato e non ai leader di governo.
Il Premier Italiano ha definito Bush come un Presidente che la storia definirà “grandissimo”, "un uomo sensibile, di grandi principi e di grandi ideali", un uomo che non sa cosa sia il calcolo politico ma che "ha la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa", mentre l’inquilino uscente della casa Bianca si è detto entusiasta di ricevere uno statista di una grande nazione, un uomo di successo, e un amico degli Stati Uniti.
Il principale tema dei colloqui tra i due leader è stata la crisi finanziaria e Berlusconi si è detto assolutamente d’accordo con l’idea di Bush di organizzare a breve una riunione straordinaria del G8 per affrontare la crisi.
Un azione comune e concordata dei paesi europei e degli USA è assolutamente necessaria per dare risposte positive alla crisi globale, e per far si che l’economia reale non abbia a soffrirne troppo, ha sottolineato il Premier italiano durante la conferenza stampa congiunta nel giardino delle rose della Casa Bianca.
Bush ha ricordato come Italia e Stati Uniti operano insieme per far fronte alla crisi finanziaria ma anche alla sfida con il terrorismo, il presidente americano ha sottolineato quindi il ruolo dell’Italia nella lotta al terrorismo e il contributo dato dalle truppe italiane nei paesi dove sono impegnate.
Inoltre con Berlusconi si è parlato dell’applicazione delle sanzioni Onu contro Teheran perché l’Iran non deve avere l’arma nucleare e della recente crisi tra Russia e Georgia.
"La nostra amicizia affonda nella comunanza dei valori" e abbiamo di fronte nuove più vaste sfide "nelle quali non possiamo esimerci dal dare risposte concrete" ha detto il Premier italiano.
"I nostri due Paesi hanno affrontato insieme avversità e sfide che il tempo ci ha imposto".
"Sarò sempre grato all'America per aver salvato il mio popolo dal fascismo, dal nazismo e dal comunismo.
Negli anni a venire continuerò ad avere lo stesso rapporto di gratitudine verso l'America" ha detto ancora Berlusconi rivolgendosi a Bush. Anche per questo, ha proseguito il premier, i rapporti dell'Italia con gli Stati Uniti non cambieranno anche dopo l'elezione del prossimo presidente .
E a questo proposito Berlusconi ha avuto un cordiale colloquio telefonico con i due candidati alla Casa Bianca, il repubblicano MacCain e il democratico Barack Obama, durante il quale si è parlato della crisi finanziaria e dell’importanza della cooperazione, ed inoltre si è ribadito lo stato eccellente dei rapporti bilaterali tra l’Italia e gli USA,nonché le sfide e gli impegni di cui si occuperà la prossima presidenza italiana del G8.
Entrambi i candidati hanno assicurato la propria disponibilità a lavorare insieme per consolidare ulteriormente i rapporti bilaterali, infine Berlusconi ha fatto ad entrambi gli auguri per l’ultima fase della campagna elettorale.







13 ottobre 2008

L’ITALIA IN POSIZIONE OTTIMALE

"Per quanto riguarda l’Italia credo che noi siamo in una posizione francamente ottimale e molto migliore rispetto agli altri paesi". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del vertice di Parigi. In una dichiarazione al termine dell’incontro ha spiegato: "I quindici Paesi hanno trovato l’accordo per contrastare questa crisi che non è solo europea, ma globale. Hanno deciso di agire ciascuno nel proprio Paese in un modo tuttavia coordinato con gli altri. La novità più importante, che qualcuno ha definito storica, è che mentre fino a ieri gli aiuti di Stato all’economia, in questo caso alle banche, erano vietati, da oggi gli aiuti di Stato sono ritenuti indispensabili affinché la crisi della finanza non diventi una crisi di tutta l’economia e per far sì che nessuna banca possa andare verso un fallimento e nessun risparmiatore possa spendere dei soldi".Lo ha ripetuto più volte in questi ultimi tempi,il ministro dell’economia Tremonti: “ quando la tempesta passerà, l’Italia starà meglio di tanti altri paesi” .
In pratica al vertice G15 di Parigi si è deciso la garanzia dei governi sui prestiti interbancari fino al 31 dicembre 2009,ciascun governo agirà in stretto coordinamento con gli altri e con la UE, è prevista anche la possibilità per i governi di fornire alle istituzioni finanziarie i capitali necessari per assicurare il buon funzionamento dell'economia e di impegnarsi per le ricapitalizzazioni degli istituti di credito in difficoltà.
Il vertice di Parigi ha fatto proprie le indicazioni del G7 dei ministri dell’economia, che si è svolto sabato a Washington , dove è stato approvato un piano in cinque punti.
Al primo punto del piano approvato, i Paesi del G7 si dicono d'accordo sul dover "prendere azioni decisive e usare tutti gli strumenti disponibili per sostenere sistematicamente istituzioni finanziarie importanti e prevenirne il fallimento". Secondo punto, "compiere tutti i passi necessari per scongelare il credito e i mercati monetari e assicurare che le banche e le altre istituzioni finanziarie abbiano ampio accesso alla liquidità e alla raccolta".
Terzo passo: "Assicurare che le nostre banche e altri importanti intermediari finanziari, se necessario, possano raccogliere capitale da fonti sia pubbliche che private, in ammontare sufficienti per ristabilire la fiducia e permettere loro di continuare a finanziare privati e aziende". Quarto punto, "assicurare che i nostri programmi di garanzia sui depositi siano robusti e adeguati cosicché i risparmiatori continuino ad avere fiducia nella sicurezza dei loro depositi".
Infine, quinto punto, bisogna "compiere azioni, dove serve, per far ripartire i mercati secondari dei mutui e delle altre attività cartolarizzate".
Al termine del vertice, il ministro italiano dell'Economia, Giulio Tremonti, si è detto soddisfatto ("Sono state accolte molte nostre richieste"), così come il governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi. Il piano licenziato dal G7 ha ricevuto il via libera anche dal Fondo monetario internazionale.
Il piano anticrisi finanziaria è stato accolto bene dai mercati , dopo la chiusura positiva dei mercati asiatici,le borse europee volano , Milano al momento è la migliore in Europa con gli indici a + 8% in attesa dell’apertura di Wall Street.
Oggi consiglio dei ministri straordinario per ratificare con decreto le decisioni del vertice di Parigi, assente il Premier Berlusconi, in visita ufficiale negli USA.









6 agosto 2008

SALVA L’ITALIA O SALVA VELTRONI?

Cinque milioni di firme contro il governo Berlusconi per salvare l’Italia, Veltroni inviso e contestato dalle 17 correnti del partito democratico,nonché da elettori e militanti per la sua insipienza politica, si gioca l’ultima carta, ritira fuori il pullman dai rottami della campagna elettorale e se ne andrà in giro per l’Italia a raccogliere adesioni, per protestare poi in autunno contro la pioggia e la globalizzazione.
Ma si, cinque, anche dieci milioni di firme, tanto poi fa niente se gli elettori ad ogni competizione elettorale dal Friuli alla Sicilia,passando per Roma li prendono a ceffoni, ma poi contro cosa dovrebbero firmare i cittadini?
-Contro i tagli della spesa pubblica improduttiva effettuati da governo(34 mld in 3 anni), e già non si capisce se protestano perché sono troppi o perché sono pochi rispetto ai 15mld/anno previsti dal programma del PD e promessi da Veltroni in campagna elettorale, ma forse quest’ultima cosa non impressiona più di tanto i cittadini, i quali sanno bene che le promesse della sinistra e del PD sono “carta straccia”.
-Contro la “forzatura delle regole” fatta dal governo, che si occuperebbe di Berlusconi e non del paese,anche qui dimostrano la “lontananza dal paese reale” , di Berlusconi si sono occupati loro e la stampa ,mentre il governo si occupava delle emergenze del paese, dai rifiuti della Campania al decreto sicurezza ecc.ecc., senza contare poi ad esempio sul lodo Alfano, che in linea di principio lo ritengono giusto, ma è sbagliato se lo fa Berlusconi, e ignorano quello che pensa una gran parte dei cittadini,ovvero “ciò che è bene per Berlusconi è bene per il paese”.
-Infine la questione dell’aumento di salari e stipendi, a parte che dare a tutti le poche risorse che ci sono, non risolverebbe nessun problema, l’unico modo è collegarlo alla produttività ,cosa che si è fatta con la detassazione di incentivi,premi aziendali e straordinari che dal prossimo anno riguarderanno anche il settore pubblico , quindi una platea molto vasta, ma poi il cittadino giustamente si chiede perché questo non è stato fatto quando loro erano al governo e veniva richiesto da più parti?
Insomma è tutto da ridere, più che salvare l’Italia, si tratta di salvare Veltroni, tanto che autorevoli esponenti del PD hanno già annunciato che non firmeranno la petizione contro il governo, Cacciari, Chiamparino,Bassolino ecc. ,giusto per citarne qualcuno.
Anche loro hanno compreso che c’è un governo che governa e che piaccia o no decide e opera, anche loro hanno capito che NON RIENTREREMO NEL CAOS,L’ITALIA HA VOLTATO PAGINA, E’ LA NUOVA STAGIONE.
E’ inutile aspettare le prossime elezioni europee per “rottamare Veltroni” , lo si faccia subito, magari poi ci sarà un nuovo leader con le idee chiare, e sarà tanto di guadagnato per tutti.

Update: Non si può dichiarare guerra senza avere l’esercito, così il sindaco Cacciari, spiega in questa intervista al Giornale, il motivo per cui lui e altri autorevoli esponenti del PD non firmeranno la petizione contro Berlusconi e il governo.
L’assessore al turismo della regione Campania, Claudio Velardi è ancora più duro: “Veltroni e D’Alema sono ormai bolliti, c’è bisogno di un nuovo leader”.
Insomma Veltroni e il PD ricordano tanto la storia di quel tale che aveva perduto i buoi e andava cercando le corna.








15 giugno 2008

ITALIA MILITARIZZATA?

Sarà inserito nel decreto sicurezza in votazione da martedì al senato l’emendamento che prevede l’utilizzo di 2500 militari a disposizione dei prefetti per combattere la criminalità, frutto dell’accordo tra i ministri dell’interno Maroni e quello della difesa La Russa.
L’utilizzo dei militari deve essere, intanto, motivato da «specifiche ed eccezionali esigenze». È prevista nelle «province comprendenti aree metropolitane e comunque densamente popolate ». I militari, come accadde nell'operazione Vespri Siciliani del 1992, avranno «le funzioni di agente di pubblica sicurezza »: potranno fermare, identificare e perquisire persone e mezzi, se c'è il sospetto di comportamenti «che possono mettere in pericolo l'incolumità di persone o la sicurezza dei luoghi vigilati». Ma per completare gli accertamenti e per le funzioni di polizia giudiziaria dovranno passare la mano a carabinieri, poliziotti o finanzieri.
Il principale esponente dell’opposizione,Veltroni, e il partito democratico si dichiarano contrari, perché secondo loro non c’è nessuna emergenza, e si da un immagine catastrofica del paese, di rischio militarizzazione parlano Di Pietro e Casini.
Innanzi tutto c’è da osservare che l’eventuale utilizzo dei militari sarà deciso autonomamente dai prefetti, 2500 soldati poi, mi sembrano pochi per militarizzare l’Italia, la presenza dei militari più che altro serve dove sarà prevista, soprattutto per presidi fissi, e comunque a livello psicologico ha l’effetto di restituire un minimo di tranquillità ai cittadini che a stragrande maggioranza sono a favore del provvedimento.
Le pesanti sconfitte subite sembra invece che non abbiano insegnato nulla alla sinistra, continuano a non comprendere le preoccupazioni e le paure dei cittadini, al loft e nei terrazzi non si avvertono questi problemi.






8 maggio 2008

L’ITALIA HA VOLTATO PAGINA, E’ LA NUOVA STAGIONE

Il nuovo governo Berlusconi è entrato ufficialmente in carica oggi dopo il giuramento di rito di tutti i ministri e del Presidente del Consiglio nelle mani del Presidente della Repubblica al Quirinale.
Subito dopo la cerimonia c’è stato il passaggio di consegne tra il premier dimissionario Romano Prodi e il nuovo premier Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi dove si è svolto anche il primo consiglio dei ministri che ha ufficialmente nominato Gianni Letta come sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri e assegnato le deleghe ai ministri senza portafoglio.
Inoltre è stato nominato Antonio Tajani commissario UE in sostituzione del dimissionario Franco Frattini nominato ministro degli esteri del nuovo governo.
Successivamente il premier si affacciato al balcone e ha salutato la folla mandando baci con le mani alla folla raccolta davanti Palazzo Chigi, che ha lasciato a piedi,concedendosi alla gente che lo ha accolto con “Meno male che Silvio c’è” , ha salutato tutti ripetendo “c’è tanto da lavorare”, ricevendo anche dei fiori rossi da una fan.
L’Italia ha voltato pagina,inizia la nuova stagione.













29 febbraio 2008

PENSA QUALE GOVERNO,PENSA QUALE PAESE...






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permalink | inviato da Aurora86 il 29/2/2008 alle 2:2 | Versione per la stampa


21 febbraio 2008

LA UE BACCHETTA L’ITALIA MAGLIA NERA D’EUROPA.

La Comissione europea, nel rapporto in cui sono contenute le nuove stime sull'andamento del Pil dei principali paesi dell'Ue, rileva che la crescita dell'economia italiana sarà "quasi piatta" nei primi tre mesi del 2008 (+0,1 per cento) per poi riprendersi in maniera "graduale ma modesta" nei trimestri successivi (+0,2 per cento, +0,3 per cento, +0,3 per cento), chiudendo l'anno con un +0,7 per cento. E nello stesso studio viene aumentata al 2,7 per cento la stima dell'inflazione quest'anno nel nostro paese. Il tasso di crescita dell'Italia è il più basso tra i sette paesi per i quali sono state pubblicate le previsioni oggi a Bruxelles. E Almunia non ha mancato di farlo notare quando, nel corso della conferenza stampa, ha passato in rassegna uno per uno i paesi. Subito dopo l'Italia viene la Germania con un 1,6 per cento. All'estremo opposto la Polonia (5,3 per cento), seguita dall'Olanda (2,9). "L'attività economica in Italia - spiegano i servizi del commissario agli Affari Economici e Monetari, Joaquin Almunia - ha rallentato più che nel resto della zona euro nell'ultima parte del 2007, chiudendo l'anno all'1,8 per cento, uno 0,1 per cento in meno del previsto".
(Il Velino)

Dopo il danno anche la beffa, la miriade di tasse e balzelli che il governo di Prodi e Veltroni hanno scaricato sul groppone degli italiani,non sono servite a nulla, nonostante i “corposi aiuti di stato “ alle grandi aziende, e solo a loro, continuiamo ad essere,in quanto a crescita economica, la “maglia nera d’Europa”.
E il bello che l’ultima finanziaria tutta mance e mancette che non hanno risolto nulla, è stata fatta con una previsione di crescita almeno doppia di quella effettiva,sarà per questo che il tesoretto è sparito?
Che ci aspetti un anno nero sotto tutti i punti di vista ci vuole poco a prevederlo, basta pensare che gli ultimi aumenti di elettricità,gas, carburante,servizi ,alimentari ecc. incideranno sul bilancio delle famiglie per almeno 1700 euro all’anno.

L’ITALIA E’ SEMPRE PIU’ POVERA E DEPRESSA!!!




17 febbraio 2008

IL KOSOVO PROCLAMA L’INDIPENDENZA.

Il parlamento del Kosovo ha accolto questo pomeriggio con una acclamazione in piedi la proposta di dichiarazione unilaterale di indipendenza dalla Serbia, letta in aula dal primo ministro Hashim Thaci. Successivamente il presidente del parlamento ha chiesto all'assemblea di esprimere per alzata di mano un voto sulla proclamazione di indipendenza. Il parlamento ha approvato.
Il Kosovo è da questo momento "uno stato indipendente, sovrano e democratico", ha dichiarato il presidente del parlamento di Pristina Jakup Krasniqi di fronte all'assemblea.
E’ grande festa nelle strade di Pristina e di tutto il Kosovo,sono 15 anni che aspettavamo questo momento urla la folla entusiasta.
La proclamazione unilaterale d'indipendenza del Kosovo questo pomeriggio al parlamento di Pristina ha suscitato l'ira della dirigenza serba che ha parlato di "atto illegale" e "falso stato", e che ha stigmatizzato l'appoggio americano agli indipendentisti accusando gli Usa di "violare l'ordinamento internazionale". "La Serbia non riconoscerà mai l'indipendenza del Kosovo", ha detto il presidente Boris Tadic in un comunicato diffuso proprio mentre il parlamento a Pristina votava l'indipendenza della provincia a maggioranza di popolazione albanese. "Lo stato serbo - ha aggiunto il presidente - farà tutto il possibile per annullare questa indipendenza proclamata illegalmente".
Nel pomeriggio Tadic ha inviato al segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon una lettera in cui chiede di annullare "l'atto illegale" di indipendenza e di rispettare la risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza che prevede il rispetto dell'integrità territoriale della Serbia e una soluzione della crisi politica e concordata da ambo le parti.
La Russia "sostiene in pieno le reazioni della dirigenza serba sugli avvenimenti in Kosovo", si legge in un comunicato del ministero degli esteri trasmesso dall'agenzia Itar-Tass, e "si associa alla giusta rivendicazione di ristabilire l'integrità territoriale del paese". L'autoproclamata indipendenza di Pristina, sostiene il comunicato "viola la sovranità della Repubblica serba, lo statuto dell'Onu, la risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, i principi della carta di Helsinki, il quadro costituzionale del Kosovo e gli accordi del gruppo di contatto", che comprende Russia, Usa, Italia, Germania. Francia e Gran Bretagna.
La Russia chiede all'Onu e alla Nato un'azione"Immediata" per fare annullare la proclamazione di indipendenza del Kosovo. Lo si legge in un comunicato del ministero degli affari esteri russo. La Russia "si aspetta che la missione dell'Onu in Kosovo e le forze Nato per la provincia applichino immediatamente il loro mandato, dato dal Consiglio di sicurezza, compreso l'annullamento delle decisioni degli organi locali di Pristina, contro i quali chiediamo dure misure amministrative".
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, "preso atto" della dichiarazione di indipendenza del Kosovo, ha fatto un appello a tutte le comunità della provincia alla calma. Lo ha dichiarato il portavoce Sean McCormack. La dichiarazione del Dipartimento di Stato non arriva a un riconoscimento formale dell'indipendenza ma fa appello alle parti "perché esercitino la massima moderazione e evitino qualsiasi provocazione". In Congresso il senatore democratico Joe Biden, presidente della Commissione Esteri, ha dato invece il benvenuto alla dichiarazione di indipendenza e annunciato che chiederà ai suoi colleghi di unirsi a lui "nell'esprimere l'appoggio del Senato".
E l’Italia? Per il momento c’è una semplice presa d’atto del governo italiano che è in attesa della decisione dei partner UE, consapevoli delle drammatiche tensioni che si potrebbero innescare.




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permalink | inviato da Aurora86 il 17/2/2008 alle 20:20 | Versione per la stampa


21 gennaio 2008

IL PAESE PEGGIO GOVERNATO D’EUROPA.

Un'Italia in ginocchio, con una classe politica 'iper-pagata' preda dell' 'immobilismo' che rende il Paese 'il peggio governato d'Europa'. E' quanto emerge da un commento pubblicato oggi sul Financial Times a firma di Martin Rhodes. Partendo dall''eruzione' dell'emergenza rifiuti a Napoli e dalle dimissioni dell'ex ministro Mastella, l'articolo denuncia il 'trasformismo' che sta inesorabilmente perdendo 'legittimità'' tra i cittadini stanchi e disillusi.
Ansa 21/01/2008

Non c’è che dire,stiamo collezionando figuracce su figuracce all’estero, il commento odierno del Financial Time è solo l’ultimo in ordine di tempo dopo “L’ITALIA? UN PAESE ALLA FRUTTA” del New York Times, “L’ITALIA E’ POVERA E DEPRESSA” del Times e “L’ITALIA E’ UBRIACA DI POVERTA’” dell’Economist.
E giusto oggi un sondaggio dell’Eurispes dice che crolla la fiducia nelle istituzioni, in particolare sul governo al 25% ,dal 30% dello scorso anno, in pratica solo un italiano su quattro ha fiducia nell’attuale esecutivo.
Ogni ulteriore commento mi sembra inutile e inopportuno.




11 gennaio 2008

RIDUZIONE TASSE: UNA BARZELLETTA…

In quello che si era annunciato,da parte della maggioranza e di Prodi, come il vertice decisivo sui salari e sulle tasse,si è rivelato come al solito una barzelletta.
Ormai tutti gli italiani hanno imparato a loro spese e sulle loro tasche che questo è il “governo degli annunci”, chiacchiere a volontà ma fatti zero.
In pratica Prodi e una cinquantina di persone sedute attorno a un tavolo hanno continuato a promettere una genericariduzione di tasse per i lavoratori” , ma soltanto dopo la trimestrale di cassa di Marzo per valutare l’entità delle risorse, subito dopo il vertice il ministro dell’economia Padoa-Schioppa dichiarava che non prima di giugno-luglio ci sarà la possibilità di un intervento,risorse permettendo, e che gli interventi più significativi ci saranno con la finanziaria del 2009.
Insomma per il momento non se ne fa nulla, ma c’è da dire che la somma prevista per gli interventi 6-8 miliardi è poca cosa,divisa tra i lavoratori dipendenti produrrebbe un aumento di reddito pari a 20-30 euro al mese, praticamente 70-80 cent. al giorno,senza contare che globalmente non si abbassa la pressione fiscale per la tassazione delle rendite finanziarie, e poi ancora bisognerà vedere se si tratta di un intervento strutturale o un bonus "una tantum",ma in ogni caso si tratta di un "ELEMOSINA" che non risolve nulla, basta solo considerare che quest'anno le famiglie pagheranno per rincari ed aumenti di alimentari,energia,gas, trasporti ecc. circa 1700 euro.
Un consistente taglio di tasse si può fare soltanto con un taglio di scure sulla spesa pubblica che ha raggiunto il record del 50,5% del PIL, ma chiedere questo a un governo del “ tassa e spendi” è come chiedere a un tacchino di anticipare il Natale.
L’ITALIA E’ POVERA E DEPRESSA
Prodi e il governo escano da Second Life e provino a fare la spesa,pagare le bollette, carburante,trasporti,rata del mutuo ecc. con un normale stipendio da impiegato,poi vediamo se raccontano ancora barzellette come “l’Italia è ripartita dopo una sosta ai box” (Sic).
E’ tutto da ridere se non ci fosse da piangere.




8 gennaio 2008

ITALIA POVERA E DEPRESSA/3

FAMIGLIE SEMPRE PIU’ IN DIFFICOLTA’

Aumentano le famiglie in difficoltà con le rate del mutuo e di prestiti bancari, oppure con il conto corrente finito in rosso. In un anno l'ammontare delle «sofferenze» bancarie che fanno capo a famiglie italiane è cresciuto dell'8,45% e ha sfondato quota 11 miliardi di euro.
Ad ottobre scorso il conto non saldato delle famiglie italiane è salito a 11.292 milioni di euro, ben 880 milioni in più dei 10.412 di un anno prima. A misurare le difficoltà delle famiglie italiane è la Banca d'Italia che nel supplemento «Banche e Fondi comuni» del bollettino Statistico riporta i dati sulle sofferenze delle «famiglie consumatrici» aggiornati allo scorso ottobre.
Un ulteriore conferma,caso mai ce ne fosse ancora bisogno,di un paese stremato e impoverito dopo soli 18 mesi di governo Prodi.




5 gennaio 2008

ITALIA POVERA E DEPRESSA/2

Gli italiani sono ubriachi di povertà e se ne sono accorti all’inizio dell’anno, dopo il Times e il New York Times anche l’Economist si accorge di un paese stremato e impoverito .
La spiegazione per l’Economist è semplice: è tutta colpa della stretta fiscale del governo, secondo il commentatore britannico «Visco ha cambiato le leggi per consentire controlli incrociati (la cosiddetta anagrafe tributaria) compresi i conti correnti bancari», ha aumentato le ispezioni in negozi, bar e ristoranti e ha obbligato i professionisti a pagare con denaro elettronico e assegni. Peccato che «più della metà dei 40 milioni di contribuenti italiani siano lavoratori dipendenti e pensionati» e che siano stati loro a soffrire di più.
E sempre i freddi numeri confermano che anche il Pil 2008 segnerà un passo indietro rispetto all’1,8% segnato nel 2007, «peraltro merito in gran parte - ammette il periodico economico - delle scelte del governo Berlusconi».
«L’anno scorso le imprese hanno ottenuto una riduzione fiscale - riconosce l’Economist - ma per le persone fisiche c’è stato un peggioramento», tanto che «perfino i sindacati chiedono tagli selettivi delle aliquote».
E qui il settimanale cita il «raro liberale Nicola Rossi», da tempo in aperta polemica con il Partito democratico nel quale milita, che afferma come i contribuenti italiani siano «gravati in maniera irragionevole da un carico fiscale senza precedenti» e che «quel tesoretto» spetti «ai lavoratori». Ma il perché questo non avvenga, secondo il periodico economico, è presto detto. Si chiama spesa pubblica, che secondo uno studio degli economisti di lavoce. info,Tito Boeri and Pietro Garibaldi, si è mangiata «più dei due terzi dell’extragettito », di cui larga parte è stato dirottato dal governo per «fini clientelari (patronage) e per «ammansire» (appease) consorterie dagli «interessi consolidati». «Non saranno in grado di ridurre le tasse finché non tagliano la spesa pubblica», dice Boeri all’Economist, una spesa pubblica «cresciuta come un treno di circa il 2% in termini reali». «Per il bene dell’economia - conclude Boeri - e per quello del centrosinistra è bene che qualcuno decida di tirare il freno a mano».
Mi sembra un analisi impeccabile,confermata anche da un recente sondaggio sul 2008 che evidenzia come 7 italiani su dieci vedono un orizzonte nero.
Insomma un ulteriore conferma,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che il governo e Prodi vivono su second life,raccontano favole e vedono un paese che esiste solo nella loro fantasia.




2 gennaio 2008

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE.

Nel primo giorno del nuovo anno, mentre scattano aumenti e rincari su tutto o quasi, dal gas all’energia elettrica,dai trasporti ai generi alimentari per un importo annuo che le associazioni dei consumatori stimano intorno ai 1700 euro, il presidente del consiglio Romano Prodi, direttamente da “second life” dove ormai vive stabilmente con buona parte dei componenti del governo ci fa sapere che non è vero il sorpasso della Spagna sull’Italia come PIL procapite,ma anzi la macchina Italia dopo un cambio gomme ed un rifornimento di fiducia sta uscendo dai box (Sic) .
Come Alice nel paese delle meraviglie costui insiste a rappresentare una realtà che non esiste, e poi i numeri sono numeri, l’annuncio di Zapatero quando è stato fatto non è stato contraddetto da nessun organismo europeo e internazionale,così come serve a poco ricordare che nell’area UE in termini di PIL solo la Grecia riesce a fare peggio di noi, del tutto inutile aggiungere che gli spagnoli non hanno la “sindrome della terza settimana” come il 50% delle famiglie italiane.
Il problema è che a causa di questo governo,gli italiani sono talmente a secco che nemmeno ai box riescono ad arrivare, tutti i lavoratori dipendenti soprattutto i ceti bassi e medio bassi , con le tredicesime e il conguaglio di fine anno si sono accorti di quanto è cresciuta la pressione fiscale, un italiano su due non riesce più a risparmiare nemmeno un euro,l’ADUSBEF stima che l’indebitamento delle famiglie si è raddoppiato rispetto agli scorsi anni, senza contare lo strozzinaggio dei mutui e con i rincari che scattano ora la sfiducia di aziende e cittadini è ai massimi livelli.
Continuano a raccontare favole mentre l’Italia è “povera e depressa” come certificano ormai anche autorevoli testate internazionali, i generi di prima necessità come pasta,pane,latte ecc. sono ormai diventati beni di lusso e i cittadini con le tasche desolatamente sempre più vuote in misura ormai plebiscitaria sono “schifati da questo governo”.
Prodi e il suo governo sono la malattia non la medicina dell’Italia, dopo soli diciotto mesi di “tassa e spendi” il paese è stremato e impoverito, l’unica cosa che non gli difetta è la fantasia,ma con quella purtroppo non si mette il piatto a tavola.




23 dicembre 2007

ITALIA POVERA E DEPRESSA.

Dopo il New York Times anche il londineseTimes: chi è il colpevole?




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3 novembre 2007

L'ITALIA NON DIVENTI COME ROMA.

Nel giorno dei funerali di Giovanna Reggiani,vittima della barbarie e del degrado,seviziata da un rumeno dimorante in una baraccopoli, a cui una grande folla ha reso l’estremo saluto, Silvio Berlusconi auspica che l’Italia non diventi come Roma.
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, auspica che "l'Italia non diventi come Roma", una città "in preda al degrado" e dove "ci sono le favelas". Berlusconi, che si è fermato a colloquio con i giornalisti all'uscita dell'albergo Leon d'Oro a Verona, dove parteciperà ad un incontro organizzato dall'Udc, ha ammorbidito le polemiche sulla sicurezza: "Ieri non ho attaccato nessuno, mi sono limitato a dire che non si può avere l'impudenza di attribuire al precedente Governo quanto è accaduto, che è frutto di chi predica l'inclusione sociale e poi propone un decreto legge". Berlusconi, che ieri aveva definito il disegno di legge sulle espulsioni varato come un "decreto pecetta", aggiunge che "non si può far pensare che Roma sia una Capitale ordinata quando è in preda al degrado. Basti pensare alle aggressioni di Sposini e Tornatore". A Roma, prosegue "ci sono le favelas ed è qualcosa che non si può attribuire al precedente Governo. Speriamo che adesso l'Italia non diventi come Roma".
(Apcom) 03/11/2007












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permalink | inviato da Aurora86 il 3/11/2007 alle 15:31 | Versione per la stampa


14 ottobre 2007

L'ITALIA UMILIATA.

La decisione dell'Ue di penalizzare oltre misura l'Italia riducendo di 6 il numero dei suoi europarlamentari,da 78 a 72, dà la misura piena di una politica estera a dir poco demenziale, di un prestigio del nostro paese ridotto ai minimi storici, di una totale, assoluta, dilettantesca incapacità di  D'Alema e Prodi di rappresentare il nostro paese sulla scena internazionale.
L’Europa ci penalizza più di ogni altro paese visto che perderemo la parità con Francia e Inghilterra e addirittura la Spagna non ne perderà nemmeno uno.
Ma il bello è che a giugno,a detta dei relatori del provvedimento,il rumeno Severin e il francese Lamassoure, sembra che Prodi abbia accettato senza battere ciglio questa ipotesi : “e solo adesso a mesi di distanza viene a dirci che non gli sta bene? ” chiosa Lamassoure.
Addirittura sembra che questo dossier sia stato sottovalutato e dimenticato nei cassetti di Palazzo Chigi e della Farnesina, a riprova di un dilettantismo mai visto,e non si è fatto nulla nonostante che su questo argomento si possa godere di un totale e convinto appoggio anche della CDL.
Intanto il provvedimento è stato approvato dall’europarlamento che ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dai deputati italiani,il testo è passato con 378 sì, 154 no e 109 astenuti.
Al punto in cui si è arrivati sarà molto difficile cambiare la situazione,se non a prezzo di lunghe e laboriose trattative , oppure l’Italia dovrà porre il veto,ma per far questo occorrono gente con gli attributi, e con gli attuali governanti la missione è pressoché impossibile.






26 luglio 2007

L'EUROPA CORRE,L'ITALIA AL PALO.

Il fondo monetario internazionale rivede al rialzo le stime di crescita dell'economia mondiale e europea,ma non dell'Italia.
In particolare la stima di crescita per Eurolandia è del 2,6% per l'anno in corso,l'Italia rimane fanalino di coda tra i grandi paesi industrializzati con una crescita del 1,8% nel 2007 e del 1,7% nel 2008.
In pratica si rischia seriamente di peggiorare il trend di differenza che ci separa dall'Unione Europea,che è rimasto invariato negli ultimi dieci anni.

1996-2000 MEDIA PIL UE  2,80% MEDIA PIL ITALIA  1,90%  DIFFERENZA -0,9%
2001-2005 MEDIA PIL UE  1,54% MEDIA PIL ITALIA   0,70% DIFFERENZA -0,8%
2006         MEDIA PIL UE  2,70%             PIL ITALIA  1,90% DIFFERENZA -0,8%
Dati Eurostat

Intanto la "zavorra" di governo che ci ritroviamo prosegue nella politica degli annunci,dopo aver offerto un cappuccino al giorno ai pensionati,  favoleggia di nuovo di riduzione delle tasse e nuovi tesoretti(Sic), mentre contemporaneamente si richiede urgentemente l'approvazione di una nuova tassazione delle rendite finanziarie, e non si conosce ancora in che modo saranno finanziati 21 miliardi di nuove spese previste per il 2008,ma questa non è una novità,non a caso si è battuto ogni record di spesa pubblica che è arrivata dopo oltre 10 anni a superare il 50% del PIL.
Si continuerà dunque con la sola politica possibile con questo governo,ovvero quella del "tassa e spendi".



15 maggio 2007

PIL 1° TRIMESTRE 2007: ITALIA ULTIMO VAGONE D'EUROPA.

Secondo i dati preliminari sulle stime del PIL del 1° trimestre nella zona euro,diffusi stamattina l'Italia ha una crescita di +0,2% che porta il dato aggregato su base annua a + 1,4%.
L'Italia si conferma ultima tra i paesi maggiormente industrializzati dell'aerea UE,Francia e Germania(+0,5),Paesi Bassi (+0,6%), Spagna (+1,%), Portogallo e Austria (+0,8%) e Gran Bretagna (+0,7%).
Si fa sentire l'effetto della finanziaria 2007,composta per la maggior parte di nuove entrate derivanti da nuove o maggiori imposte che comprimono la crescita.


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permalink | inviato da il 15/5/2007 alle 17:39 | Versione per la stampa


10 maggio 2006

UN MEZZO PRESIDENTE DI MEZZA ITALIA

Giorgio Napolitano è l'undicesimo Presidente della Repubblica,è stato eletto a maggioranza semplice con 543 voti su 1010 votanti.

                                      


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