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In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



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2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
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che  non  ha  nessun    
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credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
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GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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16 ottobre 2008

I MAGISTRATI NON APPREZZANO LA SATIRA

La condanna del tribunale di Roma a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento di 20.000 euro a Cesare Previti per diffamazione in relazione a un articolo pubblicato sull’Espresso nel 2002 dal titolo : “ Patto scellerato tra mafia e Forza Italia”, non è una novità, nel senso che non è la prima e non sarà certamente l’ultima.
Travaglio infatti è stato già condannato dal tribunale di Torino al risarcimento di 12.000 euro a Fedele Confalonieri, 14.000 euro a Mediaset S.p.A. oltre alle spese di giudizio e alle spese di pubblicazione della sentenza sul Corriere della Sera e prima ancora condannato a risarcire Cesare Previti di circa 80 milioni,somma che gli venne decurtata mensilmente dal suo stipendio di dipendente di Repubblica.
Ora quello che preoccupa non sono tanto le condanne e i risarcimenti, Travaglio infatti dichiara un reddito annuo di circa 280.000 euro, e questo significa che c’è un buon numero di “sfigati & frustratia cui vende libri, dvd, spettacoli e altri prodotti editoriali, fedele e costante nel tempo, pertanto anche un eventuale risarcimento milionario come quello richiesto dal Presidente del Senato Schifani che l’ha querelato, può essere affrontato con relativa disinvoltura,magari rateizzato, preoccupa invece il rigetto delle tesi difensive di Travaglio.
Travaglio infatti sostiene in massima parte nelle sue tesi difensive, che i suoi articoli e le sue rubriche sono di “carattere satirico”, più che giornalista è un “satiro”, un “comico”.
E’ evidente a questo punto che i magistrati non apprezzano la satira , insomma non fa nemmeno ridere, lo scrivono i giudici, per sentenza.




14 settembre 2008

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E IL FEDERALISMO SONO URGENTI

Il federalismo e la riforma della giustizia sono indispensabili, non sono un pallino della Lega Nord e del Premier”, così sì è espresso Silvio Berlusconi intervenendo all’inaugurazione della Fiera del Levante a Bari.
Il federalismo è indispensabile per una crescita duratura, federalismo vuol dire anche coniugare "l’onere delle tasse con l’onore di una spesa responsabile in modo tale che si possa chiaramente definire chi fa cosa e chi è responsabile. Non solo deve ridurre i costi dello Stato e degli enti locali, ma deve consentire ai cittadini di conoscere chiaramente cosa si fa con le proprie tasse".
Berlusconi ha invitato tutti ad affrontare con animo sereno la riforma che non penalizza nessuno grazie alle compensazioni,e soprattutto non vi sarà nessuna riedizione di tasse già abolite.
La riforma della giustizia serve per rimediare alla debolezza dell’assenza di diritto "e nessuno deve temerla perché sarà un servizio dello Stato a favore dei cittadini" , Berlusconi ha ricordato a tutti che, uno dei segni di debolezza, anche internazionale, del nostro Paese è l’assenza della certezza del diritto.
Invece la giustizia deve tornare a essere un servizio che lo Stato rende ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Deve tornare ad essere lo strumento che rende effettivi i diritti e i doveri sanciti dalle leggi. Una giustizia che non sanziona, ha concluso Berlusconi, è una giustizia che nega i diritti, che non sostiene lo sviluppo dell’economia, che rende aleatori i rapporti civili e che non dà sicurezza ai cittadini".
Infine il Premier si è detto “imbarazzato” per l’alto livello di consenso tra i cittadini del Presidente del Consiglio e del governo.
Adnkronos

Prima ancora che il federalismo, la riforma più importante è quella della giustizia, in Italia abbiamo i magistrati più pagati d’Europa, il rapporto cittadini/magistrati più alto d’Europa, investimenti assolutamente in linea con la media europea e di contro una giustizia da terzo mondo, e una assoluta incapacità di amministrare le risorse da parte degli uffici giudiziari,tanto che in alcuni si spendono centinaia di migliaia di euro per “notifiche a mezzo stampa” sui principali quotidiani e in altri manca addirittura la carta per le fotocopiatrici.
Chi mi legge assiduamente sa bene come la penso sulla separazione delle carriere, sull’obbligatorietà dell’azione penale, sul CSM ecc. , e quindi non voglio ripetermi.
Vorrei chiedere piuttosto al vicepresidente del CSM, Mancino, che ha dichiarato recentemente: “non tutti i magistrati fanno politica” (Sic) , se bisogna essere contenti perché c’è rimasto ancora qualche magistrato che fa il proprio dovere senza soffrire crisi di autostima in mancanza dei media, o perché nella magistratura ci sono militanti che si “auto eleggono rappresentanti della società civile” e magari “vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni”?
E se si,chi rappresentano e cosa vogliono costoro? Perché non si occupano di reati, processi e di applicare le leggi,senza magari discuterle,compito che spetta al parlamento?
Deve essere anche per questo che la magistratura non ha mai avuto un indice di gradimento ai minimi storici come in questo momento, praticamente “schifata” da due italiani su tre.
Presidente Berlusconi,Lei che è l’unica speranza di salvezza per questo maltrattato paese, dopo aver avviato a soluzione il problema della spazzatura a Napoli, ripulisca anche la “cloaca” del CSM e il “verminaio” dell’ANM , il paese e la storia glie ne renderanno merito, anche per questo il “popolo sovrano” le ha conferito un mandato pieno ed assoluto .
E che le carriere dei magistrati, tanto requirenti che giudicanti, siano affidate a merito,titoli ed esami, non all’anzianità, è uno sconcio sapere che il magistrato responsabile dell’ingiusta accusa e detenzione di Enzo Tortora, prosegue la sua carriera senza intoppi sino a che diventerà magari presidente di sezione in Cassazione.
Ad ogni scatto di anzianità di questo squallido personaggio, per non dire di peggio,il povero Tortora si rivolta nella tomba, e a me vengono i conati di vomito, sentimento credo largamente condiviso.




6 luglio 2008

TOH CHE NOVITA’ LA CASTA DELLE TOGHE IN AGITAZIONE

I magistrati italiani hanno deciso di entrare in stato di agitazione e si riservano l'adozione di altre misure per protestare contro gli interventi del Governo nel settore della giustizia. Tra queste la sospensione dei processi, le disposizioni sulle intercettazioni, il taglio delle risorse al settore giustizia e il taglio degli stipendi introdotto dall'art.69 del dl 112 (cosiddetto decreto manovra). L'Anm ha, inoltre, convocato in seduta permanente il comitato direttivo centrale.
Giusto qualche giorno fa mi chiedevo come mai non avessero ancora dichiarato lo stato di agitazione, già che ci sono potrebbero fare come i commercianti, facciano direttamente una serrata.
L’agitazione della casta delle toghe non è certo una novità, è una minestra riscaldata, già vista durante il precedente governo Berlusconi, certo però che il ridursi come volgari bottegai,significa che credibilità e autorevolezza dell’istituzione sono ormai andate a ramengo.
Dopo “il verminaio del CSM” su cui ha dovuto prendere posizione persino il Presidente della Repubblica per evitare “derive creative” , e dopo che il vice presidente Mancino ci ha spiegato che non proprio tutti i magistrati sono di sinistra e lavorano contro il governo,adesso lo stato di agitazione che ha un tanfo di carogna insopportabile.
Strano però che dei magistrati vincitori di concorso, non si rendano conto che le leggi le devono applicare, che gli piacciano o no, non spetta a loro l’approvazione che è appannaggio del parlamento liberamente e democraticamente eletto, espressione del “popolo sovrano”.
Probabilmente non hanno compreso o non vogliono comprendere il “primato della politica”.
Certo mi rendo conto che una diminuzione di retribuzione da 1200 a 2200 euro forse brucia un po’ per gente che, come dice l’ex ministro Castelli, sono attaccati ai soldi,tanto che quando scioperano ci sono dei casi in cui firmano lo stesso la presenza, ma in un periodo in cui tutti fanno sacrifici, dai parlamentari ai ministri,sino al Presidente della Repubblica, non si vergognano a protestare?
Un po’ di decenza che diamine.
Mi rendo anche conto che, purtroppo per loro, questo non è un “governo condiviso” come chiedeva qualche anno fa un procuratore capo tre volte resistente, senza ombra di vergogna in una famosa intervista rilasciata al Corriere, e la “supposta” Berlusconi dovranno tenersela a lungo, considerato anche che la stragrande maggioranza dei cittadini è disgustata e schifata da questi magistrati che si occupano di far politica,invece che di processi e reati.
Proprio oggi un sondaggio di Renato Mannheimer sul Corriere della Sera conferma infatti che le recenti polemiche sulla giustizia hanno ulteriormente contribuito alla diminuzione del consenso popolare per la magistratura(toccato il fondo si continua a scavare), mentre il premier ed il governo godono del sostegno della maggioranza assoluta degli italiani(61%) , e di questo Berlusconi è certamente consapevole.
Poi se proprio vogliono scaricare la loro frustrazione possono sempre fare politica attiva nelle manifestazioni e nei convegni di partito o firmare deliranti appelli contro il governo, come fanno di solito del resto.
Non si illudano, e nessuno si illuda, fino a che il parlamento e il capo del governo saranno scelti dal voto del “popolo sovrano” nessuna procura e nessun PM riuscirà a sovvertirlo.
Non è più il tempo della “canaglia urlante” ,dei cappi e del lancio di monetine, appoggiato e titillato dai media forcaioli e giacobini, quel tempo è finito per sempre e non ritornerà più, grazie soprattutto a Silvio Berlusconi, gli ultimi “resistenti” prima ne prendono atto, e meglio sarà per tutti.






3 luglio 2008

NON TUTTI I MAGISTRATI SONO IMPEGNATI CONTRO IL GOVERNO

"Non tutti i magistrati sono di sinistra, e non tutti sono attentatori delle maggioranze politiche al governo, come si vorrebbe far credere”, dopo questa dichiarazione del vicepresidente del CSM, Nicola Mancino, gli italiani possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, no,non tutti sono impegnati contro la maggioranza e il governo, c’è ancora qualcuno che evidentemente svolge la sua professione dignitosamente e in silenzio, occupandosi solo di reati e processi, magari malvisto e isolato dai colleghi,che probabilmente si ripromettono di fargliela pagare alla prima occasione, è paradossale,quella che dovrebbe essere la normalità,diventa un puro atto di eroismo, da premiare e lodare.
A questo punto sarebbe interessante sapere che consistenza numerica ha quest’altra opposizione extra parlamentare con cui governo e maggioranza devono fare i conti ormai quotidianamente, quanti sono,la metà,due terzi, magari di più, e soprattutto cosa rappresentano e chi li ha eletti per fare questo?
Il verminaio del CSM e della magistratura militante non è certo una novità, di magistrati che fanno politica attiva autoeleggendosi rappresentanti della società civile(Sic), che vogliono “cambiare la società da dentro le istituzioni”, che vanno ad assemblee di partito dichiarando senza alcuna remora di “lavorare contro il governo”, che firmano appelli politici, che tentano di imporre non solo le leggi ma addirittura il calendario parlamentare ecc. ecc. , in questi anni ne abbiamo visto a iosa,tanto che si è perso il conto, siccome costoro non sono eletti da nessuno, possono anche fregarsene se la stragrande maggioranza degli italiani è “schifata e delusa” da questo andazzo come dimostrano concordemente e inequivocabilmente tutti i sondaggi sull’amministrazione della giustizia in Italia.
C’è un solo uomo che può mettere fine a questo andazzo, ed è lo stesso uomo che quattordici anni fa rappresentò, il granello di sabbia,anzi no, il macigno che inceppò una macchina politica,giudiziaria e mediatica, perfettamente lubrificata.
Presidente Berlusconi non deluda me e i tantissimi italiani che se lo aspettano, non ha mai avuto tanto consenso nel paese come in questo momento, consenso che va ben oltre coloro che hanno votato PDL e alleati il 13 e 14 Aprile, forte di questo, consapevole Lei meglio di chiunque altro che l’istituzione giudiziaria di questo paese ha bisogno di un “drizzone” , con il suo tipico decisionismo prenda “il toro per le corna” travolgendo tutti,alleati,avversari e istituzioni ostili, faccia approvare il decreto legge sulle intercettazioni e riproponga subito la riforma giudiziaria approvata e mai andata a regime nel 2001-2006, nonché la riforma organica del CSM.
Vedrà che da ogni remoto angolo di questo maltrattato paese, si leverà un urlo di liberazione.




27 giugno 2008

ALTRO CHE METASTASI SIAMO ALLO STADIO TERMINALE

Che palle, ancora una volta invece di occuparmi di quello che stanno facendo il governo, il Popolo Della Libertà e Berlusconi per tentare di risolvere i gravi problemi di noi tutti e di questo ex bel paese sono costretta a scrivere di ciarpame mediatico e spazzatura giudiziaria.
La macchina politica mediatica giudiziaria perfettamente lubrificata che accompagnò gli anni di tangentopoli, e fu inceppata dal granello di sabbia, o meglio dal macigno Silvio Berlusconi e dalla sua discesa in campo, si sta riproponendo in questi giorni,seppur in versione ridotta , con l’obiettivo nemmeno tanto nascosto di azzoppare in qualche modo per via giudiziaria il legittimo premier scelto democraticamente dagli italiani.
Ieri all’assemblea della CONFESERCENTI Berlusconi, come è costretto a fare da 14 anni, ha espresso la sua indignazione contro una parte di magistratura politicizzata e procure eccellenti, e ha definito senza mezzi termini questo tipo di magistrati “UNA METASTASI DELLA DEMOCRAZIA”, ci sono stati fischi ma anche tanti applausi, anzi gli applausi sono stati nettamente superiori come ha confermato il presidente Venturi, cosa normale se si considera che l’associazione è da sempre storicamente vicina alla sinistra, ma la maggior parte dei media nostrani parlano invece di un “Berlusconi subissato dai fischi” ,cosa assolutamente non vera come detto sopra.
Ma non solo, come a confermare l’aggressione in piena regola al governo,ecco che l’Espresso annuncia la rivelazione di nuove intercettazioni di telefonate tra Berlusconi, l’ex direttore di RAI fiction Agostino Saccà ed altri, nulla di trascendentale come è ovvio altrimenti sarebbero state pubblicate insieme a quelle già note,ma si sa tutto fa brodo.
A questo proposito bisogna ringraziare il gruppo editoriale l’Espresso-Repubblica che ancora una volta,caso mai ce ne fosse bisogno, rafforzano il convincimento dell’opinione pubblica sulla necessità ed urgenza di regolamentare le intercettazioni telefoniche.
Intanto il processo Mills che vede imputato il premier con accuse risibili e del tutto infondate,va avanti presieduto dalla pasionaria Nicoletta Gandus, che tra le udienze e le partecipazioni ai social forum trova anche il tempo di firmare appelli e proteste, nonché fare politica attiva contro il precedente governo Berlusconi, costei in teoria dovrebbe essere un magistrato equo,imparziale e professionale,tutto da ridere e per questo ricusata da Berlusconi.
Il processo Mills non vedrà mai la sentenza definitiva, è destinato entro il prossimo anno alla prescrizione, e ancora non c’è neppure la sentenza di primo grado, anzi sarebbe già concluso se non si fossero inventati uno spostamento di date per allungarlo ancora un po’.
Come ciliegina sulla torta tra coloro che al CSM dovrebbero giudicare l’ammissibilità della ricusazione di Berlusconi nei confronti del giudice Gandus ci sono tre cofirmatari degli appelli antiberlusconiani ovvero i magistrati Pepino,Fresa e Roia, in un delirante quadro di “ INTERESSI SENZA CONFLITTO”.
Lo stesso CSM che in questi giorni a proposito della norma blocca processi sta dando il peggio, in un turbinio di anticipazioni e indiscrezioni a titolo personale o di componenti interne, con la pretesa non di dare un parere ma di sostituirsi alla corte costituzionale, cosa che ha irritato fortemente il presidente della Repubblica e spinto il PDL a chiedere le dimissioni del presidente Mancino.
In questo quadro parlare come ha fatto Berlusconi di “ METASTASI DELLA DEMOCRAZIA” è riduttivo, qui secondo me siamo allo “STADIO TERMINALE” e questo cancro va estirpato al più presto, urge rimettere mano alla riforma della giustizia e alla effettiva separazione delle carriere tra giudici e PM , nonché all’organizzazione burocratica degli uffici giudiziari.
La stragrande maggioranza degli italiani, compresi tantissimi che alle scorse elezioni non hanno votato per Berlusconi, sono letteralmente schifati e indignati da questi “magistrati che fanno politica”, come dimostrano tutti i recenti sondaggi sull’argomento che vedono la fiducia nella magistratura ad un misero 20% , gli italiani non ci credono più e non mi stancherò mai di ripetere che a “vaccinarli” sono state proprio queste procure e questi magistrati con processi tipo SME o TANGENTI ALLA GDF (avviso di garanzia al G7 di Napoli) che hanno inquinato e avvelenato la vita politica e democratica italiana per oltre un decennio e conclusi poi con l’assoluzione di Berlusconi per “NON AVER COMMESSO IL FATTO” e perché “ IL FATTO NON SUSSISTE”, adesso chi volete che ci creda più?
Domani in consiglio dei ministri sarà varato il DDL sull’immunità per le alte cariche dello stato
, il cd nuovo lodo Schifani opportunamente integrato con i rilievi della corte costituzionale che ne bocciò la precedente versione, che è visto bene anche da Napolitano.
Se qualcuno spera che in qualche modo, magari per via giudiziaria, si possa sovvertire il libero e democratico voto degli italiani che vogliono essere governati da Berlusconi, è solo una pia illusione.
Così come non si illudano pseudo intellettuali ,artisti , benpensanti di tutti i tipi, giacobini, giustizialisti,girotondini,a proposito ben tornati, con i loro inutili appelli che una maggioranza rozza, incolta,rurale e teledipendente, figlia della videocrazia (così definita da costoro), puntualmente prende a ceffoni.
BERLUSCONI E’ STATO GIA’ GIUDICATO DAL POPOLO SOVRANO” che gli ha conferito ampio e indiscutibile mandato a governare.
Insomma se non si fosse ancora capito, Berlusconi per nostra fortuna ce lo terremo a lungo, e a coloro che proprio stanno male a quest’idea consiglio di fare una abbondante scorta di medicine per le funzioni epatiche, altrimenti tra cinque anni si ritroveranno con il fegato a pezzi.









21 giugno 2008

ANCHE IL FINANCIAL TIMES DA RAGIONE A BERLUSCONI

Il "Financial Times" si schiera con Silvio Berlusconi nel nuovo, durissimo scontro aperto con i magistrati. In un editoriale intitolato "L'Italia fa bene a tenere a freno i giudici", il quotidiano britannico sottolinea la necessita' di introdurre una legge sull'immunita' -come e' gia', per esempio, nell'ordinamento di Spagna, Francia, Germania e dell'Unione Europea- che "non da' ai funzionari eletti mano libera, ma serve a proteggere il diritto dell'elettorato di essere governato da persone che hanno scelto democraticamente". Tra l'altro, secondo l'editorialista Christopher Caldwell, la domanda da porsi e' se "le accuse contro Berlusconi nascono da una disinteressata richiesta di giustizia o dal desiderio una certa parte dell'elite italiana di rovesciare una scelta popolare che non le piace". Per il Ft, e' un dato di fatto che in Italia, da oltre 15 anni, "i giudici godono di un livello di potere unico in Occidente". "Nei primi anni Novanta -ricorda il giornale- quando gli italiani avvertirono che non avrebbero piu' avuto bisogno di tollerare la corruzione che rientrava in un patto regolare della politica della guerra fredda, giudici ambiziosi destituirono le leadership dei principali partiti in processi corruzione...C'e' stata, in effetti, una reggenza giudiziaria sui funzionari eletti, con i giudici che hanno passato al setaccio la classe dirigente della generazione successiva".

Adnkronos

Di solito la stampa estera non è mai tenera nei nostri confronti ed è pronta a bacchettarci ad ogni occasione , così è anche in questo caso , dove l’editorialista evidenzia i guasti che ha provocato la deriva giustizialista e forcaiola dei primi anni novanta che non si è mai sopita del tutto, una parte della magistratura e procure eccellenti continuano nel provare ad attuare il disegno di cambiare la società da dentro le istituzioni, come prevede lo statuto associativo di alcune correnti, tentando di sovvertire la sovranità popolare, in pratica la ricerca dei “governi condivisi” (Sic) ,che chiedeva il tre volte resistente Borrelli in una famosa intervista, senza nessun ritegno, al Corriere Della Sera.
Se il disegno con Berlusconi non è riesce,è perché gli italiani sono stati ormai vaccinati proprio da questa parte della magistratura militante con le loro accuse che si sono dimostrate infondate, basta citare per tutti il processo SME, dieci anni di veleni e inquinamento della vita democratica italiana conclusi con l’assoluzione in cassazione di Silvio Berlusconi per “non aver commesso il fatto” e perché “il fatto non sussiste”.
Un ulteriore dimostrazione,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, dell’urgenza di una legge sull’immunità per le alte cariche dello stato, così come è prevista in tutte le grandi democrazie occidentali, come opportunamente evidenziato dall’editoriale del Financial Times.




18 giugno 2008

SE QUESTO E’ UN GIUDICE

"Chi governa il paese non può denigrare e delegittimare i giudici e l'istituzione giudiziaria quando è in discussione la sua posizione personale" così ha abbaiato il presidente dell’ANM, il sindacato delle toghe Luca Palamara di fronte alla presa di posizione di Silvio Berlusconi e dei suoi legali che hanno proposto “istanza di ricusazione” per “grave inimicizia” nei confronti del Presidente del tribunale di Milano ,Nicoletta Gandus , impegnata nelle sue funzioni nel processo Mills che vede imputato il Premier.
Giusto, chi governa il paese non può delegittimare i giudici, sono d’accordo, ma perché mi chiedo, allora l’ANM o CSM non latrano allo stesso modo , quando sono i magistrati a delegittimare chi governa, ed è successo infinite volte?
Mi sembra una domanda più che legittima, alla quale probabilmente c’è una sola risposta, la casta dei magistrati non è abituata a mettersi in discussione.
Ci risiamo dunque,si è probabilmente aperto un altro capitolo di quella guerra, iniziata nel 1994 tra Berlusconi e una parte della magistratura che si propone il compito di “cambiare la società da dentro le istituzioni” e quindi senza nessuna remora fa politica attiva.
Il giudice di cui Berlusconi e i suoi legali hanno proposto la ricusazione per “grave inimicizia” è appunto uno di quei magistrati che si sono “autoeletti rappresentanti della società civile” e continuano la tradizione, o almeno tentano, dei Di Pietro,Colombo, Borrelli, Davigo ecc.
Nicoletta Gandus che era già assurta a una certa notorietà per aver partecipato al social forum di Porto Alegre nel 2002 come rappresentante di magistratura democratica, in piena campagna elettorale,nel 2006 , sottoscriveva il manifesto-programma del Procuratore Armando Spataro in cui si chiedeva di cancellare le leggi del governo Berlusconi che hanno “devastato il nostro sistema giustizia” e l’assunzione di tale impegno “è condizione e garanzia irrinunciabile perché, come giuristi e come cittadini, possiamo confidare nella volontà degli eletti di ripristinare effettivamente, non solo in questo campo, le regole fondamentali della democrazia” (Sic).
E ancora:” ridare dignità ai governanti e ai rappresentanti politici ed ottenere la partecipazione della collettività nazionale agli sforzi necessari per ricostruire una scala di valori condivisi”,(chissà perché quando un magistrato parla di valori condivisi mi viene in mente l’intervista di Borrelli al Corriere in cui chiedeva “governi condivisi” e mi assalgono i conati di vomito).
Qualche anno prima la Gandus si era distinta firmando un appello a favore dei referendum per la modifica della legge 40,sulla procreazione assistita, varata dal governo Berlusconi.
Nel giugno del 2006 si schierò contro la riforma costituzionale “È importante opporsi a questa devolution perché è espressione della generale posizione antidemocratica... È sovrastata da un incombente potere autoritario e centralista, concentrato nella mani del capo del governo”.
Nel 2005 firmò anche un appello contro la decisione del governo Berlusconi di prorogare nell’incarico di procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna poiché a suo dire il decreto integrava un attacco all’indipendenza della magistratura .
Come si vede c’è molto di più che un “legittimo sospetto “ per dubitare dell’indipendenza di giudizio di questo magistrato, che, come prevede il codice etico, non solo deve essere equo, indipendente e imparziale, ma deve sembrarlo in ogni occasione, lascio a voi giudicare se in questo caso sia così, così come lascio a voi il giudizio sui cani da guardia dell’ANM che su questo tipo di dichiarazioni e prese di posizione non hanno ritenuto di dover abbaiare.
Nonostante le dichiarazioni concilianti di Alfano,oggi più che mai continuo a ritenere che una seria riforma della giustizia sia indispensabile, per assicurare al cittadino la terzietà effettiva del giudice e quindi la totale separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, nonché diversi metri di valutazione nelle carriere e soprattutto i test psichico attitudinali per i magistrati, i soggetti mentalmente disturbati esistono e possono esserci anche tra i magistrati.
Umberto Bossi che è persona pratica e di buon senso diceva qualche tempo fa : “ ci sono alcuni magistrati a cui bisognerebbe raddrizzare la schiena” , io ritengo che a buon diritto, Nicoletta Gandus potrebbe tranquillamente rientrare tra questi ultimi.









8 giugno 2008

IMMINENTE IL DDL SULLE INTERCETTAZIONI

E’ imminente il DDL sulla limitazione delle intercettazioni telefoniche e relativa pubblicazione sugli organi di stampa, lo ha annunciato il Presidente Berlusconi dal palco del convegno dei giovani industriali a S. Margherita Ligure, il varo è previsto forse già nel prossimo consiglio dei ministri.
Come promesso in campagna elettorale e previsto nel programma di governo presentato agli elettori ci sarà una stretta al “ grande fratello” delle intercettazioni, oggi possibile illimitatamente a discrezione dei singoli magistrati e singole procure per qualsiasi ipotesi di reato dal terrorismo al più insignificante dei furti, con un costo per la collettività di circa 300 milioni annui, si avete letto bene, 300 milioni, cifra confermata dal ministro della giustizia Alfano, praticamente un terzo del bilancio dell’amministrazione giudiziaria, roba da lasciare basiti.
Le intercettazioni saranno permesse solo ed esclusivamente nei confronti di terrorismo e criminalità organizzata(mafia,camorra ecc.) , il premier ha annunciato sanzioni durissime per i contravventori, 5 anni di carcere per chi le esegue, idem per chi le diffonde sulla stampa, con multe milionarie agli editori.
Si preannunciano tempi duri dunque per l’Italia gossipara, e per chi campa diffondendo, con la complicità di magistrati e uffici compiacenti, spezzoni di conversazione tra gente che magari si trova intercettata per caso insieme agli indagati ufficiali finendo tutti indistintamente nello stesso tritacarne mediatico, un esempio per tutti vedere pubblicati da un grande quotidiano nazionale gli SMS di Anna Falchi al marito che nulla avevano a che fare con le indagini , una vera e propria barbarie.
Adesso già si alzano gli alti lai dei difensori della libertà di stampa(Sic) ,che si “stracciano le vestiper lo scempio del regime che li priva della materia prima fregandosene della privacy dei cittadini, e naturalmente dei magistrati che saranno costretti ad alzare il sedere dalla scrivania e a indagare seriamente e scrupolosamente, guadagnarsi lo stipendio insomma, invece che aspettare il vicebrigadiere di turno che origlia tutto e tutti.
Non se ne curi Presidente Berlusconi e vada avanti, c’è un programma e degli impegni precisi su cui 18 milioni di elettori hanno dato un consenso e un voto chiaro e inequivocabile , non si possono deludere.






17 gennaio 2008

TERREMOTO UDEUR,MASTELLA SI DIMETTE.

Mi dimetto perché tra l’amore per la mia famiglia e il potere scelgo il primo".
Mi dimetto per senso dello Stato: avrei potuto restare al mio posto, ma non è possibile che in queste circostanze un ministro resti al suo posto".
Mia moglie ,alla quale voglio un mondo di bene e alla quale rinnovo il mio affetto, è stata presa in ostaggio, "ho sperato che la frattura tra politica e giustizia potesse essere ricomposta , e per questo ho lavorato giorno e notte; ma sono stato percepito da frange estremiste come un avversario da contrastare o un nemico da abbattere.
Ho avuto l’illusione di poter riuscire di riformare l’ordinamento giudiziario, ma questa mia illusione si è frantumata contro un muro di ostilità".
"Per delegittimare la mia opera è bastato che un piccolo nucleo di magistrati mettesse in moto un congegno violento per interrompere il mio lavoro. Ho sempre resistito a queste scorribande; ma di fronte a un ordine che ha il vantaggio di decidere sui tuoi destini senza rischiare niente, getto la spugna".
"È fuori da ogni logica il fatto che quello che fanno i politici è sempre illecito e quello che fanno i magistrati sempre lecito".
Non è possibile che la vita del governo possa appartenere a un pacchetto di mischia giudiziario, senza nemmeno attendere giudizi finali che non si nemmeno come e quando arriveranno".
Questi alcuni brani del discorso alla camera dei deputati di Clemente Mastella,ministro della giustizia che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico,dopo aver saputo da fonti di stampa che la consorte Sandra Leonardo,presidente del consiglio regionale della Campania , era stata posta agli arresti domiciliari, con notifica del provvedimento solo nel pomeriggio.
Applausi bipartisan in parlamento,tranne poche eccezioni,tra le quali Di Pietro,cosa che ha convinto anche Prodi a respingere le dimissioni, invito alla quale il ministro ha testualmente risposto: “ci penserò”.
Solo dopo tutto ciò si è saputo che anche il ministro oltre alla consorte è indagato per diversi reati,sette sono quelli contestati: concorso esterno in associazione per delinquere, due episodi di concorso in concussione e uno di tentata concussione, un concorso in abuso d’ufficio e due concorsi in falso.
Ma è stato un vero e proprio terremoto giudiziario per l’UDEUR in Campania,complessivamente 23 arresti tra sindaci,assessori regionali ,amministratori ,politici e anche l’arresto dell’ingegner Carlo Camilleri, suocero di uno dei figli del ministro Clemente Mastella e di Sandra Leonardo .
Insomma bisogna riandare ai tempi di mani pulite per trovare simili interventi nei confronti di una singola forza politica,anche se piccola e regionale come quella di Mastella.
Domani Mastella probabilmente confermerà le dimissioni, ma da quello che ho potuto capire,almeno rispetto alle accuse che hanno portato alla restrizione della libertà della consorte, si tratta di cose assolutamente risibili,tipo una telefonata in cui riferendosi a un ex dirigente del partito si esprimeva così: “ quella persona è per me un uomo morto” ,nel senso politico naturalmente, c’è da preoccuparsi se un cittadino qualunque può essere privato della libertà per roba del genere.
Nei prossimi giorni ne sapremo sicuramente di più.





Update: "Quello che e’ successo al senatore Mastella e’ di una gravita’ inaudita. Mi dispiace per lui e per sua moglie Sandra e rinnovo a tutti e due l’espressione della piu’ convinta ed affettuosa solidarieta’ gia’ espressa in Parlamento dall’onorevole Bondi a nome mio e di Forza Italia.
Ma al di là dell’aspetto umano c’è un problema politico che è ancora più grave. Il ministro della Giustizia ha detto oggi in Parlamento le stesse cose che dico io ormai da molti anni e che mi hanno fruttato gli attacchi non solo della magistratura, ma anche di tanta parte della maggioranza di governo. Che faranno e che diranno adesso questi signori davanti alla drammatica denuncia del Ministro della giustizia? La condividono? E come mai in Parlamento tutti hanno dato a lui la solidarietà che non hanno mai dato a me? Era finta e solo a parole o nasceva dalla condivisione di quel giudizio e di quella denuncia? E che dicono il Presidente del Consiglio e il Governo della ‘emergenza democratica’, della ‘giustizia ad orologeria’, del ‘pacchetto di mischia’ e della ‘trappola scientifica mediatico-giudiziaria’ denunciate in Parlamento dal loro Guardasigilli?”. Lo ha affermato in una nota il presidente Silvio Berlusconi.

16/1/2008



19 settembre 2007

IL SOLITO CRETINO…

Fassino non capisce un cazzo,così il sen.Nicola La Torre si esprimeva a proposito del segretario dei DS nelle intercettazioni acquisite dalla procura di Milano a proposito della vicenda Unipol-BNL, anche io lo penso da un pezzo, però è bello avere delle conferme.
Un ulteriore dimostrazione si è avuta oggi, Fassino evidentemente preoccupato da vari sondaggi che indicano chiaramente come circa il 60% del popolo del Vaffa-Day siano elettori del futuro partito democratico, tentando di mostrare di condividere i sentimenti dei “grillini”, ha scritto una lettera al presidente della camera Bertinotti chiedendo testualmente di “congelare tutte le forme di incremento automatico dei trattamenti economici dei parlamentari”(Sic), a stretto giro di posta è arrivata la risposta di Bertinotti: “La Camera dei deputati ha già congelato gli aumenti automatici delle indennità dei parlamentari per l’anno in corso, come tu sai, essendo deputato, questi aumenti non sono stati erogati”.
Una meschina figura dunque, una lettera per chiedere qualcosa già in atto e già a conoscenza del “deputato Fassino”, giusto per tentare di rabbonire e dare un contentino alla piazza urlante,semplicemente patetico.
Ma c’è qualcosa di molto più grave,Fassino finge di dimenticare che meno di due mesi fa,esattamente il 27 Luglio, il parlamento ha approvato con il voto favorevole dei DS e di tutta la sinistra, e quello contrario di Forza Italia e di tutta l’opposizione , l’articolo 2 della riforma dell’ordinamento giudiziario che prevede l’aumento degli emolumenti ai magistrati, che è legato automaticamente a quello dei parlamentari, si sono già pentiti?
Qualcuno mi spiega che senso ha negare “ temporaneamente” l’adeguamento degli emolumenti a circa novecento parlamentari e concederlo invece a oltre ottomila magistrati senza battere ciglio?
Sarebbe questo il risparmio?
Nulla da eccepire, un vero “genio”,nonchè re delle facce di bronzo.
Qualcuno spieghi a Fassino che: “QUANDO SI CAVALCA LA TIGRE, E’ LA TIGRE CHE GUIDA”! ! !




8 luglio 2007

FASSINO E LA "RESPONSABILITA' OGGETTIVA" !

«Un premier è comunque responsabile anche se non sa. E Silvio Berlusconi, quand'anche non sapesse, comunque doveva rispondere dell'attività dei servizi segreti durante il suo governo».
Così Fassino,con una faccia di bronzo degna di miglior causa,polemizza con Berlusconi sui presunti "dossier illeciti" dei servizi segreti su alcuni magistrati e uomini politici.
A prescindere dal fatto che prima di alzare polveroni inutili,forse sarebbe utile attendere almeno le risultanze delle indagini che sta svolgendo la magistratura,a tutt'oggi risulta soltanto che i presunti dossier sono opera di alcuni funzionari a titolo "personale",che il SISMI,il governo e il COPACO erano ignari,e che il tutto si basa su informazioni e articoli di stampa,nessun spionaggio o intercettazioni illecite.
In ogni caso nessun magistrato sino a questo momento ha formulato accuse precise,se si esclude il plenum del CSM, ma questo è un organismo di casta che ha solo poteri politici e non giudiziari,e Fassino dimostra ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno, di avere la memoria corta.
Sulla teoria del "non poteva non sapere",infatti,contro Berlusconi la magistratura ci ha provato per 13 anni e sappiamo tutti come è andata a finire,è un osso troppo duro per i denti di chiunque, e non sarà con sterili polemiche che Fassino&C salveranno la traballante baracca del governo e del partito democratico,ci vuole ben altro, gli italiani ormai sono vaccinati da un pezzo.
Nonostante i "pellegrinaggi a Mosca" per commemorare le vittime di Stalin, spesso riaffiora prepotentemente la cultura tipicamente comunista della menzogna e del ribaltamento della realtà, hai voglia a cambiare, costretti dal "fallimento" e dalla "vergogna" ,più volte nomi e simboli,non si può cambiare la mentalità di chi ha passato buona parte della sua vita stando dalla parte sbagliata.
E a proposito di responsabilità non oggettive ma soggettive,chissà quando Fassino si  assumerà le proprie,come ad esempio nella vicenda Telekom Serbia,quando nonostante che il nostro ambasciatore a Belgrado scriveva decine di lettere,telegrammi e fax,del tenore di quella che segue,avvisando che il denaro sarebbe servito per finanziare e riarmare Milosevic e le sue bande,le ignorò ,permettendo cosi all'orco di Belgrado di scuoiare il popolo bue italiano di centinaia di miliardi di vecchie lire?








5 luglio 2007

ANCHE I MAGISTRATI HANNO FIRMATO IL PROGRAMMA DI GOVERNO.

«L'impegno di scardinare la legge Castelli era nel programma di governo, abbiamo il dovere di pretendere che quegli impegni siano mantenuti».
«Dobbiamo fermare la separazione delle carriere,il tema della giustizia merita almeno lo stesso trattamento di quelli su cui l'Unione fa quadrato».
Così il PM di Milano Armando Spataro, nonchè esponente di spicco del CSM e dell'Associazione Nazionale Magistrati, spiega in un'intervista al Corriere la protesta contro il DDL di riforma dell'ordinamento giudiziario.
Mi sembra giusta e doverosa questa protesta,del resto se associazioni di magistrati hanno condiviso e almeno "virtualmente firmato" il programma di governo, questi "elettori" vanno tenuti in debita considerazione.
Così come è giusto e doveroso che ex magistrati adesso in parlamento,come Di Pietro, polemizzino minacciando di non votare con il ministro della giustizia,Mastella,che ha faticosamente trovato un punto di equilibrio parlamentare sul DDL che si vota prossimamente in senato,comunque all'acqua di rose rispetto a ciò che occorre al sistema giustizia italiano.
Nessuna meraviglia da parte mia e nemmeno credo da una grande parte di cittadini, all'equità e all'indipendenza di una buona parte della magistratura non ci crede più nessuno da un pezzo,Spataro è uno dei rappresentanti tipici di quei magistrati che si sono "autoeletti rappresentanti della società civile" e che "vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni"(Sic).
E' dunque perfettamente normale per costoro che non ci sia nessuna separazione tra le funzioni di PM e di giudice , fare la stessa carriera,frequentare gli stessi uffici ecc.ecc., così magari,come è già spesso accaduto, si possono consigliare a vicenda sulle decisioni da prendere sui singoli casi, il tutto a danno dell'imputato di turno,altro che terzietà.
Quello che  non è normale,è che la "casta", invece di applicare le leggi, le voglia discutere e addirittura imporre il calendario dei lavori parlamentari,non succede in nessun paese civile,in Italia si,quando finirà questo verminaio?
Forse non aveva tutti i torti Umberto Bossi quando anni fa affermava che "a qualche magistrato ogni tanto bisognerebbe raddrizzare la schiena".




17 giugno 2007

NON C'E' LIMITE AL RIDICOLO...

Uno spettacolo indecente e ridicolo quello che D'Alema e i DS stanno offrendo al paese, chi l'avrebbe mai detto, un attacco senza precedenti alla magistratura e in particolare ai magistrati che stanno indagando sulle scalate bancarie dei loro "compagni di merende" ,Unipol, Consorte&C.
La pubblicazione dei verbali delle intercettazioni telefoniche che vede coinvolti i DS,secondo D'Alema è " uno spettacolo indecente,avvenuto sotto lo sguardo trascurato della magistratura, si tratta di un reato e va perseguito" ; " Non è stato commesso nessun reato,non abbiamo nulla da temere, ma ci sono seri rischi per la democrazia" , così invece Fassino sulla bufera delle intercettazioni che si è abbattuta sui DS.
A questo punto viene spontaneo chiedersi se non aveva ragione Berlusconi quando negli anni scorsi denunciava con le stesse parole questi rischi, e poi se non hanno nulla da temere perchè se la prendono tanto?
E ancora,dov'erano D'Alema&C quando negli scorsi sulla stampa comparivano intercettazioni senza alcuna "rilevanza penale" , di stampo puramente scandalistico che hanno coinvolto nani e ballerine,veline e calciatori ecc. ecc. ?
Non ricordo di aver letto o sentito commenti indignati per quanto stava accadendo, o sbaglio?
Una cosa è certa, non c'è nulla che già non si sapesse in queste intercettazioni, ma l'immagine dei DS e del Partito Democratico,sul piano morale ne esce a pezzi.
Non c'è da meravigliarsi dunque se i magistrati invitano D'Alema a fare denunce,o se la ANM medita uno sciopero.
Incredibile infine che, colpevole di appartenere a un giornale che scrive articoli "non graditi" al ministro degli esteri e al suo partito, un giornalista della Stampa per ben due volte "viene cacciato" dall'aereo di stato, ma la cosa più grave è che tutto ciò viene fatto senza che dai colleghi giornalisti giunga una sola voce di dissenso, tipico della stampa acquattata ai piedi del potente di turno.
Mai mi sarei aspettato questi atteggiamenti da un professionista che fa politica da quando aveva i calzoni corti come D'Alema, certi comportamenti è meglio lasciarli ai Ceausescu o Castro di turno,  probabilmente ha perso la testa per la "barzelletta della presunta superiorità morale", ma anche al ridicolo c'è un limite.



10 aprile 2007

IL DELIRIO PERENNE DEI MAGISTRATI.

Il delirio di onnipotenza di parte della magistratura italiana ormai non dovrebbe più meravigliare nessuno o quasi, eppure ancora qualcuno come la sottoscritta ancora si stupisce e non riesce a credere che si possa arrivare a tanto,cioè a dettare anche l’iter parlamentare di formazione delle leggi.
L’ ANM infatti ha minacciato  lo sciopero perché la “controriforma” della giustizia  e il disegno di legge di modifica del processo penale saranno prima in discussione al senato e non alla camera dei deputati come hanno chiesto espressamente.

E così dopo aver chiesto “governi largamente condivisi”  (Sic) e definitosi 3 volte “resistenti”, dopo che si sono autoeletti “rappresentanti della società civile” e pretendono di cambiare la società da “dentro le istituzioni” , dopo che alcuni sono in “crisi di autostima” perché non hanno fatto nulla per meritarsi “un’ispezione ministeriale” , non sono sulle prime pagine dei media  e minacciano “mali ingiusti e notevoli” verso i colleghi che collaborano con chi cerca di riformare la magistratura, dopo aver proposto di “ sospendere autoritativamente la democrazia elettiva aritmetica al fine di salvare la democrazia sostanziale ... contro la stessa volontà della maggioranza ... Ad appositi organismi europei potrebbe poi essere demandato un potere sostitutivo di intervento", ecc. ecc. ecc. , non ancora contenti pretendono anche di dettare il “calendario dei lavori parlamentari”.

Se qualcuno non si affretta a ricordare a costoro che “ i magistrati devono applicare le leggi e non discuterle” , prima o poi ci troveremo qualche loro rappresentante nella conferenza dei capigruppo.

Riusciremo mai ad avere magistrati preparati e professionali e indipendenti che si occupino dei reati e non di quello che può portarli sulle prime pagine dei media?

Riusciremo mai ad estirpare questo cancro con tutte le sue metastasi?

Forse non aveva tutti i torti Umberto Bossi quando dichiarava : “  ad una parte di magistrati bisognerebbe raddrizzare la schiena”.


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15 maggio 2006

IN ITALIA C'E' UN CANCRO DA ESTIRPARE.

Ed è quello della magistratura politicizzata,non se ne può più di questi magistrati che si autoeleggono rappresentanti della "società civile",che dialogano attraverso le mailing list attribuendo l'epiteto di Koglioni ai cittadini secondo chi votano, che minacciano mali "ingiusti e notevoli" ai colleghi che "collaborano"con l'odiato Ministro della Giustizia,che sono in crisi di "autostima" perchè nella loro procura non si è fatto nulla per meritarsi una "ispezione ministeriale", che sono tre volte resistenti ed auspicano attraverso interviste ai media "governi largamente condivisi"(Sic),che partecipano ad assemblee politiche e sindacali dichiarando senza mezzi termini di "lavorare" per abbattere il governo"senza un minimo di prudenza e vergogna,che notificano a mezzo stampa inviti a comparire acquistando pagine a pagamento dai maggiori quotidiani nazionali al costo di centinaia di migliaia di euro lamentandosi poi per la scarsità di risorse finanziarie dovuta alla loro incapacità di gestire tali risorse se è vero come è vero che l'amministrazione della giustizia italiana ha in rapporto al PIL risorse superiori a tutti gli altri paesi europei,che tentano di interferire quotidianamente nelle discussioni legislative dimenticando che loro le leggi le devono "applicare" non "discutere",poichè questo è compito del parlamento liberamente eletto,che per sfruttare la notorietà non esitano a candidarsi e farsi eleggere.
Insomma non se ne puo' più,questa parte di magistratura nuoce a tutta l'istituzione e a tutti e tanti magistrati che fanno in silenzio il proprio dovere,venendo clamorosamente meno ai propri obblighi professionali e deontologici che stabiliscono senza possibilità di equivoco che :" IL MAGISTRATO NON SOLO DEVE ESSERE EQUO,IMPARZIALE E PROFESSIONALE,MA DEVE SEMBRARLO IN QUALUNQUE OCCASIONE A CAUSA DELLA DELICATEZZA DEL RUOLO CHE RICOPRE".
E' questa una cosa che mi sento di rimproverare al governo Berlusconi,la riforma della giustizia è stata troppo soft,si doveva incidere molto più radicalmente.
Abbiamo bisogno di magistrati preparati e professionali che si occupino dei reati,non di quello che può portarli sulle prime pagine dei media.



5 maggio 2006

CONDANNATO PREVITI

Finalmente,ci sono riusciti,Cesare Previti è stato condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione dalla Cassazione,ci sono voluti 10 anni,ma adesso si può dire che l’obiettivo è stato raggiunto.
I giudici sostengono che la famiglia Rovelli ha comprato una sentenza e a tale scopo contattarono Cesare Previti per corrompere il GIP Renato Squillante.
Bene dunque dopo la condanna a 6 anni di Previti in qualità di corruttore,a quanti anni viene condannato Squillante? Nessuna condanna,assolto.
E la famiglia Rovelli mandante della corruzione? Nessuna condanna,assolti anche loro.
E il collegio giudicante nel quale si erano dichiarati tutti “collegialmente concordi”, tutti condannati? Nemmeno per sogno,soltanto uno,strano no?
Si lo so che diamine,effettivamente ci sono troppe stranezze,ma che si può pretendere da una“sentenza politica”?
Ma questi magistrati “politicizzati” che vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni,non hanno mai un rigurgito di nausea?
Oggi Cesare Previti ,protestando ancora una volta la sua innocenza, si è dimesso da deputato e si è presentato al carcere romano di Rebibbia .
Sono sicura che prima o poi anche per quest’uomo ,nonostante tutto,arriverà la verità e la giustizia,speriamo solo che non sia troppo tardi.



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