.
Annunci online

  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
Diario
 





   


HOME PAGE BLOG

AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





Vota Berlusconi

 




...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





Vota Berlusconi
 






"Lightmysite.it promuove il tuo blog  
sui motori di ricerca con
Promoblog
- fai luce sul tuo blog..."                  


"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



Technorati Profile

Add to Technorati Favorites

Save This Page
del.icio.us my del.icio.us
Registra il tuo Blog
I am Aurora86 on del.icio.us
Add me to your network




Aurora86
? Grab this Headline Animator

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Subscribe in a reader


Add to Google Reader or Homepage
Subscribe in NewsGator Online
Subscribe in Rojo
Add to My AOL
Add to netvibes
Subscribe in Bloglines
Add to The Free Dictionary

Add to Plusmo
Subscribe in NewsAlloy
Add to Excite MIX
Add to netomat Hub
Add to fwicki
Add to flurry
Add to Webwag
Add to Attensa
Receive IM, Email or Mobile alerts when new content is published on this site.
Add Aurora86 to ODEO
Subscribe in podnova

Add to Pageflakes

Subscribe to Aurora86

I heart FeedBurner

Visit the Widget Gallery
View blog reactions


Liquida



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Elenco dei Blog italiani blog Directory, inserisci il tuo

Blog-Show la vetrina italiana dei blog!












































PUBBLICIZZA GRATUITAMENTE
IL TUO SITO CON FREE -      
PUBBLICITA' GRATIS ! ! !      
CLICCA QUI...










"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


ARCHIVIO
SETTEMBRE 2008
AGOSTO 2008
LUGLIO 2008
GIUGNO 2008

MAGGIO 2008
APRILE 2008
MARZO 2008
FEBBRAIO 2008
GENNAIO 2008
DICEMBRE 2007
NOVEMBRE 2007
OTTOBRE 2007
SETTEMBRE 2007
AGOSTO 2007
LUGLIO 2007 

GIUGNO 2007
MAGGIO 2007
APRILE 2007
MARZO 2007
FEBBRAIO 2007
GENNAIO 2007
DICEMBRE 2006
NOVEMBRE 2006
OTTOBRE 2006
SETTEMBRE 2006
AGOSTO 2006
LUGLIO 2006
GIUGNO 2006
MAGGIO 2006







who's online


      

AURORA86
FEED IMAGES








19 marzo 2009

GIUSTIZIA A OROLOGERIA

E così come ampiamente previsto e preventivato, l’esposizione mediatica ha dato i suoi frutti, l’ex PM De Magistris, già titolare dell’inchiesta Why Not, poi rimosso dall’incarico per gravi violazioni d’ufficio, ha annunciato la sua discesa in politica e la sua candidatura alle prossime elezioni europee con le liste dell’IDV di Di Pietro in qualità di “indipendente” e rappresentante della “società civile” (e chi poteva mai dubitarne? ), lamentandosi,poverino, che non gli hanno fatto fare il PM , il che è assolutamente vero, non si poteva consentire a uno come lui, di fare indagini ignorando leggi e regole, soprattutto se ciò era in funzione di avere visibilità mediatica per altri scopi, che adesso sono venuti alla luce in modo lampante.
Qualche ora dopo l’annuncio della candidatura però si scopre che l’ex PM è iscritto nel registro degli indagati della procura di Roma per abuso d’ufficio e interruzione di pubblico servizio, probabilmente la candidatura al parlamento europeo è funzionale anche per la relativa immunità parlamentare.
E' "ridicola e grottesca" la notizia dell'indagine a suo carico secondo De Magistris, e serve a "offuscare" quella della candidatura alle prossime europee nelle liste dell'Italia dei valori, praticamente “giustizia a orologeria”, non vorrei sbagliarmi ma è lo stesso concetto usato da Berlusconi , con ben altri motivi, a proposito della persecuzione giudiziaria a cui è stato sottoposto negli ultimi 15 anni.
Infine c’è un piccolo dettaglio, del tutto trascurabile se vogliamo, un inezia ecco, Di Pietro e l’Italia dei favori e dei valori immobiliari predicano contro la presenza di indagati,inquisiti e condannati in parlamento e nelle proprie liste, ma forse trattandosi dell’europarlamento e De Magistris , ci sarà un eccezione che conferma la regola, del resto se viene “assolto” da Di Pietro chissenefrega della magistratura.








23 luglio 2008

IL LODO ALFANO E’ LEGGE E LA MAGISTRATURA EVERSIVA

L'aula del Senato ha definitivamente approvato il "lodo Alfano", il disegno di legge che garantisce l'immunità per le alte cariche dello Stato fino alla scadenza del loro mandato. Il provvedimento è stato approvato con 171 sì, 128 no e 6 astenuti. Sì di PDL e LEGA, astenuta l'UDC, no di PD e IDV.

Intervenendo al senato sul lodo, il ministro della giustizia Angelino Alfano ha confermato che in autunno si procederà con la riforma della giustizia e ha invitato l’opposizione ad una proficua collaborazione perché al paese non serve coltivare l’antiberlusconismo e la linea di confine tra riformatori e conservatori è segnata dalla giustizia.

Sul lodo Alfano se ne è già discusso forse più del dovuto, vi propongo perciò l’intervento e la dichiarazione di voto del capogruppo del PDL al senato Gasparri, un intervento memorabile sulla contingenza e l’opportunità di questa legge,che non ha bisogno di ulteriori commenti, bensì di approfondite riflessioni sullo stato comatoso della giustizia italiana e di come sia eversiva una parte consistente di questa magistratura.

 Legislatura 16º - Aula
Resoconto stenogr. seduta n. 045 del 22/07/2008
Gasparri (PdL).
Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GASPARRI (PdL). Signor Presidente, onorevoli colleghi,
oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per 15 volte per non avere rispettato i tempi di un giusto processo.
È una notizia di poco fa.
SilvioBerlusconi ha dovuto aspettare 11 anni per essere assolto dopo l'avviso di garanzia avuto a Napoli nell'autunno del '94. (Applausi dal Gruppo PdL).
E, cari colleghi, ha dovuto aspettare 12 anni per essere assolto con formula piena per le infondate accuse del caso SME: 12 anni.
Noi non riteniamo di violare alcuna norma costituzionale.
Ricordo ai colleghi che nei giorni scorsi 36 costituzionalisti, primo firmatario un presidente emerito autorevolissimo della Corte, come Annibale Marini, hanno divulgato un documento nel quale si afferma, si ritiene che "siano aprioristiche e perciò dannose posizioni oltranziste nei confronti di misure come il (...) lodo Alfano, che si sforzano di bilanciare ragionevolmente i diversi interessi in gioco in quel conflitto tra politica e giustizia che dura da (...) troppi anni. (...)
Nel rispetto delle indicazioni fornite a suo tempo dalla Corte costituzionale", dice questo appello, "come indicato pochi giorni fa dallo stesso Capo dello Stato, il lodo mira a garantire una temporanea immunità ai soggetti investiti delle cariche politico-istituzionali più importanti.
Consente a chi ha responsabilità di Governo di dedicarsi a esse con la necessaria serenità e il dovuto impegno, senza per questo pregiudicare il principio della (...) soggezione di tutti alla legge penale."
Questo appello si conclude facendo anche riferimento all'indipendenza "della magistratura e dell'attività giurisdizionale" che "devono essere bilanciate con la difesa della separazione dei poteri e del principio della sovranità popolare, che affida a chi ha vinto le elezioni il diritto di governare".
Lo stesso presidente emerito Annibale Marini, in una intervista rilasciata in questi giorni ha detto che se per lo scudo alle alte cariche dello Stato fosse stata necessaria una legge costituzionale, la Consulta lo avrebbe affermato nella ben nota sentenza del 2004: così non è, dunque basta una legge ordinaria.
Un altro presidente emerito della Consulta, Alberto Capotosti, in una intervista al «Corriere della Sera» ha affermato:
«Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sul lodo Alfano è stato ineccepibile perché in base a quanto ha affermato la Corte Costituzionale nella sentenza 24 del 2004 non è necessaria, per approvare lo scudo penale per le altre cariche, la forma della legge costituzionale. Basta la legge ordinaria: questo è quello che risulta testualmente stabilito dalla Corte nella sua decisione».
Oggi, nel dibattito in Aula, il nostro Capogruppo nella Commissione giustizia Mugnai ha ricordato (non voglio eludere i problemi, cari colleghi, e non ci nascondiamo dietro ad un dito) che alla data odierna sono stati avviati 101 procedimenti penali relativi al gruppo Fininvest, che hanno coinvolto 104 soggetti, con riferimento a 59 procedimenti sono state celebrate 2.140 udienze, di cui 731 in procedimenti riguardanti Silvio Berlusconi.
Vi risparmio i numeri dei milioni di documenti sequestrati, degli accessi realizzati.
Ebbene, vi sono state, a seguito di tutte queste indagini, 109 posizioni di proscioglimento ed archiviazione e 75 assoluzioni.
Questi sono i numeri.
Questi sono i numeri, e oggi anche il vice presidente vicario, senatore Quagliariello, ha ricordato come i 94 procedimenti penali intentati contro Silvio Berlusconi e il suo gruppo imprenditoriale, tutti avviati dopo l'impegno politico di Silvio Berlusconi (vi fa riflettere questo dato, o no?), si siano conclusi tutti con l'assoluzione ed uno solo per prescrizione.
C'è pregiudizio da parte di alcuni magistrati?

Io penso di sì.
Nella sentenza che ha respinto la ricusazione della dottoressa Gandus, a pagina 12 si afferma che tuttavia, pur respingendo la ricusazione, si evince da tutta la documentazione prodotta dalla difesa che la dottoressa Gandus ha fortemente esternato il proprio pensiero e ha vivacemente criticato scelte politiche legislative
della parte politica a lei estranea.
Non si capisce come, in una sentenza, si dica che vi è una parte politica estranea a un giudice che deve giudicare.!
È molto grave che si debba ammettere questo!
È molto grave che lo si debba scrivere in una sentenza, sia pur di respingimento!
(Applausi dal Gruppo PdL).
Pierluigi Battista, fonte certamente neutra e citata nella sentenza, ha scritto sul «Corriere della Sera» che se un giudice comunica con interviste, manifesti, cortei, petizioni e propri giudizi anche radicali, come può onestamente esigere che altri cittadini di opinioni opposte alle sue non nutrano sospetti sulla mancanza di indipendenza, imparzialità, equanimità di chi costruisce indagini o giudica nei tribunali quel cittadino?
Ha ragione Pierluigi Battisti sul «Corriere della Sera». (Applausi del Gruppo PdL).
Cari colleghi, noi non vogliamo nessuna impunità parlamentare e non vogliamo immunità generalizzate.
Vogliamo evitare un uso politico della giustizia! (Brusio dai banchi dell'opposizione).
Quanta energia è stata sottratta a processi contro i crimini per processi conclusisi con assoluzione, e che non avrebbero dovuto essere mai nemmeno avviati, se non vi fosse stata una ragione politica alla loro origine!
Noi, quindi, non ci nascondiamo dietro un dito: la garanzia riguarda le alte cariche dello Stato e non è una norma per oggi e per un solo caso.
È una norma simile a quella in vigore in Francia e in altri Paesi, dove i procedimenti sono sospesi e celebrati alla fine del mandato.
Questo lodo non cancella le eventuali responsabilità e gli eventuali giudizi.
Variamo, quindi, un provvedimento che ha tenuto conto delle valutazioni della Corte costituzionale e che non sottrae nessuno al dominio della legge.
Colleghi, vorrei poi ricordarvi che dovete placare i vostri giudizi.
Ho letto con gusto giorni fa un articolo di Giampaolo Pansa su «L'espresso» della settimana scorsa.
Egli ha ricordato le parole di Massimo D'Alema quando, nel 1996, vi fu l'inchiesta a La Spezia.
Diceva Massimo D'Alema - cito Giampaolo Pansa - che non si possono destabilizzare le istituzioni politiche andando in televisione a dire che vi sono dei politici coinvolti in un'inchiesta.
Nel 1996, quando vi fu questa inchiesta, tre membri del Consiglio superiore della magistratura dell'allora PDS chiesero al ministro di fare un'ispezione e dissero che alcune esternazioni di magistrati talvolta incidevano sul sereno svolgimento delle funzioni politiche di Governo e sull'andamento dell'economia.

Vi risparmio cosa scrisse Pietro Folena, allora coordinatore del partito di taluni di voi, su «l'Unità» e ciò che disse Cesare Salvi.
Anzi, cito Cesare Salvi che disse che era inaccettabile che le decisioni del Parlamento potessero essere condizionate dalle opinioni dei giudici.
Pensate un po', aveva ragione anche Cesare Salvi: cosa ci tocca dire in questa Aula!
(Applausi dal Gruppo PdL).
Sempre con garbato rispetto, nei giorni scorsi l'onorevole D'Alema ha invitato Silvio Berlusconi ad andare a testa alta a farsi giudicare dai giudici.
Perché, allora, ancora aspettiamo che il Parlamento europeo decida sulla immunità a cui, in sede europea, ha fatto ricorso Massimo D'Alema?

Siamo rispettosi delle posizioni di tutti, di D'Alema come di Fassino: ci mancherebbe altro! Oggi non è giornata che abbiamo utilizzato per speculazioni politiche e prendiamo con le pinze certi giornali e certe fonti.
Oggi ho sentito a sinistra molte critiche a «la Repubblica»: ben vengano! Certi giornali mi piacciono tutti i giorni: oggi mi sono piaciuti un po' meno, ma non abbiamo alimentato polveroni.
Dunque, D'Alema aspetta ancora che il Parlamento europeo valuti le sue carte mentre Berlusconi dovrebbe correre di fronte a giudici così definiti.
Condividiamo gli appelli che in queste ore sono stati rinnovati dal presidente Napolitano, che ieri ha parlato ancora una volta di una tendenza alla spettacolarizzazione dei processi.
Non citerò Ayala, Caponnetto e Falcone su alcuni eccessi di politicizzazione. (Proteste dai Gruppi PD, IdV e UDC-SVP-Aut).
Ci sarà tempo e modo di farlo in quest'Aula, colleghi.
Vorrei citare solo Di Pietro e Falcone.
Nei giorni scorsi Di Pietro ha affermato: quanto mi piace quando li vedo con il sangue agli occhi. Quasi che godeste nel creare lo scontro e il conflitto! A una persona che vorrebbe il sangue agli occhi dei suoi avversari noi contrapponiamo un giudizio di Giovanni Falcone, il quale dichiarò:
«La magistratura ha sempre rivendicato la propria indipendenza, lasciandosi in realtà troppo spesso irretire surrettiziamente dalle lusinghe del potere politico».

Siamo allora come oggi con Giovanni Falcone, non con il sangue agli occhi (Applausi dai Gruppi PdL e LNP) e voteremo orgogliosi questo provvedimento di legge.
(Applausi dai Gruppi PdL e LNP e del sottosegretario Giovanardi).







5 luglio 2008

CARNEVALE : MI PENTO DI AVER PROMOSSO MAGISTRATO DI PIETRO

Vi propongo questa interessante intervista al giudice Corrado Carnevale, magistrato di Cassazione scrupoloso e garantista,che ha combattuto la casta delle toghe e dopo dieci lunghi anni l’ha avuta vinta ed è stato reintegrato al suo posto, nonostante avesse già raggiunto l’età pensionabile rimarrà in servizio per tutto il tempo in cui era stato sospeso durante la sua lunga battaglia giudiziaria, ovvero sino al 2013.

Oggi mi pento di aver fatto promuovere Antonio Di Pietro al concorso in Magistratura”: l’affondo è del giudice Corrado Carnevale, Presidente di Sezione alla Corte di Cassazione. Il Dottor Carnevale va a tutto campo nell’intervista rilasciata al condirettore di Petrus Bruno Volpe. Giustifica le impronte digitali ai bimbi rom, dubita dell’efficacia del delitto di immigrazione clandestina, invita alcuni colleghi a studiare di più e a dedicarsi di meno alla televisione, ma è proprio Di Pietro il suo bersaglio preferito. Dottor Carnevale, perché si dice pentito di aver promosso il leader dell’Italia dei Valori al concorso in Magistratura? “Perché fu un grande errore. Mi lasciai commuovere dal suo curriculum. Era stato in seminario ed era di famiglia povera. Fu così che chiusi un occhio davanti ad alcune sue lacune”. Ritiene compatibile con l’etica del Magistrato l’aver accettato, come fece Di Pietro, un prestito di cento milioni di lire da un privato? “No. Io sarei andato in banca, come qualsiasi altro mortale. Ma il giudice Di Pietro poteva tutto, si sentiva onnipotente”.
Parliamo dei magistrati: secondo Lei dovrebbero studiare di più… “Intanto se sbagliano, paghino. In genere, i Magistrati che svolgono degnamente il loro mestiere, rappresentano la maggioranza della categoria, ma alcuni invece di andare in Tv farebbero meglio ad approfondire la conoscenza dei codici e delle carte processuali”. Ritiene che in Italia si indaghi a senso unico, cioè prevalentemente contro Berlusconi? “L’azione penale è obbligatoria. Trovo singolare, tuttavia, che si indaghi sempre a destra. Evidentemente, Berlusconi non è simpatico ai Magistrati di Milano… Lascio a lei ogni commento ulteriore, che sarebbe peraltro facilissimo”. Veniamo alla pubblicazione dei verbali sui giornali… “Guardi, io non me la prendo con la stampa, che fa il suo mestiere, ma con chi li fa uscire, ed è intuibile chi sia. In Italia, ormai, si vive con l’incubo patologico delle intercettazioni: è assurdo che fatti irrilevanti, cioè puro gossip, finiscano in pasto all’opinione pubblica. Mi chiedo quanto costano allo Stato queste intercettazioni…”.
Problema immigrati: cosa pensa dell’idea del Governo di prendere le impronte digitali ai bambini rom? “La catalogazione delle impronte serve a tutela dei bambini stessi. Molti sono privi di identità, e non dimentichiamo che adulti senza scrupoli li utilizzano per commettere reati”. Dunque, Lei concorda con il Governo. “Certo che sì” E per quanto riguarda il reato di immigrazione clandestina? “Teoricamente giusto, ma ritengo che non sia il più efficace dei deterrenti. Piuttosto, penso sia più opportuno espellerli subito quando violano la legge”.

Thanks a IlVelino




4 luglio 2008

CAVALIERE COSI’ NON VA

Non è questo il Berlusconi che voglio , e non credo che sia questo il Berlusconi che vogliono gli italiani al quale hanno dato una schiacciante maggioranza in parlamento.
Oggi conferenza stampa con il compitino di routine: non temiamo l’attacco delle toghe; nonostante il fango la fiducia nel governo e nel Presidente del Consiglio è in continua crescita; non ho bisogno di norme salva premier, il premier si salva da solo; i rifiuti in Campania; l’attività di governo e il ritorno dei gazebo ecc. ecc., tutte cose che sono sotto gli occhi di tutti, anche se la comunicazione ha la sua importanza.
A me questo Berlusconi con il freno a mano tirato non piace, per carità vanno benissimo i consigli di Letta e gli altri dello staff, ma dopo avere ascoltato tutti e ponderato, io voglio il Berlusconi che segue il suo istinto, che decide e parte senza fermarsi fino a che non raggiunge l’obiettivo che si è prefisso, cosa che si è rivelata sempre vincente sia nell’attività imprenditoriale che politica.
E così prima si annuncia la partecipazione alla trasmissione televisiva Matrix per spiegare agli italiani cosa sta succedendo nel corto circuito politica- giustizia e poi non se ne fa niente , si fa intravedere la possibilità di un decreto legge immediatamente operativo sul fronte intercettazioni e si rimanda, a questo punto io come tanti altri italiani ci stiamo chiedendo ma il vero Berlusconi, quello che conosciamo dov’è finito?
Non credo siano state le minacce di opposizione dura(Sic) da parte di Veltroni o l’annuncio della discesa in piazza dei bruti e degli informi di Nietzsche guidati dal trebbiatore di Montenero di Bisaccia, i numeri che ci sono nei due rami del parlamento mettono al riparo da qualsiasi sorpresa, e poi più strepitano e più si guadagnano consensi, non credo nemmeno la possibilità di uno scontro istituzionale, quando mai se ne è curato?
Così come nemmeno il fatto che, il vicebrigadiere D’Avanzo su Repubblica dice che le famose intercettazioni destinate a gettare ulteriore fango su Berlusconi e sul governo in realtà sono già al macero, anzi sono addirittura un invenzione mediatica del Cav. (però ne hanno di fantasia), sono una buona ragione per fare marcia indietro.
Vogliamo deciderci o no a estirpare il cancro e le metastasi della magistratura militante rimettendo i giudici nei tribunali a fare processi e a occuparsi di reati invece che fare attivismo politico?
Vogliamo deciderci a limitare le intercettazioni e a colpire duramente coloro che le diffondono e le pubblicano, facendo in modo che, coloro che ci campano magari si diano alla scrittura di romanzi rosa?
Se serve un decreto urgente o magari due e anche tre si facciano subito, se le opposizioni strepitano chi se ne frega, se il Quirinale borbotta lasciamolo fare, se su questi provvedimenti annunciati c’è la contrarietà di stampa,magistratura e opposizione vuol dire che vanno nella giusta direzione, non fosse altro perché questi ultimi come è ormai ampiamente dimostrato vivono in un'altra realtà che ignora completamente il sentire della gente comune.
Se gli italiani hanno dato una tale maggioranza e hanno una fiducia crescente nel governo e nel suo leader è per decidere e operare al meglio,non per galleggiare tra mediazioni e compromessi, i pseudo difensori della legalità e della democrazia lasciamoli sudare nelle piazze sotto il sole di luglio a fare girotondi e folklore, magari gli fa pure bene alla salute.
Insomma Cavaliere così non va, si è impigliato nella palude e nei lacci del palazzo, se ne liberi, decida e faccia quello che va fatto al più presto, ora, subito.
Aridateci Berlusconi.








29 giugno 2008

SE ANCHE IL MAGISTRATO SI INDIGNA

Mentre il PM di Palermo,Antonino Ingroia , in assoluta aderenza al codice deontologico dei magistrati,il quale prevede che “a causa del delicato ufficio che ricopre,il magistrato non solo deve essere equo, imparziale e professionale, ma deve sembrarlo in ogni occasione”, se ne va allegro e giulivo all’assemblea nazionale di sinistra democratica per prendere la parola e attaccare il governo e Berlusconi, togliendo così ogni ombra sulla sua indipendenza,imparzialità e serenità di giudizio(Sic), può succedere che, oltre alla stragrande maggioranza dei cittadini,schifati e in assoluta crisi di rigetto nei confronti della magistratura e dell’amministrazione della giustizia, anche qualche magistrato può indignarsi.
Non parlo naturalmente di qualcuno dei tantissimi magistrati che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere,che non hanno crisi di autostima se non compaiono sulle prime pagine dei media, se non partecipano ad assemblee di partito o ai social forum, o non si auto eleggono “rappresentanti della società civile” , ma di un magistrato piuttosto noto alle cronache giudiziarie e non, ora parlamentare nelle fila del partito democratico, il giudice Felice Casson, che sembra aver compreso appieno gli effetti della deriva politica di una parte della magistratura in questa intervista al Corriere Della Sera.
Definisce la magistratura «un mondo ormai autoreferenziale». Addita il Csm di «comportamenti poco chiari, ai limiti della correttezza e della legittimità istituzionale». Eppure non è il Cavaliere e nemmeno un suo famiglio. Anzi, in passato era considerato una «toga rossa». Ora Felice Casson è senatore del Partito democratico. E se una voce di sinistra decide di criticare quelli che un tempo erano suoi colleghi, non è per sostenere l'offensiva di Silvio Berlusconi semmai per scongiurarla, per impedire che faccia definitivamente breccia nell'opinione pubblica, «dove i giudici riflettono un'immagine negativa». Perché sarà pur vero che è riapparso il «Caimano», ma è altrettanto vero che sono state anche le toghe ad evocarlo, e con i loro «gravi errori» si sono resi corresponsabili del clima di scontro istituzionale: «E comprendo il tormento del capo dello Stato, immagino la sua difficoltà a gestire una situazione in cui c'è chi aggredisce e chi — sentendosi aggredito — aggredisce a sua volta».
«Il Csm è lo specchio dei magistrati. Basta vedere cosa riflette. C'è un eccesso di esternazioni. C'è un'evidente volontà di fare attivismo politico. Per esempio, che senso aveva far trapelare la bozza del parere sulla norma blocca- processi? E quale logica celava? O è stato fatto senza pensarci, o c'erano fini politici. In entrambi i casi è ovvio che venga criticato questo protagonismo deteriore». Il dato grave è che l'organo di autogoverno dei magistrati gli appare senza controllo, perché «il vice presidente Nicola Mancino non ha alcun potere sui membri togati, che nella loro testa si sentono totalmente autonomi». E c'è un solo modo per restituire ordine alle cose, «riacquisire un senso di responsabilità personale e istituzionale. Altrimenti, se il Csm non sarà capace di intervenire per sanare le sue storture, sarà la politica ad intervenire sul Csm».
Noi proponiamo un organismo autonomo per la parte disciplinare. Così come siamo in procinto di presentare un pacchetto sulle intercettazioni con norme più restrittive che ne impediscano la divulgazione».
Parte ricordando «le mie indagini sul terrorismo. Allora non usai le intercettazioni. In altre inchieste sì. Dipende comunque dalla professionalità dei singoli magistrati...
Nei riguardi del premier non c'è accanimento giudiziario, c'è forse una concentrazione eccessiva. Diciamo che c'è molta attenzione (toh chi l'avrebbe mai detto).
Capisco Milano. Siccome si sono concentrati sul filone economico-finanziario, vanno avanti seguendo quel filo. E magari il filo conduce verso situazioni da accertare. Ma Napoli... Rispetto a Milano è un'altra storia... Insomma, non si può passare la vita ad intercettare veline».
«È giusto che il premier assolva il mandato degli elettori, e mentre sono contrario alla norma blocca - processi, non mi scandalizza l'idea di uno "scudo" per le alte cariche istituzionali, sebbene pensi che debba essere varato con una legge costituzionale.
«Io mi preoccupo della politica. Perchè non voglio aspettare Berlusconi davanti al tribunale di Milano, voglio aspettarlo e batterlo nell'Aula del Parlamento».
Ogni ulteriore commento mi sembra superfluo, ma in conclusione c’è una notizia che vale la pena di segnalare, mentre la procura di Napoli intercetta veline&affini trascrivendo circa novemila telefonate( si novemila,avete letto bene) per scoprire l’acqua calda, in provincia di Foggia, per decorrenza dei termini,a causa (udite udite) della mancata trascrizione delle intercettazioni ambientali, alcuni pericolosi criminali appartenenti alla mafia garganica, sono stati rimessi in libertà.
Nessuna meraviglia dunque che i cittadini siano schifati da questa magistratura che rappresenta ormai una casta autoreferenziale, inefficiente e in buona parte politicizzata,quello che meraviglia è che ci sia un 20% che ancora le da credito.
Urge un “drizzone”, bisogna rimettere mano alla riforma dell’ordinamento giudiziario, ora,subito, per dare efficienza e razionalità agli uffici con una burocrazia che prevede capiufficio e responsabili, carriere per merito ed esami non per anzianità, separazione totale e definitiva delle carriere tra PM e magistrati giudicanti , riforma dei regolamenti di assegnazione e di trasferimento, e in caso di conclamata incapacità nomina di manager per l’amministrazione degli uffici giudiziari, non è possibile infatti che a fronte di una spesa assolutamente in media con tutti i maggiori paesi dell’Unione Europea, ci siano risultati così deludenti e tanta inefficienza, poi riforma del CSM ecc. ecc.
Solo così si potranno restituire i magistrati al loro compito che è quello di occuparsi dei processi e forse tra qualche lustro riusciremo ad avere dei giudici veramente terzi, probabilmente la casta strepiterà e magari farà anche qualche serrata in vista della riduzione di privilegi considerati ormai intoccabili,che facciano pure, tanto peggio di così non potrà andare.
E’ QUESTO IL VERO CANCRO DA ESTIRPARE” , forza Presidente Berlusconi ora o mai più.




21 giugno 2008

NESSUNA NORMA SALVA PREMIER

"Non c’è nessuno stop, con le norme approvate si mettono da parte solo alcuni processi per consentire di far viaggiare più speditamente altri e non far uscire di galera stupratori e ladri. Mi indigna solo il fatto che si pensi che io voglio approfittare di queste norme. Ma non è così. Dico solo che il voto popolare non deve essere sovvertito da una magistratura che procede con accuse false e risibili".
A proposito della cosiddetta salva premier, Berlusconi ha dichiarato che appena vedrà i suoi legali «dirò che io non voglio approfittare di questa norma, perché voglio allontanare qualunque sospetto. È una norma salva tutti» e non una norma "salva-premier", come scritto su molti giornali.
Per questo motivo « sono indignato» ha aggiunto il presidente del Consiglio, annunciando che la settimana prossima terrà «una conferenza stampa per denunciare la situazione della magistratura italiana e tutta la mia indignazione e la mia volontà di non vedere sovvertita la democrazia».
Così nella conferenza stampa al termine del consiglio europeo Silvio Berlusconi rispondendo alle domande di alcuni giornalisti italiani.
"Nel 1994 - aggiunge il premier - ho visto sovvertire il voto popolare da una minoranza di giudici che stanno nella nostra magistratura. Ho patito 15 anni di persecuzioni per far sì che questo non possa più accadere".
Al riguardo, il presidente del Consiglio ricorda che fece, quando era a palazzo Chigi due legislature fa, una conferenza stampa per spiegare la risibilità di alcune accuse che lo riguardavano, portate avanti da "pm e giudici che utilizzano il potere giudiziario per sovvertire la democrazia in Italia. Un fatto che non posso permettere perché, oltretutto, mi si accusa di qualcosa che non esiste. Ve lo giuro sui miei 5 figli".
Che noia non se ne può più, sono 15 anni che cercano di far fuori Berlusconi per via giudiziaria, e nonostante abbiano fatto solo buchi nell’acqua continuano imperterriti non avendo niente di meglio di politico da proporre.
Che noia l’ANM che è andata a piagnucolare da Napolitano.
Che noia Veltroni e il partito democratico che da forza che si candida a guidare il paese ricade ancora una volta nell’errore di criminalizzare Berlusconi rivelandosi per quel che è ,una forza di pura agitazione altro che forza riformista.
Un opposizione responsabile che si candida a governare , ha scritto sul Corriere qualche giorno fa Piero Ostellino,
inviti, piuttosto, Berlusconi ad assumersi la personale responsabilità delle misure in questione; a spiegare agli italiani ciò che egli intende per distinzione fra «responsabilità politica » — di fronte al mandato che gli è stato conferito dalla sovranità popolare di realizzare il suo programma — e «responsabilità giuridica», cui dovrebbe impegnarsi a non sottrarsi una volta assolto il mandato. Dimostrerebbe, finalmente, e una volta per tutte, di non voler sconfiggere il centrodestra «per via giudiziaria», ma con gli argomenti della politica.
Io mi domando e vi domando ma dopo un processo come quello SME, che ha avvelenato la politica e la democrazia italiana per oltre un decennio, finito con l’assoluzione di Berlusconi per “non aver commesso il fatto” e “perché il fatto non sussiste” , e dopo il processo per le tangenti alla GDF(quello del famoso avviso di garanzia al G8 di Napoli), terminato dopo sette anni con l’assoluzione in cassazione,ancora si spera di darla a bere agli italiani prefabbricando accuse, teoremi, e i “non poteva non sapere” insistendo con questo “fumus persecutionis” ?
Gli italiani ormai non ci credono più,come dimostrano tutti i sondaggi di opinione sull’argomento, e paradossalmente sono state alcune procure eccellenti e quella parte di magistratura militante a vaccinarli con le loro accuse rivelatosi poi del tutto prive di fondamento.
Presidente non mi deluda, approfitti del larghissimo consenso che gode tra gli italiani e metta subito in agenda quella riforma giudiziaria che due legislature fa venne approvata e non si riuscì a far entrare a regime,venendo poi depotenziata da Prodi e Mastella.
Lo chiedono gli italiani che vogliono essere giudicati da un giudice effettivamente terzo, e lo chiedono soprattutto i tanti magistrati che ogni giorno fanno il loro dovere in silenzio, che non hanno crisi di autostima se non compaiono sulle prime pagine dei media.







4 agosto 2007

ANDREOTTI INTERVISTA SILVIO BERLUSCONI.

Un giornalista  d'eccezione ovvero il senatore a vita Giulio Andreotti, in qualità di inviato del settimanale DiPiù oggi in edicola,intervista a Palazzo Grazioli Silvio Berlusconi,questi i passi più salienti.

Roma - "L’ho detto più volte: il Paese avrebbe davvero bisogno di una sinistra moderna, moderata, ineccepibile nelle credenziali democratiche. Una sinistra solidamente ancorata ai valori delle socialdemocrazie europee. Purtroppo in Italia questa sinistra non esiste e non sarà il Partito democratico a crearla". "Siamo di fronte a un’operazione di vertice, che fin qui non ha coinvolto in nessun modo i cittadini - aggiunge - Le primarie non cambieranno la situazione perché saranno una sfida tra apparati, ciascuno dei quali metterà alla prova la propria capacità di mobilitazione. Un po' più, e nello stesso tempo un po' meno di un congresso di partito. Il forzato ritiro della candidatura di Bersani mi pare emblematico del grado di controllo che gli apparati continuano a mantenere". "Al di là di questo, chiunque dovesse guidare il Partito democratico e sostituire Prodi alla guida del governo si troverebbe esattamente nella posizione di Prodi. Dovrebbe accettare tutti gli ordini della sinistra estrema o altrimenti andare a casa".
Il governo non ha fatto leggi significative "Non mi sembra che il nuovo governo sia riuscito a fare cinque leggi davvero significative. Ha solo annunciato confusi progetti, che non passeranno mai in parlamento. E poi non credo, a differenza di ciò che fa questa sinistra, che il nostro primo compito, una volta tornati al governo, sarà quello di cancellare il passato".
Nella Cdl niente primarie. Non servono, perché non ci sono dubbi su cosa vorrebbero gli elettori, dice Silvio Berlusconi, intervistato da Giulio Andreotti per il numero di "Dipiù" in edicola domani. E la questione della nuova leadership che pone Pier Ferdinando Casini "non è attuale". Insomma, il leader di Forza Italia riconosce: "Se mi fastidio che si parli sempre più spesso del dopo Berlusconi? Beh, francamente sì, anche se è doveroso pensare al futuro. La leadership la decidono i cittadini con i loro voti. E non mi pare che ci siano nel centrodestra molti dubbi sul voto degli elettori", risponde il Cavaliere quando Andreotti chiede se la Cdl debba fare come il Pd.
Il rapporto con An e l'Udc Quanto al rapporto con Fini "da ricucire", il leader degli azzurri risponde ricordando i 13 anni di "battaglia comune" con An. "Naturalmente - aggiunge - l’alleanza con An, come con gli altri partiti del centrodestra, rientra nell’articolazione bipolare della politica italiana: un sistema, il bipolarismo, che si è realizzato grazie alla nostra discesa in campo nel 1994, e del quale siamo orgogliosi". E Casini? "Non sono mai riuscito a capire in che cosa si sostanzia la distinzione dell’Udc dalla Cdl - dice Berlusconi -. Forse nell’affermazione di un ruolo autonomo dell’Udc? Questo nessuno lo ha mai messo in discussione. Nella scelta del futuro candidato premier? Non mi sembra un argomento attuale". Berlusconi dà "per scontato" la fedeltà dell’Udc al mandato degli elettori e sottolinea come in parlamento "tranne un singolo episodio", l’opposizione sia sempre stata unita.
Quanto ai rapporti personali, "con Pier Ferdinando sono quelli di sempre: assolutamente affettuosi". Tanto più "sui valori che ci uniscono nel Ppe". A proposito dei dissensi nella coalizione, Berlusconi spiega di essere stato "disturbato o meglio addolorato per il disaccordo su importanti provvedimenti" ai tempi del suo governo: "Privatizzazione dei servizi pubblici locali, abolizione dei privilegi delle cooperative rosse, separazione dell’ordine dei giudici dall’ordine dei pubblici accusatori, riduzione dell’aliquota massima per le imposte al 33%".
Tradito da chi cambia bandiera senza idealità Insomma, da chi e quando si è sentito tradito? chiede Andreotti. "In politica, da tutti coloro che cambiano bandiera senza una motivazione politica o ideale - è la risposta di Berlusconi - Da coloro che usano i voti di centrodestra per appoggiare la sinistra. Da coloro che nei momenti in cui sembravamo perdenti, per esempio nel 1996, ci hanno lasciato. Non hanno tradito solo noi, in verità hanno tradito prima di tutto il patto fiduciario con i cittadini. È uno dei modi attraverso i quali si distrugge la credibilità della politica. Questo fa male, molto male, alla democrazia". 
Rifarei tutto ciò che ho fatto "Il paragone con Napoleone? Mi fa sorridere, in verità, anche perchè chi lo propone vorrebbe probabilmente vedermi a Sant’Elena. Credo invece che la prossima Waterloo della politica italiana riguarderà proprio la sinistra". Il Cavaliere affronta anche argomenti della sua vita privata: la moglie Veronica, i figli, il rapporto con la mamma, signora Rosa. E anche quello con la politica. Lei ha tutto: fama, ricchezza, potere. Molti si domandano: perchè si ostina a fare politica?, chiede Andreotti. "Tutto? Esiste una cosa molto più importante, che si chiama libertà. Voglio difenderla e ampliarla, per me stesso, per i miei figli, per tutti gli italiani". Mai un pentimento? "Mai", anche grazie "all’effetto della gente". "Certo ci sono stati momenti di delusionè, aggiunge facendo riferimento alla «notte di spogli e brogli" dopo le elezioni del 2006. Andreotti chiede a Berlusconi che cosa non rifarebbe della sua vita?; e il leader di Forza Italia risponde: "Rifarei tutto ciò che ho fatto. Non ho rimorsi nè pentimenti. Sono in pace con me stesso. Non ho fatto nulla di cui abbia poi dovuto pentirmi. Non ho recato danno a nessuno. Al contrario mi piace pensare che tutti coloro che in qualche modo sono entrati in contatto con me abbiano tratto vantaggio da questa vicinanza. Mi piacerebbe che di me si dicesse che sono un uomo giusto e generoso".
Accuse false contro di me e Andreotti "Accuse strumentali e folli" e "gogna mediatica". Sono le esperienze negative che il Cavaliere dice di aver subito come Andreotti. "Come me - chiede il senatore a vita - lei ha subito varie vicissitudini giudiziarie. Se fosse stato condannato, quali cambiamenti ci sarebbero stati nella sua vita? Ci ha mai pensato?". "La sua vita e la mia, presidente Andreotti - è la risposta di Berlusconi - sono state comunque profondamente influenzate da vicende giudiziarie dalle quali entrambi siamo usciti prosciolti. Lei e io abbiamo dovuto dedicare tempo, risorse, impegno per difenderci da accuse strumentali, calunniose e folli, ma tuttavia sostenute con pervicacia da chi voleva, per via giudiziaria, avere ragione della storia e della politica del nostro Paese. Entrambi abbiamo subito l’esperienza della gogna mediatica, dell’irrisione, del tentativo di emarginazione". "Per lei e per me - conclude il presidente di Forza Italia - alla fine, è esistito un 'giudice a Berlino' che ha saputo ristabilire la verità, la dignità ferita, l’onore leso. Ma certo la politicizzazione della magistratura è un’anomalia patologica che prima o poi dovrà essere rimossa".




17 giugno 2007

NON C'E' LIMITE AL RIDICOLO...

Uno spettacolo indecente e ridicolo quello che D'Alema e i DS stanno offrendo al paese, chi l'avrebbe mai detto, un attacco senza precedenti alla magistratura e in particolare ai magistrati che stanno indagando sulle scalate bancarie dei loro "compagni di merende" ,Unipol, Consorte&C.
La pubblicazione dei verbali delle intercettazioni telefoniche che vede coinvolti i DS,secondo D'Alema è " uno spettacolo indecente,avvenuto sotto lo sguardo trascurato della magistratura, si tratta di un reato e va perseguito" ; " Non è stato commesso nessun reato,non abbiamo nulla da temere, ma ci sono seri rischi per la democrazia" , così invece Fassino sulla bufera delle intercettazioni che si è abbattuta sui DS.
A questo punto viene spontaneo chiedersi se non aveva ragione Berlusconi quando negli anni scorsi denunciava con le stesse parole questi rischi, e poi se non hanno nulla da temere perchè se la prendono tanto?
E ancora,dov'erano D'Alema&C quando negli scorsi sulla stampa comparivano intercettazioni senza alcuna "rilevanza penale" , di stampo puramente scandalistico che hanno coinvolto nani e ballerine,veline e calciatori ecc. ecc. ?
Non ricordo di aver letto o sentito commenti indignati per quanto stava accadendo, o sbaglio?
Una cosa è certa, non c'è nulla che già non si sapesse in queste intercettazioni, ma l'immagine dei DS e del Partito Democratico,sul piano morale ne esce a pezzi.
Non c'è da meravigliarsi dunque se i magistrati invitano D'Alema a fare denunce,o se la ANM medita uno sciopero.
Incredibile infine che, colpevole di appartenere a un giornale che scrive articoli "non graditi" al ministro degli esteri e al suo partito, un giornalista della Stampa per ben due volte "viene cacciato" dall'aereo di stato, ma la cosa più grave è che tutto ciò viene fatto senza che dai colleghi giornalisti giunga una sola voce di dissenso, tipico della stampa acquattata ai piedi del potente di turno.
Mai mi sarei aspettato questi atteggiamenti da un professionista che fa politica da quando aveva i calzoni corti come D'Alema, certi comportamenti è meglio lasciarli ai Ceausescu o Castro di turno,  probabilmente ha perso la testa per la "barzelletta della presunta superiorità morale", ma anche al ridicolo c'è un limite.



10 aprile 2007

IL DELIRIO PERENNE DEI MAGISTRATI.

Il delirio di onnipotenza di parte della magistratura italiana ormai non dovrebbe più meravigliare nessuno o quasi, eppure ancora qualcuno come la sottoscritta ancora si stupisce e non riesce a credere che si possa arrivare a tanto,cioè a dettare anche l’iter parlamentare di formazione delle leggi.
L’ ANM infatti ha minacciato  lo sciopero perché la “controriforma” della giustizia  e il disegno di legge di modifica del processo penale saranno prima in discussione al senato e non alla camera dei deputati come hanno chiesto espressamente.

E così dopo aver chiesto “governi largamente condivisi”  (Sic) e definitosi 3 volte “resistenti”, dopo che si sono autoeletti “rappresentanti della società civile” e pretendono di cambiare la società da “dentro le istituzioni” , dopo che alcuni sono in “crisi di autostima” perché non hanno fatto nulla per meritarsi “un’ispezione ministeriale” , non sono sulle prime pagine dei media  e minacciano “mali ingiusti e notevoli” verso i colleghi che collaborano con chi cerca di riformare la magistratura, dopo aver proposto di “ sospendere autoritativamente la democrazia elettiva aritmetica al fine di salvare la democrazia sostanziale ... contro la stessa volontà della maggioranza ... Ad appositi organismi europei potrebbe poi essere demandato un potere sostitutivo di intervento", ecc. ecc. ecc. , non ancora contenti pretendono anche di dettare il “calendario dei lavori parlamentari”.

Se qualcuno non si affretta a ricordare a costoro che “ i magistrati devono applicare le leggi e non discuterle” , prima o poi ci troveremo qualche loro rappresentante nella conferenza dei capigruppo.

Riusciremo mai ad avere magistrati preparati e professionali e indipendenti che si occupino dei reati e non di quello che può portarli sulle prime pagine dei media?

Riusciremo mai ad estirpare questo cancro con tutte le sue metastasi?

Forse non aveva tutti i torti Umberto Bossi quando dichiarava : “  ad una parte di magistrati bisognerebbe raddrizzare la schiena”.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. anm magistrati magistratura sciopero controriforma giustizia bossi

permalink | inviato da il 10/4/2007 alle 16:32 | Versione per la stampa


15 maggio 2006

IN ITALIA C'E' UN CANCRO DA ESTIRPARE.

Ed è quello della magistratura politicizzata,non se ne può più di questi magistrati che si autoeleggono rappresentanti della "società civile",che dialogano attraverso le mailing list attribuendo l'epiteto di Koglioni ai cittadini secondo chi votano, che minacciano mali "ingiusti e notevoli" ai colleghi che "collaborano"con l'odiato Ministro della Giustizia,che sono in crisi di "autostima" perchè nella loro procura non si è fatto nulla per meritarsi una "ispezione ministeriale", che sono tre volte resistenti ed auspicano attraverso interviste ai media "governi largamente condivisi"(Sic),che partecipano ad assemblee politiche e sindacali dichiarando senza mezzi termini di "lavorare" per abbattere il governo"senza un minimo di prudenza e vergogna,che notificano a mezzo stampa inviti a comparire acquistando pagine a pagamento dai maggiori quotidiani nazionali al costo di centinaia di migliaia di euro lamentandosi poi per la scarsità di risorse finanziarie dovuta alla loro incapacità di gestire tali risorse se è vero come è vero che l'amministrazione della giustizia italiana ha in rapporto al PIL risorse superiori a tutti gli altri paesi europei,che tentano di interferire quotidianamente nelle discussioni legislative dimenticando che loro le leggi le devono "applicare" non "discutere",poichè questo è compito del parlamento liberamente eletto,che per sfruttare la notorietà non esitano a candidarsi e farsi eleggere.
Insomma non se ne puo' più,questa parte di magistratura nuoce a tutta l'istituzione e a tutti e tanti magistrati che fanno in silenzio il proprio dovere,venendo clamorosamente meno ai propri obblighi professionali e deontologici che stabiliscono senza possibilità di equivoco che :" IL MAGISTRATO NON SOLO DEVE ESSERE EQUO,IMPARZIALE E PROFESSIONALE,MA DEVE SEMBRARLO IN QUALUNQUE OCCASIONE A CAUSA DELLA DELICATEZZA DEL RUOLO CHE RICOPRE".
E' questa una cosa che mi sento di rimproverare al governo Berlusconi,la riforma della giustizia è stata troppo soft,si doveva incidere molto più radicalmente.
Abbiamo bisogno di magistrati preparati e professionali che si occupino dei reati,non di quello che può portarli sulle prime pagine dei media.



sfoglia     febbraio        aprile
 

 rubriche

Diario
Immagini del giorno
Trinariciuti
Politica
Miseria,Terrore e Morte
Silvio Berlusconi
Parole in libertà

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

MARA CARFAGNA
IDEAZZURRA
NON SOLO NAPOLI
AG BELLUNO
KOMUNISTELLI
PER IL POPOLO DELLA LIBERTA'
FILIPPO
IL BERRETTO A SONAGLI
FAZIOSO LIBERALE
PENSIERI IN VOLO
VOCERIBELLE
MARALAI
AMPIORESPIRO
F. STORACE
LA DESTRA NEWS
IL VELINO
YOUTUBE
CASA DELLE LIBERTA':
FORZA ITALIA
FORZA ITALIA GIOVANI
FORZA ITALIA SENATO
FORZA ITALIA CAMERA
FORZA ITALIA GRUPPO EUROPEO
ALLEANZA NAZIONALE
LEGA NORD
UDC
NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA
NUOVO PSI
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA
PARTITO LIBERALE
PARTITO REPUBBLICANO
RIFORMATORI LIBERALI
STEFANIA CRAXI
ALESSANDRA MUSSOLINI
PENSIONATI
MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE
PARTITO POPOLARE EUROPEO
CIRCOLO DELLA LIBERTA'
CIRCOLO GIOVANI
MEDIA:
ADNKRONOS
ANSA
AVVENIRE
CORRIERE DELLA SERA
DAGOSPIA
FAMIGLIA CRISTIANA
IL FOGLIO
IL GIORNALE
IL LEGNO STORTO
IL MANIFESTO
IL MESSAGGERO
IL SECOLO XIX
ILSOLE24ORE
IL TEMPO
ITALIA LIBERA
LA 7
LA DISCUSSIONE
L'ESPRESSO
LIBERAZIONE
LIBERO
L'OPINIONE
L'OSSERVATORE ROMANO
LA PADANIA
LA STAMPA
LA TV DELLA LIBERTA'
L'UNITA'
MEDIASET
NOI PRESS
PANORAMA
POTERE SINISTRO
QUOTIDIANONAZIONALE
RAGIONPOLITICA
RAI
RAI TELEVIDEO
RASSEGNA STAMPA
REPUBBLICA
SONDAGGI POLITICO-ELETTORALI
TGCOM
THINK-TANK:
FONDAZIONE LIBERAL
FREE FOUNDATION
IDEAZIONE
ISTITUTO BRUNO LEONI
MAGNA CARTA
WEB JOURNAL:
BLOG-SHOW
BOOKCAFE
LIQUIDA
DICEVI? BLOGS JOINER
TOCQUEVILLE-LA CITTA' DEI LIBERI
FORUM:
ALFEMMINILE
CORRIERE FORUM
DONNA MODERNA
FORUM NUOVO PSI
FUORI DI TESTA
GIOVANI IT.- POLITICA
L’UNITA’
LA STAMPA FORUM
MARCO TRAVAGLIO FORUM
POLITICA ON LINE
REPUBBLICA
ULIVO/PD
SITI…ONOREVOLI:
ANTONIO PALMIERI
BENEDETTO DELLA VEDOVA
CLEMENTE MASTELLA
CARLO GIOVANARDI
GIULIO TREMONTI
RENATO BRUNETTA
PAOLO GUZZANTI
TOTO’ CUFFARO
AURORA86 CONSIGLIA:
!!:::GOVERNO PRODI
123 BETA
A CONSERVATIVE MIND
ACROSS THE BORDER
ADESTRA
AD SIDERA
AG AVERSA
AGE-VERNACOLESE
AKELA THE WOLF
ALEPUZIO
ALESSANDRA FONTANA
A LOOK TO THE RIGHT
ALTERNATIVA POPOLARE
AMANDACCO
AMERICAMERCATOINDIVIDUO
AMERICA THE BEAUTIFUL
ANNI DI SANGUE
ANTIKOMUNISTA
ANTIEUROPEO
ARCHEOPTERIX
ARMONIA DEI SENSI
ASTROLABIO
ATROCE PENSIERO
AZIONE GIOVANI
BALESTRATESI
BANDO ALL'IPOCRISIA
BARNEY PANOFSKY
BARRY GOLDWATER
BATTITORE LIBERO
BIETTO(ANCHE SE NON CI SEI PIU')
BIG DOGS WEBLOG
BLAKNIGHTS
BLOGIORNALE
BLOG PER SILVIO
BOTTOMLINE
C'E' WALTER
CALAMITYJANE
CALIMERO
CALVIN
CAMELOT DESTRA IDEALE
CAMILLO
CANTOR
CAPPERI
CARLO MENEGANTE
CATEPOL
CASTELLO BIANCO
CENSURAROSSA
CENTRODESTRA
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ GOLFO DEL TIGULLIO
CIRCOLO GIOVANI FIRENZE CENTRO STORICO
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ IL CAMINETTO
CIRCOLO LIBERTA’ TORINO
CHE CI DEVI FARE
CIVILTA'
COMMERCIALISTA
CONTROCORRENTE
C'E' POCO DA RIDERE
DALL’ALTRA PARTE
DAVERIK
DAW
DEBORAH FAIT
DEEARIO
DEIMM
DESTRA LAB
DIETRO LE LINEE NEMICHE
DILLA TUTTA
DORIA
DUMBS OX DAILY
EL BOARO
FABIO SACCO
FACE THE TRUTH
FATTI&MISFATTI
FENOMENI IN GIRO NON C’E’ NE
FREEDOMLAND
FREE THOUGHTS
FORT
FORZA FRIULI
FORZA ITALIA-BLOG
FULVIA LEOPARDI
GABIBBO
GAETANO SAGLIMBENI
GAWFER
GEMELLE GLITTER
GERMANYNEWS
GIANNI DE MARTINO
GIANFRANCO FINI PREMIER
GIANGIACOMO’S THINK THANK
GINO
GIOVANNI VAGNONE
GIOVANI AZZURRI VENETO
GIOVANI CON SILVIO
GIULIA NY
GRAZIE BERLUSCONI
GRENDEL FROM THE MOOR
HARRY
HARRY'S WORLD
HURRICANE
I DIAVOLI NERI
IGNAZIO ARTIZZU
IN GOD WE TRUST
ING.GAS NEO CON WEBLOG
INGEGNERBLOG
INNOVAZIONE GIOVANI
IL BARONE NERO
IL BLOG DELL'ANARCA
IL CAMPER
IL CASTELLO
IL CIELO SOPRA KABUL
IL FILO A PIOMBO
IL GIOVINE OCCIDENTE
IL GIULIVO
IL GRANDE GABBIANO
IL GRINCH
IL MANGO DI TREVISO
IL MASCELLARO
IL MIO MONDO
IL MISCREDENTE
IL NANO
IL RE DELLA MONNEZZA
IL REAZIONARIO
IL SIGNORE DEGLI ANELLI
IL SORVEGLIATO SPECIALE
IN ETERE
INYQUA
IL MOTEL DEI POLLI ISPIRATI
IL RUMORE DEI MIEI VENTI
IO&LUI
ITALIA LAICA
ITALIAN LIBERTARIANS
ITURADASTRA
JIHADI DU JOUR
JOYCE
KAGLIOSTRO
KATTOLICO
KRILLIX
L'USSARO
LA CASA DELLE LIBERTA' BLOG
LA CITTADELLA
LADYJADINA
LA GRANDE FORZA DELLE IDEE
LA LIBERTA’ VA CONQUISTATA OGNI GIORNO
LA RISCOSSA
LA TAVOLA ROTONDA
LA TERRA DI MEZZO
LA TESTATA
LA VOCE DEL PADRONE
LE BARRICATE
LEFTKILLER
LE GUERRE CIVILI
LIBERALIDEA
LIBERALI PER ISRAELE
LIBERIAMO MASSA
LIBERTA' AZZURRA(LA)
LIBERTARIAN POST
LISISTRATA
LOGICA
LUCAP.
LUCARIELLO.TK
LUXOR
M&A
MANOLO
MAODDI
MARCOPAOLOEMILI
MARINIELLO
MATTEO SANNA
MELANDRINA
MEMORIE DI UN TERRONE
MEZZOGIORNOEUROPEO
MIKEREPORTER
MITHRANDIR
MISSIONARIO
MONDIAL POST
MONDOPICCOLO
MUSICAEPOLITICA
NNHOCAPITO
NEBBIA IN VALPADANA
NE QUID NIMIS
NEOCON ITALIANI
NON PORGIAMO L'ALTRA GUANCIA
NON SI ABBIA TIMORE DI PUNIRE CAINO
NEXTCON
OGGI
OLIFANTE
ORPHEUS
OTIMASTER
PARBLEU
PARLA PER TE
PAROLIBERO
PARTIGIANO WILLIAM
PASSAGGIO A NORD EST
PASSAGGIO AL BOSCO
PAROLE&PENSIERI
PATRIOTI SI NASCE
PEGGIO SORU
PENDENTE A DESTRA
PERLAS
PESCARA LIBERA
POLITICALLY-SCORRECT
POLITICANDO
PORNOROMANTICA
POSIZIONE AUTARCHICA
PRO AMERICAN MOVEMENT
PROVOCAZIONE
PSEUDOSAURO
QUALCOSA DI DESTRA
QUID TUM?
RADICI E LIBERTA'
REJECT THE UN
ROBI
ROBINIK
ROLLI
SALVATORE LAURO
SARA-90
SARA PETELLA
SAURA PLESIO
SCHEGGE DI VETRO
SCHELETRI-SINISTRI
SCIOPENAUER
SGS
SICILIA RADICALE
SIETE PROPRIO COGLIONI
SIGLOBAL
SILVIOBERLUSCONIFANSCLUB
SILVIO NON FARMI ASTENERE PIU'
SINISTRERIA
SLIVERS OF MY SOUL
SONGCODES
SOSTIENI LANDRIANO
STARSAILOR
STATO MINIMO
STUDENTI PER LA LIBERTA'-MI
STUDIO LEGALE FIORIN
SUPERUOMO
SVULAZEN
TBLOG
TEXAS FRED
TEOCON
THANK YOU AMERICA
THE BRAIN WASH
THE HOLE IN THE WALL
THE JUST CHOICE
THE MOTE IN GOD’S EYE
THE NEW OBJECTIVIST
THE REAL CONSERVATIVE
THE RIGHT NATION
THUMBRIA
UGO MARIA CHIRICO
UPL
USER 2501
VALEFORN
VALERIO METRONIO
VELVET
VEXILLA
VIRGILIO FALCO
VITA E PASSIONI
VIVENDO E IMPARANDO
VOCIRPINE
VOTA SILVIO
W LA LIBERTA'
WALKING CLASS
WIND ROSE HOTEL
ZANZARA

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom