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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

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In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



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2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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18 maggio 2009

IL PURO CHE TI EPURA

Aveva ragione Pietro Nenni quando affermava che “a sinistra ci sarà sempre un puro più puro che ti epura”, le parole dello scomparso leader socialista si sono rivelate, nel corso degli anni a partire dal dopoguerra, fonte di verità e saggezza, basti pensare a quante lotte intestine ci sono state nella sinistra italiana, quante ce ne sono e quante ancora ce ne saranno.
Quella a cui abbiamo assistito ieri è stata soltanto l’ultima variazione sul tema, ovvero “ gli estremisti trovano sempre qualcuno più estremista di loro”, capita così che nel bel mezzo di una manifestazione sindacale sulla politica aziendale FIAT, della FIOM , l’ala più estremista e intransigente della CGIL, a Torino durante il comizio, alcune decine di militanti dei COBAS sindacali di base irrompono sul palco e letteralmente portano giù il segretario Rinaldini , seguiva poi un tafferuglio con pugni e calci ad altri dirigenti sindacali.
Un vero e proprio atto di squadrismo insomma, c’è davvero da preoccuparsi se anche organizzazioni come la FIOM CGIL che sono tutt’altro che riformiste, vengono prese di mira da estremisti organizzati, adesso sono in pochi, ma se non si vigila il rischio di una nuova stagione di terrorismo è tutt’altro che infondato.
Il vero problema è che ormai come certificano tutti gli istituti di sondaggio, la maggioranza degli operai e dei lavoratori dipendenti si riconosce e vota per il PDL e la Lega Nord, soprattutto un sindacato come la CGIL isolandosi da tutte altre sigle sindacali nei rinnovi contrattuali e nel nuovo modello di contratto collettivo ha prodotto un vuoto che viene riempito dagli estremisti.
Se non ci sarà a breve almeno una minima svolta riformista, la CGIL sarà sempre costretta a inseguire gli estremisti sul loro terreno, con gli effetti che sono sotto gli occhi di tutti.




5 aprile 2009

LO SCIOPERO COME ANTIDOTO ALLA CRISI

Se dal punto di vista pratico una manifestazione come quella di ieri, organizzata in solitario da Epifani e dalla CGIL , contro il governo, gli altri sindacati confederali, Confindustria e tutte le altre parti sociali, non è servita a nulla, bisogna però riconoscere che ha ragione il ministro Brunetta quando afferma che “ anche queste scampagnate non fanno male contro la crisi perché muovono treni,ristoranti,autobus ecc. ecc. “ , e allora ben vengano queste manifestazioni, se ne facciano di più, augurandosi che magari ci sia anche più gente, perché come al solito si danno i numeri senza cognizione di causa, per la questura infatti i presenti non erano più di 200.000, la CGIL ne ha dichiarato 2.700.000 , eppure la manifestazione si è svolta al Circo Massimo dove qualche mese fa si era tenuta quella del PD guidato da Veltroni, e proprio in quella occasione , anche allora furono date cifre iperboliche poi smentite dalla questura e dalle riprese aree del Corriere, nessuno ha potuto contestare la teoria di Cicchitto sull’impenetrabilità dei corpi,confermata peraltro dal Sole24Ore, la quale dimostra senza tema di essere smentita che, tenendo conto delle misure e calcolando 4 persone per metro quadro nell’arena del Circo Massimo anche gremito sino all’inverosimile non possono entrarci più di 300.000 persone, lascio a voi ogni ulteriore considerazione.
Così come non mi meraviglia affatto che autorevoli esponenti del partito democratico erano presenti a “titolo personale” alla manifestazione, che pena vedere rappresentanti di un partito che si definisce riformista tanto da non entrare nemmeno nel PSE perché vuole andare oltre, partecipare ad uno sciopero organizzato dal più “massimalista dei sindacati”, per difendere la conservazione contro l’innovazione, come si sono ridotti i vari Franceschini, Bersani, D’Alema ,Fassino ecc. , pur di avere un po’ di visibilità non esitano a manifestare fianco a fianco con Ferrero,Bertinotti, e Di Pietro, e a “scioperare contro la pioggia”, questi non sono alla frutta, ma al caffè e all’ammazzacaffè.
Il problema vero è che una volta la CGIL era la cinghia di trasmissione del partito verso la società, ed era il partito che ne decideva la linea, come non ricordare quando un “vigliacco” come Di Vittorio piegò la testa e obbedì a Togliatti rimangiandosi le sue considerazioni sull’invasione dell’Ungheria e sugli operai di Danzica, oppure Trentin che venne messo da Berlinguer a presidiare i cancelli della Fiat negli anni ottanta fino ad essere sconfitto dalla marcia dei quarantamila prima, e dal referendum sulla scala mobile poi.
Adesso invece è il sindacato che guida , Epifani ha assunto su di se la responsabilità dell’opposizione e detta la linea, Franceschini & C. seguono ma non troppo, poiché la parte moderata del partito non è d’accordo.
Chiudo qui perché c’è da scompisciarsi dalle risate.






18 marzo 2009

QUESTA CRISI LA PAGATE VOI










13 febbraio 2009

CHE PENA QUESTA SINISTRA

Che pena questa sinistra italiana,come si sono ridotti, ieri in quattro gatti vanno ad applaudire un vecchio rincoglionito arteriosclerotico, che li arringa sull’intangibilità della costituzione (Sic) , sul rispetto delle istituzioni, e su fantasiose ipotesi di dittatura, roba da far impallidire al confronto persino i comici più navigati.
E così mentre Veltroni, lo stato maggiore del PD, alcuni colonnelli dipietristi e altri frustrati di diversa estrazione , ma tutti uniti nel nome dell’antiberlusconismo, applaudivano entusiasti Oscar Luigi Scalfaro, costui li deliziava tacciando di ignoranza chi aveva osato affermare che l’attuale costituzione italiana fu scritta anche sotto l’influenza di idee comuniste e sovietiche, ovvero Berlusconi.
Il che invece è la pura e semplice verità, per accorgersene basta leggere l’articolo 1 “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro” , mentre la gran parte delle democrazie occidentali hanno come preambolo, non il riferimento al lavoro,bensì alla “libertà”, oppure l’articolo 42 che regolamenta il diritto alla proprietà privata, e i limiti allo scopo di assicurarne la “funzione sociale” e di renderla accessibile a tutti, in pratica una nemmeno tanto velata minaccia di statalismo e collettivismo, questo giusto per sottolinearne qualche aspetto.
Il rito si è ripetuto anche stamani, dove allo sciopero solitario della CGIL ha partecipato metà partito democratico,mentre l’altra metà è rimasta a casa, e Scalfaro che naturalmente ha fatto dello sciopero anche una manifestazione in difesa della costituzione, il tutto naturalmente con il beneplacito di Epifani, un collateralismo come quello negli anni ottanta di Trentin con il PCI, miseramente sconfitto, e ci sono tutti i presupposti perché finisca così anche stavolta.
Che miseria, che pena , il progressismo e il riformismo enunciati da Veltroni nel discorso al Lingotto e ripetuti fino alla noia in campagna elettorale sono finiti nelle mani di un vecchio arteriosclerotico e di un sindacato massimalista, e sono anche riusciti a "scalfarizzare" Napolitano, complimenti,c’è da scompisciarsi dalle risate.
Di una cosa però bisogna dare atto a Scalfaro, deve avere un fegato ben robusto se è riuscito a sopportare 5 anni di governo Berlusconi e adesso si appresta a sopportarlo per i prossimi anni, auguri.
E non è finita qui, nel fine settimana Veltroni manifesta di nuovo contro il governo, visto che è sempre in piazza almeno ne approfitti per farsi dare una licenza da ambulante, considerato che i consensi precipitano sempre più, perlomeno ci guadagna qualcosa.
Adesso manca soltanto la riedizione dei girotondi e poi saremo al completo, con l’unico effetto che Berlusconi governa più forte che mai, è inutile non imparano mai, nemmeno dai propri errori.
COMPAGNI RASSEGNATEVI CON QUESTI DIRIGENTI NON VINCERETE MAI !!!







15 novembre 2008

TAGLIARE SI PUO' ANZI SI DEVE

Più che un onda è stato un gavettone, si può sintetizzare così il flop della manifestazione contro la riforma della scuola svoltasi a Roma dove hanno partecipato poche decine di migliaia di persone, 200.000 secondo gli organizzatori, numeri che,come abbiamo visto nelle settimane scorse sono puro esercizio di fantasia, per la questura infatti non erano più di 30.000 , addirittura a molti studenti il biglietto di viaggio è stato pagato dalla CGIL e dal PRC ,ogni altro commento mi sembra del tutto inutile e inopportuno.
Si è manifestato dunque per la difesa dello status quo dell’università italiana, che come ho spiegato più volte,salvo lodevoli eccezioni che pure ci sono, è una fabbrica di somari e ignoranti, 5500 corsi di laurea tra i più disparati, il doppio della media europea, 90 atenei e 320 sedi distaccate, nessuno di questi presenti tra i primi 150 del mondo, che sfornano un numero di laureati inferiore a quello del Cile, e sulla cui preparazione media è meglio stendere un velo pietoso, insomma una catastrofe e il bello è che si manifesta per conservare tutto ciò.
Ha ragione il ministro Gelmini quando definisce il sistema scolastico e universitario italiano una macchina con il motore rotto a cui è inutile aggiungere benzina cioè soldi se il motore è guasto, oggi come oggi l’università italiana rappresenta un enorme costo per i contribuenti senza nessun risultato apprezzabile,anzi ogni anno si spendono più soldi e va sempre peggio, senza cambiamento non c’è futuro, non ci possiamo più permettere certi lussi, i costi si devono tagliare e la spesa va riqualificata, tagliare si può,anzi si deve, è molto meglio spendere i soldi per togliere l’ICI dalla prima casa piuttosto che spenderli per alimentare baronie e clientele varie nelle università, dove i concorsi vengono vinti dai soliti noti e si danno incarichi a precari che vengono rinnovati in continuazione senza avere un progetto preciso, altrimenti quelli che servono si assumano in ruolo, si sprecano preziose risorse per favoritismi a destra e a manca, per creare corsi di laurea e cattedre inutili, ma cosa c’è da difendere di questo sistema? Persino l’Economist , settimanale britannico che non è mai stato tenero con il governo Berlusconi, sostiene il ministro Gelmini e scrive che
l’università italiana ha disperatamente bisogno di una riforma,essendo il settore peggio gestito, peggio performante e più corrotto d’Italia, e tuttavia resiste al cambiamento.
Il decreto Gelmini sull’università pubblicato qualche giorno fa in gazzetta ufficiale, cui seguirà un articolato disegno di legge di riforma del sistema universitario è una prima risposta nel segno della meritocrazia, qualità, razionalizzazione ed efficienza, apprezzato anche dal Presidente Napolitano.
Solo gli atenei con i bilanci in regola potranno procedere a nuove assunzioni, le commissioni esaminatrici dei concorsi saranno composte da esterni selezionati con sorteggio, si incrementa il fondo per il diritto allo studio e per gli alloggi degli studenti di 200 milioni.
Forza allora ministro Gelmini, affondi il bisturi per eliminare il cancro e le metastasi della conservazione e dello status quo, è un servizio che va reso all’Italia e soprattutto alle nuove generazioni.

UPDATE: «Vogliamo cancellare dalla scuola e dall’università l’ideologia dell’egualitarismo, del 18 o del 6 politico a tutti, e lo vogliamo fare perché abbiamo fiducia nelle persone».
"Sono orgogliosa del decreto che abbiamo approvato nel penultimo consiglio dei ministri. E' un decreto molto scarno, consta di solo tre articoli, ma vuole essere un primo passo verso il cambiamento", lo dice il ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini intervendo all’assemblea dei Circoli del Buon Governo a Montecatini Terme.
"In quel decreto - sottolinea - abbiamo voluto mettere al centro del sistema universitario lo studente e le loro famiglie". E, aggiunge il ministro, pur in presenza "di una finanziaria in cui il nostro obiettivo non è quello di mettere le mani nelle tasche degli italiani, quindi di non aumentare la tassazione, ma di spendere al meglio il denaro pubblico, abbiamo trovato risorse per le borse di studio". Questo governo, sottolinea "per la prima volta è in grado di concedere 180 mila borse di studio a tutti i ragazzi capaci e meritevoli". Inoltre, continua il ministro, "è giusto sostenere le residenze universitarie".
Il diritto allo studio non si attua con l'università sotto casa oppure moltiplicando gli insegnamenti ha proseguito il ministro Mariastella Gelmini, acclamatissima dai giovani presenti, ha sottolineato che l'offerta formativa deve tener conto delle esigenze del mondo del lavoro.
Per dare nuovi finanziamenti all'università tenteremo nuovi percorsi - ha precisato il ministro -. Spero in un grande coinvolgimento delle imprese, ma deve essere chiaro che questo non significa privatizzazione. Stiamo faticando a trovare risorse nel pubblico come nel privato. Ma non possiamo arrenderci a restare tra gli ultimi posti nel mondo come qualità». Gelmini ha quindi ricordato che la nostra prima università si colloca al 192esimo posto nella classifica mondiale: Vogliamo che presto almeno una si classifichi fra le prime cento.
Dobbiamo avere il coraggio di cambiare, mettendo da parte la paura. Chi sta con i giovani non può che percorrere strade nuove. Le porte del ministero sono aperte a tutti coloro che vogliono dare un contributo alla nostra sfida. Le critiche vanno accettate, ma non accetterò mai di difendere situazioni indifendibili.
Adnkronos














1 novembre 2008

UN MILIONE IN PIAZZA …

Sembra che lo facciano apposta questi ficcanaso del Corriere Della Sera, uno non si può fare la sua bella manifestazione e vantarsi della partecipazione di “folle oceaniche”, che subito arrivano loro a romperti le uova nel paniere.
Così,dopo aver sbugiardato con assoluta precisione la manifestazione di Veltroni e del PD al Circo Massimo di Roma,dove il “perdente di successo” aveva annunciato la presenza di 2.500.000 di persone, ieri la trimurti dei sindacati, non ha nemmeno fatto in tempo ad annunciare la “gioiosa partecipazione” di un milione di persone allo sciopero della scuola, che subito questi birichini del Corriere hanno pubblicato sull’edizione cartacea del giornale una ripresa dall’alto di piazza del Popolo dove si teneva il comizio conclusivo sbugiardando anche questi ultimi.
La piazza infatti è un ellissoide: “lato lungo 120 metri, lato corto 100 metri", pari a 12 mila metri quadrati. Se si aggiungono le aree delle due stradine laterali, fanno in tutto 14 mila metri quadrati. Al netto del grandissimo palco che occupava oltre 1000 metri quadrati, l'area occupata dalla gente, come ben evidenziato dall'immagine scattata dall'alto e pubblicata sul quotidiano di via Solferino, non superava i 13 mila metri quadrati.
Ora applicando la teoria enunciata da Cicchitto sulla “impenetrabilità dei corpi” , che ha fatto tanto infuriare i zucconi di Repubblica, in particolare Sebastiano Messina, al quale io credo sarà venuto un attacco di bile per come ha risposto, e calcolando al massimo 4 persone per metro quadro , alla manifestazione c'erano non più di 50 mila persone.
Occorre quindi che costoro ringrazino adeguatamente il ministro dell’interno Maroni, il quale molto generosamente ha parlato di centomila partecipanti.








26 ottobre 2008

UNA PASSERELLA DI SCONFITTI

Guidata dal “perdente di successo”, Veltroni, finalmente si è svolta la manifestazione del partito democratico, è svanita l’ansia di queste ultime settimane: andiamo,non andiamo e che andiamo a fare ecc. ecc. , è stata anche l’occasione per un simpatico rimpatrio,insieme a Veltroni e alle 17 correnti del PD hanno sfilato gli sconfitti di questi ultimi quindici anni, coloro cioè che al paese non hanno potuto e saputo proporre altro che l’ antiberlusconismo fine a se stesso, l’allarme per la democrazia e il fascismo incombente, e altre castronerie che vi risparmio per carità di patria, non sarà mica per caso che Berlusconi,oggi più forte che mai, cammina allegramente su questo cumulo di macerie.
C’erano proprio tutti da Cossutta a Di Pietro, Francescato e i socialisti, Ferrero e Angius, unico assente il povero Mastella, ma prima o poi richiameranno anche lui in servizio permanente effettivo,che tenerezza poi Parisi,con il simbolo dell’Ulivo.
Anche girotondini e autoeletti rappresentanti della società civile non hanno fatto mancare il loro costruttivo apporto, degne di nota,tra le altre, la presenza di Nanni Moretti e della “porca con le ali”, Lidia Ravera,tutti insieme appassionatamente.
Di una cosa però bisogna dare atto a Veltroni e al PD, il luogo della manifestazione è stato scelto accuratamente, nessun posto meglio del Circo Massimo era all’altezza di accogliere questo “Circo Barnum”.
Più che salva l’Italia , la manifestazione doveva chiamarsi “salva Veltroni”, il perdente di successo, inviso e contestato nel partito e dai militanti, non ha risolto alcuno dei suoi problemi di leadership, è stato come dare una tachipirina a un moribondo.
Io mi domando e vi domando: “che senso ha intitolare una manifestazione come questa Salva l’Italia,quando coloro che dovrebbero in teoria essere i salvatori, non sono nemmeno lontanamente percepiti come alternativa a questo governo e ad ogni consultazione elettorale, dal Friuli alla Sicilia, passando per Roma e prossimamente in Abruzzo gli elettori li prendono a ceffoni?
Chi si aspettava un discorso all’altezza di un moderno partito della socialdemocrazia è rimasto deluso, un ora di demagogia , un mix di massimalismo e giustizialismo, e soprattutto nessuna proposta realmente praticabile, un discorso radicale più che riformista,lontano dalla realtà, buono solo per lenire le frustrazioni dei militanti, nemmeno i più sfegatati di quest’ultimi credono a questo PD come una reale alternativa di governo, figuriamoci il resto del paese.
Quando Veltroni cita la democrazia come un totem, questa diventa demagogia, significa che siamo alla canna del gas, e uno come Veltroni che prendeva uno stipendio da funzionario di partito del PCI con i soldi dei servizi segreti di una potenza straniera è l’ultimo che può permettersi di dare lezioni in questo senso,qui non siamo alla frutta,ma al caffè e all’ammazzacaffè.
Un moderno partito riformista non può difendere l’esistente ,un sistema scolastico e universitario che è una fabbrica di somari e di ignoranti come dimostrano puntualmente tutte le classifiche internazionali,come al solito idee e proposte zero, a questo apprendista stregone qualcuno dovrebbe insegnare che quando si cavalca la tigre è la tigre che guida, ma quando se ne accorgerà sarà troppo tardi.
Veltroni ha ragione quando dice che c’è un Italia migliore, ed è proprio quest’Italia che ha scelto Berlusconi, e gli ha dato ampio e indiscutibile mandato a governare, perché schifata da lui, dal PD e dai suoi “compagni di merende”.
Tralascio la querelle dei numeri della manifestazione, la questura ha ufficializzato che i presenti erano 200.000, il Sole24Ore in un articolo di ieri, ha conteggiato e valutato in modo scientifico che nell’arena del Circo Massimo ci stanno al massimo 300.000 persone, l’ufficio stampa del PD parla entusiasticamente di 2 milioni e mezzo di persone, magari nella foga avranno messo uno zero in più, può succedere, in ogni caso ognuno ha gli elementi per farsi un idea.
Infine dopo le comiche, la barzelletta finale, il prode Franceschini,vice segretario del Pd, si proprio lui, quello che ospite di Ballarò, hanno dovuto spiegargli in diretta cos’è il PIL, quello che in campagna elettorale ripeteva ogni giorno “siamo a un soffio” , “a un incollatura”, ha testualmente dichiarato: “Berlusconi adesso ha paura”, chiudo qui perché mi sto scompisciando dalle risate.
 

I CARE,WE CAN,THEY WIN

NON RIENTREREMO NEL CAOS

L’ITALIA HA VOLTATO PAGINA

E’ LA NUOVA STAGIONE ! ! !



UPDATE : E' STATO UN CLAMOROSO FLOP - Altro che 2.500.000 persone, impietosa l'immagine del Circo Massimo ripreso dall'elicottero alle ore 17,15 del 25/10/2008,dal sito del Corriere della Sera.
E' stato solo il "sogno di una notte di mezza estate", ha detto il capogruppo del PDL alla camera Fabrizio Cicchitto.






12 ottobre 2008

FRUSTRATI & SFIGATI/2

Con la depressione incombente a causa della crisi finanziaria mondiale, ci volevano proprio due belle manifestazioni come quelle di ieri, il raduno della sinistra radicale e quello dei frustrati & sfigati di Piazza Navona guidati dal trebbiatore di Montenero di Bisaccia, qualche sana risata , soprattutto in questi momenti non guasta,anzi.
La sinistra radicale(Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Verdi e Sinistra democratica) ha manifestato contro le politiche economiche del governo Berlusconi e di Confindustria,questi che per qualche mese erano scomparsi dalla scena politica, riappaiono all’improvviso, ci si immaginava almeno un restyling, macché, invece gli stessi vecchi slogan triti e ritriti, e soprattutto le stesse facce, da Bertinotti a Ferrero, da Diliberto alla Francescato e poi Ferrando,Fava ecc.ecc. , tanto che, anche coloro che ormai li avevano completamente rimossi dalla memoria, si sono improvvisamente ricordati del perché il popolo italiano li ha cacciati a calci in culo dal governo e dal parlamento.
Ma ancora più divertente è stata la nuova manifestazione di Piazza Navona,dove il neo Masaniello, Di Pietro arringava e titillava qualche migliaio di frustrati & sfigati, ignoranti nell’anima, presi da soli sono delle amebe insignificanti, in gruppo diventano squadristi insultano e godono per chiunque rotoli nella polvere, odiano politici, vip e chiunque spicca, perché nell’altrui compiutezza scaricano la colpa della loro mediocrità.
Io certo non vorrei essere nei panni di costoro, da anni e anni,constatata ormai l’impossibilità di eliminare Berlusconi per via democratica e politica,sono costretti a sperare in qualche tribunale e qualche magistrato compiacente, e gli va sempre male, il loro fegato deve essere a pezzi, tra poco la bile gli uscirà anche dalle orecchie, e altri cinque anni sono lunghi,molto lunghi…
E così tra il solito allarme “dittatura” , lodo Alfano e altre castronerie che vi risparmio per carità di Patria, il neo Masaniello Di Pietro, imitando un bastardo procuratore capo che voleva governi condivisi(Sic), ha lanciato alla folla di forcaioli e giacobini la parola d’ordine : “ resistere, resistere, resistere “ .
Dopo una sonora risata, un dubbio è sorto spontaneo: in che modo Di Pietro farà resistenza?
Si barricherà in qualche immobile acquistato con i rimborsi elettorali del partito ma intestato a lui o a qualcuno di famiglia?
Se ne andrà alla macchia in incognito su qualche Mercedes prestata da compiacenti partigiani e manderà messaggi segreti nelle scatole di scarpe?
Si è perso completamente il senso del ridicolo, in ogni caso di queste manifestazioni ce ne vuole almeno una al giorno, è il modo migliore per aumentare ulteriormente i consensi del governo e di Silvio Berlusconi.

CONTINUATE PURE COSI’

FATECI GODERE












9 luglio 2008

FRUSTRATI & SFIGATI

Che magnifica serata, non mi capita spesso di ridere così di gusto come stasera, mentre guardavo in diretta sfilare nella manifestazione dei girotondi una variegata umanità di frustrati e sfigati che hanno dato il peggio.
Guidati dal trebbiatore di Montenero, i 4 gatti presenti a Piazza Navona,15.000 secondo la questura,50.000 secondo gli organizzatori (un flop pauroso se si considera la pubblicità dell’evento mediatico), hanno visto sfilare sul palco una variopinta umanità fatta di professori,pseudo artisti e scrittori, giacobini a tutto tondo, vedove allegre ma non troppo ecc. , frustrati poiché nonostante i loro deliranti appelli contro il pericolo Berlusconi, regolarmente da 14 anni vengono presi a ceffoni dagli elettori, e tanto sfigati da dover sperare in qualche PM compiacente che riesca a fare il miracolo che la politica non riesce a fare, ovvero togliere di mezzo Berlusconi per via giudiziaria, si comprende quindi in che stato di overdose di stress si ritrovano.
E così quella che doveva essere una manifestazione solo contro il premier è diventata una manifestazione contro tutti, contro Napolitano,contro Veltroni, contro il governo e il parlamento,e addirittura contro il Papa,in un crescendo di insulti,un vero “turpiloquio day”.
Ma questo è ancora niente, i vari D’Arcais,Di Pietro,Pardi, Travaglio,Colombo,Grillo ecc. in un autentico “delirio di onnipotenza” , si sono arrogati il diritto di decidere quali leggi siano costituzionali e quali no, cosa deve o non deve firmare il Presidente della Repubblica, e udite udite sostituirsi al mandato popolare, stabilendo quali siano i voti buoni e quali no, perché bisogna dire  “basta alla democrazia populista” (Sic), roba da sbellicarsi dalle risate.
E’ incredibile vedere come quest’accozzaglia forcaiola si trasforma ,presi uno a uno sono delle amebe insignificanti, quando sono in gruppo invece insultano e diventano i peggiori squadristi, e come soffrono, ho visto uno con un cartello: “ Berlusconi abusivo vattene”, ce ne vuole di fantasia per chiamare abusivo un Primo Ministro che ha ricevuto dagli elettori un tale mandato e una tale schiacciante maggioranza, io comunque non vorrei essere nei loro panni, se solo dopo due mesi di governo sono ridotti così, a fine legislatura ci arriveranno con il fegato a pezzi.
Ce ne vogliono molte di più di queste manifestazioni, come dimostrano tutti i sondaggi, sono un “favoloso spot” a favore di Berlusconi, speriamo che non si fermino proprio adesso che siamo sul più bello.

UPDATE: Della spazzatura mi occupo a Napoli, Nessun altro commento, vorrei rimanere sul G8. Qui rispondo di cose internazionali, dichiara duro il Cavaliere. Tagliando corto con i giornalisti che gli chiedevano un commento sulle invettive al Presidente Napolitano e al S.Padre: "Lasciamo stare, lasciamo stare... un 'de minimis'... si illustrano da soli".
Ho visto con molta gioia che nonostante tutti gli attacchi volgari di cui sono stato oggetto, c'è una crescita importante dei sondaggi di Euromedia verso il governo. La fiducia verso di me è salita al 61,9.
Bene così Presidente, non è certamente il caso di dare importanza a un gruppo di frustrati, rappresentanti di un Italia minoritaria, che per esistere hanno bisogno di insultare.










6 aprile 2008

IL PARTITO DEMOCRATICO SI DEVE VERGOGNARE

Nemmeno la pioggia ha fatto desistere migliaia e migliaia di persone (oltre cinquantamila secondo gli organizzatori) dalla manifestazione del Popolo della Libertà con Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini in piazza Plebiscito a Napoli.
Dopo Fini, che ha iniziato il comizio parlando di sicurezza e della necessità di mandare all’opposizione la sinistra per farla “riposare e riflettere sui propri errori”, ha preso la parola Berlusconi che ha immediatamente attaccato Veltroni e il PD: “Il Partito democratico ci accusa di non parlare di mafia e camorra , devono vergognarsi, la metà dei consiglieri della Regione Campania sono indagati e purtroppo la Campania ha il più alto numero di consigli comunali che sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche, ma restano attaccati al loro potere”, con l’amara constatazione di aver “umiliato l’Italia con la vergogna delle cataste di rifiuti riprese dalle tv di tutto il mondo”, Berlusconi ha quindi promesso che il primo consiglio dei ministri da lui presieduto si svolgerà a Napoli “avrò qui una sede operativa e mi interesserò direttamente, fisicamente, personalmente della situazione fino a quando si troverà una soluzione al problema”.
Dai rifiuti alle mozzarelle è lungo l’elenco dei disastri del centrosinistra, non manca un’altra stoccata a Veltroni definito “Walterino sette doppiezze”, che “ha disatteso tutti gli impegni presi” ed a cui consiglia di cambiare slogan in “si può bluffare”.
Avevano promesso che sarebbero andati da soli e si sono alleati con i Radicali e con Di Pietro, il peggio del peggio del peggio del giustizialismo.
“Avevano detto che sarebbero presentati alle elezioni distinti dalla sinistra ed invece sono presenti nelle amministrative con candidati unici”,ricorda anche che “avevano promesso di dare vita ad una nuova classe dirigente ed invece hanno candidato nelle liste tutti i ministri ed i sottosegretari del governo Prodi”.
Berlusconi ha poi ribadito che il primo provvedimento che prenderà in Consiglio dei ministri sarà l'abolizione dell'Ici, il leader del Pdl ha spiegato che oltre ad abolire l'imposta sulla prima casa, «detasseremo tutti i premi e gli incentivi di produzione, compresi gli straordinari. In questo modo i capifamiglia, lavorando di più, potranno avere al cento per cento ciò che l'impresa gli dà, in modo da avere più soldi da destinare ai consumi della famiglia».
Se la piazze rappresentano il termometro della situazione,non c’erano e non ci sono dubbi su chi governerà l’Italia dopo il 14 Aprile, la vittoria è nell’aria ma non bisogna abbassare la guardia,soprattutto vigilando ai seggi,la beffa del 2006 brucia ancora.






10 dicembre 2007

FISCHI AI SINDACATI,UOVA A CONFINDUSTRIA.

Si è svolta a Torino la manifestazione di protesta contro le stragi sul lavoro e in ricordo degli operai morti delle acciaierie Thyssen Krupp,almeno ventimila persone secondo gli organizzatori.
Il dolore e la rabbia non hanno risparmiato nessuno, uova e arance contro la sede della Confindustria di Torino, fischi e contestazioni ai sindacati e ai politici come Bertinotti e Ferrero che hanno partecipato al corteo.
Assassini,assassini questo era lo slogan più frequente della manifestazione,intanto ancora restano ignote le cause dell’incendio che ha provocato la morte di quatto operai e altri due in fin di vita,l’azienda in un comunicato precisa che “non è confermata nessuna violazione delle misure di sicurezza”.












21 ottobre 2007

MANIFESTAZIONE WELFARE

 

IL PROTOCOLLO NON ME LO ACCOLLO!!!

IN PIAZZA CONTRO SE STESSI,ARIDATECE BERLUSCONI !!!
















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14 ottobre 2007

MENO TASSE PIU' SICUREZZA

 












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13 ottobre 2007

MANIFESTAZIONE STUDENTI DI SINISTRA CONTRO IL GOVERNO.

 












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14 settembre 2007

RITORNA IL POPOLO DELLA LIBERTA’.

«Coltivo l'idea di una grandissima manifestazione che sia due-tre volte quella del 2 dicembre: ho visto che il 2 dicembre quest'anno è una domenica e spero di riunire quel giorno tutte le donne e gli uomini delle libertà».
Così si è espresso Silvio Berlusconi alla festa di Azione Giovani di Alleanza Nazionale.
L’intervento del leader della CDL,che ha dialogato a lungo con i giovani di AN ha toccato diversi temi, dalla federazione delle forze del centrodestra che deve portare al Partito delle Libertà, all’occupazione della RAI e delle Istituzioni, e al dialogo sulle riforme.
Su quest’ultimo punto Berlusconi è stato perentorio :”con questa sinistra non si può discutere”,confermando così la chiusura ad ogni dialogo.
"E' come negli ultimi giorni di Pompei...". Silvio Berlusconi per spiegare l'"assalto" alla Rai ha usato questa metafora: come gli abitanti della citta campana cercarono di scappare portando con se' tutto quello che potevano, cosi' il centrosinistra prima di cadere "sta occupando ogni spazio possibile. E' una vera e propria caccia al potere".
"Hanno finito per mettere le mani sulla Rai, così hanno tutte le istituzioni del Paese. Adesso hanno anche lo strumento per poter fare la comunicazione che vogliono al Paese, che peraltro non reagisce come loro desidererebbero a ciò che viene dal governo".
E pretendono anche di mantenere la Presidenza,ma non solo, pretendono anche di nominare un loro esponente alla Corte Costituzionale in sostituzione di Romano Vaccarella che era stato nominato dal centrodestra.
«Sarebbe per me ha detto Berlusconi, una grande soddisfazione se il mio passaggio in politica lasciasse in eredità una grande e compatta forza liberale». Insomma, ha concluso, bisogna andare «dalla federazione verso il partito unico» del centrodestra.
E subito dopo il leader di An Gianfranco Fini si è detto visibilmente compiaciuto e soddisfatto dalla risposta positiva di Berlusconi sul progetto di aggregazione nel centrodestra. Al termine della festa del movimento giovanile di An, Fini spiega che se «il problema politico è quello di arrivare a una federazione delle libertà, a un comitato delle libertà, chiamatelo come volete, nell'ambito del centrodestra», allora «mi sembra che Silvio Berlusconi abbia dato una risposta positiva».





24 aprile 2007

SENZA TAV NON SI MANGIA .

Con slogan come questo, ieri i lavoratori dei cantieri dell’alta velocità hanno occupato per qualche ora ,l’autostrada Torino-Milano non c’erano professionisti della protesta, nullafacenti e no global, ma lavoratori, con le loro tute da lavoro, a nome dei seimila operai, in difesa del loro posto di lavoro e delle loro famiglie.

A presenziare alla manifestazione CISL CGIL e UIL , “senza Tav l’Italia resta fuori dai grandi traffici commerciali che dal Mediterraneo vanno verso l’Europa”, “il mercato concorrenziale non è qualcosa da realizzare sulla pelle delle maestranze” ,questo quanto dicono i sindacati.

«Siamo passati dalla certezza di avere lavoro ancora per dieci anni - denuncia Maurizio Nieli, segretario provinciale della Filca-Cisl - a neanche la speranza di andare avanti fino a ottobre».

Durante il corteo di ieri - dice ancora Nieli - «sono stati gridati slogan contro il governo e la sua politica sui lavori pubblici. I lavoratori hanno gridato che tra un po’ loro resteranno a casa perché non ci sarà più lavoro, ma se i politici della maggioranza proseguiranno così anche loro alle prossime elezioni resteranno a casa».

Se non ci saranno segnali chiari di sblocco della situazione da parte del governo,i lavoratori torneranno a manifestare il 9 maggio.

Il tutto accade perché con il recente decreto sulle liberalizzazioni il governo su proposta del ministro Di Pietro ha rescisso i contratti di appalto per le tratte Milano-Verona, Verona-Padova e la Milano-Genova,in pratica si dovranno rifare nove gare di appalto e tutto resta fermo sino al 2011.

Di Pietro ha annunciato che così facendo si risparmierà il 20% sui costi dell’opera, omettendo di dire quanto costerà il contenzioso con le ditte appaltatrici e il tempo che non sarà breve per dirimerlo,senza contare il danno di immagine con  investitori ed aziende straniere che ormai considerano l’Italia un far west del diritto.

A tutto questo poi bisogna aggiungere i costi sociali, ma per questo governo sono solo dettagli di poca importanza.


27 marzo 2007

MILANO: BAGNO DI FOLLA PER BERLUSCONI .

Impossibile per Silvio Berlusconi non salire sul palco. La piazza è sua, lo spinge, lo trascina tra coretti e acclamazioni fino alla fine del corteo per la sicurezza. Il programma prevedeva un monologo del sindaco di Milano, Letizia Moratti, ma l’ex premier è quasi costretto a parlare alla gente in attesa, che guarda in alto sulle impalcature di piazza Argentina e aspetta che il leader detti la linea. Lui non li delude e dice esattamente ciò che ogni manifestante sogna di sentirsi dire, che il Cavaliere è in armi per scalzare Romano Prodi. «È tempo che questo governo si dimetta. Siamo venuti qui per dire basta. Uno Stato che non difende i cittadini è illegittimo. Tagliano i fondi sulla sicurezza, concedono l’amnistia ai terroristi, lasciano che interi quartieri siano invasi dagli extracomunitari» scandisce tra i palloncini che volano su corso Buenos Aires, la strada dello shopping che un anno fa è stata oltraggiata dalla violenza degli estremisti di sinistra e questa sera è un inseguirsi di lumini e fiaccole, striscioni e sciarpe colorate. All’appello mancano solo le bandiere dei partiti, un’assenza voluta per lasciare spazio ai cittadini.

Eppure. «Questa è una manifestazione politica. Uno Stato che non protegge non è legittimo» ripete Berlusconi. Non sono parole da comizio, al contrario annunciano un atto parlamentare concretissimo, l’astensione sul voto per il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Il messaggio è chiaro: nessuna stampella al governo che non garantisce la sicurezza dei soldati, così come nessuna stampella al governo che non garantisce la sicurezza dei cittadini. È un discorso che vale per l’esercito, per la lotta alla criminalità e all’immigrazione clandestina. «La sicurezza non è nemmeno presente nei dodici punti del nuovo programma di governo illustrato dal presidente del Consiglio» accusa. Va oltre: «Sono stati fatti passi indietro».

Sotto accusa i tagli ai fondi a disposizione delle forze dell’ordine e l’attacco alla Bossi-Fini che, spiega Berlusconi, ha reso ancora più insicure le città. «La politica delle porte aperte sull’immigrazione è insensata e i cittadini fanno bene a manifestare per la sicurezza» è la critica, a cui segue l’interpretazione. Ancora una volta, è il prevalere delle posizioni più radicali dell’Unione a determinare la linea del governo Prodi: «La sinistra estrema vede nell’immigrato un fattore di contrasto rispetto allo Stato fondato sulla proprietà privata». Il governo è responsabile anche di aver decurtato i fondi per la sicurezza: «Da un lato, con la Finanziaria, si sono ridotti di 500 miliardi i fondi a disposizione delle forze dell’ordine. Dall’altro si è sottratto alle questure per trasferirlo ai Comuni, molti dei quali sono di sinistra, il compito di controllare la legittimità della permanenza dei cittadini stranieri in Italia». Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: «Basta presentare un documento e dire che si è in cerca di lavoro per potersi fermare tre mesi e rimanere ancora in Italia».

Poi si è concesso alla gente. Come per esempio a Maddalena, una giovane donna di Sesto san Giovanni presente alla manifestazione nonostante sia costretta da anni su una sedia a rotelle per una malattia congenita. «Ho chiesto al presidente - ha detto Maddalena - che ci aiuti a far cadere questo Governo. Perchè questo Governo mi ha tolto la fisioterapia e le medicine». E lui? «Lui mi ha detto "brava, sei stata coraggiosa a venire"».

Milano lo accoglie come un liberatore. Berlusconi procede a fatica, c’è chi gli chiede di firmargli un autografo sulla mano, chi cerca di fermarlo. «Un presidente, c’è solo un presidente» gli cantano dai fianchi. Lo inseguono, esagerano: «Silvio, santo subito». Lo incalzano: «Tutti a casa, tutti a casa domani». È la folla, il suo elemento naturale, e a mano a mano che la attraversa perde anche l’iniziale malumore dovuto al processo Sme. Il bagno di gente lo porta velocemente al sorriso. «Se pensano di fermarmi si sbagliano di grosso, vuol dire che non mi conoscono» confida a chi lo avvicina per solidarizzare.

Oltre la protesta, a caccia di soluzioni. «Chiediamo al governo di cambiare la sua politica, di dare attenzione alla difesa del cittadino e di non lasciarsi guidare dall’ideologia della sinistra». Conclude: «Questa è una manifestazione di cittadini che chiedono al governo di fare il suo dovere». Intorno i palloncini sono di tutti i colori.

 26/03/2007







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12 marzo 2007

SONO DIVENTATA OMOFOBA.

Non ho mai avuto antipatia per  gay o lesbiche,anzi ho alcuni amici che lo sono,e ho avuto sempre comprensione per i loro problemi quando qualcuno si è confidato con me.

Ero d’accordo a migliorare  leggi già esistenti per facilitare loro convivenza e tanti aspetti della vita quotidiana,ma non certo i DI.CO. che rappresentano un submatrimonio , questo fino a qualche giorno fa.

Adesso però non li sopporto più,hanno stufato, questo voler a tutti i costi imporre i loro diritti come cosa buona e giusta, quasi fossero un’etnia da tutelare o una specie da proteggere, con la tipica saccenteria di chi crede di essere “illuminato e all’avanguardia” e chi la pensa diversamente invece additato come “barbaro e troglodita” ,per non parlare del Papa e degli altri  esponenti della chiesa cattolica a cui si vorrebbe addirittura chiudere la bocca ,supportati in tutto ciò  da pseudo-intellettuali, capi e capetti di partito,giornalisti  d’assalto  e chi più ne ha più ne metta.

Sono rimasta disgustata dalla trasmissione AnnoZero ,dove a parte il fatto che si voleva a tutti i costi zittire il ministro Mastella ,e al solito denigrare chi come lui la pensa diversamente,sono state mostrate scene in una fascia di orario protetto di gay&lesbiche che definire vomitevoli è riduttivo.

Mi chiedo e vi chiedo: “sarà mai possibile agli utenti che pagano il canone, avere una televisione pubblica con giornalisti imparziali e professionali,e non “PROTESI E CIABATTE DI PARTITO”?

Ma la goccia che in me ha fatto traboccare il vaso è stata la manifestazione o meglio la carnevalata di sabato scorso a Roma dove si è deriso il Papa e la chiesa cattolica, per non parlare delle salve di fischi al ministro Mastella,  a cui assistevano compiaciuti colleghi di governo e esponenti di partiti della maggioranza.

Il peggio è stato dato quando addirittura è stato fischiato e contestato l’On. Benedetto Della Vedova, un liberal-radicale che secondo questi pagliacci ha il torto di stare con la CDL e quindi con Berlusconi.

Ebbene io a tutto questo DICO NO , basta con il voler imporre la dittatura delle minoranze, se esiste l’orgoglio gay, da oggi in poi in me c’è l’orgoglio dell’” Italia becera,integralista e fondamentalista “ , esprimo tutta la mia solidarietà a Benedetto Della Vedova, con la consapevolezza che adesso ha avuto la conferma che lui e i Riformatori Liberali stanno dalla parte giusta.

Da oggi in poi,per quanto mi è possibile mi batterò affinché non passi nessuna legge di regolamentazione di convivenze omo o eterosessuali che siano, per prima cosa scriverò ai principali esponenti dell’area liberale e dell’area liberalsocialista di Forza Italia,ovvero Martino,Biondi , Boniver , Prestigiacomo, Moroni, Vizzini, Cicchitto, ecc.ecc., chiedendo loro di non appoggiare,anzi affossare ,qualsiasi legge tendente a regolamentare le convivenze di cui sopra.

Preannuncio sin d’ora piena solidarietà a Mastella e al suo partito,così come alla sen. Binetti e a tutti coloro che nella Margherita e nella sinistra si batteranno per impedire a questi pagliacci di imporre alla maggioranza degli italiani i loro “capricci”.

Lo stato ha il dovere di tutelare la “famiglia naturale” così come prevede l’art.29 della Costituzione,chi si unisce in matrimonio ha dei diritti perché si assume degli obblighi e dei doveri verso lo stato e la società, a questa dunque devono essere destinate le risorse pubbliche.

Chi vuole convivere quali obblighi si assume verso lo stato e la società per avere dei diritti?

Oggi è già prevista per legge la convivenza anagrafica,chi vuole convivere senza distinzione  di omo o eterosessuale, faccia una scrittura privata davanti a un notaio  e se la regolamenti come meglio crede e ritiene opportuno, purchè non in contrasto con nessuna delle leggi vigenti, per gli aspetti economici si possono usare anche le polizze vita reciproche,ma non tocca allo stato regolamentare queste singole scelte.

Se a costoro non gli va bene che emigrino pure in qualche altro “stato civile”, non sentiremo la loro mancanza.

E che vadano tutti al diavolo.





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