.
Annunci online

  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
Diario
 





   


HOME PAGE BLOG

AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





Vota Berlusconi

 




...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





Vota Berlusconi
 






"Lightmysite.it promuove il tuo blog  
sui motori di ricerca con
Promoblog
- fai luce sul tuo blog..."                  


"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



Technorati Profile

Add to Technorati Favorites

Save This Page
del.icio.us my del.icio.us
Registra il tuo Blog
I am Aurora86 on del.icio.us
Add me to your network




Aurora86
? Grab this Headline Animator

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Subscribe in a reader


Add to Google Reader or Homepage
Subscribe in NewsGator Online
Subscribe in Rojo
Add to My AOL
Add to netvibes
Subscribe in Bloglines
Add to The Free Dictionary

Add to Plusmo
Subscribe in NewsAlloy
Add to Excite MIX
Add to netomat Hub
Add to fwicki
Add to flurry
Add to Webwag
Add to Attensa
Receive IM, Email or Mobile alerts when new content is published on this site.
Add Aurora86 to ODEO
Subscribe in podnova

Add to Pageflakes

Subscribe to Aurora86

I heart FeedBurner

Visit the Widget Gallery
View blog reactions


Liquida



BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

Blog Aggregator 3.3 - The Filter

Elenco dei Blog italiani blog Directory, inserisci il tuo

Blog-Show la vetrina italiana dei blog!












































PUBBLICIZZA GRATUITAMENTE
IL TUO SITO CON FREE -      
PUBBLICITA' GRATIS ! ! !      
CLICCA QUI...










"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


ARCHIVIO
SETTEMBRE 2008
AGOSTO 2008
LUGLIO 2008
GIUGNO 2008

MAGGIO 2008
APRILE 2008
MARZO 2008
FEBBRAIO 2008
GENNAIO 2008
DICEMBRE 2007
NOVEMBRE 2007
OTTOBRE 2007
SETTEMBRE 2007
AGOSTO 2007
LUGLIO 2007 

GIUGNO 2007
MAGGIO 2007
APRILE 2007
MARZO 2007
FEBBRAIO 2007
GENNAIO 2007
DICEMBRE 2006
NOVEMBRE 2006
OTTOBRE 2006
SETTEMBRE 2006
AGOSTO 2006
LUGLIO 2006
GIUGNO 2006
MAGGIO 2006







who's online


      

AURORA86
FEED IMAGES








25 giugno 2009

PERDENTI & CONTENTI/2

Dopo che l’astensionismo ha fatto fallire l’ennesimo referendum, quello sulle modifiche alla legge elettorale, a conferma dell’abuso che si è fatto di questo strumento, i ballottaggi delle amministrative confermano la clamorosa vittoria del PDL e del centrodestra, altre 8 province si aggiungono alle 26 conquistate al primo turno,Milano, Savona ,Venezia, Belluno, Lecce, Crotone, Frosinone, Ascoli Piceno, ai 9 comuni capoluogo conquistati se ne aggiungono altri 6 tra i quali due storiche roccaforti rosse come Prato e Cremona dove la sinistra governava ininterrottamente da oltre 60 anni.
Dunque anche in presenza di un astensionismo che storicamente penalizza il centrodestra nei ballottaggi è evidente a tutti che si tratta di “ UNA CLAMOROSA VITTORIA” per il Popolo della Libertà e del centrodestra, del resto i numeri parlano chiaro , prima delle elezioni il PD e il centrosinistra governavano 50 province, 9 il centrodestra, adesso nelle 62 province in cui si è votato (3 di nuova istituzione), 34 saranno governate dal centrodestra e 28 dal PD e dal centrosinistra, in particolare sono state strappate alla sinistra ben 23 province, stesso andazzo anche nei comuni capoluogo, si partiva con in centrosinistra che ne governava 25, 5 il centrodestra, alla fine 16 saranno amministrati dal centrosinistra e 14 dal centrodestra, in particolare oltre alla conferma dei comuni precedenti altri 9 vengono strappati alla sinistra.
C’è seriamente da essere preoccupati per il vice perdente di successo Franceschini che parla di “inizio di declino per la destra” e sostanziale ripresa per il PD, cercando di minimizzare la sonora sconfitta, delle due l’una : o non sanno nemmeno contare oppure continua l’uso spregiudicato delle tecniche comuniste della scuole delle Frattocchie, dove appunto si insegnava la doppia verità a convenienza , la menzogna e il ribaltamento della realtà contro tutte le evidenze, bene così, come al solito “perdenti & contenti”, tanto contenti che proprio oggi Franceschini ha ufficializzato la sua candidatura a segretario del partito democratico nel prossimo congresso di ottobre, una garanzia di vittorie,appunto.
Lo stesso Berlusconi commentando i risultati elettorali ha detto “ se questa per noi è una sconfitta, vogliamo perdere sempre così” , e ci credo, tra province e comuni capoluogo ben 32 amministrazioni hanno cambiato colore politico, sono passati tutti dalla sinistra al centrodestra, nessuna dal centrodestra a sinistra,la sinistra è stata costretta a spacciare per grandi vittorie quelle di Bologna e Firenze, comuni dove governa da oltre mezzo secolo, dopo essere stati costretta al ballottaggio, il che è tutto dire.
Berlusconi se non esistesse bisognerebbe inventarlo, altrimenti non ci si potrebbe scompisciare dalle risate a leggere la stampa nostrana di questi ultimi tempi, solo lui può provocare travasi di bile come quelli dei “zucconi” di Repubblica, i quali dopo la fatica di una campagna di stampa tesa a delegittimare il premier, che continua e continuerà, sono costretti ad ammettere con la bava alla bocca che c’è, visti i risultati elettorali, “ un amnesia della morale” , la loro morale però, oppure con una fantasia degna delle migliori cause, l’ex fascista e comunista Scalfari, immagina scene da “fine regime” , una società deturpata dalla corruzione (Sic), analogie con il 25 luglio del 1943 , uno scenario da Armaghedon insomma, tutto da ridere appunto, i desideri scambiati e raccontati come realtà, come succede da oltre 30 anni, ci avessero mai azzeccato una volta.
Possibile che questi non abbiano ancora capito che, chi vota PDL e Berlusconi, giornali come Repubblica se li legge, è soltanto per farsi quattro risate?
Ma Repubblica non è la sola a provocare ilarità, è bastato leggere i titoli di alcuni giornali dopo i ballottaggi per avere un ottima cura contro la depressione, L’Unità : “ PD in rimonta dalle urne esce un quasi pareggio”, Il Secolo XIX: “ Tiene il PD”, Il Messaggero : “ Il PD rimonta” , Europa: “Si riparte da qui: Penati combatte, gli altri stravincono, l’onda di destra rifluisce”, La Stampa : “ Il PDL avanza ma il PD resiste”, L’Altro : “ Berlusconi perde provinciali e comunali” e mi fermo qui per carità di patria.
Io mi domando e vi domando: “sono più coglioni questi giornalisti che sparano minchiate a raffica o i loro lettori che continuano a leggerli”?
E questi ultimi di fronte alla cruda evidenza della realtà dei fatti non si sentono come minimo frustrati e presi in giro ?
Cinque anni fa Penati vinceva alla provincia di Milano e Bersani disse : “ E’ la fine del berlusconismo” , oggi lo stesso Penati perde a Milano e Franceschini dice :“ E’ cominciato il declino della destra”, certo perdere oltre il 50% delle province e dei comuni capoluogo deve essere stato un magnifico viatico, una bella consolazione per essere così “perdenti & contenti” , o no?

 

COMPAGNI RASSEGNATEVI CON QUESTI DIRIGENTI E QUESTI GIORNALISTI ZUCCONI NON VINCERETE MAI !!!

 

SOLO CON PAPI SI VINCE !!!

 

I CARE, WE CAN, THEY WIN !!!

PRESIDENTE SIAMO CON TE

MENO MALE CHE SILVIO C’E’.












16 giugno 2009

PERDENTI & CONTENTI

E’ stato utile aspettare il responso definitivo delle urne dopo il voto amministrativo per avere le idee chiare sulla tornata elettorale appena conclusa.
Per una mezza giornata infatti lunedì dopo il voto europeo, per i media italiani sembrava che il PDL e Berlusconi avessero perso le elezioni e ho fatto fatica a credere ai miei occhi, e credo come me tanti, vedendo i dirigenti del partito democratico,Franceschini, in testa, esultare dopo aver perso 7 punti rispetto alle politiche dello scorso anno, magari potevano impegnarsi a perderne qualcuno in più e li avremmo visti sfilare per le strade al suono di trombe e clacson.
Tanto che, per avere le idee più chiare, è bastato dare un occhiata alla stampa estera, pare che in questa occasione non abbiano utilizzato le veline e il sito web di Repubblica e hanno raccontato la pura e semplice realtà.
Il Financial Times dopo le critiche feroci a Berlusconi , ha commentato che l'elettorato italiano ha confermato la preferenza per il centro-destra e Berlusconi "nonostante le recenti polemiche sullo stile di vita del Presidente del Consiglio'' e il caso Mills, e l’editorialista Munchau cita il cavaliere come il leader di maggior successo in Europa che "è riuscito a scrollarsi di dosso o persino forse a trarre beneficio da un susseguirsi di scandali". Un "risultato spettacolare".
Persino El Pais, dopo la pubblicazione delle foto di villa Certosa e nonostante il pregiudizio ideologico è stato costretto ad ammettere che di fronte ad un opposizione frantumata “ Berlusconi ha incassato una sonora vittoria”, vi risparmio tutti gli altri commenti positivi dalla CNN a Liberation , dal Daily Telegraph a The Indipendent, ecc.ecc.
Eppure il risultato delle elezioni europee non si presta a dubbi, il PD, principale partito di opposizione ha raccolto il 26,1% dei voti, 7 in meno rispetto alle politiche dello scorso anno, l’IDV di Di Pietro ha praticamente raddoppiato i voti arrivando all’8% , segno che frustrati,sfigati, forcaioli , giacobini e delusi sono in aumento, la sinistra radicale divisa, ancora una volta non supera lo sbarramento, così come la Destra di Storace e il Movimento per l’Autonomia di Lombardo.
Guadagna qualcosa in termini percentuali l’UDC di Casini, ma facendo bene i conti ha ottenuto 50.000 voti in meno rispetto alle politiche del 2008.
Anche il PDL ha perso 2 punti rispetto alle politiche dello scorso anno, penalizzato dalla bassa affluenza al voto, circa il 66% con punte di astensionismo intorno al 50% al sud e nelle isole, in ogni caso tutto ciò non ha impedito al Popolo della Libertà di confermarsi primo partito e diventarlo anche in regioni come Marche e Umbria dove da sempre la sinistra fa il pieno di consensi, Berlusconi candidato in tutte e cinque le circoscrizioni è risultato largamente il più votato raccogliendo oltre duemilioni e settecentomila preferenze personali, che non è il record, ma con un 6 / 7% di votanti in meno rispetto alla media delle precedenti elezioni è tutto sommato un ottimo risultato, questo nonostante una campagna elettorale fatta solo di gossip e calunnie.
Certo le aspettative sul risultato del PDL erano più rosee, ma considerata la disaffezione e l’astensionismo record per l’Italia sul voto europeo, con una crisi economica globale in atto e dopo un disastroso terremoto, non ci si può davvero lamentare, sbaglia di grosso chi vede “crepe” nella popolarità di Berlusconi, il risultato al di sotto delle aspettative è solo causa dell’astensionismo.
E’ bastato infatti aspettare i risultati delle amministrative dove la media dei votanti è stata superiore di 6-7 punti per capire la proporzione storica della vittoria del PDL, la sinistra e il PD sono stati letteralmente “sfrattati” al primo turno da 17 province che governavano, da Napoli a Bari a Monza, tanto per citarne qualcuna, delle 62 province in cui si è votato, di cui 3 di nuova istituzione si partiva da 50 amministrate dal csx contro 9 del cdx, dopo il primo turno 26 sono andate al PDL e centrodestra,in 22 si andrà ai ballottaggi domenica 21, soltanto 14 sono state confermate dal centrosinistra , anche nel voto nei comuni ci sono stati risultati eclatanti e lusinghieri per il PDL, storiche roccaforti come Firenze e Bologna la sinistra è stata costretta al ballottaggio con esiti che potrebbero essere imprevedibili.
Il gap tra il PDL e il PD è quindi notevolmente aumentato, passando dai 4,2 punti delle politiche dello scorso anno agli oltre 9 punti attuali, così come il distacco tra coalizioni, grazie anche all’ottimo risultato della Lega Nord che arriva al record del 10,4% anche se in termini di voti si tratta di 100.000 voti in più rispetto allo scorso anno, arriva a 10 punti.
In pratica gli italiani non solo non affiderebbero i loro figli a Franceschini per educarli, ma nemmeno per sogno gli affideranno mai il governo del paese.
Nonostante questa tremenda disfatta Franceschini e il PD hanno esultato poiché a loro dire hanno perso meno delle aspettative (Sic) e perché il PDL e Berlusconi non hanno superato la quota del 40%, insomma proprio quello che è tipico della sinistra italiana “PERDENTI & CONTENTI”, ma questo stato di calma apparente durerà poco, già i vari capi e capetti stanno affilando le armi in vista del prossimo congresso di ottobre,dopo i ballottaggi di domenica prossima ci sarà di nuovo il tutti contro tutti,si preannuncia un estate bollente per il PD.
I numeri sono quindi impietosi, in presenza di una sinistra inconsistente, gruppi finanziari editoriali si sono assunti l’onere (Sic) di una campagna di delegittimazione del governo e del Presidente del Consiglio, è un film già visto e rivisto in questi ultimi 15 anni, a cominciare dalla stagione di mani pulite del 92-93 , dove una campagna politica , mediatica e giudiziaria fece fuori i principali partiti della prima repubblica , tranne il PCI , non potendo riuscirci per via democratica, è storia ormai risaputa di quali giornalisti e di quali testate avessero accesso alle informazioni riservate sulle indagini dei PM, delle riunioni telefoniche (Sic) a fine giornata tra i direttori dei quotidiani Repubblica , La Stampa , Corriere della Sera e L’Unità, ovvero Scalfari, Mauro, Mieli e Veltroni, al fine di concordare titoli e articoli del giorno dopo, in quali partiti e in quali schieramenti sono stati candidati alcuni PM , basti pensare a D’Ambrosio o alle telefonate di Di Pietro con l’editore del gruppo Espresso – Repubblica , De Benedetti, agli atti del tribunale di Brescia, il tutto mentre qualche bastardo procuratore capo 3 volte resistente chiedeva in interviste alla stampa “ governi condivisi” (Sic).
Fortunatamente c’è stato chi non si è mai arreso al “golpe”, così mentre gli ex comunisti mandavano Occhetto a legittimarsi alla City di Londra , scendeva in campo colui che ha rappresentato e rappresenta il granello di sabbia,anzi no, il macigno che ha inceppato questa macchina perfettamente lubrificata, Silvio Berlusconi, e da 15 anni puntualmente si tenta con gli stessi sistemi mediatici – giudiziari di eliminarlo dalla scena politica, sono appunto questi i grumi eversivi a cui si riferisce Berlusconi, ma i zucconi del gruppo Espresso – Repubblica, oltre a non aver mai capito nulla dell’evolversi della società italiana, con le loro analisi puntualmente sbagliate e la descrizione della realtà non com’è , ma come la vorrebbero, non hanno capito che questa sinistra non è mai stata maggioranza nel paese , ne mai lo sarà , se prima non passerà almeno un'altra generazione che non sia figlia della scuola delle Frattocchie dove insegnavano la verità a convenienza , la menzogna e il ribaltamento della realtà, e soprattutto non hanno capito che Berlusconi è più forte di tutto e di tutti perché ha un popolo dietro di se, mentre gli altri al massimo hanno solo chiacchiere, avranno tutto il tempo per mangiarsi il fegato e buttare bile.
Infine per chiudere, è stato bellissimo vedere come il glorioso quotidiano comunista L’Unità , che un tempo raccontava della “gioiosa vitanelle zone liberate da Pol Pot e dai khemer rossi (Sic) , abbia dedicato in un solo numero ben otto pagine (dico otto) alla storia di Noemi Letizia e Berlusconi, d’ora in poi lo potranno ribattezzare “Concita 2000” , roba da scompisciarsi dalle risate.






11 giugno 2009

QUELLI CHE HANNO BATTUTO BERLUSCONI

Mentre sto approntando una riflessione sul voto europeo e amministrativo, ho scoperto che in Italia c’è un nuovo leader nel partito democratico, tale Debora Serracchiani , che dopo un intervento alla direzione nazionale del PD è stata candidata alle europee nel collegio Nord – Est , il PD e la stessa Serracchiani esultano poiché in un sottocollegio creato apposta per l’occasione, il Friuli Venezia Giulia , ha battuto Berlusconi nelle preferenze personali, esattamente 73.910 contro 64.286 del Cavaliere , naturalmente poco conta che in tutta la circoscrizione nel suo insieme Berlusconi ha largamente surclassato tutti.
Con questo sistema dei sottocollegi creati per l’occasione , la Serracchiani non è l’unica a potersi vantare di aver battuto Berlusconi, lo può fare di più e meglio l’assessore calabrese Pirillo che nella sua regione ha preso più preferenze di Berlusconi, idem come sopra nell’insieme della circoscrizione, così come nel sottocollegio di Avellino - Nusco De Mita ha avuto più preferenze del Cavaliere e come tacere del sottocollegio di Benevento – Ceppaloni dove persino Mastella può vantarsi di aver surclassato Berlusconi, 5680 contro 5.175 ?  e potrei continuare fino a domani mattina.
Io mi domando e vi domando “ma questi ci sono o ci fanno”?


                  


26 maggio 2009

PETTEGOLEZZI DEMOCRATICI

Credo che una campagna elettorale così non si sia mai vista, nel senso che non è per nulla una campagna elettorale di quelle solite, non c’è assolutamente un minimo di interesse da parte della stragrande maggioranza dei cittadini, si parte con un partito e il suo leader che hanno già vinto, l’unico motivo che ancora suscita un minimo di curiosità è sapere di quanto sarà il distacco tra il PDL e il PD , figuriamoci.
La paura di essere spazzati via definitivamente è forte ed è fondata, per questo il povero Franceschini, dopo aver scritto persino ai morti, si è ridotto a chiedere i voti non in nome di un programma o di un progetto politico : “ se Berlusconi vince con un margine troppo ampio, se il distacco sarà superiore ai 15 punti, potrà succedere di tutto”, questo insomma è diventato l’unico motivo per votare il PD, davvero non c’è bisogno di ulteriori commenti.
Del resto gli argomenti di grande spessore politico, ovvero veline , caso Mills, Noemi Letizia, di cui quotidianamente si occupano Franceschini e il PD non sembrano suscitare grande interesse nell’elettorato, anzi più di qualcuno comincia a chiedersi se per caso il partito democratico non sia diventato un partito di depravati e voyeur che fanno politica dal buco della serratura, visto che si interessano tanto delle “presunte performance amatorie” del cavaliere, tanto che ormai la sigla PD si può tranquillamente interpretare come “pettegolezzi democratici”.
Credo che ieri Berlusconi ha detto una grande verità quando ha affermato: “chi e' malato di invidia personale e di odio politico vota per la sinistra”.
E così in attesa di vedere il prossimo filmino del battesimo o della comunione di Noemi, anche Di Pietro e Casini dicono no alla proposta di un iniziativa unitaria fatta da Franceschini per unire le opposizioni contro il “ pericolo Berlusconi”, anzi Di Pietro è pronto a chiedere una “mozione di sfiducia” , dando così un magnifico assist a Berlusconi , il quale se fino ad ora esitava a prendere l’iniziativa , così avrà un magnifico pretesto per andare in aula a fare un “attacco istituzionale” alla magistratura politicizzata e alla stampa scandalistica, complimenti, sul risultato della mozione poi non sussiste il minimo dubbio, sarà respinta a larghissima maggioranza , con il risultato di rafforzare ulteriormente, caso mai ce ne fosse ancora bisogno, Berlusconi.
Chiudo qui perché davvero c’è da scompisciarsi dalle risate.





22 maggio 2009

CHE DELUSIONE

I “zucconi” di Repubblica sono amareggiati e delusi, niente, questo paese proprio non riesce a indignarsi: “L'Atlante Politico di Demos registra e conferma tendenze già osservate negli ultimi mesi tra gli elettori. Poco allegre per il centrosinistra e, soprattutto, per il Pd”.
“Al di là delle specifiche stime di voto, il clima d'opinione sembra premiare tutte le principali scelte del governo e tutte le azioni del premier. Anche le più discusse e discutibili. Dai respingimenti delle imbarcazioni cariche di immigrati, approvate da oltre 2 italiani su 3 (da 4 su 10 fra gli elettori del Pd e dell'Idv), alle vicende personali e familiari di Berlusconi. Quasi 8 italiani su 10 pensano che il divorzio annunciato e le amicizie femminili del premier siano fatti suoi e di sua moglie”.
Inizia con questo incipit il commento di Ilvo Diamanti sul sondaggio Demos di Repubblica sulle elezioni europee, la delusione è palpabile, non mi piace darmi ragione da sola, ma è esattamente quello che scrivo da giorni “ tanta fatica per nulla, le campagne mediatiche e giudiziarie di aggressione a Berlusconi non hanno mai pagato e non pagheranno nemmeno questa volta, anzi si trasformerà in un boomerang “, forse sarebbe certamente più saggio e utile se Repubblica si occupasse del divorzio degli elettori dal PD piuttosto che del presunto divorzio Berlusconi – Lario.
Ma non bisogna mollare proprio adesso, ripeschino magari le conversazioni tra Berlusconi e Saccà, hai visto mai che stavolta funzionano?
In queste due settimane in cui per legge non ci saranno sondaggi pubblici fino al voto del 7 giugno, provino a raccontare dell’incredibile rimonta del PD, che si vota per cambiare il paese , magari alla vigilia del voto un editoriale dell’ex fascista, ex comunista ,ex socialista e non so più cos’altro, Scalfari, ci dirà che il pareggio e magari anche la vittoria sono possibili, secondo i “sommovimenti” che lui sente nella società civile (Sic).
Poi dopo il 7 giugno , non si parlerà più di Noemi Letizia e Mills, si parlerà del berlusconismo di massa e dei cronici ritardi della sinistra, un vecchio film visto e rivisto tantissime volte, amen.









11 maggio 2009

NO ALL'ITALIA MULTIETNICA

Silvio Berlusconi a margine di una conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi per fare il punto sull’attività in politica estera dopo un anno esatto dall’insediamento del governo, ha pronunciato parole chiarissime sulla questione del respingimento dei clandestini, che vengono bloccati in mare e riportati direttamente al punto di partenza , cioè in Libia.
«Si deve fare chiarezza sulle due visioni , ha affermato il presidente del Consiglio, la sinistra con i suoi precedenti governi aveva aperto le porte ai clandestini provenienti da tutti i Paesi. Quindi l'idea della sinistra era ed è quella di un'Italia multietnica. La nostra idea non è così». Per questo, dice Berlusconi, «non apriremo le porte a tutti come la sinistra». La linea del governo in maniera d'immigrazione è quella dell'«accoglimento solo per chi» ha diritto «all'asilo politico», e cioè «coloro che mettono piede sul nostro suolo, intendendo anche le acque territoriali». Per il resto, prosegue il premier, «vale il nostro diritto di respingere», non si violano «gli accordi internazionali», fermo restando che in mare verranno forniti «tutti i tipi di assistenza».
Parole chiarissime dunque, che vedono soddisfatto anche il ministro Maroni, per il quale, dopo gli accordi con la Libia per il pattugliamento congiunto, la linea del respingimento continuerà finché i tentativi di sbarco sul suolo italiano non cesseranno in conformità alle normative europee e ai trattati internazionali, intanto anche oggi altri 200 clandestini sono stati fermati in mare e riportati a Tripoli, per un totale di oltre 500 in pochi giorni.
Non potevano mancare in questo contesto gli alti lai di un opposizione parolaia, inconcludente e divisa su tutto, che accusa di razzismo il governo per il solo fatto di respingere dei clandestini mentre Fassino ammette che il respingimento dei clandestini non viola nessuna normativa europea e internazionale, chissà cosa pensano allora della civilissima Spagna di Zapatero dove non molto tempo fa, i clandestini appena sbarcati venivano accolti a fucilate, meglio non prenderli sul serio, quello che conta davvero è che la stragrande maggioranza degli italiani approva senza riserve la linea del governo su questa e su molte altre questioni.
Mentre mi sembra degno di nota il fatto che un giornale come L’Economist , da sempre avverso a Berlusconi e ai suoi governi, ha gettato la spugna scrivendo che Berlusconi nonostante la recessione economica in atto rimane il leader più popolare in Europa, è incredibile vedere come il segretario del PD, Franceschini, sia costretto dalla preoccupazione della disfatta, a chiedere “voti utili” e a gridare al pericolo di una schiacciante vittoria, molto probabile, di Berlusconi e del PDL, oggi poi secondo me ha toccato l’apice della comicità involontaria invitando Berlusconi ad andare in mezzo alla gente, dimenticando che è appunto quello che Berlusconi fa ogni giorno, ma cosa ne possono sapere costoro del popolo se hanno passato la loro vita nei loft e nei salotti?
Parlano di popolo e povertà e hanno la cipria sul naso e la parrucca in testa come i nobili francesi al tempo della presa della Bastiglia, è tutto da ridere se non ci fosse da piangere.





7 maggio 2009

ADESSO PARLO IO – TANTA FATICA PER NULLA

La performance di Silvio Berlusconi ospite di Bruno Vespa nel programma “Porta a porta” , che vi propongo in versione integrale, dove il leader del PDL , fatto oggetto di una campagna mediatica senza precedenti sul caso del divorzio dalla moglie Veronica Lario , ha affrontato le telecamere da una scomodissima posizione di partenza in un momento emotivamente delicato, scegliendo la strada della verità e della franchezza, si è trasformata in un trionfo personale del Premier e della trasmissione che ha polverizzato ogni record di ascolto.
Evidentemente gli italiani hanno capito e apprezzato se persino coloro che sono i “confidenti privilegiati” della signora Lario, ovvero i zucconi di Repubblica ci informano che,da un sondaggio di IPR Marketing la fiducia degli italiani nei confronti di Berlusconi è rimasta sostanzialmente invariata, ovvero al 66%.
Che pena poi, vedere Franceschini e alcuni altri esponenti del PD, tentare di speculare su una vicenda come questa, dando vita a una campagna di aggressione personale non senza prima aver paragonato l’Italia di Berlusconi a due repubbliche asiatiche ex sovietiche, Turk­menistan all’Uzbekistan, atteggiamenti che nemmeno la “frustrazione” di Franceschini di non riuscire a scalfire minimamente il consenso altissimo del Premier, può far comprendere e giustificare.
Tanta fatica per nulla insomma, come ho già avuto modo di dire questa vicenda non sposterà nulla, anzi rischia di trasformarsi ancora una volta in un boomerang per la sinistra, sarebbe certamente molto più utile e proficuo per loro se, anziché di occuparsi del divorzio di Berlusconi, si occupassero del divorzio degli elettori dal PD.

COMPAGNI RASSEGNATEVI CON QUESTI ZUCCONI E QUESTI DIRIGENTI NON VINCERETE MAI !!!















16 aprile 2009

PASSERELLA MEDIATICA

Probabilmente Franceschini non ha ben chiaro il concetto di “passerella mediatica” che evoca per stigmatizzare la riunione del consiglio dei ministri convocata all’Aquila la prossima settimana.
Il consiglio dei ministri si tiene in Abruzzo per dimostrare solidarietà, sensibilità e vicinanza del governo e del paese tutto alla popolazione vittima del terremoto, e perché in quel contesto verranno adottati provvedimenti che la riguardano.
Analoga iniziativa del resto fu fatta a Napoli in occasione dell’emergenza rifuti.
Le passerelle mediatiche sono altra cosa, a titolo di esempio sono quelle fatte non molto tempo fa dal governo nella reggia di Caserta, con la sola motivazione di “ fare ammuina” e discettare su un programma di governo di 300 pagine che conteneva tutto e il contrario di tutto senza decidere nulla, come è prassi costante di questa sinistra italianaparolaia e inconcludente”.
Qualcuno spieghi la differenza a Franceschini ,farà un opera meritoria che impedirà al segretario del PD di dire ulteriori sciocchezze.





8 marzo 2009

SI AL PONTE SULLO STRETTO

Il CIPE ha dato via libera all’investimento per le infrastrutture per un totale di circa 18 miliardi, alla somma di 16,6 mld prevista inizialmente sono state aggiunte ulteriori risorse per 1,2 mld destinati all’edilizia scolastica e carceraria.
Tra le infrastrutture finanziate c’è il ponte sullo stretto con 1,2 mld su 6 di spesa complessiva previsti, 2 mld per il completamento della SA-RC, e poi ancora infrastrutture per l’EXPO 2015,Metropolitana di Roma, Metropolitana Campana,la pedemontana Lecco – Bergamo, Mose di Venezia ecc.
Le opere sono tutte cantierabili nel giro di 6 – 8 mesi , viva soddisfazione, riguardo al ponte sullo stretto è stata espressa dal governatore della Sicilia,Lombardo, e dal presidente del senato Schifani, speriamo sia la volta buona, l’inizio dei lavori è previsto nella primavera del prossimo anno, l’opera sarà completata nel 2016.
Soddisfatto anche il presidente dell’ANAS,Ciucci, poiché con lo stanziamento di 2 miliardi sarà interamente completato il rifacimento della Salerno – Reggio Calabria.
Nella conferenza stampa che è seguita a Palazzo Chigi, il Premier Berlusconi ha rivendicato con orgoglio le misure messe in campo per fronteggiare la crisi, 9 miliardi complessivi per gli ammortizzatori sociali, altri 9 miliardi di fondi ministeriali accentrati a Palazzo Chigi destinate alle imprese, il pacchetto infrastrutture e altri provvedimenti per un totale di oltre 55 miliardi : “ nessuno in Europa ha fatto di più dell’Italia per fronteggiare la crisi economica, gli stati che hanno speso di più , sono stati costretti a farlo per il salvataggio degli istituti di credito e non come supporto all’economia”.
La crisi è pesante ma non tragica, è dannoso per l'interesse di tutti noi se i media rappresentano questa crisi come tragica”.
Presente anche il ministro dell’economia Giulio Tremonti,che si è detto contrariato per come i media stanno seguendo la crisi e ha spiegato di non aver mai definito «orribile» l'anno che verrà: la situazione è «grave» ma «sotto controllo». E quanto alle misure adottate, il ministro non ha dubbi: «Abbiamo seguito la stessa strada intrapresa da Roosevelt durante la crisi americana, e per questo pensiamo che l'investimento più importante sia continuare a mantenere il proprio stile di vita. Sommando le cifre, quelle messe a disposizione dal governo italiano sono maggiori rispetto a quelle degli altri Paesi europei». E ancora, citando il presidente americano del New Deal, Tremonti ha detto: «Uscite a mangiare un hamburger e verniciate i vostri garage». È così, secondo Tremonti, «che l'economia potrà ripartire e per questo noi proseguiamo sulla nostra linea». Poi Tremonti ha concluso dicendo: «I nostri interventi hanno evitato al Paese di andare a fondo come invece aveva pianificato la sinistra». Anche, ad esempio, su Alitalia: «Senza l'intervento del governo, sarebbe costata tre volte».
Infine Berlusconi ha liquidato con tre parole la “boutade” dell’assegno di disoccupazione per tutti proposta da Franceschini e il PD : “ sarebbe un incentivo al licenziamento, soprattutto per piccoli imprenditori e artigiani”.
Quasi a conferma dell’ottimismo di Berlusconi arrivano le considerazioni della maggiore agenzia di rating mondiale Moody’s , secondo la quale il nostro paese sta meglio che in passato, e il rapporto del CENSIS che evidenzia come il paese di fronte alla crisi è tutt’altro che nel panico e allo sbando.
E a proposito di Partito Democratico mi tocca leggere anche che, secondo Marina Sereni, capogruppo PD alla camera, le famiglie italiane non sanno che farsene delle infrastrutture, forse secondo lei i 150.000 posti di lavoro che verranno creati non sono paragonabili a un generico “assegno di disoccupazione per tutti”, senza contare naturalmente l’importanza per lo sviluppo delle grandi opere, davvero si commenta da sola.
Così come appaiono del tutto ridicole le accuse a Berlusconi di vivere in un “Bunker dorato”, Berlusconi è l’unico che in mezzo al popolo ci sta bene come uno squalo nell’oceano indiano, ed è l’unico in grado di capire in anticipo e meglio di tutti quello che attraversa il paese, ne ha dato ampie dimostrazioni, sono coloro che si riuniscono nei loft e davanti ai caminetti che non sanno nulla del paese reale, ed è del tutto inutile giocare al tanto peggio tanto meglio nella disperata ricerca di recuperare il consenso perduto, in questi frangenti il paese ha il governo e Berlusconi come sicuri punti di riferimento, non ci sono alternative credibili, drammatizzando lo scenario chi rischia di essere travolto sono i “ professionisti della politica”, non certo Berlusconi che è l’antipolitico per eccellenza, nessuno infatti può pensare che Berlusconi sia lì per lo stipendio e i privilegi di parlamentare o primo ministro, lui non ne ha certo bisogno.












3 marzo 2009

UNA BOUTADE

E’ un autentica boutade, la proposta del vice disastro del PD, Franceschini, di corrispondere un assegno a tutti coloro che perdono o hanno perso il lavoro, senza specificare per quanto tempo o il massimale di tale assegno.
La migliore risposta alle esternazioni del vice disastro l’ha data il sen. ed economista del PD Nicola Rossi: “ è solo un iniziativa mediatica, ci sono ragioni di finanza pubblica che sconsigliano caldamente manovre in disavanzo”, Franceschini imperterrito continua a sostenere che il provvedimento si può finanziare con il potenziamento della lotta all’evasione fiscale, ed è del tutto evidente che il poverino,oltre ad ignorare cosa sia il PIL, come dimostrò qualche tempo fa nella trasmissione Ballarò, ignora che l’eventuale accertamento di evasione non viene certo incassato subito dall’agenzia delle entrate, bensì dopo un contenzioso che a volte dura anni, e magari anche rateizzato.
Detto questo il governo ha fatto tutto il possibile per dare un sussidio a chi perde il lavoro in questa congiuntura globalizzata, oltre ad aver raddoppiato l’importo a disposizione per la cassa integrazione ordinaria, in accordo con le regioni ha messo in campo altri fondi per la tutela dei lavoratori delle piccole imprese e dei precari, che erano esclusi da questi ammortizzatori, per un totale di 8 miliardi in due anni, che certo non sono tantissimo ma neppure poco.
Siccome non si vede ancora l’uscita dal tunnel della crisi e nessuno può azzardare previsioni attendibili per la ripresa, è quantomeno inopportuno fare manovre in disavanzo, qualche altra manovra come il ripristino dello scalone pensionistico, inopportunamente abolito dal governo Prodi che costa alle finanze pubbliche 10 miliardi , è meglio riservarla per altri momenti se le circostanze lo richiederanno.
E a proposito del vice disastro Franceschini, oggi a parlando di future alleanze ha affermato che è “possibile riformare una coalizione, ma non certo coalizioni di 12 partiti litigiosi” (Sic) , insomma l’andiamo da soli dopo pochi mesi è stato già messo in soffitta, adesso cosa si farà un nuovo Ulivo?
E a seconda di quanti partiti e partitini ne faranno parte si vedrà se sarà Ulivo,Ulivetto o Ulivone, mah.
Tranquilli compagni, nulla è perduto, lo spettacolo continua
.







26 febbraio 2009

UN TE’ DAVVERO DEMOCRATICO

Se il partito democratico e Franceschini organizzano un Democratic Tea Party non mancate , utilizzano un tè davvero democratico, PG TIPS, e ne sono così entusiasti che addirittura ne hanno copiato il logo.







13 febbraio 2009

CHE PENA QUESTA SINISTRA

Che pena questa sinistra italiana,come si sono ridotti, ieri in quattro gatti vanno ad applaudire un vecchio rincoglionito arteriosclerotico, che li arringa sull’intangibilità della costituzione (Sic) , sul rispetto delle istituzioni, e su fantasiose ipotesi di dittatura, roba da far impallidire al confronto persino i comici più navigati.
E così mentre Veltroni, lo stato maggiore del PD, alcuni colonnelli dipietristi e altri frustrati di diversa estrazione , ma tutti uniti nel nome dell’antiberlusconismo, applaudivano entusiasti Oscar Luigi Scalfaro, costui li deliziava tacciando di ignoranza chi aveva osato affermare che l’attuale costituzione italiana fu scritta anche sotto l’influenza di idee comuniste e sovietiche, ovvero Berlusconi.
Il che invece è la pura e semplice verità, per accorgersene basta leggere l’articolo 1 “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro” , mentre la gran parte delle democrazie occidentali hanno come preambolo, non il riferimento al lavoro,bensì alla “libertà”, oppure l’articolo 42 che regolamenta il diritto alla proprietà privata, e i limiti allo scopo di assicurarne la “funzione sociale” e di renderla accessibile a tutti, in pratica una nemmeno tanto velata minaccia di statalismo e collettivismo, questo giusto per sottolinearne qualche aspetto.
Il rito si è ripetuto anche stamani, dove allo sciopero solitario della CGIL ha partecipato metà partito democratico,mentre l’altra metà è rimasta a casa, e Scalfaro che naturalmente ha fatto dello sciopero anche una manifestazione in difesa della costituzione, il tutto naturalmente con il beneplacito di Epifani, un collateralismo come quello negli anni ottanta di Trentin con il PCI, miseramente sconfitto, e ci sono tutti i presupposti perché finisca così anche stavolta.
Che miseria, che pena , il progressismo e il riformismo enunciati da Veltroni nel discorso al Lingotto e ripetuti fino alla noia in campagna elettorale sono finiti nelle mani di un vecchio arteriosclerotico e di un sindacato massimalista, e sono anche riusciti a "scalfarizzare" Napolitano, complimenti,c’è da scompisciarsi dalle risate.
Di una cosa però bisogna dare atto a Scalfaro, deve avere un fegato ben robusto se è riuscito a sopportare 5 anni di governo Berlusconi e adesso si appresta a sopportarlo per i prossimi anni, auguri.
E non è finita qui, nel fine settimana Veltroni manifesta di nuovo contro il governo, visto che è sempre in piazza almeno ne approfitti per farsi dare una licenza da ambulante, considerato che i consensi precipitano sempre più, perlomeno ci guadagna qualcosa.
Adesso manca soltanto la riedizione dei girotondi e poi saremo al completo, con l’unico effetto che Berlusconi governa più forte che mai, è inutile non imparano mai, nemmeno dai propri errori.
COMPAGNI RASSEGNATEVI CON QUESTI DIRIGENTI NON VINCERETE MAI !!!







16 dicembre 2008

ANCHE L'ABRUZZO VOLTA PAGINA

E’ Gianni Chiodi il nuovo governatore dell’Abruzzo, il candidato del PDL quando ormai sono state scrutinate l’80% delle sezioni, ha un vantaggio incolmabile sull’avversario Carlo Costantini del centrosinistra, 49% a 42,50% .
Il neo governatore Chiodi, Berlusconi che lo ha scelto e appoggiato e il centrodestra non solo i soli vincitori di queste elezioni anticipate,rese necessarie dalle dimissioni della giunta abruzzese dopo l’arresto del presidente Del Turco la scorsa estate, vince infatti alla grande anche Di Pietro,che dopo aver imposto il suo candidato governatore al partito democratico, ha raddoppiato i consensi ottenuti in Abruzzo alle elezioni politiche della primavera scorsa dal 7% al 15% , cannibalizzando di fatto il PD ridotto a meno del 20%, e già parla come nuovo leader di una futura coalizione che si proponga come alternativa al governo(Sic).
Il voto abruzzese è stato caratterizzato innanzi tutto da una massiccia astensione, hanno votato infatti solo il 53% degli aventi diritto, bene il PDL e i partiti del centrodestra,benissimo Di Pietro, perdono posizioni l’UDC e la Destra, crolla ai minimi termini il PD dal 33,5% ottenuto in Abruzzo qualche mese fa, a meno del 20%, un colpo durissimo che non mancherà di avere ripercussioni sulla già traballante leadership del “perdente di successo” Veltroni.
Soddisfatto il premier Silvio Berlusconi : “il risultato è la conseguenza di chi ha regalato le chiavi del partito nelle mani di Di Pietro. Le urne hanno dimostrato che il Partito democratico è ridotto ai minimi termini, guidato ormai dall'Italia dei Valori, mentre la vittoria che si sta prefigurando rappresenta l'affermazione del buon governo”.
Infine come ciliegina sulla torta, a spoglio in corso, si ha notizia dell’arresto del sindaco di Pescara, nonché segretario regionale del PD, D’Alfonso, l'accusa, nei suoi confronti, e' quella di concussione.
D'Alfonso, che si trova agli arresti domiciliari, e' stato arrestato insieme ad altre due persone tra cui l'imprenditore De Cesaris, gestore dei servizi cimiteriali.
Povero Walter, è come Cimabue,fa una cosa ne sbaglia due, in Africa hanno ricominciato seriamente a preoccuparsi.

I CARE,WE CAN,THEY WIN

ANCHE L’ABRUZZO HA VOLTATO PAGINA

E’ LA NUOVA STAGIONE ! ! !








10 dicembre 2008

SONDAGGIO IPR MARKETING : CROLLA IL PD

Il PDL si conferma il primo partito con il 39% dei consensi, il Partito Democratico crolla al 28% perdendo oltre 5 punti rispetto alle elezioni politiche di Aprile, avanza l’IDV di Di Pietro che guadagna il 3,4%.
Questi in sintesi i risultati di un sondaggio effettuato dalla Ipr Marketing per il quotidiano Repubblica, in vista delle elezioni europee della prossima primavera, da segnalare ancora l’arretramento dell’UDC che si ferma al 4% e della Destra di Storace al 1,5%, leggero calo anche della Lega Nord al 7,5% spiegabile con la diffidenza verso l’Europa del partito di Bossi che sfocia nell’astensione, sostanzialmente stabile l’MPA, Radicali al 1%.
La sinistra massimalista, fuori dal parlamento nazionale in seguito al terremoto di Aprile , dopo l'abbandono della coalizione, (si fermò al 3,8%) ciascuno va per conto proprio. Rifondazione comunista si ferma al 2,3% , il Pdci allo 0,6% e i Verdi all'1,3% , Sinistra Democratica, arriva al 1,3%.
Nulla di nuovo dunque, si conferma che l’alleanza e l’inseguimento a Di Pietro è tutta a vantaggio del trebbiatore di Montenero di Bisaccia che usa il PD come bancomat per prelevare voti e consensi, l’incapacità e l’insipienza della leadership di Veltroni, unita all’esplosione della “questione morale” nel partito stanno facendo il resto.
Per il partito democratico si prospetta una lunga,lunghissima traversata del deserto.







5 dicembre 2008

LA GUERRA CIVILE NEL PD

Leader si nasce,non si diventa, l’intervista di ieri rilasciata da Veltroni a Repubblica , dimostra in modo inequivoco,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, la guerra civile in atto nel partito democratico, la ventina di correnti, o se vi piace di più “associazioni culturali” , sono impegnate in un tutti contro tutti senza esclusione di colpi.
Tutti chiedono la testa di Veltroni, ma ufficialmente non lo dice nessuno, tranne Parisi che continua imperterrito a fare il “grillo parlante” in casa del PD, D’Alema nega qualsiasi coinvolgimento in manovre contro il segretario, ma i suoi uomini fanno di tutto per smentirlo, e Walter sbotta: “basta veleni chi vuole un nuovo leader venga allo scoperto”, ma difficilmente otterrà risposte conclusive, molto meglio logorarlo poco alla volta.
E così dopo poco più di un anno dalle primarie che lo incoronarono, Veltroni cammina sul cumulo di macerie in cui si è ridotta la sua leadership, autorevolezza e credibilità nulle, tutto questo frutto di grossolani errori strategici, in primis il fatto di andare da soli alle elezioni, poi un po’ meno soli portandosi dietro i radicali e alleandosi con il trebbiatore di Montenero,Di Pietro, alleanza che è andata tutto a vantaggio di quest’ultimo che,una volta entrato in parlamento ha detto no ad un gruppo parlamentare unico con il PD rinnegando gli accordi presi in precedenza, e ha preso a smarcarsi da una linea comune di opposizione, prediligendo la sua, manettara e giustizialista.
Veltroni si è così ritrovato assediato e preso in mezzo da Berlusconi al governo e da Di Pietro all’opposizione, costretto a inseguire ora l’uno ora l’altro senza una linea politica credibile e lineare.
Poi la gestione dilettantesca di casi come la vicenda Alitalia e la Commissione di Vigilanza Rai con l’elezione di Villari cacciato dal partito, hanno dato il colpo di grazia alla credibilità e autorevolezza di Veltroni.
Se a tutto questo si aggiunge il fatto che il partito in periferia è saldamente in mano ai ras locali, che al nord autorevoli dirigenti come Chiamparino e Cacciari chiedono insistentemente un partito locale perché il PD romano è distante dalle problematiche di quelle realtà, che nelle amministrazioni locali,dopo gli scandali di Genova e l’Abruzzo, a Firenze e Napoli ci sono inchieste della magistratura che si sussurra potrebbero portare alla luce un verminaio di dimensioni inimmaginabili il quadro è completo.
Come ciliegina sulla torta è tutt’altro che risolto, in vista delle elezioni della prossima primavera, la collocazione del partito in ambito europeo, con Fassino che va a firmare il manifesto del PSE e Rutelli che dice non moriremo mai socialisti.
Non ci vuole molto dunque per capire che, il partito democratico, se non imploderà prima, entro un altro anno sarà costretto di nuovo a cambiare nome e simboli.

UPDATE : Oggi si è avuta un altra prova dell’autorevolezza e del carisma di Veltroni, aveva chiesto a Bassolino di farsi da parte, ma il discusso governatore della Campania non solo non lascia, ma addirittura raddoppia : “ valuterò nei prossimi mesi in regione e nel partito il da farsi, per il momento porto avanti assieme alla nuova giunta , il mio impegno per Napoli e la Campania “ , così ha risposto Bassolino.
Intanto il sindaco di Firenze, Dominici, la cui giunta è indagata dalla magistratura per il coinvolgimento nella tangentopoli fiorentina, e lo stesso dopo essere stato intercettato è stato ascoltato dai magistrati come “persona informata sui fatti”, ha annunciato l’intenzione di lasciare la politica poiché “schifato” (Sic), e si è andato ad incatenare davanti alla sede del gruppo Espresso-Repubblica, per protestare contro il modo in cui i giornali del gruppo hanno trattato la vicenda politica – giudiziaria che ha coinvolto la sua giunta, cosa che ha fatto dire a Berlusconiallora io mi sarei dovuto incatenare tutti i giorni”.
Insomma si è toccato il fondo,ma imperterriti, si continua a scavare.




20 novembre 2008

LA FARSA CONTINUA

Il Sen. Villari dopo aver convocato la commissione di vigilanza RAI, che ha proceduto all’elezione dei vice presidenti, Merlo del PD e Lainati del PDL , ha tolto la seduta e convocato l’ufficio di presidenza, in quella sede ha comunicato ai capigruppo di non volersi dimettere perché si sente un rappresentante delle istituzioni, e inoltre ha aggiunto di non sapere nulla dell’accordo raggiunto tra PD e PDL per l’elezione alla presidenza del sen. Sergio Zavoli.
Insomma la farsa continua, il PD sembra pronto ad espellerlo dal partito e inoltre i suoi rappresentanti non parteciperanno più ai lavori della commissione sino a che Villari non rassegnerà le dimissioni, ma a questo punto l’unico a cui incombe l’obbligo di dimettersi per la palese incapacità e dilettantismo con il quale ha gestito questa vicenda è Walter Veltroni.







13 novembre 2008

IL NUOVO COLLATERALISMO

I sindacati confederali divisi su tutto, è questo il risultato che ha portato il nuovo collateralismo tra la CGIL , Veltroni e il PD.
Epifani fa tutto tranne il sindacalista, questa l’accusa rivolta dagli altri leader confederali, Bonanni, Angeletti e Polverini al segretario della CIGL, infatti più che trattare, il neo cavaliere solitario, come Don Chisciotte contro i mulini a vento, si infuria, pone veti e minaccia scioperi a raffica, così mentre gli altri trattano e firmano il contratto degli statali lui sdegnosamente rifiuta, gli altri leader incontrano il ministro dell’istruzione Gelmini e iniziano a sfilarsi dallo sciopero previsto per domani e lui niente, la CGIL sarà in piazza, si tratta faticosamente con Confindustria per arrivare a un nuovo modello di contratto per i lavoratori che premi chi lavora di più, risponde con un secco no,anzi proclama uno sciopero generale per il 12 dicembre,
insomma tutto tranne che fare gli interessi di chi rappresenta,cioè i lavoratori.
L’unico interesse che persegue Epifani è quello di radicalizzare lo scontro sociale , opponendo un becero massimalismo al riformismo e alla modernizzazione che sono necessari più che mai in una nuova società, dove la lotta di classe è finita da un pezzo.
Come Luciano Lama negli anni 80 era collaterale al PCI, così lo è Cofferati oggi verso il PD, l’antipasto si è avuto nella trattativa su Alitalia, dove prima ha abbandonato le trattative,salvo poi tornare precipitosamente indietro e firmare, solo perché alcune teste “pensanti” del PD, tra le quali Enrico Letta e D’Alema, hanno convinto lui e Veltroni che il mancato accordo a causa della CGIL, sarebbe stato un tremendo boomerang per il partito.
Negli anni 80 Luciano Lama e il PCI furono sconfitti dal riformismo di Craxi, basta ricordare per tutti il disastroso referendum sulla scala mobile, oggi non c’è bisogno di arrivare a tanto, gli iscritti alla CGIL capiscono e sanno che la loro organizzazione fa politica,non sindacato, non si spiega altrimenti tutta questa voglia di sciopero contro il governo Berlusconi, quando nei confronti del governo Prodi, che ai lavoratori ha tolto anche le mutande, non ha mosso un dito, come lamentava il segretario della FIOM,Cremaschi il 31/01/2007 all’Ansa, dopo che i lavoratori dipendenti avevano verificato nelle buste paga gli effetti della finanziaria di Prodi,Visco &C.
Se a Cofferati piace portare i suoi iscritti in piazza per non ricavarne nulla,anzi facendo perdere retribuzione ai lavoratori faccia pure,non sarà certo lui a impedire al paese di modernizzarsi inaugurando un nuovo sistema di relazioni sindacali con Confindustria e governo.

UPDATE : Oggi si registrano nuovi durissimi attacchi da parte dei segretari di CISL e UIL, Bonanni : ''La Cgil si auto isola'' e Guglielmo Epifani ''e' come colui che va contromano in autostrada e dice che ad andare nel senso di marcia sbagliato sono gli altri'' ;
Angeletti: ''la Cgil ha deciso che doveva scioperare già prima dell’estate ma le ragioni di fondo non sono sindacali, ma di politica e di politica interna, perché avrebbe dovuto fare uno sciopero a prescindere, come direbbe Toto', e per questo non hanno sottoscritto accordi già da settembre''.
''Siccome non avrebbero potuto proclamare uno sciopero facendo degli accordi con Confcommercio e Confindustria hanno lavorato scientificamente per costruire una causa per proclamare lo sciopero.
Adnkronos

UPDATE/2 : I biglietti dei treni per permettere agli studenti di manifestare a Roma sembra siano stati pagati dal PRC e dalla CGIL, evidentemente il nuovo collateralismo coinvolge anche la “spontanea protesta” (Sic) degli studenti, altro che sindacato, questi sono solo dei mestatori che fanno l’opposizione politica, lo capiscono anche i bambini .






1 novembre 2008

UN MILIONE IN PIAZZA …

Sembra che lo facciano apposta questi ficcanaso del Corriere Della Sera, uno non si può fare la sua bella manifestazione e vantarsi della partecipazione di “folle oceaniche”, che subito arrivano loro a romperti le uova nel paniere.
Così,dopo aver sbugiardato con assoluta precisione la manifestazione di Veltroni e del PD al Circo Massimo di Roma,dove il “perdente di successo” aveva annunciato la presenza di 2.500.000 di persone, ieri la trimurti dei sindacati, non ha nemmeno fatto in tempo ad annunciare la “gioiosa partecipazione” di un milione di persone allo sciopero della scuola, che subito questi birichini del Corriere hanno pubblicato sull’edizione cartacea del giornale una ripresa dall’alto di piazza del Popolo dove si teneva il comizio conclusivo sbugiardando anche questi ultimi.
La piazza infatti è un ellissoide: “lato lungo 120 metri, lato corto 100 metri", pari a 12 mila metri quadrati. Se si aggiungono le aree delle due stradine laterali, fanno in tutto 14 mila metri quadrati. Al netto del grandissimo palco che occupava oltre 1000 metri quadrati, l'area occupata dalla gente, come ben evidenziato dall'immagine scattata dall'alto e pubblicata sul quotidiano di via Solferino, non superava i 13 mila metri quadrati.
Ora applicando la teoria enunciata da Cicchitto sulla “impenetrabilità dei corpi” , che ha fatto tanto infuriare i zucconi di Repubblica, in particolare Sebastiano Messina, al quale io credo sarà venuto un attacco di bile per come ha risposto, e calcolando al massimo 4 persone per metro quadro , alla manifestazione c'erano non più di 50 mila persone.
Occorre quindi che costoro ringrazino adeguatamente il ministro dell’interno Maroni, il quale molto generosamente ha parlato di centomila partecipanti.








31 ottobre 2008

A QUANDO LO SCIOPERO DELLA FAME ?

Dopo aver cooptato i radicali nelle liste del partito democratico, pare che Veltroni ,inseguendo derive populistiche e plebiscitarie, voglia sostituire direttamente anche Pannella in battaglie referendarie che il vecchio leader radicale,forse ormai stanco,non sente più sue.
Non rimane altro,allora, che attendere l’eclatante annuncio di uno sciopero della fame e della sete, che detto tra di noi avrebbe sicuramente un effetto positivo sull’antiestetico ventre del “ perdente di successo”, così la nuova stagione dei pseudo neo riformisti italiani avrà il suo naturale compimento.
Non si capisce che tipo di quesito referendario stanno studiando, visto che, il cuore del decreto Gelmini attiene alla razionalizzazione e riqualificazione della spesa pubblica, legge di bilancio, e pertanto non soggetta a referendum,che lo vogliano fare sui grembiulini e il voto in condotta?
Un referendum che si dovrebbe svolgere nel 2010,solo fumo negli occhi per i fessi che ci credono, poche idee ma confuse.
Non rimane che farsi delle sane risate mentre si assiste all’ennesima involuzione di Veltroni e del PD, che si è rimangiato tutto,ma proprio tutto di ciò che aveva annunciato quando fu eletto segretario, tra l’incudine delle correnti interne e il martello di Di Pietro dall’esterno, e costretto ad inseguire quest’ultimo su tutto, tanto che dopo aver annunciato la fine dell’alleanza solo qualche giorno fa, ha dovuto rimangiarsi tutto e accettare anche un candidato presidente dell’IDV in Abruzzo per limitare i danni di una probabile sconfitta.
Insomma un becero massimalismo, volto a trasformare il PD in partito di lotta e di governo, come nella migliore tradizione comunista, chissà cosa ne pensano le “formiche” di Follini o i “coraggiosi” di Rutelli?
Non imparano mai, nonostante la bulimia dei ripensamenti, che inevitabilmente hanno portato ex e post comunisti con ritardi ventennali a riconoscere i propri errori come il referendum sulla scala mobile o addirittura rivalutare Bettino Craxi ( udite,udite) come alfiere del riformismo e padre della sinistra italiana, adesso si mettono ad inseguire Di Pietro ed Epifani.
Continuano ad ignorare quella maggioranza silenziosa che non scende in piazza,ignorata dai media, ma che ad ogni svolta politica, economica e sociale del nostro paese, puntualmente li prende a ceffoni, a proposito di referendum, oltre al già citato sulla scala mobile, basta ricordare quello sulle televisioni o quello ultimo in ordine di tempo sulla fecondazione assistita, per capire dove si stanno andando a cacciare.
L’istituto del referendum è ormai inflazionato, da strumento eccezionale è diventato regola,tanto che ce ne sono di nuovi ogni anno, e da 10 anni puntualmente gli italiani li disertano, se eleggono un parlamento delegato a decidere non vogliono essere chiamati in causa per qualunque cosa, così il referendum si è trasformato nell’ultima arma dei frustrati che non hanno idee.
Nello sciopero generale della scuola la sinistra ha annunciato siamo " un milione in piazza", dai duemilioni e passa dell’altro giorno, pioggia e umidità fanno male,si sono ristretti.
Ha ragione Luca Ricolfi nel suo editoriale sulla Stampa quando afferma che il sistema dell’istruzione in Italia si fonda tra due patti scellerati : nella scuola, il patto fra insegnanti e famiglie, nell’università il patto fra docenti e studenti. Il cardine del primo patto è: l’importante è che il ragazzo sia sereno, vada avanti senza soffrire troppo, prenda il diploma; che poi impari molto o poco conta di meno. Il cardine del secondo patto è: l’importante è arrivare alla laurea, non importa in quanto tempo e imparando che cosa; noi professori pretendiamo sempre di meno da voi studenti, voi studenti non ci importunate e vi accontentate di quel poco che riusciamo a trasmettervi.
Le manifestazioni di questi giorni si reggono appunto su questi due patti scellerati, anche se io farei un distinguo per gli studenti, non è la prima volta e non sarà nemmeno l’ultima che una frangia di essi ,vengono resi inconsapevolmente difensori di interessi ed elite corporative, contro una maggioranza che vuole studiare con profitto,seguire i corsi , dare gli esami e credono nella meritocrazia come sinonimo di democrazia.
E’ normale e prevedibile dunque, che tutti insieme appassionatamente ,sindacati, docenti e non docenti , rettori e baroni vari, studenti massificati ecc. ecc., ovvero coloro che negli ultimi decenni hanno portato il sistema scolastico e universitario allo stato in cui è ridotto,si rivoltino contro chi vuole meritocrazia ed efficienza, e difendono lo status quo con le unghie e con i denti.
I rettori minacciano di dimettersi in massa,magari fosse vero, comunque qualcuno ha iniziato a capire che l’aria è cambiata, e si sta adeguando preventivamente alle misure che il ministro Gelmini ha intenzione di prendere sull’università,come Luigi Frati, neo rettore dell’ Università La Sapienza,che ha intenzione di tagliare da subitocorsi inutili” e “professori fannulloni”, chissà perché i suoi predecessori non ci hanno mai pensato.
Come ho già avuto modo di dire , scuola e università, pubblico impiego e magistratura rappresentano i principali settori in cui si annida l’inefficienza e la conservazione, vanno riformati profondamente e al più presto.
In attesa della riforma della giustizia, speriamo che il ministro Brunetta inizi a mettere i tornelli agli uffici giudiziari, forse inutili dal punto di vista pratico, ma sicuramente utili simbolicamente.









 


26 ottobre 2008

UNA PASSERELLA DI SCONFITTI

Guidata dal “perdente di successo”, Veltroni, finalmente si è svolta la manifestazione del partito democratico, è svanita l’ansia di queste ultime settimane: andiamo,non andiamo e che andiamo a fare ecc. ecc. , è stata anche l’occasione per un simpatico rimpatrio,insieme a Veltroni e alle 17 correnti del PD hanno sfilato gli sconfitti di questi ultimi quindici anni, coloro cioè che al paese non hanno potuto e saputo proporre altro che l’ antiberlusconismo fine a se stesso, l’allarme per la democrazia e il fascismo incombente, e altre castronerie che vi risparmio per carità di patria, non sarà mica per caso che Berlusconi,oggi più forte che mai, cammina allegramente su questo cumulo di macerie.
C’erano proprio tutti da Cossutta a Di Pietro, Francescato e i socialisti, Ferrero e Angius, unico assente il povero Mastella, ma prima o poi richiameranno anche lui in servizio permanente effettivo,che tenerezza poi Parisi,con il simbolo dell’Ulivo.
Anche girotondini e autoeletti rappresentanti della società civile non hanno fatto mancare il loro costruttivo apporto, degne di nota,tra le altre, la presenza di Nanni Moretti e della “porca con le ali”, Lidia Ravera,tutti insieme appassionatamente.
Di una cosa però bisogna dare atto a Veltroni e al PD, il luogo della manifestazione è stato scelto accuratamente, nessun posto meglio del Circo Massimo era all’altezza di accogliere questo “Circo Barnum”.
Più che salva l’Italia , la manifestazione doveva chiamarsi “salva Veltroni”, il perdente di successo, inviso e contestato nel partito e dai militanti, non ha risolto alcuno dei suoi problemi di leadership, è stato come dare una tachipirina a un moribondo.
Io mi domando e vi domando: “che senso ha intitolare una manifestazione come questa Salva l’Italia,quando coloro che dovrebbero in teoria essere i salvatori, non sono nemmeno lontanamente percepiti come alternativa a questo governo e ad ogni consultazione elettorale, dal Friuli alla Sicilia, passando per Roma e prossimamente in Abruzzo gli elettori li prendono a ceffoni?
Chi si aspettava un discorso all’altezza di un moderno partito della socialdemocrazia è rimasto deluso, un ora di demagogia , un mix di massimalismo e giustizialismo, e soprattutto nessuna proposta realmente praticabile, un discorso radicale più che riformista,lontano dalla realtà, buono solo per lenire le frustrazioni dei militanti, nemmeno i più sfegatati di quest’ultimi credono a questo PD come una reale alternativa di governo, figuriamoci il resto del paese.
Quando Veltroni cita la democrazia come un totem, questa diventa demagogia, significa che siamo alla canna del gas, e uno come Veltroni che prendeva uno stipendio da funzionario di partito del PCI con i soldi dei servizi segreti di una potenza straniera è l’ultimo che può permettersi di dare lezioni in questo senso,qui non siamo alla frutta,ma al caffè e all’ammazzacaffè.
Un moderno partito riformista non può difendere l’esistente ,un sistema scolastico e universitario che è una fabbrica di somari e di ignoranti come dimostrano puntualmente tutte le classifiche internazionali,come al solito idee e proposte zero, a questo apprendista stregone qualcuno dovrebbe insegnare che quando si cavalca la tigre è la tigre che guida, ma quando se ne accorgerà sarà troppo tardi.
Veltroni ha ragione quando dice che c’è un Italia migliore, ed è proprio quest’Italia che ha scelto Berlusconi, e gli ha dato ampio e indiscutibile mandato a governare, perché schifata da lui, dal PD e dai suoi “compagni di merende”.
Tralascio la querelle dei numeri della manifestazione, la questura ha ufficializzato che i presenti erano 200.000, il Sole24Ore in un articolo di ieri, ha conteggiato e valutato in modo scientifico che nell’arena del Circo Massimo ci stanno al massimo 300.000 persone, l’ufficio stampa del PD parla entusiasticamente di 2 milioni e mezzo di persone, magari nella foga avranno messo uno zero in più, può succedere, in ogni caso ognuno ha gli elementi per farsi un idea.
Infine dopo le comiche, la barzelletta finale, il prode Franceschini,vice segretario del Pd, si proprio lui, quello che ospite di Ballarò, hanno dovuto spiegargli in diretta cos’è il PIL, quello che in campagna elettorale ripeteva ogni giorno “siamo a un soffio” , “a un incollatura”, ha testualmente dichiarato: “Berlusconi adesso ha paura”, chiudo qui perché mi sto scompisciando dalle risate.
 

I CARE,WE CAN,THEY WIN

NON RIENTREREMO NEL CAOS

L’ITALIA HA VOLTATO PAGINA

E’ LA NUOVA STAGIONE ! ! !



UPDATE : E' STATO UN CLAMOROSO FLOP - Altro che 2.500.000 persone, impietosa l'immagine del Circo Massimo ripreso dall'elicottero alle ore 17,15 del 25/10/2008,dal sito del Corriere della Sera.
E' stato solo il "sogno di una notte di mezza estate", ha detto il capogruppo del PDL alla camera Fabrizio Cicchitto.






6 settembre 2008

SE QUESTO E’ UN LEADER

Ormai non fa più nemmeno ridere, leggendo e ascoltando le dichiarazioni quotidiane di Veltroni si capisce perfettamente perché lui e il PD non sono alla frutta,ma al caffè e all’ammazzacaffè.
Il democratico all’amatriciana,reduce dalla trasferta alla convention dei democratici americani( a proposito chissà se Obama ha almeno ricevuto i Qui,Quo,Qua nostrani), parlando, dell'entusiasmo in Usa per Barack Obama, ha sottolineato che mentre lì c'e' la fila per prendere le magliette di Obama, e' difficile in Italia immaginare gente che compra le magliette di Gasparri.
Ora a parte che Gasparri non ha mai avuto velleità di leadership, e non si capisce quindi che ci azzecca il paragone, tanto che dopo avergli consigliato un bagno di umiltà,il capogruppo del PDL al senato lo ha liquidato con solo tre parole: “bollito,perdente e politico scadente”, se proprio voleva citare qualche leader poteva fare il nome di Berlusconi e chiedersi se la gente avrebbe fatto la fila per le t-shirt con il nome e la faccia di Silvio, anzi avrebbe potuto produrle direttamente e fare un colossale affare,almeno per una volta nella sua vita,avrebbe fatto un po’ di lavoro.
Oltre al bagno di umiltà consigliato da Gasparri,Veltroni dovrebbe fare tesoro anche e soprattutto dei consigli di Arturo Parisi, che dal palco della festa del PD di Firenze lo ha esortato a “imparare da Berlusconi, un grande leader e un grande politico”.
L’ex ministro della Difesa motiva il suo giudizio con il fatto che Berlusconi ha avuto la tenacia e la coerenza di “tenere un filo nel tempo, questo filo lo sta tenendo da 15 anni , e ci ha dimostrato di sapere imparare da vittorie e anche dagli errori”.
Un buon governo ha bisogno di una seria opposizione ,anche dura, ma che sappia confrontarsi e quando ci sono le condizioni condividere alcune scelte, nonché leader degni di questo nome con idee e programmi chiari, che quando parlano o prendono posizione non vengono smentiti un giorno si e l’altro pure da capi e capetti del loro partito,
e non sparano una cazzata al giorno,giusto per dimostrare che ancora esistono.
Per il bene dell’Italia rottamate subito Veltroni, aridatece Fassino o D’Alema, magari anche Rutelli, ma toglieteci questo strazio.




4 settembre 2008

NDO' STA' STA CORDATA?

 

E’ proprio il caso di dire meno male che in Italia abbiamo questa sinistra,questo partito democratico e soprattutto Walter Veltroni, altrimenti la tipica depressione post ferie che inevitabilmente ci assale dopo le vacanze estive, non sparirebbe così facilmente senza le quotidiane e umoristiche castronerie, il vuoto assoluto di idee e proposte, lo smarrimento e l’assenza dalla realtà della sinistra e dei suoi leader.
E così dopo aver dubitato e ironizzato per settimane sulla cordata di imprenditori italiani, promessa da Berlusconi in campagna elettorale per il salvataggio di Alitalia, il materializzarsi di quest’ultima, con un serio piano industriale e di rilancio della compagnia di bandiera, con alla guida uno dei “capitani coraggiosi” di D’Alema, Guido Colannino, ha avuto l’effetto di un autentico shock per il PD , Veltroni ha balbettato di “soluzione incerta e pasticciata” , e che forse era meglio vendere ad Air France,dimenticandosi che la trattativa con i francesi fu interrotta a causa delle rigidità dei sindacati, come dichiarò senza esitazioni lo stesso Prodi e che, anche in caso di successo, nessuno sa a tutt’oggi cosa prevedeva esattamente il piano industriale dei francesi in materia di esuberi e sulla passività della compagnia,mentre era certo che l’Alitalia avrebbe mantenuto solo i voli nazionali, con conseguente smantellamento delle sedi e degli uffici all’estero, che per un paese a vocazione turistica e immensa offerta di beni culturali come il nostro, sono indispensabili come biglietto da visita e di presentazione, a meno che non si pensi che Air France, che tra l’altro è adesso interessata ad un alleanza strategica con la nostra compagnia di bandiera, indirizzasse i flussi turistici proprio nel nostro paese anziché in Francia.
Ma la cosa più divertente è stata leggere come Guido Colannino spiegava ai zucconi di Repubblica che “gli affari sono affari” e non hanno colore politico, e il figlio Matteo deputato e ministro ombra del PD, criticava pubblicamente le scelte del governo e di conseguenza quelle del padre nonché suo socio di affari, roba da scompisciarsi dalle risate.
Ormai non passa giorno che Veltroni e il PD non si manifestino in tutta la loro pochezza e il loro vuoto, pur di dimostrare che ancora esistono, non esitano a sparare quotidianamente commenti e dichiarazioni, che definire comiche è riduttivo.
Ieri ad esempio Veltroni ha accusato il governo della scarcerazione di alcuni teppisti al seguito della squadra del Napoli , responsabili dei tafferugli alla stazione di Roma, invece di prendersela con i magistrati che li hanno rimessi in libertà, viene da chiedersi se ci è o ci fa.
L’altro giorno invece ha definito “falsa” la solidarietà di Berlusconi espressa a Prodi dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni che lo riguardavano su Panorama :"La dichiarazione di solidarietà del Presidente del Consiglio a Romano Prodi è un esercizio non utile, sarebbe bastato che i giornali di sua proprietà non pubblicassero quelle intercettazioni. La sua è una solidarietà evidentemente falsa e non ispirata a principi e pensieri reali" (Sic).
Capito? Dopo decenni passati a pontificare sulla libertà di stampa e dei giornalisti, si chiede ad editori e azionisti di intervenire per non far pubblicare determinate notizie,evidentemente loro usano così.
Insomma dopo aver toccato il fondo si continua a scavare.




4 agosto 2008

ARRIVANO I MILITARI IN CITTA’

Come previsto dal decreto sicurezza recentemente approvato e dall’accordo tra i ministri dell’interno e della difesa,Maroni e La Russa,da oggi 3000 soldati saranno schierati nei grandi centri urbani con il compito di coadiuvare le forze dell’ordine e la sorveglianza di obiettivi sensibili,saranno anche impiegati in pattuglie composte da due militari che affiancheranno uno o due poliziotti e carabinieri.
I soldati hanno ricevuto un addestramento specifico, si muoveranno a piedi, avranno un'arma corta, potranno svolgere compiti di pubblica sicurezza ma non di polizia giudiziaria: in pratica potranno arrestare in flagranza di reato.
L’operazione avrà la durata di sei mesi,rinnovabili, il numero non è certamente elevato,ma la loro presenza è sicuramente importante per i cittadini soprattutto a livello psicologico, oltre che sostanziale, visto che i soldati permetteranno di liberare da compiti di mera sorveglianza personale delle forze dell’ordine da impiegare nei servizi sul territorio.
Il partito democratico è contrario a questa iniziativa e francamente non si capisce perché,visto che da un recente sondaggio risulta che l’ 82% dei cittadini sono favorevoli alla presenza dei militari in appoggio alle forze dell’ordine, o forse si capisce sin troppo bene, il Loft con vista sul Circo Massimo non è mai stato così sicuro.
Eppure anche autorevoli esponenti del PD su territorio come il sindaco di Venezia,Cacciari, e anche il sindaco di Padova, plaudono all’iniziativa, a questo punto resta da capire se sono i cittadini a non capire il PD, oppure è il PD a non capire i cittadini, io propendo per quest’ultima.




31 luglio 2008

LAICI MA ANCHE NO

Si della camera alla mozione che solleva un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale in merito alla vicenda di Eluana Englaro.
Hanno votato a favore i deputati del PDL, della Lega e dell'UDC; contro hanno votato quelli dell'IDV.
I deputati del Pd non sapendo che pesci prendere non hanno preso parte alla votazione, laici ma anche no, tutto nella normalità insomma.




20 luglio 2008

COME LO HA RIBADITO BENE

La riforma della giustizia è una cosa che vuole Berlusconi. E se la vuole il Premier, va bene anche a me, io non scarico i miei alleati.
Possiamo farle insieme,noi andiamo avanti col federalismo, sulla giustizia sentiremo le ragioni di Berlusconi, La magistratura è un problema e non solo per il Nord. Non c’è un solo magistrato del Nord e questo non va bene, la soluzione è fare eleggere i magistrati dal popolo,solo così possiamo sperare che venga fuori il meglio.
Bossi comunque non chiude la porta al PD: “ sul federalismo siamo disponibili a discutere e confrontarci con il centrosinistra”.
Il governo spiega Bossi, ha risolto il problema di Napoli e sta affrontando di petto le grandi emergenze del paese, risolvendole una a una.
Questo - ha sottolineato con enfasi il senatùr - è il governo con la marcia avanti, sempre,compatto, che non si ferma come faceva il precedente, incapace per le lotte intestine di leggere le urgenze e quindi di porvi rimedio.
Adnkronos

Una risposta più chiara di così non poteva esserci all’altolà di Veltroni: niente dialogo sul federalismo con la riforma della giustizia, costui non è in grado di decidere nulla nemmeno nel proprio partito e sulle sue 17 correnti o associazioni culturali, figuriamoci se può farlo nei confronti della maggioranza e del governo.
Che poi a seconda delle esigenze la Lega Nord una volta è la “costola della sinistra” buona per dialogare e tentare di scardinare il governo,un altra invece è un partito di razzisti e criminali, e questo la dice lunga sulla pochezza di leadership di Veltroni sia nel partito e sia nei confronti delle altre opposizioni, incapace di tenere una rotta ferma,condivisa e autorevole, adesso si propone come “rappresentante istituzionale delle toghe in parlamento” , senza capire che la riforma dell’ordinamento giudiziario non è una priorità di Berlusconi, ma dei cittadini tutti,che sono schifati e indignati da come viene amministrata la giustizia in Italia, e lui non ha nulla da dire in proposito,come sempre del resto.
Nessuna meraviglia dunque, se Veltroni e il PD fossero in sintonia con il paese e i suoi problemi, gli elettori non li prenderebbero a ceffoni dal Friuli alla Sicilia passando per Roma, adesso addirittura vogliono sostituire le firme ai voti che non hanno, si è perso completamente il senso del ridicolo.
Che pena,aridateci Fassino.





10 luglio 2008

ROTTURA MA ANCHE NO

Dopo il rifiuto di Di Pietro di dissociarsi e prendere le distanze da Piazza Navona su preciso imput di Veltroni, pare che sia sancita la rottura dell’alleanza tra IDV e Partito Democratico.
Io non penso che sia qualcosa di definitivo, nel PD infatti sta prepotentemente tornando di moda lo “spirito inclusivo dell’Ulivo” (Sic), Veltroni dopo la traumatica sconfitta alle politiche e le debacle amministrative, dal Friuli alla Sicilia passando per Roma, ha definitivamente archiviato la stagione dell’andiamo da soli, e sta cercando di ricucire con Rifondazione Comunista,Socialisti,Sinistra Democratica ecc. , in questo spinto anche dalle 17 correnti(pardon associazioni culturali) del partito che lo contestano un giorno sì e l’altro pure, tanto che si parla persino di candidare Mastella(si avete letto bene) come sindaco di Napoli, insomma manca solo il ritorno di Prodi per essere di nuovo “tutti insieme appassionatamente”.
Magari sarà una separazione momentanea, ma a livello locale l’alleanza continuerà, il prossimo leader del PD, che sicuramente non sarà Veltroni, quando ci saranno le elezioni politiche difficilmente rinuncerà al 4-5% dei voti e forse anche più , che Di Pietro porta in dote.
E’ vero anche che a breve non ci sono test elettorali importanti, tranne le europee dell’anno prossimo dove,con il proporzionale puro, ognuno però va per conto suo, e allora in questo contesto, eliminato l’impedimento al dialogo rappresentato da Di Pietro,un leader lungimirante proverebbe quanto meno a fare insieme alla maggioranza quelle riforme costituzionali e di sistema che necessitano non a Berlusconi e al PDL ma al paese, dubito però che anche in questo caso Veltroni abbia l’autorevolezza e le capacità necessarie.
Veltroni ipotizza che si voterà prima della naturale scadenza della legislatura, tra cinque anni, la speranza come giustamente dice Berlusconi bisogna lasciargliela, ma lui quanto durerà?






30 giugno 2008

PIENA SINTONIA DI BERLUSCONI E DEL PDL CON IL PAESE

"La fiducia nel presidente del Consiglio e nel governo di centrodestra rimane sui massimi, anche a causa della crisi profonda del Partito Democratico". Lo afferma in un'intervista al quotidiano online Affaritaliani.it l'amministratore delegato di Coesis Research, Alessandro Amadori.
"La fiducia rimane stabile intorno al 60 per cento" e "il dato risente anche di fattori relativi, ovvero dipende dallo scenario competitivo". "Il governo - prosegue - è completamente privo di alternative credibili e visibili, perciò l'indicatore di fiducia resta stabile".
Il Paese sa che non c'è un'alternativa. Si tratta di una fase unica della storia del nostro Paese, non è mai accaduto che esistesse una situazione di mono - offerta.
Un certo attivismo berlusconiano su fronti comunque minori, come la storia dei processi, ha forse introdotto elementi di ambivalenza, che però non influenzano né la fiducia né le intenzioni di voto verso il Centrodestra.
L'estrema debolezza del Centrosinistra è il vero problema dell'Italia. Le bocce sono ferme, l'indebolimento della sinistra non sembra avere soluzione; anzi per i cittadini è più probabile che si dissolva il Pd piuttosto che Berlusconi perda fiducia.
Questa dunque l’analisi di Coesis Research pubblicata il 26 scorso, ieri invece il Corriere della Sera, a conferma di questa tendenza ha pubblicato un
sondaggio sulle intenzioni di voto dove si evince il drammatico affondamento del PD e un prodigioso scatto in avanti del Popolo Della Libertà.
Il Pd in pochi mesi ha perso 5 punti (dal 33,1 % del 13 aprile al 28%), e Di Pietro ne ha guadagnati 3 (dal 4,4% al 7,4%). La Sinistra recupera almeno 1 punto, e intanto il PDL schizza di oltre 7 punti: dal 37,4% al 44,6%.
Saranno appunto questi sondaggi che hanno convinto Veltroni a recuperare il pullman rottamato e a rimettersi in giro per l’Italia da settembre, fatica e tempo sprecati secondo me.
Veltroni in soli due mesi è stato costretto a rimangiarsi tutto ciò che aveva detto e programmato all’atto della sua elezione a segretario del PD e ribadito in campagna elettorale, stretto com’è tra l’incudine della contestazioni e delle correnti interne e il martello del giacobinismo dell’alleato Di Pietro, sarà già tanto se arriverà alle elezioni europee dell’anno prossimo, dove non ci saranno voti utili e antiberlusconismo che potranno aiutarlo.
I giacobini e i giustizialisti invece non fanno altro che portare acqua al mulino del Popolo Della Libertà e di Berlusconi, questo dato era già emerso in campagna elettorale e subito dopo il voto, i risultati di questo sondaggio ne sono la lampante conferma.
Avanti così dunque senza indugi, soprattutto sui temi della sicurezza e della giustizia, il popolo è con Silvio.






20 giugno 2008

VELTRONI E’ UN FALLITO

Ci siamo Walter Veltroni, il segretario del partito democratico, sempre più in balia delle correnti interne e tentato dall’opposizione giacobina e giustizialista di Di Pietro, annuncia la discesa in piazza, ma con calma in autunno, e lo fa dall’assemblea nazionale del partito: “Non ci siamo, onorevole Berlusconi. Oggi siamo noi a dirlo, in autunno sarà una larga parte degli italiani che noi chiameremo a raccolta per un’azione di protesta e di proposta in tutto il Paese e culminerà con una grande manifestazione nazionale”, il segretario del PD parla di "una sequenza di strappi" che Veltroni elenca così: Le intercettazioni, la ricusazione dei giudici, la riproposizione del Lodo Schifani, gli emendamenti ’salva-premier. Ecco, tutto indica che ci risiamo. Lo strappo che è stato consumato dall’onorevole Berlusconi sul decreto sicurezza chiude l’occasione del dialogo forse definitivamente.
Che il partito democratico voglia scendere in piazza , al di la di tutto è comunque un bene, un bagno di sano realismo a contatto con la gente comune è utile per gente come Veltroni&C che vivono su second life ormai da un bel pezzo, sempre distanti dalla gente e dal sentire comune.
Certo si capisce che dopo le scoppole elettorali a ripetizione, ultima quella siciliana, incalzato dall’interno e dall’esterno, Veltroni doveva fare qualcosa, peccato però che abbia fatto la cosa sbagliata, ovvero il ritorno alla vecchia stagione dell’antiberlusconismo militante che anche elettoralmente e nei consensi non ha mai pagato, i fatti sono lì a dimostrarlo.
Veltroni si dimostra dunque in tutta la sua pochezza per quel che è , un leaderino senza attributi, buono solo per chiacchiere e fiction incapace di tenere unito il suo partito ed imprimergli una chiara rotta riformista, piegandosi a seconda di come spira il vento.
A questo punto gente come Bersani, D’Alema o addirittura Fassino avrebbero saputo certamente far di meglio, si può anche non essere d’accordo su intercettazioni, lodo Schifani ecc, ma quello che non capisco è come si può addebitare al cittadino Berlusconi la “colpa” di ricusare un giudice , un cittadino che vede un grave pregiudizio da parte di un magistrato nei suoi confronti sbaglia forse a ricusarlo? Secondo Veltroni sembra proprio di si.
Adesso non rimane che vedere se Veltroni oltre a scendere in piazza , sarà capace di unirsi a Di Pietro, Flores D’Arcais, e tutti gli altri giacobini e mettersi anche lui a fare i girotondi, sarà uno spettacolo da non perdere.
E chissà se quando scenderà in piazza lo farà solo con il suo partito o si uniranno a lui anche le forze della sinistra massimalista e rivedremo così una bella riedizione di quell’Ulivo tanto caro a gente come Parisi e Rosy Bindi?
Solo il tempo ce lo potrà dire, intanto la replica di Berlusconi non si è fatta attendere, direttamente da Bruxelles dove è impegnato nel consiglio europeo : “Veltroni si preoccupi delle notizie terrificante sui conti di Roma che vanno sotto la sua responsabilità. Su questo chiederemo a un istituto internazionale una completa due diligence. Se sono confermate le notizie si tratterà di una bancarotta e gli amministratori di Roma saranno dei falliti che non potranno continuare a governare”.
Questa emergenza mi ha stranito. Non c'è nessuna città d'Europa che ha lasciato un deficit di 16 mila miliardi di vecchie lire.
Walter Veltroni è un amministratore fallito e quindi dovrebbe abbandonare la politica.
Chi ha provocato questa situazione non si può riproporre come leader e il fatto che lo faccia ha dell’incredibile, spero che quel che appare non sia vero. Se invece questi conti saranno confermati non sapremo come ripianarli. È una cosa che lascia tutti sbalorditi. È un fatto allucinante.
"Veramente non c’è mai stata una luna di miele in parlamento con l’opposizione. Ci sono state anzi forme di contrasto dure e direi anche eccessive. Noi siamo aperti nei confronti di tutti, io sono il presidente del Consiglio di tutti gli italiani. Sono stato anche accusato dai miei di prestare più attenzione alle amministrazioni di sinistra piuttosto che a quelle governate dal PDL. E forse questo è anche vero, ma da parte mia c’è sempre la totale apertura nei confronti di chiunque".







20 giugno 2008

GLI ITALIANI SONO CON BERLUSCONI

Dopo i recenti sondaggi che vedono Silvio Berlusconi e il suo governo graditi e apprezzati da due italiani su tre, e tutti i provvedimenti del nuovo governo in materia di tasse,rifiuti,sicurezza ecc. , promossi a larghissima maggioranza, anche il recentissimo provvedimento in materia di giustizia, attinente alla sospensione dei processi non urgenti, per affrontare quelli per i reati più gravi e di forte impatto sociale, viene promosso a pieni voti dai cittadini,preoccupati per l’aumento della criminalità e pessimisti sullo stato della giustizia, come dimostra un sondaggio di IPR Marketing per il quotidiano Repubblica.
Non è servita a molto dunque la canea che in questi giorni vede tutti insieme appassionatamente stampa,magistrati, opposizione forcaiola guidata da Di Pietro a cui si è accodato anche Veltroni, guitti&giacobini da operetta, pseudo intellettuali e benpensanti, e altri autoeletti della società civile.
Il tutto perché tra i processi sospesi ve ne sarebbe uno,il cd processo Mills che vede imputato Berlusconi,che però a parte la sospensione, non cambierebbe di una virgola la posizione processuale del premier,rimangono infatti fermi tutti i termini.
In questo caso il governo decide sulle priorità giudiziarie,dando la precedenza appunto ai reati di forte impatto sociale,insomma si fa una politica della giustizia e si cerca di rispondere al meglio alle domande e ai bisogni dei cittadini.
Cosa peraltro non nuova,ad esempio il Procuratore Capo di Torino,Maddalena, ha proposto le stesse cose al CSM, ricevendone il plauso, oppure Veltroni che soltanto qualche mese fa dichiarava in campagna elettorale : “ bisogna fissare dei criteri di priorità nell’esercizio dell’azione penale”, viene da chiedersi se è possibile che si cambi idea soltanto perché c’è di mezzo Berlusconi.
Ma come abbiamo visto gli italiani non abboccano più e non si fanno incantare da queste campagne e dalla magistratura militante,pertanto fa bene il Presidente Berlusconi che è sempre in sintonia con il comune sentire e con il paese a tirare dritto.
Non stupisce nemmeno più invece l’atteggiamento del partito democratico e di Veltroni, che ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno, si dimostra lontanissimo dalla realtà e incapace di comprendere quello che attraversa il paese, lo stesso Veltroni si sta dimostrando un leader senza attributi,esitante e titubante sulla giusta linea che deve intraprendere una forza riformista all’altezza delle nuove sfide, insomma come un vaso di coccio di manzoniana memoria stretto tra i faticosi equilibri interni al suo partito e quelli esterni dell’opposizione giacobina rappresentata da Di Pietro.
Incredibile poi come Veltroni e il PD abbiano inscenato un assurda polemica sulla presenza dei militari a coadiuvare le forze dell’ordine in determinate zone, quando questo provvedimento è visto con favore da oltre l’80% dei cittadini e lo richiedono gli stessi sindaci del partito democratico come ad esempio quello di Padova e il sindaco di Venezia, Cacciari.
Non ci si può dunque meravigliare se ad ogni tornata elettorale, vengono presi a ceffoni dagli elettori.







12 aprile 2008

BERLUSCONI: ABOLIREMO IL BOLLO AUTO

Aveva annunciato una "sorpresa". L’ha rivelata nel corso della sua intervista a Matrix. Silvio Berlusconi ha annunciato l’impegno di abolire il bollo su auto, moto e motorini, subito se l’extragettito di 4 miliardi è realmente disponibile o gradualmente,al massimo entro metà legislatura e i relativi costi saranno coperti da tagli di spesa.
Ieri sera dunque è andata in onda l’ultima sfida indiretta tra Berlusconi e Veltroni, i due candidati premier sono stati intervistati separatamente nella trasmissione Matrix di Canale 5 da Enrico Mentana.
I due non si sfiorano neppure, come già in Rai dieci giorni fa. Siedono uno dopo l'altro sulla stessa poltroncina in pelle bianca per due interviste di 45 minuti ciascuna, ma non si incrociano: Veltroni esce da una parte accompagnato da Mentana, Berlusconi entra dall'altra con in mano un foglietto dove si e' appuntato le ''bugie'' dell'avversario contro il quale si scaglia subito.
''Sono sconcertato per le dichiarazioni che ho sentito'', irrompe nello studio il Cavaliere con toni assai meno pacati di quelli usati da Veltroni, che parla per primo senza mai nominarlo, con toni morbidi, sorridendo spesso, accompagnando le parole con ampi gesti delle mani ed invocando ''una nuova primavera di serenità e cambiamento, dopo un lungo autunno piovoso e livido''.
Berlusconi ribatte punto per punto alla ''impressionante serie di ribaltamenti della realtà'' e alle favole di Veltroni, dopo essersele appuntate su un foglietto, mentre seguiva l'intervista da una stanza attigua. ''Non posso esimermi. Mi sarebbe piaciuto dirgliele in faccia...'', attacca mentre Mentana - che fino all'ultimo non ha smesso di sperare nello scontro diretto - suggerisce che Veltroni potrebbe essere ancora raggiunto in studio per un confronto. ''Non si può, c'e' la legge, le staccherebbero le antenne...'', reagisce il Cavaliere, 'depositando' il documento della Agcom e ribadendo che il mancato confronto diretto e' frutto della ''insulsa e liberticida'' par condicio.
Berlusconi contesta concitato i passaggi centrali del discorso di Veltroni e alla fine sbotta: ''Mi dovevo togliere questo peso, non si può arrivare qui e fare i finti buoni...''. ''Era qualcosa che avevo qui - dice indicando la gola - e me lo sono dovuto togliere''. L'applauso del pubblico esplode , sebbene prima dell'inizio della trasmissione il conduttore avesse pregato le tifoserie opposte, entrambe assai rumorose, di ''applaudire in maniera giusta e parca, senza fare la claque e senza contestare''.
Dopo aver demolito pezzo per pezzo il discorso di Veltroni riacquista il sorriso riassumendo le tante cose che il Popolo della Libertà intende fare quando ''certo governerà''.
Un altro bellissimo passaggio c’è stato quando Berlusconi ha ribattuto a ciò che Veltroni aveva citato poco prima,e cioè uno studio realizzato da Banca Intesa che indicherebbe la mancanza di coperture per 33 miliardi del programma del PDL, è cosa normale ha detto Berlusconi “ i potenti banchieri sono amici loro, noi invece siamo amici dei cittadini che pagano il mutuo”.
Poi rinnova per l'ennesima volta nella giornata l'appello al 'voto utile', rivelando sondaggi che darebbero in perdita i partiti minori. ''I sondaggi non sono citabili'', lo bacchetta Mentana. Ma Berlusconi precisa che si riferisce agli ultimi dati pubblici, quelli di due settimane fa.
Ma Berlusconi telefonerà a Veltroni, a risultati del voto acquisiti? ''Sono giovane e uso gli sms'', si pavoneggia il Cav.
Quando alla fine il conduttore spiega davanti ad un tabellone il modo corretto di votare sulla scheda elettorale. Berlusconi, che già era uscito dallo studio, di nuovo vi fa irruzione e va alla lavagna per tentare di spiegare: ''Se si fa così, e' un voto nullo'' e guarda caso proprio sui simboli di PD e IDV. Ma Mentana e' inflessibile. ''Non c'e' più tempo'', non lo lascia parlare e fa partire i titoli di coda.
Dulcis in fundo, dopo Porta a Porta anche a Matrix Berlusconi straccia Veltroni negli ascolti.
L'intervista a Walter Veltroni ieri sera a Matrix (dalle 21:20 alle 22:12) ha fatto segnare una media del 21.2% di share. L'intervista a Silvio Berlusconi (dalle 22:13 alle 23:08, quando e' finito il programma) ha registrato invece il 27.6% di share. I telespettatori sono stati 5 milioni 516 mila telespettatori per Veltroni e 6 milioni 118 mila spettatori per Berlusconi.

BERLUSCONI MATRIX  (1 PARTE)



BERLUSCONI MATRIX (2 PARTE)




BERLUSCONI MATRIX (3 PARTE)



BERLUSCONI MATRIX (4 PARTE)









sfoglia     maggio        luglio
 

 rubriche

Diario
Immagini del giorno
Trinariciuti
Politica
Miseria,Terrore e Morte
Silvio Berlusconi
Parole in libertà

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

MARA CARFAGNA
IDEAZZURRA
NON SOLO NAPOLI
AG BELLUNO
KOMUNISTELLI
PER IL POPOLO DELLA LIBERTA'
FILIPPO
IL BERRETTO A SONAGLI
FAZIOSO LIBERALE
PENSIERI IN VOLO
VOCERIBELLE
MARALAI
AMPIORESPIRO
F. STORACE
LA DESTRA NEWS
IL VELINO
YOUTUBE
CASA DELLE LIBERTA':
FORZA ITALIA
FORZA ITALIA GIOVANI
FORZA ITALIA SENATO
FORZA ITALIA CAMERA
FORZA ITALIA GRUPPO EUROPEO
ALLEANZA NAZIONALE
LEGA NORD
UDC
NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA
NUOVO PSI
MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA
PARTITO LIBERALE
PARTITO REPUBBLICANO
RIFORMATORI LIBERALI
STEFANIA CRAXI
ALESSANDRA MUSSOLINI
PENSIONATI
MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE
PARTITO POPOLARE EUROPEO
CIRCOLO DELLA LIBERTA'
CIRCOLO GIOVANI
MEDIA:
ADNKRONOS
ANSA
AVVENIRE
CORRIERE DELLA SERA
DAGOSPIA
FAMIGLIA CRISTIANA
IL FOGLIO
IL GIORNALE
IL LEGNO STORTO
IL MANIFESTO
IL MESSAGGERO
IL SECOLO XIX
ILSOLE24ORE
IL TEMPO
ITALIA LIBERA
LA 7
LA DISCUSSIONE
L'ESPRESSO
LIBERAZIONE
LIBERO
L'OPINIONE
L'OSSERVATORE ROMANO
LA PADANIA
LA STAMPA
LA TV DELLA LIBERTA'
L'UNITA'
MEDIASET
NOI PRESS
PANORAMA
POTERE SINISTRO
QUOTIDIANONAZIONALE
RAGIONPOLITICA
RAI
RAI TELEVIDEO
RASSEGNA STAMPA
REPUBBLICA
SONDAGGI POLITICO-ELETTORALI
TGCOM
THINK-TANK:
FONDAZIONE LIBERAL
FREE FOUNDATION
IDEAZIONE
ISTITUTO BRUNO LEONI
MAGNA CARTA
WEB JOURNAL:
BLOG-SHOW
BOOKCAFE
LIQUIDA
DICEVI? BLOGS JOINER
TOCQUEVILLE-LA CITTA' DEI LIBERI
FORUM:
ALFEMMINILE
CORRIERE FORUM
DONNA MODERNA
FORUM NUOVO PSI
FUORI DI TESTA
GIOVANI IT.- POLITICA
L’UNITA’
LA STAMPA FORUM
MARCO TRAVAGLIO FORUM
POLITICA ON LINE
REPUBBLICA
ULIVO/PD
SITI…ONOREVOLI:
ANTONIO PALMIERI
BENEDETTO DELLA VEDOVA
CLEMENTE MASTELLA
CARLO GIOVANARDI
GIULIO TREMONTI
RENATO BRUNETTA
PAOLO GUZZANTI
TOTO’ CUFFARO
AURORA86 CONSIGLIA:
!!:::GOVERNO PRODI
123 BETA
A CONSERVATIVE MIND
ACROSS THE BORDER
ADESTRA
AD SIDERA
AG AVERSA
AGE-VERNACOLESE
AKELA THE WOLF
ALEPUZIO
ALESSANDRA FONTANA
A LOOK TO THE RIGHT
ALTERNATIVA POPOLARE
AMANDACCO
AMERICAMERCATOINDIVIDUO
AMERICA THE BEAUTIFUL
ANNI DI SANGUE
ANTIKOMUNISTA
ANTIEUROPEO
ARCHEOPTERIX
ARMONIA DEI SENSI
ASTROLABIO
ATROCE PENSIERO
AZIONE GIOVANI
BALESTRATESI
BANDO ALL'IPOCRISIA
BARNEY PANOFSKY
BARRY GOLDWATER
BATTITORE LIBERO
BIETTO(ANCHE SE NON CI SEI PIU')
BIG DOGS WEBLOG
BLAKNIGHTS
BLOGIORNALE
BLOG PER SILVIO
BOTTOMLINE
C'E' WALTER
CALAMITYJANE
CALIMERO
CALVIN
CAMELOT DESTRA IDEALE
CAMILLO
CANTOR
CAPPERI
CARLO MENEGANTE
CATEPOL
CASTELLO BIANCO
CENSURAROSSA
CENTRODESTRA
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ GOLFO DEL TIGULLIO
CIRCOLO GIOVANI FIRENZE CENTRO STORICO
CIRCOLO DELLA LIBERTA’ IL CAMINETTO
CIRCOLO LIBERTA’ TORINO
CHE CI DEVI FARE
CIVILTA'
COMMERCIALISTA
CONTROCORRENTE
C'E' POCO DA RIDERE
DALL’ALTRA PARTE
DAVERIK
DAW
DEBORAH FAIT
DEEARIO
DEIMM
DESTRA LAB
DIETRO LE LINEE NEMICHE
DILLA TUTTA
DORIA
DUMBS OX DAILY
EL BOARO
FABIO SACCO
FACE THE TRUTH
FATTI&MISFATTI
FENOMENI IN GIRO NON C’E’ NE
FREEDOMLAND
FREE THOUGHTS
FORT
FORZA FRIULI
FORZA ITALIA-BLOG
FULVIA LEOPARDI
GABIBBO
GAETANO SAGLIMBENI
GAWFER
GEMELLE GLITTER
GERMANYNEWS
GIANNI DE MARTINO
GIANFRANCO FINI PREMIER
GIANGIACOMO’S THINK THANK
GINO
GIOVANNI VAGNONE
GIOVANI AZZURRI VENETO
GIOVANI CON SILVIO
GIULIA NY
GRAZIE BERLUSCONI
GRENDEL FROM THE MOOR
HARRY
HARRY'S WORLD
HURRICANE
I DIAVOLI NERI
IGNAZIO ARTIZZU
IN GOD WE TRUST
ING.GAS NEO CON WEBLOG
INGEGNERBLOG
INNOVAZIONE GIOVANI
IL BARONE NERO
IL BLOG DELL'ANARCA
IL CAMPER
IL CASTELLO
IL CIELO SOPRA KABUL
IL FILO A PIOMBO
IL GIOVINE OCCIDENTE
IL GIULIVO
IL GRANDE GABBIANO
IL GRINCH
IL MANGO DI TREVISO
IL MASCELLARO
IL MIO MONDO
IL MISCREDENTE
IL NANO
IL RE DELLA MONNEZZA
IL REAZIONARIO
IL SIGNORE DEGLI ANELLI
IL SORVEGLIATO SPECIALE
IN ETERE
INYQUA
IL MOTEL DEI POLLI ISPIRATI
IL RUMORE DEI MIEI VENTI
IO&LUI
ITALIA LAICA
ITALIAN LIBERTARIANS
ITURADASTRA
JIHADI DU JOUR
JOYCE
KAGLIOSTRO
KATTOLICO
KRILLIX
L'USSARO
LA CASA DELLE LIBERTA' BLOG
LA CITTADELLA
LADYJADINA
LA GRANDE FORZA DELLE IDEE
LA LIBERTA’ VA CONQUISTATA OGNI GIORNO
LA RISCOSSA
LA TAVOLA ROTONDA
LA TERRA DI MEZZO
LA TESTATA
LA VOCE DEL PADRONE
LE BARRICATE
LEFTKILLER
LE GUERRE CIVILI
LIBERALIDEA
LIBERALI PER ISRAELE
LIBERIAMO MASSA
LIBERTA' AZZURRA(LA)
LIBERTARIAN POST
LISISTRATA
LOGICA
LUCAP.
LUCARIELLO.TK
LUXOR
M&A
MANOLO
MAODDI
MARCOPAOLOEMILI
MARINIELLO
MATTEO SANNA
MELANDRINA
MEMORIE DI UN TERRONE
MEZZOGIORNOEUROPEO
MIKEREPORTER
MITHRANDIR
MISSIONARIO
MONDIAL POST
MONDOPICCOLO
MUSICAEPOLITICA
NNHOCAPITO
NEBBIA IN VALPADANA
NE QUID NIMIS
NEOCON ITALIANI
NON PORGIAMO L'ALTRA GUANCIA
NON SI ABBIA TIMORE DI PUNIRE CAINO
NEXTCON
OGGI
OLIFANTE
ORPHEUS
OTIMASTER
PARBLEU
PARLA PER TE
PAROLIBERO
PARTIGIANO WILLIAM
PASSAGGIO A NORD EST
PASSAGGIO AL BOSCO
PAROLE&PENSIERI
PATRIOTI SI NASCE
PEGGIO SORU
PENDENTE A DESTRA
PERLAS
PESCARA LIBERA
POLITICALLY-SCORRECT
POLITICANDO
PORNOROMANTICA
POSIZIONE AUTARCHICA
PRO AMERICAN MOVEMENT
PROVOCAZIONE
PSEUDOSAURO
QUALCOSA DI DESTRA
QUID TUM?
RADICI E LIBERTA'
REJECT THE UN
ROBI
ROBINIK
ROLLI
SALVATORE LAURO
SARA-90
SARA PETELLA
SAURA PLESIO
SCHEGGE DI VETRO
SCHELETRI-SINISTRI
SCIOPENAUER
SGS
SICILIA RADICALE
SIETE PROPRIO COGLIONI
SIGLOBAL
SILVIOBERLUSCONIFANSCLUB
SILVIO NON FARMI ASTENERE PIU'
SINISTRERIA
SLIVERS OF MY SOUL
SONGCODES
SOSTIENI LANDRIANO
STARSAILOR
STATO MINIMO
STUDENTI PER LA LIBERTA'-MI
STUDIO LEGALE FIORIN
SUPERUOMO
SVULAZEN
TBLOG
TEXAS FRED
TEOCON
THANK YOU AMERICA
THE BRAIN WASH
THE HOLE IN THE WALL
THE JUST CHOICE
THE MOTE IN GOD’S EYE
THE NEW OBJECTIVIST
THE REAL CONSERVATIVE
THE RIGHT NATION
THUMBRIA
UGO MARIA CHIRICO
UPL
USER 2501
VALEFORN
VALERIO METRONIO
VELVET
VEXILLA
VIRGILIO FALCO
VITA E PASSIONI
VIVENDO E IMPARANDO
VOCIRPINE
VOTA SILVIO
W LA LIBERTA'
WALKING CLASS
WIND ROSE HOTEL
ZANZARA

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom