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INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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17 marzo 2009

GENCHI ANCORA A PIEDE LIBERO

Mentre l’ex PM di Catanzaro già titolare dell’inchiesta Why Not, De Magistris , trasferito d’ufficio dal CSM e destinato ad altro ruolo per gravi violazioni d’ufficio, non perde il”vizietto” di rilasciare interviste in cui racconta le sue “verità” ai media annunciando un probabile ingresso in politica ( come dubitarne visto che appartiene a quella categoria di magistrati che in crisi di autostima perché non compaiono sulle prime pagine dei media, si auto eleggono “rappresentanti della società civile” e si pongono l’obiettivo di cambiare la società da dentro le istituzioni (Sic), e lui bisogna riconoscere che almeno ad avere l’obiettivo dei media c’è riuscito), il suo super consulente Gioacchino Genchi, invece è ancora a piede libero, al centro di due inchieste, una della procura di Roma e l’altra di Marsala.
Pochi giorni fa il presidente del COPASIR Rutelli e il ministro della giustizia Alfano hanno lanciato l’allarme sui rischi per la sicurezza nazionale , visto che il super spione per due anni ha acquisito dati estremamente sensibili riguardanti l’ex direttore del SISMI, generale Nicolò Pollari, nonché i tabulati di traffico telefonico di altre 17 utenze mobili e 11 utenze fisse utilizzate da appartenenti ai servizi di sicurezza, questo oltre l’attività sviluppata dal consulente cui l’ex pm di Catanzaro ha delegato lo svolgimento degli accertamenti che ha portato ad acquisire un numero impressionante di dati, una cifra oscillante tra i 14 e i 18 milioni di righe di traffico telefonico, dati a disposizione di tre diverse procure, Catanzaro, Salerno e Roma e dello stesso consulente che non ha distrutto i dati in suo possesso.
I carabinieri dei Ros su mandato della procura di Roma hanno perquisito l’ufficio e l’abitazione del consulente sequestrando l’archivio per due presunte violazioni di legge, La prima: abuso d'ufficio «perché in più azioni esecutive nell'ambito di un medesimo disegno criminoso », Genchi «acquisiva, elaborava e trattava illecitamente i tabulati telefonici in uso a parlamentari, intenzionalmente arrecando agli stessi un danno ingiusto consistente nella conoscibilità di dati interni di traffico relativi alle loro comunicazioni, in assenza di vaglio ed autorizzazione preventiva delle Camere di appartenenza »; violando in questo modo, le garanzie sancite dalla Costituzione per deputati e senatori. Secondo ipotetico reato: abuso d'ufficio perché, sempre nell'ambito del «medesimo disegno criminoso», l'ex consulente di De Magistris «acquisiva i tabulati telefonici relativi ad utenze in uso ad appartenenti ai Servizi segreti, senza il rispetto delle relative procedure, con danno per la sicurezza dello Stato».
E non è tutto, Genchi è anche indagato per violazioni dell’anagrafe tributaria, circostanza denunciata dall’Agenzia delle Entrate, dove ha visionato, grazie a una password fornita dalla procura di Marsala, posizioni relative a persone che non risultano indagate.
Il ministro della giustizia Angelino Alfano, nell’ambito della nuova legge sulle intercettazioni , ha predisposto un intervento normativo a tutela dei servizi di sicurezza, in pratica viene affidata solo al procuratore della Repubblica la richiesta di disporre intercettazioni o acquisire dati dei tabulati telefonici di persone appartenenti ai servizi di sicurezza, ma tale documentazione sarà soggetta a secretazione e dovrà essere trasmessa al Premier che dovrà pronunciarsi entro 30 giorni per l’acquisizione del materiale nel fascicolo processuale, che, in caso di non pronuncia, avverrà automaticamente.
Intanto dopo circa 20 anni di aspettativa, Gioacchino Genchi è rientrato in servizio nella Polizia di Stato, e subito è stato sottoposto a “procedimento disciplinare” per interviste non autorizzate, il che è francamente ridicolo, costui dopo lo scempio fatto della sicurezza dello stato e della privacy di parlamentari e cittadini, dovrebbe stare in galera, perlomeno come misura cautelare, invece è ancora a piede libero.
Proprio perché in Italia c’è un sistema anomalo, dove casi come questo rischiano di essere la normalità, è indispensabile approvare al più presto la nuova legge sulle intercettazioni che limiterà drasticamente abusi e anomalie.







16 febbraio 2009

NO AL PROTEZIONISMO?

Il “no al protezionismo” solennemente enunciato al G7 dei ministri dell’economia e delle finanze, che si è tenuto nel fine settimana a Roma, per ora sembra più una dichiarazione di buone intenzioni che un effettivo comportamento concludente, visti i provvedimenti più o meno protezionistici presi dai paesi industrializzati alle prese con la crisi economico finanziaria mondiale, a cominciare dagli USA e da Francia e Inghilterra in Europa.
L’unico dato certo che è emerso chiaramente dal vertice, è che nessuno sa e può prevedere le dimensioni effettive della crisi e quanto durerà, sul fatto che la crisi è severa e che bisogna sostenere crescita,occupazione e stabilizzazione dei mercati si sono trovati tutti d’accordo.
Il ministro Tremonti, nella veste di padrone di casa, ha detto che il deficit di fiducia è innanzi tutto determinato da un deficit di regole, e quindi la ripresa non può che fondarsi su un nuovo ordine economico mondiale,i ministri finanziari hanno convenuto quindi, di redigere entro i prossimi quattro mesi un "legal standard", vale a dire un rapporto su un insieme di regole universalmente condivise su proprietà, integrità e trasparenza nell’attività economica e finanziaria internazionale.
Il G7 ha rilevato anche che,comunque misure di risposta vigorose alla crisi sono già state messe in atto e che operando congiuntamente, le misure dei singoli stati ne usciranno rafforzate.
Intanto se il PIL italiano nel 2008 è diminuito del 0,9% e nel 2009 si prevede una diminuzione intorno al 2% , la Germania che è la locomotiva d’Europa, nel 4° trimestre del 2008 ha registrato una diminuzione del PIL pari al 2,1% , il peggior risultato dal 1987, decisamente ancora non si vede l’uscita dal tunnel.





16 giugno 2008

IL MODELLO ROMA ORA E' DA CENSURA

Che il modello Roma di Veltroni sia una spiacevole barzelletta per i cittadini e tutti i fessi che ci hanno creduto è dimostrato dallo spaventoso deficit che la due diligence fatta eseguire dal neo sindaco Alemanno ha portato alla luce, si parla di un buco tra i sette e i dieci miliardi di euro (Sic), con il bel risultato che le casse comunali hanno grandi difficoltà ad erogare gli stipendi ai dipendenti già dal mese in corso,altro che notti bianche e feste del cinema, ma c’è di più, chi osa discutere del “modello Veltroni” riceve indebite pressioni e addirittura viene querelato.
E’ successo a Milena Gabanelli, conduttrice della trasmissione Report su RAI 3, che non trovando spazio sulla “libera stampa” italica ha raccontato le sue disavventure al Financial Times : “"Per più di dieci anni – dice la Gabanelli nell'intervista – ho lavorato senza pressioni politiche. Fino a tre settimane fa. La pressione però non è venuta dal governo Berlusconi, ma dal partito che è garante politico di Raitre. Un ex assessore di Veltroni, già sindaco di Roma e leader del Partito democratico che è stato sconfitto alle elezioni di aprile, ha protestato contro un reportage sulle concessioni edilizie nella Capitale nell’era Veltroni".
L’ articolo firmato da Guy Dinmore sul Financial Times di sabato, dedicato al peso che il ritorno di Berlusconi al governo ha sulle televisioni, ospita infatti anche il contrattacco della conduttrice di “Report” rispetto alle accuse dei veltroniani.
E’ arrivata addirittura una querela da parte del neo deputato del Pd Roberto Morassut, già assessore all’Urbanistica del Comune di Roma con Veltroni sindaco, protagonista della rumorosa puntata dedicata al Piano Regolatore della Capitale e ai rapporti tra politica romana e costruttori (Caltagirone, Toti, Scarpellini…).
Insomma adesso il modello Roma è da censura.
Da non credere, ma non era Berlusconi quello degli editti che vuole mettere la museruola all’informazione e ai giornalisti?
Provate soltanto per un attimo a immaginare cosa sarebbe successo e quante pagine sui giornali e su tutti i media sarebbero stati occupati della questione, se una cosa del genere l’avesse fatta Berlusconi o qualcuno per lui.




13 giugno 2008

BERLUSCONI RICEVE BUSH : SINTONIA TOTALE

"How are you?" così il Presidente degli Stati Uniti George W Bush ha salutato il suo vecchio amico Silvio Berlusconi che lo attendeva a Villa Madama, e poi grandi manifestazioni di affetto tra i due leader prima di accomodarsi nella sala dei colloqui.
E’ l’ultimo viaggio in Europa di Bush che a fine anno lascerà la presidenza degli USA,dopo le elezioni autunnali che eleggeranno o il repubblicano John MacCain o il democratico Barack Obama.
Nella tappa di Roma Bush oltre a Berlusconi, ha incontrato in mattinata il presidente Napolitano e domani sarà ricevuto in Vaticano da Papa Benedetto XVI.
"Grazie" al presidente Usa George Bush che per la sesta volta "ci onora della sua presenza". Così il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi apre la conferenza stampa congiunta a villa madama. "In lui- scandisce il premier- noi abbiamo sempre trovato un alleato che ha consentito di stringere rapporti per il nostro paese mai avuti prima con gli Stati Uniti d'America".
"Abbiamo parlato della nostra disponibilità a togliere i caveat sull'Afghanistan",della nostra intenzione di mantenere le truppe sugli altri fronti, in Kosovo, in Libano e ovunque siano impiegati i soldati italiani".
Anche sulla strategia nei confronti dell’Iran c’è una sintonia totale ha spiegato Berlusconi, Il presidente Bush, spiega che con Silvio Berlusconi "abbiamo parlato di come potremo collaborare" per risolvere la crisi iraniana. "Tutte le opzioni sono sul tavolo, ma la prima scelta - dice il presidente degli Stati Uniti- è convincere gli iraniani che devono abbandonare le ambizioni nucleari". Sull'Italia, Bush ha detto che sta "valutando" l'ingresso dell'Italia nel gruppo 5+1 incaricato di trattare sul nucleare iraniano.
George W. Bush è per Silvio Berlusconi "persona rara, che non mente mai, il cui 'si' è un 'si' e il cui 'no' è un 'no'". Citando il Vangelo, il premier italiano ha elogiato così "l'amico" Bush davanti ai giornalisti americani ed italiani in conferenza stampa, "ringrazio il presidente Bush e garantisco che la riconoscenza che ho avuto l'onore di ricordare due anni fa nel corso della mia visita negli USA è un sentimento che io e quelli della mia generazione non dimenticheremo mai, nei confronti di un paese che ha sacrificato molte giovani vite per salvarci dal nazismo e dal comunismo".
Sul dopo Bush Berlusconi dice di preferire il repubblicano John MacCain ma solo per un motivo egoistico: “ MacCain è più anziano di me e non sarei io il più vecchio ai vertici G8”.
"Grazie per il ruolo che responsabilmente e coraggiosamente hai assunto e hai saputo mantenere come leader del paese più importante del mondo", questo l’affettuoso saluto di Berlusconi a Bush al termine della conferenza stampa.
A seguire la cena offerta dal premier italiano a base di insalata caprese, pennette tricolore, tagliata di filetto di chianina e formaggi. Il tutto innaffiato con vini nazionali e gelato come dessert, sulle note di Mariano Apicella che suona e canta per i due leader.
Non potevano esserci sorprese naturalmente, Bush e Berlusconi sono amici di vecchia data, fatto che rinsalda ancora di più i rapporti tra USA e Italia, chiunque sarà poi il nuovo presidente americano,a prescindere dal colore politico, non avrà certo problemi con Berlusconi, basti ricordare come tutti i maggiori leader del partito democratico, da Hillary Clinton a Nancy Pelosi e lo stesso Barack Obama si complimentarono e lo ringraziarono al termine dello storico intervento nel tempio della democrazia mondiale, a Capitol Hill.
Dimenticavo lo scambio di doni, Bush ha regalato a Berlusconi il 'Segway' con due bandierine, italiana ed americana, per la sua villa in Sardegna, il premier italiano ha ricambiato con una statua di bronzo raffigurante una donna con una ghirlanda di alloro in testa e due confezioni di cravatte Marinella.












28 aprile 2008

ANCHE ROMA VOLTA PAGINA,STORICA VITTORIA DI ALEMANNO

Anche Roma volta pagina, dopo 15 anni di governo ininterrotto del centrosinistra storica vittoria del candidato sindaco del PDL Gianni Alemanno, che al ballottaggio ha battuto Francesco Rutelli con oltre centomila voti di differenza.
Entusiasta Silvio Berlusconi: "Sono l'uomo più felice d'Italia. Nessun Paese democratico in Europa ha nove punti di vantaggio. Ed ora Roma... E' una vittoria bellissima, per noi tutti e' una grande rivincita".
Se po’ fa’ ,se deve fa’, questo lo slogan di Silvio Berlusconi nel comizio di chiusura a sostegno di Alemanno sindaco a Roma, è stato accontentato, e così dopo l’Italia il Popolo delle Libertà si prende anche Roma, che a livello simbolico, rappresenta una sconfitta umiliante per il centrosinistra e il partito democratico.
Sicuramente quest’ultima bruciante sconfitta non rimarrà senza conseguenze per il partito democratico e per Veltroni, in Africa si ricominciano a preoccupare di nuovo…..
Intanto Rutelli dopo l’auto blu, ricomincerà a usare il motorino, è un bel segnale di discontinuità, non basta certamente per il cambiamento, ma basta per cominciare.











20 aprile 2008

A ROMA LA SINISTRA HA PAURA

Dopo l’aggressione,il ferimento e la violenza alla giovane studentessa africana originaria del Lesotho,da parte di un balordo romeno fortunatamente arrestato dai carabinieri,grazie a due cittadini che hanno prontamente fatto intervenire le forze dell’ordine, il problema della sicurezza a Roma è al centro della campagna elettorale che domenica prossima vedrà al ballottaggio Rutelli e Alemanno.
La dinamica dell’aggressione ricalca in modo preoccupante quella della povera signora Reggiani aggredita e uccisa a Tor di Quinto , sempre da un romeno dopo essere uscita da una stazione ferroviaria lo scorso ottobre, fortunatamente in questo caso la ragazza è fuori pericolo.
Questo però dimostra che a cinque mesi dall’omicidio Reggiani che indignò l’opinione pubblica,nulla è stato fatto, gli accampamenti dove vivono questi balordi sono sempre al loro posto,e il decreto sicurezza emanato dal governo Prodi nel dicembre scorso è decaduto per gli insanabili contrasti nell’ex maggioranza seppur fortemente edulcorato rispetto a quello che sarebbe servito.
La “politica delle porte aperte” del governo Prodi e del partito democratico ha prodotto questi risultati, è stato un gravissimo errore non applicare nei confronti dei nuovi stati aderenti alla UE una moratoria al flusso degli immigrati così come aveva fatto il governo Berlusconi,con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, Roma è diventata come Calcutta, con la favelas nelle periferie e lungo il Tevere ,dove si aggirano centinaia di balordi pronti a tutto, questo il modello di Rutelli e Veltroni,fortunatamente l’Italia non diventerà come Roma.
Il candidato sindaco del PDL Gianni Alemanno ha annunciato che se sarà eletto in occasione della prima riunione di giunta, approveremo una delibera comunale per destinare le risorse necessarie affinché vengano dispiegate tutte le forze dell'ordine e della polizia municipale nelle aree a rischio. Vogliamo un raddoppio di organico della polizia municipale che possa essere una polizia di prossimità", e a seguire lo sgombero di tutti i campi abusivi, questo in attesa che dal nuovo governo arrivi subito un decreto sicurezza che riscriva le regole per le espulsioni.
Rutelli invece ricandidato a sindaco di Roma, nonostante una condanna definitiva per la restituzione di oltre un miliardo di vecchie lire da parte sua e della giunta da lui guidata per “consulenze facili agli amici”, accusa Alemanno di soffiare sul fuoco(Sic) ,ma di proposte concrete nemmeno l’ombra.
A Roma la sinistra ha paura di perdere, probabilmente Rutelli ce la farà, ma se la fanno sotto dalla paura, rispetto a due anni fa,quando Veltroni fu eletto sindaco al primo turno con il 61% dei voti, Rutelli ha preso oltre 15 punti in meno, e se dopo la sconfitta alle politiche nazionali, regionali con la perdita del Friuli e la sconfitta e il distacco di oltre 30 punti in Sicilia, perdessero anche a Roma, il partito democratico e Veltroni imploderebbero con conseguenze inimmaginabili.
Non a caso Veltroni con una lettera si appella ai Romani per sostenere Rutelli che rappresenta la “continuità” (Sic), poi ha chiesto a Casini i voti dell’UDC e infine ha fatto scendere in campo un “vecchio trombone comunistacome Ingrao che fa appello alla sinistra radicale affinché non diserti le urne contro la destra reazionaria di Berlusconi, e meno male che andavano da soli.
I rappresentanti dell’UDC di Roma hanno sconfessato intanto la posizione del partito espressa da Cesa, Casini e Buttiglione che avevano lasciato libertà di voto agli elettori e si sono schierati con Alemanno, staremo a vedere come finirà.









16 aprile 2008

CONTINUA L’ONDA LUNGA DEL PDL

Dopo la grande vittoria alle elezioni politiche nazionali,non si ferma l’onda lunga del Popolo Della Libertà,che anche nelle elezioni regionali e amministrative ottiene lusinghieri successi.
Nelle regionali in Sicilia il candidato del PDL,Lombardo ottiene una vittoria che non ammette repliche e riesce addirittura a migliorare il risultato precedente dell’uscente Cuffaro (53,08%) ,con il risultato di 65,5% contro il 30,3% della candidata del PD Anna Finocchiaro, la candidata della Sinistra Arcobaleno Rita Borsellino non riesce neppure a raggiungere il quorum per essere eletta nell’assemblea regionale.
Il Friuli Venezia Giulia cambia invece colore politico,il presidente uscente del PD Riccardo Illy (46,2%) viene sconfitto dal candidato del PDL Renzo Tondo(53,8%), non era difficile prevederlo comunque, visto che nelle politiche di ieri il PDL in regione ha ottenuto un ampia maggioranza.
Tra le province e i comuni più importanti chiamati al voto c’è sicuramente Roma dove dal risultato parziale si andrà quasi sicuramente al ballottaggio tra quindici giorni tra Zingaretti del PD e Antoniozzi del PDL alla provincia e Rutelli del PD e Alemanno del PDL al comune di Roma, il dato è significativo poiché nelle elezioni precedenti , Gasbarra del PD alla provincia era stato eletto al primo turno con il 53,4% e Veltroni al comune con il 61,4%.
Avanti così…..




2 aprile 2008

COSI VELTRONI E RUTELLI HANNO DISTRUTTO ROMA

Cara amica, caro amico
l’Italia è un grande Paese e Roma è la Capitale, una città patrimonio del mondo. Noi lo sappiamo e ne siamo orgogliosi. È la sinistra ad averlo dimenticato. Il nostro impegno sarà quello di restituire dignità all’Italia e alla sua Capitale. L’eredità che ci lascia l’ex sindaco Veltroni è pesante. La sinistra, nonostante quel che pretende di far credere, ha costruito una città egoista. Siamo noi che vogliamo una città solidale. Del resto la sinistra ha premiato i poteri forti, anzi i più forti.
Noi invece vogliamo una città realmente vicina ai più deboli, meno diseguale, una città di qualità. I numeri del fallimento della sinistra parlano non di un "modello Roma", ma di un "disastro Roma": 37mila famiglie senza casa; oltre 50mila bambini su un totale di 75mila, nella fascia d’età tra 0 e 3 anni, senza asilo nido; solo 30mila anziani su un totale di 565mila over 65 che riescono a beneficiare di un servizio di assistenza offerto dal Comune di Roma; 9mila disperati costretti ancora a vivere in condizioni di assoluto degrado in baraccopoli lungo le sponde del Tevere. Qui sono stati spesi addirittura 3,7 milioni di euro per i campi nomadi, contro i soltanto 5 milioni di euro che nel 2006 la Regione ha destinato all’emergenza abitativa a Roma. Veltroni è per Roma ciò che Prodi è per l’Italia. Veltroni e Prodi pari sono. Altro che il "modello Roma", anche qui è stato applicato solo il «modello Visco», quello del "tassa e spendi". E anche qui ha fatto danni: Roma è fra le città più tartassate d’Italia.
La pressione fiscale per abitante è passata da 412 a 655 euro. Questo non ha però evitato che il sindaco di Roma ci lasciasse in eredità un debito che il prossimo anno raggiungerà 9 miliardi di euro. La tassa sui rifiuti ha colpito i bilanci delle famiglie romane con incremento fino al 30%, che per i negozi, i ristoranti e gli alberghi è stato addirittura del 48%. Ma la città è sempre più sporca e degradata. La raccolta differenziata è bloccata a poco più del 15% contro il doppio di Milano. Nel Lazio ci sono solo 3 termovalorizzatori contro i 13 della Lombardia. Roma ha la più grande discarica d’Europa, a Malagrotta: doveva chiudere due anni fa, ma continua ad accumulare immondizia perché la sinistra parolaia non vuole costruire i nuovi impianti di smaltimento.
Tremano le vene ai polsi al solo pensiero che un sindaco che lascia questa eredità abbia la velleità di guidare l’Italia.
Cari amici, perché anche Roma si rialzi dal degrado economico, sociale e morale servono proposte e soluzioni forti, come quelle del Popolo della Libertà. Realizzeremo le infrastrutture per rendere scorrevole il traffico: l’anello ferroviario, nuovi parcheggi di scambio, le metropolitane (A, B, B1, C, D). Costruiremo 25mila nuove case per chi ha redditi più bassi e realizzeremo nuovi asili per 10mila bambini. Ridurremo le tasse comunali. Daremo sicurezza alla città chiudendo tutti i campi nomadi abusivi e controllando con severità quelli regolari; combatteremo la criminalità in tutte le sue forme con poliziotti, carabinieri e vigili di quartiere.
Svilupperemo la raccolta differenziata e gli impianti di smaltimento dei rifiuti per scongiurare l’incubo Napoli e chiuderemo la discarica di Malagrotta.
Care amiche, cari amici, dopo i suoi venti anni di governo, la sinistra ci lascia una Capitale da rifare. Oggi è possibile cambiare. Per questo il 13 e il 14 aprile vi chiedo di fare la scelta giusta, di votare e far votare il Popolo della Libertà, alla Camera e al Senato; Gianni Alemanno al Comune, Alfredo Antoniozzi alla Provincia e i candidati del Popolo della Libertà nei municipi. Sarà un atto di profondo amore per Roma.
Un forte, cordiale abbraccio

Silvio Berlusconi

Questa la lettera che Silvio Berlusconi ha inviato ai cittadini di Roma a sostegno dei candidati del Popolo della Libertà alle elezioni politiche e amministrative del 13-14 aprile 2006.





27 gennaio 2008

SUBITO AL VOTO O MILIONI DI ITALIANI IN MARCIA SU ROMA!

Il leader di Forza Italia è intervenuto in collegamento telefonico con la platea di Rete Italia (il movimento di «amici» che sostiene l'azione politica di Roberto Formigoni), riunita a Riva del Garda ribadendo che la via maestra da perseguire è quella del voto subito, anche perché se non fossero convocate in tempi stretti nuove elezioni «milioni di italiani si riverserebbero a Roma per chiederle».
«Se all'interno di questa sinistra c'è qualcuno che vuole dividere con noi certe responsabilità, non saremo certo noi a dire di no».
Forza Italia, ha annunciato Silvio Berlusconi, si presenterà con il suo nome e il suo simbolo, anche se verrà inserito nel logo «un richiamo al Pdl». Il progetto del nuovo soggetto politico non si ferma, ha poi precisato, «si va assolutamente avanti, non è cambiato nulla», anche se le operazioni per il varo di un nuovo partito sono complesse e «in questo momento credo interferiscano con le elezioni che riteniamo urgenti».
Del resto già l’altro giorno al Palapartenope di Napoli Berlusconi ha dato il via alla campagna elettorale per la libertà anticipando i provvedimenti dei primi cento giorni di governo tra i quali l’esenzione totale dell’ICI sulla prima casa e un provvedimento sulle intercettazioni telefoniche che saranno possibili solo per reati di mafia,terrorismo e camorra,prevedendo pesantissime sanzioni ovvero"cinque anni di prigione per chi le ordina, cinque per chi le esegue e due milioni di multa a chi le pubblica".
Intanto il Presidente Napolitano prosegue nello stantio rito delle consultazioni ed ha dovuto già ammettere che senza il concorso di Forza Italia non ci potrà essere alcun governo tecnico o istituzionale, cosa condivisa anche da Casini e l’UDC che senza il concorso di Berlusconi non si presterebbe a fare la ruota di scorta della sinistra.
E’ strano dunque che adesso il Partito Democratico e Veltroni facciano appello al “senso di responsabilità” di Berlusconi per un governo istituzionale che cambi la legge elettorale e faccia alcune riforme costituzionali, quello stesso senso di responsabilità che non hanno avuto loro dopo che le elezioni si erano chiuse con un sostanziale pareggio,hanno insediato il governo e occupato tutte le cariche istituzionali e pensavano di poter governare con un voto o due di differenza.
In questo momento il paese ha bisogno di un governo che governi,nel pieno dei suoi poteri e legittimato dal voto popolare, anche con questa legge elettorale dalle urne dovrebbe uscire un ampia maggioranza in tutti e due i rami del parlamento,visto che Mastella è determinante per vincere in 2-3 regioni e sia che vada in un poletto di centro o con la CDL toglierà comunque voti alla sinistra, e poi difficilmente il centrosinistra si presenterà con la stessa formazione, sarebbe spernacchiata anche da i suoi elettori,non a caso Veltroni ha detto che il PD andrà da solo con qualunque legge.
In ogni caso Berlusconi ha chiarito che se dopo il voto non ci sarà una solida maggioranza aprirà alla “condivisione delle responsabilità” e che comunque aprirà alla sinistra per le riforme in ogni caso,mi sembra un discorso pieno di buon senso.
Sembra davvero strano che,dopo aver sentito in questi ultimi mesi in tutte le salse, ripetere dagli esponenti della sinistra “dopo Prodi c’è solo il voto” ,adesso si voglia dar luogo a un “governo di parrucconi” con scarsi e limitati poteri per fare la legge elettorale,dopo che non si è trovato l’accordo in mesi di discussione sarebbe un inutile melina che produrrebbe solo ulteriori danni al paese,la verità è che la sinistra ha paura delle elezioni perché sa che il popolo italiano,stremato e impoverito dal governo Prodi non perdonerà.

ELEZIONI SUBITO, per avere UN FORTE GOVERNO CHE GOVERNI;

per mettere riparo ai guasti e alla povertà diffusa che la sinistra ha inflitto al paese;

SILVIO BERLUSCONI e Il Popolo Della Libertà si fanno carico di ridare all'Italia

DIGNITA',BENESSERE E SVILUPPO

ELEZIONI SUBITO - RICOSTRUIAMO L'ITALIA

C'E' UN LAVORO DA COMPLETARE,il MOTORE AZZURRO per la campagna elettorale della LIBERTA' è già acceso.










10 gennaio 2008

ANCHE ROMA POVERA E DEPRESSA.

Un ceffone senza appello agli amministratori di Roma e del Lazio,Veltroni,Marrazzo e Gasbarra da parte di Benedetto XVI.
Il pontefice ha ricevuto la delegazione degli amministratori per gli auguri di inizio anno e ha usato parole durissime sul degrado e sulla povertà della capitale , nonché la “drammatica situazione” delle strutture sanitarie cattoliche nel Lazio.
Il Papa ha chiesto con forza di difendere la famiglia da "attacchi e incomprensioni nei confronti di questa fondamentale realtà umana e sociale", inoltre ha denunciato come "l'aumento del costo della vita, in particolare i prezzi degli alloggi, le sacche persistenti di mancanza di lavoro, e anche i salari e le pensioni spesso inadeguati rendono davvero difficili le condizioni di vita di tante persone e famiglie".
"Un evento tragico come l'
uccisione di Giovanna Reggiani a Tor di Quinto" ha aggiunto, "ha posto bruscamente la nostra cittadinanza di fronte al problema non solo della sicurezza, ma anche del gravissimo degrado di alcune aree di Roma; specialmente qui è necessaria, al di là dell'emozione del momento, un'opera costante e concreta, che abbia la duplice finalità di garantire la sicurezza dei cittadini e di assicurare a tutti, in particolare agli immigrati, almeno il minimo indispensabile per una vita onesta e dignitosa".
Insomma anche il Papa e il Vaticano si sono accorti che Roma è diventata come Calcutta e delle favelas sul Tevere,del degrado,insicurezza e povertà a causa di un sindaco che vive perennemente su “ Second Life
Speriamo a questo punto che l’Italia non diventi come Roma e come Napoli e la Campania.




3 novembre 2007

L'ITALIA NON DIVENTI COME ROMA.

Nel giorno dei funerali di Giovanna Reggiani,vittima della barbarie e del degrado,seviziata da un rumeno dimorante in una baraccopoli, a cui una grande folla ha reso l’estremo saluto, Silvio Berlusconi auspica che l’Italia non diventi come Roma.
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, auspica che "l'Italia non diventi come Roma", una città "in preda al degrado" e dove "ci sono le favelas". Berlusconi, che si è fermato a colloquio con i giornalisti all'uscita dell'albergo Leon d'Oro a Verona, dove parteciperà ad un incontro organizzato dall'Udc, ha ammorbidito le polemiche sulla sicurezza: "Ieri non ho attaccato nessuno, mi sono limitato a dire che non si può avere l'impudenza di attribuire al precedente Governo quanto è accaduto, che è frutto di chi predica l'inclusione sociale e poi propone un decreto legge". Berlusconi, che ieri aveva definito il disegno di legge sulle espulsioni varato come un "decreto pecetta", aggiunge che "non si può far pensare che Roma sia una Capitale ordinata quando è in preda al degrado. Basti pensare alle aggressioni di Sposini e Tornatore". A Roma, prosegue "ci sono le favelas ed è qualcosa che non si può attribuire al precedente Governo. Speriamo che adesso l'Italia non diventi come Roma".
(Apcom) 03/11/2007












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permalink | inviato da Aurora86 il 3/11/2007 alle 15:31 | Versione per la stampa


2 novembre 2007

VELTRONI,RUTELLI E IL GOVERNO RESPONSABILI MORALI DELLA TRAGEDIA.

Giovanna Reggiani,la donna barbaramente aggredita a Roma è deceduta qualche ora fa, purtroppo le speranze erano ridotte al lumicino,quando è stata ritrovata e portata al policlinico S. Andrea era già in coma.
In queste ore in cui divampa la polemica, è bene fare chiarezza sulle responsabilità se non materiali almeno morali della tragedia, i responsabili sono il sindaco di Roma Veltroni,il suo predecessore Rutelli e un governo inetto,indeciso e latitante su un problema essenziale come la sicurezza dei cittadini.
Negli stati membri della comunità europea come tutti sappiamo è prevista la libertà di circolazione delle persone e dei lavoratori , è previsto però un periodo transitorio della durata di sette anni durante il quale i singoli stati possono imporre delle restrizioni nei confronti dei nuovi stati membri aderenti alla Unione Europea.
L’attuale governo ha pensato bene di togliere qualsiasi restrizione nei confronti dei dieci nuovi paesi che sono entrati nell’Unione Europea nel 2004,tra i quali Polonia,Ungheria,Repubblica Ceca, Estonia,Lituania ecc. ,restrizioni che erano state decise dal governo Berlusconi nel 2004,questo con provvedimento del 23 Luglio 2006, ma addirittura con provvedimento del 27 Dicembre 2006,ovvero tre giorni prima del loro ingresso nell’Unione Europea sono state tolte le restrizioni già decise dal precedente governo a Romania e Bulgaria.
Se a tutto questo si aggiunge il fatto che a tutt’oggi non è stata recepita la direttiva europea che prevede il riaccompagna mento e il rimpatrio coatto per i cittadini dell’Unione Europea che non hanno mezzi di sostentamento legittimi, e la mancata espulsione e rimpatrio coatto dei clandestini extracomunitari che sbarcano nel nostro paese,anzi si vuole dare a tutti un permesso di soggiorno minimo di 3 mesi,non importa poi come vivono e si mantengono, si capisce bene perché la criminalità è dilagante.
Infine si commenta da solo il fatto che a 24 ore da un intervista a un telegiornale dove il ministro dell’interno Amato affermava che non c’era bisogno di alcun decreto legge,venga convocato d’urgenza un consiglio dei ministri straordinario proprio per approvare un decreto legge urgente sulla sicurezza, dilettantismo e pressapochismo allo stato puro, mentre da mesi ormai Forza Italia e AN chiedono misure urgenti e severe per contrastare la criminalità.
Ai cittadini in generale e ai romani in particolare non servono le lacrime di coccodrillo di Veltroni e la sua “ipocrita indignazione”, servono piuttosto misure urgenti per la demolizione delle baraccopoli e delle favelas che in questi ultimi anni a Roma si sono moltiplicate come funghi dappertutto, con quale faccia di bronzo si indigna dopo che ha consentito questo scempio senza aver mai preso in considerazione le tantissime denunce dei cittadini e degli esponenti dell’opposizione comunale per riportare il livello di vivibilità a limiti accettabili?
Ci voleva una tragedia per accorgersi che Roma è invivibile?
Come è possibile che a 500 metri da dove si svolge l’inutile e costosa Festa del Cinema con nani e ballerine si può massacrare una donna mentre il sindaco si preoccupa di condividere insieme alle attrici flash e telecamere?
Prenda esempio dal sindaco di Bologna,Cofferati,che contro tutti e contro tutto ha demolito le baraccopoli e sta tentando di riportare la legalità in città, il permissivismo,l’inerzia e il buonismo di Veltroni sono responsabili della tragedia,ci risparmi parole ipocrite , cominci a demolire le baraccopoli e faccia espellere i clandestini, imiti Rutelli che responsabile come e quanto lui del degrado di Roma ha perlomeno avuto il buon gusto di tacere.
E’ ora che ognuno si assuma le sue responsabilità,fatti e non vuote chiacchiere.


Update:
"Vorrei invitare tutti a non fare la cosa più semplice, a non diventare razzisti, perché quando c’è una rapina si dice: "Un rumeno fa una rapina". Una polizza sulla sicurezza della città è diffondere a Roma la cultura dell’accoglienza e della solidarietà nei confronti degli immigrati".
Walter Veltroni, giugno 2006

IL PREMIO NOBEL - "Abbiamo visto dove abitano? Cosa mangiano? Come sopravvivono, senza acqua, senza luce elettrica? Questa gente è abbrutita e lo sarà sempre di più contro noi benestanti occidentali, che li mortifichiamo fino al livello di farli vivere così senza tentare loro di offrire un' alternativa" (Dario Fo).
E naturalmente nemmeno una parola per la povera vittima,con permesso vado a vomitare.....



7 ottobre 2007

LA MIGLIORE RISPOSTA ALL’ANTIPOLITICA…

La migliore risposta all’antipolitica è il boato che ha accolto Silvio Berlusconi e Michela Vittoria Brambilla mentre mano nella mano salivano sul palco del Palafiera di Roma, gremito di gente proveniente da tutte le parti d’Italia per la convention dei “Circoli della Libertà”.
E soprattutto la migliore risposta a chi considerava i Circoli della Libertà un fenomeno mediatico e basta: "Siamo più di quindicimila: poi c'è ancora qualcuno che dice che i nostri circoli non esistono. Siamo una grande forza e nessuno ci potrà più fermare", attacca la Brambilla. "Questo non è che l'inizio", aggiunge ringraziando il leader di Forza Italia che le ha lasciato il palco, "del resto - gli sorride - so che siamo nel tuo cuore". "La sinistra - spiega - ha l'abitudine di guardare la gente dall'alto in basso e poi di spremerla con le tasse. I cittadini sono stanchi di essere trattati in questo modo e da qui nasce quella che viene chiamata anti-politica".
"A chi vi considera dei fantasmi - ha concluso - voglio dire: state attenti perché questi fantasmi perderanno la pazienza e vi manderanno tutti a casa".
Poi l’intervento di Silvio Berlusconi che ha definito “un azzardo vincente” aver scelto la sala più grande del Palafiera, “avete riempito questa sala - ha aggiunto Berlusconi - e fuori ci sono ancora tanti giovani che non sono potuti entrare. Questo è il segno della grande vitalità della nostra parte politica”.
I circoli devono sostenere dal basso, anzi dall'alto dei cittadini, il sogno di vedere tutti i moderati e tutti i liberali d'Italia uniti in un grande partito delle libertà». Insomma, devono essere «protagonisti di una grande rivoluzione liberale, riserveremo una quota rilevante di candidature a quelli dei Circoli che verranno fuori come nuova classe dirigente.
"Ai giovani dei Circoli dico non occupatevi solo di politica ma anche di politica. Altrimenti rischiate di diventare come i mestieranti e i mercenari della sinistra, politicanti per professione".
Berlusconi si dice convinto dell’imminenza di nuove elezioni, che si potranno tenere anche con l’attuale legge.
I Circoli della Libertà dunque non sostituiscono  nessun partito, ma sono il raccordo tra la società civile e i partiti, mi sembra questa la definizione più appropriata, in una fase di crescente antipolitica possono e già lo fanno, raccogliere i delusi e coloro che non si vogliono schierare con nessun partito tradizionale, portando  le istanze di questi ultimi e della società civile  all’ordine del giorno della politica,perché se ne faccia carico.
Mi sembra che sicuramente non tolgono consensi a nessun partito della CDL, ma che anzi possono essere un affluente di nuovi consensi e la Brambilla è la persona adatta a guidare questo processo.
Ancora una volta il Cav. ha  visto giusto.




10 giugno 2007

BUSH A ROMA: INCONTRI E GUERRIGLIA.

Tutto come da programma la visita del Presidente Americano George Bush Roma, che ha incontrato Napolitano, Benedetto XVI , Prodi, la comunità di S.Egidio, e il “fraterno amico” Silvio Berlusconi.
"E' stato un incontro molto cordiale, direi affettuoso e per il dovuto riserbo non posso dire nulla". Cosi' esordisce Silvio Berlusconi incontrando i cronisti in via del Plebiscito dopo il faccia a faccia con George W. Bush: "Il colloquio e' stato assolutamente affettuoso, naturalmente in cinque anni di governo ho avuto modo di stringere con Bush un'amicizia forte e radicata nei comuni convincimenti". Ricambiera' la visita a Bush? "Credo - spiega l'ex premier - che avro' modo di avere ospite il presidente Bush, magari - scherza Berlusconi - in qualche localita' che il presidente conosce e potra' fare qualche fotografia dove sa che io mi diverto nel costruire dei musei botanici...". L'ex presidente del Consiglio non ha poi voluto aggiungere altro sui temi trattati. "L'unica cosa che posso dirvi e' che ho chiesto a Bush di fare il professore dell'universita' della liberta'. Anche lui crede nella liberta' e nella democrazia e vuole fare un'analoga iniziativa in Texas e per questo con lui ci saranno degli scambi in questo senso.
Democrazia e liberta' - spiega Berlusconi - sono argomenti su cui Bush si batte e sono fondamentali per la sua strategia politica e lui si e' complimentato con me proprio su questo".
Largamente previste anche le manifestazioni di protesta di no-global , nullafacenti, pacifinti, e fanatici che hanno preteso e ottenuto dalle FS di viaggiare gratis o quasi da ogni parte d'Italia alla volta di Roma con tanto di disgusto degli onesti cittadini,lavoratori e pendolari che pagano regolarmente il biglietto ogni giorno , una volta giunti a destinazione,con corteo da via Cavour a Piazza Navona, guidati da sindacalisti e parlamentari tra i quali Cremaschi, Caruso, Turigliatto e Franca Rame, alcuni gruppi si sono scontrati con le forze dell'ordine e sono seguiti lanci di bottiglie e petardi nonché atti di vandalismo gratuito, alla fine il bilancio della temuta giornata del corteo anti-Bush a Roma è di sei arresti (uno sloveno, un ungherese e quattro italiani) una decina di feriti, nove ricoverati in ospedale (sei agenti e tre manifestanti), la vetrina di una banca rotta ed alcune fioriere sfasciate,poteva andare peggio.
A piazza del Popolo invece la sinistra di lotta e di governo,in una piazza semivuota, rappresentata da Giordano,Diliberto,Russo Spena ,Bonelli ecc. protestava contro Bush alleato del governo italiano che sostengono, alcuni giovani del PRC hanno contestato il sen. a vita Cossiga da quelle parti di passaggio, che ha risposto per le rime: "Voi siete coerenti, chi è buffone è il presidente del Consiglio che dovrebbe essere qui con voi, che approva una manifestazione giusta mentre contemporaneamente riceve Bush. Le buffonate di Prodi mi rivoltano lo stomaco".
Come dargli torto?










8 giugno 2007

MI VERGOGNO DI QUESTA ITALIETTA.

 E’ "inaccettabile la mobilitazione anti Bush, torna l’Italietta". Lo ha dichiarato Silvio Berlusconi, da Genova, nel corso di una manifestazione a sostegno del candidato del centrodestra Renata Oliveri. "E’ una cosa che mi addolora ed e’ colpa di questa sinistra antiamericana. Mi dispiace perche’ avviene per la visita della piu’ grande democrazia che ci ha dato la liberta’ e la dignita. Mi vergogno e mi addoloro".
Intanto la prevista visita di Bush nel quartiere Trastevere di Roma è stata annullata per motivi logistici,il previsto incontro con la comunità di S.Egidio si terrà all'ambasciata USA.
Roma sarà presidiata da oltre 10.000 agenti durante la visita di Bush,imponenti le misure di sicurezza,con elicotteri e aerei che sorvoleranno il cielo della capitale in continuazione,da oggi sino alla partenza del presidente americano è una città blindata, si ipotizzano in almeno 50.000 i partecipanti ai cortei pacifisti e no-war supportati da numerosi esponenti della sinistra radicale al governo,una vergogna tutta italiana.






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permalink | inviato da Aurora86 il 8/6/2007 alle 17:31 | Versione per la stampa


13 maggio 2007

PIU' FAMIGLIA PER TUTTI !



“Come cittadini e come cattolici affermiamo che  ciò che è bene per la famiglia è bene per il Paese. Perciò la difenderemo con le modalità più opportune da ogni tentativo di indebolirla sul piano sociale, culturale o legislativo. E chiederemo politiche sociali audaci e impegnative.”

Grande Successo del family day a Piazza S.Giovanni a Roma,gli organizzatori parlano di almeno un milione di persone in piazza, oltre ogni più rosea previsione dunque, un flop clamoroso invece la contromanifestazione di Piazza Navona ,organizzata da socialisti,radicali e sinistra massimalista, presenti solo poche migliaia di persone.

Per  ribadire la centralità della famiglia come cellula fondante della società e chiedere politiche sociali adeguate,nonché la difesa della stessa dagli attacchi sempre più frequenti dell’ “incenso laicista” tantissime persone comuni giunte da ogni parte d’Italia,intere famiglie con  bambini al seguito,ma non solo, erano presenti due ministri del governo Fioroni e Mastella, i senatori a vita Cossiga e Andreotti e tutta la CDL al gran completo, Fini,Buttiglione,Casini, Carolina Lussana per la Lega Nord, delegazioni di Alternativa Sociale,Fiamma Tricolore,Nuova DC e naturalmente Silvio Berlusconi che ha sciolto le riserve dei giorni scorsi ed è intervenuto insieme alla delegazione di Forza Italia.

Il Cav. ha spiegato che "ero in dubbio se venire oggi a piazza San Giovanni" perche' "non volevo che si pensasse alla volonta' di strumentalizzare questa manifestazione. Questa mattina, tuttavia, ho letto la vignetta della prima pagina del Manifesto" che raffigurava un dialogo tra due persone nel quale una dice all'altra: 'Family Day, ci saranno un sacco di preti' e l'interlocutore risponde 'e' meglio lasciare a casa i bambini?'. "Questa vignetta - ha sottolineato Berlusconi - mi ha fatto decidere di venire a portare la mia testimonianza perche' e' una cosa indegna. C'e' ormai un movimento che e' contro la Chiesa - ha concluso Berlusconi - e a cui si vuole impedire di esprimere le proprie opinioni",c'è già stata una Chiesa del silenzio ed era nei Paesi comunisti, non credo che si possa accettare che qualcuno la voglia anche qui".

"Forza Italia non ha nulla contro le coppie di fatto - precisa inoltre il leader azzurro - pensiamo che debbano essere tutelati i loro diritti, pensiamo che si debba fare attraverso il codice civile che può essere anche migliorato". E ancora. "Penso che ci sia un rigurgito di laicismo, che è stato il male della nascita della nostra Repubblica".

I cattolici che militano nel centrosinistra "si trovano in contraddizione con loro stessi - prosegue - perché stanno con degli alleati come quelli dell'estrema sinistra che in tutti i provvedimenti di questo governo, che è loro ostaggio, lasciano l'impronta e il segno della loro ideologia" che "non ha niente a che fare con la dottrina sociale della Chiesa".

Una bella manifestazione ,una bella giornata per la famiglia e per l’Italia.








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27 marzo 2007

C' E' SEMPRE UN PURO PIU' PURO...

A sinistra “c’e’ sempre un puro più puro che ti epura “ ,chissà se di questo aforisma di Pietro Nenni  se ne è ricordato Bertinotti  durante la contestazione che ha subito ieri all’ Università  La Sapienza di Roma.




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12 marzo 2007

SONO DIVENTATA OMOFOBA.

Non ho mai avuto antipatia per  gay o lesbiche,anzi ho alcuni amici che lo sono,e ho avuto sempre comprensione per i loro problemi quando qualcuno si è confidato con me.

Ero d’accordo a migliorare  leggi già esistenti per facilitare loro convivenza e tanti aspetti della vita quotidiana,ma non certo i DI.CO. che rappresentano un submatrimonio , questo fino a qualche giorno fa.

Adesso però non li sopporto più,hanno stufato, questo voler a tutti i costi imporre i loro diritti come cosa buona e giusta, quasi fossero un’etnia da tutelare o una specie da proteggere, con la tipica saccenteria di chi crede di essere “illuminato e all’avanguardia” e chi la pensa diversamente invece additato come “barbaro e troglodita” ,per non parlare del Papa e degli altri  esponenti della chiesa cattolica a cui si vorrebbe addirittura chiudere la bocca ,supportati in tutto ciò  da pseudo-intellettuali, capi e capetti di partito,giornalisti  d’assalto  e chi più ne ha più ne metta.

Sono rimasta disgustata dalla trasmissione AnnoZero ,dove a parte il fatto che si voleva a tutti i costi zittire il ministro Mastella ,e al solito denigrare chi come lui la pensa diversamente,sono state mostrate scene in una fascia di orario protetto di gay&lesbiche che definire vomitevoli è riduttivo.

Mi chiedo e vi chiedo: “sarà mai possibile agli utenti che pagano il canone, avere una televisione pubblica con giornalisti imparziali e professionali,e non “PROTESI E CIABATTE DI PARTITO”?

Ma la goccia che in me ha fatto traboccare il vaso è stata la manifestazione o meglio la carnevalata di sabato scorso a Roma dove si è deriso il Papa e la chiesa cattolica, per non parlare delle salve di fischi al ministro Mastella,  a cui assistevano compiaciuti colleghi di governo e esponenti di partiti della maggioranza.

Il peggio è stato dato quando addirittura è stato fischiato e contestato l’On. Benedetto Della Vedova, un liberal-radicale che secondo questi pagliacci ha il torto di stare con la CDL e quindi con Berlusconi.

Ebbene io a tutto questo DICO NO , basta con il voler imporre la dittatura delle minoranze, se esiste l’orgoglio gay, da oggi in poi in me c’è l’orgoglio dell’” Italia becera,integralista e fondamentalista “ , esprimo tutta la mia solidarietà a Benedetto Della Vedova, con la consapevolezza che adesso ha avuto la conferma che lui e i Riformatori Liberali stanno dalla parte giusta.

Da oggi in poi,per quanto mi è possibile mi batterò affinché non passi nessuna legge di regolamentazione di convivenze omo o eterosessuali che siano, per prima cosa scriverò ai principali esponenti dell’area liberale e dell’area liberalsocialista di Forza Italia,ovvero Martino,Biondi , Boniver , Prestigiacomo, Moroni, Vizzini, Cicchitto, ecc.ecc., chiedendo loro di non appoggiare,anzi affossare ,qualsiasi legge tendente a regolamentare le convivenze di cui sopra.

Preannuncio sin d’ora piena solidarietà a Mastella e al suo partito,così come alla sen. Binetti e a tutti coloro che nella Margherita e nella sinistra si batteranno per impedire a questi pagliacci di imporre alla maggioranza degli italiani i loro “capricci”.

Lo stato ha il dovere di tutelare la “famiglia naturale” così come prevede l’art.29 della Costituzione,chi si unisce in matrimonio ha dei diritti perché si assume degli obblighi e dei doveri verso lo stato e la società, a questa dunque devono essere destinate le risorse pubbliche.

Chi vuole convivere quali obblighi si assume verso lo stato e la società per avere dei diritti?

Oggi è già prevista per legge la convivenza anagrafica,chi vuole convivere senza distinzione  di omo o eterosessuale, faccia una scrittura privata davanti a un notaio  e se la regolamenti come meglio crede e ritiene opportuno, purchè non in contrasto con nessuna delle leggi vigenti, per gli aspetti economici si possono usare anche le polizze vita reciproche,ma non tocca allo stato regolamentare queste singole scelte.

Se a costoro non gli va bene che emigrino pure in qualche altro “stato civile”, non sentiremo la loro mancanza.

E che vadano tutti al diavolo.





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