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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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8 luglio 2009

NESSUNA SANATORIA

Il sottosegretario Giovanardi e altri esponenti della maggioranza, l’opposizione, la CEI, l’associazionismo cattolico ecc. , che si preoccupano per l’assistenza alle famiglie dopo l’approvazione del DL sicurezza che prevede tra gli altri il reato di “immigrazione clandestina”, e chiedono una sanatoria per le colf e le badanti , possono dormire sonni tranquilli,  non ci sarà nessuna sanatoria perché non serve a nulla, le leggi infatti non possono essere retroattive ma valgono per il futuro, quindi colf e badanti che danno il loro valido contributo alle famiglie italiane non hanno nulla da temere anche se entrarono in Italia irregolarmente.

E poi se si fa una sanatoria per queste categorie di lavoratori, bisognerebbe estenderla anche ad altre categorie, senza contare comunque che è la stessa UE che le vieta tassativamente.

Chissà perché in Italia c’è questo vizio di perdere tempo a discutere su questioni che alla fine si rivelano del tutto insussistenti.

Così come a  proposito dell’approvazione del “pacchetto sicurezza” , sul quale lo stesso Berlusconi ha espresso profonda soddisfazione : “ una legge fortemente voluta da tutto il governo e in particolare dal presidente del consiglio” ,   si è parlato soltanto dell’introduzione del reato di immigrazione clandestina, delle ronde e del trattenimento sino a 180 giorni nei centri di identificazione e di espulsione dei clandestini e non dell’aumento di quattro anni del carcere duro per chi è accusato di mafia o il vincolo per gli imprenditori di denunciare il “pizzo”, e del fatto che vengono allontanati non solo sindaci e consigli comunali in odor di mafia, ma anche singoli dirigenti tecnici o amministrativi se risultanti collusi.

Ma si sa, gli sponsor dei clandestini in Italia, sono poi i migliori alleati dei mercanti di carne umana.

 

 


11 marzo 2009

LA UE APPROVA I CONTI PUBBLICI ITALIANI

La Commissione europea approva i conti pubblici italiani , il programma di stabilità è stato infatti valutato positivamente da Bruxelles, il piano anticrisi messo a punto da Roma è "coerente" col piano europeo di rilancio dell'economia, visto che non si è andati oltre i margini di manovra a disposizione e si invita l'Italia a fare il massimo sforzo per raggiungere il risanamento dei conti.
Nessuna apertura di procedura di infrazione per l'Italia dunque , al contrario di altri stati europei come Francia e Spagna che hanno abbondantemente superato il tetto del 3% nel rapporto deficit –Pil , nei confronti dei quali è scattata l’apertura della procedura per deficit eccessivo.
Altro motivo di soddisfazione per il ministro dell’economia Tremonti è la decisione dell’Ecofin di rendere permanente il regime agevolato IVA al 10% per l’edilizia che è stato esteso anche alla ristorazione, pelletteria,cura della persona e piccole riparazioni .
Un buon viatico per il “piano casa” del governo, che sarà approvato venerdì nel consiglio dei ministri.




25 febbraio 2009

INTESA ITALIA FRANCIA PER IL NUCLEARE

Finalmente si inizia a fare sul serio, è stata firmata l’intesa di “partnership illimitata” tra Italia e Francia dal Premier Silvio Berlusconi e dal Presidente Nicolas Sarkozy, l’accordo prevede la cooperazione tra i due paesi sulla produzione di energia atomica e la costruzione in Italia di quattro centrali di terza generazione che saranno in funzione entro 10 anni.
Oltre l’intesa governativa anche un accordo tra Enel e la francese Edf , dal quale nasce una stretta collaborazione per il nucleare e il rafforzamento della presenza dell’azienda italiana in Francia.
Molto soddisfatto Silvio Berlusconi per il quale il ritorno al nucleare è imprescindibile, ed è uno dei punti qualificanti del programma di governo: “Dobbiamo adeguarci e svegliarci da questo sonno che stiamo facendo da decenni - ha detto - e affrontare la costruzione di centrali nucleari in Italia con al fianco gli amici francesi, che ci mettono a disposizione il loro know how e grazie al quale risparmieremo anni e soldi, dopo che "il fanatismo ideologico" degli ambientalisti ha ostacolato tutto per tanti anni”.
Dal canto suo il Presidente Sarkozy si è detto pronto a dare un forte aiuto per il ritorno dell’Italia al nucleare.
Adesso forse si potranno togliere di mezzo quegli insulsi cartelli all’ingresso dei centri abitati, dove c’è scritto “Comune denuclearizzato” , l’Italia tutta sarà nuclearizzata,con indubbi vantaggi per la nostra bolletta energetica, infatti prima o poi la crisi passerà e il prezzo del petrolio e dell’energia schizzerà di nuovo in alto, così almeno un quarto del nostro fabbisogno sarà prodotto dalle nuove centrali.
Nel vertice italo – francese non si è discusso solo di nucleare, il ministro dei trasporti Matteoli e il suo omonimo francese hanno raggiunto un accordo per attuare al più presto l’inizio dei lavori della TAV , Torino - Lione , al centro dei colloqui anche la crisi finanziaria, la situazione in medio oriente e in Afghanistan e gli aiuti alle politiche industriali.
I due leader in un atmosfera molto cordiale, hanno convenuto di avere gli stessi obiettivi sia in politica estera che in economia, Sarkozy ha affermato che , al prossimo vertice UE, Italia e Francia parleranno con una sola voce per chiedere decisioni forti.




11 dicembre 2008

CLIMA : ITALIA PRONTA AL VETO

"Se non riusciremo a ottenere quello che abbiamo chiesto con grande chiarezza sin dall’inizio, siamo pronti a mettere il veto sulla questione clima. Anche se speriamo di non arrivarci". Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi arrivando a Bruxelles per partecipare prima al vertice del Ppe e poi al Consiglio europeo dove si discuterà anche del pacchetto clima-energia. Il premier subito spiega di essere venuto a Bruxelles con l’interesse di difendere le aziende italiane "a rischio" secondo il premier per la decisione Ue di dare un seguito ai protocolli di Kyoto. "Oggi - dice - affrontiamo un Consiglio europeo con molta preoccupazione. Trovo assurdo parlare di emissioni quando c’è una crisi in atto. È come se chi ha la polmonite pensa di farsi la messa in piega...". Il presidente del Consiglio è categorico: "Ci aspetta il compito difficile di convincere gli altri. Oggi - aggiunge sorridendo - mi tocca fare il cattivo, così divento il più antieuropeista di tutti...". Il Cavaliere poi diventa serio e ribadisce: "Prendere una decisione ora mi sembra che sia una cosa abbastanza inopportuna. Sarebbe stato meglio rimandare".
Adnkronos

Mi sembra una linea assolutamente condivisibile, i costi devono essere ripartiti equamente tra gli stati membri, la nuova bozza accoglie solo parzialmente le richieste dell’Italia,le cui aziende,così sarebbero gravate di costi esorbitanti nel bel mezzo della crisi economica più grave dal dopoguerra ad oggi.
Sulla stessa linea dell’Italia, oltre alla Polonia e altri paesi dell’Est Europeo, si schiera anche la Germania, il cancelliere Angela Merkel auspica un compromesso sul clima che non comprometta l’occupazione e la crescita economica.
La cosa più incomprensibile rimane però la fretta eccessiva dell’Europa all’adeguamento ai protocolli di Kyoto, serve a poco infatti e con benefici minimi per l’ambiente che l’Europa si metta in regola,se non lo fanno contemporaneamente anche i grandi paesi industrializzati emergenti come India,Cina, ecc. ecc. , cosa che per il momento appare molto lontana.

UPDATE: Raggiunta intesa sul pacchetto clima a Bruxelles.

Il governo guidato da Silvio Berlusconi ha ottenuto sul pacchetto clima-energia un risultato straordinario rispetto alla base del precedente governo, assolutamente negativa per gli interessi del nostro paese". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo di Bruxelles, criticando il suo predecessore Romano Prodi, che nel marzo 2007 aveva siglato l’accordo politico sul pacchetto Ue per la lotta al surriscaldamento globale.”Oggi l’Italia ha conseguito un risultato pieno, assolutamente soddisfacente, e credo che anche questa volta la nostra abilità tattica abbia pagato, ci abbia consentito di avere una grande affermazione anche di autorevolezza nei confronti degli altri membri del Consiglio".
Berlusconi ha sottolineato come il Consiglio abbia accolto tutte le principali richieste italiane: "’Sono soddisfatto per il lavoro fatto, che non e’ solo opera del presidente del Consiglio ma e’ frutto di un lavoro di squadra che ha consentito questo risultato straordinario. La grande vittoria dell’Italia consiste nell’aver convinto gli Stati membri a rivedere le misure sull’ambiente nel marzo 2010. Le misure definite oggi andranno in vigore dal 2013 in avanti, ma dopo la Conferenza mondiale sul clima di Copenaghen di fine 2009 "già nel marzo 2010, ci sarà una rivisitazione globale di queste misure sulla base dei risultati di quella Conferenza. Questo significa che se a Copenaghen gli altri grandi emettitori di CO2, Usa in testa dopo Cina e India, non fossero in accordo con le misure assunte dall’Europa, noi potremmo rivisitare l’intero pacchetto e adeguarlo alle decisioni degli altri. Il risultato raggiunto a Bruxelles e’ un risultato pieno. L’Europa, come punto di forza dell’Occidente, si pone come esempio paradigmatico per gli altri Paesi" e "diventa portabandiera di questa esigenza di intervento sui cambiamenti climatici, sulla riduzione dell’anidride carbonica, sul risparmio energetico, sulla creazione di energia attraverso fonti rinnovabili".
12/12/2008




3 dicembre 2008

MACCHE’ PERDERE LA FACCIA

Dopo le ammissioni Prodi: «Le sollecitazioni dell'Unione europea perché fosse risolta l'asimmetria delle aliquote Iva per le televisioni in Italia ci furono. Una posizione assolutamente condivisibile, tanto che ci impegnammo a provvedere. Ma poi non entrammo mai nel merito», sono arrivate anche le precisazioni della UE : «Se le autorità italiane avessero insistito nel non cambiare le aliquote Iva sulla tv a pagamento - ha fatto sapere Maria Assimakopoulou, portavoce del Commissario Ue alla Fiscalità Laszlo Kovacs - la commissione Ue avrebbe dovuto aprire una procedura di infrazione. Ma nel momento in cui le autorità italiane informano di avervi riposto rimedio con decisioni adeguate, il caso è chiuso, nella direttiva Ue sull'Iva c'è un allegato che dice che si può applicare un'aliquota ridotta per le tv satellitari, ma devono essere applicate le stesse aliquote per gli stessi tipi di servizi. L'aliquota andava perciò resa uguale per tutti. Quindi il governo italiano doveva decidere se tutti al 10% o tutti al 20%: è il Paese che decide».
Dunque il dilemma era se abbassare l’aliquota IVA al 10% a Mediaset e Rai allineandola a quella attuale di Sky oppure portare anche Sky al 20% , non si può riconoscere che quest’ultima è la soluzione migliore, si immagini se arrivava in parlamento un provvedimento che riduceva l’IVA al 10% a Mediaset, le strumentalizzazioni sul conflitto di interessi dove sarebbero arrivate, altro che aumentare le tasse a una tv concorrente.
La battaglia di Sky è comprensibile,difendono i loro interessi come farebbe qualunque altra azienda, quello che non è comprensibile, anzi fa scompisciare dalle risate, è il fatto che Veltroni e la sinistra difendano un “povero miliardariocome Murdoch e i “nuovi proletari” abbonati della tv a pagamento,pensate a cosa sono ridotti.
Quando saranno resi noti i motivi del provvedimento “ la sinistra perderà la faccia dalla vergogna” aveva detto ieri Silvio Berlusconi, prendendosela anche con alcuni giornali che titolavano “Berlusconi contro Sky”, oggi dopo i chiarimenti della UE il Premier ha detto: “hanno fatto una figuraccia enorme e gli italiani potranno trarre un giudizio definitivo su questi signori”.
Non sono d’accordo con Berlusconi, nel senso che non si può perdere ciò che non si ha, se mai ne hanno avuto una, Veltroni e la sinistra “ HANNO LA FACCIA COME IL CULO” , da buoni allievi della vecchia scuola comunista, sono campioni “ della menzogna e del ribaltamento della realtà” e della “verità che bisogna adattare alle circostanze”, pertanto visto che il Presidente ha il dono della comunicazione , della chiarezza e della sintesi , può riassumere tutto in una sola parola

COGLIONI ! ! !










21 ottobre 2008

LA UE APRE IL TAVOLO TECNICO SULL’AMBIENTE

Il commissario UE all'Ambiente, Stavros Dimas, ha accettato la proposta di stabilire un "tavolo tecnico" per verificare insieme a esperti del governo italiano le stime dei costi e dei benefici del pacchetto su clima ed energia. La proposta del "tavolo" era stata annunciata dal ministro Stefania Prestigiacomo ed è arrivata dopo che lo stesso ministro ha chiarito senza mezzi termini che : "Se c'è una soluzione entro dicembre si troverà un accordo, altrimenti si andrà al rinvio. Quello che per noi è certo è che sono necessarie sostanziali modifiche al piano".
Nei prossimi giorni sono previsti incontri tra i funzionari della Commissione e rappresentanti del governo italiano, al fine di arrivare ad un accertamento condiviso dell’analisi costi/benefici.
Sarebbe tra i 18 e i 25 miliardi il conto annuale del pacchetto “clima ed energia” che graverebbe sul sistema Italia da qui al 2020 per ridurre l’emissione di gas e sostanze inquinanti, le cifre sono confermate dal centro studi di Confindustria e da Alberto Clò, l’economista prodiano che per conto del ministro Prestigiacomo ha elaborato lo studio sulla base dei dati forniti proprio dalla Commissione europea e che ha dichiarato: “Le cifre non sono di destra né di sinistra: l’Italia dovrà spendere 185 miliardi vale a dire l’1,14 per cento sul Pil annuale fino al 2020. La Germania è a 120 miliardi, lo 0,58 per cento del Pil".
E’ chiaro a tutti dunque che bisogna coniugare le esigenze di salvaguardia dell’ambiente insieme a quelle dell’economia,soprattutto in presenza di una crisi finanziaria mondiale, date le attuali condizioni sarebbe una follia per le nostre industrie impegnarsi in investimenti così significativi senza la necessaria flessibilità ,visto che oltretutto ogni paese parte da condizioni diverse.
L’Italia non è certamente sola a chiedere sostanziali cambiamenti al piano,almeno altri 9-10 paesi sono dello stesso avviso.
Insomma stando alle cifre sarebbe proprio l’Italia il paese ad avere gli oneri più pesanti del pacchetto clima ed energia, si consideri poi che oltre il 90% delle nostre imprese sono medio piccole, e che i paesi extraeuropei delle economie emergenti,Cina e India su tutti, non avranno almeno per il momento questi oneri ,che tradotto significa più concorrenza, ed il quadro è completo.
Fa bene dunque il governo e Silvio Berlusconi che, con la “diligenza del buon padre di famiglia” , si preoccupa dell’impatto di questo pacchetto e dei relativi costi/benefici sul sistema Italia, e se non si troverà un accordo soddisfacente sull’applicazione dello stesso e sulla flessibilità  che nell’attuale situazione economica è doverosa, non esiterà a mettere sul piatto della bilancia il peso dell’Italia e avvalersi del diritto di veto se sarà necessario, all’Italia serve l’Europa dei Popoli non quella dei “burocrati di Bruxelles”.
Infine è utile stendere un velo pietoso sulle dichiarazioni di Veltroni e altri leaderini di un opposizione “parolaia e inconcludente”, secondo i quali, chiedere come l’Italia ha fatto, flessibilità e rigorosa analisi dei costi/benefici,equivale a “ fare brutte figure” (Sic).
Si conferma ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno che, costoro del paese reale non sanno nulla,sono solo degli avatar che vivono su “second life” , che ogni tanto dicono qualcosa, qualunque cosa, giusto per dimostrare che ancora esistono.






4 settembre 2008

NESSUNA VIOLAZIONE DI NORME COMUNITARIE SUI ROM

Le misure adottate dall’Italia per fare fronte all’emergenza dei campi nomadi illegali non sono risultate discriminatorie e quindi sono in linea con il diritto comunitario. Questo in sintesi il giudizio espresso dalla Commissione europea dopo l’analisi condotta sul rapporto sul censimento dei campi nomadi inviato da Roma a Bruxelles il 1 agosto scorso.
"Né ordinanze, né le linee direttrici, né le condizioni di esecuzione, autorizzano la raccolta di dati relativi all'origine etnica o religiosa delle persone censite".
In questo contesto "la presa di impronte digitali ha il solo fine di identificare le persone quando non sono in possesso di un documento e comunque come extrema ratio".
"Questo è valido in particolare per i minori, nei confronti dei quali il riscorso alla raccolta di dati dattiloscopici è limitato ai soli casi strettamente necessari per l'identificazione, quando questa non è possibile con altri documenti", lo ha sottolineato il portavoce del commissario europeo per giustizia, libertà e sicurezza,Jacques Barrot.
Adnkronos

Questo chiude definitivamente tre mesi di inutili discussioni su ritorni al fascismo, di nuove leggi razziali e chi più ne ha più ne metta, che la sinistra italiana “ parolaia e inconcludente” ci ha propinato un giorno si e l’altro pure, per dimostrare ancora la loro esistenza chissà cosa si inventeranno adesso.
Mi sembra infine del tutto inutile sottolineare che,il provvedimento in oggetto, il quale prevede la presa delle impronte digitali ai minori di qualunque etnia, nei campi nomadi italiani, è apprezzato dal 67% dei cittadini, secondo un recente sondaggio commissionato dal Corriere della Sera.






5 giugno 2008

LA ROBIN HOOD TAX DI TREMONTI

Il ministro dell’economia Giulio Tremonti tira dritto, la Robin Hood Tax sui ricavi delle compagnie petrolifere sarà inserita forse già nel DPEF di Luglio.
"L’idea è di ragionare sui profitti e non di applicazione dell’Iva alla pompa, anche perché tra il prezzo alla pompa e quello che c’è dietro in mezzo c’è il barile con sopra una bottiglia di champagne, che è la speculazione. Ha pertanto senso parlare di Iva alla pompa, ma ha anche senso parlare di corporate tax. Non c’è nulla di definitivo, ma a noi sembra che dato il drammatico bisogno degli strati più deboli, questo tipo di prelievo Robin Hood ha senso. La nostra proposta e’ quella di tassare un po’ di più i petrolieri per dare un po’ di più a chi ha bisogno, appunto burro, pane e pasta che sono le vere emergenze del momento. L’Italia può e deve farlo da sola; sono temi che vedono vicino la destra e la sinistra, è necessario che ci sia un’informativa in Europa, ma queste sono iniziative assolutamente nazionali", questo il Tremonti pensiero.
Tassare i lauti guadagni dei petrolieri,soprattutto in questo periodo, per ridistribuire una parte dei super profitti ai più deboli, insomma se non è proprio “anche i ricchi piangano” almeno non “ridano troppo”, è una misura giusta o sbagliata? E soprattutto la UE è d’accordo?
Gli interrogativi su questa misura,peraltro già annunciata dallo stesso Tremonti in campagna elettorale, non sono pochi, e il dibattito è già incandescente tra le forze politiche , sindacali , industriali, liberali e pseudo tali, radical chic e semplici cittadini.
L’Europa innanzi tutto, Tremonti ha comunicato a grandi linee il suo progetto a margine dell’Ecofin e ha ottenuto un sostanziale via libera dal presidente dell’eurogruppo Junker ribadito successivamente dal commissario Ue al Mercato interno Charlie McCreevy.
I sindacati sono grosso modo d’accordo, anche se la CGIL per bocca di Epifani vuole sapere a chi saranno destinati i proventi, gli industriali che naturalmente non sono d’accordo aspettano di conoscere il provvedimento per esprimere valutazioni in merito.
Il ministro ombra dell’economia Bersani parla di “demagogia populistica” di Tremonti e boccia il provvedimento spiegando che i petrolieri potrebbero far pagare ai consumatori la nuova tassa.
Alcuni liberali o pseudo tali storcono il naso, un esempio su tutti IBL (Istituto Bruno Leoni) che giudica la Robin Hood Tax populista e dannosa, a costoro è doveroso ricordare un principio di Einaudi che cita lo stesso Tremonti : “ in tempi straordinari, a profitti straordinari si applicano forme di tassazione corrispondenti” , in pratica si tassano i “profitti di congiunture eccezionali ” ,se poi Einaudi non era un liberale beh allora non serve nemmeno discutere.
Questo giusto per fare qualche esempio, la proposta in se come principio mi sembra se non altro ragionevole , bisogna vedere come sarà applicata , e quali precauzioni ci saranno per i consumatori in caso di tentate speculazioni sui prezzi, ne riparleremo comunque a breve.






31 maggio 2008

RETE4 CONTINUA TRANQUILLAMENTE A TRASMETTERE

Tocca al governo pronunciarsi sulla richiesta di Europa7 di avere assegnate delle frequenze su cui trasmettere, anche in applicazione della sentenza della Corte di Giustizia del 31 gennaio 2008 ( è bene ricordare qui che questa non è una sentenza operativa, ma un parere) , è questo uno dei passaggi centrali della sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso di RTI (Mediaset) contro Centro Europa 7 per l'annullamento della sentenza del Tar del Lazio del 16 settembre 2004 "ritenendo - si legge in una nota del Consiglio stesso - la persistenza del dovere del ministero (delle Comunicazioni, ndr) di rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Centro Europa intesa alla attribuzione delle frequenze di cui al decreto ministeriale 28 luglio 1999, anche in applicazione della sentenza della Corte di giustizia del 31 gennaio 2008".
La sentenza dei giudici europei, cui si richiama il Consiglio di Stato, aveva stabilito che le norme italiane sulle frequenze non rispettano le direttive comunitarie.
Ma ,cosa ancora più importante,la Suprema magistratura amministrativa ha anche respinto,in via definitiva, il ricorso di Europa 7 per l'annullamento della sentenza del Tar con la quale era stato dichiarato inammissibile e irricevibile il ricorso dell'emittente relativo all'abilitazione di Rete 4. Di fatto, quindi, Rete 4 è legittimata a proseguire l'attività di radio diffusione televisiva in ambito nazionale.
Quanto al risarcimento danni in denaro chiesto da Europa 7, il Consiglio di Stato si riserva di decidere, e a in tal senso é già convocata un'udienza per il 16 dicembre 2008, tenendo conto sia della decisione dell'amministrazione pubblica e sia della ulteriore documentazione che lo Stato dovrà presentare entro il 15 ottobre 2008.
L’annosa vicenda del contenzioso di Europa7 ad avere attribuite delle frequenze su cui trasmettere con la sentenza odierna del Consiglio di Stato, si semplifica,secondo me,notevolmente.
Innanzi tutto Rete4 esce definitivamente dal procedimento che riguarda l’assegnazione delle frequenze, può tranquillamente continuare a trasmettere, e questo favorirà anche un clima diverso tra maggioranza e opposizione ,non si potrà più parlare infatti di “norma salva Rete4”.
Poi è significativo che il Consiglio di Stato ha respinto un ricorso in “sede risarcitoria” di Europa7 di un atto che condanni il governo "ad un facere specifico", cioè ad assegnare delle frequenze all'emittente.
Per evitare infrazioni e relative sanzioni in ambito UE, si dovranno adeguare le norme per l’assegnazione delle frequenze al rispetto delle direttive comunitarie, ovvero a logiche più trasparenti, non è certo un grande problema, ma questo non significa certo che le frequenze su cui trasmettono gli operatori attuali verranno rimesse in discussione, non è questo che chiede la UE, sono salvi i diritti acquisiti, nonostante quello che da anni predicano i giacobini della legalità.
Infine bisogna vedere come si può mettere Europa7 in condizioni di trasmettere in analogico, ovvero se vi sono frequenze disponibili, cosa di cui dubito, ma staremo a vedere, così come per quanto riguarda l’eventuale risarcimento danni , che a questo punto può essere solo di natura meramente economica, se e quando ci sarà.
Per il resto non rimane che leggere le motivazioni delle sentenze che saranno disponibili tra qualche giorno.






8 maggio 2008

L’ITALIA HA VOLTATO PAGINA, E’ LA NUOVA STAGIONE

Il nuovo governo Berlusconi è entrato ufficialmente in carica oggi dopo il giuramento di rito di tutti i ministri e del Presidente del Consiglio nelle mani del Presidente della Repubblica al Quirinale.
Subito dopo la cerimonia c’è stato il passaggio di consegne tra il premier dimissionario Romano Prodi e il nuovo premier Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi dove si è svolto anche il primo consiglio dei ministri che ha ufficialmente nominato Gianni Letta come sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri e assegnato le deleghe ai ministri senza portafoglio.
Inoltre è stato nominato Antonio Tajani commissario UE in sostituzione del dimissionario Franco Frattini nominato ministro degli esteri del nuovo governo.
Successivamente il premier si affacciato al balcone e ha salutato la folla mandando baci con le mani alla folla raccolta davanti Palazzo Chigi, che ha lasciato a piedi,concedendosi alla gente che lo ha accolto con “Meno male che Silvio c’è” , ha salutato tutti ripetendo “c’è tanto da lavorare”, ricevendo anche dei fiori rossi da una fan.
L’Italia ha voltato pagina,inizia la nuova stagione.













18 aprile 2008

SENZA POLTRONE NON RESISTONO

Due anni fa,con 24.000 voti in più alla camera e 250.000 voti in meno al senato hanno arraffato secondo i loro desiderata le prime tre cariche istituzionali della Repubblica, ora che hanno subito una “sonora sconfitta” con oltre tre milioni di voti di scarto sia alla camera che al senato, Veltroni&C pretendono la presidenza di una delle due camere , ma è assolutamente contro ogni logica che gli sconfitti siano rappresentati in due cariche su tre, e pertanto bene ha fatto Berlusconi a ribadire un secco no.
Ma adesso c’è un nuovo caso, con la candidatura e l’elezione al parlamento italiano del vice presidente UE con delega alla giustizia,Franco Frattini,nominato a suo tempo dal governo Berlusconi, che ricoprirà l’incarico di ministro degli esteri del nuovo governo, si dovrà procedere alla sua sostituzione in seno alla commissione UE.
Con la fame di poltrone che si ritrovano il presidente del consiglio dimissionario,Prodi, ha fatto sapere che la nomina spetta al suo governo, anzi ha precisato di aver inviato a Berlusconi un elenco di 5 nomi condivisi(Sic) ,ma ancora non ha ricevuto risposte, questo mentre Veltroni dice che il nuovo commissario non potrà essere del PDL e Amato addirittura si spinge a fare il nome di Emma Bonino.
Questi non hanno capito nulla, intanto non si procede a nessuna nomina perché Frattini non essendo stato ancora convalidato come eletto nel nuovo parlamento, naturalmente non si è dimesso ed esercita le sue funzioni a Bruxelles, quando si riuniranno le nuove camere opterà ancora per l’incarico UE per dimettersi quando sarà nominato ministro, e il nuovo commissario sarà nominato dal nuovo governo,anche perché è utile che, commissario con una delega così importante come la giustizia, sia qualcuno di assoluta fiducia di Berlusconi.
Veltroni e il partito democratico pensino a fare opposizione costruttiva e proposte nell’interesse del paese, anche perché in due anni di governo Prodi non basta un intero “poltronificio” per tutte le nomine fatte e rifatte, basti pensare per esempio a Rovati fatto dimettere da consulente di Palazzo Chigi per il caso Telecom e successivamente nominato commissario per il Kazakistan.




21 febbraio 2008

LA UE BACCHETTA L’ITALIA MAGLIA NERA D’EUROPA.

La Comissione europea, nel rapporto in cui sono contenute le nuove stime sull'andamento del Pil dei principali paesi dell'Ue, rileva che la crescita dell'economia italiana sarà "quasi piatta" nei primi tre mesi del 2008 (+0,1 per cento) per poi riprendersi in maniera "graduale ma modesta" nei trimestri successivi (+0,2 per cento, +0,3 per cento, +0,3 per cento), chiudendo l'anno con un +0,7 per cento. E nello stesso studio viene aumentata al 2,7 per cento la stima dell'inflazione quest'anno nel nostro paese. Il tasso di crescita dell'Italia è il più basso tra i sette paesi per i quali sono state pubblicate le previsioni oggi a Bruxelles. E Almunia non ha mancato di farlo notare quando, nel corso della conferenza stampa, ha passato in rassegna uno per uno i paesi. Subito dopo l'Italia viene la Germania con un 1,6 per cento. All'estremo opposto la Polonia (5,3 per cento), seguita dall'Olanda (2,9). "L'attività economica in Italia - spiegano i servizi del commissario agli Affari Economici e Monetari, Joaquin Almunia - ha rallentato più che nel resto della zona euro nell'ultima parte del 2007, chiudendo l'anno all'1,8 per cento, uno 0,1 per cento in meno del previsto".
(Il Velino)

Dopo il danno anche la beffa, la miriade di tasse e balzelli che il governo di Prodi e Veltroni hanno scaricato sul groppone degli italiani,non sono servite a nulla, nonostante i “corposi aiuti di stato “ alle grandi aziende, e solo a loro, continuiamo ad essere,in quanto a crescita economica, la “maglia nera d’Europa”.
E il bello che l’ultima finanziaria tutta mance e mancette che non hanno risolto nulla, è stata fatta con una previsione di crescita almeno doppia di quella effettiva,sarà per questo che il tesoretto è sparito?
Che ci aspetti un anno nero sotto tutti i punti di vista ci vuole poco a prevederlo, basta pensare che gli ultimi aumenti di elettricità,gas, carburante,servizi ,alimentari ecc. incideranno sul bilancio delle famiglie per almeno 1700 euro all’anno.

L’ITALIA E’ SEMPRE PIU’ POVERA E DEPRESSA!!!




17 febbraio 2008

IL KOSOVO PROCLAMA L’INDIPENDENZA.

Il parlamento del Kosovo ha accolto questo pomeriggio con una acclamazione in piedi la proposta di dichiarazione unilaterale di indipendenza dalla Serbia, letta in aula dal primo ministro Hashim Thaci. Successivamente il presidente del parlamento ha chiesto all'assemblea di esprimere per alzata di mano un voto sulla proclamazione di indipendenza. Il parlamento ha approvato.
Il Kosovo è da questo momento "uno stato indipendente, sovrano e democratico", ha dichiarato il presidente del parlamento di Pristina Jakup Krasniqi di fronte all'assemblea.
E’ grande festa nelle strade di Pristina e di tutto il Kosovo,sono 15 anni che aspettavamo questo momento urla la folla entusiasta.
La proclamazione unilaterale d'indipendenza del Kosovo questo pomeriggio al parlamento di Pristina ha suscitato l'ira della dirigenza serba che ha parlato di "atto illegale" e "falso stato", e che ha stigmatizzato l'appoggio americano agli indipendentisti accusando gli Usa di "violare l'ordinamento internazionale". "La Serbia non riconoscerà mai l'indipendenza del Kosovo", ha detto il presidente Boris Tadic in un comunicato diffuso proprio mentre il parlamento a Pristina votava l'indipendenza della provincia a maggioranza di popolazione albanese. "Lo stato serbo - ha aggiunto il presidente - farà tutto il possibile per annullare questa indipendenza proclamata illegalmente".
Nel pomeriggio Tadic ha inviato al segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon una lettera in cui chiede di annullare "l'atto illegale" di indipendenza e di rispettare la risoluzione 1244 del consiglio di sicurezza che prevede il rispetto dell'integrità territoriale della Serbia e una soluzione della crisi politica e concordata da ambo le parti.
La Russia "sostiene in pieno le reazioni della dirigenza serba sugli avvenimenti in Kosovo", si legge in un comunicato del ministero degli esteri trasmesso dall'agenzia Itar-Tass, e "si associa alla giusta rivendicazione di ristabilire l'integrità territoriale del paese". L'autoproclamata indipendenza di Pristina, sostiene il comunicato "viola la sovranità della Repubblica serba, lo statuto dell'Onu, la risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'Onu, i principi della carta di Helsinki, il quadro costituzionale del Kosovo e gli accordi del gruppo di contatto", che comprende Russia, Usa, Italia, Germania. Francia e Gran Bretagna.
La Russia chiede all'Onu e alla Nato un'azione"Immediata" per fare annullare la proclamazione di indipendenza del Kosovo. Lo si legge in un comunicato del ministero degli affari esteri russo. La Russia "si aspetta che la missione dell'Onu in Kosovo e le forze Nato per la provincia applichino immediatamente il loro mandato, dato dal Consiglio di sicurezza, compreso l'annullamento delle decisioni degli organi locali di Pristina, contro i quali chiediamo dure misure amministrative".
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, "preso atto" della dichiarazione di indipendenza del Kosovo, ha fatto un appello a tutte le comunità della provincia alla calma. Lo ha dichiarato il portavoce Sean McCormack. La dichiarazione del Dipartimento di Stato non arriva a un riconoscimento formale dell'indipendenza ma fa appello alle parti "perché esercitino la massima moderazione e evitino qualsiasi provocazione". In Congresso il senatore democratico Joe Biden, presidente della Commissione Esteri, ha dato invece il benvenuto alla dichiarazione di indipendenza e annunciato che chiederà ai suoi colleghi di unirsi a lui "nell'esprimere l'appoggio del Senato".
E l’Italia? Per il momento c’è una semplice presa d’atto del governo italiano che è in attesa della decisione dei partner UE, consapevoli delle drammatiche tensioni che si potrebbero innescare.




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permalink | inviato da Aurora86 il 17/2/2008 alle 20:20 | Versione per la stampa


1 novembre 2007

VERGOGNA SICUREZZA.

Dopo che ieri la montagna ha partorito cinque topolini, a causa delle insanabili divisioni tra i ministri, sotto forma di disegno di legge e tre emendamenti alla finanziaria sulla sicurezza,che suonano come un autentica beffa per i cittadini in quanto saranno operativi se, come e quando usciranno dal parlamento, sull’onda dello sdegno e della rabbia popolare per la barbara aggressione di Roma dove una donna è stata aggredita,seviziata e buttata in un fosso da un Rom e adesso versa in condizioni disperate,il governo è stato costretto a fare marcia indietro e convocare un consiglio dei ministri straordinario per approvare uno dei disegni,esattamente quello che prevede più poteri per i prefetti, sotto forma di decreto legge per renderlo immediatamente operativo, e qui se non ci sarà la collaborazione dell’opposizione il decreto difficilmente avrà l’approvazione definitiva nei termini di legge, viste e considerate le divisioni di cui sopra.
E’ un autentica “vergogna” ,dopo che da anni a Roma si tollerano baraccopoli di abusivi e clandestini,addirittura in pieno centro,soltanto oggi Veltroni si è deciso a chiedere ufficialmente al governo misure straordinarie per la sicurezza dei cittadini e all’ Unione Europea collaborazione per l’immigrazione comunitaria, come mai se ne accorge soltanto adesso?
Prima evidentemente non poteva, forse perché troppo preso tra notti bianche e manifestazioni cinematografiche, forse per la cittadinanza era meglio occuparsi di far sgomberare le favelas romane e trasferire i campi rom fuori dall’abitato.
Soltanto oggi Prodi ha sentito la necessità di contattare il governo Romeno per stabilire una qualche collaborazione allo scopo di frenare il flusso delle centinaia di migliaia di romeni che sono venuti nel nostro paese negli ultimi mesi,in pratica si tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati,quando sarebbe bastato recepire e applicare una norma comunitaria che stabilisce le espulsioni anche per i cittadini comunitari.
"La direttiva europea stabilisce in modo molto chiaro che i cittadini dell'Ue, quindi rumeni, bulgari o altri, possano spostarsi liberamente negli altri Paesi, ma devono dimostrare che hanno mezzi di sostentamento legittimi, quindi non vivere con il profitto di attivita' criminose", e nel caso contrario questi cittadini, anche se comunitari, devono "tornare nel loro Paese d'origine" attraverso misure di riaccompagnamento o rimpatrio.
Lo ha ricordato al governo qualche settimana fa,il vice presidente della Commissione Europea Franco Frattini, ma da questo orecchio evidentemente il governo non ci sente.
E’ tutto inutile fino a che ci sarà questa sinistraPAROLAIA&INCONCLUDENTE”al governo,la sicurezza per i cittadini rimarrà un optional.
Non passa giorno che questo governo non faccia danni e crei problemi ai cittadini, sotto forma di criminalità, immigrazione clandestina, delinquenza cittadina,tasse,rincari,impoverimento, burocrazia, privacy e chi più ne ha più ne metta.
Insomma,parafrasando l’On. Martino: “ il peggior governo della storia dai tempi di Nerone, e nel confronto Nerone non ne esce male”.




14 ottobre 2007

L'ITALIA UMILIATA.

La decisione dell'Ue di penalizzare oltre misura l'Italia riducendo di 6 il numero dei suoi europarlamentari,da 78 a 72, dà la misura piena di una politica estera a dir poco demenziale, di un prestigio del nostro paese ridotto ai minimi storici, di una totale, assoluta, dilettantesca incapacità di  D'Alema e Prodi di rappresentare il nostro paese sulla scena internazionale.
L’Europa ci penalizza più di ogni altro paese visto che perderemo la parità con Francia e Inghilterra e addirittura la Spagna non ne perderà nemmeno uno.
Ma il bello è che a giugno,a detta dei relatori del provvedimento,il rumeno Severin e il francese Lamassoure, sembra che Prodi abbia accettato senza battere ciglio questa ipotesi : “e solo adesso a mesi di distanza viene a dirci che non gli sta bene? ” chiosa Lamassoure.
Addirittura sembra che questo dossier sia stato sottovalutato e dimenticato nei cassetti di Palazzo Chigi e della Farnesina, a riprova di un dilettantismo mai visto,e non si è fatto nulla nonostante che su questo argomento si possa godere di un totale e convinto appoggio anche della CDL.
Intanto il provvedimento è stato approvato dall’europarlamento che ha bocciato tutti gli emendamenti presentati dai deputati italiani,il testo è passato con 378 sì, 154 no e 109 astenuti.
Al punto in cui si è arrivati sarà molto difficile cambiare la situazione,se non a prezzo di lunghe e laboriose trattative , oppure l’Italia dovrà porre il veto,ma per far questo occorrono gente con gli attributi, e con gli attuali governanti la missione è pressoché impossibile.






9 ottobre 2007

L’UNIONE EUROPEA BOCCIA LA FINANZIARIA.

Dopo il FMI che ha rivisto al ribasso le stime di crescita del governo e definiti “improbabili” gli obiettivi di risanamento previste nella finanziaria, anche il commissario UE agli affari economici Almunia , boccia la finanziaria presentata da Padoa-Schioppa,definendola “poco ambiziosa e non in linea con gli obiettivi dell’Eurogruppo.
Prima considerazione: se non fossero stati utilizzati introiti supplementari per finalità diverse dalla riduzione del deficit (maggiori spese e tagli fiscali) il disavanzo sarebbe stato inferiore di un punto. Seconda considerazione: il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, «ci ha detto che la Finanziaria opera una riduzione strutturale del deficit nel 2008 dello 0,2% del Pil». Target «che non appare in linea con l'impegno a ridurre il deficit di almeno lo 0,5% l'anno». La conclusione è che la Commissione «resta in attesa di vedere quali misure aggiuntive il Governo e il Parlamento adotteranno per rispettare l'obiettivo di medio termine». Lo scarto è dello 0,3% del Pil, dunque si tratta di 4-5 miliardi. Anche perché l'Italia continua a prevedere il 2011 come data per centrare il pareggio di bilancio, mentre la Commissione lo ha fissato al 2010.
Ma non ci avevano detto fino ieri che ormai l’emergenza era finita,l’Italia era fuori dal guado ecc. ecc.?
La verità è che più che fuori dal guado, i cittadini sono rimasti in mezzo al fiume, questo paese è ormai avvitato su se stesso,soffocato tra i record di spesa pubblica e tasse e non si vede lo spiraglio per uscirne finchè non ci sarà un governo che governi,capace di decidere e che si dia obiettivi ambiziosi.
L’unica consolazione in questo bailamme sono le amenità del ministro Ferrero, che ha definito l’Unione Europea “portatrice di una cultura di destra” (Sic).



Update: 10/10/07 : Dopo FMI e Unione Europea, anche la Corte dei Conti boccia la manovra: “desta perplessità e preoccupazione” , e ciliegina sulla torta,la finanziaria viene stroncata anche dal governatore della Banca D’Italia : “ Con questa manovra il debito cresce,meno spese e tasse”.

Intanto si registrano le lamentele del Ministro della difesa Parisi che parla di Difesa condannata all’inefficienza e l’attacco stizzito di Prodi all’Unione Europea e al commissario Almunia: “Lasciateci lavorare”, ma a Bruxelles non si fidano,conoscono bene il personaggio.

Insomma un flop su tutta la linea,una finanziaria che non serve a nulla se non a galleggiare, intanto si prende atto che Almunia e la UE non sono più il vangelo, chi non ricorda le accuse di “antieuropeismo” a Berlusconi quando chiese ed ottenne “per tutti i paesi dell’area UE lo sforamento oltre il deficit programmato”,in un periodo di crisi e stagnazione?

E ad accusarlo erano i Fassino,D’Alema,Napolitano,Veltroni&C. , ovvero coloro che quando si attuava l’Europa dei popoli,cianciavano di “eurocomunismo”(Sic).

Ogni tanto sarebbe utile ricordare a costoro in primis,e poi a tutti noi che l’Europa è stata fatta e voluta dai De Gasperi e Adenauer ,dai Martino e Schumann,dai Spaak e dai Monnet ,ecc. ecc. , non dai “pistolini di Stalin e Pol Pot”.


17 luglio 2007

SPESA PUBBLICA SENZA FRENI.

 Nel giorno del "tax freedom day" ,ovvero il giorno dell'anno in cui il cittadino cessa di lavorare per lo stato e lavora finalmente per se stesso,l'anno scorso era il 24 giugno,quest'anno secondo stime attendibili è stato spostato di venti giorni più avanti,il governatore della Banca D'Italia,Mario Draghi ha tenuto la consueta relazione al senato sul DPEF.
Il governatore non ha avuto mezze misure nel sottolineare come la spesa pubblica sia fuori controllo,che la riforma delle pensioni va fatta aumentando l'età pensionabile nell'interesse delle giovani generazioni, e la pressione fiscale,ormai a livelli record,va abbassata per favorire la ripresa e lo sviluppo.
Un'altro allarme viene anche dalla Corte dei Conti, che conferma l'incontrollabilità della spesa pubblica,attraverso il Presidente Tullio Lazzaro,in audizione parlamentare al senato,il magistrato contabile nel suo intervento ha rilevato che il miglioramento dei conti pubblici è ascrivibile solo all'aumento della pressione fiscale e delle entrate,ma non c'è nessun rilevante taglio alla spesa pubblica,anzi la prossima manovra finanziaria dovrà prevedere risorse per circa 21 miliardi, non ci sono dubbi che continuando di questo passo,la maggior parte di queste risorse sarà reperita con nuove tasse.
Si conferma insomma il governo del "tassa e spendi".
Il tutto mentre il governo incurante dei moniti della UE e del FMI si appresta a ridurre l'età minima pensionabile con disastrosi effetti sui conti pubblici e sul sistema previdenziale,effetti che saranno pagati per intero dalle giovani generazioni,alle quali si sottraggono risorse preziose per il futuro.
Un accordo che mira a placare la sinistra radicale e la trimurti sindacale,ma che rischia di innescare uno scontro generazionale senza precedenti.


Update:17/07/07- A conferma di quanto sopra, oggi il Presidente dell'ISTAT, Biggeri, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato,ha dichiarato che dopo dieci anni la spesa pubblica italiana ha superato il 50% del PIL, ogni altro commento mi sembra inutile e superfluo.


15 maggio 2007

PIL 1° TRIMESTRE 2007: ITALIA ULTIMO VAGONE D'EUROPA.

Secondo i dati preliminari sulle stime del PIL del 1° trimestre nella zona euro,diffusi stamattina l'Italia ha una crescita di +0,2% che porta il dato aggregato su base annua a + 1,4%.
L'Italia si conferma ultima tra i paesi maggiormente industrializzati dell'aerea UE,Francia e Germania(+0,5),Paesi Bassi (+0,6%), Spagna (+1,%), Portogallo e Austria (+0,8%) e Gran Bretagna (+0,7%).
Si fa sentire l'effetto della finanziaria 2007,composta per la maggior parte di nuove entrate derivanti da nuove o maggiori imposte che comprimono la crescita.


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18 aprile 2007

IN FUGA DALL'ITALIA.

La vicenda Telecom  sta assumendo aspetti  che definire grotteschi e ridicoli è dire poco, una delle concorrenti all’acquisizione dell’azienda telefonica,la americana AT&T   ha annunciato il ritiro.

Mancanza di regole certe soprattutto,e poi l’ingerenza di un governo irresponsabile che pretende di cambiare le regole in corso d’opera, minaccia nemmeno tanto velatamente interventi della magistratura, e organizza cordate di “imprenditori amici” per difendere l’italianità dell’azienda.
Emblematico a tal proposito il commento dell’ambasciatore Usa in Italia,Spogli, che parla apertamente di “forte presenza del governo nell’economia”, e spiega così il basso livello degli  investimenti esteri nel nostro paese .    

Ennesima figuraccia anche con la Ue che ha lanciato un duro monito attraverso il portavoce della commissione:” il mercato delle telecomunicazioni italiano deve essere aperto a tutte le compagnie del mondo e controllerà che non ci sia stato un cattivo utilizzo delle regole".

Dopo l’assemblea degli azionisti Telecom, duro il commento di Tronchetti Provera : “Pirelli è un azienda  "solida" e venderà la propria partecipazione in Olimpia, la holding che controlla Telecom Italia, solo al giusto prezzo. Operatori del settore delle telecomunicazioni hanno attribuito alla quota Telecom Italia, detenuta da Olimpia, un valore preciso: farli scappare uno alla volta per giocare al ribasso non funziona".

Peggio di così insomma non si può fare, anche al ridicolo c’è un limite, non solo per la NATO e l’Alleanza Atlantica siamo un paese “inaffidabile” ,adesso lo siamo anche per gli investitori stranieri, basta con questi concetti dell’economia da Unione Sovietica, basta con la Merchant Bank a Palazzo Chigi, basta con il provincialismo e il dilettantismo, la rete è un falso problema, nessuno la porta via.


11 aprile 2007

TELECOM,UE : NIENTE DECRETO PER SCORPORO RETE.

La separazione funzionale della rete fissa telefonica dai servizi commerciali di Telecom Italia, può essere decisa solo dall’Authority  per le Comunicazioni nel rispetto dei regolamenti europei.

Ma questo non equivale a “separazione societaria” , e cosa più importante nessun decreto legge e  intervento del governo.

Lo ha comunicato oggi il portavoce del commissario UE Viviane Reding , dopo un colloquio con il ministro Gentiloni.

E così ci siamo procurati un’altra euro-figuraccia, come è stata definita da Capezzone, i pseudo liberalizzatori a convenienza , i dirigisti e statalisti che un giorno parlano di regole del mercato e quello dopo di decreti ad hoc per “espropriazioni “ sono serviti.

Adesso aspettiamo i risultati delle cordate che la Merchant Bank  del governo sta approntando, per impedire l’acquisizione di Telecom da parte di AT&T  e America Movil , scopriremo così se ci sono  e chi  sono i nuovi “capitani coraggiosi”.



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6 marzo 2007

ULTIMO APPELLO PER LA TAV.

E’ fissato al 30 giugno il termine ultimo in cui l’Italia dovrà depositare il progetto “trasparente e ben argomentato” e i suoi “impegni vincolanti” per la linea ad alta velocità fra Torino e Lione, oltrechè per l’asse Palermo-Monaco, che passa attraverso il Brennero,poco meno di 120 giorni dunque.

A metà aprile la Commissione Ue presenterà la bozza di programma di lavoro pluriennale per le grandi opere europee e il bando di gara per le proposte di progetto, tra luglio e settembre la Commissione valuterà le proposte di progetto e stanzierà le risorse.

E’ l’ultimo appello,non ci sono comitati, tavoli, conferenze o dibattiti che tengano: l’alternativa è soltanto la rinuncia al Corridoio 5, l’isolamento dell’Italia dai traffici continentali, questo governicchio non solo rischia di farci perdere i finanziamenti europei pari a un miliardo di euro, ma condannerebbe il paese all’isolamento ai margini della UE,in Svizzera già si fregano le mani.

E così mentre il popolo anti  TAV  santifica i verdi e la sinistra radicale,se non ci saranno provvedimenti concludenti, per attraversare le alpi dovremo rassegnarci a richiamare in servizio permanente effettivo gli elefanti di Annibale.


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30 maggio 2006

TE LO DO IO IL BUCO...

 ROMA -  Romano Prodi e Tommaso   Padoa  Schioppa  si    sono detti "preoccupati" per i conti pubblici italiani. Il presidente del Consiglio Prodi, rientrato prima del tempo da Roma, ha invitato a cena i due vicepremier D'Alema e Rutelli, il ministro dell'economia, Padoa Schioppa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Letta, e il ministro delle attività produttive, Bersani. Al centro della loro discussione, i timori sullo stato dell'economia italiana che potrebbero portare, secondo quanto e' stato detto, a uno stop dei cantieri dell'Anas e delle Ferrovie dello Stato.
Eh già,pensate che fortuna avere al governo Prodi&C. , meno male che sono arrivati loro a ragguagliarci sull’effettivo stato dei nostri conti, tutti gli organismi nazionali e internazionali quali ISTAT, OCSE, FMI ,EUROSTAT ecc.ecc.,che hanno vagliato, valutato e certificato lo  stato delle finanze italiane in questi anni,l’ultima volta non più tardi di qualche mese fa,non si sono mai accorti di questo disastro,ci volevano loro per un analisi chiara e definitiva. 
Continua dunque il terrorismo sullo stato dei conti pubblici in Italia,si perché di terrorismo si tratta, stanno cercando alibi e alzando polveroni  per mettere le  “mani nelle tasche dei cittadini” attraverso l’introduzione di nuove tasse e balzelli,cosa peraltro ampiamente prevedibile.
Fortunatamente delle considerazioni chiare in proposito le ha fatte l’Unione Europea:
Per l'Ue l'Italia, per il momento, non ha bisogno di una manovra bis. «Ci attendiamo che il governo italiano applichi rigorosamente la Finanziaria di quest'anno e ne adotti una per 2007 che segua lo stesso percorso di consolidamento» secondo le linee indicate dall'Ue. Lo spiega Amelia Torres, portavoce del commissario agli Affari economici Joaquin Almunia, rispondendo alla domanda di un giornalista. «Abbiamo sentito tutti i commenti provenienti dall'Italia sulla situazione di bilancio e sull'elevato livello del debito. È importante ritrovare una certa credibilità e ridurre il debito. C'è una preoccupazione legittima e ci sono segnali incoraggianti», sottolinea la portavoce.
In pratica occorre applicare con rigore la finanziaria 2006 (ultima del governo Berlusconi), e farne una analoga per il 2007,tutto il resto è aria fritta,niente catastrofi e nessuna emergenza,non si possono alzare le tasse e chiudere i cantieri per poi poter dare la colpa agli altri.
Infine lo stesso Prodi dopo l’incontro che ha avuto a Bruxelles con il Presidente della Commissione Ue Barroso,ha dichiarato di non aver chiesto e di non aver intenzione di chiedere dilazioni per il rientro del rapporto deficit/Pil sotto il 3% previsto per il 2007 ,concordato  a suo tempo da Berlusconi, sforamento peraltro concesso anche ad altri paesi quali Francia,Germania ecc.
Non riesco a capire perché non negoziare un ulteriore dilazione di un anno o due,ciò ci permetterebbe il rientro con calma e soprattutto i nostri conti beneficerebbero della ripresa economica in atto, e se non ci fosse concesso potremmo rivalerci con il diritto di veto su tante altre questioni, l’Europa deve rappresentare una risorsa,non qualcosa che dobbiamo subire, abbiamo bisogno di un Europa dei popoli,non di banchieri e burocrati,ma questo le teste quadre come Prodi&C non lo comprendono.


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