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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

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In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



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2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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17 luglio 2009

UNA FORTE LEADERSHIP

Grazie al governo italiano per lo splendido lavoro, vero amico , una forte leadership, queste tre frasi del presidente Barack Obama  sono solo alcune tra le tante che i leader mondiali hanno indirizzato a Silvio Berlusconi e al governo italiano, tutti ma proprio tutti, da Sarkozy a Gordon Brown , da Angela Merkel al segretario dell’ONU Ban Ki – Moon sono stati prodighi di complimenti per l’organizzazione del G8 e per come Berlusconi ha presieduto e diretto i lavori del summit, anche il presidente Napolitano ha avuto parole di elogio e ha definito il summit “ un indubbio successo personale di Berlusconi”.

Tutto ciò basta e avanza per catalogare come spazzatura mediatica tutto quello che si è scritto in questi ultimi tempi  sulla stampa italiana e straniera a proposito di negligenze dell’organizzazione italiana del G8, del governo e di Berlusconi, persino il Financial Times , uno dei giornali stranieri che più duramente avevano attaccato Berlusconi è stato costretto a riconoscere che il Premier ha vinto la sua scommessa dimostrandosi uno “statista di rango internazionale”, e persino L’Economist oggi ammette a denti stretti il successo ed elogia il Cav., ritengo superfluo quindi ,soffermarmi ancora una volta, su come determinati gruppi editoriali italiani , con giornalisti gonfi di bile e con la bava alla bocca, raccontino le loro speranze e desideri spacciandoli come realtà, gli italiani a tutto questo sono abituati ormai da lustri e chi vota Berlusconi e il PDL al massimo si fa quattro risate, quello che sorprende invece è come testate straniere,una volta considerate autorevoli, si siano ridotte a fare un mero lavoro di copia e incolla amplificando di fatto la spazzatura giornalistica italiana, i casi sono due : “ o risparmiano sui collaboratori e quindi non hanno corrispondenti propri dall’Italia, oppure questi ultimi se ci sono, è evidente che frequentano determinati salotti giornalistici con risultati a dir poco sconcertanti.
 
E così dopo il  G8 all’Aquila, le foto che hanno fatto il giro del mondo non sono quelle di Villa Certosa o Palazzo Grazioli (anche se tra fotomontaggi e quant’altro nulla può più sorprendere) , bensì quelle dei leader mondiali accompagnati dal Premier Berlusconi in mezzo alle macerie del terremoto d’Abruzzo.
 
Tra una sessione e l’altra Berlusconi ha accompagnato il cancelliere tedesco Angela Merkel a visitare il paese di Onna completamente distrutto,uno dei simboli del terremoto d’Abruzzo e poi Barack Obama e il presidente russo Medvedev tra le macerie del centro storico dell’Aquila.
 
Sul piano dei lavori il G8 si è concluso con l’approvazione del piano anticrisi che prevede tra l’altro il no al protezionismo, nuove regole, l’importanza del lavoro e la lotta ai paradisi fiscali, tutte cose chieste e auspicate per primo dal nostro ministro dell’economia Tremonti, poi nel summit allargato alle economie emergenti , G14,  importante accordo anche sul clima per contenere entro due gradi l’aumento della temperatura sul pianeta, infine approvate importanti dichiarazioni sull’acqua e sul continente africano con l’aumento del fondo destinato alla lotta alla fame aumentato da 15 a 20 miliardi di dollari, è vero che questi accordi e dichiarazioni andranno poi trasformati in fatti, ma è indubbio che questo è stato uno dei vertici più produttivi degli ultimi decenni, fatto riconosciuto da tutti i grandi media internazionali.
 
Insomma questo G8 si è concluso con una cocente delusione per i gufi anti italiani e per gli odiatori di professione, e con un'altra grande vittoria di Silvio Berlusconi, adesso bisogna solo preparaci a vedere come sfogheranno la bile che hanno in corpo i giornalisti militanti di gruppi finanziari editoriali posseduti da “ ingegneri tangentisti rei confessi”, e un opposizione di “morti che camminano”, Pansa dixit, nonché guitti e giacobini da operetta che in nome della “legalità” e per personali tornaconti politici ed editoriali, titillano il peggio del paese, ovvero frustrati&sfigati , ignoranti nell’anima e invidiosi sociali , che come i sudditi di una volta, si esaltano quando qualche VIP o politico cade in disgrazia, ma sempre sudditi rimarranno, a prescindere da Berlusconi.
Ci sarà ancora da ridere per molti anni, e a tutti costoro io mi permetto di consigliare delle robuste cure per i loro malridotti fegati.
 

 


25 giugno 2009

PERDENTI & CONTENTI/2

Dopo che l’astensionismo ha fatto fallire l’ennesimo referendum, quello sulle modifiche alla legge elettorale, a conferma dell’abuso che si è fatto di questo strumento, i ballottaggi delle amministrative confermano la clamorosa vittoria del PDL e del centrodestra, altre 8 province si aggiungono alle 26 conquistate al primo turno,Milano, Savona ,Venezia, Belluno, Lecce, Crotone, Frosinone, Ascoli Piceno, ai 9 comuni capoluogo conquistati se ne aggiungono altri 6 tra i quali due storiche roccaforti rosse come Prato e Cremona dove la sinistra governava ininterrottamente da oltre 60 anni.
Dunque anche in presenza di un astensionismo che storicamente penalizza il centrodestra nei ballottaggi è evidente a tutti che si tratta di “ UNA CLAMOROSA VITTORIA” per il Popolo della Libertà e del centrodestra, del resto i numeri parlano chiaro , prima delle elezioni il PD e il centrosinistra governavano 50 province, 9 il centrodestra, adesso nelle 62 province in cui si è votato (3 di nuova istituzione), 34 saranno governate dal centrodestra e 28 dal PD e dal centrosinistra, in particolare sono state strappate alla sinistra ben 23 province, stesso andazzo anche nei comuni capoluogo, si partiva con in centrosinistra che ne governava 25, 5 il centrodestra, alla fine 16 saranno amministrati dal centrosinistra e 14 dal centrodestra, in particolare oltre alla conferma dei comuni precedenti altri 9 vengono strappati alla sinistra.
C’è seriamente da essere preoccupati per il vice perdente di successo Franceschini che parla di “inizio di declino per la destra” e sostanziale ripresa per il PD, cercando di minimizzare la sonora sconfitta, delle due l’una : o non sanno nemmeno contare oppure continua l’uso spregiudicato delle tecniche comuniste della scuole delle Frattocchie, dove appunto si insegnava la doppia verità a convenienza , la menzogna e il ribaltamento della realtà contro tutte le evidenze, bene così, come al solito “perdenti & contenti”, tanto contenti che proprio oggi Franceschini ha ufficializzato la sua candidatura a segretario del partito democratico nel prossimo congresso di ottobre, una garanzia di vittorie,appunto.
Lo stesso Berlusconi commentando i risultati elettorali ha detto “ se questa per noi è una sconfitta, vogliamo perdere sempre così” , e ci credo, tra province e comuni capoluogo ben 32 amministrazioni hanno cambiato colore politico, sono passati tutti dalla sinistra al centrodestra, nessuna dal centrodestra a sinistra,la sinistra è stata costretta a spacciare per grandi vittorie quelle di Bologna e Firenze, comuni dove governa da oltre mezzo secolo, dopo essere stati costretta al ballottaggio, il che è tutto dire.
Berlusconi se non esistesse bisognerebbe inventarlo, altrimenti non ci si potrebbe scompisciare dalle risate a leggere la stampa nostrana di questi ultimi tempi, solo lui può provocare travasi di bile come quelli dei “zucconi” di Repubblica, i quali dopo la fatica di una campagna di stampa tesa a delegittimare il premier, che continua e continuerà, sono costretti ad ammettere con la bava alla bocca che c’è, visti i risultati elettorali, “ un amnesia della morale” , la loro morale però, oppure con una fantasia degna delle migliori cause, l’ex fascista e comunista Scalfari, immagina scene da “fine regime” , una società deturpata dalla corruzione (Sic), analogie con il 25 luglio del 1943 , uno scenario da Armaghedon insomma, tutto da ridere appunto, i desideri scambiati e raccontati come realtà, come succede da oltre 30 anni, ci avessero mai azzeccato una volta.
Possibile che questi non abbiano ancora capito che, chi vota PDL e Berlusconi, giornali come Repubblica se li legge, è soltanto per farsi quattro risate?
Ma Repubblica non è la sola a provocare ilarità, è bastato leggere i titoli di alcuni giornali dopo i ballottaggi per avere un ottima cura contro la depressione, L’Unità : “ PD in rimonta dalle urne esce un quasi pareggio”, Il Secolo XIX: “ Tiene il PD”, Il Messaggero : “ Il PD rimonta” , Europa: “Si riparte da qui: Penati combatte, gli altri stravincono, l’onda di destra rifluisce”, La Stampa : “ Il PDL avanza ma il PD resiste”, L’Altro : “ Berlusconi perde provinciali e comunali” e mi fermo qui per carità di patria.
Io mi domando e vi domando: “sono più coglioni questi giornalisti che sparano minchiate a raffica o i loro lettori che continuano a leggerli”?
E questi ultimi di fronte alla cruda evidenza della realtà dei fatti non si sentono come minimo frustrati e presi in giro ?
Cinque anni fa Penati vinceva alla provincia di Milano e Bersani disse : “ E’ la fine del berlusconismo” , oggi lo stesso Penati perde a Milano e Franceschini dice :“ E’ cominciato il declino della destra”, certo perdere oltre il 50% delle province e dei comuni capoluogo deve essere stato un magnifico viatico, una bella consolazione per essere così “perdenti & contenti” , o no?

 

COMPAGNI RASSEGNATEVI CON QUESTI DIRIGENTI E QUESTI GIORNALISTI ZUCCONI NON VINCERETE MAI !!!

 

SOLO CON PAPI SI VINCE !!!

 

I CARE, WE CAN, THEY WIN !!!

PRESIDENTE SIAMO CON TE

MENO MALE CHE SILVIO C’E’.












16 giugno 2009

PERDENTI & CONTENTI

E’ stato utile aspettare il responso definitivo delle urne dopo il voto amministrativo per avere le idee chiare sulla tornata elettorale appena conclusa.
Per una mezza giornata infatti lunedì dopo il voto europeo, per i media italiani sembrava che il PDL e Berlusconi avessero perso le elezioni e ho fatto fatica a credere ai miei occhi, e credo come me tanti, vedendo i dirigenti del partito democratico,Franceschini, in testa, esultare dopo aver perso 7 punti rispetto alle politiche dello scorso anno, magari potevano impegnarsi a perderne qualcuno in più e li avremmo visti sfilare per le strade al suono di trombe e clacson.
Tanto che, per avere le idee più chiare, è bastato dare un occhiata alla stampa estera, pare che in questa occasione non abbiano utilizzato le veline e il sito web di Repubblica e hanno raccontato la pura e semplice realtà.
Il Financial Times dopo le critiche feroci a Berlusconi , ha commentato che l'elettorato italiano ha confermato la preferenza per il centro-destra e Berlusconi "nonostante le recenti polemiche sullo stile di vita del Presidente del Consiglio'' e il caso Mills, e l’editorialista Munchau cita il cavaliere come il leader di maggior successo in Europa che "è riuscito a scrollarsi di dosso o persino forse a trarre beneficio da un susseguirsi di scandali". Un "risultato spettacolare".
Persino El Pais, dopo la pubblicazione delle foto di villa Certosa e nonostante il pregiudizio ideologico è stato costretto ad ammettere che di fronte ad un opposizione frantumata “ Berlusconi ha incassato una sonora vittoria”, vi risparmio tutti gli altri commenti positivi dalla CNN a Liberation , dal Daily Telegraph a The Indipendent, ecc.ecc.
Eppure il risultato delle elezioni europee non si presta a dubbi, il PD, principale partito di opposizione ha raccolto il 26,1% dei voti, 7 in meno rispetto alle politiche dello scorso anno, l’IDV di Di Pietro ha praticamente raddoppiato i voti arrivando all’8% , segno che frustrati,sfigati, forcaioli , giacobini e delusi sono in aumento, la sinistra radicale divisa, ancora una volta non supera lo sbarramento, così come la Destra di Storace e il Movimento per l’Autonomia di Lombardo.
Guadagna qualcosa in termini percentuali l’UDC di Casini, ma facendo bene i conti ha ottenuto 50.000 voti in meno rispetto alle politiche del 2008.
Anche il PDL ha perso 2 punti rispetto alle politiche dello scorso anno, penalizzato dalla bassa affluenza al voto, circa il 66% con punte di astensionismo intorno al 50% al sud e nelle isole, in ogni caso tutto ciò non ha impedito al Popolo della Libertà di confermarsi primo partito e diventarlo anche in regioni come Marche e Umbria dove da sempre la sinistra fa il pieno di consensi, Berlusconi candidato in tutte e cinque le circoscrizioni è risultato largamente il più votato raccogliendo oltre duemilioni e settecentomila preferenze personali, che non è il record, ma con un 6 / 7% di votanti in meno rispetto alla media delle precedenti elezioni è tutto sommato un ottimo risultato, questo nonostante una campagna elettorale fatta solo di gossip e calunnie.
Certo le aspettative sul risultato del PDL erano più rosee, ma considerata la disaffezione e l’astensionismo record per l’Italia sul voto europeo, con una crisi economica globale in atto e dopo un disastroso terremoto, non ci si può davvero lamentare, sbaglia di grosso chi vede “crepe” nella popolarità di Berlusconi, il risultato al di sotto delle aspettative è solo causa dell’astensionismo.
E’ bastato infatti aspettare i risultati delle amministrative dove la media dei votanti è stata superiore di 6-7 punti per capire la proporzione storica della vittoria del PDL, la sinistra e il PD sono stati letteralmente “sfrattati” al primo turno da 17 province che governavano, da Napoli a Bari a Monza, tanto per citarne qualcuna, delle 62 province in cui si è votato, di cui 3 di nuova istituzione si partiva da 50 amministrate dal csx contro 9 del cdx, dopo il primo turno 26 sono andate al PDL e centrodestra,in 22 si andrà ai ballottaggi domenica 21, soltanto 14 sono state confermate dal centrosinistra , anche nel voto nei comuni ci sono stati risultati eclatanti e lusinghieri per il PDL, storiche roccaforti come Firenze e Bologna la sinistra è stata costretta al ballottaggio con esiti che potrebbero essere imprevedibili.
Il gap tra il PDL e il PD è quindi notevolmente aumentato, passando dai 4,2 punti delle politiche dello scorso anno agli oltre 9 punti attuali, così come il distacco tra coalizioni, grazie anche all’ottimo risultato della Lega Nord che arriva al record del 10,4% anche se in termini di voti si tratta di 100.000 voti in più rispetto allo scorso anno, arriva a 10 punti.
In pratica gli italiani non solo non affiderebbero i loro figli a Franceschini per educarli, ma nemmeno per sogno gli affideranno mai il governo del paese.
Nonostante questa tremenda disfatta Franceschini e il PD hanno esultato poiché a loro dire hanno perso meno delle aspettative (Sic) e perché il PDL e Berlusconi non hanno superato la quota del 40%, insomma proprio quello che è tipico della sinistra italiana “PERDENTI & CONTENTI”, ma questo stato di calma apparente durerà poco, già i vari capi e capetti stanno affilando le armi in vista del prossimo congresso di ottobre,dopo i ballottaggi di domenica prossima ci sarà di nuovo il tutti contro tutti,si preannuncia un estate bollente per il PD.
I numeri sono quindi impietosi, in presenza di una sinistra inconsistente, gruppi finanziari editoriali si sono assunti l’onere (Sic) di una campagna di delegittimazione del governo e del Presidente del Consiglio, è un film già visto e rivisto in questi ultimi 15 anni, a cominciare dalla stagione di mani pulite del 92-93 , dove una campagna politica , mediatica e giudiziaria fece fuori i principali partiti della prima repubblica , tranne il PCI , non potendo riuscirci per via democratica, è storia ormai risaputa di quali giornalisti e di quali testate avessero accesso alle informazioni riservate sulle indagini dei PM, delle riunioni telefoniche (Sic) a fine giornata tra i direttori dei quotidiani Repubblica , La Stampa , Corriere della Sera e L’Unità, ovvero Scalfari, Mauro, Mieli e Veltroni, al fine di concordare titoli e articoli del giorno dopo, in quali partiti e in quali schieramenti sono stati candidati alcuni PM , basti pensare a D’Ambrosio o alle telefonate di Di Pietro con l’editore del gruppo Espresso – Repubblica , De Benedetti, agli atti del tribunale di Brescia, il tutto mentre qualche bastardo procuratore capo 3 volte resistente chiedeva in interviste alla stampa “ governi condivisi” (Sic).
Fortunatamente c’è stato chi non si è mai arreso al “golpe”, così mentre gli ex comunisti mandavano Occhetto a legittimarsi alla City di Londra , scendeva in campo colui che ha rappresentato e rappresenta il granello di sabbia,anzi no, il macigno che ha inceppato questa macchina perfettamente lubrificata, Silvio Berlusconi, e da 15 anni puntualmente si tenta con gli stessi sistemi mediatici – giudiziari di eliminarlo dalla scena politica, sono appunto questi i grumi eversivi a cui si riferisce Berlusconi, ma i zucconi del gruppo Espresso – Repubblica, oltre a non aver mai capito nulla dell’evolversi della società italiana, con le loro analisi puntualmente sbagliate e la descrizione della realtà non com’è , ma come la vorrebbero, non hanno capito che questa sinistra non è mai stata maggioranza nel paese , ne mai lo sarà , se prima non passerà almeno un'altra generazione che non sia figlia della scuola delle Frattocchie dove insegnavano la verità a convenienza , la menzogna e il ribaltamento della realtà, e soprattutto non hanno capito che Berlusconi è più forte di tutto e di tutti perché ha un popolo dietro di se, mentre gli altri al massimo hanno solo chiacchiere, avranno tutto il tempo per mangiarsi il fegato e buttare bile.
Infine per chiudere, è stato bellissimo vedere come il glorioso quotidiano comunista L’Unità , che un tempo raccontava della “gioiosa vitanelle zone liberate da Pol Pot e dai khemer rossi (Sic) , abbia dedicato in un solo numero ben otto pagine (dico otto) alla storia di Noemi Letizia e Berlusconi, d’ora in poi lo potranno ribattezzare “Concita 2000” , roba da scompisciarsi dalle risate.






17 febbraio 2009

LA SARDEGNA TORNA A SORRIDERE

A meno di clamorosi, quanto improbabili colpi di scena, è nettissima la vittoria di Ugo Cappellacci e del centrodestra nelle elezioni regionali della Sardegna, il governatore uscente Renato Soru è stato sconfitto e lo ha ammesso in conferenza stampa, dopo che sono state scrutinate 1658 sezioni su 1812 il vantaggio di Cappellacci su Soru è di circa 9 punti percentuali, 51,9% contro 42,9% , ma ancora più clamoroso è il distacco tra i due schieramenti , + o – 39% centrosinistra, circa 57% al centrodestra, un distacco abissale.
E’ stata anche e soprattutto un'altra vittoria di Silvio Berlusconi,che nei fine settimana che hanno preceduto il voto ha girato l’isola in lungo e in largo, sostenendo la campagna elettorale del neo governatore Cappellacci, da lui scelto e proposto agli elettori.
Divertente il commento del sondaggista Luigi Crespi che, immediatamente dopo la chiusura delle urne aveva diffuso un suo sondaggio in cui attribuiva la vittoria a Renato Soru, poi con l’avanzare dello scrutinio questo sondaggio è stato prontamente rimosso dai siti web dell’Unità e di Repubblica : “ Berlusconi ha vinto nettamente, e se ha vinto in Sardegna con un candidato sconosciuto, ora può vincere ovunque, anche se candida il suo gatto”, bontà sua.
Ma oltre i meriti di Berlusconi la sconfitta di Soru secondo me è maturata innanzi tutto per essersi riproposto dopo che la sua stessa coalizione lo aveva sfiduciato, poi per la venuta in Sardegna del perdente di successo,Veltroni, in suo sostegno, le cui ultime parole famose verranno ricordate a lungo: “ Il Premier verrà in Sardegna solo per le vacanze”, e infine per gli appelli di artisti,intellettuali o pseudo tali, che chiedevano il voto per Soru, si sa che in questi casi il popolo di centrodestra, rozzo e incivile, gode un mondo a prenderli a ceffoni, attraverso il voto.
Infine che nessuno metta in discussione Veltroni, per noi è garanzia di vittoria,con lui anche le imprese impossibili diventano una passeggiata.

ANCHE LA SARDEGNA HA VOLTATO PAGINA
E’ LA NUOVA STAGIONE

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PRESIDENTE SIAMO CON TE
MENO MALE CHE SILVIO C’E’






16 dicembre 2008

ANCHE L'ABRUZZO VOLTA PAGINA

E’ Gianni Chiodi il nuovo governatore dell’Abruzzo, il candidato del PDL quando ormai sono state scrutinate l’80% delle sezioni, ha un vantaggio incolmabile sull’avversario Carlo Costantini del centrosinistra, 49% a 42,50% .
Il neo governatore Chiodi, Berlusconi che lo ha scelto e appoggiato e il centrodestra non solo i soli vincitori di queste elezioni anticipate,rese necessarie dalle dimissioni della giunta abruzzese dopo l’arresto del presidente Del Turco la scorsa estate, vince infatti alla grande anche Di Pietro,che dopo aver imposto il suo candidato governatore al partito democratico, ha raddoppiato i consensi ottenuti in Abruzzo alle elezioni politiche della primavera scorsa dal 7% al 15% , cannibalizzando di fatto il PD ridotto a meno del 20%, e già parla come nuovo leader di una futura coalizione che si proponga come alternativa al governo(Sic).
Il voto abruzzese è stato caratterizzato innanzi tutto da una massiccia astensione, hanno votato infatti solo il 53% degli aventi diritto, bene il PDL e i partiti del centrodestra,benissimo Di Pietro, perdono posizioni l’UDC e la Destra, crolla ai minimi termini il PD dal 33,5% ottenuto in Abruzzo qualche mese fa, a meno del 20%, un colpo durissimo che non mancherà di avere ripercussioni sulla già traballante leadership del “perdente di successo” Veltroni.
Soddisfatto il premier Silvio Berlusconi : “il risultato è la conseguenza di chi ha regalato le chiavi del partito nelle mani di Di Pietro. Le urne hanno dimostrato che il Partito democratico è ridotto ai minimi termini, guidato ormai dall'Italia dei Valori, mentre la vittoria che si sta prefigurando rappresenta l'affermazione del buon governo”.
Infine come ciliegina sulla torta, a spoglio in corso, si ha notizia dell’arresto del sindaco di Pescara, nonché segretario regionale del PD, D’Alfonso, l'accusa, nei suoi confronti, e' quella di concussione.
D'Alfonso, che si trova agli arresti domiciliari, e' stato arrestato insieme ad altre due persone tra cui l'imprenditore De Cesaris, gestore dei servizi cimiteriali.
Povero Walter, è come Cimabue,fa una cosa ne sbaglia due, in Africa hanno ricominciato seriamente a preoccuparsi.

I CARE,WE CAN,THEY WIN

ANCHE L’ABRUZZO HA VOLTATO PAGINA

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28 aprile 2008

ANCHE ROMA VOLTA PAGINA,STORICA VITTORIA DI ALEMANNO

Anche Roma volta pagina, dopo 15 anni di governo ininterrotto del centrosinistra storica vittoria del candidato sindaco del PDL Gianni Alemanno, che al ballottaggio ha battuto Francesco Rutelli con oltre centomila voti di differenza.
Entusiasta Silvio Berlusconi: "Sono l'uomo più felice d'Italia. Nessun Paese democratico in Europa ha nove punti di vantaggio. Ed ora Roma... E' una vittoria bellissima, per noi tutti e' una grande rivincita".
Se po’ fa’ ,se deve fa’, questo lo slogan di Silvio Berlusconi nel comizio di chiusura a sostegno di Alemanno sindaco a Roma, è stato accontentato, e così dopo l’Italia il Popolo delle Libertà si prende anche Roma, che a livello simbolico, rappresenta una sconfitta umiliante per il centrosinistra e il partito democratico.
Sicuramente quest’ultima bruciante sconfitta non rimarrà senza conseguenze per il partito democratico e per Veltroni, in Africa si ricominciano a preoccupare di nuovo…..
Intanto Rutelli dopo l’auto blu, ricomincerà a usare il motorino, è un bel segnale di discontinuità, non basta certamente per il cambiamento, ma basta per cominciare.











17 aprile 2008

CI SARANNO MOMENTI DIFFICILI

Sono commosso” ,questo il primo commento ieri di Silvio Berlusconi a caldo, dopo la nettissima vittoria che lo riporta a “furor di popolo” a Palazzo Chigi per la terza volta.
Poi la conferma che si terrà a Napoli il primo consiglio dei ministri del nuovo governo, tra i provvedimenti all’esame,come promesso l’abrogazione dell’Ici sulla prima casa,detassazione totale di premi aziendali, di produttività e straordinari,reintroduzione bonus bebè.
Il leader del PDL ha confermato inoltre che avrà a Napoli una sede operativa che terrà sino a quando non sarà in via di risoluzione il problema rifiuti.
Dopo la telefonata di Veltroni che ha riconosciuto la vittoria (e vorrei vedere) con gli auguri di buon lavoro,e del presidente Napolitano, a Berlusconi in queste ore sono giunte le congratulazioni e gli auguri dai leader di tutto il mondo, tra i primi con una lunghissima telefonata, il presidente francese Nicolas Sarkozy che ha chiesto al più presto un incontro per definire le “strategie comuni” in vista del semestre di presidenza francese della UE, poi tra gli altri il presidente UE Barroso, il leader spagnolo Zapatero, telefonata spiritosissima l’ha definita il Cav., George Bush dal quale ha avuto un invito formale a cena per festeggiare, Tony Blair, Angela Merkel , Gordon Brown, Vladimir Putin, ecc.
Oggi invece primo vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli, a cui hanno preso parte oltre Berlusconi, anche Lombardo, Bossi, Fini, Letta, Bonaiuti, Bondi, si è cominciato a mettere a punto l’organigramma del futuro governo che sarà composto da 60 persone tra ministri,vice ministri, e sottosegretari, la metà rispetto al faraonico governo Prodi.
Non sono circolati altri nomi nuovi rispetto a quelli fatti dallo stesso Berlusconi, ovvero Franco Frattini agli esteri, Tremonti all’economia, Stefania Prestigiacomo in ruolo ancora da definire, unica eccezione Fini che ha lanciato la candidatura dell’avvocato Giulia Bongiorno alla Giustizia.
Anche perché come ha spiegato lo stesso Berlusconi nella successiva conferenza stampa : “Ricordo a tutti che è il capo dello Stato a nominarli su proposta del presidente del Consiglio e io non lo sono ancora”.
«Ci saranno momenti difficili, servirà un forte rinnovamento per fare le riforme necessarie che avranno anche contenuti di impopolarità».
Nel suo discorso al termine del vertice di Palazzo Grazioli Berlusconi torna poi in qualche modo ad aprire allo schieramento opposto. «Per il bene del Paese» il Cavaliere potrebbe anche "pescare" nello schieramento avverso personalità per costituire il futuro esecutivo. Lo spiega parlando del "modello Sarkozy". «Lo abbiamo inaugurato noi», dice il numero uno del PDL, ricordando come la nomina di Amato alla Convenzione europea fu confermata dal suo governo. Berlusconi aggiunge poi che ci sono particolari «competenze tecniche» di personalità del centrosinistra di cui potrebbe usufruire il prossimo esecutivo.
Il leader del PDL ha parlato di Alitalia (annunciando che incontrerà chi tra i suoi ha curato tutta la pratica) di Ponte sullo Stretto («Il cantiere può riaprire in fretta), della presenza dei militari italiani in Libano («Esamineremo attentamente le regole di ingaggio») e di Bce («Credo che serva un ampliamento delle funzioni, con decisione corale, al di là della funzione di controllo dell'inflazione»).
"Il nostro sarà un federalismo solidale e terrà conto di tutte le regioni, anche quelle più svantaggiate. Avremo una fiscalità di vantaggio in regioni come la Sardegna o la Sicilia".
Per verificare la situazione del bilancio, Berlusconi incaricherà una commissione indipendente di stilare un rapporto entro breve tempo. «Stiamo mettendo in piedi una commissione indipendente - ha detto il leader del PDL a Mattino 5 - per fare una due diligence sui conti dello Stato per non avere sorprese come fu nel 2001, quando la sinistra ci lasciò un extradeficit di 38mila miliardi di debito».






30 maggio 2007

NON ERA L’ONDA AZZURRA…..

E’ STATO UNO TSUNAMI ! ! !

 A bocce ferme e con i risultati definitivi si può fare un’analisi  più attenta del risultato di queste elezioni amministrative.

Nei comuni capoluoghi la sinistra conquista L’Aquila,Taranto e al ballottaggio Agrigento,ma quest’ultima è una situazione particolarissima, il sindaco eletto è infatti il segretario provinciale dell’UDC in rotta con il governatore Totò Cuffaro,ma non solo, qui il centrodestra ha comunque un risultato in termini di voti superiore al 60%, tanto che in consiglio comunale risultano eletti 22 consiglieri del centrodestra e 8 per la sinistra,ci vorranno i salti mortali per governare se non si andrà alla ripetizione del voto.

Per la sinistra tutto qui, il centrodestra invece conquista Monza, Alessandria, Asti, Gorizia e Verona, ma il dato eclatante è ancora un altro ,infatti dove la sinistra mantiene le posizioni,riesce a stento e perdendo molti voti,un esempio per tutti Genova ,dove al comune ha vinto con il 51% e nella provincia,cosa mai accaduta,si andrà al ballottaggio, cinque anni fa c’era una differenza di venti punti,la CDL  invece dove vince lo fa quasi dappertutto con percentuali bulgare, ovvero con i voti di due cittadini su tre a titolo di esempio Reggio Calabria ( 70% a 28,8%), Verona (60,7% a 33,9%), Como (67,8% a 28,5%) , Vercelli (66,7% a 28,4%), Varese (67,1% a 25,3%) ,Alessandria (66,1% a 33,6%) ecc.ecc.

Nelle province la sinistra ne conferma 2( La Spezia e Ancona) su 3 perdendo consensi,a Genova come detto,si andrà al ballottaggio,la CDL invece conferma pienamente le 4 che già governava.

Nell’Italia settentrionale non si è trattato di una semplice sconfitta per la sinistra , ma di  una caporetto, infatti in tutte le province del nord nelle quali si e’ votato la sinistra e’ sotto il 30%,nei comuni capoluogo, tranne Cuneo, raggiungono a stento il 40%", al sud, in sette capoluoghi su nove, sono sotto il 35%, nelle regioni rosse, Emilia e Toscana, tutti i capoluoghi sono andati al ballottaggio, persino la rossa Pistoia.

Da parte del governo e della maggioranza si cerca di minimizzare , ma il dato non può passare inosservato e non mancherà di produrre ulteriori tensioni in una compagine governativa nata già debole e raffazzonata.

Da parte della CDL invece,un’ulteriore dimostrazione,casomai ce ne fosse ancora bisogno,che l’unità della coalizione e il grande appeal di Berlusconi  nella cittadinanza e nell’elettorato ( ancora una volta ha dato il meglio di se, in un’esaltante campagna elettorale), produce un solo risultato:la vittoria.

Segnalo una divertentissima chicca, ancora una volta, da parte dei “zucconi” di Repubblica ,leggo testualmente: “ L'Ulivo si conferma primo partito del centro Italia ,Emilia Romagna, Liguria e Basilicata comprese ” ???, insomma pur di non ammettere la bruciante sconfitta sono disposti a stravolgere anche le più elementari nozioni geografiche,che gente,che gente…

Update 30/05/07  : Meglio una spallata o uno sradicamento ?

''Non parlerei come fa Prodi di delusione, siamo di fronte a un vero passaggio storico: il Nord non è un luogo qualsiasi, ma è una parte importante della riorganizzazione che stiamo vivendo, è un asse di una grande costruzione, la spina dorsale dell'Europa e della sua crisi. E' una cartina di tornasole. Per me è decisivo constatare che per la prima volta nella storia della Repubblica le sinistre vengono sostanzialmente sradicate dal Nord, vengono ridotte a fenomeno marginale''.

Fausto Bertinotti 30/05/07 (Adnkronos)


                    


7 maggio 2007

LE PRESIDENT NICOLAS SARKOZY .

Spuntare le unghie dei sindacati; ridurre il carico fiscale, ridimensionare lo Stato sociale e il pubblico impiego; adottare una politica estera autonoma, ma più vicina a Washington di quella di Chirac; ridimensionare l'impresentabile "costituzione europea"; introdurre regole più severe per l'immigrazione, iniziando dalle politiche di riunificazione familiare; tenere fuori la Turchia dall'Unione europea; imporre un giro di vite sul crimine.

Questi alcuni dei punti più qualificanti del programma di Nicolas Sarkozy che oggi nel ballottaggio presidenziale francese si è imposto nettamente sulla rivale Segolene Royal , 53,06% contro il 46,94% (98% dei voti scrutinati).

"La netta affermazione di Nicolas Sarkozy dimostra la volontà di cambiamento che sta attraversando tutta l'Europa e non solo la Francia. La sconfitta della Royal è un'ulteriore prova del fatto che gli europei considerano ormai esaurita la capacità di governare della sinistra". Così Silvio Berlusconi commenta le elezioni per l'Eliseo.
"Sono legato a Nicolas Sarkozy - aggiunge Berlusconi - da antica stima ed amicizia sul piano personale. Sul piano politico Sarkozy condivide gli stessi valori e gli stessi principi che sono alla base del nostro impegno politico e il programma che egli ha presentato ai francesi coincide sostanzialmente con il nostro. A Nicolas Sarkozy vanno le mie più affettuose congratulazioni e gli auguri più cordiali per la sua presidenza".
Il neopresidente Nicolas Sarkozy ha telefonato in serata al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lo riferisce il portavoce dell'ex premier Paolo Bonaiuti, sottolineando che si è trattata di una "cordiale conversazione" e di una telefonata di "cortesia". Il presidente francese ha raggiunto telefonicamente il Cavaliere nella villa di Macherio. Berlusconi, ha detto Bonaiuti, si è congratulato con Sarkozy per la vittoria.

06/05/07

E’ la vittoria della politica che parla alla gente,al popolo e non al palazzo e ai salotti buoni, è la politica della destra moderna,fatta di pragmatismo e concretezza che lascia alla sinistra sofismi e orpelli ideologici,la politica del fare contro quella delle chiacchiere.

Qualcuno obietterà che questo è populismo spiccio,e chissenefrega , la politica deve appunto rispondere innanzi tutto ai bisogni del popolo, la moralità in politica è appunto “mantenere gli impegni assunti con il corpo elettorale” , da questo punto di vista sono sicura che Sarkozy non deluderà le attese,i francesi lo hanno votato perché lo hanno già visto all’opera come ministro.

Infine nella ridda dei commenti del dopo voto francese ce ne sono almeno due a mio avviso che meritano di essere segnalati,quello di Prodi che si è congratulato con Sarkozy per la vittoria,definendolo un’amico e con l’affetto di sempre, tutto questo mentre fino a ieri è intervenuto nella campagna elettorale francese schierandosi a fianco della rivale del neo presidente, e quello di Marco Follini leader ??? dell’Italia di mezzo spostata a sinistra,che ha definito “centrista il discorso di Sarkozy alla Francia dopo la vittoria”,per favore qualcuno gli spieghi che il “salto del fosso” dopo averlo fatto in Italia ,non lo può fare anche in Francia e dovunque ce ne sia l’opportunità.

E’ tutto da ridere,se non ci fosse da piangere.




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