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  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
Silvio Berlusconi
 





   


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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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17 luglio 2009

UNA FORTE LEADERSHIP

Grazie al governo italiano per lo splendido lavoro, vero amico , una forte leadership, queste tre frasi del presidente Barack Obama  sono solo alcune tra le tante che i leader mondiali hanno indirizzato a Silvio Berlusconi e al governo italiano, tutti ma proprio tutti, da Sarkozy a Gordon Brown , da Angela Merkel al segretario dell’ONU Ban Ki – Moon sono stati prodighi di complimenti per l’organizzazione del G8 e per come Berlusconi ha presieduto e diretto i lavori del summit, anche il presidente Napolitano ha avuto parole di elogio e ha definito il summit “ un indubbio successo personale di Berlusconi”.

Tutto ciò basta e avanza per catalogare come spazzatura mediatica tutto quello che si è scritto in questi ultimi tempi  sulla stampa italiana e straniera a proposito di negligenze dell’organizzazione italiana del G8, del governo e di Berlusconi, persino il Financial Times , uno dei giornali stranieri che più duramente avevano attaccato Berlusconi è stato costretto a riconoscere che il Premier ha vinto la sua scommessa dimostrandosi uno “statista di rango internazionale”, e persino L’Economist oggi ammette a denti stretti il successo ed elogia il Cav., ritengo superfluo quindi ,soffermarmi ancora una volta, su come determinati gruppi editoriali italiani , con giornalisti gonfi di bile e con la bava alla bocca, raccontino le loro speranze e desideri spacciandoli come realtà, gli italiani a tutto questo sono abituati ormai da lustri e chi vota Berlusconi e il PDL al massimo si fa quattro risate, quello che sorprende invece è come testate straniere,una volta considerate autorevoli, si siano ridotte a fare un mero lavoro di copia e incolla amplificando di fatto la spazzatura giornalistica italiana, i casi sono due : “ o risparmiano sui collaboratori e quindi non hanno corrispondenti propri dall’Italia, oppure questi ultimi se ci sono, è evidente che frequentano determinati salotti giornalistici con risultati a dir poco sconcertanti.
 
E così dopo il  G8 all’Aquila, le foto che hanno fatto il giro del mondo non sono quelle di Villa Certosa o Palazzo Grazioli (anche se tra fotomontaggi e quant’altro nulla può più sorprendere) , bensì quelle dei leader mondiali accompagnati dal Premier Berlusconi in mezzo alle macerie del terremoto d’Abruzzo.
 
Tra una sessione e l’altra Berlusconi ha accompagnato il cancelliere tedesco Angela Merkel a visitare il paese di Onna completamente distrutto,uno dei simboli del terremoto d’Abruzzo e poi Barack Obama e il presidente russo Medvedev tra le macerie del centro storico dell’Aquila.
 
Sul piano dei lavori il G8 si è concluso con l’approvazione del piano anticrisi che prevede tra l’altro il no al protezionismo, nuove regole, l’importanza del lavoro e la lotta ai paradisi fiscali, tutte cose chieste e auspicate per primo dal nostro ministro dell’economia Tremonti, poi nel summit allargato alle economie emergenti , G14,  importante accordo anche sul clima per contenere entro due gradi l’aumento della temperatura sul pianeta, infine approvate importanti dichiarazioni sull’acqua e sul continente africano con l’aumento del fondo destinato alla lotta alla fame aumentato da 15 a 20 miliardi di dollari, è vero che questi accordi e dichiarazioni andranno poi trasformati in fatti, ma è indubbio che questo è stato uno dei vertici più produttivi degli ultimi decenni, fatto riconosciuto da tutti i grandi media internazionali.
 
Insomma questo G8 si è concluso con una cocente delusione per i gufi anti italiani e per gli odiatori di professione, e con un'altra grande vittoria di Silvio Berlusconi, adesso bisogna solo preparaci a vedere come sfogheranno la bile che hanno in corpo i giornalisti militanti di gruppi finanziari editoriali posseduti da “ ingegneri tangentisti rei confessi”, e un opposizione di “morti che camminano”, Pansa dixit, nonché guitti e giacobini da operetta che in nome della “legalità” e per personali tornaconti politici ed editoriali, titillano il peggio del paese, ovvero frustrati&sfigati , ignoranti nell’anima e invidiosi sociali , che come i sudditi di una volta, si esaltano quando qualche VIP o politico cade in disgrazia, ma sempre sudditi rimarranno, a prescindere da Berlusconi.
Ci sarà ancora da ridere per molti anni, e a tutti costoro io mi permetto di consigliare delle robuste cure per i loro malridotti fegati.
 

 


5 luglio 2009

IL GOVERNO PIU’ STABILE DELL’OCCIDENTE

Il mio governo è il più stabile e sicuro dell’occidente, così Silvio Berlusconi a bordo della nave crociera “Fantasia” , ormeggiata nel porto di Napoli, nel corso di una conferenza stampa indetta  per illustrare i preparativi in vista dell’imminente G8 all’Aquila.
Innanzitutto l’alleanza di governo: stabile e salda grazie al "legame inscindibile, anche di amicizia, tra le forze politiche" che compongono l'esecutivo, ha proseguito il Premier, poi “le due elezioni consecutive che abbiamo vinto”,quindi la popolarità personale: “La piu' alta in tutto l'Occidente, al 62,3%".
''Il governo ha fatto bene, e' fortissimo ed e' ancora piu' forte viste le crescenti debolezze dell'opposizione”, qui Berlusconi ha citato l’articolo di Pansa sul Riformista che ha definito l’opposizione “ un cadavere che cammina”, poi una veloce rassegna sui provvedimenti più incisivi del primo anno di governo e le operazioni di maggior successo in politica estera, infine il plauso al presidente Napolitano, il quale ha chiesto che cessino le polemiche politiche fino al termine del G8,“Speriamo che venga accolto l'invito del Capo dello Stato - ha detto Berlusconi - Penso che sia logico che il Capo dello Stato rivolga questo invito e che sia logico che venga accolto. Non ho altro da aggiungere”.
Anche il presidente della camera , Fini, da Madrid dove si trova in visita, ha risposto in modo chiaro e netto alle domande che gli sono state rivolte sulla tenuta del governo italiano : “ immaginare una crisi di governo in un futuro prossimo è fantasia, il governo gode di un ampia maggioranza nelle camere e di elevato consenso nel paese, il governo viene giudicato dalle cose che fa , tentare di gettare discredito su Berlusconi è un operazione che non scalfisce minimamente il feeling con i suoi elettori.
Personalmente penso che l’ultimo decreto di misure economiche varato dal governo, che contiene importanti misure anticongiunturali quali la detassazione degli utili reinvestiti o il bonus antilicenziamento per le imprese e la riduzione al minimo di oneri bancari vessatori come la commissione sul massimo scoperto, con qualunque nome venga definita o l’abolizione del ticket sanitario sulla specialistica per tutti i cittadini,  dimostra  appunto che il governo si occupa di cose concrete, non chiacchiere e  gossip, tanto che il provvedimento incontra una larga condivisione nei rappresentanti delle parti sociali e dei cittadini.
Le precisazioni sulla stabilità del governo sono state necessarie in quanto diverse testate di stampa straniere hanno ripreso i “desideri e le fantasie spacciate per realtà” dei zucconi del gruppo Repubblica – Espresso e di qualche altro gruppo editoriale sulla tenuta di Berlusconi e del governo, che sono appunto destinate a rimanere pii desideri, il governo è forte e coeso, altrettanto la maggioranza come hanno dimostrato gli ultimi appuntamenti elettorali, i problemi, se verranno, ci saranno quando avremo un opposizione che fa politica e non gossip, cosa di cui  al momento non si  scorge traccia all’orizzonte.






21 giugno 2009

NON LASCIAMO LE COSE A META'









17 giugno 2009

GREAT TO SEE YOU MY FRIEND















6 giugno 2009

IL VOTO UTILE














7 maggio 2009

ADESSO PARLO IO – TANTA FATICA PER NULLA

La performance di Silvio Berlusconi ospite di Bruno Vespa nel programma “Porta a porta” , che vi propongo in versione integrale, dove il leader del PDL , fatto oggetto di una campagna mediatica senza precedenti sul caso del divorzio dalla moglie Veronica Lario , ha affrontato le telecamere da una scomodissima posizione di partenza in un momento emotivamente delicato, scegliendo la strada della verità e della franchezza, si è trasformata in un trionfo personale del Premier e della trasmissione che ha polverizzato ogni record di ascolto.
Evidentemente gli italiani hanno capito e apprezzato se persino coloro che sono i “confidenti privilegiati” della signora Lario, ovvero i zucconi di Repubblica ci informano che,da un sondaggio di IPR Marketing la fiducia degli italiani nei confronti di Berlusconi è rimasta sostanzialmente invariata, ovvero al 66%.
Che pena poi, vedere Franceschini e alcuni altri esponenti del PD, tentare di speculare su una vicenda come questa, dando vita a una campagna di aggressione personale non senza prima aver paragonato l’Italia di Berlusconi a due repubbliche asiatiche ex sovietiche, Turk­menistan all’Uzbekistan, atteggiamenti che nemmeno la “frustrazione” di Franceschini di non riuscire a scalfire minimamente il consenso altissimo del Premier, può far comprendere e giustificare.
Tanta fatica per nulla insomma, come ho già avuto modo di dire questa vicenda non sposterà nulla, anzi rischia di trasformarsi ancora una volta in un boomerang per la sinistra, sarebbe certamente molto più utile e proficuo per loro se, anziché di occuparsi del divorzio di Berlusconi, si occupassero del divorzio degli elettori dal PD.

COMPAGNI RASSEGNATEVI CON QUESTI ZUCCONI E QUESTI DIRIGENTI NON VINCERETE MAI !!!















4 maggio 2009

UNICA OPPOSIZIONE

Veronica Lario annuncia il divorzio da Silvio Berlusconi nel giorno in cui un sondaggio IPSOS pubblicato dal Sole24Ore annuncia che PDL e alleati scoppiano di salute e che la classe operaia ha divorziato dal partito democratico, sarà solo una semplice coincidenza?
A questo punto Franceschini e tutti i notabili del PD dovrebbero andare in processione dalla signora Lario ad offrirle la leadership del partito democratico,considerato che è l’unica opposizione che ha saputo tener testa a cotanto marito, tanto che Veltroni la voleva nel suo staff.
La saggezza popolare suggerisce che “tra moglie e marito non mettere il dito”, ma tuttavia mi consentirò una brevissima considerazione: non credo affatto che la decisione della signora Lario sia maturata nei scorsi a seguito della sua presa di posizione contro la candidatura delle cosiddette “veline” nelle liste del PDL , oppure al fatto che il Premier sia andato a una festa di compleanno a Napoli, se davvero era qualcosa di piccante non sarebbe certo andato li con seguito e a farsi fotografare in mezzo agli invitati, no, secondo me il vero motivo della rottura consiste nel fatto che la signora Lario probabilmente è contraria a che suo marito faccia politica e che addirittura sia capo di partito e di governo, sono rarissime infatti le volte che la signora è comparsa al fianco del Premier in occasioni ufficiali a differenza delle altre consorti dei capi di governo che sono costantemente al fianco dei mariti, non si spiega quindi questa lontananza e riservatezza, se non con il fatto che appunto sia contraria a che il marito faccia politica e che magari ha idee completamente diverse.
Detto questo non rimane che sperare che la vicenda si consumi nel modo meno doloroso possibile per entrambi e per la famiglia,comunque la si pensi una separazione è sempre un trauma per tutti coloro che la subiscono.
Si predica sempre in questo paese un giorno si e l’altro pure il rinnovamento della classe politica, poi quando qualcuno come Berlusconi la fa sul serio apriti cielo, tutto, ma attrici e veline no, eppure basterebbe fare un confronto tra la dirigenza di Forza Italia del 1994 e oggi per vedere che i dirigenti della prima ora sono rimasti in pochissimi, al contrario di quanto è avvenuto a sinistra nello stesso lasso di tempo,sono ancora tutti insieme appassionatamente.
Attrici e veline sono ormai parte della società civile, se qualcuna unisce alla grazia e alla bellezza anche gli studi e l’intelligenza perché non candidarle? Oggi fare politica è soprattutto freschezza preparazione ed immagine, basta citare per tutti l’esempio della Carfagna, anche Franceschini è stato costretto ad ammettere che la neo ministra è competente e preparata.
Definire tutto questo “ciarpame” come invece ha fatto la signora Lario a cui hanno tenuto il bordone i soliti giornalai “zucconi” di sinistra, significa non aver capito nulla ancora una volta della società italiana, e ha fatto bene il quotidiano Libero a pubblicare le foto a seno nudo della consorte del Premier tanti anni fa, ma forse lei essendo attrice di teatro si considera un filino più nobile e con più ritegno di tutte costoro, o no?
Ben vengano dunque le donne in politica,soprattutto se sono belle, intelligenti e laureate, questi soloni che gridano allo scandalo ci vorrebbero vedere ancora a votare per vecchi arnesi come De Mita, Berlinguer, Cirino Pomicino , Cofferati e chi più ne ha più ne metta.
Spero che nessuno a sinistra, soprattutto giornali e giornalisti militanti, vogliano usare questa vicenda a fini politici, sarebbe ancora una volta un boomerang terribile, lo dico per loro, non si sposterà nemmeno un voto, l’italiano medio si identifica con i pregi e i difetti di Berlusconi, quanto all’universo femminile il pensiero dominante è che la signora Lario è una rompiscatole che oltre a non stare vicino al marito per “prevenire” qualsiasi tentazione,non sa stare nemmeno dignitosamente al suo posto, eppure già leggo di alcuni zucconi che come al solito si propongono in improbabili analisi della vicenda, non vedono la realtà per quella che è effettivamente, e raccontano come vorrebbero che fosse, è inutile non imparano mai nemmeno dai propri errori,il masochismo e il tafazzismo della sinistra italiana non conosce limiti, quando pensi che hanno toccato il fondo ecco che incominciano a scavare.










31 marzo 2009

IL GIACOBINO DI S. BABILA MANTIENE LA PROMESSA

La nascita del Popolo della Libertà, traguardo niente affatto scontato sino a poco più di un anno fa, e la, questa si, scontata elezione per acclamazione alla presidenza della neonata creatura politica al termine del congresso fondativo, consegnano ormai Silvio Berlusconi direttamente alla storia.
Il partito unico del centrodestra da tempo nel cuore dei militanti e degli elettori e chiodo fisso da almeno un decennio di Berlusconi, finalmente c’è, e nasce sotto una buona stella, non solo con un vero leader capace di guidare il suo popolo e il governo del paese, ma come il congresso ha dimostrato, con una classe dirigente fatta di giovani emergenti, donne e perché no,anche di politici ormai navigati, che assicurano il futuro del partito, l’ingresso a pieno titolo nella grande famiglia del PPE e l’adesione ai suoi valori ne fa una forza politica di riferimento per l’Europa tutta.
Se e quando Silvio Berlusconi farà un passo indietro non sarà un salto nel buio, tutt’altro, il PDL sarà la principale forza politica dell’Italia per i prossimi decenni, con la quale avversari e anche alleati dovranno misurarsi, come la democrazia cristiana, dato il potenziale di consensi più o meno intorno al 40%, ma non sarà una nuova DC, l’importanza che questi giorni hanno avuto nella politica italiana, potranno giudicarli soltanto gli storici.
Del partito unico se ne discuteva da un pezzo tra gli elettori e i politici del centrodestra, chi non ricorda i vuoti e noiosi convegni organizzati da Adornato, dove si discuteva per giorni, solo tante chiacchiere senza approdare mai a nulla di concreto, la prima svolta ci fu nella manifestazione di Piazza S. Giovanni del 2 Dicembre 2006, si vide chiaramente un grande popolo unito senza distinzioni di bandiere che chiedeva ai suoi dirigenti di fare altrettanto, la seconda forse ancora più importante fu l’annuncio di Berlusconi a Milano, in Piazza S.Babila nel Novembre 2007, quando al termine di una manifestazione nazionale, in mezzo alla folla, dal predellino dell’auto annunciò la nascita di un nuovo partito che doveva unire se non i dirigenti,almeno una buona parte degli elettori del centrodestra, “ andremo avanti con la forza della gente contro i parrucconi della politica” disse Berlusconi, tanto che il nome “ Popolo della Libertà” fu scelto con un referendum tra gli elettori e i simpatizzanti di tutto il centrodestra, quella promessa oggi è stata mantenuta, gli avvenimenti successivi, la caduta del governo Prodi e le elezioni hanno convinto anche Fini con Alleanza Nazionale,nonché gli altri piccoli movimenti e partiti alleati a formare prima una lista unica e poi a sciogliersi nel nuovo soggetto, una parte determinante l’ha avuta certamente anche il partito democratico che riunendo DS e Margherita e scegliendo di non allearsi con la sinistra massimalista, ha costretto il centrodestra a semplificare,con risultati secondo me, assolutamente migliori.
Sottovalutare Berlusconi è stato l’errore più grande che la sinistra ha commesso, come ha candidamente ammesso in un intervista Luciano Violante, nel 1994 quando annunciò la “discesa in campo” , Berlusconi veniva irriso e deriso dai cosiddetti professionisti della politica : “ nessuno capì nulla, nessuno capì che iniziava una nuova era”, si erano illusi che la distruzione dei vecchi partiti di governo per via giudiziaria li avrebbe automaticamente portati al potere, senza capire che gli elettori di quei partiti non avrebbero votato e non voteranno mai a sinistra, aspettavano soltanto che si materializzasse un nuovo partito e un nuovo leader che potesse interpretare le loro ansie e le loro aspettative e ne condividesse i valori.
Si è perseverato e si persevera tutt’oggi in quel tragico errore, anziché cercare di capire e interpretare l’elettorato di Berlusconi , si è cercato di abbattere il leader in tutti i modi possibili e immaginabili, coinvolgendo la magistratura politicizzata e le procure eccellenti, con referendum sulle sue televisioni ecc.ecc., attacchi micidiali e sleali conditi da un becero antiberlusconismo sviluppato da pseudo intellettuali e cosiddetti poteri forti che ha avuto esisti funesti e ha prodotto soltanto una saldatura ancora maggiore tra il leader e il suo popolo, se dopo 15 anni Berlusconi è ancora una volta al governo più saldo e forte come non mai, sarà interessante, tra qualche decennio, vedere come gli storici giudicheranno oltre che Berlusconi, la miopia e il pressapochismo della sinistra italiana di questi anni.










13 marzo 2009

FRANKLIN DELANO BERLUSCONI

Il Financial Times Deutschland (Ftd) ha dedicato un articolo in prima pagina, dal titolo ‘Franklin D. Berlusconi’, al piano sulla casa previsto dal governo per rilanciare l’edilizia. “Il capo del governo viene considerato da coloro che lo appoggiano come un nuovo Franklin D. Roosevelt”, scrive il quotidiano del presidente del Consiglio, riferendosi all’ex presidente Usa, autore del programma di riforme socio-economiche del 1933-1937 conosciuto con il nome di New Deal. Grazie al New Deal, gli Stati Uniti riuscirono a superare la grande depressione dei primi anni Trenta e il quotidiano spiega il cosiddetto ’piano casa’, sottolineando che tra i progetti previsti dal governo c’è anche la costruzione del Ponte sullo Stretto.
“Come l’ex presidente americano, anche Berlusconi vuole che i cittadini possano mantenere il loro stile di vita durante la crisi”, osserva l’Ftd, aggiungendo che questo è anche l’obiettivo del ministro dell’economia Giulio Tremonti. Ma c’è anche un altro punto in comune tra Berlusconi e Roosevelt: “Anche Roosevelt costruiva per il suo New Deal migliaia di ponti - conclude il giornale - Berlusconi si limita ad un ponte, che però sarà molto più lungo di tutti quelli che Roosevelt ha mai costruito”.







20 febbraio 2009

A CASA ANCHE IL PROSSIMO

"Non mi preoccupa un’opposizione non strutturata". Lo ha affermato il Premier Silvio Berlusconi, a Villa Madama prima di incontrare il primo ministro britannico Gordon Brown riferendosi alle dimissioni del leader del Pd Walter Veltroni. "Ormai e’ un’abitudine, sono quindici anni che sono in politica e mi sono confrontato con sette leader diversi che sono andati a casa. Arrivera’ l’ottavo e non credo vorra’ tradire la regola".
Adnkronos

C’è un solo commento da fare:

SILVIO,GRAZIE DI ESISTERE !!!


UPDATE: Silvio Berlusconi non commenta direttamente l'elezione di Dario Franceschini, perchè «non sarebbe elegante». Ai giornalisti che insistono sull'ottavo competitore del centrosinistra, Berlusconi replica con una battuta che vuole sottolineare il suo ruolo nel cancellare gli avversai: «Non è l'ottavo, è il nono. L'ottavo era Soru». A chi obietta che Soru è un leader locale, Berlusconi risponde: «Soru era il leader in pectore».
Ansa 21 febbraio 2009






12 febbraio 2009

PRATICO E CONCRETO

Barack Obama mi sembra un uomo molto pratico e concreto,come piace a me, così Silvio Berlusconi dopo la telefonata del presidente USA al premier italiano.
Il presidente Obama ha ringraziato l’Italia per l’impegno nello scenario del medio oriente e dell’Afghanistan, Berlusconi ha confermato tutti gli impegni assunti.
E’ la terza volta che i due leader si sentono personalmente, la prima telefonata risale allo scorso ottobre, quando a Washington, per salutare l'uscente George W. Bush, il presidente del Consiglio chiamò sia Obama che John McCain, all'epoca impegnati in campagna elettorale, la seconda invece è dello scorso 7 novembre, quando fu il presidente eletto degli Stati Uniti a contattare Berlusconi dopo la vittoria del 4 novembre.
Nella telefonata di oltre mezz’ora sono stati affrontati tutti i maggiori temi di politica internazionale a partire dalla crisi economica mondiale, e i due leader hanno espresso la volontà comune di una forte collaborazione per fronteggiare insieme le sfide globali restando in stretto contatto.
Prima del G8 di luglio in Italia, si incontreranno personalmente al G20 di Londra il 2 Aprile e subito dopo al vertice NATO a Strasburgo.
A proposito di Obama, non vi sarà certo sfuggita l’enfasi con la quale Walter Veltroni,qualche giorno fa ha comunicato alla stampa di aver ricevuto dal presidente USA una lettera di ringraziamento, beh si è scoperto che quella lettera altro non era che una fotocopia, opportunamente modificata nel nominativo, indirizzo e paese di riferimento, che la Casa Bianca ha inviato in risposta alle migliaia e migliaia di persone che si sono congratulate con il neo presidente eletto, insomma lo stesso testo a Veltroni ma anche alla casalinga di Voghera o un Ayatollah islamico, un copia incolla chilometrico.
Non gliene va bene una che sia una , non chiamatelo più Walter Veltroni, è più opportuno Paolino Paperino…..






7 febbraio 2009

GRAZIE SILVIO

Forse tutto questo sarà inutile, forse non si arriverà in tempo, ma l’atteggiamento di Silvio Berlusconi sulla vicenda di Eluana Englaro non mi ha sorpresa, anzi da qualche tempo ero intimamente convinta che avrebbe fatto tutto ciò che era in suo potere per evitare una eutanasia non regolamentata e non prevista dalla legge.
Quando ascolta se stesso e la sua coscienza, ed è intimamente convinto di ciò che fa, Berlusconi va fino in fondo, senza mediazioni,compromessi e imbalsamature istituzionali che troppe volte lo frenano, ed è questo il Berlusconi che preferisco e che vogliono i suoi elettori.
Non si è fermato neppure di fronte alla possibilità di uno scontro istituzionale con il Presidente Napolitano, che poi in effetti è avvenuto, quando il Quirinale ha comunicato che il decreto legge in discussione nel consiglio dei ministri,che impediva qualsiasi mancanza di somministrazione di acqua e nutrienti a soggetti non autosufficienti, non sarebbe stato firmato, Berlusconi ha messo lo stesso ai voti il decreto legge che è stato poi approvato dal consiglio dei ministri all’unanimità, questo per avocare a se e al governo la responsabilità di stabilire e decidere in materia di decretazione d’urgenza così come è previsto dall’art.77 della costituzione, se poi il Presidente della repubblica non lo controfirma, magari per pretesa incostituzionalità tutta da dimostrare,diviene chiaro a tutti di chi è la responsabilità.
Preso atto della posizione di Napolitano, dopo poche ore Berlusconi ha convocato una nuova seduta del consiglio dei ministri che ha approvato ,sotto forma di disegno di legge , lo stesso decreto e ha chiesto ai presidenti delle camere una corsia preferenziale e urgente per discutere ed eventualmente approvare in pochi giorni la legge.
Bisogna riconoscere che forse nessuno, al posto di Berlusconi , in questi delicati frangenti umani ed istituzionali , avrebbe avuto il coraggio di assumersi responsabilità così chiare e nette, lui lo ha fatto e di questo credo che siano orgogliosi tutti coloro che lo hanno votato, e gran parte dell’opinione pubblica, così come lo sono io, a prescindere da come la si pensi su argomenti tanto delicati che scuotono le coscienze.
Non intervenire,dice Berlusconi in conferenza stampa, sarebbe omissione di soccorso nei confronti di una persona viva, con cellule celebrali vive,che in ipotesi potrebbe generare anche un figlio.
Ritornando sull’argomento il Premier questa mattina dalla Sardegna ha detto : “Immaginavo francamente si potesse superare da parte del Colle una posizione legata a fatti giuridici, anche non condivisibili, e che noi non condividiamo”.
“E ciò anche in considerazione del fatto che il decreto del governo è stato fatto per salvare una vita umana” senza il quale – ha aggiunto – Eluana sarebbe stata l’unica cittadina a morire”.
“Non capisco come non si possa sospendere la procedura per Eluana: francamente mi lascia stupito che dei professionisti, dei medici che sono votati a salvare la vita umana, possano invece impegnarsi in una azione che porta sicuramente alla morte, anche attraverso delle crudeltà come quella di privare ad un organismo umano l'alimentazione e la nutrizione”.
Ci sono “due culture che si confrontano: da un lato la cultura della libertà e della vita e dall'altro quella dello statalismo e, in questo caso, della morte; noi siamo per la vita e per la libertà”.
Probabilmente anche approvare una legge in pochi giorni non servirà a nulla, poiché le procedure che interrompono la nutrizione e l’idratazione a Eluana Englaro sono già iniziate, ma da tutti coloro che si oppongono,non alla laicità, bensì all’ “incenso laicista” di questo paese , non può che venire un “ grazie a Silvio Berlusconi”.
Esponenti del Vaticano hanno lodato il coraggio di Berlusconi e del governo e si sono detti “molto delusi” da Napolitano per la mancata firma del decreto.
Sarò forse ripetitiva,ma trovo che far morire così una persona, togliendole acqua e nutrimento,sia una crudeltà assoluta, chi secondo una “presunta volontà”, ha deciso che non deve più vivere si assuma in pieno le sue responsabilità, e le dia perlomeno una morte rapida ed indolore, i sistemi non mancano di certo, e non questa straziante agonia che si protrarrà forse per settimane.
Infine una considerazione sui parenti della ragazza,in particolare del padre Beppino mi viene spontanea, si lamenta dell’invadenza dei media e dell’opinione pubblica , ma allora perché ha dato in pasto la vicenda di Eluana all’attenzione generale? Quale disegno persegue?
Se proprio ha deciso che la figlia deve morire,poteva farlo con l’assistenza di medici compiacenti nel dolore e nel silenzio, non strombazzandolo in lungo e largo e lamentarsi poi con una faccia di bronzo degna di miglior causa.
Senza contare poi, che le suore dell’istituto dove Eluana è stata accudita fino all’altro giorno, hanno ribadito a più riprese che avrebbero continuato ad accudirla ed assisterla vita natural durante senza nessuna pretesa.
Addio Eluana, che la tua agonia sia brevissima.







29 gennaio 2009

UOMO DI ESTROSA VIVACITA’ CON ENORME E INNEGABILE CARISMA

Di Berlusconi è nota la sua “estrosa vivacità “ e “ ha un enorme e innegabile carisma” , lo affermano non solo i militanti del Popolo della Libertà , le folle in delirio che assiepano i suoi comizi, o la gente comune che lo incontra per strada, ma udite udite , lo sostengono persino i giudici della Corte di Cassazione.
I giudici della suprema corte, nella sentenza numero 3672 della seconda sezione penale, che lo scorso 20 Novembre ha “assolto perché il fatto non sussistela segretaria del Premier, Marinella Brambilla e il collaboratore Nicolò Querci nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte tangenti Fininvest alla Guardia di Finanza accusati di falsa testimonianza, spiegano nelle motivazioni della stessa, tra le altre cose che : “gli indizi posti dalla Corte d'appello di Milano a fondamento del verdetto di colpevolezza di Brambilla e Querci non sono né gravi, né precisi, né concordanti” .
La vicenda giudiziaria riguarda la visita che Massimo Maria Berruti, ex capitano della GDF consulente Fininvest e oggi deputato del PDL, aveva fatto l'8 giugno del '94 a Berlusconi, anche allora Premier, Berruti non ha mai negato l'incontro con Berlusconi a Palazzo Chigi ma ha sempre sostenuto di averla fatto per sollecitare il Premier ad intervenire ad una manifestazione elettorale in Sicilia.
A questo proposito i giudici scrivono che «trattasi di congettura altamente opinabile, in quanto è nota l'estrosa vivacità del Berlusconi, il quale ben avrebbe potuto optare per un suo diretto e non preventivato intervento in campagna elettorale a Palermo, fidando del suo enorme ed innegabile carisma personale». Secondo l'accusa, invece, Berruti avrebbe incontrato Berlusconi per parlare delle presunte tangenti alla Guardia di Finanza.
Adnkronos

Cosa dire? Se anche i magistrati e in particolare i supremi giudici della Corte di Cassazione cominciano a non essere insensibili al fascino e al carisma di Silvio Berlusconi, gli oppositori si rassegnino, non c’è proprio più speranza.




22 dicembre 2008

CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO


 





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11 dicembre 2008

CLIMA : ITALIA PRONTA AL VETO

"Se non riusciremo a ottenere quello che abbiamo chiesto con grande chiarezza sin dall’inizio, siamo pronti a mettere il veto sulla questione clima. Anche se speriamo di non arrivarci". Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi arrivando a Bruxelles per partecipare prima al vertice del Ppe e poi al Consiglio europeo dove si discuterà anche del pacchetto clima-energia. Il premier subito spiega di essere venuto a Bruxelles con l’interesse di difendere le aziende italiane "a rischio" secondo il premier per la decisione Ue di dare un seguito ai protocolli di Kyoto. "Oggi - dice - affrontiamo un Consiglio europeo con molta preoccupazione. Trovo assurdo parlare di emissioni quando c’è una crisi in atto. È come se chi ha la polmonite pensa di farsi la messa in piega...". Il presidente del Consiglio è categorico: "Ci aspetta il compito difficile di convincere gli altri. Oggi - aggiunge sorridendo - mi tocca fare il cattivo, così divento il più antieuropeista di tutti...". Il Cavaliere poi diventa serio e ribadisce: "Prendere una decisione ora mi sembra che sia una cosa abbastanza inopportuna. Sarebbe stato meglio rimandare".
Adnkronos

Mi sembra una linea assolutamente condivisibile, i costi devono essere ripartiti equamente tra gli stati membri, la nuova bozza accoglie solo parzialmente le richieste dell’Italia,le cui aziende,così sarebbero gravate di costi esorbitanti nel bel mezzo della crisi economica più grave dal dopoguerra ad oggi.
Sulla stessa linea dell’Italia, oltre alla Polonia e altri paesi dell’Est Europeo, si schiera anche la Germania, il cancelliere Angela Merkel auspica un compromesso sul clima che non comprometta l’occupazione e la crescita economica.
La cosa più incomprensibile rimane però la fretta eccessiva dell’Europa all’adeguamento ai protocolli di Kyoto, serve a poco infatti e con benefici minimi per l’ambiente che l’Europa si metta in regola,se non lo fanno contemporaneamente anche i grandi paesi industrializzati emergenti come India,Cina, ecc. ecc. , cosa che per il momento appare molto lontana.

UPDATE: Raggiunta intesa sul pacchetto clima a Bruxelles.

Il governo guidato da Silvio Berlusconi ha ottenuto sul pacchetto clima-energia un risultato straordinario rispetto alla base del precedente governo, assolutamente negativa per gli interessi del nostro paese". Lo ha affermato il presidente Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio europeo di Bruxelles, criticando il suo predecessore Romano Prodi, che nel marzo 2007 aveva siglato l’accordo politico sul pacchetto Ue per la lotta al surriscaldamento globale.”Oggi l’Italia ha conseguito un risultato pieno, assolutamente soddisfacente, e credo che anche questa volta la nostra abilità tattica abbia pagato, ci abbia consentito di avere una grande affermazione anche di autorevolezza nei confronti degli altri membri del Consiglio".
Berlusconi ha sottolineato come il Consiglio abbia accolto tutte le principali richieste italiane: "’Sono soddisfatto per il lavoro fatto, che non e’ solo opera del presidente del Consiglio ma e’ frutto di un lavoro di squadra che ha consentito questo risultato straordinario. La grande vittoria dell’Italia consiste nell’aver convinto gli Stati membri a rivedere le misure sull’ambiente nel marzo 2010. Le misure definite oggi andranno in vigore dal 2013 in avanti, ma dopo la Conferenza mondiale sul clima di Copenaghen di fine 2009 "già nel marzo 2010, ci sarà una rivisitazione globale di queste misure sulla base dei risultati di quella Conferenza. Questo significa che se a Copenaghen gli altri grandi emettitori di CO2, Usa in testa dopo Cina e India, non fossero in accordo con le misure assunte dall’Europa, noi potremmo rivisitare l’intero pacchetto e adeguarlo alle decisioni degli altri. Il risultato raggiunto a Bruxelles e’ un risultato pieno. L’Europa, come punto di forza dell’Occidente, si pone come esempio paradigmatico per gli altri Paesi" e "diventa portabandiera di questa esigenza di intervento sui cambiamenti climatici, sulla riduzione dell’anidride carbonica, sul risparmio energetico, sulla creazione di energia attraverso fonti rinnovabili".
12/12/2008




19 novembre 2008

TELEFONATA DI BERLUSCONI A BALLARO'









7 novembre 2008

UNA LAUREA NON SI NEGA A NESSUNO

Mentre in tutto il mondo l’effetto dell’elezione alla presidenza degli Stati Uniti di Barack Obama sta suscitando un misto di curiosità e speranza,tanto che,anche chi non si riconosce nei democratici americani guarda al neo presidente USA con simpatia, in Italia purtroppo sta avendo effetti deleteri.
I pistolini di Stalin e di Pol Pot, che un tempo in piazza bruciavano le bandiere americane perché simbolo di capitalismo, imperialismo e chi più ne ha più ne metta, dopo essere stati sconfitti dalla storia e costretti dal fallimento e dalla vergogna a cambiare più volte nomi e simboli, adesso sono tutti americani e addirittura, udite udite, rivendicano come propria la vittoria di Barack Obama.
E così gli ex comunisti, adesso mimetizzati nel partito democratico, frustrati dalla cocente sconfitta alle elezioni nazionali di Aprile , e dai ceffoni in serie che prendono in ogni competizione elettorale dal Friuli alla Sicilia passando per Roma, hanno accolto la vittoria di Obama con una sorta di transfert in cui si identificano talmente tanto, che credono di aver vinto anche in Italia, o perlomeno siano sul punto di farlo, tanto da inscenare negli ultimi giorni una specie di campagna elettorale a scoppio ritardato, purtroppo per loro non serve aver vinto in Ohio e in California, servirebbe per cominciare almeno vincere in Abruzzo, ma anche lì hanno buone possibilità che ancora una volta gli elettori li prendano a ceffoni.
Si rilassino e stiano tranquilli e sereni, l’Italia ha già voltato pagina, e ha scelto Silvio Berlusconi per la “nuova stagione”, se continuano così,alla prossima campagna elettorale tra cinque anni,magari per perdere di nuovo,ci arriveranno con il fegato a pezzi.
Hanno perso la testa,solo così si spiega l’attacco al Premier Berlusconi mentre è impegnato in un vertice internazionale a Mosca, dove in una conferenza stampa dai toni assolutamente cordiali spiegava al Premier Russo Medvedev , che si adopererà per far si che i rapporti tra USA e Russia siano più ravvicinati, e che Barack Obama è «bello, giovane e abbronzato» e quindi «ha tutto per andare d'accordo» ,una carineria scherzosa insomma.
Il “perdente di successoVeltroni, si è spinto a chiedere una nota ufficiale di scuse, seguito dal vice Franceschini e via via da un codazzo isterico di frustrati, che non avendo nulla da proporre, non hanno di meglio da fare che cercare un pretesto qualunque per attaccare Berlusconi e creare polemiche prive di qualunque fondamento,roba da manicomio,patetici.
La reazione del Premier non si è fatta attendere : “ Uno può sempre prendere la laurea del coglione quando vuole. Se uno vuole prendersi una laurea pubblica, ogni occasione è buona.
Pensavamo ci fossero tanti imbecilli in circolazione" ha aggiunto il presidente del Consiglio "quello che non immaginavamo è che fossero così imbecilli da auto dichiararsi pubblicamente.
Questo si chiama parlare chiaro e preciso, del resto quelli di sinistra non hanno il senso dell’humour, al mattino si vedono allo specchio e già si sono rovinati la giornata, di questi tempi, visto l’attuale stato del nostro sistema scolastico e universitario che è una fabbrica di ignoranti e somari, una laurea non si nega a nessuno, io un modello di “attestato di laurea” lo metto a disposizione.
E adesso “ FORZA COGLIONI” , è il momento di tirare fuori dal cassetto e indossare le t-shirt con la scritta “ IO SONO UN COGLIONE” , avanti fateci godere.

I CARE, WE CAN, BERLUSCONI WIN !!!

FORZA COGLIONI

PRESIDENTE SIAMO CON TE

MENO MALE CHE SILVIO C’E’






3 novembre 2008

UN POLITICO DEVE VIVERE A LUNGO

Fare politica significa vivere a lungo per gli altri, così il Premier Silvio Berlusconi scrive in un articolo per la rivista Kos dell’editrice San Raffaele diretta da don Luigi Maria Verzé , in edicola da giovedì prossimo.
E ancora: «Se la durata media della vita è stata di poco superiore ai vent'anni sino all'Ottocento, di quarant'anni all'inizio del Novecento ed è arrivata oggi a ottant'anni, perché non può davvero arrivare in un futuro prossimo a centoventi anni vissuti in buona salute?», la vita è un dono che «ciascuno di noi deve saper spendere virtuosamente e intensamente ».
Berlusconi si dice «ammirato, emozionato e coinvolto dal nuovo sogno di aggiungere anni alla vita e qualità agli anni» , in merito al progetto Quo Vadis del San Raffaele in via di realizzazione a Lavagno (Verona) che ha visitato lo scorso anno.
Insomma alleati in cerca di leadership e soprattutto avversari politici sono avvisati…..





23 ottobre 2008

BASTA OCCUPAZIONI

"Voglio dare un avviso ai naviganti: non permetteremo che vengano occupate scuole e università perché l'occupazione dei posti pubblici non è un fatto di democrazia ma di violenza nei confronti di altri studenti, delle famiglie e dello Stato".
Convocherò oggi pomeriggio Maroni per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine. Lo Stato deve fare il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle aule». Poi una nota di colore: «Sono sempre stato uno studente modello, diligentissimo, non ho mai manifestato e ho avuto sempre degli insegnanti esemplari».
Così ha esordito il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in conferenza stampa congiunta con il ministro Gelmini a Palazzo Chigi, insieme hanno illustrato il contenuto dei provvedimenti su scuola e università, contro palesi falsità ed inutili allarmismi di opposizioni, stampa e sindacato.
E’ intollerabile che delle minoranze di ignoranti, non si possono definire diversamente infatti coloro che difendono l’attuale sistema scolastico e universitario che è una “fabbrica di somari” puntualmente certificata anno dopo anno da tutte le classifiche internazionali, istigate da corporazioni di docenti che vogliono mantenere privilegi e baronie, partiti e sindacati interessati per motivi contingenti di clientelismo e fabbrica di consenso al mantenimento dello status quo, possa impedire il normale svolgersi delle lezioni danneggiando così coloro che vogliono studiare con profitto e chi intende seriamente svolgere il suo ruolo nell’ambito scolastico e universitario.
Questo è un altro caso in cui bisogna usare tutta la “forza dello stato” ,così come è successo per i rifiuti in Campania, il metodo Chaiano insomma, chi vuole manifestare lo faccia pure ne ha tutto il diritto, ma a nessuno è consentito di interrompere servizi e attività di pubblica utilità e interesse, cosa peraltro ampiamente prevista dalle leggi vigenti e sempre poco applicate, è appunto in questi casi che lo stato deve tornare a fare lo stato, usando la forza quando necessario.
L’attuale sistema scolastico e universitario è di per se indifendibile, nella scuola primaria mentre in tutta l’Europa c’è il maestro prevalente da noi “prevale il modulo” ,così che mentre diminuiscono gli alunni aumentano gli insegnanti, la media OCSE è di 13,3 alunni per insegnante, in Italia è di 9,1, se lo può permettere un paese con il terzo debito pubblico del mondo?
E schiere di precari sono disposte ad aspettare anche decenni tra una supplenza e l’altra pur di entrare in ruolo, il tutto per uno stipendio da fame, mentre la scuola italiana ha bisogno di meno insegnati,più preparati e motivati, e soprattutto pagati meglio, cosa che con l’attuale sistema non sarà mai possibile.
L’università,se possibile sta ancora peggio, un confronto con gli altri paesi industrializzati non si può nemmeno proporre, nei nostri atenei si laurea meno gente che in Cile, nessun ateneo italiano è presente nelle classifica dei 150 migliori del mondo, diverse università sono ormai al collasso con buchi di bilancio enormi, l’inefficienza e la disorganizzazione regnano sovrane, 37 corsi di laurea con un solo studente; 94 università e più di 320 sedi distaccate nei posti più disparati; 327 facoltà che non superano i 15 iscritti; 5.500 corsi di laurea (il doppio della media Ue); 170mila materie insegnate rispetto alle 90mila della media europea, e come se tutto ciò non bastasse,negli ultimi sette anni a fronte di un aumento degli iscritti del 7% i docenti sono aumentati del 22%.
Di fronte a questa catastrofe e a questo fallimento totale,qualcuno è in grado di spiegare cosa c’è da protestare e da difendere? Cosa c’è da salvare?
E’ questo lo sfascio a cui ci ha portati la cultura sessantottina dell’egualitarismo e dell’assistenzialismo che hanno trasformato il sistema scolastico italiano in un “erogatore di stipendi” e utilizzato come “ammortizzatore sociale”, l’ideologia progressista che ha fatto solo progredire l’ignoranza.
I provvedimenti varati dal ministro Gelmini sono soltanto una prima risposta che tenta di introdurre la cultura della responsabilità, merito ,autonomia e valutazione, apprezzati dalla stragrande maggioranza dei cittadini, ma i campioni della conservazione e dell’assistenzialismo naturalmente non ci stanno, hanno persino accusato il Presidente Napolitano di essersi intromesso a gamba tesa nella questione solo perché qualche giorno fa ha dichiarato che le innovazioni e i risparmi sulla scuola sono necessari e non si può dire sempre no.
Qualsiasi partito della sinistra europea e riformista di fronte a tale sfascio attaccherebbe il governo in carica, magari perché i provvedimenti sono ancora insufficienti e ci vuole ben altro, in Italia invece coloro che si dichiarano riformisti e di sinistra, ovvero il partito democratico, per bocca di Veltroni chiede al governo di ritirare il decreto e il vice Franceschini dichiara candidamente : “noi stiamo con gli studenti” (Sic), nessuna meraviglia comunque,questi il riformismo non sanno nemmeno dove sta di casa, riformisti all’amatriciana, che addirittura protestano contro l’attuazione di provvedimenti fatti dai loro governi come il libro bianco sulla scuola che prevede appunto l’insostenibilità del sistema , o misure firmate dagli ex ministri Berlinguer e Bassanini.
E’ evidente che ci sono due Italie, una che vuole innovare, progredire , studiare , realizzarsi , ed essere,perché no, gratificata economicamente, ed è questa che la forza dello stato deve tutelare, poi ci sono frange minoritarie che preferiscono protestare e mantenere lo status quo, che manifestino e protestino pure, è un diritto previsto dalla legge e dalla costituzione, ma assolutamente no ad occupazioni,interruzione di servizi di pubblica utilità,blocchi stradali o ferroviari ecc. , sono del tutto abusive e illegali, anche se tollerate in passato da un buonismo scellerato con gravi disagi per la cittadinanza, bene ha fatto il Presidente Berlusconi ad avvisare che interverranno le forze dell’ordine.
Sono tre i settori in Italia ,nei quali bisogna operare in profondità per eliminare il cancro dell’immobilismo, spreco, e inefficienza : scuola,pubblico impiego, e magistratura.
Su scuola e pubblico impiego si sta procedendo bene, speriamo non tardi molto la riforma della giustizia e della magistratura.












15 ottobre 2008

BUSH UN GRANDISSIMO PRESIDENTE

Silvio Berlusconi è stato ricevuto con tutti gli onori da George Bush alla Casa Bianca in occasione del Columbus Day, con l’accoglienza di solito riservata ai capi di stato e non ai leader di governo.
Il Premier Italiano ha definito Bush come un Presidente che la storia definirà “grandissimo”, "un uomo sensibile, di grandi principi e di grandi ideali", un uomo che non sa cosa sia il calcolo politico ma che "ha la spontaneità e la sincerità di colui che crede in quello che fa", mentre l’inquilino uscente della casa Bianca si è detto entusiasta di ricevere uno statista di una grande nazione, un uomo di successo, e un amico degli Stati Uniti.
Il principale tema dei colloqui tra i due leader è stata la crisi finanziaria e Berlusconi si è detto assolutamente d’accordo con l’idea di Bush di organizzare a breve una riunione straordinaria del G8 per affrontare la crisi.
Un azione comune e concordata dei paesi europei e degli USA è assolutamente necessaria per dare risposte positive alla crisi globale, e per far si che l’economia reale non abbia a soffrirne troppo, ha sottolineato il Premier italiano durante la conferenza stampa congiunta nel giardino delle rose della Casa Bianca.
Bush ha ricordato come Italia e Stati Uniti operano insieme per far fronte alla crisi finanziaria ma anche alla sfida con il terrorismo, il presidente americano ha sottolineato quindi il ruolo dell’Italia nella lotta al terrorismo e il contributo dato dalle truppe italiane nei paesi dove sono impegnate.
Inoltre con Berlusconi si è parlato dell’applicazione delle sanzioni Onu contro Teheran perché l’Iran non deve avere l’arma nucleare e della recente crisi tra Russia e Georgia.
"La nostra amicizia affonda nella comunanza dei valori" e abbiamo di fronte nuove più vaste sfide "nelle quali non possiamo esimerci dal dare risposte concrete" ha detto il Premier italiano.
"I nostri due Paesi hanno affrontato insieme avversità e sfide che il tempo ci ha imposto".
"Sarò sempre grato all'America per aver salvato il mio popolo dal fascismo, dal nazismo e dal comunismo.
Negli anni a venire continuerò ad avere lo stesso rapporto di gratitudine verso l'America" ha detto ancora Berlusconi rivolgendosi a Bush. Anche per questo, ha proseguito il premier, i rapporti dell'Italia con gli Stati Uniti non cambieranno anche dopo l'elezione del prossimo presidente .
E a questo proposito Berlusconi ha avuto un cordiale colloquio telefonico con i due candidati alla Casa Bianca, il repubblicano MacCain e il democratico Barack Obama, durante il quale si è parlato della crisi finanziaria e dell’importanza della cooperazione, ed inoltre si è ribadito lo stato eccellente dei rapporti bilaterali tra l’Italia e gli USA,nonché le sfide e gli impegni di cui si occuperà la prossima presidenza italiana del G8.
Entrambi i candidati hanno assicurato la propria disponibilità a lavorare insieme per consolidare ulteriormente i rapporti bilaterali, infine Berlusconi ha fatto ad entrambi gli auguri per l’ultima fase della campagna elettorale.







8 ottobre 2008

NON ME NE FREGA NIENTE

Così Silvio Berlusconi ha risposto alle domande dei cronisti, all’uscita di Montecitorio dove ha incontrato i parlamentari del PDL,che gli chiedevano un commento sulle dichiarazioni del “perdente di successo” Veltroni, che si era detto disponibile a collaborare sulla crisi finanziaria.
Ai parlamentari del PDL il Premier ha consigliato di non perdere tempo in aula a replicare agli esponenti dell’opposizione,ma di votare e basta : “ abbiamo un alto consenso tra gli italiani , lasciateli dire e votate”.
Certo,adesso si alzeranno i lai del “perdente di successo”, in nessun paese democratico il premier risponde così” e altre sciocchezze del genere, ma è giusto così, se Berlusconi è un “anomalia” allora che lo sia sino in fondo,che diamine.
Non possiamo farci carico anche delle “crisi di autostima” di Veltroni che con i suoi bla bla quotidiani cerca di guadagnarsi un po’ di considerazione.
Così come trovo molto saggio il consiglio dato ai parlamentari di non perdere tempo a replicare su ogni cosa, il consenso si guadagna con i fatti,le chiacchiere lasciamole alla sinistra “parolaia e inconcludente”.




6 ottobre 2008

DAL COMUNISMO ALLO SFASCISMO

"L'opposizione è ormai sprofondata dal comunismo allo sfascismo, immersa nelle tenebre dell'invidia e dell'odio sociale".
"Siamo decisi a governare anche da soli ed andare avanti con la realizzazione del programma per gli italiani. Speravamo ci fosse un interlocutore per fare le regole insieme e invece è sprofondato nelle tenebre dell’invidia sociale. Oggi dobbiamo far fronte alle necessità del Paese contando solo sulle nostre forze".
"I cambiamenti non si possono fare con i disegni di legge ma con la decretazione. Il decreto è l'unico metodo che abbiamo per governare". Lo afferma il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla festa del PDL. "Ridicolo - aggiunge - parlare di regime o di dittatura perché c'é sempre il capo dello stato che firma certificando la necessità e l'urgenza che c'é quasi sempre".
Silvio Berlusconi rilancia l'appello ai presidenti delle Camere perché si cambino i regolamenti parlamentari, tornando a lamentare la scarsa efficienza del Parlamento. Chiudendo la festa del PDL cita l'esempio del ddl Carfagna contro la prostituzione. "Io avrei voluto un decreto legge perché se questo problema non è un urgenza ditemi voi qual'é. Oggi ho telefonato al ministro Carfagna per chiederle cosa fosse successo al provvedimento. Lei mi ha risposto che il disegno di legge non è stato ancora assegnato alla Commissione dopo più di un mese dalla sua presentazione. E' chiara la necessità di riformare i regolamenti e rivolgo un invito forte ai presidenti delle Camere in questo senso in modo che questo nostro Parlamento sia uno strumento di governo efficiente del nostro paese".
05/10/2008




29 settembre 2008

PRESIDENTE.....

Grazie per tutto quello che hai fatto e che ancora farai, grazie per l’entusiasmo e la voglia di vivere che ci trasmetti ogni giorno, grazie per averci insegnato a non mollare mai e a tener duro nemmeno davanti ai colpi più bassi e devastanti che la vita può riservarci, grazie per la voglia di cambiare e costruire una nuova Italia, grazie perché nonostante gli attacchi più micidiali e sleali sei rimasto con noi, invece che mollare tutto e andartene in qualche altro posto del mondo con la tua famiglia a goderti i frutti di una vita di lavoro che bastano anche per le prossime 3 o 4 generazioni, grazie per il tuo impegno quotidiano per risolvere i mille problemi di questo paese, grazie per averci ridato l’orgoglio e la fierezza di sentirci italiani, grazie per averci ridato la voglia di sperare e di credere;
Grazie per tutto questo,per tanto altro ancora,e soprattutto perché sei

L’UNICA SPERANZA DI SALVEZZA DI QUESTO MALTRATTATO PAESE .

AUGURI PRESIDENTE BERLUSCONI

BUON COMPLEANNO ! ! !










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permalink | inviato da Aurora86 il 29/9/2008 alle 11:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa


20 settembre 2008

LA NUOVA SCUOLA DI S.GIULIANO

Accompagnato dal Capo della Protezione Civile, Bertolaso,e dal ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini,Silvio Berlusconi, accolto dal personale e dai bimbi che hanno intonato una canzone in suo onore, ha fatto visita alla nuova scuola di S. Giuliano di Puglia, dove nel terremoto del 2002 perirono 27 alunni e una maestra.
Prima di giungere alla scuola il Premier si è fermato al cimitero dove ha deposto una corona di fiori bianchi in omaggio alle piccole vittime del sisma.
Il premier ha regalato ai piccoli studenti una copia della Costituzione,ha cantato insieme a loro, e ha annunciato un piano del governo per la ristrutturazione e la messa in sicurezza "da subito, di cento scuole".
Anche se, come lui stesso ha aggiunto, "in tutta Italia sono molti di più gli istituti che hanno bisogno di essere revisionati: 2700 nei paesi ad alto rischio sismico e 12 mila in quelli a medio rischio". "Mi impegno personalmente - ha proseguito - perché il sacrificio dei ventisette bimbi non sia vano. Mi impegno a sostenere l'opera del sindaco".
"E' importante, fondamentale studiare e imparare l'educazione civica": questo ha detto il capo del governo agli alunni delle elementari, mentre consegnava loro una copia della Costituzione italiana. Una bambina della prima classe - Maria Pia Barbieri, la prima nata a San Giuliano dopo il sisma, precisamente sette giorni più tardi - gli ha regalato dei fiori.
Berlusconi poi ha visitato l'istituto, ha donato libri alla biblioteca, ha visto il tetto dove è stato installato un sistema fotovoltaico, e gli isolanti sismici posti sotto l'edificio. Si è intrattenuto anche in una classe interamente arredata, dedicata alla memoria dei bambini morti durante il terremoto del 2002, che rimarrà vuota e senza alcuna targa commemorativa.
Adnkronos

Tutto bene dunque, tranne un piccolo dubbio che mi è rimasto: “come mai pur in presenza di ventisette piccole vittime non c’era neppure uno straccio di maestra con il lutto al braccio” ?






18 settembre 2008

L’INESISTENTE VELTRONI

Il “giacobino di S.Babila” non poteva non intervenire ,all'assemblea costituente dei cento, che scriverà lo statuto del Popolo Della Libertà, è il primo atto ufficiale ,la prima pietra che porterà alla nascita del nuovo partito nei primi mesi del nuovo anno, e che avrà il battesimo elettorale alle Europee del 2009, giusto come annunciato in piazza S.Babila a Milano,il 17 Novembre dello scorso anno, la promessa si avvia a diventare realtà.
Nell’intervento Berlusconi ha anche parlato dell’attualità politica e dei rapporti con l’opposizione: «Veltroni? Aveva cominciato bene, ma nei fatti è adesso del tutto inesistente».
Per il premier «la sinistra ha scelto la vecchia linea e i vecchi vizi della sua provenienza storica». «Dimentichiamo ogni speranza di poter collaborare con loro. Dovrà passare ancora un'altra generazione, visto che oggi sono posseduti solo da invidia e odio di classe». «Questa sinistra non è capace né di fare opposizione né di governare. È semplicemente deludente e con loro non si potrà neanche collaborare».
Nessuna meraviglia, Veltroni è ormai “bollito”,i suoi stessi compagni aspettano solo il momento buono per “rottamarlo”, anche volendo cercare il dialogo sarebbe una pura perdita di tempo, a che serve discutere infatti con qualcuno che ogni giorno è messo in discussione nel suo stesso partito e che è stato costretto a rimangiarsi tutte le buone intenzioni con cui si era presentato agli elettori?
Qualche accenno anche alla nuova legge elettorale per le europee, che è in discussione nelle commissioni parlamentari e sarà in aula il mese prossimo,: " circoscrizioni più piccole, niente preferenze e sbarramento al 5% ", queste le linee guida essenziali.
Tornando al PDL, il nuovo partito, Berlusconi ha spiegato all’assemblea che bisognerà lavorare per costruire un partito aperto e in contatto con la gente, attraverso sedi locali, gazebo, circoli e internet,si baserà su uno statuto “i cui principi siano di immediata comprensione a tutti e che avrà nella Carta dei Valori del PPE il suo modello”, con le elezioni europee del 2009 il PDL mira ad essere il gruppo più grande all’interno del Partito Popolare Europeo.
Secondo il Cavaliere il PDL non deve fermarsi all’attuale 42 per cento dei voti, ma “deve andare a recuperare il consenso di tutti i moderati che non si riconoscono in questa sinistra che ha profondamente deluso gli italiani e che non andrà mai al governo perché è legata alla vecchia linea e ai vecchi vizi”.
Il PDL sarà un partito forte e radicato nel territorio, ma leggero allo stesso tempo, sul modello americano pare che non ci saranno tessere per gli iscritti, ma solo la registrazione che consentirà a tantissime persone di lasciare i propri recapiti per essere ricontattate, consultate e regolarmente coinvolte nella vita del nuovo soggetto politico.
Vuoi vedere che il Cav. ci stupirà ancora con un’altra innovazione?






  



14 settembre 2008

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E IL FEDERALISMO SONO URGENTI

Il federalismo e la riforma della giustizia sono indispensabili, non sono un pallino della Lega Nord e del Premier”, così sì è espresso Silvio Berlusconi intervenendo all’inaugurazione della Fiera del Levante a Bari.
Il federalismo è indispensabile per una crescita duratura, federalismo vuol dire anche coniugare "l’onere delle tasse con l’onore di una spesa responsabile in modo tale che si possa chiaramente definire chi fa cosa e chi è responsabile. Non solo deve ridurre i costi dello Stato e degli enti locali, ma deve consentire ai cittadini di conoscere chiaramente cosa si fa con le proprie tasse".
Berlusconi ha invitato tutti ad affrontare con animo sereno la riforma che non penalizza nessuno grazie alle compensazioni,e soprattutto non vi sarà nessuna riedizione di tasse già abolite.
La riforma della giustizia serve per rimediare alla debolezza dell’assenza di diritto "e nessuno deve temerla perché sarà un servizio dello Stato a favore dei cittadini" , Berlusconi ha ricordato a tutti che, uno dei segni di debolezza, anche internazionale, del nostro Paese è l’assenza della certezza del diritto.
Invece la giustizia deve tornare a essere un servizio che lo Stato rende ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Deve tornare ad essere lo strumento che rende effettivi i diritti e i doveri sanciti dalle leggi. Una giustizia che non sanziona, ha concluso Berlusconi, è una giustizia che nega i diritti, che non sostiene lo sviluppo dell’economia, che rende aleatori i rapporti civili e che non dà sicurezza ai cittadini".
Infine il Premier si è detto “imbarazzato” per l’alto livello di consenso tra i cittadini del Presidente del Consiglio e del governo.
Adnkronos

Prima ancora che il federalismo, la riforma più importante è quella della giustizia, in Italia abbiamo i magistrati più pagati d’Europa, il rapporto cittadini/magistrati più alto d’Europa, investimenti assolutamente in linea con la media europea e di contro una giustizia da terzo mondo, e una assoluta incapacità di amministrare le risorse da parte degli uffici giudiziari,tanto che in alcuni si spendono centinaia di migliaia di euro per “notifiche a mezzo stampa” sui principali quotidiani e in altri manca addirittura la carta per le fotocopiatrici.
Chi mi legge assiduamente sa bene come la penso sulla separazione delle carriere, sull’obbligatorietà dell’azione penale, sul CSM ecc. , e quindi non voglio ripetermi.
Vorrei chiedere piuttosto al vicepresidente del CSM, Mancino, che ha dichiarato recentemente: “non tutti i magistrati fanno politica” (Sic) , se bisogna essere contenti perché c’è rimasto ancora qualche magistrato che fa il proprio dovere senza soffrire crisi di autostima in mancanza dei media, o perché nella magistratura ci sono militanti che si “auto eleggono rappresentanti della società civile” e magari “vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni”?
E se si,chi rappresentano e cosa vogliono costoro? Perché non si occupano di reati, processi e di applicare le leggi,senza magari discuterle,compito che spetta al parlamento?
Deve essere anche per questo che la magistratura non ha mai avuto un indice di gradimento ai minimi storici come in questo momento, praticamente “schifata” da due italiani su tre.
Presidente Berlusconi,Lei che è l’unica speranza di salvezza per questo maltrattato paese, dopo aver avviato a soluzione il problema della spazzatura a Napoli, ripulisca anche la “cloaca” del CSM e il “verminaio” dell’ANM , il paese e la storia glie ne renderanno merito, anche per questo il “popolo sovrano” le ha conferito un mandato pieno ed assoluto .
E che le carriere dei magistrati, tanto requirenti che giudicanti, siano affidate a merito,titoli ed esami, non all’anzianità, è uno sconcio sapere che il magistrato responsabile dell’ingiusta accusa e detenzione di Enzo Tortora, prosegue la sua carriera senza intoppi sino a che diventerà magari presidente di sezione in Cassazione.
Ad ogni scatto di anzianità di questo squallido personaggio, per non dire di peggio,il povero Tortora si rivolta nella tomba, e a me vengono i conati di vomito, sentimento credo largamente condiviso.




27 giugno 2008

ALTRO CHE METASTASI SIAMO ALLO STADIO TERMINALE

Che palle, ancora una volta invece di occuparmi di quello che stanno facendo il governo, il Popolo Della Libertà e Berlusconi per tentare di risolvere i gravi problemi di noi tutti e di questo ex bel paese sono costretta a scrivere di ciarpame mediatico e spazzatura giudiziaria.
La macchina politica mediatica giudiziaria perfettamente lubrificata che accompagnò gli anni di tangentopoli, e fu inceppata dal granello di sabbia, o meglio dal macigno Silvio Berlusconi e dalla sua discesa in campo, si sta riproponendo in questi giorni,seppur in versione ridotta , con l’obiettivo nemmeno tanto nascosto di azzoppare in qualche modo per via giudiziaria il legittimo premier scelto democraticamente dagli italiani.
Ieri all’assemblea della CONFESERCENTI Berlusconi, come è costretto a fare da 14 anni, ha espresso la sua indignazione contro una parte di magistratura politicizzata e procure eccellenti, e ha definito senza mezzi termini questo tipo di magistrati “UNA METASTASI DELLA DEMOCRAZIA”, ci sono stati fischi ma anche tanti applausi, anzi gli applausi sono stati nettamente superiori come ha confermato il presidente Venturi, cosa normale se si considera che l’associazione è da sempre storicamente vicina alla sinistra, ma la maggior parte dei media nostrani parlano invece di un “Berlusconi subissato dai fischi” ,cosa assolutamente non vera come detto sopra.
Ma non solo, come a confermare l’aggressione in piena regola al governo,ecco che l’Espresso annuncia la rivelazione di nuove intercettazioni di telefonate tra Berlusconi, l’ex direttore di RAI fiction Agostino Saccà ed altri, nulla di trascendentale come è ovvio altrimenti sarebbero state pubblicate insieme a quelle già note,ma si sa tutto fa brodo.
A questo proposito bisogna ringraziare il gruppo editoriale l’Espresso-Repubblica che ancora una volta,caso mai ce ne fosse bisogno, rafforzano il convincimento dell’opinione pubblica sulla necessità ed urgenza di regolamentare le intercettazioni telefoniche.
Intanto il processo Mills che vede imputato il premier con accuse risibili e del tutto infondate,va avanti presieduto dalla pasionaria Nicoletta Gandus, che tra le udienze e le partecipazioni ai social forum trova anche il tempo di firmare appelli e proteste, nonché fare politica attiva contro il precedente governo Berlusconi, costei in teoria dovrebbe essere un magistrato equo,imparziale e professionale,tutto da ridere e per questo ricusata da Berlusconi.
Il processo Mills non vedrà mai la sentenza definitiva, è destinato entro il prossimo anno alla prescrizione, e ancora non c’è neppure la sentenza di primo grado, anzi sarebbe già concluso se non si fossero inventati uno spostamento di date per allungarlo ancora un po’.
Come ciliegina sulla torta tra coloro che al CSM dovrebbero giudicare l’ammissibilità della ricusazione di Berlusconi nei confronti del giudice Gandus ci sono tre cofirmatari degli appelli antiberlusconiani ovvero i magistrati Pepino,Fresa e Roia, in un delirante quadro di “ INTERESSI SENZA CONFLITTO”.
Lo stesso CSM che in questi giorni a proposito della norma blocca processi sta dando il peggio, in un turbinio di anticipazioni e indiscrezioni a titolo personale o di componenti interne, con la pretesa non di dare un parere ma di sostituirsi alla corte costituzionale, cosa che ha irritato fortemente il presidente della Repubblica e spinto il PDL a chiedere le dimissioni del presidente Mancino.
In questo quadro parlare come ha fatto Berlusconi di “ METASTASI DELLA DEMOCRAZIA” è riduttivo, qui secondo me siamo allo “STADIO TERMINALE” e questo cancro va estirpato al più presto, urge rimettere mano alla riforma della giustizia e alla effettiva separazione delle carriere tra giudici e PM , nonché all’organizzazione burocratica degli uffici giudiziari.
La stragrande maggioranza degli italiani, compresi tantissimi che alle scorse elezioni non hanno votato per Berlusconi, sono letteralmente schifati e indignati da questi “magistrati che fanno politica”, come dimostrano tutti i recenti sondaggi sull’argomento che vedono la fiducia nella magistratura ad un misero 20% , gli italiani non ci credono più e non mi stancherò mai di ripetere che a “vaccinarli” sono state proprio queste procure e questi magistrati con processi tipo SME o TANGENTI ALLA GDF (avviso di garanzia al G7 di Napoli) che hanno inquinato e avvelenato la vita politica e democratica italiana per oltre un decennio e conclusi poi con l’assoluzione di Berlusconi per “NON AVER COMMESSO IL FATTO” e perché “ IL FATTO NON SUSSISTE”, adesso chi volete che ci creda più?
Domani in consiglio dei ministri sarà varato il DDL sull’immunità per le alte cariche dello stato
, il cd nuovo lodo Schifani opportunamente integrato con i rilievi della corte costituzionale che ne bocciò la precedente versione, che è visto bene anche da Napolitano.
Se qualcuno spera che in qualche modo, magari per via giudiziaria, si possa sovvertire il libero e democratico voto degli italiani che vogliono essere governati da Berlusconi, è solo una pia illusione.
Così come non si illudano pseudo intellettuali ,artisti , benpensanti di tutti i tipi, giacobini, giustizialisti,girotondini,a proposito ben tornati, con i loro inutili appelli che una maggioranza rozza, incolta,rurale e teledipendente, figlia della videocrazia (così definita da costoro), puntualmente prende a ceffoni.
BERLUSCONI E’ STATO GIA’ GIUDICATO DAL POPOLO SOVRANO” che gli ha conferito ampio e indiscutibile mandato a governare.
Insomma se non si fosse ancora capito, Berlusconi per nostra fortuna ce lo terremo a lungo, e a coloro che proprio stanno male a quest’idea consiglio di fare una abbondante scorta di medicine per le funzioni epatiche, altrimenti tra cinque anni si ritroveranno con il fegato a pezzi.









21 giugno 2008

ANCHE IL FINANCIAL TIMES DA RAGIONE A BERLUSCONI

Il "Financial Times" si schiera con Silvio Berlusconi nel nuovo, durissimo scontro aperto con i magistrati. In un editoriale intitolato "L'Italia fa bene a tenere a freno i giudici", il quotidiano britannico sottolinea la necessita' di introdurre una legge sull'immunita' -come e' gia', per esempio, nell'ordinamento di Spagna, Francia, Germania e dell'Unione Europea- che "non da' ai funzionari eletti mano libera, ma serve a proteggere il diritto dell'elettorato di essere governato da persone che hanno scelto democraticamente". Tra l'altro, secondo l'editorialista Christopher Caldwell, la domanda da porsi e' se "le accuse contro Berlusconi nascono da una disinteressata richiesta di giustizia o dal desiderio una certa parte dell'elite italiana di rovesciare una scelta popolare che non le piace". Per il Ft, e' un dato di fatto che in Italia, da oltre 15 anni, "i giudici godono di un livello di potere unico in Occidente". "Nei primi anni Novanta -ricorda il giornale- quando gli italiani avvertirono che non avrebbero piu' avuto bisogno di tollerare la corruzione che rientrava in un patto regolare della politica della guerra fredda, giudici ambiziosi destituirono le leadership dei principali partiti in processi corruzione...C'e' stata, in effetti, una reggenza giudiziaria sui funzionari eletti, con i giudici che hanno passato al setaccio la classe dirigente della generazione successiva".

Adnkronos

Di solito la stampa estera non è mai tenera nei nostri confronti ed è pronta a bacchettarci ad ogni occasione , così è anche in questo caso , dove l’editorialista evidenzia i guasti che ha provocato la deriva giustizialista e forcaiola dei primi anni novanta che non si è mai sopita del tutto, una parte della magistratura e procure eccellenti continuano nel provare ad attuare il disegno di cambiare la società da dentro le istituzioni, come prevede lo statuto associativo di alcune correnti, tentando di sovvertire la sovranità popolare, in pratica la ricerca dei “governi condivisi” (Sic) ,che chiedeva il tre volte resistente Borrelli in una famosa intervista, senza nessun ritegno, al Corriere Della Sera.
Se il disegno con Berlusconi non è riesce,è perché gli italiani sono stati ormai vaccinati proprio da questa parte della magistratura militante con le loro accuse che si sono dimostrate infondate, basta citare per tutti il processo SME, dieci anni di veleni e inquinamento della vita democratica italiana conclusi con l’assoluzione in cassazione di Silvio Berlusconi per “non aver commesso il fatto” e perché “il fatto non sussiste”.
Un ulteriore dimostrazione,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, dell’urgenza di una legge sull’immunità per le alte cariche dello stato, così come è prevista in tutte le grandi democrazie occidentali, come opportunamente evidenziato dall’editoriale del Financial Times.




21 giugno 2008

NESSUNA NORMA SALVA PREMIER

"Non c’è nessuno stop, con le norme approvate si mettono da parte solo alcuni processi per consentire di far viaggiare più speditamente altri e non far uscire di galera stupratori e ladri. Mi indigna solo il fatto che si pensi che io voglio approfittare di queste norme. Ma non è così. Dico solo che il voto popolare non deve essere sovvertito da una magistratura che procede con accuse false e risibili".
A proposito della cosiddetta salva premier, Berlusconi ha dichiarato che appena vedrà i suoi legali «dirò che io non voglio approfittare di questa norma, perché voglio allontanare qualunque sospetto. È una norma salva tutti» e non una norma "salva-premier", come scritto su molti giornali.
Per questo motivo « sono indignato» ha aggiunto il presidente del Consiglio, annunciando che la settimana prossima terrà «una conferenza stampa per denunciare la situazione della magistratura italiana e tutta la mia indignazione e la mia volontà di non vedere sovvertita la democrazia».
Così nella conferenza stampa al termine del consiglio europeo Silvio Berlusconi rispondendo alle domande di alcuni giornalisti italiani.
"Nel 1994 - aggiunge il premier - ho visto sovvertire il voto popolare da una minoranza di giudici che stanno nella nostra magistratura. Ho patito 15 anni di persecuzioni per far sì che questo non possa più accadere".
Al riguardo, il presidente del Consiglio ricorda che fece, quando era a palazzo Chigi due legislature fa, una conferenza stampa per spiegare la risibilità di alcune accuse che lo riguardavano, portate avanti da "pm e giudici che utilizzano il potere giudiziario per sovvertire la democrazia in Italia. Un fatto che non posso permettere perché, oltretutto, mi si accusa di qualcosa che non esiste. Ve lo giuro sui miei 5 figli".
Che noia non se ne può più, sono 15 anni che cercano di far fuori Berlusconi per via giudiziaria, e nonostante abbiano fatto solo buchi nell’acqua continuano imperterriti non avendo niente di meglio di politico da proporre.
Che noia l’ANM che è andata a piagnucolare da Napolitano.
Che noia Veltroni e il partito democratico che da forza che si candida a guidare il paese ricade ancora una volta nell’errore di criminalizzare Berlusconi rivelandosi per quel che è ,una forza di pura agitazione altro che forza riformista.
Un opposizione responsabile che si candida a governare , ha scritto sul Corriere qualche giorno fa Piero Ostellino,
inviti, piuttosto, Berlusconi ad assumersi la personale responsabilità delle misure in questione; a spiegare agli italiani ciò che egli intende per distinzione fra «responsabilità politica » — di fronte al mandato che gli è stato conferito dalla sovranità popolare di realizzare il suo programma — e «responsabilità giuridica», cui dovrebbe impegnarsi a non sottrarsi una volta assolto il mandato. Dimostrerebbe, finalmente, e una volta per tutte, di non voler sconfiggere il centrodestra «per via giudiziaria», ma con gli argomenti della politica.
Io mi domando e vi domando ma dopo un processo come quello SME, che ha avvelenato la politica e la democrazia italiana per oltre un decennio, finito con l’assoluzione di Berlusconi per “non aver commesso il fatto” e “perché il fatto non sussiste” , e dopo il processo per le tangenti alla GDF(quello del famoso avviso di garanzia al G8 di Napoli), terminato dopo sette anni con l’assoluzione in cassazione,ancora si spera di darla a bere agli italiani prefabbricando accuse, teoremi, e i “non poteva non sapere” insistendo con questo “fumus persecutionis” ?
Gli italiani ormai non ci credono più,come dimostrano tutti i sondaggi di opinione sull’argomento, e paradossalmente sono state alcune procure eccellenti e quella parte di magistratura militante a vaccinarli con le loro accuse rivelatosi poi del tutto prive di fondamento.
Presidente non mi deluda, approfitti del larghissimo consenso che gode tra gli italiani e metta subito in agenda quella riforma giudiziaria che due legislature fa venne approvata e non si riuscì a far entrare a regime,venendo poi depotenziata da Prodi e Mastella.
Lo chiedono gli italiani che vogliono essere giudicati da un giudice effettivamente terzo, e lo chiedono soprattutto i tanti magistrati che ogni giorno fanno il loro dovere in silenzio, che non hanno crisi di autostima se non compaiono sulle prime pagine dei media.







8 giugno 2008

IMMINENTE IL DDL SULLE INTERCETTAZIONI

E’ imminente il DDL sulla limitazione delle intercettazioni telefoniche e relativa pubblicazione sugli organi di stampa, lo ha annunciato il Presidente Berlusconi dal palco del convegno dei giovani industriali a S. Margherita Ligure, il varo è previsto forse già nel prossimo consiglio dei ministri.
Come promesso in campagna elettorale e previsto nel programma di governo presentato agli elettori ci sarà una stretta al “ grande fratello” delle intercettazioni, oggi possibile illimitatamente a discrezione dei singoli magistrati e singole procure per qualsiasi ipotesi di reato dal terrorismo al più insignificante dei furti, con un costo per la collettività di circa 300 milioni annui, si avete letto bene, 300 milioni, cifra confermata dal ministro della giustizia Alfano, praticamente un terzo del bilancio dell’amministrazione giudiziaria, roba da lasciare basiti.
Le intercettazioni saranno permesse solo ed esclusivamente nei confronti di terrorismo e criminalità organizzata(mafia,camorra ecc.) , il premier ha annunciato sanzioni durissime per i contravventori, 5 anni di carcere per chi le esegue, idem per chi le diffonde sulla stampa, con multe milionarie agli editori.
Si preannunciano tempi duri dunque per l’Italia gossipara, e per chi campa diffondendo, con la complicità di magistrati e uffici compiacenti, spezzoni di conversazione tra gente che magari si trova intercettata per caso insieme agli indagati ufficiali finendo tutti indistintamente nello stesso tritacarne mediatico, un esempio per tutti vedere pubblicati da un grande quotidiano nazionale gli SMS di Anna Falchi al marito che nulla avevano a che fare con le indagini , una vera e propria barbarie.
Adesso già si alzano gli alti lai dei difensori della libertà di stampa(Sic) ,che si “stracciano le vestiper lo scempio del regime che li priva della materia prima fregandosene della privacy dei cittadini, e naturalmente dei magistrati che saranno costretti ad alzare il sedere dalla scrivania e a indagare seriamente e scrupolosamente, guadagnarsi lo stipendio insomma, invece che aspettare il vicebrigadiere di turno che origlia tutto e tutti.
Non se ne curi Presidente Berlusconi e vada avanti, c’è un programma e degli impegni precisi su cui 18 milioni di elettori hanno dato un consenso e un voto chiaro e inequivocabile , non si possono deludere.






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