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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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24 dicembre 2007

AUGURI

                          

A TUTTI I MIEI GENTILI LETTORI E VISITATORI, E A TUTTI I NAVIGANTI CHE PASSANO DA QUI, AUGURO UN SERENO NATALE E UN FELICE E PROSPERO NUOVO ANNO.
IL SANTO NATALE PORTI A VOI TUTTI PACE E FELICITA’ INFINITA E CHE POSSA ESSERE ESAUDITO TUTTO CIO’ CHE DESIDERATE.
MERRY CHRISTMAS – HAPPY NEW YEAR

     

   

   

     

 

 





23 dicembre 2007

ITALIA POVERA E DEPRESSA.

Dopo il New York Times anche il londineseTimes: chi è il colpevole?




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. italia colpevole new york times times povera depressa

permalink | inviato da Aurora86 il 23/12/2007 alle 21:48 | Versione per la stampa


22 dicembre 2007

LA VERITA’ BRUCIA.

"Lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra, in Rai non c'è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato".
E’ una verità scomoda,brutale se vogliamo, ma è così, c’è qualcuno forse che può affermare il contrario? Sarebbe immediatamente smentito da una miriade di fatti e circostanze.
Un pregio di Silvio Berlusconi è quello di non usare sofismi, ma di parlare chiaro e senza giri di parole, naturalmente queste affermazioni,proprio perché rappresentano la “pura e semplice verità” hanno scatenato,e non poteva essere altrimenti,un vespaio di polemiche, il sindacato dei giornalisti RAI, USIGRAI, ha addirittura annunciato querela nei confronti del leader di Forza Italia, speriamo con “ampia facoltà di prova” , basterà bussare a tutte le porte nei corridoi dell’azienda pubblica e chiedere agli occupanti quale “concorso hanno vinto” , i pochi che hanno partecipato a una selezione pubblica, sono rari come le mosche bianche.
Non si era mai vista prima d’ora una simile barbarie, intercettazioni telefoniche che oltre a finire sui giornali, adesso sono disponibili in audio sul web e persino trasmesse sul principale telegiornale.
Tutto questo comunque conforta: è la spia di quanto Silvio Berlusconi è temuto dai poteri forti di questo paese, si rendono conto che,mai come ora ha avuto un simile livello di popolarità e consenso, e sanno che ormai siamo ai tempi supplementari,che potranno durare uno,due,tre minuti ma inevitabilmente sarà fischiata la fine dell’attuale fase politica.
Davvero mi riesce difficile immaginare cos’altro potrebbero inventarsi per fermarlo, ma sono sicura che non si arresteranno qui, del resto in passato abbiamo avuto ampie dimostrazioni sulla potenza di fuoco di magistratura,media e politica, tutti insieme appassionatamente con gli effetti devastanti e l’imbarbarimento politico che ne è seguito.
E’ il caso di preoccuparsi,ma non troppo, se anche i palazzi sono contro, il popolo è con Berlusconi, ed è questo alla fine che fa la differenza e conta davvero.




20 dicembre 2007

L’ARGENTINA E’ VICINA.

Calo record dei consumi di pane e di pasta, scesi rispettivamente del 7 e del 3,9 per cento in termini di volumi, dopo il rialzo dei prezzi. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti riferita ai dati Istat sul commercio al dettaglio ad ottobre. Su base annua la quantità di pane consumato per uso domestico dagli italiani e' scesa nel 2007 per la prima volta sotto il milione di tonnellate.
Ansa 20 Dicembre.
Tempo fa avevo scritto che i generi di prima necessità quali pane,pasta,latte ecc. erano ormai diventati “beni di lusso” ,oggi se ne ha la conferma e mi secca tantissimo scoprire che avevo ragione su un argomento come questo.
Che questo sarebbe stato un Natale povero si sapeva da un pezzo, ma nessuno credo potesse immaginare che la gran parte degli italiani si riscoprissero improvvisamente più poveri dopo l’arrivo delle gratifiche natalizie e il conguaglio fiscale di fine anno, tutti i lavoratori dipendenti di ceto medio e medio basso si sono accorti di quanto è cresciuta la pressione fiscale, un micidiale mix tra effetto delle aliquote più alte e del mutato sistema di detrazioni e l’aumento delle addizionali comunali e regionali(che il precedente governo aveva bloccato), un fenomeno di tosatura denunciato dai sindacati di tutte le categorie, dai poliziotti agli insegnanti, ai ferrovieri, agli statali, ecc. ecc.
Ormai da un pezzo siamo alla sindrome della “terza settimana”, oltre al calo dei consumi dei generi di prima necessità, si scopre che un italiano su due non riesce a mettere da parte nemmeno un euro durante l’anno e oltre gli alimentari,con i rincari previsti già dal prossimo gennaio su trasporti,energia e riscaldamento che le associazioni dei consumatori stimano incidere oltre mille euro a famiglia per anno la situazione non potrà che peggiorare senza contare lo strozzinaggio dei mutui, l’ADUSBEF stima che l’indebitamento delle famiglie si è raddoppiato rispetto agli scorsi anni, in questo contesto il clima di sfiducia nelle aziende e nelle famiglie è ai massimi livelli.
Dopo solo diciotto mesi il governo Prodi del “tassa e spendi” ha stremato e impoverito il paese, se continua così davvero non è utopico immaginare l’assalto ai supermercati come nell’Argentina di qualche anno fa, speriamo se ne vada prima che succeda.





Update 22/12/2007 : NATALE SENZA CENONE PER UN ITALIANO SU TRE.
L’ADOC stima che non tutte le famiglie avranno un Natale pieno di esagerazioni culinarie. Anzi, una famiglia su tre rinuncerà del tutto al tradizionale cenone. E sarà costretto a un «cenino».
La colpa, secondo l'associazione dei consumatori, è tutta di altre esagerazioni: quelle dei prezzi, in folle rialzo. Con un risultato immediato: sulle tavole degli italiani ci sarà meno pesce, meno lenticchie e meno frutta secca, piatti tipici del Natale. L'impennata dei prezzi alimentari, che ha determinato il notevole calo dei consumi in questi ultimi tempi, si farà sentire anche nelle feste. Nel solo mese dicembre i prodotti alimentari «natalizi» sono rincarati mediamente del 10%. L'indagine, condotta per Adnkronos da 200 volontari dell'Adoc, ha evidenziato che i gamberoni sono rincarati addirittura del 61,6% e le lenticchie di oltre il 20%. Preoccupanti anche i prezzi massimi registrati per i datteri, acquistabili anche a 3,70 euro (+67% rispetto al prezzo medio), il baccalà a 15 euro (+30,3%) e le noci a 8 euro (+56%). In rialzo anche prodotti tipici regionali come il pesce spada (+21,9%), il capitone (+9,1%), la cassata (+5,6%) e le olive all'ascolana (+3%).
Corriere Della Sera


19 dicembre 2007

ALTRO CHE SICUREZZA.

Non passa giorno che questa banda di incapaci e dilettanti allo sbaraglio al governo non producano qualche pasticcio, oggi è arrivata la conferma ufficiale che,il decreto legge sulla sicurezza varato dal governo, fortemente voluto da Walter Veltroni all’indomani dell’omicidio da parte di un romeno della signora Reggiani a Roma, sarà fatto decadere .
Il decreto che già durante l’iter parlamentare era stato fortemente svuotato di contenuti e norme più stringenti sulla sicurezza,si era invece arricchito di una norma anti omofobia che nulla aveva a che fare con l’oggetto del decreto contenente un errore giuridico “insanabile”,tanto che il Presidente della Repubblica aveva già fatto sapere che difficilmente lo avrebbe promulgato se non fosse stato corretto, e così per evitare di ritornare al senato dove il governo sicuramente sarebbe stato sfiduciato visto che la cancellazione della norma anti omofobia non avrebbe avuto i voti della sinistra massimalista si preferisce la “decadenza” del decreto.
Il governo fa sapere che sta “lavorando”(Sic) ad un nuovo decreto per evitare vuoti legislativi che sarà approvato il 28 Dicembre, insomma si gioca con la pelle dei cittadini, la decadenza del decreto potrebbe provocare il ricorso dei cittadini comunitari espulsi con tutte le falle conseguenti che si aprirebbero nel sistema giuridico.
C’è una sola parola per commentare tutto questo : VERGOGNA!
Chissà cosa ne pensa Veltroni
che si era tanto speso per questo decreto sicurezza, nonostante si sia toccato il fondo si continua a scavare.





18 dicembre 2007

LETTERA AL POPOLO DEI GAZEBO.

Cara amica, caro amico,
desidero ringraziarti personalmente per aver partecipato con tanto entusiasmo alla nostra mobilitazione per mandare a casa il governo Prodi, alla raccolta di preadesioni per il nuovo movimento e alla scelta del nome e del simbolo. Due iniziative che, nel breve arco di quindici giorni, hanno rappresentato l’avvio di una rivoluzione pacifica e hanno dato inizio, grazie a una straordinaria partecipazione popolare, a una nuova stagione della politica italiana. Nulla, infatti, potrà mai più essere come prima: mentre la sinistra si e’ arroccata nei palazzi per difendere un potere sempre più logoro e usurpato, noi ci siamo invece messi all’ascolto del cuore del paese, e abbiamo dato voce alla preoccupazione di tanti cittadini vessati da un governo tanto protervo quanto impopolare.
Non abbiamo imboccato una scorciatoia populista, come sostengono i nostri avversari: abbiamo semplicemente riscoperto le basi più autentiche della democrazia, che trova nella volontà popolare - e non nelle oligarchie e nelle corporazioni - la sua linfa e il suo fondamento. Non si erano mai visti otto milioni di cittadini partecipare a una consultazione popolare, fare la coda per chiedere con forza la crisi di governo e nuove elezioni. E non si era mai visto lo spettacolo di tre milioni di cittadini che attendono pazientemente il proprio turno per scegliere il nome del nuovo movimento, vivendo così in prima persona l’atto costitutivo. È stata un’esperienza esaltante, una limpida lezione di democrazia a chi, tradendo il suo stesso popolo, ha di fatto commissariato le istituzioni e posto un pesante macigno sullo sviluppo del paese. Mai la politica era stata così abissalmente distante dalla volontà popolare, mai, neanche nei momenti peggiori della Prima Repubblica, si era visto lo spettacolo di un governo agonizzante ma così pervicacemente aggrappato alle sue cento poltrone.
Il nostro dovere di democratici, di moderati e di liberali e’ quello di restituire una bussola certa e una speranza concreta di cambiamento alla grande maggioranza degli italiani che aspettano solo di voltare pagina. Ancora una volta, come nel ’94, siamo stati noi a scendere in campo, ponendoci tutti e di nuovo in discussione, per mettere l’Italia al riparo da pericolose avventure e da salti nel buio. E tutto questo non sarebbe stato possibile se non avessimo potuto contare su militanti generosi, appassionati e disinteressati, che si sono sacrificati e si sacrificano per un ideale e per una fede politica. Per questi motivi ho voluto ringraziarti personalmente e chiederti di proseguire il tuo impegno, che e’ indispensabile per la nostra causa. Anche nelle prossime settimane, infatti, il popolo dei gazebo sarà chiamato ancora una volta a pronunciarsi sulle scelte fondamentali del nuovo movimento. A partire dal Manifesto del partito popolare europeo e dalla Carta dei valori, per passare poi alle priorità del programma di governo, alle adesioni formali ed alla elezione dei rappresentanti in quella che sarà una vera e propria assemblea costituente del Popolo della libertà. Grazie ancora per la tua dedizione e il tuo lavoro prezioso, affettuosi auguri di Buon Natale e un forte abbraccio.

Silvio Berlusconi

17/12/2007






17 dicembre 2007

NON VOGLIO COLLABORARE CON QUESTO GOVERNO.

Il Gen. Speciale che due giorni fa era stato reintegrato dal TAR del Lazio nella sua carica di comandante in capo della Guardia di Finanza si è dimesso dall'incarico, con una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
«Questa mia scelta, con la quale auspico di porre fine, nell'interesse del Paese, ad una inutile e vergognosa polemica , è l'ultimo atto che, da militare, intendo fare a servizio della Guardia di Finanza e dello Stato, non desiderando più collaborare con il governo in carica».
«Per me l'annullamento giurisdizionale della mia rimozione vale più di qualunque somma, perché un riscatto morale non ha prezzo. Attendo, con eguale pazienza, l'ora in cui saranno smentite le calunnie violentemente indirizzatemi contro nel tentativo, indegno, di condizionare la magistratura che doveva giudicarmi», questi alcuni passi della missiva indirizzata al Presidente della Repubblica in qualità di comandante supremo delle forze armate.
E così mentre Prodi e Padoa-Schioppa stavano predisponendo un ricorso al consiglio di stato contro la sentenza del TAR che quasi certamente avrebbe prodotto uguale esito, il Generale ha dato una lezione di stile da vero galantuomo con il senso delle istituzioni.
Cosa che certamente non si può dire per costoro a cui ogni giorno bisogna ricordare che “trafficare non è governare”, ed è del tutto inutile chiedere un “atto di responsabilità”, basti solo ricordare che la vicenda ha avuto inizio perché il viceministro Visco voleva trasferire quattro ufficiali della GDF di stanza a Milano,a disposizione della procura, che stavano indagando sull’affare UNIPOL-BNL,trasferimento poi non effettuato su espressa richiesta della procura e non hanno trovato di meglio che prendersela con il Gen. Speciale destituendolo dal suo incarico dopo avergli proposto in cambio un incarico alla Corte dei Conti.




15 dicembre 2007

ECCESSO DI POTERE.

E’ arrivato un altro sonoro ceffone al governo e al ministro dell’economia Padoa-Schioppa, dopo il caso del consigliere RAI Petroni, il TAR del Lazio ha accolto il ricorso con il quale il generale Roberto Speciale contestava la legittimità della sua revoca da comandante della Guardia di Finanza.
Una delle motivazioni con le quali il TAR ha accolto il ricorso dell’ufficiale parla di “eccesso di potere” da parte del governo: “ l’eccesso di potere si può dedurre - si legge nella sentenza - dal fatto che le amministrazioni dapprima propongono il ricorrente per la nomina ad un altissimo ufficio giudiziario (consigliere della Corte dei conti) e appena dopo lo rimuovono dall'incarico fino a quel momento ricoperto per ragioni di seria, se non grave inidoneità al posto".
Insomma nel giro di quindici giorni l’arroganza,la protervia e i metodi da dittatorelli sudamericani del governo e del ministro dell’economia,che vorrebbero piegare il diritto e l’uso delle istituzioni alle loro convenienze politiche , sono stati certificati e smascherati dalla magistratura amministrativa.
Un minimo di dignità imporrebbe le “immediate dimissioni” del ministro dell’economia se non di tutto il governo, questo nei paesi civili ma non a Prodilandia dove tutto si digerisce pur di mantenere le poltrone, e così con le facce di bronzo degne di miglior causa,costoro che rappresentano una “vergogna” per l’Italia,ancora una volta,faranno finta che nulla sia successo.




12 dicembre 2007

SUBITO GLI ISPETTORI ALLA PROCURA DI NAPOLI.

La Procura della Repubblica di Napoli è un luogo ameno, come del resto tutta la città. Scopriamo che in assenza di reati, in città e nel circondario, e in presenza di una sicurezza pubblica molto prossima alla quiete di un ospizio per vecchi, e di un ambiente fra i più accoglienti in Italia (tanto che non deve indagare nessuno per le fragranze che invadono le vie di Napoli da oltre 10 anni), quella Procura ha trovato il tempo di intercettare alcune telefonate che chiamerebbero in causa il presidente di Forza Italia ed ex premier, Silvio Berlusconi, per un tentativo di comprare voti. Naturalmente è una bolla di sapone, una delle tante gonfiate dalle procure al solo scopo di recar danno alla vita politica. Senza consumare l'orecchio del solito maresciallo costretto a stare ore e ore ad ascoltare le conversazioni altrui, la Procura di Napoli perché non legge qualche atto pubblico, tipo la Finanziaria, per capire se certi incrementi vertiginosi di spese, come i 30 milioni di euro per gli italiani all'estero, non configurino ipotesi di reato? Non sono forse questi i voti di scambio? Il governo Prodi è la sentina di una corruzione complessiva della vita politica nel nostro Paese. La Finanziaria all'esame della Camera è essa stessa corpo di reato per moltissimi suoi articoli, viste le spese folli e inutili impegnate al solo scopo di accontentare le varie lobby indispensabili per garantire la maggioranza al governo. Si dà il caso che ancora una volta, mentre la politica affronta un tornante cruciale nella vita del Paese, la magistratura entra a gamba tesa per farsi attore politico. Non è un'accusa, ma solo una constatazione".
Così l’On. Osvaldo Napoli membro del direttivo di Forza Italia,commenta la notizia pubblicata dal quotidiano Repubblica,secondo la quale Silvio Berlusconi sarebbe indagato dalla procura di Napoli “per la corruzione di Agostino Saccà, presidente di RaiFiction e - seconda ipotesi di reato - per istigazione alla corruzione del senatore Nino Randazzo e di altri senatori della Repubblica, 'in altri episodi non ancora identificati'”.
“Confermo di non aver mai ricevuto nessun provvedimento giudiziario dalla procura di Napoli e di aver sempre svolto la mia attività alla luce del sole, sento odore di elezioni visto che l’armata rossa della magistratura si è rimessa in moto” così lo stesso Berlusconi ha commentato la notizia,mentre l’avvocato Ghedini,uno dei legali di fiducia del leader di Forza Italia parla di” notizie destituite di ogni fondamento” e di aver ricevuto mandato dallo stesso Berlusconi per le “ opportune azioni sul piano penale e quello civile”.
Di tutte le accuse piovute addosso a Berlusconi questa è senz’altro la più ridicola e strampalata, tanto che non varrebbe nemmeno la pena commentarla,caso mai si prefigura il “tentativo della magistratura di intromettersi nella sua attività politica”, non ho alcun dubbio che nella procura napoletana ci sarà qualche PMin crisi di autostima ansioso di avere il suo quarto d’ora di gloria mediatica per utilizzarlo nell’ottica di future carriere in magistratura o in politica”.
In attesa di capire come sia possibile " intercettare un parlamentare senza autorizzazione della camera di appartenenza” e a questo sicuramente risponderanno gli ispettori che il ministro della giustizia invierà subito alla procura di Napoli, così come nel caso De Magistris,vero ministro Mastella? non rimane che farsi delle grosse risate pensando a cosa si sono ridotti delle “schegge impazzite della magistratura” che “vogliono governi condivisi” e “vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni”, è tutto da ridere se non ci fosse da piangere.
Non si è capito ancora che tutto questo fa proprio il gioco di Berlusconi?
Non si è capito ancora che più la magistratura attacca Berlusconi e più aumenta il suo consenso?
Eppure l’esperienza di 13 anni di micidiali attacchi,che avrebbero stroncato qualunque altro politico o imprenditore ma non Berlusconi non ha insegnato nulla?
Infine c’è da registrare la “totale solidarietà” di Forza Italia e tutto il centrodestra a Silvio Berlusconi:
-Bonaiuti : portavoce di Berlusconi, paragona l'Italia al «Cile del generale Pinochet» con «telefoni intercettati continuativamente, parlamentari sotto controllo e filmati mentre si recano ad un appuntamento, cittadini privati del loro diritto fondamentale alla privacy».
-Bondi : «Questa violazione sistematica della legge e i veleni che periodicamente vengono inoculati nel corpo della nostra democrazia , spingono l'Italia verso uno stato di cronica inciviltà dalle conseguenze devastanti e incalcolabili».
-Cicchitto : «attacco politico-giudiziario-giornalistico che ha il preciso obiettivo di ripristinare il clima di rissa che ha caratterizzato la vita politica italiana prima nel '92-'94 e poi dal '94 ad oggi».
-Buttiglione : «in una parte importante della pubblica opinione italiana si è ingenerata la convinzione che ci siano dei giudici che hanno deciso che Berlusconi deve essere colpevole, non sanno di che cosa, ma deve essere colpevole. E quando un'azione giudiziaria contro Berlusconi finisce allora ne comincia un'altra. Il sospetto che questo sia in qualche modo legato alla volontà di esercitare un ricatto politico verso il capo della maggiore forza di opposizione è forte».
-Capezzone : «Com'era fin troppo facile prevedere, è ripartita la solita, assurda jihad giudiziaria. Berlusconi è il bersaglio di sempre, l'obiettivo preferito da chi pensa di risolvere per via giudiziaria le contese politiche».
-Rotondi : «Se è vero che la storia ricorre la prima volta in tragedia e la seconda in commedia, l'inchiesta napoletana contro Berlusconi arriva puntuale. Processare Berlusconi perché offre un posto nel suo futuro governo è una commedia da far invidia a Eduardo».
-La Russa : «Mi pare il solito dejà vu. Tutte le volte che c'è una situazione politica particolare interviene un provvedimento giudiziario. Esprimo a Berlusconi, che è innocente fino a prova contraria, tutta la mia solidarietà».
-Matteoli: «Siamo di fronte ad un'altro atto della lunga sequela di veleni , che vengono spruzzati ad orologeria sulla politica attraverso la pubblicazione di conversazioni telefoniche sottoposte al vaglio della magistratura».
-Cossiga : «Oggi in Italia conviene colpire Silvio Berlusconi, sotto questo aspetto, credo sia giusto parlare di un complotto ai danni del leader di Forza Italia, ed il presidente della Repubblica farebbe bene a tornare dalla sua inutile gita negli Usa per svolgere qui, sempre che ne abbia la volontà ed i poteri, la sua funzione di garante della democrazia».
Questi per citarne solo alcuni tra i più significativi.




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permalink | inviato da Aurora86 il 12/12/2007 alle 17:30 | Versione per la stampa


12 dicembre 2007

L’ITALIA OSTAGGIO DEGLI AUTOTRASPORTATORI.

Il blocco degli autotrasportatori sta mettendo in seria difficoltà l’Italia, esaurite le scorte di carburante, iniziano a scarseggiare i rifornimenti per i negozi e supermercati.
Nonostante la “precettazione” del ministro Bianchi , non si muove nessuno poiché a loro dire “non ha alcuna validità giuridica”,dopo essere stati convocati a Palazzo Chigi hanno abbandonato il tavolo delle trattative e l’opinione pubblica stenta a capire quali siano le loro rivendicazioni.
Costo del gasolio troppo elevato, pedaggi autostradali troppo cari, polverizzazione del settore, tasso di abusivismo molto alto, invasione di camionisti stranieri con paghe ridicole, guadagni sempre più bassi e tasse altissime, questi sono alcuni punti per i quali è partita la protesta.
Con gente che si comporta in questo modo, rischiando di mettere in ginocchio un intera nazione per di più in prossimità delle feste natalizie non si deve e non bisogna trattare,purtroppo in Italia non c’è un Sarkozy come in Francia,che ha ricevuto ferrovieri e autotrasportatori solo dopo che era stato revocato lo sciopero protrattosi per oltre una settimana.












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permalink | inviato da Aurora86 il 12/12/2007 alle 14:5 | Versione per la stampa


11 dicembre 2007

MASTELLA SI AGITA DI NUOVO.

Insomma non c’è pace per il ministro della giustizia, non passa giorno ormai da un anno e mezzo che non sia costretto a minacciare il governo di crisi e di “alleanze di nuovo conio” .
Oggi ha solennemente promesso che “non parteciperà più al consiglio dei ministri” perché la bozza di riforma elettorale,il Vassallum : “ uccide i piccoli partiti come il nostro,faremo una dura battaglia in parlamento, se non va come deve andare, non saremo più alleati di questi alleati, leggo che Veltroni è intenzionato a non scontentare Berlusconi o il Prc,non capisco perché non deve scontentare loro e deve scontentare noi…”.
Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.




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permalink | inviato da Aurora86 il 11/12/2007 alle 15:47 | Versione per la stampa


11 dicembre 2007

QUALE LOOK PER SILVIO?

Nelle sue ultime comparse tra le folle , Silvio Berlusconi sfoggia un nuovo look , ovvero la T-shirt girocollo sotto la giacca, di conseguenza si è acceso il dibattito non solo tra la gente comune ma anche tra gli stilisti e il mondo dell’alta moda italiana che si dividono con pareri contrastanti tra loro.
Meglio la T-shirt o la camicia? La giacca mono o doppio petto? Voi che ne pensate?
Ho trovato molto interessante sull’argomento questo articolo di Michela Tamburino,pubblicato oggi sul quotidiano La Stampa, tanto che ve lo propongo.

ADDIO CRAVATTA E GIACCHE A DOPPIO PETTO
Michela Tamburino

A tutta prima, qualcuno non ha creduto ai propri occhi. Silvio Berlusconi in maglietta e giacca come fosse Nembo Kid. Via la camicia candida e la cravatta di Marinella, via ogni condizionamento formale; il Cavaliere degli italiani è apparso con questo look sbarazzino in varie occasioni. La rivoluzione della T Shirt è molto più audace di quella della bandana, la rivoluzione della T Shirt sottintende l’abbraccio con la piazza, rivela intenti da descamisado, è in nuance con i gazebo e non stride con le manifestazioni antiFinanziaria. E consente di sfatare la diceria che l’ex premier porti il fondotinta a bordo mento. Ora, con il collo in bellavista, l’uniformità del colore bronzeo cancella ogni dubbio sull’uso della lampada solare.
Ma, a proposito di collo all’aria e di immagine più rock che lenta, qualcuno ha qualcosa da dire e da ridire. Per esempio un maestro come Beppe Modenese, universalmente riconosciuto come uno degli uomini più chic del mondo, presidente onorario della Camera Nazionale della Moda. «Credo che Berlusconi voglia essere sempre attuale e che attraverso l’esteriorità voglia dichiarare l’appartenenza a una categoria anagrafica che non gli corrisponde più. A me non piace, io non lo farei, ci sono altri modi per restare ancorati al mondo d’oggi che non portare un girocollo. Per dirla tutta, il collo in primo piano mi sembra denunci, più della camicia, l’età di chi lo indossa. La camicia per l’uomo, soprattutto se abbinata alla cravatta, dunque chiusa, è come per la donna il girocollo di perle: un antirughe perfetto, ottimo per celare un sottomento non più a tenuta di telecamera. Detto questo, bisogna anche ricordare che questi personaggi si avvalgono di consulenti che fanno studi approfonditi prima di dare un consiglio tanto importante. Un personaggio come Berlusconi non si butta allo sbaraglio. Ma se insiste con la sua maglietta, deve assolutamente cambiare tipo di giacca. Altrimenti sembra uno che è uscito di corsa da casa».
Allora vediamo che ne pensa Luca Litrico che da settembre e in gran segreto, ha sostituito Caraceni nel cuore del guardaroba romano di Berlusconi in un continuo via vai di sarte dall’atelier a Palazzo Grazioli dove abita il cavaliere. «La maglietta non è un nostro suggerimento - mette le mani avanti Litrico - noi abbiamo cominciato con giacche bianche d’estate e una serie di camicie in seta e cotone che gli consegneremo a giorni. Lui è un uomo molto attento al suo look infatti ha accettato di buon grado il nostro consiglio di passare dalle giacche a doppio petto a quelle a un petto con i revers con le punte a lancia; snelliscono e ringiovaniscono. Le stiamo preparando. Il look del Presidente va rinnovato e noi lo faremo per gradi».
E gli esperti di moda? Per Santo Versace, «ognuno è libero di vestire la propria anima come meglio crede. Significa essere a proprio agio con un vestito e restare in armonia con se stessi. Maglietta o camicia, basta che non strida con il proprio umore». Non plaude al rinnovamento Guillermo Mariotto, stilista di Gattinoni, colui che ha sdoganato il lato B delle donne: «L’ho vista, deve essere una maglietta a un filo di cashmere. Io penso ci sia un’età e un fisico per tutto e che un ruolo istituzionale vada rispettato anche nel look. La credibilità di un leader si vede anche la quello: se Berlusconi ha deciso di presentarsi in pubblico come scendesse dalla scaletta di un panfilo a Porto Cervo, chissà che cosa pensa. O si è convinto che chi vuol dare spallate politiche lo possa fare solo in maglietta».
Non sono dello stesso avviso due giovani stiliste. Federica Fendi trova la T shirt «elegantissima. Basta con tutti questi politici incravattati e lontani dalla gente. Una maglietta sotto la giacca regala un’immagine più svelta. In fondo, anche il suo ruolo ora è meno formale». Un’altra giovane è Lavinia Biagiotti: «A me piace. Questo è l’anno dei cambiamenti per una Bilancia come lui. Trovo sia una forma di evoluzione, una sensibilità al mutamento dei costumi questo suo non mascherare più i difetti fisici. Magari in futuro passerei ai dolce vita sotto la giacca come faceva Strehler. Dietro ci vedo il consiglio delle figlie. Brave».

La Stampa 10/12/2007




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10 dicembre 2007

FISCHI AI SINDACATI,UOVA A CONFINDUSTRIA.

Si è svolta a Torino la manifestazione di protesta contro le stragi sul lavoro e in ricordo degli operai morti delle acciaierie Thyssen Krupp,almeno ventimila persone secondo gli organizzatori.
Il dolore e la rabbia non hanno risparmiato nessuno, uova e arance contro la sede della Confindustria di Torino, fischi e contestazioni ai sindacati e ai politici come Bertinotti e Ferrero che hanno partecipato al corteo.
Assassini,assassini questo era lo slogan più frequente della manifestazione,intanto ancora restano ignote le cause dell’incendio che ha provocato la morte di quatto operai e altri due in fin di vita,l’azienda in un comunicato precisa che “non è confermata nessuna violazione delle misure di sicurezza”.












9 dicembre 2007

DRAMMATICA ED EVIDENTE DEBOLEZZA POLITICA.

''Le dichiarazioni roboanti e i toni sopra le righe adoperati da Fini nei confronti del presidente Berlusconi e di Forza Italia sono solo il segnale di una evidente, e drammatica, debolezza politica'',così il coordinatore nazionale di Forza Italia,Sandro Bondi ha commentato l’attacco di Gianfranco Fini a Silvio Berlusconi,colpevole secondo lui di appoggiare la “proposta Vassallo” di riforma della legge elettorale, che non consente il bipolarismo e lascia le mani libere,annunciando addirittura l’ostruzionismo in parlamento.
E’ evidente che Fini non digerisce l’archiviazione del bipolarismo, e sente la terra mancargli sotto i piedi, ma si dovrà rassegnare volente o nolente, non si può governare con il “bipolarismo coatto” , con matrimoni contro natura soltanto per vincere, quello che succede con un simile sistema è sotto gli occhi di tutti con l’attuale governo condannato all’immobilismo e in agonia prolungata, ne può fare testo l’esperienza della scorsa legislatura, certo con il governo più lungo della storia della repubblica,ma al prezzo di mediazioni continue e risse che ne hanno frenato la capacità innovativa.
Come non ricordare i freni proprio da parte di AN sulle aliquote fiscali, sulle liberalizzazioni dei servizi pubblici, Tremonti prima no poi si, un rimpasto di governo fatto solo per piazzare “trombati” nei ministeri, una campagna elettorale fatta per “non vincere” con intenti neppure troppo velati, mentre Berlusconi strappava i voti uno a uno piazza per piazza, le tre punte e chi più ne ha più ne metta.
Fini è sicuro che gli italiani e gli elettori del centrodestra vogliono la replica di un simile spettacolo?
Fini si metta d’accordo con se stesso prima di dare aria alla bocca, voleva il partito unico,adesso non gli va bene,voleva che Berlusconi trattasse con Veltroni,lo ha fatto e non gli va bene neanche questo,insomma si decida a crescere non si può rimanere bamboccioni in eterno.
Se pensa di mantenere uniti così i suoi “pezzi di partitoin fuga ha sbagliato completamente, casomai fa un favore a Berlusconi.
Scenda dal pero,partecipi all’assemblea costituente del Popolo Della Libertà,che è la naturale evoluzione della CDL, contribuisca a scrivere la carta dei valori e si metta in gioco anche per la leadership che sarà decisa democraticamente dal voto degli aderenti,come ha fatto Berlusconi se ha coraggio e non “palle di velluto”.
Altrimenti continui pure ad “abbaiare alla luna” , il processo che va verso un bipartitismo che garantisca l’alternanza andrà avanti anche senza Alleanza Nazionale.
Prima o poi verrà il tempo del giudizio del popolo, si vedrà chi avrà avuto ragione, io personalmente non dubito che ancora una volta,come è sempre successo negli ultimi tredici anni, Il Popolo Della Libertà e Silvio Berlusconi,che ha il grande dono di capire prima di tutti e meglio ciò che attraversa il paese, saranno premiati da un larghissimo consenso.
E’ preferibile andare da soli , e magari “perdere bene”, piuttosto che andare al governo ed avere “zavorre e parassiti” come Alleanza Nazionale e UDC.




9 dicembre 2007

INTERCETTAZIONI ILLECITE.

C’è una nuova accusa contro il PM di Catanzaro De Magistris,già titolare dell’inchiesta Why Not poi avocatagli per incompatibilità, la procura di Roma su richiesta della procura generale ha accertato che De Magistris sin dal 20 Aprile scorso ha firmato una richiesta di acquisizione di tabulati telefonici di un utenza intestata al ministro Mastella,senza aver richiesto preventivamente l’autorizzazione alla camera di appartenenza del parlamentare,così come prevede la legge Boato.
Al CSM arriva dunque un nuovo atto dove si parla di «violazione di legge con grave ed inescusabile negligenza»,che si aggiunge a quello trasmesso dal ministro della giustizia in data 21 Settembre.
Il magistrato” respinge le accuse” ritenendole prive di fondamento mentre Mastella parla di “rischio per la mia libertà personale e le mie prerogative costituzionali come rappresentante del Parlamento
Insomma a questo De Magistris la troppa autostima, insieme alla irrefrenabile voglia di visibilità mediatica, lo ha portato a infischiarsene delle più elementari regole di tutela e riservatezza degli indagati, non gli sarà sembrato vero di avere per le mani ipotesi di reato,tutt’ora da dimostrare,nei confronti del presidente del consiglio e del ministro della giustizia,quale migliore occasione per uscire dall’anonimato di una grigia procura di provincia ? Quale migliore occasione di avere le prime pagine dei media per costruirsi una futura carriera politica o nell’ANM?
Dopo che gli è stata tolta la titolarità dell’inchiesta ,come ho già detto, speriamo che il CSM trasferisca sia De Magistris che la Forleo in qualche sperduta procura della Sardegna dove potranno dimostrare la loro abilità indagando sui furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
Questo tipo di magistrati che si auto eleggono “rappresentanti della società civile” (Sic) sono un insulto ai tantissimi magistrati equi,imparziali,riservati e professionali che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere.




7 dicembre 2007

LA CRISI E’ INEVITABILE,MA CHI STACCA LA SPINA?

Con l’ennesimo voto di fiducia al cardiopalmo al senato, dove il governo è stato salvato per l’ennesima volta dal voto favorevole di ben cinque senatori a vita,il tutti contro tutti nella maggioranza??? ha assunto dimensioni tragicomiche:
-Dini: "Mi pare che il governo stia arrivando al capolinea. Le dichiarazioni del presidente della Camera Bertinotti e quelle degli esponenti principali di Rifondazione comunista dicono che il governo ha fallito, ha fallito su pensioni, precariato, salari, sulla redistribuzione delle risorse e chiedono una verifica al governo che sposterebbe ancora di più al sinistra l'asse del governo''
-Ferrero: “ Considererei il fatto di uscire dal governo ma di rimanere in maggioranza come la condizione più fessa che ci possa essere”, questo dopo che il segretario del suo partito e il presidente della camera parlano senza mezzi termini di fallimento del governo.
-Di Pietro: "Piaccia o non piaccia, dopo il voto di fiducia di ieri in Senato, la maggioranza politica non c’è più e di questo va preso atto. Per questo noi dell’IDV chiediamo non solo una verifica politica ma che si avvii un nuovo processo costituente affinché la prossima coalizione sia una coalizione del fare sullo stesso programma e non della logica dello stare insieme solo contro qualcuno. Non se ne può più di litigiosità. Meglio scomporre e ricomporre i poli in modo più omogeneo".
-Mastella: "Ho parlato con il mio capogruppo alla Camera, se Rifondazione comunista o altri partiti della sinistra, nonostante l’impegno preso dal ministro Chiti ieri sera e da me stesso per evitare già ieri la crisi di governo, che ci sarebbe stata senza l’impegno di modificare alcuni elementi che nulla hanno a che fare con la vicenda della sicurezza, come i temi di genere e natura sessuale, se Rifondazione comunista dice che non si toccano e viene lasciato tutto inalterato, per noi, e mi rivolgo al presidente del Consiglio e il capo dello stato, è crisi di governo. Se è così, togliamo la fiducia al governo. Se, viceversa, Rifondazione e gli altri accettano l’idea che su questioni di rilevanza di valori non si può mortificare il parlamento conducendolo, in prigionia politica, attraverso strumenti da cavallo di Troia come quello del voto di fiducia, si discute liberamente".
-Bordon: «La situazione dimostra che da tempo non c’è più la maggioranza politica. Non credo che si possa aspettare gennaio, così non si può andare avanti».
-Sgobio(PDCI) : “Quello che è successo ieri è l’ennesima dimostrazione che i problemi per il Governo provengono dagli ’estremisti di centro, che usano le loro ’mani libere per picconare la coalizione”.
Queste alcune dichiarazioni che dimostrano ancora una volta,casomai ce ne fosse bisogno, che una maggioranza non c’è e non c’è mai stata ne politicamente e meno che mai nei numeri,in pratica fin qui hanno governato i senatori a vita, con il parlamento bloccato,incapace di legiferare perché basta un solo dissenso,non in aula ma in una qualsiasi commissione per bloccare tutto.
Si può pensare di andare avanti ancora così? Il paese ha bisogno di un “governo che governi”,non di un esecutivo impegnato solo a sopravvivere a se stesso a qualunque costo,aggrappati alle poltrone come polipi agli scogli.
Dopo tutte queste parole ci sarà qualcuno che si decide a staccare la spina per il bene dell’Italia?

              


7 dicembre 2007

FORLEO E DE MAGISTRIS DISTURBANO?

“Mandano via la Forleo, mandano via De Magistris, perché li disturba, hanno fatto così anche con il consigliere della Rai Petroni ,ma lì per fortuna c’è stato un giudice che ha censurato l’allontanamento”.
Così a sorpresa Silvio Berlusconi è intervenuto sulla vicenda che vede protagonisti il GIP di Milano e il PM di Catanzaro sotto inchiesta disciplinare da parte del CSM.
Caro Cav. questa volta non sono d’accordo, questa davvero se la poteva risparmiare, e mi fa specie che lo dica proprio Lei che ha subito sulla sua pelle gli attacchi più micidiali e sleali da parte di procure e magistrati autoelettisi “rappresentanti della società civile” che cercavano visibilità sui media,riuscendoci così bene tanto che alcuni siedono in parlamento, e che il “codice deontologico” non sapevano nemmeno cosa fosse,il tutto senza che mai il CSM si fosse permesso non dico trasferirli ma nemmeno censurali.
Capisco la polemica politica,certamente non sarò io a difendere i sinistri “proprietari di banche” e “scalatori finanziari”, ma non si può nemmeno permettere che un qualunque magistrato in “crisi di autostima” e in cerca di visibilità scorazzi allegramente in televisione e sui media cercando il consenso popolare anziché parlare con gli atti e le sentenze, praticamente un insulto ai tantissimi magistrati equi,imparziali,riservati e professionali che ogni giorno fanno in silenzio il proprio dovere.
Ed è strano che lo dica un “garantista” a tutto tondo come Lei, che coerentemente ai principi ed ai valori “fondanti” di Forza Italia e del PPE, ha votato contro l’autorizzazione a procedere sull’utilizzo delle intercettazioni telefoniche dei parlamentari coinvolti nell’inchiesta.
Mi consenta di non essere d’accordo.




6 dicembre 2007

IL GIP CLEMENTINA FORLEO E’ INCOMPATIBILE.

Il magistrato che si occupava dell’inchiesta Bnl-Unipol, Clementina Forleo, è incompatibile con gli uffici giudiziari di Milano e con la sua funzione di gip,lo ha deciso all’unanimità la prima commissione del Csm.
Le denunce pubbliche del gip, da quelle televisive ad AnnoZero a quelle sulla stampa, per «interferenze ed intimidazioni istituzionali subite, non hanno trovato alcun riscontro», per il Csm. Ma hanno creato «un clima di allarme e sospetto» nell’opinione pubblica e una «situazione di grave disagio» nell’ambiente di lavoro della Forleo. Che, in questo modo, «ha compromesso la sua possibilità di svolgere le sue funzioni con piena indipendenza e autonomia». Per questo dovrebbe lasciare Milano e l’incarico di giudice monocratico, per entrare in organi collegiali.
Accuse pesantissime dunque, da cui sarà chiamata a difendersi il 18 dicembre prossimo, ma a questo punto la sanzione sembra inevitabile,così come sembra anticiparsi per il PM di Catanzaro De Magistris anche lui sotto inchiesta disciplinare dopo l’avocazione dell’inchiesta che ha tra gli indagati Romano Prodi e Clemente Mastella, ma prima potrebbe arrivare il trasferimento per incompatibilità.
Sia la Forleo che De Magistris erano i classici magistrati in "crisi di autostima" perché non comparivano sulle prime pagine dei media, e si sentivano in colpa perché non avevano fatto nulla per meritarsi le ispezioni ministeriali.
Fanno parte a pieno titolo di quella categoria di magistrati che si auto eleggono “rappresentanti della società civile” e che vogliono ” cambiare la società da dentro le istituzioni”(Sic).
E' difficile far carriera nell' ANM o in politica se si indaga sul delinquente o sui reati più comuni,dal punto di vista mediatico il politico rende molto di più,soprattutto se si è magari appoggiati da "guitti&giacobini da operetta"che titillano il peggio del paese,ovvero quelli che scaricano sui noti in generale e sui politici in particolare la loro mediocrità e le loro frustrazioni.
Non a caso ci tengono tanto alle loro inchieste e guai a chi gliele toglie,come se gli unici capaci di indagare fossero loro e non le altre centinaia di magistrati che ogni giorno fanno il loro dovere in silenzio.
Adesso che hanno raggiunto il loro scopo di visibilità speriamo che il CSM li trasferisca in qualche sperduta procura della Sardegna dove potranno dimostrare la loro abilità indagando sui furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
Una domanda sorge però spontanea : “ chissà perché il CSM negli anni passati non ha preso gli stessi provvedimenti per altri magistrati che,per come e più della Forleo e De Magistris , il codice deontologico, riservatezza e professionalità erano un optional?
Chissà perché gli stessi provvedimenti non sono stati adottati nei confronti di magistrati che volevano “governi condivisi”,o si dichiaravano “3volte resistenti” giusto per fare qualche esempio?




6 dicembre 2007

BERLUSCONI A NAPOLI.

Giovedi’ 6 dicembre Silvio Berlusconi sarà a Napoli. Lo ha affermato il coordinatore regionale campano azzurro, Nicola Cosentino, che ha annunciato la presenza in citta’ nel tardo pomeriggio di Berlusconi per sostenere la campagna di adesioni al partito del Popolo della Liberta’. "Il suo arrivo - ha spiegato Cosentino- dara’ ancora piu’ impulso alla prova di democrazia diretta che Forza Italia ha voluto anche nelle piazze della Campania. Ad attendere il presidente ci sara’ il popolo dei militanti e dei simpatizzanti di Forza Italia, ma anche i tantissimi napoletani delusi da Prodi e da Bassolino". La visita di Berlusconi in citta’ si concentrerà prevalentemente in piazza dei Martiri dove ci sono gazebo per la sottoscrizione ed i moduli di preiscrizione al nuovo partito.
5/12/2007




5 dicembre 2007

TOPOLINO E PAPERINO CONVOCATI IN TRIBUNALE.

I Sig. Topolino , Paperino, Titti e Paperina sono pregati di comparire in tribunale davanti al giudice monocratico il 7 Dicembre per deporre “ quali testi nel procedimento penale n° 6342/05”.
Sembra l’incipit fantasioso di una delle tante storie a fumetti del popolarissimo giornalino della Disney , invece no è tutto vero, tanto che i legali della Warner Bros e appunto della Walt Disney hanno ricevuto regolare notifica giudiziaria da parte della Procura di Napoli.
Ma come è possibile tutto ciò? Tutto ha origine perché un imputato cinese è accusato a Napoli di aver contraffatto giochi e adesivi con l’immagine di Topolino&C e in questi casi è il legale rappresentante dell’azienda danneggiata ad essere chiamato dal PM per confermare la proprietà del marchio contraffatto, ma in questo caso per uno scherzo tragicomico della burocrazia ad essere iscritti nell’atto giudiziario sono stati i nomi dei personaggi dei capi contraffatti.
E’ tutto da ridere,se non ci fosse da piangere.




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4 dicembre 2007

IL CENTROSINISTRA AL GOVERNO HA FALLITO.

"Dobbiamo prenderne atto: questo centrosinistra ha fallito. La grande ambizione con la quale avevamo costruito l'Unione non si è realizzata...".
"Come vedo Prodi, mi chiede? Con tutto il rispetto, di lui mi viene da dire quello che Flaiano disse di Cardarelli: è il più grande poeta morente...".
Con queste testuali parole
il presidente della camera dei deputati Fausto Bertinotti apre e chiude una lunga intervista al quotidiano Repubblica in cui prende atto del fallimento del governo,”un governo che sopravvive ma che ha alimentato le tensioni e accresciuto le distanze dal popolo e dalla sinistra”.
Insomma comunque vada,per Bertinotti una stagione si è chiusa,altri significativi passaggi dell’intervista riguardano Berlusconi: "Senta, qui bisognerà prima o poi che un certo centrosinistra decida se il Cavaliere è un protagonista della politica italiana, oppure no. Io, che al contrario di Blair considero quanto mai attuale il cleavage destra/sinistra, penso che lo sia. Penso che sia un animale politico, che muove da processi reali di una parte della società, che incorpora l'antipolitica ma dentro una soggettività politica, chiaramente di destra. E penso che Berlusconi abbia preso atto della crisi del sistema e della crisi del centrodestra. Dunque, se rileggo le sue mosse, considero attendibile che anche lui, stavolta, cerchi un accordo per rinnovare il quadro politico-istituzionale",la legge elettorale: "Il sistema proporzionale, con clausola di sbarramento e senza premio di maggioranza, è una soluzione ragionevole", la cosa rossa: "Alla fine del percorso io voglio riconoscere al Pd il diritto a trovarsi gli alleati che vuole, ma voglio garantire a noi il diritto di tornare all'opposizione", un nuovo governo: "Un governo nuovo, riformatore, capace di rappresentare una drastica alternativa a Berlusconi, e di stabilire un rapporto profondo con la società e con i movimenti, a partire dai grandi temi della disuguaglianza, del lavoro, dei diritti delle persone: ecco, questo progetto non si è realizzato”.
A questo punto logicità vorrebbe che Bertinotti e la sinistra massimalista facessero seguire i fatti alle parole uscendo dal governo, ma dubito che molleranno le poltrone senza un profondo travaglio interiore.
Viene inoltre da chiedersi come mai solo ora ci si accorge dell’enorme distanza che questo governo ha dai cittadini e dai problemi della gente,probabilmente in questo anno e mezzo gli esponenti di governo e delle istituzioni hanno vissuto una realtà virtuale, quasi una “second life “.
Eppure i fischi e le pernacchie che stabilmente accompagnano le uscite dei ministri e del presidente del consiglio sono molto di più che semplici segnali di disagio e insofferenza, non a caso un allievo prediletto di Milton Friedman,Antonio Martino ha definito questo governo “il peggiore della storia italiana dai tempi di Nerone, e Nerone nel confronto non ne esce male”.




4 dicembre 2007

RAI,NO A SOSPENSIVA TAR PER PETRONI.

Il consiglio di Stato ha respinto la richiesta di sospensiva, presentata dal ministero dell'Economia, della sentenza del Tar del Lazio che il 16 novembre ha ritenuto illegittima la revoca del consigliere del Cda Rai Angelo Maria Petroni. Era stato il ministro dell'Economia a chiedere ed ottenere la sua revoca sostituendolo ai primi di settembre con un consigliere di sua fiducia, Fabiano Fabiani.
Dopo la decisione del Consiglio di Stato, ''Angelo Maria Petroni può rientrare subito nel consiglio di amministrazione''. A sottolinearlo è il legale dello stesso Petroni, Filippo Satta. ''Non credo affatto che sia necessaria una nuova assemblea dei soci - spiega l'avvocato - per reintegrare Petroni. Dal momento che il Tar ha annullato l'atto preliminiare, cioé la decisione del ministro di revocare il consigliere, cadono tutti gli atti consequenziali. Quindi Petroni può rientrare a Viale Mazzini da subito, quando notificheremo alle parti la pronuncia del Consiglio di Stato''.
TGCOM 4/12/2007

Dopo quest’altro solenne ceffone “ all’arroganza del governo e del ministro dell’economia e dopo che il Presidente della RAI,Petruccioli, risulta sfiduciato dalla commissione parlamentare di vigilanza, mi chiedo e vi chiedo cos’altro deve succedere ancora per azzerare e mandare a casa l’attuale CDA della RAI.




4 dicembre 2007

TONY BLAIR INCONTRA BERLUSCONI

Dopo aver tenuto una lezione alla “ Winter University" di Confindustria a Venezia, dove ha spiegato che "le differenze tra la destra e la sinistra non esistono più. La differenza sta nell'apertura o nella chiusura alla globalizzazione, sta nella risposta che si da alla globalizzazione", l'inviato speciale del Quartetto per il Medio Oriente, Tony Blair ha incontrato oggi, ad Arcore, nella villa San Martino Il leader di Fi, Silvio Berlusconi.
L'incontro, informa una nota dell'ufficio stampa azzurro, e' durato circa due ore ed e' stato ''cordiale e molto amichevole''.




3 dicembre 2007

BERLUSCONI: TRA ME E VELTRONI OBIETTIVI COINCIDENTI .

Vi propongo l’intervista che Silvio Berlusconi ha rilasciato al quotidiano on line Affari Italiani;

 

L'incontro-caminetto di domenica sera del leader del Pd Walter Veltroni con Romano Prodi e i maggiorenti del nuovo partito? Silvio Berlusconi verso gli avversari è tutto understatement e minimalismo, come il suo nuovo look alla Armani, abito blu, maglia girocollo, Hogan ai piedi (da segnalare a Diego Della Valle, che le produce): "Si sa, non entro mai nei fatti altrui e in casa d'altri". 
 Ma in questo colloquio con Affari Italiani, non si sottrae a un'analisi dell'attuale fase, divenuta concitata dopo il suo incontro con Veltroni che sta producendo più di uno smottamento del quadro politico-istituzionale: "Veltroni ha interesse ad affrancarsi dall'abbraccio mortale dell'estrema sinistra. Sicché il suo Pd pareggia il conto con il blocco liberale del nostro Popolo della libertà. In sostanza si vuol procedere entrambi sul modello delle grandi democrazie europee: un bipolarismo vero, libero da veti e ricatti".
Già, ma che cosa vede l'ex premier in fondo al tunnel di questa lunga transizione? Forse che per favorire questo bipolarismo e le riforme necessarie si va verso un governo istituzionale? "No, assolutamente no", afferma deciso il leader dell'opposizione. "Se c'è la crisi e cade Prodi, che è stato indicato come leader dagli elettori, come si fa a mandare un altro, chiunque altro, al suo posto?", obietta ricorrendo a una domanda retorica. E completa il suo pensiero, definitivamente: "Se cade Prodi la strada maestra è una, una sola: il voto".
 C'è chi dice però che la rigidità di questo diniego potrebbe piegarsi davanti a una convergenza bipartisan nei confronti di un candidato che sta nel suo cuore, ma non dispiace a Veltroni: Gianni Letta. E' così, presidente? E' vero che lei sarebbe favorevole a Letta premier, come è stato detto? Niente da fare, pollice verso (ma con dolcezza) del Cavaliere all'ipotesi di Letta premier: "Si son dette tante cose al riguardo. E non c'è dubbio che Letta è persona stimata da tutti. Ma non è una persona sola che può risolvere il problema, non è una questione di persone. Ci troviamo di fronte a nodi politici".

 Dunque, presidente, che cosa c'è in questa 'liaison dangereuse' (come molti la bollano) tra lei e Veltroni? "C'è una coincidenza di obiettivi. Entrambi vogliamo un bipolarismo di sostanza. Un forte partito da una parte e un forte partito dall'altra, come tra i popolari e i socialisti di Zapatero in Spagna, i laburisti e i conservatori in Inghilterra, i socialdemocratici e i cristianodemocratici in Germania".
Ma allora, si fa la riforma elettorale e poi si vota? "No, su questo si sono manifestate tesi contrapposte tra me e Veltroni. Noi abbiamo detto prima e ripetuto nel corso dell'incontro con i vertici del Pd: si fa la nuova legge elettorale e poi si va a elezioni anticipate. Ma Veltroni invece vuole, prima di andare al voto, non solo la riforma elettorale, ma anche le riforme istituzionali e dei regolamenti parlamentari". 
Dunque, fate le riforme elettorali e istituzionali nel 2008? Vi siete accordati per votare nel 2009? "Su questo non ci siamo accordati", conclude.

Angelo Maria Perrino 03/12/2007




3 dicembre 2007

IL POPOLO DELLA LIBERTA’.

Il coordinamento nazionale di Forza Italia comunica che in questo week end oltre tre milioni di cittadini si sono recati a votare per scegliere il nome del nuovo partito.
Tra le due opzioni ’Popolo della libertà’ e ’Partito della libertà’ , con il 53% dei consensi ha prevalso ’Popolo della libertà’, che secondo i cittadini affluiti ai gazebo in questa prima fase rappresenta il nome ideale della forza politica destinata a cambiare profondamente la politica italiana. Un partito che nasce dalla volontà popolare e che farà parte della grande famiglia dei Popolari europei.
E’ la prima volta che i cittadini sono chiamati a scegliere il nome di un partito.
Oltre questo record c’è anche un altro storico dato che ha confermato lo straordinario consenso nel Presidente Berlusconi e nella nuova forza politica al di la di ogni più ottimistica previsione .
Alle 18 di oggi le preiscrizioni al nuovo partito sono state 1.176.000, la nuova forza politica nasce dunque battendo già in partenza il record di iscrizioni nella storia repubblicana, visto che erano più di venti anni che un partito italiano non superava il milione di aderenti, e dimostra che gli elettori hanno compreso e gradito la svolta innovativa di Berlusconi.
Per comprendere appieno la grandezza di questo dato basti pensare che gli iscritti a Forza Italia sono oggi poco più di 400.000 ,solo i DS hanno più iscritti,circa 500.000 .
Saranno proprio questi neo iscritti che a breve saranno chiamati a pronunciarsi sull’assemblea costituente, sugli organismi locali e nazionali,sul programma,la carta dei valori e il leader , nonché ogni qualvolta sarà richiesto il loro parere.
Una svolta epocale dunque, che come ogni giorno dimostra Berlusconi, individua come soggetto principale della democrazia non i partiti,le istituzioni e la “politica politicante”, bensì il “popolo sovrano”.
Viene rovesciata la piramide decisionale che non appartiene più alle segreterie dei partiti e vengono buttate alle ortiche i vecchi e incomprensibili riti della politica che non interessano la gente.
Bene,avanti così !




2 dicembre 2007

TUTTI AI GAZEBO !



Nasce il nuovo partito dei moderati e dei liberali,aperto a tutti, fatto dalla gente per la gente ;
Scendi in campo anche tu, votando per scegliere il nome e se vuoi per l’adesione ;
Per votare è necessario presentarsi ad uno degli oltre diecimila gazebo presenti su tutto il territorio nazionale muniti di un valido documento di riconoscimento.
Per sapere l’ubicazione precisa dei gazebo telefonare alle sedi regionali di Forza Italia.
Si può votare anche via internet collegandosi al sito rivotiamo.com





"....ANDREMO AVANTI CON LA FORZA DELLA GENTE CONTRO I PARRUCCONI DELLA POLITICA".
SILVIO BERLUSCONI - MILANO P.ZZA S.BABILA 18/11/2007


2 dicembre 2007

TERRORISTI ONORARI

I brigatisti e terroristi rossi italiani stanno vivendo una stagione esaltante grazie alle politiche premiali di questo governo,li troviamo dappertutto, eletti in parlamento,consulenti nei ministeri e nelle giunte comunali e regionali,assunti in società a partecipazione statale lautamente retribuiti ecc. ecc. , ce ne fosse uno che si guadagna da vivere lavorando la terra o in una catena di montaggio, macché, nemmeno a cercarlo con una lanterna,chi mi legge più o meno assiduamente ricorderà che ne ho scritto diverse volte.
Nulla dunque può più meravigliare o sorprendere,eppure non riesco ugualmente a trattenere un moto di sdegno e disgusto, quando apprendo che la terrorista Silvia Baraldini,colei cioè che fu ricevuta in pompa magna all’aeroporto dal ministro di grazia e giustizia dell’epoca Diliberto, proveniente dagli USA per continuare a scontare la sua pena in carcere,rimessa in libertà poco dopo e incaricata come consulente per le “politiche del lavoro” (Sic) presso la giunta comunale di Roma guidata da Walter Veltroni con un lauto contratto, è stata insignita della “cittadinanza onoraria” del comune di Venaria,centro alle porte di Torino.
Per risarcirla, come ha spiegato il sindaco Nicola Pollari, diessino, «restituendole quei diritti di cittadinanza che le sono stati strappati tanti anni fa» con una reclusione priva di «valenza rieducativa e riabilitativa»,poverina una martire dunque altro che terrorista.
La Baraldini fu condannata a 43 anni da un tribunale americano non solo e non tanto per le sue attività sovversive di militante del Black Panther Party, ma per complicità in una rapina nel corso della quale vennero uccisi una guardia giurata, l’autista del furgone blindato e due poliziotti. E per aver direttamente concorso all’evasione di Assata Shaker, il leader delle Pantere nere che stava scontando una condanna all’ergastolo per omicidio di un agente di polizia stradale.
Ma forse proprio perché ha commesso questi crimini in nome di un ideologia è ben meritevole d’encomio solenne come può essere la cittadinanza onoraria che si conferisce a chi ha ben meritato alla Patria.
Il fondo è stato toccato da un pezzo,ma imperterriti si continua a scavare,con permesso vado a vomitare…..




1 dicembre 2007

ALTRO CHE CENONE ,SIAMO ALLA FAME.

L’Istat comunica che l'inflazione a novembre è salita al 2,4% contro il 2,1% di ottobre, ai massimi dal giugno 2004.
Crescono sempre di più i prezzi degli alimentari(pane,pasta,latte,carne ecc.) , ormai diventati un lusso, dei carburanti e delle tariffe di energia e trasporti.
Per i sindacati e’ necessario che il governo “intervenga immediatamente” per fronteggiare eventuali operazioni speculative sui prezzi.
I consumatori lanciano l’allarme: la Federconsumatori fa i conti e prevede una stangata di 400 euro a famiglia a causa del rialzo di pane, pasta e latte e di tutti gli altri prodotti alimentari. Adiconsum ritiene che l’inflazione per le famiglie sale al 3,5% e chiede un intervento del Governo.
A tutto questo va aggiunto l’aumento dei carburanti,trasporti ed energia quantificato in un aumento mensile di 36 euro a famiglia.
Dopo che la
Confesercenti ha diffuso i dati di un indagine che prevedono un “natale povero” di consumi e regali visto che le tredicesime saranno impiegate per la maggior parte a pagare bollette arretrate, tasse, rate dei mutui aumentate a dismisura ecc. si sperava di consolarsi almeno con il cenone,invece anche su questo bisognerà stringere la cinghia, considerato che anche i prezzi dei generi di prima necessità sono alle stelle e aumentano di giorno in giorno.
La “felicità” promessa in campagna elettorale è arrivata anche prima del previsto…..



Update 02/12/2007 : "Ricordiamo al professor Prodi che quando durante il governo Berlusconi aumentavano i prezzi esisteva un plotone d’esecuzione, capeggiato da lui stesso, che accusava l’allora presidente del Consiglio e il ministro Tremonti perche’ non facevano una politica di controllo dei prezzi".
"Oggi l’economista Prodi scopre che si tratta di fattori internazionali. Ricordiamo al professor Prodi il titolo di un bel libro di Balzac: ’La pelle di zigrino"’.
Lo ha affermato in una nota Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore nazionale di Forza Italia, rispondendo al presidente del consiglio che attribuisce i rincari alla situazione dei mercati internazionali.



1 dicembre 2007

SI ALLA LEGGE ELETTORALE MA POI ALLE URNE.

Disponibilità al dialogo solo ed esclusivamente sulla legge elettorale, ma nella prospettiva di ritornare subito al voto. E’ la posizione che Silvio Berlusconi ha comunicato a Walter Veltroni a nome di Forza Italia. "Prolungare l’attuale legislatura servirebbe soltanto ad allargare il solco fra la politica e il Paese".
Entrando nel merito della proposta di modifica del sistema di voto sponsorizzata dal sindaco di Roma (il cosiddetto "Vassallum") Berlusconi ha parlato di molti punti condivisibili in quel testo, ma anche di alcuni aspetti poco convincenti e quindi da approfondire. "In questo senso si tratterà di fissare degli incontri tra gli esperti dei due partiti per definire meglio le questioni controverse". Se dunque il leader azzurro apre alla riforma elettorale (augurandosi il più vasto consenso parlamentare), chiude invece senza esitazioni su quelle istituzionali. "Pur riconoscendone la necessità(e non potrebbe essere altrimenti visto che è praticamente lo stesso pacchetto proposto dal governo Berlusconi) richiedono tempi parlamentari troppo lunghi". Incompatibili quindi con l’esigenza di tornare al voto "il prima possibile".
Berlusconi non ha posto la questione del voto anticipato come condicio sine qua non per dialogare. "Non l’ho fatto perché so che la scelta di sciogliere le Camere spetta solo ed esclusivamente al Presidente della Repubblica. Anche se ribadisco che lo sbocco naturale di una nuova legge elettorale e il ritorno alle urne". Il Presidente ha poi concordato con l’idea di modificare i regolamenti delle Camere per impedire la proliferazione di gruppi parlamentari non collegati ai partiti che si sono presentati alle elezioni. Ma ha anche voluto precisare il suo punto di vista sulla Grosse Koalition alla tedesca. "L’ho citata solo per dire che sarebbe stata la soluzione che avrei offerto all’opposizione se avessi vinto nella maniera risicata in cui l’ha fatto Prodi l’anno scorso".
Particolarmente soddisfatto Veltroni che parla di “punto di equilibrio trovato” e “convergenze rilevanti” sottolineando anche il “ reciproco rispetto” tra i due leader.
"Penso che abbiamo introdotto qualcosa di molto importante: la fine del clima di rissa, di odio e di contrapposizione ideologica. Ora chi lo vuole riproporre se ne assumerà la responsabilità ma si è sperimentato che è possibile il dialogo, come nelle grandi democrazie del mondo".
Insomma se son rose fioriranno, anche se io sono intimamente convinta che sia tutta una manfrina per allungare il brodo e tranquillizzare tutti per un paio di mesi,giusto il tempo di arrivare al referendum che darebbe il premio di maggioranza alla lista vincente,una soluzione ideale sia per il PD che per il PDL che permetterebbe di liberarsi di alleati scomodi e governare senza condizionamenti.
Naturalmente questo era il primoincontro ufficiale” ma si sa che ci sono stati altri contatti nei mesi scorsi.
Che altro? Ah si, lo staff di Veltroni ha lavorato sodo per assicurarsi la diretta radio della conferenza stampa di Berlusconi : “che lusso” ha commentato il Cav. riferendosi alla sala stampa, imparano in fretta non c’è che dire.




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permalink | inviato da Aurora86 il 1/12/2007 alle 2:30 | Versione per la stampa

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