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  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





Vota Berlusconi

 




...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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31 marzo 2008

EXPO 2015 VINCE MILANO

L'ultima volta era stata nel 1906. Ora, a distanza di 102 anni, Milano ha ottenuto un nuovo successo: la designazione a ospitare l'edizione 2015 dell'Esposizione universale (Expo) con 86 voti, contro i 65 andati a Smirne.








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permalink | inviato da Aurora86 il 31/3/2008 alle 22:10 | Versione per la stampa


30 marzo 2008

SOMARI DEMOCRATICI

L’altro giorno Goffredo Bettini, già comunista e braccio destro di Veltroni, in una intervista al Corriere della Sera,dopo aver dichiarato che la “diplomazia è sospesa”(Sic) dimostrando che il partito democratico non è alla frutta ma al caffè e all’ammazzacaffè , ha affermato che la candidatura di Berlusconi “sbarra il passo alle forze più innovative e che è una patologia italiana riproporre se stesso per la quinta volta”, e continuando : “non voglio dire nulla di provocatorio, ma ho scoperto che il solo che ha avuto il coraggio o la sfrontatezza di candidarsi per cinque volte è stato Jean Marie Le Pen”,ragionamento che è stato subito ripreso il giorno dopo in un editoriale del “compagno di merendePadellaro sull’Unità, e poi una prosopopea sull’età media della maggioranza dei leader europei che naturalmente,e chi poteva mai dubitarne,si aggira sui 50-55 anni e altre corbellerie che vi risparmio per carità di patria.
Queste affermazioni naturalmente sono state oggetto di attenzione da parte di Berlusconi che non si è scomposto più di tanto: “ se mi paragonano a Le Pen mi si permetta di dire che il partito democratico è l’ultima mimetizzazione dei comunisti”.
Ora riguardo alla “ presunta anzianità” di Berlusconi, si può sorvolare sul fatto che ad esempio seguendo questo parametro di ragionamento il leader dei repubblicani americani McCain, con buone possibilità di diventare il prossimo presidente degli USA , essendo più anziano del Cav . si potrebbe direttamente rottamare prima ancora di perdere tempo in una estenuante campagna elettorale, sorvoliamo pure sul fatto che un riciclato comunista come Veltroni , reperto archeologico della politica italiana, è già un pensionato che fa politica da 35 anni, cresciuto nei quadri del partito,nemmeno laureato e che in vita sua “non ha mai lavorato”, ma sull’ignoranza di due “teste d’uovo” come Bettini e Padellaro, non si può sorvolare .
Presentarsi tante volte a candidato premier lo può fare solo chi è nel cuore della gente ed ha i voti e il popolo dietro di se.
Questo onore è toccato solamente ai grandi che hanno fatto la storia,come ad esempio Helmuth Khol, che è stato candidato sei volte (è questo il record europeo) alla cancelleria tedesca ed ha fatto la storia della Germania contemporanea e dell'Europa.
E non è certamente un caso che Silvio Berlusconi,da un sondaggio effettuato dall’associazione sondaggisti italiani(ASSRIM) , è l’unico politico contemporaneo che compare nella top ten di coloro che hanno fatto la storia d’Italia insieme a Garibaldi, Pertini, De Gasperi , Leonardo Da Vinci, Cavour, ecc. ecc.
Chiarito questo, non rimane altro che regalare a questi due “somari democraticiun cappello con le orecchie d’asino e un buon libro di storia contemporanea, sperando naturalmente che ne facciano buon uso.






29 marzo 2008

IL 10 APRILE IL NUOVO CONTRATTO CON GLI ITALIANI

Se ci sono molti dubbi sulla possibilità che Silvio Berlusconi e Walter Veltroni facciano uno o più duelli tv, la certezza è invece che il Cavaliere in questa campagna elettorale vorrà firmare un nuovo contratto con gli italiani. Stesso studio del 2001, (quello di Porta a Porta); stesso cerimoniere (Bruno Vespa); stessa scrivania in ciliegio (conservata con cura in Via Teulada). Un contratto in cinque punti da tener segreto per evitare “che Veltroni copi anche quelli”, scherzano gli azzurri. Un patto tv con gli italiani che – considerando l’annullamento della puntata di giovedì 27 marzo di Porta a Porta con ospite proprio Berlusconi – sarà firmato solo nell’ultima settimana prima del voto, quando sia il Cavaliere sia Veltroni avranno da Vespa lo spazio per un “soliloquio” finale.
Le date già sono state concordate: mercoledì 9 aprile toccherà a Veltroni; giovedì 10 a Berlusconi.
Intanto dopo la puntata di Porta a Porta saltata per “indisponibilità” di Veltroni, salta anche il confronto a distanza su RAI 3 nella trasmissione “ In Mezz’ora “ di Lucia Annunziata prevista nelle prossime due domeniche per indisponibilità stavolta di Berlusconi che ha reso immediatamente il “favore” a Veltroni e subito dal partito democratico sono arrivati puntuali i lamenti contro il Cav. accusato di fare “ripicche da bambini” ,certo che hanno uno strano modo di ragionare questi democratici, se lo fanno loro va tutto bene, se lo fanno gli altri no, è la solita storia della verità che deve essere adattata secondo la convenienza del momento, i retaggi comunisti sono duri a morire,hai voglia a cambiare nomi e simboli.
Il tutto grazie a una legge insulsa come la “par condicio”, ed è bello vedere il contrappasso di una legge fatta per “imbavagliare Berlusconi” penalizzare gli stessi autori, Veltroni continua a chiedere insistentemente un confronto in televisione con Berlusconi che non si può fare poiché si dovrebbe fare lo stesso con tutti i candidati premier da Casini a Bertinotti fino a Giuliano Ferrara, ed inoltre non è stato previsto proprio per questo dalla commissione parlamentare di vigilanza dove pure la sinistra è in maggioranza,diversamente dalle elezioni del 2006 dove i confronti tra candidati premier erano stati previsti e programmati dalla commissione.
Berlusconi ha dichiarato più volte di non aver problemi a confrontarsi con chicchessia, specie se il confronto verte su chi ha fatto una vita di chiacchiere contro chi nella vita ha fatto solo fatti, e credo che nemmeno il più acerrimo nemico possa dubitare del coraggio del “leone della libertà” .
Veltroni abolisca la “par condicio” e avrà tutte le soddisfazioni che desidera, certo se nel frattempo vincesse anche almeno uno scudetto o una Coppa dei Campioni il confronto sarebbe leggermente più interessante.




28 marzo 2008

ULTIMI SONDAGGI PUBBLICI

Oggi è l’ultimo giorno in cui per legge possono essere pubblicati i sondaggi pubblici prima del black –out preelettorale stabilito per legge sino al giorno delle elezioni.
Gli ultimissimi pubblicati sul sito ufficiale dei sondaggi politico elettorali , confermano il netto vantaggio del Popolo Della Libertà con medie che oscillano tra il 6% e il 9%, più o meno sono le stesse differenze,punto più,punto meno, da circa due mesi a oggi, la rimonta immaginata da Veltroni e dal Partito Democratico non c’è stata,ma cosa più importante non c’è stata nessuna perdita di voti da parte della coalizione guidata da Berlusconi, il cui tetto rimane stabile ormai da mesi tra il 43% e il 46% a seconda degli istituti, anche se media compiacenti parlano di possibile pareggio almeno al senato.
E’ vero che ci sono alcune regioni dove il divario tra il PDL e PD è più ridotto, e questo può rappresentare un incognita ai fini del risultato finale e della governabilità,ma credo che alla fine nella maggioranza di queste regioni il PDL prevarrà,Berlusconi,come ha confermato giorni fa Rotondi ,è in possesso di ripetuti sondaggi regionali fatti su campioni di 30.000 elettori ,che avallano questa tesi,il pareggio al senato è comunque il massimo risultato al quale il PD può aspirare,e questo la dice lunga sulle aspettative del risultato finale.

Thanks a Tocqueville per i grafici.







Gli ultimi sette sondaggi su politiche2008.tocqueville.it
PdL Pd Sin Udc Dx Soc
Media 44.5 37.6 6.7 5.9 2.3 1.2 +6.9
Crespi
27 mar
43.4 36.9 6.3 5.5 4.0 2.3 +6.5
Swg
27 mar
43.3 38.3 7.6 5.7 2.2 0.7 +5.0
Digis
27 mar
44.9 38.6 6.2 6.5 1.8 1.3 +6.3
Gipieffe
27 mar
45.2 36.8 6.6 7.2 2.0 0.8 +8.4
Demopolis
27 mar
44.5 38.0 7.0 6.0 2.5 - +6.5
Euromedia
26 mar
44.6 36.0 7.8 5.1 2.5 1.3 +8.6
Demos
26 mar
45.7 39.1 6.0 5.8 - - +6.6






27 marzo 2008

MENO MALE CHE SILVIO C'E'









27 marzo 2008

NOI SIAMO I NUOVI

"Questa e’ la versione di Veltroni, cioè esattamente il contrario della verità".
Così Silvio Berlusconi ha commentato il sondaggio realizzato da IPR Marketing per ’Repubblica’, che attribuisce al Senato la parità tra PD e PDL.
Anche oggi Veltroni dice tre bugie ogni due righe: e’ la vecchia ricetta stalinista sempre valida nella sinistra. Per esempio, Veltroni dice che noi siamo preoccupati al Senato. Non e’ vero, perché a Palazzo Madama avremo più di trenta senatori di maggioranza.
"Noi siamo i nuovi, non vecchi comunisti riciclati che ricordano quei negozi che falliscono e poi mettono fuori il cartello 'nuova gestione' la nuova gestione siamo noi".

Silvio Berlusconi 26/03/2008

Quando ci vuole,ci vuole...




26 marzo 2008

I DILETTANTI DELLA POLITICA








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permalink | inviato da Aurora86 il 26/3/2008 alle 14:58 | Versione per la stampa


25 marzo 2008

APPELLO AI PENSIONATI

Il Partito Democratico è deciso a "proporre un intervento immediato" sul fronte delle pensioni. E' quanto assicura il leader del Pd, Walter Veltroni, in una conferenza stampa. "L'intervento - spiega - riguarda i pensionati di oltre 65 anni e determina, a partire dal 1 luglio 2008, un incremento medio di quasi 400 euro l'anno per le pensioni fino a 25 mila euro l'anno (fino a circa 2 mila euro al mese) e un incremento fra i 250 e i 100 euro l'anno per le pensioni di importo compreso tra 25 mila e 55 mila euro l'anno".
Un aumento medio annuo di 400 euro per 13 mensilità da l'incredibile cifra di circa 30 euro mensili,OVVERO UN EURO AL GIORNO, NEMMENO UN CAPPUCCINO,SOLO UN CAFFE' CORRETTO.
Rivolgo pertanto un caloroso appello a tutti i pensionati affinché scendano in piazza, organizzino una grande manifestazione nazionale per esprimere la loro riconoscenza a Walter Veltroni CHE GLI OFFRE UN CAFFE' CORRETTO, la pastarella però continueranno a pagarla loro.

I CARE,WE CAN,THEY WIN

MENO MALE CHE SILVIO C'E'







22 marzo 2008

BUONA PASQUA

A TUTTI I MIEI AFFEZIONATI LETTORI
E A TUTTI I NAVIGATORI
CHE
PASSANO DA QUI
AUGURO UNA FELICE E SERENA PASQUA
HAPPY EASTER




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permalink | inviato da Aurora86 il 22/3/2008 alle 16:54 | Versione per la stampa


21 marzo 2008

ALITALIA COME SME ?

Sicuramente lo avranno pensato in tanti, questa trattativa in esclusiva con Air France ricorda molto il tentativo di svendita del colosso alimentare SME da parte di Romano Prodi allora presidente dell’IRI , svendita poi sventata grazie a una cordata di imprenditori ,tra i quali Silvio Berlusconi a cui il presidente del consiglio dell’epoca Bettino Craxi aveva chiesto di intervenire e fare un offerta.
E’ molto strano infatti che si accetti una trattativa in esclusiva con Air France che ha fatto un offerta inferiore a quella di un'altra azienda interessata come Air One , ma non solo, ai francesi è stato consentito di fare una seria ricognizione sui conti dell’ Alitalia mentre a Air One questo non è stato consentito.
A queste conclusioni è giunto anche Silvio Berlusconi che ha bollato come “arrogante e irricevibilel’offerta di Air France per rilevare Alitalia, e ha promosso una cordata di imprenditori italiani.
"Ho già avuto contatti non posso dire chi sono, devo mantenere il riserbo, ma ho fiducia e conto che si possa fare. Credo che per salvare l’Alitalia si dovrà presentare una cordata di imprenditori italiani e che, ne ho parlato stamattina con Prodi al telefono, il governo debba prestarsi a un prestito ponte che dovrebbe consentire a questa cordata di mettere assieme un piano industriale e di fare una, due, diligence come non era stato consentito nella prima gara".
Così il leader del PDL Silvio Berlusconi che ha così proseguito,"non penso che un Paese che abbia voglia di essere protagonista nel mondo possa rinunciare ad avere una compagnia di bandiera. Le condizioni presentate da Air France sono davvero irricevibili: tutti gli accordi che Alitalia dovesse fare con gli altri Paesi in tema di trasporto aereo dovranno avere il benestare di Air France, e’ inaccettabile.
Basta col trasporto merci in Italia, tutto passa sotto la Francia, dal 2011 non si possono avere più cargo nostri. E poi la rinuncia ad una causa fatta da SEA nei confronti di Alitalia che ha mancato a certi impegni e la legge italiana e quella europea ci vietano di poterlo fare. Quindi hanno fatto una proposta arrogante ma soprattutto da parte nostra irricevibile. La compagnia di bandiera e’ il primo richiamo dei turisti stranieri per un Paese. Tutti gli uffici e le agenzie di Alitalia nel mondo sono il primo contatto degli stranieri che devono venire a visitare il nostro Paese. Se non avessimo la compagnia di bandiera, gli stranieri, i 100 milioni di ricchi indiani, i 100 milioni di ricchi cinesi che ci sono che dovrebbero aumentare nei prossimi anni del 50% il turismo internazionale, i tedeschi e i francesi li portano prima in Italia? Prima di tutto li porteranno a visitare la Francia, i castelli della Loira, e noi saremo la Cenerentola dell’Europa con uno status da Paese a cui mi ribello e di cui tutti dovremo vergognarci. Per cui, io che ero stato zitto perché non volevo intervenire nelle trattative con il governo, ieri sono sbottato e ho detto che non e’ possibile accettare questa cosa e ho fatto un appello agli imprenditori italiani, se hanno un briciolo di orgoglio e un briciolo di capacità di vedere il futuro. Un imprenditore del Nord per andare in giro nel mondo deve andare a Parigi? Ci sono aziende che hanno 20-30 sedi in tutto il mondo e devono passare attraverso un hub che non e’ situato in Italia?".
Questo ieri,oggi se possibile, Berlusconi è apparso ancora più determinato: "comincio ad operare perché l’operazione Alitalia possa riuscire e in previsione di avere la responsabilità di Governo sono sicuro che arriveremo ad un risultato positivo: adesso che sono in campo io, questa cosa si fa".
"Le condizioni poste da Air France sono irricevibili e quindi non ci resta che dar vita a una offerta che sarà sicuramente presentata da imprenditori italiani insieme a banche italiane.
Sono stato in disparte fino a oggi. Ho lasciato fare a questo governo che ha fatto il peggio possibile: ha escluso dalla possibilità di conoscere i dati su Alitalia tutti coloro che potevano avere un interesse. A questo punto dobbiamo avere il tempo e il modo di concretizzare il tutto, ma credo che le condizioni poste da Air France sono condizioni che il paese non può accettare".
"La risposta ad Air France la darà il prossimo presidente del Consiglio, è un chiaro e secco 'no'". "Una risposta contraria- puntualizza il Cavaliere- non contro la Francia ma contro le condizioni ricevute".
"Poco fa con una battuta avevo detto 'O si fa Alitalia o si muore'. Mentre ero in macchina mi è venuto in mente un nuovo slogan: 'Rialzati Alitalia!'".
Bene,dunque Berlusconi fa sul serio, è di estrema importanza avere in Italia una compagnia di bandiera sana ed efficiente,speriamo che ci riesca,anche perché i sindacati e molti esponenti del governo dimissionario sono d’accordo a verificare l’ipotesi di un offerta alternativa , all’italiana AirOne non è stato consentito di presentare un “offerta vincolante" , e il commissariamento e il fallimento sono dietro l'angolo.
C’è da augurarsi davvero che anche questa volta Silvio Berlusconi riesca ad evitare una seconda SME.






20 marzo 2008

LA BUGIA DI ROSY BINDI








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permalink | inviato da Aurora86 il 20/3/2008 alle 15:24 | Versione per la stampa


20 marzo 2008

IL NUOVO E' GIA' PENSIONATO.

«Ancora una volta Veltroni parla in un modo e razzola in un altro. Si è presentato come l'uomo nuovo della politica italiana, ma in realtà è un pensionato della politica, che ha ricevuto la pensione da parlamentare dal 2001».
Così Silvio Berlusconi in una tripla intervista serale al TG1,TG2,TG5 è intervenuto sulla polemica che ieri ha visto contrapposti Veltroni che proponeva di ridurre l’indennità ai parlamentari, e Fini che gli dato dell’ipocrita ricordando che riceve un vitalizio di 5.216 euro mensili.
Veltroni da parte sua ha ribadito che lui quei soldi “ proprio non li voleva” (Sic),ma non è stato possibile rifiutare, controreplica di Fini: «L'ho preso con il sorcio in bocca. Doveva dire: premesso che percepisco 5.200 euro di pensione e li uso per fare del bene, bisogna ridurre il vitalizio ai parlamentari. Se così avesse fatto non starei qui a polemizzare».
Chiude Veltroni che precisa:” in questi anni ho finanziato con 25.000 euro la Caritas, con 25.000 Sant'Egidio, con 25.000 l'Amref per una scuola in Africa e con 25.000 un progetto di sostegno a ragazzi autistici”.
E secondo me a questo punto la toppa è stata peggio del buco,il buon Walter evidentemente ha ignorato, e mi meraviglio, una massima di Gesù riportata dal vangelo : “Quando dunque fai l'elemosina, non fare suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini”.
Ogni ulteriore commento mi sembra inutile e di troppo, si è perso completamente il senso del ridicolo, e meno male che ogni tanto arriva qualche polemichetta a farci sorridere,questa campagna elettorale che barba,che noia…

                   

 


19 marzo 2008

MIO PADRE MI HA INSEGNATO AD AVERE IL SOLE IN TASCA

Vi propongo un ampio stralcio dell’intervista che Silvio Berlusconi ha rilasciato al settimanale “Gente” da oggi in edicola.

Come si svolgono le sue giornate in attesa del voto del 13 e 14 aprile? A che ora si sveglia e quando va a dormire? Segue una dieta particolare?
«Mi alzo alle 7.15. Vado a nanna alle 2.30, dopo aver letto i giornali, che mi arrivano intorno all’una e mezzo. La media giornaliera degli appuntamenti è di 15-20, di norma 20minuti per ciascuno. Le telefonate, tra un appuntamento e l’altro, sono una cinquantina. Pranzo e cena sono invariabilmente riunioni di lavoro. Nessuna vera dieta, se non l’abitudine a un menu semplice e poco calorico. Si cambia, naturalmente, se sono chiamato a interventi pubblici o televisivi. Dopola riunione per la cena, appena possibile, lavoro alla scrivania per studiare, stilare dichiarazioni, correggere interviste, preparare gli interventi del giorno dopo. Così per sei giorni alla settimana. Come vede sono quasi in odore di santità...».
Con chi si consiglia sulle scelte politiche? Su quali persone punta per le decisioni più importanti?
«Ne discuto con tutti i miei collaboratori, con gli alleati, con gli esperti delle varie materie e alla fine decido io. Ma ho sempre al mio fianco l’onesto e trasparente Sandro Bondi, il geniale Giulio Tremonti e quell’inviato dalla Provvidenza che è Gianni Letta».
Si consulta anche in famiglia, con moglie e figli?
«Questa vita e questo lavoro mi fanno stare troppo spesso lontano da loro. Q u a n d o stiamo insieme cerco di non far pesare le mie preoccupazioni e i miei problemi. Cerco di seg u i r e l’esempio di mio padre, che anche nei momenti difficili del suo lavoro lasciava fuori dalla porta le negatività e con il suo arrivo riempiva la casa di serenità e di sole. Proprio pensando a lui ho insegnato ai miei collaboratori ad avere sempre “il sole in tasca” e a regalarlo a tutti, a casa, in ufficio, nel lavoro».
Teme Walter Veltroni e la sua abilità dialettica?
«Veltroni è un ottimo comunicatore. Ma ha contro di sé tutto il passato della sinistra e tutto il presente del governo Prodi. Cerca di mettere in scena un gioco di prestigio, quello di farli dimenticare entrambi. Ma gli italiani non sono così sprovveduti da farsi convincere da una pur ben presentata fiction lontana dalla realtà. Mi sembra poi che abbia commesso l’imperdonabile errore di assumere impegni che non ha mantenuto. In primo luogo aveva detto: andremo da soli. E invece ha incamerato i radicali e tutti si domandano come faranno dei “mangiapreti” ad andare d’accordo con i cattolici integralisti quali i cosiddetti teodem. Poi si è addirittura apparentato con il campione delle manette, Di Pietro. Quindi non da solo ma, quel che è peggio, male accompagnato. Secondo. Aveva promesso: romperò con la sinistra estrema, quella che ancora vuole chiamarsi, con orgoglio, comunista. E invece si è alleato con loro in tutte le elezioni amministrative, dimostrando così di non voler rompere con il suo passato. Terzo. Aveva promesso: sarà un partito nuovo con una nuova classe dirigente. E invece quando ha presentato le liste si è visto che portano in posizione privilegiata tutti i ministri, i viceministri, i sottosegretari del governo Prodi, tutta la vecchia nomenclatura del Partito comunista. Tre promesse, tre finte, tre impegni mancati, tre delusioni. Mi sembra che si possa dire che i suoi giochi di artificio sono finiti».
Può spiegare la sua ricetta per rilanciare l’economia del Paese?
«La ricetta è semplice, ed è quella liberale che tutte le democrazie occidentali hanno messo in pratica per rilanciarsi negli ultimi vent’anni. Meno tasse sulla famiglia, sul lavoro, sulle imprese uguale più consumi, più produzione, più posti di lavoro, uguale più entrate nelle casse dello Stato da utilizzare per aiutare chi ha bisogno, per realizzare le infrastrutture, per diminuire il debito pubblico. È l’esatto contrario del “tassa e spendi, spendi e tassa” della sinistra e del governo Prodi. Quanto alle risorse necessarie per attuare gli sgravi d’imposta, andranno trovate con la lotta all’evasione e all’elusione fiscale,come iniziammo a fare con il nostro precedente governo. Anche qui si calcola che siano circa sei i punti di prodotto lordo che non entrano nelle casse dell’Erario, quasi 90 miliardi di euro. Infine per ridurre, come ci chiede l’Unione Europea, il nostro debito pubblico, che ci costa moltissimo ogni anno in interessi passivi, sarà indispensabile mettere sul mercato una parte consistente del patrimonio di beni immobili, a partire da quelli che sono in tutto o in parte inutilizzati. Per abbassare le tasse è chiaro che si deve anche diminuire il costo dello Stato, della pubblica amministrazione, che costa a ogni italiano il 50 per cento in più di quello che costa, per esempio, lo Stato tedesco a ogni cittadino. C’è quindi da fare un grande e difficile lavoro di riorganizzazione, di ammodernamento e di digitalizzazione della pubblica amministrazione per arrivare nel tempo a un risparmio di 5-6 punti di Pil, cioè da 75 a 90 miliardi di euro».
Si parla di «liste pulite», senza inquisiti. Che cosa ne pensa?
«Mi limito a osservare che con questo criterio, Enzo Tortora non sarebbe stato candidabile. Adottando questo principio, si lascerebbe alle Procure (alcune delle quali, come si sa, sono molto politicizzate) di decidere chi può essere candidato e chi no. Se invece si crede, come io credo, nella cultura liberale, nello Stato di diritto e delle garanzie, si deve poi essere coerenti».
È vero che sarà l’ultima volta in cui si presenta davanti agli elettori? Che cosa farà in futuro?
«A oggi l’unica cosa certa è che dovrò impegnarmi altri cinque anni per realizzare l’obiettivo di tutti gli italiani che amano la libertà e che vogliono restare liberi: far rialzare l’Italia salvaguardando gli italiani dall’oppressione fiscale, dall’oppressione burocratica, dall’oppressione giudiziaria».
Paolo Scarano





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17 marzo 2008

TIBET LA PROTESTA CONTINUA E ANCHE LA REPRESSIONE.

Continua la protesta autonomista del Tibet, dove i monaci sono appoggiati dalla popolazione locale che chiedono l’ autonomia della loro terra, continua anche la repressione delle autorità cinesi, il bilancio degli scontri avvenuti a Lhasa negli ultimi giorni è ancora incerto, le autorità cinesi parlano di dieci morti,mentre il governo tibetano in esilio in India conferma che i morti sono almeno ottanta, ma in questa situazione è facile capire che si tratta di bilanci assolutamente parziali e provvisori.
Il leader spirituale dei tibetaniil Dalai Lama lancia un appello alle autorità internazionali affinché si apra un inchiesta per accertare cosa sta realmente accadendo a Lhasa e parla di “genocidio culturale” del popolo tibetano, sottolineando come in Tibet ci sia al momento uno «stato di terrore».
Le autorità hanno anche ribadito la scadenza entro la mezzanotte di domani, lunedì, dell'ultimatum perché i manifestanti si costituiscano se vogliono evitare più gravi conseguenze, mentre a Lhasa affluiscono migliaia di soldati.
Intanto la protesta anticinese arriva anche in Europa , centinaia di manifestanti hanno tentato di assaltare l’ambasciata cinese all’Aia, fermati dalla polizia olandese.
Mi chiedo che senso ha partecipare ai giochi olimpici in un paese che non mostra alcuna considerazione per i più elementari diritti umani , dove la tortura e la pena di morte sono prassi quotidiana, si avrà il coraggio di fare un passo indietro?






16 marzo 2008

ERA MANIPOLATA L’INTERVISTA DI BORSELLINO TRASMESSA DA RAINEWS24

Adesso è ufficiale,l’intervista del magistrato Paolo Borsellino,che fu trasmessa da RAINEWS24 era stata manipolata con copia e incolla e taglia e cuci, in particolare in una parte in cui si modifica il pensiero del magistrato circa i rapporti tra Marcello Dell’Utri e Mangano.
Lo dice la sentenza con cui il Sen. Paolo Guzzanti è  stato assolto dopo aver denunciato il falso e querelato dalla Rai.
Nella sentenza si afferma che le accuse messe in bocca a Borsellino contro Dell’Utri sono un falso, l’intervista integrale era stata pubblicata su carta dal settimanale L’Espresso, circa un anno prima che fosse mandata in onda dalla RAI, è illuminante il passaggio in cui si chiarisce che quando Mangano parlava con Dell’Utri di cavalli,si riferiva a cavalli veri, Mangano parlava anche di cavalli intesi come traffico di droga ma questo lo faceva con un mafioso della famiglia degli Inzerillo, non con Dell’Utri ,come invece fa credere l’intervista manipolata trasmessa dalla RAI.
A questo punto però sorgono interrogativi di non secondaria importanza, e cioè:
-E’ questo il “servizietto pubblico” per il quale tutti i cittadini pagano il canone?
-Chi e perché aveva interesse a manipolare in tal senso l’intervista a Paolo Borsellino?
Sulla prima lascio giudicare a voi, sull’interesse a manipolare l’intervista le risposte possono essere tante e le più svariate, a me ne viene una in particolare : “ sono forse gli stessi che per subdoli motivi politici, o giustizialisti con vantaggi editoriali avevano tutto l’interesse a far dire a Borsellino,attraverso la manipolazione dell’intervista, che era consapevole dei legami mafiosi di Berlusconi con cosa nostra attraverso Dell’Utri e Mangano” ?




14 marzo 2008

IL GATTO E LA VOLPE...








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14 marzo 2008

LA PRECARIA VOTERA’ PDL…

"Probabilmente voterò per il PDL, ma certamente non sono stata convinta dai complimenti di Berlusconi sul mio sorriso. Ho motivazioni più profonde. Ieri é stato uno scherzo, un gioco. Tuttavia, se andrà al governo, mi aspetto che mantenga le promesse fatte a me e a tutti i precari che ieri ho rappresentato". Così Perla Pavoncello, la giovane laureanda di Scienza delle Comunicazioni, con un contratto da precaria alla Fondazione Rosselli, alla quale Silvio Berlusconi ha scherzosamente proposto ieri di sposare suo figlio o un altro miliardario per avere qualche certezza, commenta con l'ANSA la bufera politica di queste ore.
Perla, 24 anni romana, tra due mesi si laureerà alla terza Università in Scienza delle Comunicazioni. Nel frattempo, racconta, lavora con contratti a termine (per ora 10 mesi) come ricercatrice sui media presso la Fondazione Rosselli. La battuta del Cavaliere non l'ha turbata: "Quello di ieri - commenta - è stato un gioco. Uno scherzo di Berlusconi che ho assolutamente accettato. Credo che anche un problema grave come quello della precarietà possa essere stemperato da una battuta. Non ci trovo nulla di male. Ma l'importante è che dopo Berlusconi abbia risposto alla mia domanda, cosa che è accaduta visto che ha parlato di mutui, affitti, piano Casa, proposte importantissime per noi precari. Non so se andrà al governo. Ma certamente se ciò accadrà io, come tutti i precari italiani, lo giudicheremo sui fatti reali. Verificheremo se manterrà le promesse che ha fatto ieri in trasmissione".
Alla domanda se le proposte del Cavaliere l'abbiano convinta, Perla Pavoncello prima nicchia, poi risponde che "probabilmente" voterà per il PDL. "Vedremo - aggiunge - Ma sia chiaro che, se farò questa scelta, non sarà per lo scherzo di ieri, perché mi ha fatto i complimenti sul mio bel sorriso. Ci sono convinzioni più profonde. Ad ogni modo, ripeto, dopo gli scherzi mi aspetto fatti concreti". Circa la battuta berlusconiana, Perla ammette che qualche effetto l'ha avuto. Per tutta la giornata, racconta divertita, i suoi amici l'hanno affettuosamente presa in giro: "Tantissime persone mi hanno chiamato dicendo di essere Piersilvio Berlusconi e di essere pronte a sposarmi". Poi si fa un po' più seria e conclude: "Tanti altri mi hanno detto che Berlusconi quella battuta se la poteva risparmiare, con i problemi che ci sono in giro, però a dirmi queste cose sono stati i miei amici di sinistra...".

E meno male che i precari erano offesi, chi ha offeso i precari è questo malgoverno che gli ha aumentato i contributi dal 18% al 24% , il tutto per mandare in pensione gente a 57-58 anni,non conviene nemmeno perdere tempo a commentare è la solita sinistra “parolaia e inconcludente” professionisti della menzogna e del ribaltamento della realtà, tutto come prima,anzi no, peggio.
Dopo aver perso il fiato per un intera giornata i “trinariciuti sinistri” vengono smentiti proprio dall’oggetto delle loro finte attenzioni.
Insomma manca completamente il senso dell’humour, ma questa non è una novità come disse una volta Berlusconi a sinistra non conoscono la gioia di vivere, si rabbuiano già a prima mattina guardandosi nello specchio.
Forza ragazzi è arrivato il momento di tirare fuori e indossare le t-shirt con la scritta “ IO SONO UN COGLIONE”!!!
Questi non sono alla frutta,sono al caffè e all’ammazza caffè…

I CARE,WE CAN,THEY WIN

MENO MALE CHE SILVIO C’E’!




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13 marzo 2008

IL VOTO E' SACRO USALO BENE...








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13 marzo 2008

LA SINISTRA NON CANDIDA I FASCISTI ,LI PORTA DIRETTAMENTE AL GOVERNO.

"Ciarrapico è uno dei mille candidati del PDL, un indipendente che non conterà niente nella politica del Ppe".
Così Silvio Berlusconi, mentre presenta a Roma la campagna dei “Camper Della Libertà”, risponde alle domande sul caso del candidato del PDL, Giuseppe Ciarrapico, che in un'intervista a Repubblica aveva detto di non aver mai rinnegato il fascismo. "Su Ciarrapico - dichiara Berlusconi - la sinistra è tornata quella di sempre. Dobbiamo riprendere a parlare dei comunisti nelle liste del Pd e dei loro misfatti? Ciarrapico vi ha fatto comodo quando portava via i giornali da Berlusconi e li consegnava a De Benedetti e Caracciolo. Vi ricordate che è fascista solo quando vi fa comodo".
Una Polemica strumentale di chi ormai non sa più a cosa attaccarsi, visto che le rimonte di cui parlano Veltroni e gli esponenti del partito democratico esistono solo nella loro fantasia.
Questi signori hanno però la memoria corta, la sinistra infatti i fascisti non li candida,li porta direttamente al governo.
E’ successo qualche anno fa,esattamente nel 1999, Romano Misserville , già vicepresidente del senato e uno dei fondatori di Alleanza Nazionale, successivamente espulso per aver fondato il movimento “Destra di Popoloaderì all’UDEUR di Mastella e diventò sottosegretario del secondo governo D’Alema.
Fu costretto a dimettersi dopo un intervista al quotidiano La Repubblica nella quale si definiva di destra ed ex fascista senza pentimenti, accostava la figura di D'Alema a quella di Giorgio Almirante e non nascondeva il proposito di collocare il dipinto ad olio raffigurante Mussolini che custodiva nel suo studio legale nel suo ufficio al ministero.
E ancora “D'Alema avrà lo stesso rispetto di Togliatti che io ho di Mussolini e di Almirante".
Insomma D’Alema in versioneBoia chi molla”.
Qualcuno avvisi Veltroni e Franceschini,ci vogliono davvero delle facce di bronzo degne di miglior causa, per fare prediche antifasciste al Popolo Della Libertà e a Silvio Berlusconi.






12 marzo 2008

ANCHE LA TASSA SUGLI ASSEGNI

L’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 18 del 7 marzo 2008, ha fornito informazioni in merito al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, che ha introdotto alcune misure per prevenire l’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo.
L’articolo 49, comma 10, in particolare, stabilisce che, a decorrere dal 30 aprile 2008, “per ciascun modulo di assegno bancario o postale richiesto in forma libera ovvero per ciascun assegno circolare o vaglia postale o cambiario rilasciato in forma libera è dovuta dal richiedente, a titolo di imposta di bollo, la somma di 1,50 euro. Ciascuna girata deve recare, a pena di nullità, il codice fiscale del girante.”
L’imposta di bollo, inoltre, continua ad essere dovuta sugli estratti conto (comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli) inviati dalle banche ai clienti ed agli estratti di conto corrente postale.
Moduli di assegni bancari o postali in forma libera
In merito agli assegni in forma libera, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che si tratta di quelli richiesti alle banche o a Poste italiane S.p.A. e che i soggetti già titolari dell’autorizzazione a pagare l’imposta in modo virtuale devono presentare entro il 30 giugno 2008 una dichiarazione contenente:
- i dati del dichiarante;
- gli estremi dell’autorizzazione ad assolvere l’imposta di bollo in modo virtuale;
- il numero di moduli di assegni bancari o postali che presumibilmente saranno richiesti in forma libera dal 30 aprile fino al 31 dicembre 2008;
- la liquidazione provvisoria delle somme dovute per il periodo compreso tra il 30 aprile ed il 31 dicembre 2008;
- la ripartizione in tante rate uguali quanti sono i bimestri, con scadenza successiva al 30 aprile, compresi nel predetto periodo.
Inoltre, tutti i soggetti autorizzati al pagamento dell’imposta di bollo in modo virtuale devono presentare, entro il mese di gennaio 2009, una dichiarazione definitiva contenente la “indicazione del numero degli atti e documenti emessi nell’anno precedente distinti per voce di tariffa”, indicando anche il numero di assegni in forma libera emessi nel corso dell’anno trascorso con l’indicazione della corrispondente somma dovuta a titolo di imposta di bollo.
Assegni circolari
L’imposta di bollo (che equivale al “6 per mille per ogni anno”) deve essere liquidata trimestralmente, in base a denuncia presentata entro trenta giorni dalla scadenza di ciascun trimestre, e deve essere versata entro i successivi dieci giorni.
In aggiunta a tale imposta, il contribuente deve corrispondere un importo di 1,50 euro per ogni assegno circolare rilasciato in forma libera ed esso deve essere corrisposto con le stesse modalità previste per il 6 per mille.
Vaglia cambiario
Su essi è dovuta l’imposta di bollo pari al 4 per mille per ogni anno, che deve essere versata con cadenza trimestrale entro il secondo mese successivo a quello di ciascun trimestre solare (febbraio, maggio, agosto e novembre).
In aggiunta a tale imposta e con le stesse modalità, deve essere corrisposta la somma di euro 1,50.
Vaglia postale
L’Agenzia ha ricordato che i vaglia postali rilasciati in forma libera a decorrere dal 30 aprile 2008 non godono dell’esenzione dall’imposta di bollo e su essi è dovuta la somma di euro 1,50.


http://media.newsfood.com/Archivi/Lavoro/2008-03/20080311-CAg_Entr_18_070308.pdf

Questo è uno,speriamo,degli ultimi regali del governo Prodi agli italiani, l’oppressione burocratica e fiscale è spaventosa,non sanno più cosa inventarsi per controllare e tartassare la gente,trattata come sudditi e non come cittadini.
In pratica un normale carnet di assegni liberi verrà a costare 15 euro in più,ma non solo,nel caso di girata bisognerà ricordarsi di apporre anche il codice fiscale, per compilare un assegno tra un po’ ci vorrà l’aiuto di un consulente,senza contare che questo finirà per frenare e ingessare ancora di più la nostra economia.
Tutto questo viene spacciato come antiriciclaggio e lotta al finanziamento di attività criminose e terrorismo, ma già esistono severe norme al riguardo, come ad esempio il massimo deposito sui libretti di deposito o gli assegni superiori ai 5000 euro che devono essere non trasferibili, ma al di sotto di questa cifra quale attività criminosa si può finanziare? Sono solo altre incombenze per la gente comune,la povera gente,che dovrà preoccuparsi di come emettere un assegno anche di 100 o 200 euro,e questo ripeto avrà gravi conseguenze anche sull’economia.
Pare che,come dimostrano tutti i sondaggi, i coglioni disposti a votare contro i loro interessi sono in forte diminuzione, sarebbe da manicomio il verificarsi del contrario.
Quello che gli italiani non vogliono, e lo hanno dimostrato più volte, sono i rimasugli di un malgoverno che ha prodotto sfiducia,insicurezza,paura del futuro,stremato e impoverito il paese, che con facce di bronzo degne di miglior causa vengono riproposti tra le fila del partito democratico.
Forza Presidente Berlusconi,unica speranza di salvezza di questo maltrattato paese.






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10 marzo 2008

UN MONDO DA SALVARE

«Il futuro è sempre bello. Io ho chiuso con la politica italiana, forse ho chiuso con la politica...». «Ma il mondo è pieno di occasioni e di doveri, c’è tanta gente che aspetta una parola di pace e di aiuto, e quindi c’è più spazio adesso di prima».

Romano Prodi 09/03/2008

Pare che i festeggiamenti in corso in Africa, per il mancato arrivo di Veltroni, siano stati bruscamente interrotti da questa ferale notizia.
Adesso non c’è più solo il continente africano in pericolo, c’è un mondo intero da salvare.
Chissà se Prodi si accontenterebbe di un dignitoso posto al museo delle cere?
Altrimenti dopo aver tentato di "organizzare la felicità" agli italiani con i risultati che tutti abbiamo visto, povero mondo…

              


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10 marzo 2008

E ADESSO CHI RIPAGHERA' MASTELLA?

Chiesta l'archiviazione della posizione di Clemente Mastella nell'ambito dell'inchiesta Why Not sulle presunte frodi milionarie ai danni dell'Unione Europea. La procura generale di Catanzaro ha confermato oggi la notizia.
Al momento, invece, sempre secondo quanto riferito dalla Procura generale, non c'è alcuna richiesta di archiviazione per il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, iscritto anch'egli nel registro degli indagati dal sostituto procuratore Luigi De Magistris, che ipotizzava l'accusa di abuso di ufficio.
Secondo il procuratore generale Vincenzo Iannelli, che ha presentato la richiesta di archiviazione insieme ai sostituti procuratori Domenico De Lorenzo e Alfredo Garbati, non ci sono elementi di responsabilità a carico dell'ex Guardasigilli.
"Dopo questa richiesta di archiviazione, mi chiedo chi mi ripagherà del male che mi è stato fatto. Un male costruito senza alcun riguardo per fatti che non c'erano. Nonostante tutto, voglio dichiarare che la giustizia comunque c'è e che in essa bisogna avere fiducia, e che ci sono in Italia tantissimi magistrati onesti e seri che svolgono le loro funzioni tra indicibili difficoltà": lo afferma in una nota Clemente Mastella, che aggiunge di essere stato "umiliato, lapidato, cacciato dalla scena politica e istituzionale".
Clemente Mastella era stato indagato nell'inchiesta Why Not in relazione ai suoi presunti rapporti con l'imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria ed anch'egli coinvolto nell'inchiesta. Era stato iscritto nel registro degli indagati dal pm Luigi De Magistris, ex titolare dell'inchiesta Why Not.

Mi dispiace sinceramente per Mastella, “ un martire della mala giustizia”,vittima in primis di un tipico magistrato in "crisi di autostima" perché il suo nome non compariva sulle prime pagine dei media o che voleva "cambiare la società da dentro le istituzioni" , ma più ancora vittima di "giacobini&forcaioli con vantaggi editoriali" che hanno titillato il peggio del paese tipo “i bruti e gli informi di Nietzche” e purtroppo Mastella non disponeva e non dispone di una simile potenza di fuoco mediatica.
Adesso che comunque il CSM ha accertato le responsabilità di De Magistris mi auguro che,insieme magari all'altra eroina Forleo,venga messo in condizione di non nuocere, lo si trasferisca in qualche sperduta procura interna della Sardegna,dove potrà occuparsi dei "furti di pecore a danno degli onesti allevatori".




9 marzo 2008

VELTRONI? UN DIPLOMATO IN FICTION…

Il Palalido di Milano è gremito in ogni ordine di posti, con tanta gente che rimane fuori e mugugna,giunta per vedere Berlusconi e Fini inaugurare ufficialmente la campagna elettorale del Popolo Della Libertà.
Berlusconi ha preso la parola per primo per dire che non è «al cento per cento» perché stanotte ha dovuto lavorare alle liste, ma ha ringraziato tutti i presenti «in questa primavera bellissima, una primavera di libertà».
Il Cav. ha detto che il 30% delle liste «sarà fatta da quella parte dell'Italia che oggi festeggia l'8 marzo, l'altra metà del cielo. Per arrivare al 50% di candidatura di donne l'Italia forse non è ancora pronta, ma noi siamo sulla buona strada».
Poi una battuta: «Si scatena subito la corsa a guardare nel passato: le fidanzate di Gianfranco, le fidanzate mie... Siamo un po' superman, diciamolo chiaro, da quel punto di vista, ma certi numeri non ce li possiamo permettere».
Poi l'intervento di Gianfranco Fini. «Abbiamo deciso di mettere da parte il simbolo di un partito, ma certamente non la nostra storia. Abbiamo deciso di guardare al futuro - ha esordito il leader di An davanti a una platea in cui spuntano bandiere del suo partito -. Ci sono momenti in cui c'è bisogno di coraggio, momenti in cui una classe dirigente è tale se accende una speranza e non si limita a difendere ciò che è stato acquisito». Poi, rivolto al Cavaliere: «Il merito di Silvio Berlusconi è quello di avere rinnovato la politica. L'ha portata a un sincero bipolarismo». Le elezioni di aprile saranno per Fini «una festa della liberazione dagli inganni e dai danni della sinistra». Poi il leader di An ha lasciato la parola al Cavaliere: «Uniti si governa, uniti si cambia l'Italia. Caro Silvio, caro presidente del Consiglio».
«I sondaggi ci dicono che ci toccherà davvero pensare al governo del Paese .- ha detto Berlusconi -. Siamo un po' matti ad andare al governo in Italia dopo il disastro della sinistra e la difficile situazione internazionale, ma non ci sono alternative e troveremo il dovere e il coraggio di farlo». Ma, ha aggiunto, «sono molto preoccupato per il modo in cui ci accolgono in giro per l'Italia. C'è un'aspettativa tale che certe volte penso che tutti pensino che abbiamo la bacchetta magica. Purtroppo la bacchetta magica non ce l'ha nessuno».
Aumenteremo i poliziotti e i carabinieri di quartiere per averli in tutte le città italiane dai 15 mila abitanti in su». E tra i provvedimenti da approvare nel primo CDM, oltre all'abolizione dell'Ici, alla detassazione degli straordinari, all'introduzione di un bonus bebè, ci saranno interventi grazie ai quali «chiuderemo la porta agli immigrati clandestini, accogliendo in Italia solo chi viene per lavorare».
«Dobbiamo dare il via alla modernizzazione dello Stato - ha proseguito Berlusconi -. Ci sono due tipi di obiettivi che ci siamo dati. Alcuni, come le grandi opere, ci impegniamo a realizzarli comunque. Altri, come l'aumento delle pensioni e la graduale riduzione della pressione fiscale, per realizzarli abbiamo bisogno del sostegno dei conti dello Stato e dell'economia». «Dobbiamo far costare di meno lo Stato a ciascuno di noi - ha concluso -. Dobbiamo far sì che l'Italia costi tanto quanto la Spagna costa agli spagnoli, la Germania ai tedeschi, la Francia ai francesi».
«Tutti vi siete accorti che la campagna elettorale della sinistra è quasi finita, sono terminati i fuochi di artificio di Veltroni. Ha detto vado solo io, senza alleanze. È stata una finta perché hanno aggregato radicali e giustizialisti. Si troveranno insieme cattolici e mangiapreti, e ciò è inconciliabile».
Berlusconi ha detto che Veltroni, «l'innovatore, il giovane praticante della politica, il sindaco moderno invece di laurearsi si è diplomato in fiction e in politica ci sta da 40 anni». L'attacco è pesante: «D'Alema, primo in lista a Napoli per coprire le malefatte di Bassolino e in politica da 45 anni. Certo, hanno anche dei giovani: sono Rutelli e Franceschini che in politica ci stanno da 35 anni».
In generale il programma del Pd - conclude il Cavaliere - è «carta straccia».
I sondaggi ci dicono che il Pd è in regresso e ci dicono che noi non siamo mai scesi sotto un vantaggio di almeno 10 punti. Alla sinistra non resta che l'arma della disinformazione, con sondaggi falsi e falsi malori. Io però sto benissimo. La loro azione comprende anche le notizie false sulle candidature.
La conclusione dell'intervento di Berlusconi è stata un vero e proprio show .
Il Cavaliere ha arringato la folla con domande: «Volete essere ancora governati dai signori della sinistra? Avete ancora voglia di credere alle loro bugie? Credete che siano capaci di fare qualcosa di diverso dai disastri fatti all'Italia? Volete che mettano ancora le mani nelle vostre tasche? Volete che tengano ancora aperte le frontiere ai clandestini? Ne avete abbastanza dell'oppressione fiscale e burocratica? Ne avete abbastanza dei tesoretti immaginari, di pagare l'Iva prima ancora di incassare la fattura, dei privilegi delle cooperative rosse, di Bassolino che non si dimette, delle liste attesa nella sanità?». Poi ha gridato il motto del PDL, «Rialzati Italia» e sono partite le note dell'inno «Azzurra libertà».
Corriere 08/03/2008

Beh se il buongiorno si vede dal mattino non si può che essere ottimisti, c’è grande attesa per il ritorno di Silvio Berlusconi al governo dell’Italia, fa bene il Cav. da leader saggio e accorto a predicare prudenza e a non promettere miracoli che,con la situazione interna e internazionale sarebbero pura utopia, eppure forse è solo una mia impressione, ma la gente comune ,quella per intenderci che tira la cinghia ogni giorno a causa di un malgoverno che ha “stremato e impoverito il paese” , è contenta lo stesso, perché con Silvio si apre a tutti la “porta della speranza”.




7 marzo 2008

HILLARY CLINTON RIMONTA, MC CAIN NOMINATION.

Rimonta clamorosa in USA per Hillary Clinton nelle primarie del partito democratico, l’ex first Lady conquistando Texas, Ohio e Rhode Island si rimette in corsa per la nomination, il suo avversario Barak Obama vince solo in Vermont e si ferma a dodici vittorie consecutive.
Per tutti quelli che in Ohio e nel resto dell’America sono stati contati ma hanno rifiutato di andare KO, per tutti quelli che stavano per cadere ma sono rimasti in piedi, per tutti quelli che lavorano duro ma non si arrendono mai: questa è per voi” , così Hillary Clinton ha commentato la vittoria davanti ai suoi sostenitori.
Situazione di sostanziale parità dunque in campo democratico che a questo punto non potrà che risolversi nella convention del partito prevista per fine agosto, ma chiunque vinca rischia di arrivare stremato alla battaglia d’autunno per la Casa Bianca,tanto che la stessa Clinton parla di ticket per la presidenza,ipotesi che Barak Obama non prende ancora in considerazione, almeno ufficialmente.
Tutto deciso invece nel partito repubblicano, John McCain con le ultime quattro vittorie ha definitivamente staccato Mike Huckabee ottenendo così la nomination e l’endorsement del presidente George W. Bush.
E questo è un vantaggio non indifferente per il veterano del Vietnam che potrà così preparare con calma se stesso e il partito allo scontro d’autunno con il candidato democratico, tanto che,secondo un sondaggio del Los Angeles Times della settimana scorsa chiunque tra Hillary Clinton e Barack Obama vincerà la nomination democratica, avrà una gara dura a novembre contro il repubblicano John McCain. In base al nuovo rilevamento su scala nazionale il 61% degli elettori registrati (democratici inclusi) considera il senatore dell'Arizona il leader più forte e con «l'esperienza giusta» per guidare l'America in tempi di crisi economica, lotta al terrorismo e guerra in Iraq. In un ipotetico scontro a due, McCain batterebbe sia Obama che Hillary: davanti a lui di due punti percentuali (il margine di errore del sondaggio) e a lei di sei, anche se sul fronte dell'economia la senatrice di New York è risultata la più rassicurante del terzetto agli occhi degli elettori.








6 marzo 2008

IN 2,5 MILIONI AI GAZEBO DEL POPOLO DELLA LIBERTA’.

E’ stata di circa 2,5 milioni, per un terzo rappresentata da giovani, l’affluenza agli oltre 10 mila gazebo per indicare le priorità del programma allestiti dal Popolo della Libertà in tutta Italia nello scorso weekend.
I risultati dell’operazione di "ascolto" del PDL, che proseguirà a livello tematico anche nei prossimi fine settimana, stono stati presentati in una conferenza stampa a Montecitorio, ed evidenziano che, in tema di sicurezza, la priorità assoluta per gli elettori del PDL e’ rappresentata dalla certezza della pena e dalla lotta all’immigrazione clandestina.
In tema di famiglia, spopola la proposta di abolizione immediata dell’Ici ma anche quella di introdurre di detrarre fiscalmente le spese mediche; omogenee, poi, le richieste in tema di sviluppo e lavoro: il Popolo delle libertà vuole le grandi opere, la detassazione degli straordinari e della tredicesima e il versamento dell’Iva dopo il pagamento.
L’esperienza dei gazebo verrà replicata ogni fine settimana da qui al voto, tranne che in quello di Pasqua: il 9 marzo si parlerà di sicurezza, il 16 di famiglia, il 30 di sviluppo e lavoro e il 6 aprile ci sarà un appello al voto giovanile, con una mobilitazione cui prenderanno parte personalmente Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.
La campagna elettorale del PDL, hanno annunciato i portavoce Paolo Bonaiuti e Andrea Ronchi, sarà caratterizzata da due grandi manifestazioni nazionali: la prima il 28 marzo sulle donne a Roma e la seconda, sui giovani, il 6 aprile.
Come ha spiegato Mara Carfagna, leader di Azzurro Donna, " la nostra priorità e’ di innalzare l’occupazione femminile, che in Italia e’ solo al 46,6%, molto in ritardo con i piani dell’agenda di Lisbona. Le altre priorità sono proteggere la figura della donna madre, che deve trovare un equilibrio tra famiglia e lavoro e combattere la piaga della violenza sulle donne. Perciò, ci sarà una manifestazione elettorale delle donne del centro destra il 28 marzo al palazzo delle Esposizioni dell’Eur: saranno presenti Fini e Berlusconi".
6/3/2008

Oltre a votare per stabilire le “priorità del programma” su specifici punti tematici , i cittadini elettori hanno la possibilità di “suggerireulteriori punti programmatici che,se ritenuti rilevanti, saranno aggiunti al programma di governo, qui un ampia sintesi.




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6 marzo 2008

ME LO DATE ANCORA UN PIATTO DI MINESTRA?

E' arrivato a sorpresa all'ora di pranzo con due o tre suoi collaboratori e le guardie del corpo e' si e' rivolto al personale scherzando: "Me lo date ancora un piatto di minestra?". Protagonista dell'inaspettato blitz alla mensa dei dipendenti del quartier generale Mediaset di Cologno Monzese e' stato ieri Silvio Berlusconi.
Il Cavaliere dopo aver registrato l'intervista con il direttore di SkyTg24 Emilio Carelli negli studi milanesi Sky, che si trovano proprio di fronte a quelli Mediaset, ha attraversato la strada con i suoi collaboratori, tra i quali c'era anche Paolo Bonaiuti, per pranzare alla mensa di Mediaset. Il suo arrivo e' stato accolto con un misto di felicità e sorpresa: lì alla mensa non lo vedevano dalla fine del 1993, da quando la discesa nell'agone politico lo ha allontanato dagli studi televisivi, dove e' tornato solo come ospite di qualche trasmissione politica o sportiva. L'ultima volta Berlusconi era stato a Cologno da presidente dei Milan per commentare a 'Controcampo' la vittoria dei rossoneri della Campionato del Mondo per Club.
Alla vista del Cavaliere, molti dipendenti Mediaset non hanno resistito alla tentazione di salutarlo personalmente. Berlusconi si e' fermato una buona mezz'ora con loro, ricevendo da tutti gesti di affetto e di incoraggiamento per la campagna elettorale.
Adnkronos

Nessuna meraviglia, in mezzo alle persone comuni , condividendo abitudini quotidiane come il pasto, non è uno spot di campagna elettorale, chi come me lo segue da anni sa bene che, stare in mezzo alla gente comune, è la cosa che più gratifica e stimola Silvio Berlusconi.




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5 marzo 2008

BERLUSCONI OSPITE DI “PORTA A PORTA”/2

Il Leader del Popolo Della Libertà Silvio Berlusconi, sarà ospite di Bruno Vespa nella puntata di Porta a Porta, in onda questa sera 05 marzo, su Raiuno alle ore 23.20.




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5 marzo 2008

E IL CARAVANSERRAGLIO E’ SERVITO…

Non ci fottete, vogliamo vedere fin dove siete capaci di arrivare”, così Marco Pannella ha inveito contro Veltroni e il Partito Democratico nella conferenza stampa convocata d’urgenza alla camera invocando il rispetto dell’accordo con il PD su nove candidati radicali in posizione “protetta e privilegiata”.
Il tutto nasce dal fatto che almeno tre dei nove candidati Radicali hanno poche o nulle possibilità di essere eletti vista la posizione che occupano in alcune liste circoscrizionali del PD, in Friuli,Basilicata e Lazio, e le liste sono state chiuse senza che Emma Bonino,nonostante le assicurazioni avute, abbia potuto visionarle, di riaprirle non se ne parla dato che non si può tornare indietro, visto che Veltroni ha annunciato trionfalmente di aver chiuso le liste con una settimana di anticipo sul termine stabilito.
I Radicali, però, non si arrendono,in un intervento pubblicato da Notizie radicali, Pannella chiede che le nove candidature - numero accettato dal Pd - “siano poste prudenzialmente almeno dopo le prime o primissime candidature di ogni lista e, comunque, ciascuna in almeno due diverse circoscrizioni, almeno una delle quali dovrebbe essere prescelta fra le 12 più popolose del paese”.
Il caso Radicali è esploso stamani, quando la Bonino ha dichiarato: “Non intendo candidarmi in Piemonte. Non sono un soprammobile, da loro sbrecciato, che si può prendere e spostare dove vogliono”. Per la Bonino i metodi di Veltroni sono “sempre meno accettabili”. Tanto che - minaccia dai microfoni di Radio Radicale - “non sono certa che valga la pena di essere candidata in qualche parte”. Immediata la replica di Veltroni, impegnato nella registrazione della puntata di Porta a Porta: “A quanto mi risulta i nove eletti Radicali ci sono. Non ho letto le dichiarazioni di ma sono sicuro che staranno approfondendo la questione quelli che se ne stanno occupando”. Per la Bonino, però, “non c’è niente da negoziare, non c’è il rispetto per noi stessi. Non tollero qualsiasi trattativa da suk”. Il Pd si è dimostrato “inaffidabile”. L’esponente radicale ha concluso con una stoccata: “Noi abbiamo firmato il programma, ma sappiamo che i programmi sono fatti per essere disattesi da chi li fa”.
Anche l’altro alleato del PD,Di Pietro, si sta muovendo alacremente, candidando nelle sue liste il meglio degli “autoeletti rappresentanti della società civile” , da Pancho Pardi a Giuseppe Giulietti, ovvero dei conclamati campioni anti berlusconiani.
Insomma non si è avuto nemmeno il tempo di mettere alla prova l’ingresso dei Radicali del PD che già partono le accusa di “ inaffidabilità” e “metodi inaccettabili”, davvero non male per coloro che parlavano di “coalizioni confusionarie” ,
e il caravanserraglio è servito…





Update: Pannella inizia lo sciopero della sete.

Pannella ha annunciato l’inizio di uno sciopero della sete sulla questione del patto siglato con il Pd per i nove eletti radicali. "Il rispetto della parola è un fondamento della stessa legge. Vale la pena dare corpo alla sete di questa esigenza", ha spiegato Pannella.
"Credo che a noi Radicali accade quello che accade a milioni e milioni di italiani. In un paese in cui come sappiamo la legalità viene negata, in un paese che non mi stanco di ripetere non è democratico, non è democratico, non è democratico, non è uno stato di diritto, non ci dobbiamo sorprendere quindi se si viene meno alla parola data o si tenta di farlo".


4 marzo 2008

GIAVAZZI STRONCA IL PROGRAMMA DEL PARTITO DEMOCRATICO.

Vi propongo questo editoriale dell’economista Francesco Giavazzi pubblicato oggi sul Corriere della Sera,che boccia il programma di Veltroni e del Partito Democratico.

LE OCCASIONI PERDUTE.

«Vi chiedo di aver fiducia. Non solo nella mia capacità di cambiare la politica americana. Vi chiedo di aver fiducia in voi stessi ». C’è un po’ di Barack Obama nel programma elettorale del Partito democratico: «In Italia 2-3 mila imprese si sono ristrutturate e ora si sono riproposte da leader nell’economia globale. Migliaia di giovani calabresi hanno sfidato la mafia: "ora uccideteci tutti". E sono italiani quegli imprenditori che in Sicilia rifiutano di pagare il pizzo ed espellono dalle loro associazioni chi continua a pagarlo».
E’ vero, e un po’ di ottimismo ci vuole. Perché l’Italia ha potenzialità straordinarie e non è—come talvolta la descrive il centrodestra — una società impaurita che deve difendersi alzando barriere e cercando protezione nello Stato. E tuttavia il programma del Pd ricorda Obama anche nella sua vaghezza: ogni volta che affronta un tema spinoso scivola via e passa ad altro. La parola «pensioni» non appare mai, ma c’è un paragrafo un po’ sibillino su «politiche per l’invecchiamento attivo»: è il linguaggio veltroniano per definire l’innalzamento dell’età pensionistica? Sulla giustizia si chiede maggior severità delle pene. Bene, ma le carceri si avviano a raggiungere la soglia dei 60 mila detenuti, a fronte dei 43 mila regolamentari: come fare non si dice. Per rendere più efficienti i tribunali si propone di «monitorarli per fare emergere le migliori pratiche»: non una parola sulla responsabilità dei giudici e sull’autorità dei presidenti dei tribunali e dei capi delle procure (il costo della partecipazione di Di Pietro alle liste del Pd?).
Sulle banche si punta l’indice contro le rendite di cui ancora godono: vuol dire che il Pd sosterrà la proposta del governatore della Banca d’Italia di non consentire più che le banche posseggano fondi di investimento, oppure si preferisce rimanere vaghi per non disturbare i banchieri? «Ciascuna università deve essere libera di assumere i propri docenti»: ottimo, ma non si può fare senza abolire i concorsi e il valore legale delle lauree. E’ questo il progetto? Si propone una legge annuale sulla concorrenza, ma tra le molte liberalizzazioni citate non compare il gas: solo una dimenticanza o timore dell’Eni? Sui servizi pubblici locali si parla di gare e di mercato, ma non una parola sulla proprietà delle aziende. Sul metodo della concertazione tra Stato e parti sociali si ammette (finalmente) che è un modello da abbandonare e sostituire con la contrattazione decentrata. Quando poi si dice che ciò richiede una riforma delle regole di «rappresentanza delle forze sociali », fra le righe si capisce che ci si riferisce anche alla rappresentatività dei sindacati: se è vero, non era meglio essere espliciti?
Si propone un salario minimo di «1.000 euro al mese»: anche per un lavoratore part-time? E perché un disoccupato disposto a lavorare per 900 euro al mese deve rimanere senza lavoro? Sui problemi del lavoro Walter Veltroni ha perso una grande occasione: proporre di abolire lo Statuto dei lavoratori (del 1970), tutto, non solo l’articolo 18, e sostituirlo con regole moderne, a partire da un sistema generalizzato di sussidi di disoccupazione. Tony Blair avrebbe avuto il coraggio di farlo, e forse avrebbe vinto le elezioni.

Francesco Giavazzi

04 marzo 2008






3 marzo 2008

NON SI ALIMENTINO FALSE ILLUSIONI!

"Tutti i sondaggi di aziende serie che noi conosciamo, ci lasciano sempre con la stessa maggioranza intorno al 10%", così Silvio Berlusconi è intervenuto sulle dichiarazioni di Veltroni che parla di rimonta e di vittoria possibile.
Il leader del PDL poi sottolinea che vede sempre di più "due sinistre: la sinistra dei fatti, quella delle più tasse, dei più immigrati clandestini, della minore sicurezza, della tragedia dei rifiuti. Poi c’è la sinistra delle parole, che è quella di Veltroni che dice tutto il contrario e che si comporta come se fosse stata in tutti questi anni all’opposizione e non al governo. È un fatto che tutti gli italiani hanno chiaro".
Sulle candidature del PD spiega: "Queste candidature per la sinistra sono come il bikini che lascia scoperto molto, ma che copre le parti essenziali, che sono il 70% dei ministri e sottosegretari che sono ancora al governo con Prodi e che costituiscono tutto il Pd di Prodi e Veltroni. Quindi, sotto sotto, sono sempre gli stessi".
Insomma va bene motivare e caricare la base , ma si sta esagerando, magari tra poco Veltroni annuncerà il pareggio o addirittura il sorpasso,queste false illusioni però potrebbero creare una cocente delusione alla fine conti, proprio come con Rutelli che nel 2001 seguì lo stesso copione.
Praticamente per dirla con Daw , mancano soltanto i “sondaggi americani”.






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