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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





Vota Berlusconi

 




...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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30 aprile 2008

IL NUOVO PRESIDENTE DELLA CAMERA

E’ Gianfranco Fini il nuovo presidente della camera dei deputati , il leader di An e cofondatore del Popolo Della Libertà è stato eletto dopo le tre fumate nere di ieri, quando il quorum era alto (due terzi dei deputati e poi dei votanti), oggi il candidato del PDL ha centrato l'elezione ottenendo 335 voti (ne servivano 306) su 611 votanti.
Quando, al termine dello scrutinio, il presidente della seduta Pierluigi Castagnetti ha proclamato il presidente di An, l’aula è esplosa in un lungo applauso: tanto i deputati di maggioranza quanto quelli di opposizione si sono alzati in piedi tributando al neo eletto un lungo applauso.







29 aprile 2008

SCHIFANI NUOVO PRESIDENTE DEL SENATO

Un applauso corale, proveniente da tutti i banchi dell’emiciclo, saluta l’annuncio ufficiale dell'elezione del Sen. Schifani alla presidenza del senato,dato dal presidente della seduta Giulio Andreotti
Tutti in piedi i senatori del centrodestra. Seduti quelli del centrosinistra che, però, si uniscono cavallerescamente nell’applauso, seppur più timido, per l’esponente del PDL che sale sullo scranno più alto di Palazzo Madama.
"Mi impegno ad adempiere il mio compito - ha detto il neopresidente del Senato - con il massimo scrupolo di garante delle regole, dei diritti dell’opposizione, della maggioranza e delle esigenze del governo. Essere il garante sarà missione principale da me più volte sentita in questa funzione".
Schifani ha ottenuto178 voti, 4 in più rispetto ai 174 dei senatori del PDL, della Lega e dell’MPA e 16 in più della maggioranza assoluta richiesta (162 voti).






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permalink | inviato da Aurora86 il 29/4/2008 alle 15:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


28 aprile 2008

ANCHE ROMA VOLTA PAGINA,STORICA VITTORIA DI ALEMANNO

Anche Roma volta pagina, dopo 15 anni di governo ininterrotto del centrosinistra storica vittoria del candidato sindaco del PDL Gianni Alemanno, che al ballottaggio ha battuto Francesco Rutelli con oltre centomila voti di differenza.
Entusiasta Silvio Berlusconi: "Sono l'uomo più felice d'Italia. Nessun Paese democratico in Europa ha nove punti di vantaggio. Ed ora Roma... E' una vittoria bellissima, per noi tutti e' una grande rivincita".
Se po’ fa’ ,se deve fa’, questo lo slogan di Silvio Berlusconi nel comizio di chiusura a sostegno di Alemanno sindaco a Roma, è stato accontentato, e così dopo l’Italia il Popolo delle Libertà si prende anche Roma, che a livello simbolico, rappresenta una sconfitta umiliante per il centrosinistra e il partito democratico.
Sicuramente quest’ultima bruciante sconfitta non rimarrà senza conseguenze per il partito democratico e per Veltroni, in Africa si ricominciano a preoccupare di nuovo…..
Intanto Rutelli dopo l’auto blu, ricomincerà a usare il motorino, è un bel segnale di discontinuità, non basta certamente per il cambiamento, ma basta per cominciare.











26 aprile 2008

VELTRONI E’ ANCORA STORDITO DALLA SCONFITTA

Ieri Walter Veltroni ha tentato ancora una volta di aprire una polemica inutile e pretestuosa con Silvio Berlusconi : “Mi dicono che Berlusconi ha ricevuto Ciarrapico, che non ha mai preso le distanze dal ventennio fascista, a Palazzo Grazioli, nel momento in cui gli italiani festeggiano il 25 aprile, giorno della liberazione dal nazifascismo. E' un segnale politico che segna profondamente la distanza tra un gesto di questo genere e tutti gli italiani che festeggiano una grande festa di libertà. Spero che per molti elettori significhi qualcosa. Un atto di spregio nei confronti della democrazia”.
Ora a parte che “un pistolino di Stalin e Pol Pot “ come Veltroni che andava a Berlino Est ai festival della gioventù comunista ad applaudire i tetri e sanguinari burocrati di Breznev , a cianciare di eurocomunismo e prendeva uno stipendio di funzionario di partito pagato da “una potenza straniera ostile all’Italia”, è l’ultimo che può permettersi di dare “lezioni di democrazia” a chiunque, e meno che mai a Silvio Berlusconi che si appresta a tornare per la terza volta a Palazzo Chigi con il libero, convinto e plebiscitario voto degli italiani, a parte questo, è davvero singolare che Veltroni dimentichi, che soltanto pochi mesi fa Ciarrapico venne ricevuto con tutti gli onori alla prima convention del partito democratico con Bettini a fare gli onori di casa(Sic), ma stranamente allora non ebbe rilievi da fare, ne parlò di spregio nei confronti della democrazia.
Bisogna comprendere Veltroni, non ha argomenti, poverino è ancora stordito e traumatizzato dalla bruciante sconfitta, bisogna dargli tempo per metabolizzarla…..






25 aprile 2008

BERLUSCONI : 25 APRILE SIA FESTA DI LIBERTA' E DI PACE

''Il 25 aprile indica simbolicamente il ritorno dell'Italia alla democrazia ed alla libertà. In quel giorno di 63 anni fa, si videro le piazze festanti attorno alle truppe alleate e ai combattenti per la libertà. Fu palpabile il sentimento di liberazione di un intero popolo, costretto a combattere una guerra che sperava conclusa, ma che proseguì con l'occupazione del proprio territorio".
"Già il 25 luglio del '43 quando cadde il regime, quello stesso sentimento di liberazione si era manifestato con una festa nazionale senza vendette e senza morti. Purtroppo seguì la guerra civile, l'occupazione da parte dei tedeschi, che creò un segno di sangue nella memoria italiana. Generò un odio tra vincitori e vinti che segnò la coscienza del Paese".
"Ormai tutto questo è storia e adesso è tempo di dare al 25 aprile un senso italiano popolare e nazionale, un senso di libertà e di pace. Il giorno della Liberazione è un alto simbolo di libertà, e così deve essere vissuto da tutto il popolo italiano. Credo fermamente che oggi ci siano le condizioni storiche e politiche perché questo 25 aprile possa rappresentare un salto di qualità verso la definitiva pacificazione nazionale: non per cancellare la memoria, le ragioni e i torti, ma perché chi ha combattuto per la Patria sia considerato figlio di questa Nazione. Oggi, a più di sessant'anni dal 25 aprile, a sedici dalla caduta del Muro di Berlino, il compito della politica è quello di consolidare il tessuto connettivo della Nazione. E lo si deve fare a partire dalla nostra memoria storica".
"Quando, quasi dieci anni fa autorevoli esponenti della sinistra invitavano a capire anche le ragioni dei 'ragazzi di Salò', e quando più recentemente hanno invitato a saldare il debito contratto con gli esuli Istriano - dalmati e con chi, più sfortunato, finì infoibato, hanno indicato la strada giusta. Togliere quei veli, capire quelle ragioni non può in qualche modo ledere l'orgoglio di chi combatté per la libertà contro la tirannia".
"Non c'è revisione storica che possa cambiare la gratitudine che dobbiamo a quei combattenti che posero le basi per la libertà delle generazioni successive e per il ritorno dell'Italia nel consesso delle democrazie. Ma non c'è gratitudine che possa impedire la ricostruzione obiettiva di quegli anni". "L'anniversario della Liberazione è dunque principalmente l'occasione per riflettere sul passato, sul presente e sull'avvenire del Paese. Se oggi riusciremo a farlo insieme avremo reso un grande servizio non a una parte politica o all'altra, ma al popolo italiano e, soprattutto, ai nostri figli che hanno il diritto di vivere in una democrazia finalmente pacificata''.

Silvio Berlusconi 25/04/2008




24 aprile 2008

PENNSYLVANIA , HILLARY CLINTON BATTE OBAMA

In USA le primarie del partito democratico per la corsa alla Casa Bianca hanno fatto tappa in Pennsylvania dove Hillary Clinton ha battuto Barack Obama con circa dieci punti di distacco e ha festeggiato con i sostenitori che gridavano "Yes, She Can" al quartier generale di Filadelfia.
In Italia Veltroni e Franceschini direbbero un soffio,un incollatura.
Barack Obama mantiene il vantaggio sul conto totale dei delegati , inclusi i superdelegati,alla convention, il senatore dell’Illinois ne avrebbe adesso 1.694, la ex First lady 1.556.
La partita è ancora comunque tutta da giocare e adesso si sposta in Indiana dove si vota il 6 Maggio e Obama è dato in lieve vantaggio.
In campo repubblicano è tutto deciso da un pezzo e John McCain indubbiamente avvantaggiato può prepararsi bene e con calma alla battaglia presidenziale d’autunno,anzi i sondaggi interni del partito repubblicano lo vedono in vantaggio su entrambi i concorrenti democratici:
McCain-Obama 48-42 McCain-Clinton 51-48











23 aprile 2008

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEI COGLIONI

Il capolista della “monnezza” campana, Massimo D’Alema a Roma per sostenere il candidato sindaco Rutelli, spiega ai cittadini perché votare un sindaco di centrosinistra, non perché sia più capace o offra maggiori garanzie del suo rivale Alemanno ma semplicemente perché : ''Dal punto di vista della democrazia e' conveniente, visto che ci dobbiamo sciroppare 5 anni di Berlusconi, che questo governo abbia di fronte dei sindaci di centrosinistra in grado di garantire la dialettica. Se invece governerà tutto il centrodestra, ci saranno meno garanzie per il Paese''.
In pratica ai cittadini non deve fregare nulla di programmi e progetti, l’importante è eleggere un sindaco di centrosinistra per contrastare lo strapotere di Berlusconi, ovvero quando la politica vola alta, la migliore dimostrazione che anche a Roma se la fanno sotto e hanno paura di perdere , paura confermata dallo stesso D’Alema.” Siamo preoccupati che questa ondata di destra travolga anche la città di Roma e vogliamo fare in modo che invece, con Rutelli continui l'esperienza dell'amministrazione del centrosinistra della città”.
Ma non è tutto, il capolista della ” monezza” ha anche fatto un “arguta analisi politica” sul recente risultato elettorale: “ Una parte dell'elettorato si e' fatta ingannare dalle promesse di Berlusconi, ha pensato che se era ricco lui, allora lo sarebbero diventati tutti “, e meno male che costui è considerato uno dei migliori politici del proprio campo,figuriamoci gli altri…..
Le stesse argomentazioni e considerazioni, sempre uguali
dopo ogni tornata elettorale dal 1994 ad oggi, non è cambiato nulla, una sana autocritica mai.
Eppure mai come nell’ultima campagna elettorale Berlusconi ha ripetuto fino alla noia e messo nero su bianco che “non facciamo e non promettiamo miracoli”, e ci saranno “ sacrifici e momenti difficili” , nonostante ciò è stato premiato da una valanga di voti e riportato a Palazzo Chigi a “furor di popolo”, mi sembra del tutto inutile ribadire che costoro vivono su “second life” e sono lontani e distanti dalla gente.
Altrimenti forse qualcuno avrebbe considerato il fatto che, dopo i programmi le promesse fatte nella campagna elettorale del 2006 :” noi non aumenteremo le tasse,le abbasseremo” ,puntualmente disattese come i cittadini hanno potuto verificare guardandosi in tasca, dunque carta straccia, non ci sarebbero stati più tanti “coglioni disposti a votare contro i propri interessi” .
E che non bastava candidare a capolista shampiste, pseudo precarie, raccomandate, operai, imprenditori, figli di “capitani coraggiosi” ecc. ecc. per tentare una ardita operazione di maquillage e sbianchettamento atta a nascondere i “ rimasugli” di un malgoverno che ha “stremato e impoverito” il paese, e neppure le dichiarazioni di voto di centinaia di pseudo artisti,nani e ballerine perché sono gli spettatori ed il popolo che vota .
Ed è questa appunto “ l’insostenibile leggerezza dei coglioni”.




23 aprile 2008

ALITALIA: APPROVATO PRESTITO PONTE DI 300 MILIONI

Il consiglio dei ministri,presieduto da Prodi, su precisa richiesta di Berlusconi ha approvato un prestito ponte di 300 milioni a fronte dei 100 previsti inizialmente per far fronte alle immediate necessità di liquidità di Alitalia all’indomani del ritiro di Air France dalla trattativa per l’acquisto della compagnia aerea.
Sul fallimento della trattativa si era espresso Berlusconi attraverso il portavoce Paolo Bonaiuti: "L'abbandono della trattativa su Alitalia da parte di Air France è la logica conclusione di una vicenda nata male e condotta ancora peggio. Auspichiamo che il governo assicuri risorse idonee e congrue che consentano la realizzazione di ipotesi alternative".
Intanto il superconsulente di Silvio Berlusconi,Bruno Ermolli presidente di Sinergetica , continua a sondare gli imprenditori italiani interessati al salvataggio e rilancio della compagnia.
E un ulteriore segnale di apertura è venuto da Banca Intesa  : “ si potrebbe riaprire il dossier Alitalia: lo ha annunciato il presidente del consiglio di gestione, Enrico Salza, l'interesse dell'istituto, ha spiegato il banchiere, potrebbe esprimersi "sotto varie forme", ma solo alla presenza di un "progetto non provinciale ma di respiro internazionale. Noi", ha aggiunto, "non abbiamo esaminato nessun dossier ma siamo pronti a farlo se ci verrà richiesto con un piano industriale. Al momento", ha concluso Salza, "siamo fuori. Aspettiamo che le bocce si fermino. Poi vedremo".
La compagnia russa Aeroflot,dopo il recente incontro in Sardegna tra Putin e Berlusconi, fa sapere che attende un invito formale per avviare discussioni, la compagnia aerea tedesca Lufthansa ribadisce che seguiranno gli sviluppi della vicenda Alitalia.
Chiusa la partita con Air France ora, spiega Silvio Berlusconi, “gli imprenditori potranno venire avanti”. “adesso esistono le condizioni affinché chi vuole partecipare ad Alitalia si faccia avanti e chieda di poter verificare i conti in modo da poter presentare nel più breve tempo possibile una offerta impegnativa, il tutto coadiuvato da banche e istituzioni a latere e sicuramente con la partecipazione di aziende del settore, Air France ha presentato delle proposte che avrebbero significato la svendita di Alitalia e l’assorbimento da parte di Air France. Non credo che questo possa essere consentito in un paese che vuole continuare ad avere una compagnia di bandiera ed essere una potenza economica”.






22 aprile 2008

IL PAPA A GROUND ZERO

Fino a martedì scorso era una figura distante, un Papa raramente citato dai media e ancora poco conosciuto dagli americani. Sei giorni dopo, Benedetto XVI lascia gli Usa dopo un visita di successo che ne ha delineato il profilo di protagonista globale e un'immagine personale risultata una sorpresa per l'America. E dalla Casa Bianca ai giovani che lo hanno accolto con bagni di folla, a tutti i livelli la voce del Papa è destinata d'ora in poi a farsi sentire assai più di quanto è accaduto nei tre anni passati. Benedetto lascia anche un'eredità complessa per la Chiesa americana sul fronte della lotta alla piaga della pedofilia nell'ambiente ecclesiastico. La scelta del Papa di farne un costante richiamo durante la visita, le sue continue espressioni di dolore e l'incontro senza precedenti con vittime di abusi sessuali, lasciano ora i vescovi degli Stati Uniti con il compito di decidere come procedere. Accompagnato da una vasta copertura mediatica e da misure di sicurezza talvolta superiori a quelle usate per lo stesso presidente George W. Bush, Benedetto XVI a Washington e New York ha compiuto un itinerario a tappe caratterizzato dal tema 'Cristo nostra speranza', scelto come filo conduttore della visita americana. Dal giardino della Casa Bianca all'incontro con gli educatori alla Catholic University, dalle Messe negli stadi di baseball a quella a St. Patrick, fino all'abbraccio di 22.000 giovani vicino al seminario di Yonkers, fuori New York: ovunque il Papa ha proposto agli americani una rilettura della loro storia valorizzando ciò che di positivo a suo avviso esiste nell' esperienza degli Stati Uniti, ma mettendo nello stesso tempo in guardia sui rischi come secolarismo, individualismo, materialismo, perdita dei valori. Partendo dalla difesa della libertà contenuta nella Dichiarazione d'Indipendenza, citata alla Casa Bianca, il Papa ha in qualche modo concluso l'itinerario della rilettura dei temi-chiave americani parlando ai giovani di Yonkers del concetto di libertà contemporaneo: "C'é chi oggi asserisce che il rispetto della libertà del singolo renda ingiusto cercare la verità, compresa la verità su che cosa sia bene. In alcuni ambienti - ha aggiunto - il parlare di verità viene considerato fonte di discussioni o di divisioni e quindi da riservarsi piuttosto alla sfera privata. E al posto della verità - o meglio, della sua assenza - si è diffusa l'idea che, dando valore indiscriminatamente a tutto, si assicura la libertà e si libera la coscienza. E' ciò che chiamiamo relativismo". Il traguardo dell'itinerario proposto dal Papa è un altro. "Nel cercare la verità arriviamo a vivere in base alla fede perché, in definitiva, la verità è una persona: Gesù Cristo". Un significato ed emozioni particolari hanno avuto la visita in una sinagoga di New York - dove vive la più grande comunità ebrea al mondo fuori da Israele - e la preghiera nel 'pozzo' di Ground Zero, uno dei luoghi-simbolo del XXI secolo. Dovunque è andato, il Papa non ha mancato di porre l'accento sulla difesa del valore e della dignità della vita umana: un tema emerso con particolare rilievo nel discorso all'Onu, uno dei momenti a cui la Santa Sede attribuiva maggiore importanza nella visita. Molte sono le immagini-simbolo che resteranno nell'album dei ricordi della visita papale: gli auguri per l'81mo compleanno sul prato della Casa Bianca, la sfilata sulla papa mobile sulla Quinta Avenue, gli inediti abbracci del Papa sorridente ai giovani di Yonkers, lo scambio di doni con un rabbino in sinagoga a New York. Ma l'immagine con ogni probabilità più 'forte' del viaggio è quello che il mondo non ha visto: il Papa nella cappella della Nunziatura di Washington, impegnato a pregare mano nella mano con le vittime degli abusi sessuali.

Ansa 21/04/2008









21 aprile 2008

BERLUSCONI: SUL GOVERNO DECIDO IO,CI SARANNO SORPRESE






21 aprile 2008

SE PO’ FA’…

“Se po’ fa’…”, non era vero,
ci hanno fatto un culo nero
e così Pd e Veltroni
ci han ridato Berlusconi.

“Se po’ fa’…”, non s’è potuto
e la Lega ci ha fottuto.
Grazie al magico Pd
or ci ritroviamo qui

con Berlusca, Bossi e Fini
trionfatori agli scrutini.
Non possiam che ringraziare
il messia del “Si può fare”

che ne ha fatte proprio tante:
dal programma strabiliante
al comizio in ogni dove,
dal linguaggio che commuove

alle cene populiste,
dagli abbagli nelle liste
a promesse esagerate,
morte prima d’esser nate.

Con bandiera, patria ed inno
ci ha ammannito Colaninno,
con sadismo invero raro
ci ha ammannito Calearo,

col suo far da pifferaio
il superstite operaio
ha inserito nelle liste,
la precaria, le stagiste,

la ricercatrice bella
e il prefetto sentinella.
Al suon di “Di te mi fido!”
ha promesso asili nido,

doposcuola, le dentiere,
come fece il Cavaliere,
ai vecchietti senza denti,
bonus libri agli studenti,

il pacchetto sicurezza
e la lotta alla monnezza,
Sanità non lottizzata
e Giustizia accelerata,

più quattrin per i precari,
men per i parlamentari,
cinquemila leggi in meno,
per i pendolari il treno,

ferrovie nel meridione
ed aumenti alla pensione,
casalinghe assicurate
e pigioni dimezzate,

meno attese in ospedale
e minor pression fiscale,
buoni spesa agli indigenti
e per strada assai più agenti,

malavita organizzata
combattuta ed annientata.
Ci fu pur qualche amnesia,
si scordò Walter messia

il conflitto d’interessi,
la tivù e i problemi annessi,
qualche legge da cassare
ed i pacs da riesumare.

Non citò mai Berlusconi,
niente demonizzazioni…
Si scordò la laicità,
quella no, nun se po’ fa’!

Per lucrare qualche voto
si mostrò molto devoto
corteggiando i moderati,
ma poi i voti li ha fregati

ai compagni comunisti,
come sempre masochisti
e aiutò la cosa rossa
a scavar la propria fossa.

Annunciando la rimonta
ogni dì fece la conta
del divario cha calava
nella piazza che aumentava

e applaudiva con affetto.
Si scordò di un vecchio detto:
“Piazze piene ed urne vuote”.
Le urne ci han lasciato in dote

una botta eccezionale
e il Berlusca al Quirinale
in fin di legislatura.
Dall’union contro natura

che chiamarono Pd
siamo giunti fino a qui.
Ora che possiamo fare?
Non ci resta che sperare

che sincer fosse Veltroni
nel dir: “Per le buone azioni
me ne andrò in Africa nera”.
Walter, la sinistra spera

che quel dì non sia lontan.
Corri in Africa, you can!
Noi vorremmo cambiar cast…
Corri in Africa, you must!

By Carlo Cornaglia









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permalink | inviato da Aurora86 il 21/4/2008 alle 14:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


20 aprile 2008

A ROMA LA SINISTRA HA PAURA

Dopo l’aggressione,il ferimento e la violenza alla giovane studentessa africana originaria del Lesotho,da parte di un balordo romeno fortunatamente arrestato dai carabinieri,grazie a due cittadini che hanno prontamente fatto intervenire le forze dell’ordine, il problema della sicurezza a Roma è al centro della campagna elettorale che domenica prossima vedrà al ballottaggio Rutelli e Alemanno.
La dinamica dell’aggressione ricalca in modo preoccupante quella della povera signora Reggiani aggredita e uccisa a Tor di Quinto , sempre da un romeno dopo essere uscita da una stazione ferroviaria lo scorso ottobre, fortunatamente in questo caso la ragazza è fuori pericolo.
Questo però dimostra che a cinque mesi dall’omicidio Reggiani che indignò l’opinione pubblica,nulla è stato fatto, gli accampamenti dove vivono questi balordi sono sempre al loro posto,e il decreto sicurezza emanato dal governo Prodi nel dicembre scorso è decaduto per gli insanabili contrasti nell’ex maggioranza seppur fortemente edulcorato rispetto a quello che sarebbe servito.
La “politica delle porte aperte” del governo Prodi e del partito democratico ha prodotto questi risultati, è stato un gravissimo errore non applicare nei confronti dei nuovi stati aderenti alla UE una moratoria al flusso degli immigrati così come aveva fatto il governo Berlusconi,con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, Roma è diventata come Calcutta, con la favelas nelle periferie e lungo il Tevere ,dove si aggirano centinaia di balordi pronti a tutto, questo il modello di Rutelli e Veltroni,fortunatamente l’Italia non diventerà come Roma.
Il candidato sindaco del PDL Gianni Alemanno ha annunciato che se sarà eletto in occasione della prima riunione di giunta, approveremo una delibera comunale per destinare le risorse necessarie affinché vengano dispiegate tutte le forze dell'ordine e della polizia municipale nelle aree a rischio. Vogliamo un raddoppio di organico della polizia municipale che possa essere una polizia di prossimità", e a seguire lo sgombero di tutti i campi abusivi, questo in attesa che dal nuovo governo arrivi subito un decreto sicurezza che riscriva le regole per le espulsioni.
Rutelli invece ricandidato a sindaco di Roma, nonostante una condanna definitiva per la restituzione di oltre un miliardo di vecchie lire da parte sua e della giunta da lui guidata per “consulenze facili agli amici”, accusa Alemanno di soffiare sul fuoco(Sic) ,ma di proposte concrete nemmeno l’ombra.
A Roma la sinistra ha paura di perdere, probabilmente Rutelli ce la farà, ma se la fanno sotto dalla paura, rispetto a due anni fa,quando Veltroni fu eletto sindaco al primo turno con il 61% dei voti, Rutelli ha preso oltre 15 punti in meno, e se dopo la sconfitta alle politiche nazionali, regionali con la perdita del Friuli e la sconfitta e il distacco di oltre 30 punti in Sicilia, perdessero anche a Roma, il partito democratico e Veltroni imploderebbero con conseguenze inimmaginabili.
Non a caso Veltroni con una lettera si appella ai Romani per sostenere Rutelli che rappresenta la “continuità” (Sic), poi ha chiesto a Casini i voti dell’UDC e infine ha fatto scendere in campo un “vecchio trombone comunistacome Ingrao che fa appello alla sinistra radicale affinché non diserti le urne contro la destra reazionaria di Berlusconi, e meno male che andavano da soli.
I rappresentanti dell’UDC di Roma hanno sconfessato intanto la posizione del partito espressa da Cesa, Casini e Buttiglione che avevano lasciato libertà di voto agli elettori e si sono schierati con Alemanno, staremo a vedere come finirà.









18 aprile 2008

PUTIN INCONTRA BERLUSCONI A PORTO ROTONDO







18 aprile 2008

SENZA POLTRONE NON RESISTONO

Due anni fa,con 24.000 voti in più alla camera e 250.000 voti in meno al senato hanno arraffato secondo i loro desiderata le prime tre cariche istituzionali della Repubblica, ora che hanno subito una “sonora sconfitta” con oltre tre milioni di voti di scarto sia alla camera che al senato, Veltroni&C pretendono la presidenza di una delle due camere , ma è assolutamente contro ogni logica che gli sconfitti siano rappresentati in due cariche su tre, e pertanto bene ha fatto Berlusconi a ribadire un secco no.
Ma adesso c’è un nuovo caso, con la candidatura e l’elezione al parlamento italiano del vice presidente UE con delega alla giustizia,Franco Frattini,nominato a suo tempo dal governo Berlusconi, che ricoprirà l’incarico di ministro degli esteri del nuovo governo, si dovrà procedere alla sua sostituzione in seno alla commissione UE.
Con la fame di poltrone che si ritrovano il presidente del consiglio dimissionario,Prodi, ha fatto sapere che la nomina spetta al suo governo, anzi ha precisato di aver inviato a Berlusconi un elenco di 5 nomi condivisi(Sic) ,ma ancora non ha ricevuto risposte, questo mentre Veltroni dice che il nuovo commissario non potrà essere del PDL e Amato addirittura si spinge a fare il nome di Emma Bonino.
Questi non hanno capito nulla, intanto non si procede a nessuna nomina perché Frattini non essendo stato ancora convalidato come eletto nel nuovo parlamento, naturalmente non si è dimesso ed esercita le sue funzioni a Bruxelles, quando si riuniranno le nuove camere opterà ancora per l’incarico UE per dimettersi quando sarà nominato ministro, e il nuovo commissario sarà nominato dal nuovo governo,anche perché è utile che, commissario con una delega così importante come la giustizia, sia qualcuno di assoluta fiducia di Berlusconi.
Veltroni e il partito democratico pensino a fare opposizione costruttiva e proposte nell’interesse del paese, anche perché in due anni di governo Prodi non basta un intero “poltronificio” per tutte le nomine fatte e rifatte, basti pensare per esempio a Rovati fatto dimettere da consulente di Palazzo Chigi per il caso Telecom e successivamente nominato commissario per il Kazakistan.




17 aprile 2008

CI SARANNO MOMENTI DIFFICILI

Sono commosso” ,questo il primo commento ieri di Silvio Berlusconi a caldo, dopo la nettissima vittoria che lo riporta a “furor di popolo” a Palazzo Chigi per la terza volta.
Poi la conferma che si terrà a Napoli il primo consiglio dei ministri del nuovo governo, tra i provvedimenti all’esame,come promesso l’abrogazione dell’Ici sulla prima casa,detassazione totale di premi aziendali, di produttività e straordinari,reintroduzione bonus bebè.
Il leader del PDL ha confermato inoltre che avrà a Napoli una sede operativa che terrà sino a quando non sarà in via di risoluzione il problema rifiuti.
Dopo la telefonata di Veltroni che ha riconosciuto la vittoria (e vorrei vedere) con gli auguri di buon lavoro,e del presidente Napolitano, a Berlusconi in queste ore sono giunte le congratulazioni e gli auguri dai leader di tutto il mondo, tra i primi con una lunghissima telefonata, il presidente francese Nicolas Sarkozy che ha chiesto al più presto un incontro per definire le “strategie comuni” in vista del semestre di presidenza francese della UE, poi tra gli altri il presidente UE Barroso, il leader spagnolo Zapatero, telefonata spiritosissima l’ha definita il Cav., George Bush dal quale ha avuto un invito formale a cena per festeggiare, Tony Blair, Angela Merkel , Gordon Brown, Vladimir Putin, ecc.
Oggi invece primo vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli, a cui hanno preso parte oltre Berlusconi, anche Lombardo, Bossi, Fini, Letta, Bonaiuti, Bondi, si è cominciato a mettere a punto l’organigramma del futuro governo che sarà composto da 60 persone tra ministri,vice ministri, e sottosegretari, la metà rispetto al faraonico governo Prodi.
Non sono circolati altri nomi nuovi rispetto a quelli fatti dallo stesso Berlusconi, ovvero Franco Frattini agli esteri, Tremonti all’economia, Stefania Prestigiacomo in ruolo ancora da definire, unica eccezione Fini che ha lanciato la candidatura dell’avvocato Giulia Bongiorno alla Giustizia.
Anche perché come ha spiegato lo stesso Berlusconi nella successiva conferenza stampa : “Ricordo a tutti che è il capo dello Stato a nominarli su proposta del presidente del Consiglio e io non lo sono ancora”.
«Ci saranno momenti difficili, servirà un forte rinnovamento per fare le riforme necessarie che avranno anche contenuti di impopolarità».
Nel suo discorso al termine del vertice di Palazzo Grazioli Berlusconi torna poi in qualche modo ad aprire allo schieramento opposto. «Per il bene del Paese» il Cavaliere potrebbe anche "pescare" nello schieramento avverso personalità per costituire il futuro esecutivo. Lo spiega parlando del "modello Sarkozy". «Lo abbiamo inaugurato noi», dice il numero uno del PDL, ricordando come la nomina di Amato alla Convenzione europea fu confermata dal suo governo. Berlusconi aggiunge poi che ci sono particolari «competenze tecniche» di personalità del centrosinistra di cui potrebbe usufruire il prossimo esecutivo.
Il leader del PDL ha parlato di Alitalia (annunciando che incontrerà chi tra i suoi ha curato tutta la pratica) di Ponte sullo Stretto («Il cantiere può riaprire in fretta), della presenza dei militari italiani in Libano («Esamineremo attentamente le regole di ingaggio») e di Bce («Credo che serva un ampliamento delle funzioni, con decisione corale, al di là della funzione di controllo dell'inflazione»).
"Il nostro sarà un federalismo solidale e terrà conto di tutte le regioni, anche quelle più svantaggiate. Avremo una fiscalità di vantaggio in regioni come la Sardegna o la Sicilia".
Per verificare la situazione del bilancio, Berlusconi incaricherà una commissione indipendente di stilare un rapporto entro breve tempo. «Stiamo mettendo in piedi una commissione indipendente - ha detto il leader del PDL a Mattino 5 - per fare una due diligence sui conti dello Stato per non avere sorprese come fu nel 2001, quando la sinistra ci lasciò un extradeficit di 38mila miliardi di debito».






16 aprile 2008

CONTINUA L’ONDA LUNGA DEL PDL

Dopo la grande vittoria alle elezioni politiche nazionali,non si ferma l’onda lunga del Popolo Della Libertà,che anche nelle elezioni regionali e amministrative ottiene lusinghieri successi.
Nelle regionali in Sicilia il candidato del PDL,Lombardo ottiene una vittoria che non ammette repliche e riesce addirittura a migliorare il risultato precedente dell’uscente Cuffaro (53,08%) ,con il risultato di 65,5% contro il 30,3% della candidata del PD Anna Finocchiaro, la candidata della Sinistra Arcobaleno Rita Borsellino non riesce neppure a raggiungere il quorum per essere eletta nell’assemblea regionale.
Il Friuli Venezia Giulia cambia invece colore politico,il presidente uscente del PD Riccardo Illy (46,2%) viene sconfitto dal candidato del PDL Renzo Tondo(53,8%), non era difficile prevederlo comunque, visto che nelle politiche di ieri il PDL in regione ha ottenuto un ampia maggioranza.
Tra le province e i comuni più importanti chiamati al voto c’è sicuramente Roma dove dal risultato parziale si andrà quasi sicuramente al ballottaggio tra quindici giorni tra Zingaretti del PD e Antoniozzi del PDL alla provincia e Rutelli del PD e Alemanno del PDL al comune di Roma, il dato è significativo poiché nelle elezioni precedenti , Gasbarra del PD alla provincia era stato eletto al primo turno con il 53,4% e Veltroni al comune con il 61,4%.
Avanti così…..




15 aprile 2008

FIVE MORE YEARS

Il trionfo di Silvio Berlusconi e del Popolo Della Libertà tra i cittadini italiani è innanzi tutto testimoniato dai numeri,quando ormai mancano poche sezioni allo scrutinio definitivo, la coalizione PDL+LEGA NORD+MPA ha un vantaggio di 9,2% al senato e 9% alla camera sulla coalizione Partito Democratico + Italia Dei Valori guidata da Walter Veltroni.
Anche il numero di seggi conquistati nelle due camere non lascia spazio a dubbi e interpretazioni: + o – 170 su 315 al senato, 340 su 630 alla camera, un mandato pieno ed assoluto a governare da parte del popolo italiano a Silvio Berlusconi che, si è confermato ancora una volta, l’unico vero leader capace di capire e interpretare quello che attraversa il paese.
E’ stato anche il giorno della scomparsa dalla rappresentanza parlamentare di formazioni storiche come i Verdi,Rifondazione Comunista,Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e Socialisti che non sono riuscite a raggiungere il quorum sia alla camera che al senato, un piccolo drappello socialista guidato da Stefano Caldoro è comunque presente nelle liste del PDL,l’UDC guidata da Casini riesce a superare il quorum alla camera e avrà 34 deputati,irrilevante invece al senato dove saranno presenti al massimo 2-3 senatori,davvero poco per chi sino a qualche giorno fa sperava di fare l’ago della bilancia ed avere addirittura l’incarico di Premier in caso di stallo tra le due maggiori coalizioni, ma erano soltanto fantasie preelettorali.
Cinque anni ancora dunque,per quest’uomo che non finisce mai di stupire,ogni volta che lo danno per finito rinasce più forte di prima, e non viene mai meno la fiducia di gran parte degli italiani.
Sono convinta che governerà al meglio delle sue possibilità,pur se ci aspetta un periodo difficilissimo con la recessione mondiale alle porte e la pesantissima eredità del governo Prodi, crescita prossima allo zero,inflazione record al 3,3% e debito pubblico in risalita, è l’unica speranza di salvezza per questo maltrattato paese.
Alla fine della prossima legislatura si compirà il ventennio berlusconiano,ma forse solo tra qualche decennio si potrà capire l’importanza storica che quest’uomo prestato alla politica ha avuto per l’Italia, come unico protagonista contemporaneo della politica è già nella top ten dei dieci grandi che hanno fatto la storia d’Italia insieme a Garibaldi,Cavour, Pertini, De Gasperi,Leonardo Da Vinci ecc. come risulta da un recente sondaggio effettuato a cura dell’associazione sondaggisti italiani(ASSIRM), e si avvia a diventare un “Padre della Patria”, forse un giorno ai nostri nipotini potremo dire io c’ero .

BENTORNATO MIO PRESIDENTE NEL POSTO CHE LE COMPETE ,ALLA GUIDA DI QUESTO PAESE,AUGURI DI BUON LAVORO.

I CARE,WE CAN,THEY WIN

MENO MALE CHE SILVIO C’E’.


 



SOMEWHERE OVER THE RAINBOW (DA QUALCHE PARTE SOPRA L'ARCOBALENO), IL CIELO E' AZZURRO COME IL POPOLO DELLA LIBERTA', UNA CANZONE CHE ESPRIME AL MEGLIO LE MIE SENSAZIONI.
WHAT A WONDERFUL WORLD ! ! !










14 aprile 2008

ELEZIONI 2008 - SI APRONO LE URNE -LIVE

POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

LO SCRUTINIO UFFICIALE DAI DATI DEL MINISTERO DELL'INTERNO CONFERMA LA VITTORIA DEL POPOLO DELLA LIBERTA'.

SENATO 53.811 SEZIONI SCRUTINATE SU 60.084

PDL+LEGA NORD+MPA            47,1%
PD+IDV                                     38,2%
UNIONE DI CENTRO                    5,7%
SINISTRA ARCOBALENO             3,2%
LA DESTRA                                  2,1%
PARTITO SOCIALISTA                0,9%
ALTRI                                          0,3%

CAMERA 43.228 SEZIONI SCRUTINATE SU 61.062

PDL+LEGA NORD+MPA             46,3%
PD+IDV                                      38,1%
UNIONE DI CENTRO                     5,4%
SINISTRA ARCOBALENO              3,1%
LA DESTRA                                   2,4%
PARTITO SOCIALISTA                 0,9%
ALTRI                                           0,3%

AFFLUENZA DEFINITIVA AL 80,51% IN LEGGERO CALO RISPETTO AL 2006 DI CIRCA 3 PUNTI(83,56%)

PROIEZIONE CONSORTIUM SENATO-COPERTURA 90%

PDL+LEGA NORD+MPA      47,1%

PD+IDV                               37,9%

UDC                                       6,0%

SINISTRA ARCOBALENO      3,6%

LA DESTRA                            2,3%

PARTITO SOCIALISTA           0,8%

Man mano che il campione delle sezioni viene scrutinato(siamo al 90%) rispetto agli exit poll iniziali si allarga notevolmente la forbice tra le due principali coalizioni,circa nove punti di differenza.
Se gli scrutini confermeranno queste proiezioni,sarà una vittoria oltre ogni aspettativa per il Popolo Della Libertà e Silvio Berlusconi.


PROIEZIONE IPSOS-COPERTURA 33%

PDL+LEGA+MPA     47,2%

PD+IDV                    38,1%

PRIMA PROIEZIONE CONSORTIUM-COPERTURA 33%

PDL+LEGA NORD+IDV    43,7%

PD+IDV                            39,1%

ELEZIONI REGIONALI SICILIANE:

EXIT POLL CONSORTIUM

RAFFAELE LOMBARDO 49%-53%

ANNA FINOCCHIARO    36%-40%



PRIMI EXIT POOL :
- Due/tre punti di vantaggio per la coalizione guidata da Silvio Berlusconi. Sono i primi exit poll resi noti alle 15 da Consortium. Alla Camera il Pdl, con Lega e Mpa, ottiene il 42% dei voti. Il Pd, con l'Idv di Di Pietro, si ferma al 40%. Più nel dettaglio, il Partito democratico sarebbe il primo partito con il 35% dei voti, poco più indietro il Pdl al 34%. L’Italia dei valori ottiene il 5%, la Lega Nord il 7%, l’Mpa l’1%. Per quanto riguarda gli altri partiti, la Sinistra Arcobaleno si ferma al 4,5%, l’Udc al 5,5%, il Partito socialista all’1%, la Destra al 3%, gli altri partiti (sommati tra loro) al 4%. 
Naturalmente sono dati da prendere con le molle visto che non si tratta nemmeno di proiezioni su schede scrutinate,bensì di campioni di elettori che hanno ripetuto il voto.










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13 aprile 2008

COME SI VOTA













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12 aprile 2008

BERLUSCONI: ABOLIREMO IL BOLLO AUTO

Aveva annunciato una "sorpresa". L’ha rivelata nel corso della sua intervista a Matrix. Silvio Berlusconi ha annunciato l’impegno di abolire il bollo su auto, moto e motorini, subito se l’extragettito di 4 miliardi è realmente disponibile o gradualmente,al massimo entro metà legislatura e i relativi costi saranno coperti da tagli di spesa.
Ieri sera dunque è andata in onda l’ultima sfida indiretta tra Berlusconi e Veltroni, i due candidati premier sono stati intervistati separatamente nella trasmissione Matrix di Canale 5 da Enrico Mentana.
I due non si sfiorano neppure, come già in Rai dieci giorni fa. Siedono uno dopo l'altro sulla stessa poltroncina in pelle bianca per due interviste di 45 minuti ciascuna, ma non si incrociano: Veltroni esce da una parte accompagnato da Mentana, Berlusconi entra dall'altra con in mano un foglietto dove si e' appuntato le ''bugie'' dell'avversario contro il quale si scaglia subito.
''Sono sconcertato per le dichiarazioni che ho sentito'', irrompe nello studio il Cavaliere con toni assai meno pacati di quelli usati da Veltroni, che parla per primo senza mai nominarlo, con toni morbidi, sorridendo spesso, accompagnando le parole con ampi gesti delle mani ed invocando ''una nuova primavera di serenità e cambiamento, dopo un lungo autunno piovoso e livido''.
Berlusconi ribatte punto per punto alla ''impressionante serie di ribaltamenti della realtà'' e alle favole di Veltroni, dopo essersele appuntate su un foglietto, mentre seguiva l'intervista da una stanza attigua. ''Non posso esimermi. Mi sarebbe piaciuto dirgliele in faccia...'', attacca mentre Mentana - che fino all'ultimo non ha smesso di sperare nello scontro diretto - suggerisce che Veltroni potrebbe essere ancora raggiunto in studio per un confronto. ''Non si può, c'e' la legge, le staccherebbero le antenne...'', reagisce il Cavaliere, 'depositando' il documento della Agcom e ribadendo che il mancato confronto diretto e' frutto della ''insulsa e liberticida'' par condicio.
Berlusconi contesta concitato i passaggi centrali del discorso di Veltroni e alla fine sbotta: ''Mi dovevo togliere questo peso, non si può arrivare qui e fare i finti buoni...''. ''Era qualcosa che avevo qui - dice indicando la gola - e me lo sono dovuto togliere''. L'applauso del pubblico esplode , sebbene prima dell'inizio della trasmissione il conduttore avesse pregato le tifoserie opposte, entrambe assai rumorose, di ''applaudire in maniera giusta e parca, senza fare la claque e senza contestare''.
Dopo aver demolito pezzo per pezzo il discorso di Veltroni riacquista il sorriso riassumendo le tante cose che il Popolo della Libertà intende fare quando ''certo governerà''.
Un altro bellissimo passaggio c’è stato quando Berlusconi ha ribattuto a ciò che Veltroni aveva citato poco prima,e cioè uno studio realizzato da Banca Intesa che indicherebbe la mancanza di coperture per 33 miliardi del programma del PDL, è cosa normale ha detto Berlusconi “ i potenti banchieri sono amici loro, noi invece siamo amici dei cittadini che pagano il mutuo”.
Poi rinnova per l'ennesima volta nella giornata l'appello al 'voto utile', rivelando sondaggi che darebbero in perdita i partiti minori. ''I sondaggi non sono citabili'', lo bacchetta Mentana. Ma Berlusconi precisa che si riferisce agli ultimi dati pubblici, quelli di due settimane fa.
Ma Berlusconi telefonerà a Veltroni, a risultati del voto acquisiti? ''Sono giovane e uso gli sms'', si pavoneggia il Cav.
Quando alla fine il conduttore spiega davanti ad un tabellone il modo corretto di votare sulla scheda elettorale. Berlusconi, che già era uscito dallo studio, di nuovo vi fa irruzione e va alla lavagna per tentare di spiegare: ''Se si fa così, e' un voto nullo'' e guarda caso proprio sui simboli di PD e IDV. Ma Mentana e' inflessibile. ''Non c'e' più tempo'', non lo lascia parlare e fa partire i titoli di coda.
Dulcis in fundo, dopo Porta a Porta anche a Matrix Berlusconi straccia Veltroni negli ascolti.
L'intervista a Walter Veltroni ieri sera a Matrix (dalle 21:20 alle 22:12) ha fatto segnare una media del 21.2% di share. L'intervista a Silvio Berlusconi (dalle 22:13 alle 23:08, quando e' finito il programma) ha registrato invece il 27.6% di share. I telespettatori sono stati 5 milioni 516 mila telespettatori per Veltroni e 6 milioni 118 mila spettatori per Berlusconi.

BERLUSCONI MATRIX  (1 PARTE)



BERLUSCONI MATRIX (2 PARTE)




BERLUSCONI MATRIX (3 PARTE)



BERLUSCONI MATRIX (4 PARTE)









10 aprile 2008

GRAZIE BASSOLINO

Io voglio ringraziare Antonio Bassolino per tutto quello che ha fatto per questa città e per questa regione. Fin dal primo giorno come sindaco ha lavorato nell'interesse della città.
Walter Veltroni 09/04/2008

Ogni ulteriore commento penso sia superfluo e inopportuno,basti pensare che mentre Veltroni pronunciava queste parole dal palco di Piazza Plebiscito a Napoli , il governatore della Campania, Don Antonio O’ Cacaglio , così affettuosamente lo chiamano i suoi concittadini, era sotto ad applaudire come normale spettatore di un comizio, per la troppa vergogna ne lui ne il sindaco di Napoli, Iervolino sono stati fatti salire sul palco, tanto che impietosito da questo discrimine,Giulio Tremonti che teneva un comizio a Benevento , ha fatto issare due gigantografie di Bassolino e Iervolino sul suo palco, “noi abbiamo rispetto istituzionale per loro ecco perché li facciamo salire sul palco”.
Chissà se dopo Veltroni e il PD anche gli operatori turistici ed economici della Campania vorranno ringraziarlo, io penso di si, anche perché onestamente una tale classe dirigente solo un popolo come quello campano se la può permettere,in qualsiasi altro posto, a prescindere dal colore politico,
simili amministratori sarebbero stati cacciati a calci da un pezzo a furor di popolo.
Ah dimenticavo Bassolino ha preannunciato le sue dimissioni(meglio tardi che mai),ma le ha posticipate al prossimo anno,giusto in tempo per avere una poltrona da parlamentare europeo.









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9 aprile 2008

VELTRONI NON E’ LA CONSULTA SERVE LA LAUREA

Veltroni scrive una lettera al candidato premier del PDL per chiedergli un impegno a garantire, chiunque vinca le elezioni, lealtà alla Repubblica.
«Ho scritto una lettera al principale esponente dello schieramento a noi avverso in cui gli chiedo, quale che sia il ruolo che ciascuno avrà, di dare una garanzia ai cittadini, che io mi impegno a dare, una garanzia di lealtà repubblicana basata su quattro punti: la tutela dell’unità della Nazione, il rifiuto di ogni forma di violenza praticata o dichiarata; la fedeltà alla Costituzione repubblicana; la fedeltà alla bandiera Tricolore e all’Inno di Mameli». L'annuncio di Veltroni arriva all'indomani delle polemiche sulle frasi di Umberto Bossi.
LA RISPOSTA - «La lettera di Veltroni è un altro effetto speciale che non possiamo accettare da lui perché non ha alcun titolo». È quanto Berlusconi replica in conferenza stampa a Vicenza sostenendo che «Non può dare patenti di lealtà repubblicana l'erede del partito comunista». Il leader del PDL ricorda di «aver già giurato ben tre volte fedeltà alla Costituzione al Quirinale».
«Solo chi ha scarsa dimestichezza con le procedure e le regole costituzionali democratiche - è la risposta che Berlusconi manda a Veltroni - dimentica che il presidente del Consiglio della Repubblica Italiana giura fedeltà alla Costituzione nelle mani del capo dello Stato». «E io - ricorda Berlusconi a Veltroni - ho giurato per ben tre volte davanti a due presidenti della Repubblica. E sarò onorato di giurare per la quarta davanti all'attuale presidente». «Quando si sono aperti gli archivi del Kgb - prosegue Berlusconi - è venuto fuori che l'Unione Sovietica dava, di tutti gli aiuti ai partiti comunisti d'occidente, il 45% al Pci». «Veltroni non è la Consulta - conclude il Cavaliere - dove per entrare serve la laurea. E dei suoi fuochi di artificio ed effetti speciali gli italiani ne hanno abbastanza».

Veltroni ormai deve essere alla più cupa disperazione se non gli è rimasto altro che questi squallidi tentativi per fare notizia, sa benissimo di aver perso la partita, non a caso gli scommettitori inglesi danno Berlusconi vincente e pagato a 1,30 contro 6,00 di Veltroni.
Io mi domando e vi domando: “ un funzionario di partito che inneggiava a Pol Pot e ai khmer rossi, che si recava a Berlino Est al festival della gioventù comunista ad applaudire i tetri e sanguinari burocrati di Breznev e a cianciare di eurocomunismo(Sic), che riceveva uno stipendio con i contributi di una nazione nemica che teneva puntati sull’Italia e sull’Europa missili con testate nucleari,che titoli ha per dare patenti di lealtà alla repubblica?
Questo dimostra una palese ignoranza delle più elementari nozioni di educazione civica, si è perso completamente il senso del ridicolo,un clamoroso autogol...




8 aprile 2008

TRA PENSIONATI SI CAPISCONO

“Parlano di dimezzare i costi della politica , Veltroni prende la pensione dal Parlamento e gli emolumenti da sindaco. Per questo si e’ messo con Di Pietro, che prende la pensione da magistrato e gli emolumenti da parlamentare. Tra pensionati si capiscono. Per loro dire che vogliono tagliare i costi della politica è come dire che i tacchini vogliono raddoppiare Pasqua e Natale”.
Così Silvio Berlusconi a Savona dove per la prima volta in assoluto ha tenuto un comizio, giunto con molto ritardo sull’orario previsto si è scusato con la folla che lo ha pazientemente atteso sotto la pioggia : “Questa vostra accoglienza mi commuove ancora di più perché mi avete aspettato fino ad ora. Dovete essere bene entusiasti se avete attesto qualcuno che doveva arrivare qualche ora fa”, ha detto Berlusconi in apertura. Il leader del PDL ha spiegato di essere dovuto andare a fare un’intervista televisiva alle 9,30, che gli è stata comunicata solo ieri e che sarebbe stata cancellata se non fosse andato. “Ho pensato - ha aggiunto - che se stavate qui eravate già convinti e sono andato a raccontare a qualche ‘infedele’ le ragioni per cui si deve voltare pagina. Credo di aver fatto anche il vostro interesse”.
Quindi ha spaziato su diversi argomenti politico-elettorali, con particolare riferimento al tema della giustizia, usando particolare verve e ironia.
“Dicono che io faccio troppe battute. Forse è vero, ma almeno non sono come quelli della sinistra che si incazzano su tutto. Quelli di sinistra si deprimono soltanto a guardarsi allo specchio. Sono antropologicamente diversi da noi”.
In tema di politica estera, Berlusconi ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Unione Europea. Sulla delicata questione del medio oriente, ha espresso solidarietà allo Stato ebraico. “farò il mio primo viaggio da presidente del consiglio in Israele per festeggiare i suoi 60 anni di storia” ha detto.
Berlusconi ha ricordato alla folla di essere stato indagato 93 volte, di aver subito 2545 udienze e di aver speso 168 milioni di euro in parcelle di avvocati. “Meno male che ci rido ancora sopra. Si vede che mi potevo permettere le spese legali” ha commentato.
Separazione delle carriere in magistratura, un argomento che torna ad essere cavallo di battaglia del PDL, in un momento del discorso. “Il pubblico accusatore - ha anche affermato Berlusconi - dovrebbe essere sottoposto periodicamente ad esami che ne attestino la sanità mentale”.
“Cinque anni di condanna per chi ordina le intercettazioni indebitamente, cinque anni per chi le esegue e una penale che se la ricordano per tutta la vita a chi le pubblica”‘. E’ uno dei primi atti che verrà deciso in uno dei primi consigli dei ministri, secondo quanto detto dal Cavaliere. Rivolgendosi alla folla Berlusconi ha chiesto: “Chi di voi è sicuro di essere escluso delle intercettazioni?”, invitando ad alzare la mano. Ma dal pubblico nessuno la ha alzata e il leader del PDL ha affermato: “Se su questo palco ci fosse qualcuno di sinistra direbbe che avete tutti i panni sporchi”.
Berlusconi ha poi proseguito: “Tra i primi atti del consiglio dei ministri adegueremo le pensioni sotto i 1.000 euro al costo della vita. E’ un atto di giustizia assolutamente dovuto”.
Patria, famiglia, lavoro: questi i concetti cardine del programma proposto dal Cavaliere, che alla fine ha rivolto alcune domande alla folla. Fra le domande, “Volete che Veltroni realizzi il sogno della sua vita, cioè vada in Africa e ci rimanga?”. Il Popolo della Libertà radunato in piazza Sisto ha risposto “sì”. A conclusione del comizio-fiume, durato circa due ore, lo slogan “Rialzati Italia! ”.
Un altro bagno di folla dunque dopo quelli della Sicilia e della Sardegna.
In mattinata Berlusconi ha rilasciato un intervista a SkyTg24-Pomeriggio dove ha spiegato che il dialogo - quasi sicuramente - non ci sarà. "Credo che sarà molto difficile collaborare sulle riforme con il Pd dopo il voto, metto la firma sul fatto che saranno i comunisti di sempre e che in Parlamento si batteranno contro le nostre riforme". "Da Veltroni sono affranto e tutto ciò che ha promesso si è poi rivelato un effetto speciale, ha messo in campo una fiction in cui è diplomato”, che non esiste alcun contrasto con Bossi, è una invenzione dei giornali di sinistra e che l’uso dei fucili paventato da Bossi è solo una “metafora bossiana” ovvero fare una battaglia decisa, e la conferma che Stefania Prestigiacomo sarà sicuramente ministro se il PDL vincerà le elezioni,non esistono al momento altri candidati a ministro decisi tranne Tremonti.
Berlusconi torna, poi, a spiegare perché considera le donne di destra "più belle" di quelle di sinistra e accusa i suoi competitori: "Non hanno gusto neppure su questo": "Ho detto che le donne di destra sono più belle perché basta dare un’occhiata in Parlamento. Le nostre sono anche iperlaureate".





7 aprile 2008

INTERVISTA DI RAINEWS24 A SILVIO BERLUSCONI

 PARTE 1


PARTE 2


PARTE 3










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permalink | inviato da Aurora86 il 7/4/2008 alle 22:30 | Versione per la stampa


6 aprile 2008

IL PARTITO DEMOCRATICO SI DEVE VERGOGNARE

Nemmeno la pioggia ha fatto desistere migliaia e migliaia di persone (oltre cinquantamila secondo gli organizzatori) dalla manifestazione del Popolo della Libertà con Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini in piazza Plebiscito a Napoli.
Dopo Fini, che ha iniziato il comizio parlando di sicurezza e della necessità di mandare all’opposizione la sinistra per farla “riposare e riflettere sui propri errori”, ha preso la parola Berlusconi che ha immediatamente attaccato Veltroni e il PD: “Il Partito democratico ci accusa di non parlare di mafia e camorra , devono vergognarsi, la metà dei consiglieri della Regione Campania sono indagati e purtroppo la Campania ha il più alto numero di consigli comunali che sono stati sciolti per infiltrazioni camorristiche, ma restano attaccati al loro potere”, con l’amara constatazione di aver “umiliato l’Italia con la vergogna delle cataste di rifiuti riprese dalle tv di tutto il mondo”, Berlusconi ha quindi promesso che il primo consiglio dei ministri da lui presieduto si svolgerà a Napoli “avrò qui una sede operativa e mi interesserò direttamente, fisicamente, personalmente della situazione fino a quando si troverà una soluzione al problema”.
Dai rifiuti alle mozzarelle è lungo l’elenco dei disastri del centrosinistra, non manca un’altra stoccata a Veltroni definito “Walterino sette doppiezze”, che “ha disatteso tutti gli impegni presi” ed a cui consiglia di cambiare slogan in “si può bluffare”.
Avevano promesso che sarebbero andati da soli e si sono alleati con i Radicali e con Di Pietro, il peggio del peggio del peggio del giustizialismo.
“Avevano detto che sarebbero presentati alle elezioni distinti dalla sinistra ed invece sono presenti nelle amministrative con candidati unici”,ricorda anche che “avevano promesso di dare vita ad una nuova classe dirigente ed invece hanno candidato nelle liste tutti i ministri ed i sottosegretari del governo Prodi”.
Berlusconi ha poi ribadito che il primo provvedimento che prenderà in Consiglio dei ministri sarà l'abolizione dell'Ici, il leader del Pdl ha spiegato che oltre ad abolire l'imposta sulla prima casa, «detasseremo tutti i premi e gli incentivi di produzione, compresi gli straordinari. In questo modo i capifamiglia, lavorando di più, potranno avere al cento per cento ciò che l'impresa gli dà, in modo da avere più soldi da destinare ai consumi della famiglia».
Se la piazze rappresentano il termometro della situazione,non c’erano e non ci sono dubbi su chi governerà l’Italia dopo il 14 Aprile, la vittoria è nell’aria ma non bisogna abbassare la guardia,soprattutto vigilando ai seggi,la beffa del 2006 brucia ancora.






4 aprile 2008

UN PARTITO OMOFOBO

Dopo il Gen. Del Vecchio,candidato del partito democratico, che ha affermato: “ i gay sono inadatti all’esercito, case di piacere per i militari in missioni estere, nonnismo educativo e quote rosa nell’esercito”, anche la Teodem dello stesso partito Paola Binetti non ha voluto mancare di dire la sua in proposito: “«Non voterò nessuna normativa giuridica a tutela delle coppie gay», ha detto la senatrice teodem ai microfoni di Ecotv (Sky 906), ribadendo la sua posizione sulle Unioni civili e sottolineando l'importanza della difesa della eterosessualità. «Nel momento in cui dovessero arrivare i famosi Dico io non li voterei», ha spiegato la senatrice teodem. «Il mio punto di vista è semplice. Prima di tutto, a mio giudizio - ha aggiunto - esiste una dimensione che io considero più legata alla sviluppo ordinario di una persona, che è quella dell'amore e della sessualità che è più squisitamente eterosessuale perché la complementarità biologica, la complementarità con cui ognuno di noi raggiunge la pienezza della sua maturità ha questa come strada maestra. Questa è la naturalezza, se si vuole considerarla anche statisticamente parlando».
Dichiarazioni che hanno suscitato un vespaio di polemiche a cominciare dal leader dell’Arcigay Grillini: “In caso di vittoria del Pd Pacs, Dico, Cus, non sarebbero mai approvati perché il Pd non solo rielegge la senatrice che ha votato contro la fiducia al Governo di centro sinistra cancellando così le norme anti-omofobia, ma porta in Parlamento centoventi parlamentari clericali che, al pari della Binetti, non voterebbero mai le timidissime proposte presenti nel programma del Pd a proposito di diritti civili e contro le discriminazioni ai gay , nel PD il re è nudo”.
Mentre Veltroni tentava di mettere pezze a colori dichiarando a destra e a manca che queste dichiarazioni non corrispondono al programma del partito democratico, Silvio Berlusconi non ha mancato di esternare in proposito: "Il Pd di Prodi e di Veltroni ha svelato finalmente il suo programma… Il Pd ha proposto 'fuori i gay dall'esercito' e 'bordelli' per i soldati. Mi sembrano iniziative interessanti. Dicono che noi saremmo quelli cupi e loro quelli divertenti? Se per divertirsi hanno bisogno dei bordelli, ne prendiamo atto...".
Insomma il partito democratico più che riformista sembra tanto omofobo e conservatore.






4 aprile 2008

IL PARTITO DEMOCRATICO SARA’ LA NUOVA DEMOCRAZIA CRISTIANA

Il partito democratico sarà la nuova DC,  parola di un democristiano DOC come Marco Follini,che in un intervista alla stampa afferma:”  L'idea di una forza inclusiva ad ampio spettro è incarnata nel Pd. Ma anche gli altri puntano allo stesso modello, alla forza del pluralismo che aveva la Dc, quel tenere assieme cose diverse ma tra loro affini. Il tema oggi della democrazia italiana è proprio come ricostruire una forza centrale che abbia queste caratteristiche e largo respiro".Secondo Follini Veltroni ha le doti per guidare un grande partito: "Non lo voglio mettere in difficoltà ma gli riconosco alcune caratteristiche. Lo spirito inclusivo, una certa capacità combinatoria e un tratto di mediazione risoluto quando serve, e per il resto garbato, rispettoso e tollerante. Diciamo che è tessitore".
Beh a essere sinceri,Follini non scopre certo l’acqua calda, che il PD volesse somigliare alla DC se ne sono accorti in tanti, ma se ne saranno accorti anche tutti gli elettori del partito democratico?





3 aprile 2008

CERTO CHE SI PUO' FARE...







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permalink | inviato da Aurora86 il 3/4/2008 alle 17:45 | Versione per la stampa


2 aprile 2008

COSI VELTRONI E RUTELLI HANNO DISTRUTTO ROMA

Cara amica, caro amico
l’Italia è un grande Paese e Roma è la Capitale, una città patrimonio del mondo. Noi lo sappiamo e ne siamo orgogliosi. È la sinistra ad averlo dimenticato. Il nostro impegno sarà quello di restituire dignità all’Italia e alla sua Capitale. L’eredità che ci lascia l’ex sindaco Veltroni è pesante. La sinistra, nonostante quel che pretende di far credere, ha costruito una città egoista. Siamo noi che vogliamo una città solidale. Del resto la sinistra ha premiato i poteri forti, anzi i più forti.
Noi invece vogliamo una città realmente vicina ai più deboli, meno diseguale, una città di qualità. I numeri del fallimento della sinistra parlano non di un "modello Roma", ma di un "disastro Roma": 37mila famiglie senza casa; oltre 50mila bambini su un totale di 75mila, nella fascia d’età tra 0 e 3 anni, senza asilo nido; solo 30mila anziani su un totale di 565mila over 65 che riescono a beneficiare di un servizio di assistenza offerto dal Comune di Roma; 9mila disperati costretti ancora a vivere in condizioni di assoluto degrado in baraccopoli lungo le sponde del Tevere. Qui sono stati spesi addirittura 3,7 milioni di euro per i campi nomadi, contro i soltanto 5 milioni di euro che nel 2006 la Regione ha destinato all’emergenza abitativa a Roma. Veltroni è per Roma ciò che Prodi è per l’Italia. Veltroni e Prodi pari sono. Altro che il "modello Roma", anche qui è stato applicato solo il «modello Visco», quello del "tassa e spendi". E anche qui ha fatto danni: Roma è fra le città più tartassate d’Italia.
La pressione fiscale per abitante è passata da 412 a 655 euro. Questo non ha però evitato che il sindaco di Roma ci lasciasse in eredità un debito che il prossimo anno raggiungerà 9 miliardi di euro. La tassa sui rifiuti ha colpito i bilanci delle famiglie romane con incremento fino al 30%, che per i negozi, i ristoranti e gli alberghi è stato addirittura del 48%. Ma la città è sempre più sporca e degradata. La raccolta differenziata è bloccata a poco più del 15% contro il doppio di Milano. Nel Lazio ci sono solo 3 termovalorizzatori contro i 13 della Lombardia. Roma ha la più grande discarica d’Europa, a Malagrotta: doveva chiudere due anni fa, ma continua ad accumulare immondizia perché la sinistra parolaia non vuole costruire i nuovi impianti di smaltimento.
Tremano le vene ai polsi al solo pensiero che un sindaco che lascia questa eredità abbia la velleità di guidare l’Italia.
Cari amici, perché anche Roma si rialzi dal degrado economico, sociale e morale servono proposte e soluzioni forti, come quelle del Popolo della Libertà. Realizzeremo le infrastrutture per rendere scorrevole il traffico: l’anello ferroviario, nuovi parcheggi di scambio, le metropolitane (A, B, B1, C, D). Costruiremo 25mila nuove case per chi ha redditi più bassi e realizzeremo nuovi asili per 10mila bambini. Ridurremo le tasse comunali. Daremo sicurezza alla città chiudendo tutti i campi nomadi abusivi e controllando con severità quelli regolari; combatteremo la criminalità in tutte le sue forme con poliziotti, carabinieri e vigili di quartiere.
Svilupperemo la raccolta differenziata e gli impianti di smaltimento dei rifiuti per scongiurare l’incubo Napoli e chiuderemo la discarica di Malagrotta.
Care amiche, cari amici, dopo i suoi venti anni di governo, la sinistra ci lascia una Capitale da rifare. Oggi è possibile cambiare. Per questo il 13 e il 14 aprile vi chiedo di fare la scelta giusta, di votare e far votare il Popolo della Libertà, alla Camera e al Senato; Gianni Alemanno al Comune, Alfredo Antoniozzi alla Provincia e i candidati del Popolo della Libertà nei municipi. Sarà un atto di profondo amore per Roma.
Un forte, cordiale abbraccio

Silvio Berlusconi

Questa la lettera che Silvio Berlusconi ha inviato ai cittadini di Roma a sostegno dei candidati del Popolo della Libertà alle elezioni politiche e amministrative del 13-14 aprile 2006.





2 aprile 2008

A QUANDO IL BUONO PIZZA?

Dopo il "cappuccino" ai pensionati, 400 euro anno/1 euro al giorno , Veltroni promette " un etto di mortadella" giornaliera sotto forma di buono spesa da 50 euro al mese.
A quando il buono pizza?




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permalink | inviato da Aurora86 il 2/4/2008 alle 19:4 | Versione per la stampa

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