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  Aurora86 AZZURRA LIBERTA' - * BLOG MORALMENTE INFERIORE *
 
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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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31 luglio 2008

LAICI MA ANCHE NO

Si della camera alla mozione che solleva un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale in merito alla vicenda di Eluana Englaro.
Hanno votato a favore i deputati del PDL, della Lega e dell'UDC; contro hanno votato quelli dell'IDV.
I deputati del Pd non sapendo che pesci prendere non hanno preso parte alla votazione, laici ma anche no, tutto nella normalità insomma.




31 luglio 2008

IL SINDACATO DEI FANNULLONI

Incredibile,ma vero, è nato il “sindacato dei fannulloni operosi” ( COFO) ,contro le norme anti assenteismo e la riforma della Pubblica Amministrazione voluta dal ministro Brunetta.
Il primo atto del neonato comitato è un mega ricorso , lo afferma la stessa associazione, spiegando che migliaia di dipendenti pubblici in tutta Italia si stanno organizzando per ricorrere al Tar del Lazio contro "l'illegittimità delle nuove norme messe a punto dal governo", il ricorso tra l’altro sarà appoggiato anche dal Codacons.
Sarà che il ministro Brunetta sta toccando “nervi sensibili e privilegi considerati acquisiti e intoccabili, ma qualcuno mi può spiegare come fanno dei fannulloni a definirsi operosi?
Certe cose possono succedere solo in Italia,è tutto da ridere,se non ci fosse da piangere.




30 luglio 2008

MAI ORLANDO ALLA PRESIDENZA DELLA VIGILANZA RAI

Qualcuno dovrebbe rinfrescare la memoria a Veltroni e ad altri esponenti del partito democratico, ma forse più che dimenticanza,si tratta di piegare la verità alle circostanze attuali,cosa in cui sono imbattibili gli ex comunisti approdati dopo aver cambiato più volte nomi e simboli,costretti dalla vergogna, nelle fila del PD.
Veltroni sostiene che la presidenza delle commissioni di garanzia compete di prassi all’opposizione, giusto,nessuno lo nega, sostiene ancora che la maggioranza non può scegliere chi deve essere eletto alla presidenza poiché la scelta tocca all’opposizione e quando loro erano al governo non hanno mai sindacato le scelte dell’opposizione,tanto che anche a Storace è toccata una presidenza.
Quest’ultima è una grossolana menzogna, basta citare il veto che i DS posero all’elezione della commissione di vigilanza sull’on. Fumagalli Carulli, semplice dimenticanza o facce di bronzo?
Inoltre non si vuole scegliere nessuno,semplicemente il dipietrista Orlando non è ritenuto adatto al ruolo di garanzia che dovrebbe svolgere,qualunque altro nome probabilmente non incontrerebbe nessun ostacolo, e si eviterebbero così le continue ed inutili convocazioni della commissione che da due mesi non riesce ad eleggere il presidente perché la maggioranza fa mancare il numero legale.
Eleggere Orlando alla presidenza della commissione di vigilanza sarebbe un autentica iattura, costui già si auto elesse “campione dell’antimafia e della società civile” con i fidi consiglieri,pastori in trincea, Padre Sorge e Padre Pintacuda, ai tempi della primavera palermitana,che fortunatamente durò poco, da buon ex democristiano riciclato, si proponeva come il nuovo che avanzava,un Veltroni ante litteram insomma.
La smania di protagonismo e visibilità lo portava a distribuire patenti di legalità a destra e a manca, vizio che non ha affatto perso, tanto che attaccò e denunciò persino il giudice Falcone al CSM, vicenda che si concluse con un nulla di fatto, ma non solo, è perlomeno “moralmente responsabile” del suicidio del maresciallo dei carabinieri Lombardo, che accusò pubblicamente durante una trasmissione televisiva, l’elezione di Orlando alla presidenza della commissione di vigilanza lo farebbe rivoltare nella tomba,e finirebbe che guitti e giacobini come Travaglio, Di Pietro, D’Arcais , Grillo ecc.ecc. sarebbero ospiti in tutte le edizioni dei telegiornali RAI.
Mai dunque un mestatore come LeoLuca Orlando alla presidenza della vigilanza RAI, avanti il prossimo.




28 luglio 2008

COMUNISTI,INDIETRO TUTTA

Pugno chiuso, bandiera rossa e scroscianti applausi per Togliatti, sembrava davvero un congresso di altri tempi quello di rifondazione comunista che ha eletto come nuovo segretario l’ex ministro Paolo Ferrero dopo una drammatica conta che ha sancito la spaccatura del partito.
L’ala dei duri e puri ha avuto dunque la meglio sulla componente più moderata guidata da Nichi Vendola e appoggiata da illustri esponenti come Bertinotti,Migliore e Giordano, che si proponeva di ricercare un dialogo con tutte le componenti della sinistra radicale e il partito democratico per preparare un unità a sinistra che un domani consentisse una nuova alleanza per il governo.
Il neo segretario Ferrero invece è intenzionato addirittura a rimettere in discussione le alleanze locali con il PD che considera più pericoloso di Berlusconi e del centro destra, la sue parole d’ordine sono “più popolo e meno salotti e tv”, e così mentre negli ultimi paradisi comunisti come Cuba, si aprono a timidi segnali di riforme e innovazione , un buon numero di comunisti italiani sceglie di tornare indietro.
E pensare che mentre autorevoli opinionisti e politologi, constatato il fallimento di Veltroni su tutta la linea, chiedono di individuare un “nuovo Prodi”, capace di mettere di rimettere insieme i cocci della sinistra,costoro si auto collocano all’opposizione,a prescindere.
Emblematico il pianto di Bertinotti mentre constata amaramente che l’unità a sinistra rimane una chimera, mentre Vladimir Luxuria andrà a difendere l’identità comunista sull’isola dei famosi con Simona Ventura, poiché a suo dire “ sono proprio quelle trasmissioni che formano il consenso e stabiliscono un contatto diretto con quei cittadini che ci hanno voltato le spalle “(Sic).
E’ proprio vero, per quanto ci si possa sforzare di tornare indietro,non ci sono più i compagni di una volta.













28 luglio 2008

IL RIPOSO DEL GUERRIERO

Ci voleva un po’ di riposo e di relax in famiglia, del resto anche qualcun altro ,dopo aver creato per sei giorni, il settimo si è riposato.















26 luglio 2008

GLI ASINI CONTINUANO A RAGLIARE

Dopo l’Unità e Di Pietro,un altro pseudo leader dei frustrati e degli sfigati, ha attaccato il Presidente Napolitano.
L’asino in questione,alias Beppe Grillo, sul suo blog scrive di dubitare della buona salute del capo dello stato,di voler esaminare la sua cartella critica perché “la sua salute non è un fatto privato”, Giorgio Napolitano e' in apparente buona salute, ma ricordando il suo passato, non trovano giustificazioni le sue prese di posizione e le sue azioni, dice il guitto, si e' pronunciato contro la spettacolarizzazione dei processi quando le procure sono sotto l'attacco del governo, ha firmato senza battere ciglio il lodo Alfano,una legge incostituzionale, ha trascorso un sereno compleanno in piazzetta a Capri tra musicanti e inquisiti, tra cui la moglie di Mastella e Bokassa Bassolino, e altre amenità che vi risparmio.
Ogni commento è superfluo, ma come si fa a non ridere a crepapelle a pensare che l’opposizione è affidata a questi “apprendisti stregoni” , e a tutti i fessi che li seguono e ci credono,che fanno a gara tra di loro a chi le “spara più grosse”?
La sinistra riformista risulta non pervenuta, sopraffatta tra il timore di mettersi contro costoro e la magistratura politicizzata, e soprattutto l’incapacità di elaborare e mantenere un progetto di governo alternativo che sia perlomeno condiviso tra le correnti del partito democratico.





25 luglio 2008

COME SOFFRONO

Nel giorno in cui la Corte di Cassazione spagnola conferma definitivamente l’assoluzione di Silvio Berlusconi e di tutto il management Fininvest,perchè il fatto non sussiste, per il caso Telecinco, e un altro processo spazzatura va in archivio, L’Unità, esprimendo forte disagio, attacca il “compagno” Presidente Napolitano, reo di aver promulgato a tempo di record il “Lodo Alfano” che sancisce la sospensione dei processi che riguardano le alte cariche dello stato, e pensare che lo stesso giornale nei confronti di Pol Pot e dei khmer rossi non ne ha avuto nemmeno un po’, di disagio, descriveva anzi “la gioiosa vita nelle zone liberate”(Sic).
Sentimenti condivisi naturalmente da tutti i guitti & giacobini da operetta e da coloro che per “campare” titillano frustrati,sfigati e tutti i fessi che ci credono, il peggio del paese insomma, vendendo loro libri, spettacoli ,DVD e quant’altro, mi sembra significativa in questo senso un espressione sfuggita a Di Pietro : “ quanto ci piace vederli con il sangue agli occhi”.
Poveretti,come soffrono, io dico che tutti costoro non arriveranno a fine legislatura con il “fegato integro”, cinque anni sono lunghi da passare, accetto scommesse.
Si rilassino, dopo l’ampio ed esclusivo mandato ricevuto dal “popolo sovrano” cinque anni di Berlusconi non ce li toglierà nessuno,perlomeno ci guadagneranno in salute.
Solo nel pomeriggio, con un comunicato “tardivo e imbarazzato”,Veltroni non ha preso le distanze dal quotidiano del suo partito,ne da Di Pietro, ha lodato l’equilibrio del capo dello stato per un atto dovuto,ricordando che al Presidente della Repubblica compete solo la valutazione di “manifesta incostituzionalità” del provvedimento,cosa già esclusa dal Quirinale all’atto della presentazione in parlamento, insomma come al solito ne carne ne pesce.
E’ paradossale tutto ciò visto che non si parla certo di cancellare responsabilità o giudizi, ed è ancora più avvilente pensare come si è ridotto questo paese, in balia del primo PM che una mattina si sveglia pensando di fare qualcosa per arrivare sulle prime pagine dei media o per sovvertire il voto popolare a fini ideologici,tanto se sbaglia poi non paga mai, basta citare per tutti il caso Mastella.
Ed è del tutto inutile anche continuare a fare paragoni con le altre democrazie occidentali, basti pensare alle tutele dei parlamentari europei, dopo un anno l’europarlamento non ha ancora nemmeno risposto in merito all’utilizzo delle intercettazioni che riguardano D’Alema, figuriamoci sottoporre un parlamentare a giudizio da parte della magistratura.
Comunque la determinazione di Silvio Berlusconi e Angelino Alfano,dopo la pausa estiva, di voler riformare dalle fondamenta il sistema giudiziario fa ben sperare, in un tempo ragionevolmente breve forse si riuscirà ad “estirpare questo cancro” e a ripulire la cloaca del CSM.






23 luglio 2008

IL LODO ALFANO E’ LEGGE E LA MAGISTRATURA EVERSIVA

L'aula del Senato ha definitivamente approvato il "lodo Alfano", il disegno di legge che garantisce l'immunità per le alte cariche dello Stato fino alla scadenza del loro mandato. Il provvedimento è stato approvato con 171 sì, 128 no e 6 astenuti. Sì di PDL e LEGA, astenuta l'UDC, no di PD e IDV.

Intervenendo al senato sul lodo, il ministro della giustizia Angelino Alfano ha confermato che in autunno si procederà con la riforma della giustizia e ha invitato l’opposizione ad una proficua collaborazione perché al paese non serve coltivare l’antiberlusconismo e la linea di confine tra riformatori e conservatori è segnata dalla giustizia.

Sul lodo Alfano se ne è già discusso forse più del dovuto, vi propongo perciò l’intervento e la dichiarazione di voto del capogruppo del PDL al senato Gasparri, un intervento memorabile sulla contingenza e l’opportunità di questa legge,che non ha bisogno di ulteriori commenti, bensì di approfondite riflessioni sullo stato comatoso della giustizia italiana e di come sia eversiva una parte consistente di questa magistratura.

 Legislatura 16º - Aula
Resoconto stenogr. seduta n. 045 del 22/07/2008
Gasparri (PdL).
Domando di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GASPARRI (PdL). Signor Presidente, onorevoli colleghi,
oggi la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per 15 volte per non avere rispettato i tempi di un giusto processo.
È una notizia di poco fa.
SilvioBerlusconi ha dovuto aspettare 11 anni per essere assolto dopo l'avviso di garanzia avuto a Napoli nell'autunno del '94. (Applausi dal Gruppo PdL).
E, cari colleghi, ha dovuto aspettare 12 anni per essere assolto con formula piena per le infondate accuse del caso SME: 12 anni.
Noi non riteniamo di violare alcuna norma costituzionale.
Ricordo ai colleghi che nei giorni scorsi 36 costituzionalisti, primo firmatario un presidente emerito autorevolissimo della Corte, come Annibale Marini, hanno divulgato un documento nel quale si afferma, si ritiene che "siano aprioristiche e perciò dannose posizioni oltranziste nei confronti di misure come il (...) lodo Alfano, che si sforzano di bilanciare ragionevolmente i diversi interessi in gioco in quel conflitto tra politica e giustizia che dura da (...) troppi anni. (...)
Nel rispetto delle indicazioni fornite a suo tempo dalla Corte costituzionale", dice questo appello, "come indicato pochi giorni fa dallo stesso Capo dello Stato, il lodo mira a garantire una temporanea immunità ai soggetti investiti delle cariche politico-istituzionali più importanti.
Consente a chi ha responsabilità di Governo di dedicarsi a esse con la necessaria serenità e il dovuto impegno, senza per questo pregiudicare il principio della (...) soggezione di tutti alla legge penale."
Questo appello si conclude facendo anche riferimento all'indipendenza "della magistratura e dell'attività giurisdizionale" che "devono essere bilanciate con la difesa della separazione dei poteri e del principio della sovranità popolare, che affida a chi ha vinto le elezioni il diritto di governare".
Lo stesso presidente emerito Annibale Marini, in una intervista rilasciata in questi giorni ha detto che se per lo scudo alle alte cariche dello Stato fosse stata necessaria una legge costituzionale, la Consulta lo avrebbe affermato nella ben nota sentenza del 2004: così non è, dunque basta una legge ordinaria.
Un altro presidente emerito della Consulta, Alberto Capotosti, in una intervista al «Corriere della Sera» ha affermato:
«Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sul lodo Alfano è stato ineccepibile perché in base a quanto ha affermato la Corte Costituzionale nella sentenza 24 del 2004 non è necessaria, per approvare lo scudo penale per le altre cariche, la forma della legge costituzionale. Basta la legge ordinaria: questo è quello che risulta testualmente stabilito dalla Corte nella sua decisione».
Oggi, nel dibattito in Aula, il nostro Capogruppo nella Commissione giustizia Mugnai ha ricordato (non voglio eludere i problemi, cari colleghi, e non ci nascondiamo dietro ad un dito) che alla data odierna sono stati avviati 101 procedimenti penali relativi al gruppo Fininvest, che hanno coinvolto 104 soggetti, con riferimento a 59 procedimenti sono state celebrate 2.140 udienze, di cui 731 in procedimenti riguardanti Silvio Berlusconi.
Vi risparmio i numeri dei milioni di documenti sequestrati, degli accessi realizzati.
Ebbene, vi sono state, a seguito di tutte queste indagini, 109 posizioni di proscioglimento ed archiviazione e 75 assoluzioni.
Questi sono i numeri.
Questi sono i numeri, e oggi anche il vice presidente vicario, senatore Quagliariello, ha ricordato come i 94 procedimenti penali intentati contro Silvio Berlusconi e il suo gruppo imprenditoriale, tutti avviati dopo l'impegno politico di Silvio Berlusconi (vi fa riflettere questo dato, o no?), si siano conclusi tutti con l'assoluzione ed uno solo per prescrizione.
C'è pregiudizio da parte di alcuni magistrati?

Io penso di sì.
Nella sentenza che ha respinto la ricusazione della dottoressa Gandus, a pagina 12 si afferma che tuttavia, pur respingendo la ricusazione, si evince da tutta la documentazione prodotta dalla difesa che la dottoressa Gandus ha fortemente esternato il proprio pensiero e ha vivacemente criticato scelte politiche legislative
della parte politica a lei estranea.
Non si capisce come, in una sentenza, si dica che vi è una parte politica estranea a un giudice che deve giudicare.!
È molto grave che si debba ammettere questo!
È molto grave che lo si debba scrivere in una sentenza, sia pur di respingimento!
(Applausi dal Gruppo PdL).
Pierluigi Battista, fonte certamente neutra e citata nella sentenza, ha scritto sul «Corriere della Sera» che se un giudice comunica con interviste, manifesti, cortei, petizioni e propri giudizi anche radicali, come può onestamente esigere che altri cittadini di opinioni opposte alle sue non nutrano sospetti sulla mancanza di indipendenza, imparzialità, equanimità di chi costruisce indagini o giudica nei tribunali quel cittadino?
Ha ragione Pierluigi Battisti sul «Corriere della Sera». (Applausi del Gruppo PdL).
Cari colleghi, noi non vogliamo nessuna impunità parlamentare e non vogliamo immunità generalizzate.
Vogliamo evitare un uso politico della giustizia! (Brusio dai banchi dell'opposizione).
Quanta energia è stata sottratta a processi contro i crimini per processi conclusisi con assoluzione, e che non avrebbero dovuto essere mai nemmeno avviati, se non vi fosse stata una ragione politica alla loro origine!
Noi, quindi, non ci nascondiamo dietro un dito: la garanzia riguarda le alte cariche dello Stato e non è una norma per oggi e per un solo caso.
È una norma simile a quella in vigore in Francia e in altri Paesi, dove i procedimenti sono sospesi e celebrati alla fine del mandato.
Questo lodo non cancella le eventuali responsabilità e gli eventuali giudizi.
Variamo, quindi, un provvedimento che ha tenuto conto delle valutazioni della Corte costituzionale e che non sottrae nessuno al dominio della legge.
Colleghi, vorrei poi ricordarvi che dovete placare i vostri giudizi.
Ho letto con gusto giorni fa un articolo di Giampaolo Pansa su «L'espresso» della settimana scorsa.
Egli ha ricordato le parole di Massimo D'Alema quando, nel 1996, vi fu l'inchiesta a La Spezia.
Diceva Massimo D'Alema - cito Giampaolo Pansa - che non si possono destabilizzare le istituzioni politiche andando in televisione a dire che vi sono dei politici coinvolti in un'inchiesta.
Nel 1996, quando vi fu questa inchiesta, tre membri del Consiglio superiore della magistratura dell'allora PDS chiesero al ministro di fare un'ispezione e dissero che alcune esternazioni di magistrati talvolta incidevano sul sereno svolgimento delle funzioni politiche di Governo e sull'andamento dell'economia.

Vi risparmio cosa scrisse Pietro Folena, allora coordinatore del partito di taluni di voi, su «l'Unità» e ciò che disse Cesare Salvi.
Anzi, cito Cesare Salvi che disse che era inaccettabile che le decisioni del Parlamento potessero essere condizionate dalle opinioni dei giudici.
Pensate un po', aveva ragione anche Cesare Salvi: cosa ci tocca dire in questa Aula!
(Applausi dal Gruppo PdL).
Sempre con garbato rispetto, nei giorni scorsi l'onorevole D'Alema ha invitato Silvio Berlusconi ad andare a testa alta a farsi giudicare dai giudici.
Perché, allora, ancora aspettiamo che il Parlamento europeo decida sulla immunità a cui, in sede europea, ha fatto ricorso Massimo D'Alema?

Siamo rispettosi delle posizioni di tutti, di D'Alema come di Fassino: ci mancherebbe altro! Oggi non è giornata che abbiamo utilizzato per speculazioni politiche e prendiamo con le pinze certi giornali e certe fonti.
Oggi ho sentito a sinistra molte critiche a «la Repubblica»: ben vengano! Certi giornali mi piacciono tutti i giorni: oggi mi sono piaciuti un po' meno, ma non abbiamo alimentato polveroni.
Dunque, D'Alema aspetta ancora che il Parlamento europeo valuti le sue carte mentre Berlusconi dovrebbe correre di fronte a giudici così definiti.
Condividiamo gli appelli che in queste ore sono stati rinnovati dal presidente Napolitano, che ieri ha parlato ancora una volta di una tendenza alla spettacolarizzazione dei processi.
Non citerò Ayala, Caponnetto e Falcone su alcuni eccessi di politicizzazione. (Proteste dai Gruppi PD, IdV e UDC-SVP-Aut).
Ci sarà tempo e modo di farlo in quest'Aula, colleghi.
Vorrei citare solo Di Pietro e Falcone.
Nei giorni scorsi Di Pietro ha affermato: quanto mi piace quando li vedo con il sangue agli occhi. Quasi che godeste nel creare lo scontro e il conflitto! A una persona che vorrebbe il sangue agli occhi dei suoi avversari noi contrapponiamo un giudizio di Giovanni Falcone, il quale dichiarò:
«La magistratura ha sempre rivendicato la propria indipendenza, lasciandosi in realtà troppo spesso irretire surrettiziamente dalle lusinghe del potere politico».

Siamo allora come oggi con Giovanni Falcone, non con il sangue agli occhi (Applausi dai Gruppi PdL e LNP) e voteremo orgogliosi questo provvedimento di legge.
(Applausi dai Gruppi PdL e LNP e del sottosegretario Giovanardi).







20 luglio 2008

COME LO HA RIBADITO BENE

La riforma della giustizia è una cosa che vuole Berlusconi. E se la vuole il Premier, va bene anche a me, io non scarico i miei alleati.
Possiamo farle insieme,noi andiamo avanti col federalismo, sulla giustizia sentiremo le ragioni di Berlusconi, La magistratura è un problema e non solo per il Nord. Non c’è un solo magistrato del Nord e questo non va bene, la soluzione è fare eleggere i magistrati dal popolo,solo così possiamo sperare che venga fuori il meglio.
Bossi comunque non chiude la porta al PD: “ sul federalismo siamo disponibili a discutere e confrontarci con il centrosinistra”.
Il governo spiega Bossi, ha risolto il problema di Napoli e sta affrontando di petto le grandi emergenze del paese, risolvendole una a una.
Questo - ha sottolineato con enfasi il senatùr - è il governo con la marcia avanti, sempre,compatto, che non si ferma come faceva il precedente, incapace per le lotte intestine di leggere le urgenze e quindi di porvi rimedio.
Adnkronos

Una risposta più chiara di così non poteva esserci all’altolà di Veltroni: niente dialogo sul federalismo con la riforma della giustizia, costui non è in grado di decidere nulla nemmeno nel proprio partito e sulle sue 17 correnti o associazioni culturali, figuriamoci se può farlo nei confronti della maggioranza e del governo.
Che poi a seconda delle esigenze la Lega Nord una volta è la “costola della sinistra” buona per dialogare e tentare di scardinare il governo,un altra invece è un partito di razzisti e criminali, e questo la dice lunga sulla pochezza di leadership di Veltroni sia nel partito e sia nei confronti delle altre opposizioni, incapace di tenere una rotta ferma,condivisa e autorevole, adesso si propone come “rappresentante istituzionale delle toghe in parlamento” , senza capire che la riforma dell’ordinamento giudiziario non è una priorità di Berlusconi, ma dei cittadini tutti,che sono schifati e indignati da come viene amministrata la giustizia in Italia, e lui non ha nulla da dire in proposito,come sempre del resto.
Nessuna meraviglia dunque, se Veltroni e il PD fossero in sintonia con il paese e i suoi problemi, gli elettori non li prenderebbero a ceffoni dal Friuli alla Sicilia passando per Roma, adesso addirittura vogliono sostituire le firme ai voti che non hanno, si è perso completamente il senso del ridicolo.
Che pena,aridateci Fassino.





19 luglio 2008

GRAZIE SILVIO

«Abbiamo mantenuto la promessa in 58 giorni: Napoli e la Campania tornano ad essere pulite e occidentali senza il disastro che ha rovinato la nostra immagine nel mondo. In molti hanno scommesso che il governo non ce l’avrebbe fatta, ma hanno avuto torto. Siamo riusciti in una missione impossibile».
E’ soddisfatto Silvio Berlusconi al termine del consiglio dei ministri che si è tenuto a Napoli e ha sancito il termine della fase acuta dell’emergenza rifiuti.
È finita la fase drammatica dell'emergenza, ma ora comincia un'altra fase che è sempre di emergenza e che prevede la messa a regime di tutto il sistema dei rifiuti con la realizzazione dei termovalorizzatori. I tempi per uscire dall'emergenza sono previsti in tre anni, ma noi speriamo di farcela in due» ha detto Berlusconi.
Il premier ha poi annunciato per il mese di agosto una grande campagna per «l'educazione civica di base» alla raccolta differenziata, con l'arrivo in Campania «di migliaia di volontari da tutta Italia» e il sostegno della Chiesa.
Berlusconi ha ringraziato il sottosegretario Guido Bertolaso, che ha illustrato ai ministri le linee del piano, e «tutti coloro che hanno lavorato alla fine dell'emergenza», compreso il ministro all'Ambiente Prestigiacomo che definisce «gracile e dolce all'apparenza, ma con un carattere di ferro».

Adnkronos

Un magnifico risultato, è vero che in alcune aree periferiche di Napoli e provincia c’è ancora della spazzatura da raccogliere, e soprattutto ci sono duemila tonnellate di rifiuti speciali il cui smaltimento è competenza delle ASL che devono provvedere tassativamente entro la fine del mese, ma sono assolutamente marginali rispetto alle 50.000 tonnellate di rifiuti che sino a qualche settimana fa sommergevano Napoli e la Campania.
E’ la migliore dimostrazione della “moralità del fare” del governo Berlusconi, dopo che la sinistra in tutti questi anni ha evidenziato per intero la sua natura “parolaia e inconcludente” .
Adesso è necessario non abbassare la guardia e proseguire con il programma e i piani stabiliti, ma non c’è dubbio che anche Napoli e la Campania hanno voltato pagina, è la nuova stagione.







18 luglio 2008

DEL TURCO: GIUSTIZIA O SOMMA INGIUSTIZIA?

“Le indagini non hanno sin qui evidenziato situazioni atte a riscontrare incassi diretti di denaro contante in conseguenza delle dazioni effettuate da Angelini. Ma tale circostanza non è assolutamente idonea a inficiare l’ipotesi accusatoria. Apparendo evidente come la prova della destinazione delle somme di persone operanti nel settore istituzionale non è agevole, potendo esse contare su rapporti personali che certamente consentono la gestione del denaro anche per interposta persona”.
( Estratto dall’ordinanza sul caso sanità abruzzese firmato dal GIP Di Fine, pag.317)

Ditemi che non è vero, ditemi che sto sognando, non può,non deve essere vero.
Insomma al momento non ci sono prove, anche perché è difficile trovarle, vedremo più avanti se e quando le troveremo, intanto ti sbattiamo in galera alla stregua di un mafioso, in isolamento, e poi si vedrà.
Sono assolutamente sconvolta e basita, a prescindere dalla colpevolezza o meno, e dalla notorietà delle persone coinvolte in questo caso, mi domando e vi domando:
-Come si può privare un cittadino della libertà con un arresto preventivo e tenerlo in isolamento senza uno straccio di prova basandosi su un teorema o un castello accusatorio e su dichiarazioni di un “presunto pentito del sistema” che può avere mille motivi per risentirsi contro Del Turco e la giunta regionale abruzzese,magari per qualche favore negato?
-Come può un magistrato di garanzia che in teoria dovrebbe terzo rispetto all’accusa avallare tutto questo, senza nessun riscontro oggettivo?
-Se per caso non si troveranno prove ed adeguati riscontri, e ogni giorno che passa è sempre più probabile, chi mai potrà risarcirlo del suo onore,della immonda gogna subita e della carriera politica distrutta,visto che oggi Del Turco ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Regione Abruzzo?
E figuriamoci quanta considerazione può esserci per il comune cittadino della strada.
-La riforma ab imis dell’ordinamento giudiziario è una priorità di Berlusconi o è una priorità dei cittadini italiani la cui stragrande maggioranza è schifata e disgustata da questa magistratura?
Lasciamo perdere Berlusconi e consideriamolo pure il Bin Laden italiano, e se il caso Del Turco si rivelasse la fotocopia del caso Mastella,indagato e accusato dalla procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Why Not e poi completamente scagionato?
Tanto che il PM De Magistris che lo ha indagato con gravi abusi e violazioni sarà trasferito in altra sede e con altre mansioni, ed io spero che lo trasferiscano in qualche sperduta procura dell’interno della Sardegna,così potrà occuparsi dei furti di pecore a danno degli onesti allevatori.
I togati dell’ANM e del CSM con in testa i vari Pepino, Roia e Fresa che si dilettano di fare politica attiva e firmano appelli contro Berlusconi insieme alla “pasionaria” Gandus e Armando Spataro non hanno nulla da eccepire naturalmente.
Insomma sono seriamente preoccupata da questi arbitrii e da questa deriva assolutamente contraria alle più elementari norme del diritto e indegna di un paese civile, e dovremmo esserlo tutti a prescindere dal colore politico, si lo dico anche a te manettaro forcaiolo, che titillato da guitti&giacobini da operetta, insieme alla canaglia urlante ti esalti e insulti se qualche vip o politico finisce nella polvere, perché nell’altrui compiutezza vedi la tua mediocrità e il fallimento.
Questa barbarie non succede solo ai noti o ai politici, succede anche al comune cittadino molto più spesso di quanto non si creda, potrebbe succedere anche a te o a qualcuno dei tuoi cari,anche se stai pensando che non hai nulla da temere, non vuol dire nulla, succede lo stesso.
Non ci rimane che Berlusconi,unica speranza di salvezza di questo maltrattato paese, sperando che tiri dritto e non si faccia impantanare dai giochi di palazzo, ascolti il grido di dolore che si leva da ogni angolo del paese e riesca a dare un “drizzone” all’ordinamento giudiziario, ora o mai più.

UPDATE 20/07/2008: In data odierna il GIP di Pescara ha respinto la richiesta dei legali di Del Turco per la revoca della custodia cautelare.
Intanto in una breve intervista che Del Turco ha fatto pervenire al Giornale attraverso i figli, ribadisce la sua innocenza ,parla di vendetta da parte dell’imprenditore Angelini perché gli ha spulciato i conti e attività delle sue cliniche e sfida i magistrati a spulciare i suoi conti correnti negli ultimi quindici anni per vedere se trovano un euro in più del dovuto.
Del Turco ribadisce anche di non aver mai attaccato il Presidente Berlusconi,che anzi ringrazia per avergli mandato i saluti attraverso un parlamentare.
Dell’ignavia e dello zerbinaggio del PD verso questa magistratura ho già detto e mi sembra inutile ritornarci, piuttosto non avete notato il “fragoroso silenzio dei radicali”?
I campioni del garantismo anche verso i terroristi,nel caso in questione,ovvero di un cittadino che viene privato della libertà e trattato come un mafioso, sulla base di accuse da parte di un pseudo pentito del sistema senza che al momento vi sia alcuna prova certa o riscontro oggettivo non hanno nulla da dire?
Che schifo,bastano 8 o 9 poltrone sicure in parlamento e un congruo rimborso elettorale per ripulirsi la coscienza e dimenticare i propri ideali.






17 luglio 2008

NUMERI NEGATIVI E NESSUN TESORETTO

"Non ci sono tesoretti ereditati, non c'è alcuna giacenza. I numeri che abbiamo trovato sono tutti negativi ma non ci saranno nuove tasse"
"Da tutte le parti troviamo numeri tutti con il segno meno. Esiste una mitologia del 'tesoretto' che indica una tesoromachia che sarebbe in atto".
C’è una variante nella quale ci riconosciamo profondamente, quella di una perequazione tributaria effettuata incrementando elementi di base imponibile e di aliquota sui soggetti operanti nel settore bancario, assicurativo e petrolifero.
A questo proposito, vi è una vasta storia. È stata elaborata, da ultimo, una dottrina scientifica di un certo rilievo - mi sembra anche politico - secondo la quale tutte le imposte applicate a banche, assicurazioni e petrolieri non hanno senso perché vengono traslate.
È una dottrina scientifica secondo cui non si dovrebbero più tassare le banche, ma direttamente i correntisti, e non si dovrebbero più tassare i petrolieri, ma direttamente gli automobilisti. È una dottrina che rifiutiamo. Noi riteniamo che l’imposta sulle società abbia un valore costituzionale e civile profondo e non crediamo che, in base a questo opportunistico e cinico ragionamento, l’imposta ottima e scientifica sia, a questo punto, solo quella sugli operai, perché loro non possono traslare l’imposta .
Quando nella scorsa legge finanziaria è stata raddoppiata l’IVA sul riscaldamento, quella era l’imposta ottima, perché le famiglie non possono traslare. Noi abbiamo preferito tassare l’industria petrolifera, ed escludiamo che avvengano fenomeni di traslazione, anzi, assumiamo che ci saranno fenomeni di ulteriore contribuzione.
Questi alcuni passaggi significativi dell’intervento del ministro Tremonti alla camera dei deputati durante la discussione del decreto legge sulla manovra triennale.
Tremonti ha confermato inoltre lo sviluppo del nucleare, l’avvio delle grandi infrastrutture strategiche con il concorso e il finanziamento anche di altri soggetti, niente tagli alla sanità per il prossimo biennio e anzi abolizione dei ticket sanitari previsti dal governo Prodi, solo dal 2011 ci saranno misure di riduzione della spesa, risorse aggiuntive di 400 milioni per le forze dell’ordine e un ulteriore stanziamento di un miliardo e ½ proveniente dai beni confiscati alla criminalità organizzata, la crisi dell’economia mondiale può aggravarsi ed è un punto d’onore blindare i conti pubblici per tre anni prima della tempesta.
Sarebbe semplicistico ridurre la relazione di Tremonti alla camera come una mera esposizione della situazione dei conti pubblici e della manovra finanziaria triennale, io lo considero un documento politico-culturale di grande spessore nei suoi contenuti programmatici, consiglio a tutti di leggerla, trovate il documento integrale qui.
E’ significativa anche per le risposte chiare alle polemiche di questi giorni sui presunti tagli alle forze dell’ordine, e soprattutto sulla Robin Hood Tax che, secondo la filosofia dei detrattori,scaricherebbe il maggiore gettito su correntisti delle banche,automobilisti ecc.
Ma se così fosse non si dovrebbe tassare nessun comparto produttivo,poiché tutti hanno la possibilità ipotetica di traslare le maggiori imposte sui consumatori, alimentari,auto,tessile e chi più ne ha più ne metta,il controllo spetta al mercato,quindi ai consumatori e alle authority preposte.
Del resto Tremonti si è confermato uno dei pochi analisti lucidi nell’anticipare già da molto tempo quello che succede oggi, ovvero la crisi dell’economia mondiale con le conseguenti code per ritirare i risparmi delle banche americane che stanno fallendo, sicuramente anche le risposte per arginarne gli effetti nel nostro paese saranno adeguate.




17 luglio 2008

NAPOLI PRIMA E DOPO






















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permalink | inviato da Aurora86 il 17/7/2008 alle 2:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa


16 luglio 2008

ADESSO SE NE ACCORGE

Troppo frequentemente in questi anni le informazioni raccolte durante le indagini sono state oggetto di pubblicazione e di diffusione al di fuori dei processi. Fenomeno questo che, nella misura e nei modi in cui in molti casi è avvenuto, ha costituito e costituisce indubbiamente una anomalia tutta italiana dice Pizzetti. Per il garante il ddl sulle intercettazioni deve essere integrato con maggiori misure di protezione.
''Le verifiche svolte sul Tribunale di Roma, anche se circoscritte alle Sezioni civili e del lavoro, ci hanno confermato che la protezione dei dati negli uffici giudiziari e' ancora quasi all'anno zero''. La denuncia del Garante è netta. Bisogna "innalzare le misure di protezione, sia adottando prescrizioni sia con concreti provvedimenti di carattere organizzativo".
"Quello che tocca a noi ribadire è che questi dati, come tutti quelli giudiziari, devono essere protetti con vincoli giuridici più chiari e penetranti, e con misure tecniche adeguate", spiega. "Per questo - insiste - auspichiamo vivamente che gli eventuali risparmi derivanti dalla riduzione delle intercettazioni siano destinati in modo vincolato ad innalzare le misure di protezione".
Adnkronos

Adesso se ne accorge , il garante della privacy, dell’anomalia tutta italiana circa la quantità incredibile e la pubblicazione delle intercettazioni, ma sino ad oggi in quale pianeta è vissuto?
Anche se in ritardo, comunque è appezzabile questo intervento che conferma ancora una volta,casomai ce ne fosse bisogno,dell’ineludibilità e urgenza di una nuova legge che regolamenti la materia in senso restrittivo, e che vada nel senso della più ampia tutela della privacy dei cittadini.
Il DDL sulle intercettazioni già licenziato dal consiglio dei ministri e che approderà in parlamento dopo la pausa estiva risponde perfettamente a queste esigenze, ma se il garante chiede integrazioni con “maggiori misure di protezione” sicuramente governo e maggioranza non si opporranno, tutt’altro.
Si tratta di un preciso impegno assunto da Silvio Berlusconi in campagna elettorale e scritto a chiare lettere nel programma di governo del Popolo Della Libertà, che sarà al più presto onorato.






16 luglio 2008

RIFORMA GIUDIZIARIA, FINALMENTE SI FA SUL SERIO

Dopo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi,ieri da Parigi, che ha sottolineato la necessità di una profonda riforma della giustizia “ab imis" che vada ben oltre la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, confermate in serata in un incontro tra il Premier e i parlamentari del PDL a Montecitorio, il ministro della giustizia Alfano intervenendo in un convegno delle camere penali, ha annunciato che a settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, si partirà con la riforma giudiziaria.
Si comincerà con la giurisdizione disciplinare dei magistrati, riforma del CSM, codice penale e di procedura, il ministro ha assicurato che coinvolgerà avvocati e ANM.
Forse finalmente si fa sul serio, sono i cittadini a chiederlo, disgustati,sfiduciati e schifati dall’inefficienza del sistema giudiziario e dalla politicizzazione di una rilevante parte della magistratura, come dimostrano inequivocabilmente tutti i sondaggi sulla materia,che rilevano come la fiducia degli italiani, in questo “corpo amministrativo dello stato” ,è ai minimi storici ormai da un pezzo.
Oltre che ai cittadini,lo dobbiamo a quei tanti magistrati che ogni giorno fanno il dovere in silenzio, magari a rischio della vita, e che non hanno “crisi di autostima” che li spingono ad occupare le prime pagine dei media.
E’ questo il cancro da estirpare, è questa la metastasi della nostra democrazia, è una riforma ineludibile,che va fatta presto e bene, sulla scia di quella fatta nella legislatura 2001-2006 che non fece in tempo ad andare in vigore,poi depotenziata dal governo Prodi con i magistrati che dettavano persino il calendario dei lavori parlamentari.
Intanto alla camera è stato approvato con la fiducia il decreto sicurezza, a causa dei troppi emendamenti presentati dalle opposizioni, il decreto adesso passa al senato che lo approverà definitivamente il 24 luglio.
Oltre al voto contrario,scontato, delle opposizioni, c’è da registrare l’astensione dei deputati radicali, che fanno parte del gruppo del PD alla camera, sul decreto sicurezza.
Ma forse non è del tutto una sorpresa,se nello stesso PD ci sono 17 correnti(pardon, associazioni culturali), anche loro vorranno distinguersi e rimarcare le loro diverse posizioni , o no?

UPDATE: Dopo che il ministro Calderoli aveva espresso dei dubbi sui tempi della riforma giudiziaria visto che l’agenda politica autunnale è pressoché piena, a cominciare dal “federalismo fiscale”, Berlusconi ha ribadito,dopo aver consultato anche Bossi in proposito, che federalismo fiscale e riforma della giustizia a settembre procederanno di pari passo in camere diverse.







15 luglio 2008

SCHIFOSO OPPORTUNISMO

Me li immagino i dirigenti del partito democratico, una giornata intera passata a studiare cosa era conveniente dire, come commentare la notizia diffusa sin dal primo mattino, da tutte le agenzie dell’arresto del governatore dell’Abruzzo,Ottaviano Del Turco e di gran parte della giunta regionale.
Mentre per Del Turco giungevano messaggi di umana solidarietà e comprensione dal centrodestra, da Capezzone a Stefania Craxi, da Brunetta sino a Berlusconi,che chiedevano oltretutto quali gravi ragioni ne giustificavano la detenzione, nel PD passavano le ore ad arrovellarsi e a chiedersi come uscirne senza troppi danni di immagine e soprattutto non scontentare nessuno.
Così solamente alle 18 di sera uno scarno comunicato firmato da Veltroni, esprimeva nell’ordine stupore, fiducia nella magistratura, e l’auspicio che Del Turco sappia dimostrare la totale estraneità alle accuse che gli vengono mosse,tutto qui.
Ora,a parte che da sempre è l’accusa che deve dimostrare la colpevolezza del convenuto e non il contrario, in questa scarna dichiarazione emerge prepotentemente il calcolo,il freddo cinismo e l’opportunismo di un gruppo dirigente che ha ben imparato la lezione comunista,ovvero quella della verità piegata alla convenienza del momento e dei garantisti a corrente alternata.
Non una parola di umana solidarietà, a prescindere dalla fondatezza delle accuse o meno, per uno dei 45 saggi che hanno partecipato e promosso la costituente del partito democratico, nessuna domanda sul perché di misure cautelari così eclatanti, eppure il garantismo dovrebbe essere una bandiera per un partito di sinistra, niente di niente , scaricato come un vecchio rottame pur di compiacere la magistratura e non offendere la suscettibilità di iene e sciacalli manettari alleati, che già banchettano con episodi come questo.
Per comprendere appieno la doppiezza di questi signori consiglio di leggere un opuscolo di Stefania Craxi: “Garantisti dei miei stivali”.
Hai voglia a cambiare nomi e simboli, nei momenti topici emerge sempre lo “schifoso opportunismo” della doppiezza comunista, e non ha nessuna importanza se riguardi avversari o compagni di partito,trattati alla stregua di cani rognosi.
Questi sarebbero capaci di negare persino di conoscerlo uno come Del Turco, con permesso, vado a vomitare…




14 luglio 2008

TANGENTI IN ABRUZZO: ARRESTATO DEL TURCO

Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco, è stato arrestato questa mattina dalla Guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità condotta dalla procura della Repubblica di Pescara.
Il numero complessivo delle persone sottoposte ad indagine allo stato è di 35 persone. Oltre al presidente della Regione Abruzzo che - secondo quanto si è appreso è stato condotto in carcere - sono in carcere il segretario generale della presidenza della Giunta regionale Lamberto Quarta, il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Camillo Cesarone, l'assessore al Commercio Antonio Boschetti, Gianluca Zelli (ex funzionario del gruppo di cliniche private di Vincenzo Angelini), l'ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga. Agli arresti domiciliari, invece, si trovano l’ex presidente della Fira (Finanziaria regionale abruzzese) Giancarlo Masciarelli, l’ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici, l’assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca e il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli. Al direttore generale dell’azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao, è stata applicata la misura del divieto di dimora a Pescara.
Associazione per delinquere, concussione, corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d'ufficio: questi i principali reati ipotizzati. L'inchiesta sarebbe la seconda parte di quella avviata due anni fa sulla cartolarizzazione dei crediti vantati dalle case di cura private nei confronti delle Asl abruzzesi per la quale finì in carcere Masciarelli, ex presidente della Finanziaria regionale ritenuto l'artefice di un sistema per un pagamento di tangenti. Secondo l'accusa vi sarebbero stati movimenti di denaro per circa 14 milioni di euro, di cui 12,8 già consegnati.
Alla base degli arresti ci sarebbe infatti proprio la collaborazione importante di Angelini imprenditore della sanità, amministratore della casa di cura Villa Pini d'Abruzzo di Chieti e proprietario della Sanatrix dell'Aquila.
Le somme provento della presunta corruzione e delle presunte concussioni sono 200mila euro per Del Turco e Cesarone; 5.800.000 euro per Del Turco, Cesarone e Quarta (oltre a tentativo per altri 250 mila euro); 110 mila euro per Cesarone e Boschetti; 15 mila euro per Cesarone; 500 mila euro per Domenici e Masciarelli ( oltre al tentativo per altri 500 mila euro); 6.250.000 (oltre a 550 mila euro promessi ma non versati) per Conga. Altre ingenti somme sarebbero state inutilmente pretese o riscosse - secondo quanto accertato dalle indagini - da indagati nei confronti dei quali non sono state richieste o applicate misure cautelari.
Anche Silvio Berlusconi da Parigi,dove si trova in occasione del vertice Euromed è intervenuto sulla vicenda: ''Mi sembra una cosa molto strana che ci sia una decapitazione completa, quasi una retata di un intero governo di una Regione",ho sentito anche il teorema accusatorio e conoscendo l'attuale situazione dell'accusa in Italia...
"Non ha nessuna importanza per me, colpisca questo o quest’altro, ma molto spesso - osserva Berlusconi - i teoremi accusatori sono teoremi che alla fine non vengono confermati.
Il premier cita, per esempio, l’esito del processo riguardo ad un’accusa di reato ambientale commesso in Sardegna: "Secondo l’esito del tribunale di Tempio Pausania sono stato assolto perché il fatto non sussiste. La stessa cosa è successa per Telecinco in Spagna: anche in quel caso la Corte suprema ha assolto tutti i nostri dirigenti perché il fatto non sussiste".
Adnkronos

Un vero e proprio terremoto dunque,che ha completamente decapitato il vertice della regione Abruzzo, io però continuo a domandarmi se la misura dell’arresto in carcere per Del Turco e gli altri colpiti da questa misura cautelare era proprio necessaria, se infatti sono acquisite le prove della corruzione è molto difficile inquinarle, se invece sono solo sospetti allora perché questa spettacolarizzazione dell’operazione di indubbia portata mediatica e che sicuramente causa ingiusta sofferenza agli indagati?
Questo indifferentemente dal fatto che le accuse vengano dimostrate e provate, poi per quanto mi riguarda Del Turco e gli altri sono presunti innocenti sino a sentenza definitiva inappellabile, così come prevede la costituzione e lo stato di diritto, ma questa giustizia spettacolo mi crea un senso di fastidio e disgusto.






14 luglio 2008

THE SHOW MUST GO ON

Lo spettacolo deve continuare, cento, mille piazza Navona, il circo Barnum dei beoti, il Travaglino dei frustrati non si ferma, regalando un po’ di sollazzo e sano divertimento anche a noi, cittadini comuni che, storditi e confusi dal regime videocratico, non abbiamo avvertito nessun “prolasso morale” nel votare Berlusconi e la sua cricca, insensibili agli appelli di eminenti artisti, professori di grido, e personalità eccellenti della cultura, abbiamo consentito a questo paese di scivolare nel degrado e nell'emergenza democratica, e loro, i girotondini, saranno li nelle piazze a ricordarcelo, quasi per contrappasso.
La buona notizia è stata annunciata dal manettaro del Molise,alias Di Pietro : «Faremo una, cento, mille piazze, perché nella piazze c’è la politica dell’impegno mentre nelle stanze del potere c’è la politica dello scandalo, del compromesso del do ut des».
Ma non è tutto,il trebbiatore di Montenero in un crescendo tra l’ossessione e il delirio e denotando inquietanti sintomi di un “disturbo ossessivo compulsivo” ha anche preconizzato l’assassinio del Presidente della Repubblica,Napolitano,da parte di Berlusconi, per prenderne il posto, poiché coperto dal “lodo Alfano” ,parole che si commentano da sole e fanno riflettere,molto, sugli effetti perversi della legge Basaglia.
Ed ecco infine,ciliegina sulla torta, il nuovo leader del centrosinistra : “ No al dialogo con Berlusconi, non siamo ospiti, ma costruttori del nuovo centrosinistra,non stiamo col centrodestra perché non sono liberali, ma centralisti, quasi dittatoriali”.
E sul dibattito in merito ad un alleanza del PD con l’UDC : “ Voglio proprio vedere la Finocchiaro fare campagna elettorale insieme a Cuffaro”.
Avanti così dunque,una al giorno di piazze Navona, grandi spot per Berlusconi e il governo, i frustrati potranno sfogarsi con qualche insulto, e gli unici a guadagnarci saranno i guitti che vendono, spettacoli teatrali, libri,dvd, e altri prodotti editoriali a tutti i fessi che ci credono.
Il tutto mentre la procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla manifestazione di Piazza Navona e sta valutando se ci siano gli estremi per procedere per vilipendio.
Il resto dell’opposizione è un cumulo di macerie fumanti, la sinistra radicale dopo l’esclusione dal parlamento si sta scindendo in mini particelle, il partito democratico stretto tra i giustizialismo di Di Pietro e l’UDC, vive alla giornata, con il suo leader contestato anche dall’ultimo degli iscritti e in balia delle 17 correnti interne, dopo che gli elettori lo hanno preso a ceffoni dal Friuli alla Sicilia,passando per Roma, Veltroni adesso lancia una raccolta di firme illudendosi di sostituire con queste il consenso che gli elettori gli negano ad ogni passaggio elettorale, per andare in piazza in autunno,magari aiutato da qualche compiacente leader sindacale che fa politica a manifestare contro la pioggia, l’UDC sta nel guado, dopo che Berlusconi gli ha chiuso la porta in faccia, è tentato dalle lusinghe di una alleanza con il PD, ma Casini per primo sa che la maggioranza degli elettori che gli sono rimasti non lo seguirebbe in questa avventura e ancora spera, magari dopo le europee dell’anno prossimo, in un accordo con il PDL per le regionali del 2010, ma il “vitello grasso” è già stato ucciso e mangiato, l’ultima speranza è affidata a nuova legge elettorale sul modello tedesco che gli aprirebbe nuove possibilità.
Su tutto questo governa,anzi no, regna Berlusconi, pacatamente e serenamente, non si vede ne a medio ne a lungo termine chi e cosa possa impensierirlo.
L’Italia ha finalmente un governo che governa e decide, è proprio vero, si è voltato pagina, è la nuova stagione.







11 luglio 2008

IL RITORNO DELLO STATISTA

Voi non ci crederete ma ho apprezzato tantissimo l’intervento ieri in aula di Massimo D’Alema, quando è intervenuto nella discussione sul lodo Alfano e tra l’altro ha anche chiesto a Berlusconi di rinunciare al lodo e affrontare i giudizi che lo riguardano a testa alta.
Sono sobbalzata sulla sedia e mi sono detta: “ finalmente è tornato lo statista che noi tutti conosciamo”.
Perché diciamolo francamente , l’estate scorsa avevano stupito un po’ tutti le sue reazioni e quelle dei DS, quando il GIP di Milano Clementina Forleo aveva richiesto al parlamento l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni che riguardavano lui , Fassino e La Torre, motivandole come “inquietanti interlocutori di conversazioni soprattutto intervenute sull'utenza in uso al Consorte , i quali all'evidenza appaiono non passivi ricettori di informazioni pur penalmente rilevanti né personaggi animati da sana tifoseria per opposte forze in campo, ma consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata”.
Immaginatevi quindi lo stupore nel sentire i diessini che parlavano di “teoremi e complotti” , ricostruzioni forzate e condanne preventive,e ancora di più nel sentire D’Alema parlare di “minaccia per la democrazia” ,”attacco allo stato di diritto”, e addirittura : “ chi pensa di usare intercettazioni illegali contro i propri avversari politici è fuori da ogni civiltà democratica”.
Insomma i DS sembravano Forza Italia e si faticava molto nel distinguere tra D’Alema e Berlusconi.
Da ieri finalmente però è tornata la normalità, D’Alema è ritornato lo statista di sempre e Berlusconi colui che deve difendere se stesso e il parlamento dalla “minaccia democratica” di magistrati politicizzati che vogliono sovvertire la volontà popolare.
Adesso è tutto a posto,possiamo tirare tutti un grosso sospiro di sollievo.




10 luglio 2008

ROTTURA MA ANCHE NO

Dopo il rifiuto di Di Pietro di dissociarsi e prendere le distanze da Piazza Navona su preciso imput di Veltroni, pare che sia sancita la rottura dell’alleanza tra IDV e Partito Democratico.
Io non penso che sia qualcosa di definitivo, nel PD infatti sta prepotentemente tornando di moda lo “spirito inclusivo dell’Ulivo” (Sic), Veltroni dopo la traumatica sconfitta alle politiche e le debacle amministrative, dal Friuli alla Sicilia passando per Roma, ha definitivamente archiviato la stagione dell’andiamo da soli, e sta cercando di ricucire con Rifondazione Comunista,Socialisti,Sinistra Democratica ecc. , in questo spinto anche dalle 17 correnti(pardon associazioni culturali) del partito che lo contestano un giorno sì e l’altro pure, tanto che si parla persino di candidare Mastella(si avete letto bene) come sindaco di Napoli, insomma manca solo il ritorno di Prodi per essere di nuovo “tutti insieme appassionatamente”.
Magari sarà una separazione momentanea, ma a livello locale l’alleanza continuerà, il prossimo leader del PD, che sicuramente non sarà Veltroni, quando ci saranno le elezioni politiche difficilmente rinuncerà al 4-5% dei voti e forse anche più , che Di Pietro porta in dote.
E’ vero anche che a breve non ci sono test elettorali importanti, tranne le europee dell’anno prossimo dove,con il proporzionale puro, ognuno però va per conto suo, e allora in questo contesto, eliminato l’impedimento al dialogo rappresentato da Di Pietro,un leader lungimirante proverebbe quanto meno a fare insieme alla maggioranza quelle riforme costituzionali e di sistema che necessitano non a Berlusconi e al PDL ma al paese, dubito però che anche in questo caso Veltroni abbia l’autorevolezza e le capacità necessarie.
Veltroni ipotizza che si voterà prima della naturale scadenza della legislatura, tra cinque anni, la speranza come giustamente dice Berlusconi bisogna lasciargliela, ma lui quanto durerà?






9 luglio 2008

FRUSTRATI & SFIGATI

Che magnifica serata, non mi capita spesso di ridere così di gusto come stasera, mentre guardavo in diretta sfilare nella manifestazione dei girotondi una variegata umanità di frustrati e sfigati che hanno dato il peggio.
Guidati dal trebbiatore di Montenero, i 4 gatti presenti a Piazza Navona,15.000 secondo la questura,50.000 secondo gli organizzatori (un flop pauroso se si considera la pubblicità dell’evento mediatico), hanno visto sfilare sul palco una variopinta umanità fatta di professori,pseudo artisti e scrittori, giacobini a tutto tondo, vedove allegre ma non troppo ecc. , frustrati poiché nonostante i loro deliranti appelli contro il pericolo Berlusconi, regolarmente da 14 anni vengono presi a ceffoni dagli elettori, e tanto sfigati da dover sperare in qualche PM compiacente che riesca a fare il miracolo che la politica non riesce a fare, ovvero togliere di mezzo Berlusconi per via giudiziaria, si comprende quindi in che stato di overdose di stress si ritrovano.
E così quella che doveva essere una manifestazione solo contro il premier è diventata una manifestazione contro tutti, contro Napolitano,contro Veltroni, contro il governo e il parlamento,e addirittura contro il Papa,in un crescendo di insulti,un vero “turpiloquio day”.
Ma questo è ancora niente, i vari D’Arcais,Di Pietro,Pardi, Travaglio,Colombo,Grillo ecc. in un autentico “delirio di onnipotenza” , si sono arrogati il diritto di decidere quali leggi siano costituzionali e quali no, cosa deve o non deve firmare il Presidente della Repubblica, e udite udite sostituirsi al mandato popolare, stabilendo quali siano i voti buoni e quali no, perché bisogna dire  “basta alla democrazia populista” (Sic), roba da sbellicarsi dalle risate.
E’ incredibile vedere come quest’accozzaglia forcaiola si trasforma ,presi uno a uno sono delle amebe insignificanti, quando sono in gruppo invece insultano e diventano i peggiori squadristi, e come soffrono, ho visto uno con un cartello: “ Berlusconi abusivo vattene”, ce ne vuole di fantasia per chiamare abusivo un Primo Ministro che ha ricevuto dagli elettori un tale mandato e una tale schiacciante maggioranza, io comunque non vorrei essere nei loro panni, se solo dopo due mesi di governo sono ridotti così, a fine legislatura ci arriveranno con il fegato a pezzi.
Ce ne vogliono molte di più di queste manifestazioni, come dimostrano tutti i sondaggi, sono un “favoloso spot” a favore di Berlusconi, speriamo che non si fermino proprio adesso che siamo sul più bello.

UPDATE: Della spazzatura mi occupo a Napoli, Nessun altro commento, vorrei rimanere sul G8. Qui rispondo di cose internazionali, dichiara duro il Cavaliere. Tagliando corto con i giornalisti che gli chiedevano un commento sulle invettive al Presidente Napolitano e al S.Padre: "Lasciamo stare, lasciamo stare... un 'de minimis'... si illustrano da soli".
Ho visto con molta gioia che nonostante tutti gli attacchi volgari di cui sono stato oggetto, c'è una crescita importante dei sondaggi di Euromedia verso il governo. La fiducia verso di me è salita al 61,9.
Bene così Presidente, non è certamente il caso di dare importanza a un gruppo di frustrati, rappresentanti di un Italia minoritaria, che per esistere hanno bisogno di insultare.










7 luglio 2008

AVANTI COSI’, FATECI GODERE

Dopo Renato Mannheimer sul Corriere della Sera, altri due sondaggi, di Euromedia Research e Crespi Ricerche, confermano ancora una volta,casomai ce ne fosse bisogno che l’indice di fiducia dei cittadini italiani in Silvio Berlusconi e il governo si mantiene stabilmente sopra il 60% ,la fiducia nei magistrati e nella giustizia in genere invece è addirittura al 18% , segno evidente dello sconcerto e della sfiducia dei cittadini in una istituzione che ormai ha perso del tutto credibilità e autorevolezza.
Sorprese emergono anche nelle intenzioni di voto, il PDL e La Lega Nord avanzano rispetto al voto di Aprile, mentre il PD perde oltre tre punti, recuperati in parte, ma non tutti, dall’IDV di Di Pietro.
Il distacco tra le coalizioni resta abissale,circa 15 punti.
Gli altri partiti: UDC al 4,5%, Sinistra Arcobaleno 3,8%, Destra 1,8%, Partito Socialista 0,7%.
Ma il motivo per cui si può finalmente tirare un sospiro di sollievo è un altro, è infatti ufficialmente confermata l’adesione alla manifestazione di domani dei girotondi contro il governo Berlusconi della “porca con le ali” , ovvero Lidia Ravera che sarà della partita insieme ai vari Flores D’Arcais,Di Pietro, Pancho Pardi, Travaglio, Camilleri,Grillo, Eco e altri pseudo artisti,letterati, e pennivendoli che qui non nomino,autoelettisi rappresentanti della “società civile” per grazia di Dio e volontà della nazione.
L’unica defezione importante pare che sarà quella di Nanni Moretti, che in un barlume di lucidità ha affermato che è del tutto inutile,visto che “Berlusconi ha già stravinto nel paese”, o più probabilmente si sarà del tutto convinto che “con questi dirigenti la sinistra non vincerà mai”.
E così domani assisteremo all’ennesima parata di costoro che, nonostante ormai da 14 anni i loro patetici appelli contro il pericolo di Berlusconi, una maggioranza rozza,incolta, rurale ed egoista prende regolarmente a ceffoni, non demordono dal titillare il peggio di questo paese, anche per motivi meramente economici ed editoriali, chi acquisterebbe altrimenti i loro deliranti libri e frequenterebbe i loro altrettanto deliranti siti web ?
E il bello è che, nonostante molti di loro,abbiano minacciato più volte(Sic) , di cambiare paese, di andarsene dall’Italia in caso di vittoria di Berlusconi,sono sempre qui, NON SE NE VANNO MAI !!!
Comunque se sono questi i risultati sul consenso a Berlusconi e al governo, CHE DIO LI BENEDICA, ne facciano una al giorno di manifestazioni.
AVANTI COSI’ FATECI GODERE !!!








6 luglio 2008

TOH CHE NOVITA’ LA CASTA DELLE TOGHE IN AGITAZIONE

I magistrati italiani hanno deciso di entrare in stato di agitazione e si riservano l'adozione di altre misure per protestare contro gli interventi del Governo nel settore della giustizia. Tra queste la sospensione dei processi, le disposizioni sulle intercettazioni, il taglio delle risorse al settore giustizia e il taglio degli stipendi introdotto dall'art.69 del dl 112 (cosiddetto decreto manovra). L'Anm ha, inoltre, convocato in seduta permanente il comitato direttivo centrale.
Giusto qualche giorno fa mi chiedevo come mai non avessero ancora dichiarato lo stato di agitazione, già che ci sono potrebbero fare come i commercianti, facciano direttamente una serrata.
L’agitazione della casta delle toghe non è certo una novità, è una minestra riscaldata, già vista durante il precedente governo Berlusconi, certo però che il ridursi come volgari bottegai,significa che credibilità e autorevolezza dell’istituzione sono ormai andate a ramengo.
Dopo “il verminaio del CSM” su cui ha dovuto prendere posizione persino il Presidente della Repubblica per evitare “derive creative” , e dopo che il vice presidente Mancino ci ha spiegato che non proprio tutti i magistrati sono di sinistra e lavorano contro il governo,adesso lo stato di agitazione che ha un tanfo di carogna insopportabile.
Strano però che dei magistrati vincitori di concorso, non si rendano conto che le leggi le devono applicare, che gli piacciano o no, non spetta a loro l’approvazione che è appannaggio del parlamento liberamente e democraticamente eletto, espressione del “popolo sovrano”.
Probabilmente non hanno compreso o non vogliono comprendere il “primato della politica”.
Certo mi rendo conto che una diminuzione di retribuzione da 1200 a 2200 euro forse brucia un po’ per gente che, come dice l’ex ministro Castelli, sono attaccati ai soldi,tanto che quando scioperano ci sono dei casi in cui firmano lo stesso la presenza, ma in un periodo in cui tutti fanno sacrifici, dai parlamentari ai ministri,sino al Presidente della Repubblica, non si vergognano a protestare?
Un po’ di decenza che diamine.
Mi rendo anche conto che, purtroppo per loro, questo non è un “governo condiviso” come chiedeva qualche anno fa un procuratore capo tre volte resistente, senza ombra di vergogna in una famosa intervista rilasciata al Corriere, e la “supposta” Berlusconi dovranno tenersela a lungo, considerato anche che la stragrande maggioranza dei cittadini è disgustata e schifata da questi magistrati che si occupano di far politica,invece che di processi e reati.
Proprio oggi un sondaggio di Renato Mannheimer sul Corriere della Sera conferma infatti che le recenti polemiche sulla giustizia hanno ulteriormente contribuito alla diminuzione del consenso popolare per la magistratura(toccato il fondo si continua a scavare), mentre il premier ed il governo godono del sostegno della maggioranza assoluta degli italiani(61%) , e di questo Berlusconi è certamente consapevole.
Poi se proprio vogliono scaricare la loro frustrazione possono sempre fare politica attiva nelle manifestazioni e nei convegni di partito o firmare deliranti appelli contro il governo, come fanno di solito del resto.
Non si illudano, e nessuno si illuda, fino a che il parlamento e il capo del governo saranno scelti dal voto del “popolo sovrano” nessuna procura e nessun PM riuscirà a sovvertirlo.
Non è più il tempo della “canaglia urlante” ,dei cappi e del lancio di monetine, appoggiato e titillato dai media forcaioli e giacobini, quel tempo è finito per sempre e non ritornerà più, grazie soprattutto a Silvio Berlusconi, gli ultimi “resistenti” prima ne prendono atto, e meglio sarà per tutti.






5 luglio 2008

CARNEVALE : MI PENTO DI AVER PROMOSSO MAGISTRATO DI PIETRO

Vi propongo questa interessante intervista al giudice Corrado Carnevale, magistrato di Cassazione scrupoloso e garantista,che ha combattuto la casta delle toghe e dopo dieci lunghi anni l’ha avuta vinta ed è stato reintegrato al suo posto, nonostante avesse già raggiunto l’età pensionabile rimarrà in servizio per tutto il tempo in cui era stato sospeso durante la sua lunga battaglia giudiziaria, ovvero sino al 2013.

Oggi mi pento di aver fatto promuovere Antonio Di Pietro al concorso in Magistratura”: l’affondo è del giudice Corrado Carnevale, Presidente di Sezione alla Corte di Cassazione. Il Dottor Carnevale va a tutto campo nell’intervista rilasciata al condirettore di Petrus Bruno Volpe. Giustifica le impronte digitali ai bimbi rom, dubita dell’efficacia del delitto di immigrazione clandestina, invita alcuni colleghi a studiare di più e a dedicarsi di meno alla televisione, ma è proprio Di Pietro il suo bersaglio preferito. Dottor Carnevale, perché si dice pentito di aver promosso il leader dell’Italia dei Valori al concorso in Magistratura? “Perché fu un grande errore. Mi lasciai commuovere dal suo curriculum. Era stato in seminario ed era di famiglia povera. Fu così che chiusi un occhio davanti ad alcune sue lacune”. Ritiene compatibile con l’etica del Magistrato l’aver accettato, come fece Di Pietro, un prestito di cento milioni di lire da un privato? “No. Io sarei andato in banca, come qualsiasi altro mortale. Ma il giudice Di Pietro poteva tutto, si sentiva onnipotente”.
Parliamo dei magistrati: secondo Lei dovrebbero studiare di più… “Intanto se sbagliano, paghino. In genere, i Magistrati che svolgono degnamente il loro mestiere, rappresentano la maggioranza della categoria, ma alcuni invece di andare in Tv farebbero meglio ad approfondire la conoscenza dei codici e delle carte processuali”. Ritiene che in Italia si indaghi a senso unico, cioè prevalentemente contro Berlusconi? “L’azione penale è obbligatoria. Trovo singolare, tuttavia, che si indaghi sempre a destra. Evidentemente, Berlusconi non è simpatico ai Magistrati di Milano… Lascio a lei ogni commento ulteriore, che sarebbe peraltro facilissimo”. Veniamo alla pubblicazione dei verbali sui giornali… “Guardi, io non me la prendo con la stampa, che fa il suo mestiere, ma con chi li fa uscire, ed è intuibile chi sia. In Italia, ormai, si vive con l’incubo patologico delle intercettazioni: è assurdo che fatti irrilevanti, cioè puro gossip, finiscano in pasto all’opinione pubblica. Mi chiedo quanto costano allo Stato queste intercettazioni…”.
Problema immigrati: cosa pensa dell’idea del Governo di prendere le impronte digitali ai bambini rom? “La catalogazione delle impronte serve a tutela dei bambini stessi. Molti sono privi di identità, e non dimentichiamo che adulti senza scrupoli li utilizzano per commettere reati”. Dunque, Lei concorda con il Governo. “Certo che sì” E per quanto riguarda il reato di immigrazione clandestina? “Teoricamente giusto, ma ritengo che non sia il più efficace dei deterrenti. Piuttosto, penso sia più opportuno espellerli subito quando violano la legge”.

Thanks a IlVelino




4 luglio 2008

CAVALIERE COSI’ NON VA

Non è questo il Berlusconi che voglio , e non credo che sia questo il Berlusconi che vogliono gli italiani al quale hanno dato una schiacciante maggioranza in parlamento.
Oggi conferenza stampa con il compitino di routine: non temiamo l’attacco delle toghe; nonostante il fango la fiducia nel governo e nel Presidente del Consiglio è in continua crescita; non ho bisogno di norme salva premier, il premier si salva da solo; i rifiuti in Campania; l’attività di governo e il ritorno dei gazebo ecc. ecc., tutte cose che sono sotto gli occhi di tutti, anche se la comunicazione ha la sua importanza.
A me questo Berlusconi con il freno a mano tirato non piace, per carità vanno benissimo i consigli di Letta e gli altri dello staff, ma dopo avere ascoltato tutti e ponderato, io voglio il Berlusconi che segue il suo istinto, che decide e parte senza fermarsi fino a che non raggiunge l’obiettivo che si è prefisso, cosa che si è rivelata sempre vincente sia nell’attività imprenditoriale che politica.
E così prima si annuncia la partecipazione alla trasmissione televisiva Matrix per spiegare agli italiani cosa sta succedendo nel corto circuito politica- giustizia e poi non se ne fa niente , si fa intravedere la possibilità di un decreto legge immediatamente operativo sul fronte intercettazioni e si rimanda, a questo punto io come tanti altri italiani ci stiamo chiedendo ma il vero Berlusconi, quello che conosciamo dov’è finito?
Non credo siano state le minacce di opposizione dura(Sic) da parte di Veltroni o l’annuncio della discesa in piazza dei bruti e degli informi di Nietzsche guidati dal trebbiatore di Montenero di Bisaccia, i numeri che ci sono nei due rami del parlamento mettono al riparo da qualsiasi sorpresa, e poi più strepitano e più si guadagnano consensi, non credo nemmeno la possibilità di uno scontro istituzionale, quando mai se ne è curato?
Così come nemmeno il fatto che, il vicebrigadiere D’Avanzo su Repubblica dice che le famose intercettazioni destinate a gettare ulteriore fango su Berlusconi e sul governo in realtà sono già al macero, anzi sono addirittura un invenzione mediatica del Cav. (però ne hanno di fantasia), sono una buona ragione per fare marcia indietro.
Vogliamo deciderci o no a estirpare il cancro e le metastasi della magistratura militante rimettendo i giudici nei tribunali a fare processi e a occuparsi di reati invece che fare attivismo politico?
Vogliamo deciderci a limitare le intercettazioni e a colpire duramente coloro che le diffondono e le pubblicano, facendo in modo che, coloro che ci campano magari si diano alla scrittura di romanzi rosa?
Se serve un decreto urgente o magari due e anche tre si facciano subito, se le opposizioni strepitano chi se ne frega, se il Quirinale borbotta lasciamolo fare, se su questi provvedimenti annunciati c’è la contrarietà di stampa,magistratura e opposizione vuol dire che vanno nella giusta direzione, non fosse altro perché questi ultimi come è ormai ampiamente dimostrato vivono in un'altra realtà che ignora completamente il sentire della gente comune.
Se gli italiani hanno dato una tale maggioranza e hanno una fiducia crescente nel governo e nel suo leader è per decidere e operare al meglio,non per galleggiare tra mediazioni e compromessi, i pseudo difensori della legalità e della democrazia lasciamoli sudare nelle piazze sotto il sole di luglio a fare girotondi e folklore, magari gli fa pure bene alla salute.
Insomma Cavaliere così non va, si è impigliato nella palude e nei lacci del palazzo, se ne liberi, decida e faccia quello che va fatto al più presto, ora, subito.
Aridateci Berlusconi.








3 luglio 2008

NON TUTTI I MAGISTRATI SONO IMPEGNATI CONTRO IL GOVERNO

"Non tutti i magistrati sono di sinistra, e non tutti sono attentatori delle maggioranze politiche al governo, come si vorrebbe far credere”, dopo questa dichiarazione del vicepresidente del CSM, Nicola Mancino, gli italiani possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, no,non tutti sono impegnati contro la maggioranza e il governo, c’è ancora qualcuno che evidentemente svolge la sua professione dignitosamente e in silenzio, occupandosi solo di reati e processi, magari malvisto e isolato dai colleghi,che probabilmente si ripromettono di fargliela pagare alla prima occasione, è paradossale,quella che dovrebbe essere la normalità,diventa un puro atto di eroismo, da premiare e lodare.
A questo punto sarebbe interessante sapere che consistenza numerica ha quest’altra opposizione extra parlamentare con cui governo e maggioranza devono fare i conti ormai quotidianamente, quanti sono,la metà,due terzi, magari di più, e soprattutto cosa rappresentano e chi li ha eletti per fare questo?
Il verminaio del CSM e della magistratura militante non è certo una novità, di magistrati che fanno politica attiva autoeleggendosi rappresentanti della società civile(Sic), che vogliono “cambiare la società da dentro le istituzioni”, che vanno ad assemblee di partito dichiarando senza alcuna remora di “lavorare contro il governo”, che firmano appelli politici, che tentano di imporre non solo le leggi ma addirittura il calendario parlamentare ecc. ecc. , in questi anni ne abbiamo visto a iosa,tanto che si è perso il conto, siccome costoro non sono eletti da nessuno, possono anche fregarsene se la stragrande maggioranza degli italiani è “schifata e delusa” da questo andazzo come dimostrano concordemente e inequivocabilmente tutti i sondaggi sull’amministrazione della giustizia in Italia.
C’è un solo uomo che può mettere fine a questo andazzo, ed è lo stesso uomo che quattordici anni fa rappresentò, il granello di sabbia,anzi no, il macigno che inceppò una macchina politica,giudiziaria e mediatica, perfettamente lubrificata.
Presidente Berlusconi non deluda me e i tantissimi italiani che se lo aspettano, non ha mai avuto tanto consenso nel paese come in questo momento, consenso che va ben oltre coloro che hanno votato PDL e alleati il 13 e 14 Aprile, forte di questo, consapevole Lei meglio di chiunque altro che l’istituzione giudiziaria di questo paese ha bisogno di un “drizzone” , con il suo tipico decisionismo prenda “il toro per le corna” travolgendo tutti,alleati,avversari e istituzioni ostili, faccia approvare il decreto legge sulle intercettazioni e riproponga subito la riforma giudiziaria approvata e mai andata a regime nel 2001-2006, nonché la riforma organica del CSM.
Vedrà che da ogni remoto angolo di questo maltrattato paese, si leverà un urlo di liberazione.




3 luglio 2008

INGRID BETANCOURT LIBERA

Dopo oltre sei anni, è finito oggi il calvario di Ingrid Betancourt: l'esercito colombiano ha liberato l'ex candidata presidenziale e altri 14 ostaggi in mano alle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) - tre americani e undici militari colombiani - in un blitz nella regione meridionale di Guaviare. Lo ha annunciato il ministro di Difesa, Juan Manuel Santos, in una conferenza stampa a Bogotà, nella quale ha definito il blitz "una operazione senza precedenti, che passerà alla storia", e al termine della quale ha invitato i giornalisti ad accompagnarlo alla base militare di Tolemaida, dove sono stati portati gli ostaggi liberati, per incontrarli.
Si è conclusa una lunga e dolorosa vicenda, per la cui soluzione l'Italia si é sempre concretamente battuta". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nel commentare la liberazione di Ingrid Betancourt. "L'auspicio è che questo gesto possa avviare un dialogo costruttivo e democratico tra le forze politiche in Colombia e che possa cessare ogni forma di violenza", ha concluso.
"Benedetto XVI si rallegra per questa notizia molto bella che suscita molta soddisfazione e motivi di speranza". Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana padre Federico Lombardi.
Adnkronos

Ogni tanto ci vogliono buone notizie come questa, sono sicura che tutto il mondo stasera avrà tirato un sospiro di sollievo e guardato al futuro con maggiore ottimismo.






2 luglio 2008

VIA LIBERA DA NAPOLITANO AL LODO ALFANO

"Il Presidente Napolitano ha autorizzato la presentazione alle camere del cd “Lodo Alfano” , il DDL che prevede la sospensione dei processi penali per le alte cariche dello stato.
Il punto di riferimento per la decisione del Capo dello Stato è stata la sentenza n. 24 del 2004 con cui la Corte costituzionale dichiarò l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge n. 140 del 20 giugno 2003 che prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato. A un primo esame - quale compete al Capo dello Stato in questa fase - il disegno di legge approvato il 27 giugno dal Consiglio dei ministri è risultato corrispondere ai rilievi formulati in quella sentenza. La Corte, infatti, non sancì che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con legge costituzionale. Giudicò inoltre "un interesse apprezzabile" la tutela del bene costituito dalla "assicurazione del sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono a quelle cariche", rilevando che tale interesse "può essere tutelato in armonia con i principi fondamentali dello Stato di diritto, rispetto al cui migliore assetto la protezione è strumentale", e stabilendo a tal fine alcune essenziali condizioni.
Silvio Berlusconi intanto ha annunciato che Giovedì sarà in televisione a Matrix su Canale5 per “spiegare agli italiani cosa sta succedendo sulla giustizia” e ha ricevuto a Palazzo Grazioli il ministro della giustizia Angelino Alfano insieme a Gianni Letta e Ghedini, parlamentare e avvocato del premier, secondo me si sta preparando il decreto sulle intercettazioni, che potrebbe essere approvato e diventare immediatamente operativo già nel prossimo consiglio dei ministri.
Insomma se ancora non si fosse capito, Silvio è un osso troppo duro per il “presidio militante” dei magistrati e della stampa gossipara, ancora una volta ci sbatteranno il muso,dopo che sta vincendo alla grande nell’opinione pubblica si prepara a stravincere anche nel palazzo.
Oltre alla ormai incontestabile leadership sta mettendo in mostra tutta la sua genialità da vero “animale politico”, nonché combattente di razza che non arretra di fronte a nulla.
In questo contesto oltretutto è emersa in modo lampante la nullità politica e come leader di Veltroni, che non ha colto l’occasione per prendere posizioni nette e chiare, in sintonia con il sentire comune del paese,contro i giacobinismi e il partito delle toghe, solo un assordante silenzio,rotto ogni tanto da qualche infelice balbettamento.
Veltroni politicamente è già morto, lui forse ancora non lo sa, ma presto se ne renderà conto.




1 luglio 2008

SONO RIUSCITI NELL’IMPOSSIBILE

Persino il Capo dello Stato, e uomo di sinistra, si schiera in difesa del parlamento,contro l’organo supremo della magistratura,il CSM, che lui stesso presiede.
Il messaggio giunge forte e chiaro : “ Non e' il Consiglio superiore della Magistratura a dovere esprimere un giudizio di costituzionalità, giudizio che nel nostro ordinamento spetta ad altre istituzioni, il parlamento è sovrano”.
Questo in estrema sintesi il senso della lettera inviata dal capo dello stato al vicepresidente del CSM, Nicola Mancino, che oggi si riunisce per esaminare il DL sulla sicurezza che contiene tra l’altro la norma blocca - processi,oggetto di polemiche nei giorni scorsi.
Complimenti davvero,sono riusciti nell’impossibile,ovvero anche il Presidente Napolitano,nonché presidente dell’organo di autogoverno della magistratura, nel sentire un “tanfo” così forte provenire dal “verminaio del CSM” e di riflesso dall’intera magistratura, non ha potuto esimersi dall’intervenire ed adeguarsi al “sentire comune” della stragrande maggioranza dei cittadini.







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