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AZZURRA LIBERTA'-ASCOLTA
 

INNO FORZA ITALIA-ASCOLTA
 



In una democrazia è il popolo
che sceglie i leader, non sono
i leader che scelgono il popolo.
Silvio Berlusconi 02/12/2006

MENO MALE CHE SILVIO C'E'



PROGRAMMA DI GOVERNO
2008-2013


TUTTI I CANDIDATI DEL
POPOLO DELLA LIBERTA'





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...andremo avanti con la forza
della gente contro i parrucconi
della politica.-Silvio Berlusconi
P.zza S.Babila Milano 18/11/2007





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"La difesa della libertà è la
missione più alta,più nobile,
più entusiasmante che      
ciascuno di noi possa avere
l'avventura di fare."     
Silvio Berlusconi  
























"E' sorta in questi anni 
un'altra Italia, umile e  
tenace , orgogliosa e    
onesta, moderata  ma   
ferma  nel  difendere   
i  principi  di  libertà,   
che  non  ha  nessun    
passato da nascondere 
e  che  soprattutto non 
ha paura di sperare e di
credere. Questa  Italia 
siamo  noi,  si  chiama  
FORZA  ITALIA  "     
Silvio Berlusconi





STO LEGGENDO:
CAMBIARE REGIME
La sinistra e gli ultimi
45 dittatori(Einaudi)


"Cos'altro dovrebbe fare
la sinistra,se non lottare
contro  le dittature  e
battersi per liberare i
popoli oppressi?"



LA GRANDE BUGIA 
"Le sinistre italiane e
il sangue dei vinti".
 


GRAZIE ORIANA: PENSIERI
E PAROLE INEDITI DOPO
L'11 SETTEMBRE.



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"Troppo spesso è stata dimenticata   
la moralità del fare, la moralità del    
realizzare il programma annunciato  
agli elettori, la moralità dell’operare  
per mantenere gli impegni e per         
mantenere la parola data.                  
Per noi, la moralità nella politica        
consiste soprattutto nel mantenere  
gli impegni."   Silvio Berlusconi 


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29 settembre 2008

PRESIDENTE.....

Grazie per tutto quello che hai fatto e che ancora farai, grazie per l’entusiasmo e la voglia di vivere che ci trasmetti ogni giorno, grazie per averci insegnato a non mollare mai e a tener duro nemmeno davanti ai colpi più bassi e devastanti che la vita può riservarci, grazie per la voglia di cambiare e costruire una nuova Italia, grazie perché nonostante gli attacchi più micidiali e sleali sei rimasto con noi, invece che mollare tutto e andartene in qualche altro posto del mondo con la tua famiglia a goderti i frutti di una vita di lavoro che bastano anche per le prossime 3 o 4 generazioni, grazie per il tuo impegno quotidiano per risolvere i mille problemi di questo paese, grazie per averci ridato l’orgoglio e la fierezza di sentirci italiani, grazie per averci ridato la voglia di sperare e di credere;
Grazie per tutto questo,per tanto altro ancora,e soprattutto perché sei

L’UNICA SPERANZA DI SALVEZZA DI QUESTO MALTRATTATO PAESE .

AUGURI PRESIDENTE BERLUSCONI

BUON COMPLEANNO ! ! !










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permalink | inviato da Aurora86 il 29/9/2008 alle 11:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa


29 settembre 2008

E’ UNA CRISI DI AUTOSTIMA

Non credevo ai miei occhi quando ho letto qualche passo dell’intervista che Veltroni ha rilasciato al Corriere della Sera, in Italia con Berlusconi si corre il rischio di autoritarismo, modello Putin, svuotamento della democrazia e altre corbellerie che vi risparmio per carità di patria, non solo, mentre sorridevo incredula, mi è toccato leggere che questo governo è solo dedito alla presa del potere, il che detto da uno che ha sostenuto un governo di 100 e più poltrone,che ha lottizzato persino il cancro,vedi il caso del Prof. Cognetti al Regina Elena, è semplicemente ridicolo, per non dir di peggio.
Senza contare poi che in fatto di autoritarismo e “modello Putin” lui è un vero esperto, non a caso andava ai festival della gioventù comunista a Berlino Est, a discutere di “rivoluzione proletaria” e “eurocomunismo” con i tetri e sanguinari burocrati di Breznev.
Io credo che quello di cui soffre Veltroni, è una pesante crisi di autostima, unita alla frustrazione di non contare nulla, anche e soprattutto all’interno del suo partito,dove è contestato quotidianamente da una ventina di correnti sino all’ultimo militante, esemplare la vicenda Alitalia,dopo aver cercato di far fallire la trattativa con l’appoggio di Epifani, è stato costretto a fare marcia indietro da alcuni big “pensanti” del partito, i quali si erano accorti che si rischiava di scottarsi di brutto,visto che l’opinione pubblica, a stragrande maggioranza incolpava del fallimento la CGIL e il Partito Democratico.
Veltroni faccia tesoro dei consigli che gli ha rivolto dal palco della festa del PD di Firenze, l’ex ministro Parisi : “ Prenda esempio da Berlusconi su come fare il leader” , invece di confondere la fantascienza con la realtà, oscillando tra il modello Obama e Di Pietro rimarrà solo con un pugno di mosche in mano, ma forse ormai è troppo tardi, presto sarà rottamato dai suoi stessi compagni.










27 settembre 2008

RIALZATI ALITALIA

Dopo la firma della CGIL, in nottata è stato raggiunto l’accordo anche con i piloti di Alitalia, mancano all’appello soltanto una parte degli assistenti di volo che riprenderanno la trattativa lunedì, ma ormai si può dire che la vicenda è conclusa, e la nuova Alitalia è pronta per decollare.
Come previsto dal piano industriale della CAI, subito dopo la formalizzazione dell’acquisto,sarà scelto come partner di minoranza una compagnia aerea straniera tra quelle che hanno manifestato interesse a partecipare, le più accreditate al momento sembrano essere Air France e Lufthansa.
Anche se tutti adesso cercano di salire sul carro dei vincitori,millantando meriti che non hanno, è tutto molto chiaro, tra i vincitori ci sono sicuramente l’Italia, il governo e Silvio Berlusconi, che come promesso ha messo insieme una cordata di imprenditori e capitali necessari per salvare la compagnia di bandiera dal baratro e assicurarne l’italianità, poi i sindacati confederali CISL, UIL e UGL che responsabilmente hanno trattato e strappato tutto il possibile e hanno assicurato la disponibilità a firmare il protocollo d’intesa senza particolari tatticismi.
Una menzione particolare
però mi sento di spenderla per il sottosegretario Gianni Letta, che si è speso e si sta prodigando al massimo per la buona riuscita dell’operazione, così come fa per ogni incombenza del governo e del Premier.
E’ davvero una persona speciale con capacità non comuni, parla pochissimo in pubblico e opera tantissimo, non a caso è apprezzato da tutti, amici ed avversari, ed è un fidato consigliere di Berlusconi, in questo governo sono tutti utili, ma l’unico davvero indispensabile è Gianni Letta.
Tra i sicuri sconfitti invece,ci sono,oltre gli altri, Epifani e Veltroni.
Il leader della CGIL ha tentato con un doppio salto carpiato di sottrarsi alla firma di un accordo insieme agli altri sindacati confederali, per motivi di bassa lega tutti politici, accordo che poi ha firmato dopo una settimana senza nessun rilevante cambiamento come ha tenuto a precisare in conferenza stampa a Palazzo Chigi,il leader della CISL, Bonanni.
Veltroni ancora una volta è sprofondato nel ridicolo, ma questa non è una novità, con una faccia di bronzo degna di miglior causa, il “profeta immobile” come lo ha definito l’ex parlamentare del PD Peppino Caldarola, si attribuisce il merito della riapertura della trattativa e della firma della CGIL, chissà perché non ci ha pensato prima.
La verità è che ci ha provato insieme ad Epifani a far saltare la trattativa con il governo e la cordata di imprenditori che rileverà Alitalia, ma il gioco era così evidente,anche a detta degli altri sindacati confederali,che Berlusconi lo ha accusato direttamente e senza mezze misure di giocare al tanto peggio,tanto meglio.
Se è tornato sui suoi passi è soltanto perché qualche “testa pensante” del PD gli ha fatto notare che l’opinione pubblica dava la colpa del mancato accordo alla CGIL e di conseguenza al PD, rimanere con il cerino in mano sarebbe stato disastroso e inoltre avrebbe fornito a Berlusconi un eccellente “alibi politico”, basta rileggersi le dichiarazioni dei giorni scorsi di D’Alema, Enrico Letta, Bersani ecc.
Persino Di Pietro lo ha sbeffeggiato : “Merito del Pd? Ma se Veltroni è arrivato all’ultimo momento...”, povero Walter,l’insuccesso gli ha dato alla testa.
Quello che più conta comunque è che questa vicenda si concluda in fretta e che il logo dell’Alitalia torni ad essere un marchio di immagine e successo nel mondo, nelle prossime settimane potremo così occuparci di giustizia,federalismo e legge elettorale europea.






23 settembre 2008

EVVIVA SCENDE IN CAMPO VELTRONI

Il leader del Pd ha inviato una lettera al premier Berlusconi con tre possibili soluzioni per uscire dall’impasse e salvare la compagnia. "Ci sono tre strade possibili - afferma il leader democratico - che la CAI faccia un passo in avanti verso le posizioni espresse dai sindacati, come le indubbie condizioni di vantaggio ad essa offerte dal decreto del governo consentono e richiedono". Oppure, "che ci si attivi per riprendere i fili di quei negoziati con soggetti esteri, che, da soli o con CAI, potrebbero acquisire, rispondendo al bando tardivamente pubblicato dal commissario, un ruolo rilevante nella salvezza e nello sviluppo di Alitalia". Infine, scrive Veltroni, "che il commissario, in rappresentanza di Alitalia, e su preciso mandato del Governo, concluda immediatamente e positivamente una intesa con tutti i sindacati consentendo così poi a CAI o a compagnie aeree straniere di acquisire Alitalia, garantendone la sopravvivenza".
Adnkronos

Oh meno male, adesso che è sceso in campo Veltroni siamo tutti più tranquilli in merito alla difficile vertenza dell’Italia, bene,dopo la scoperta dell’acqua calda, Veltroni chiami i suoi amici della CGIL e gli dica pacatamente e serenamente di tornare sui loro passi come hanno già detto in questi giorni autorevoli esponenti del suo partito per rilanciare Alitalia, o altrimenti ci sarà il fallimento di cui dovranno assumersi piena responsabilità davanti al paese.
Che poi per dire tali ovvietà e banalità una lettera è pure troppo.




22 settembre 2008

TUTTI A CASA LO VUOLE IL PAESE

La vicenda Alitalia sta assumendo di giorno in giorno connotazioni che definire ridicole e grottesche è dire poco.
La “casta” dei piloti e degli assistenti di volo dopo aver provocato l’indignazione e il disgusto del paese per le scene di esultanza al ritiro dell’offerta di acquisto della CAI, se possibile hanno fatto anche di peggio,hanno offeso anche i lavoratori domestici: “ non vogliamo essere trattati come le colf ”, complimenti, Tafazzi era un dilettante al loro confronto.
Così mentre il commissario straordinario Fantozzi, per atto dovuto, pubblica ufficialmente un avviso per la messa in vendita di Alitalia o rami d’azienda e l’ENAC annuncia il termine di giovedì prossimo per la revoca della licenza provvisoria in mancanza di un piano finanziario serio, i piloti aderenti alle sigle confederali favorevoli all’accordo,da oggi manifestano a Fiumicino per il si, una piccola Torino insomma per i sindacati.
Aquila selvaggia e i precettati malati probabilmente non si rendono conto di essere nell’angolo e ci resteranno, nessuna azienda privata,con un management degno di questo nome potrà concedere mai a costoro privilegi anacronistici e diritti di veto sulla conduzione dell’azienda che gli sono stati permessi in una azienda a capitale pubblico, e in qualsiasi modo finirà la vicenda Alitalia non sarà mai più pubblica.
E’ stato così con Air France che si è ritirata, è così con la CAI, sarà così con Lufthansa o con qualsiasi azienda a capitale privato che volesse rilevare anche in extremis Alitalia.
La musica è cambiata, il tempo della vacche grasse è finito per questa elite di privilegiati, prima ne prendono atto e meglio sarà per loro e per tutti,
Proprio per questo,in queste condizioni, qualsiasi altro gruppo interessato non è interessato a fare offerte alternative, meglio aspettare il fallimento per poi acquistare parti dell’azienda e scegliere e assumere personale alle proprie condizioni.
Davvero non si riesce a capire un sindacato come la CGIL possa fare da sponda a questi baronetti se non per puro opportunismo e calcolo politico, ridicolo Epifani che vorrebbe riaprire la trattativa trattando con il commissario Fantozzi e non con la CAI e la mediazione del governo, in pratica verrebbe scegliersi gli interlocutori a suo piacimento.
Il governo ha trovato soldi e una cordata di imprenditori pronti ad investire e a rischiare, ha convinto addirittura Air France ad essere della partita, se poi questo non piace a piloti e CGIL non si può fare nulla.
Ma l’opinione pubblica ha capito benissimo, non a caso 2 italiani su 3 indicano come responsabili del fallimento della trattativa la “casta dei piloti” e la CGIL, coloro che dall’opposizione giocavano allo sfascio e al “tanto peggio,tanto meglio” iniziano a capire che gli si è ritorta contro come un boomerang, e c’è un altro sentimento che sta montando nell’opinione pubblica disgustata e schifata da costoro : SI AL FALLIMENTO E TUTTI A CASA, anche se ciò creerà disagi agli utenti per qualche settimana, pertanto dopo aver esperito le ultime formalità si portino i libri in tribunale, la professionalità soprattutto di piloti e assistenti di volo sarà preziosissima nei “lavori socialmente utili” durante la mobilità e la cassa integrazione.







22 settembre 2008

PERLE AI PORCI

Non credo ai miei occhi, a Leoluca Orlando, portavoce dell' Italia dei valori, è stato conferito il premio della città di Colonia intitolato a Konrad Adenauer. Orlando è stato scelto, in particolare per la sua azione come sindaco di Palermo, «quale personalità che ha dato contributi coraggiosi e innovativi allo sviluppo di una grande città e alla politica di integrazione europea», e che ha «restituito vivibilità e coraggio alla propria realtà» (Sic).
Probabilmente Giovanni Falcone,che era stato denunciato al CSM, accusato di “tenere le carte nei cassetti” da questo ciarlatano demagogo, si starà rivoltando nella tomba.
Così come il maresciallo dei Carabinieri ,Lombardo, morto suicida, di cui questo cialtrone è perlomeno “moralmente responsabile”, avendolo ingiustamente accusato, pubblicamente in una trasmissione televisiva, mentre la sua smania di visibilità e protagonismo lo portavano a distribuire patenti di legalità a destra e a manca, novello “autoeletto rappresentante della società civile”.
Chissà se di questo sono a conoscenza nella municipalità di Colonia, fortunatamente per tutti, la “primavera palermitana” è durata appunto lo spazio di una stagione, altrimenti la smania di protagonismo di questo giacobino da operetta,chissà quali altri danni avrebbe prodotto.
Ogni altro commento mi sembra superfluo e inopportuno, con permesso,vado a vomitare…




20 settembre 2008

LA NUOVA SCUOLA DI S.GIULIANO

Accompagnato dal Capo della Protezione Civile, Bertolaso,e dal ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini,Silvio Berlusconi, accolto dal personale e dai bimbi che hanno intonato una canzone in suo onore, ha fatto visita alla nuova scuola di S. Giuliano di Puglia, dove nel terremoto del 2002 perirono 27 alunni e una maestra.
Prima di giungere alla scuola il Premier si è fermato al cimitero dove ha deposto una corona di fiori bianchi in omaggio alle piccole vittime del sisma.
Il premier ha regalato ai piccoli studenti una copia della Costituzione,ha cantato insieme a loro, e ha annunciato un piano del governo per la ristrutturazione e la messa in sicurezza "da subito, di cento scuole".
Anche se, come lui stesso ha aggiunto, "in tutta Italia sono molti di più gli istituti che hanno bisogno di essere revisionati: 2700 nei paesi ad alto rischio sismico e 12 mila in quelli a medio rischio". "Mi impegno personalmente - ha proseguito - perché il sacrificio dei ventisette bimbi non sia vano. Mi impegno a sostenere l'opera del sindaco".
"E' importante, fondamentale studiare e imparare l'educazione civica": questo ha detto il capo del governo agli alunni delle elementari, mentre consegnava loro una copia della Costituzione italiana. Una bambina della prima classe - Maria Pia Barbieri, la prima nata a San Giuliano dopo il sisma, precisamente sette giorni più tardi - gli ha regalato dei fiori.
Berlusconi poi ha visitato l'istituto, ha donato libri alla biblioteca, ha visto il tetto dove è stato installato un sistema fotovoltaico, e gli isolanti sismici posti sotto l'edificio. Si è intrattenuto anche in una classe interamente arredata, dedicata alla memoria dei bambini morti durante il terremoto del 2002, che rimarrà vuota e senza alcuna targa commemorativa.
Adnkronos

Tutto bene dunque, tranne un piccolo dubbio che mi è rimasto: “come mai pur in presenza di ventisette piccole vittime non c’era neppure uno straccio di maestra con il lutto al braccio” ?






19 settembre 2008

ADESSO STACCARE LA SPINA

Dopo giorni e giorni di estenuanti trattative, oggi la cordata italiana (CAI) che era disposta a rilevare Alitalia ,considerata l’impossibilità di raggiungere un accordo con tutte le organizzazioni sindacali ha ritirato l’offerta.
In questi giorni frenetici abbiamo visto di tutto e di più, corporazioni che tentavano di difendere assurdi privilegi, organizzazioni sindacali confederali che responsabilmente hanno capito che la situazione precipitava e si sono dichiarate ,dopo lunghe trattative in cui hanno ottenuto il possibile,pronte a firmare un accordo, sindacati autonomi alleati con un'altra sigla confederale,la CGIL, cosa impensabile solo fino a poco tempo fa.
Ma non solo, gli aquilotti volanti (piloti) pretendevano addirittura di stabilire rotte, numero di addetti e strategie aziendali,si è quindi dovuti arrivare all’assurdo che il presidente della CAI, Colannino ,per fare chiarezza,ha dovuto precisare che “nella nostra compagnia i piloti sono dei dipendenti”(Sic).
Berlusconi che si era prodigato per il salvataggio della nostra compagnia di bandiera, impegnandosi personalmente per mettere insieme una cordata di imprenditori capace di risollevare l’azienda, si è detto amareggiato e ha parlato di pesantissime responsabilità dell’associazione piloti e della CGIL,probabilmente seguirà una conferenza stampa dopo le opportune valutazioni, ma gli italiani hanno ben capito che il mancato accordo è causa “della casta dei piloti” e degli assistenti di volo, e di una parte di sindacato politicizzato, il quale ha pensato più come ridare ossigeno ad un opposizione moribonda e inesistente che agli interessi dei lavoratori e del paese, ma come al solito, e non imparano mai, quello che può funzionare con chiunque altro, con Berlusconi diventa un boomerang,il cerino è rimasto in mano a loro, segnatevi bene questa :” se ad oggi tutti i più autorevoli istituti di sondaggio univocamente affermano che il Premier gode la fiducia di circa 2 italiani su 3 , da domani per quanto possibile la fiducia crescerà ancora di più” ,accetto scommesse.
Per i sindacati confederali intanto è un'altra Torino, il leader della UIL Angeletti, parla di catastrofe sociale e catastrofe sindacale: “l’azienda era morta e qualche mio collega si accinge a fare il becchino”, mentre il leader della CISL Bonanni, si dice deluso e preoccupato: “ si è giocato alla roulette russa e questo prevede che in alcuni casi parta qualche colpo, per colpa di pochi pagheranno in tanti”, Polverini leader dell’UGL rincara la dose: “adesso è chiaro chi ha operato nell’interesse dei lavoratori e chi ha preferito sottostare ad altre logiche”.
In Italia per troppo tempo siamo stati tutti abituati a difendere il nostro orticello,tanto la catastrofe annunciata non arrivava mai, all’ultimo momento c’era sempre qualcuno, quasi sempre lo stato che salvava capra e cavoli, ma la musica adesso è cambiata, a meno di un miracolo in extremis non arriveranno i nostri, in questa vicenda probabilmente avrà pesato anche una errata valutazione di questo tipo, non si spiegano altrimenti certe scene di giubilo, di piloti e assistenti di volo, all’annuncio del ritiro dell’offerta da parte della CAI, come i musicisti del Titanic che suonavano mentre stavano affondando.
Si stacchi la spina dunque e si metta termine all’agonia che è già durata troppo, si portino i libri in tribunale e si dichiari fallimento, magari poi dalle ceneri rinascerà una nuova compagnia aerea.
Certo dispiace lasciare a casa 15.000 persone, per colpa di pochi,una casta privilegiata,ed è impossibile garantire a tutta questa gente le condizioni previste per gli esuberi del piano CAI, ma 36 – 48 mesi di CIG a seconda dell’anzianità,come per legge, li otterranno comunque,poi qualcuno di questi in una nuova azienda o in una compagnia low coast sarà riassunto, alle condizioni dell’azienda però.
L’opinione pubblica,tutto sommato è favorevole a questa soluzione, anche perché difficilmente si dimenticano gli scioperi improvvisi di “aquila selvaggia”, o cosa ancora più grave, benché precettati, tutti in malattia lo stesso giorno, pur di continuare a strappare concessioni e privilegi in una azienda disastrata, e conseguenti disagi gravissimi per i cittadini.
Non è il caso di preoccuparsi eccessivamente dunque, anche perché soprattutto piloti e assistenti di volo,come tutti i lavoratori in cassa integrazione e mobilità potranno integrare il loro stipendio con i “lavori socialmente utili” e mi pare di aver letto da qualche parte delle interessanti idee in proposito del ministro Brunetta, e non sarebbe niente male per i “furbetti dell’hangarino”.

UPDATE 19/09/2008: SONDAGGIO CRESPI, LE RESPONSABILTA’ DEL DISASTRO SONO DEI PILOTI E DALLA CGIL.

Crespi Ricerche, secondo il 63,5% degli italiani la responsabilità del "disastro" è del sindacato piloti e della CGIL che hanno determinato il fallimento della trattativa per il salvataggio della nostra compagnia aerea, mentre il 21,4% ritiene che la responsabilità vada ricercata nella CAI, e il 10,8% ritiene sia colpa del Governo Berlusconi. Su questo tema il 4,3% non esprime un'opinione.
Il 40,3% degli italiani si augura che Alitalia fallisca, mentre il 31,2% che possa riprendere il dialogo tra CAI e sindacati, mentre il 19,8% auspica l'arrivo di un altro interlocutore. Non esprimono opinione l'8,7% degli italiani. La vicenda Alitalia è seguita dall'83,5% dell'opinione pubblica.
Luigi Crespi
Il sondaggio telefonico C.A.T.I. è stato condotto il 18 Settembre 2008 su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne, stratificato per sesso, età ed aree geografiche.
Come volevasi dimostrare....





18 settembre 2008

L’INESISTENTE VELTRONI

Il “giacobino di S.Babila” non poteva non intervenire ,all'assemblea costituente dei cento, che scriverà lo statuto del Popolo Della Libertà, è il primo atto ufficiale ,la prima pietra che porterà alla nascita del nuovo partito nei primi mesi del nuovo anno, e che avrà il battesimo elettorale alle Europee del 2009, giusto come annunciato in piazza S.Babila a Milano,il 17 Novembre dello scorso anno, la promessa si avvia a diventare realtà.
Nell’intervento Berlusconi ha anche parlato dell’attualità politica e dei rapporti con l’opposizione: «Veltroni? Aveva cominciato bene, ma nei fatti è adesso del tutto inesistente».
Per il premier «la sinistra ha scelto la vecchia linea e i vecchi vizi della sua provenienza storica». «Dimentichiamo ogni speranza di poter collaborare con loro. Dovrà passare ancora un'altra generazione, visto che oggi sono posseduti solo da invidia e odio di classe». «Questa sinistra non è capace né di fare opposizione né di governare. È semplicemente deludente e con loro non si potrà neanche collaborare».
Nessuna meraviglia, Veltroni è ormai “bollito”,i suoi stessi compagni aspettano solo il momento buono per “rottamarlo”, anche volendo cercare il dialogo sarebbe una pura perdita di tempo, a che serve discutere infatti con qualcuno che ogni giorno è messo in discussione nel suo stesso partito e che è stato costretto a rimangiarsi tutte le buone intenzioni con cui si era presentato agli elettori?
Qualche accenno anche alla nuova legge elettorale per le europee, che è in discussione nelle commissioni parlamentari e sarà in aula il mese prossimo,: " circoscrizioni più piccole, niente preferenze e sbarramento al 5% ", queste le linee guida essenziali.
Tornando al PDL, il nuovo partito, Berlusconi ha spiegato all’assemblea che bisognerà lavorare per costruire un partito aperto e in contatto con la gente, attraverso sedi locali, gazebo, circoli e internet,si baserà su uno statuto “i cui principi siano di immediata comprensione a tutti e che avrà nella Carta dei Valori del PPE il suo modello”, con le elezioni europee del 2009 il PDL mira ad essere il gruppo più grande all’interno del Partito Popolare Europeo.
Secondo il Cavaliere il PDL non deve fermarsi all’attuale 42 per cento dei voti, ma “deve andare a recuperare il consenso di tutti i moderati che non si riconoscono in questa sinistra che ha profondamente deluso gli italiani e che non andrà mai al governo perché è legata alla vecchia linea e ai vecchi vizi”.
Il PDL sarà un partito forte e radicato nel territorio, ma leggero allo stesso tempo, sul modello americano pare che non ci saranno tessere per gli iscritti, ma solo la registrazione che consentirà a tantissime persone di lasciare i propri recapiti per essere ricontattate, consultate e regolarmente coinvolte nella vita del nuovo soggetto politico.
Vuoi vedere che il Cav. ci stupirà ancora con un’altra innovazione?






  



17 settembre 2008

I CITTADINI CONTRIBUENTI PRIMA DI TUTTO

E’ bello,addirittura commovente,vedere in questi giorni di convulse trattative nella vicenda Alitalia, come autorevoli esponenti dell’opposizione, Veltroni, Bersani, Di Pietro ecc. , si preoccupano dei cittadini e contribuenti italiani, per i debiti della compagnia di bandiera stimati circa in 1,3 mld, che in caso di soluzione positiva della vicenda finiranno in una “bad company” gestita dal commissario, e di una gran parte di questi si farà carico l’azionista di riferimento, cioè lo stato.
“E’ inqualificabile scaricare le perdite della compagnia sui contribuenti” dichiara Veltroni, “ è una truffa” tuona Di Pietro, tutto giusto,messo così, in questi termini il ragionamento non fa una piega.
Ora a parte che per l’immagine di un grande paese e il ritorno in termini di turismo, avere una compagnia di bandiera vale molto,ma molto di più dei pur consistenti debiti di Alitalia, e su questo sono d’accordo secondo recenti sondaggi,circa il 70% degli italiani, siccome Veltroni & C ancora rimpiangono il mancato accordo con Air France (trattativa fallita per l’intransigenza dei sindacati), viene spontaneo chiedersi : “ quanto sarebbe costato agli utenti o turisti in viaggio da e per l’Italia verso altri continenti , il doversi recare in Francia e poi da li ritornare magari indietro e proseguire verso Tokio, Pechino , Sidney , Città del Capo ecc. ecc. , in media 4 ore di volo andata e 4 ritorno, considerato che,secondo il piano dei francesi nessun volo intercontinentale faceva capo direttamente in Italia”?
Questo giusto per dirne una, ora io non so prevedere come andrà a finire la trattativa tra la cordata italiana che intende rilevare Alitalia e i sindacati, ma una domanda sorge spontanea : “come mai costoro quando erano al governo,ovvero circa un anno fa, non si sono fatti tanti scrupoli e hanno scaricato sul groppone dei cittadini e contribuenti italiani diecimila cinquantenni,dipendenti della FIAT, mandati direttamente in pensione con apposito decreto, senza che sussistessero particolari crisi aziendali ”?
Non in cassa integrazione o mobilità dunque, ma un prepensionamento bello e buono, chissà, forse a costoro i cittadini e contribuenti interessano a giorni alterni oppure sono i refusi della vecchia scuola comunista,secondo la quale la verità va adattata alle esigenze del momento storico.
Una cosa però è sicura, visto l’alta considerazione che ha di costoro il popolo italiano,certificata da tutti i sondaggi d’opinione, non è difficile prevedere che una sonora risata li seppellirà.




16 settembre 2008

PRESIDENTE DA LEI MI FAREI TOCCARE








15 settembre 2008

MARIA STELLA GELMINI SUPERSTAR

Una valanga di consensi per il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, come certifica l’ultimo sondaggio specifico effettuato dall’istituto Piepoli per il settimanale Panorama, i recenti provvedimenti del ministro in campo scolastico,che tendono al superamento della cultura del 68 che ha fatto della scuola italiana un “erogatore di stipendi” e un “ammortizzatore sociale”, introducendo la cultura della responsabilità , merito ,autonomia e valutazione, ricevono un larghissimo e vasto consenso dai cittadini italiani,superando le più rosee aspettative.
Maria Stella Gelmini si conferma così uno dei ministri di punta,capace di interpretare al meglio il decisionismo del governo, ha superato in popolarità persino Brunetta e a questo punto incalza direttamente il Premier.
Non a caso lei e Angelino Alfano da qualche tempo erano diventati i giovani pupilli di Berlusconi,che da profondo conoscitore e valutatore di uomini e qualità umane se li coccolava gelosamente,adesso lo stanno ripagando.
Questo in sintesi il giudizio dei cittadini sui principali provvedimenti del ministro:

-RITORNO DEL VOTO NUMERICO  FAVOREVOLI 79%

-VOTO DI CONDOTTA                  FAVOREVOLI 85%

-MAESTRO UNICO                        FAVOREVOLI 61%

-MINISTRO GELMINI                     FIDUCIA       66%

Come si vede sono risultati che, pur con tutte le cautele dei sondaggi,parlano da soli e dimostrano chiaramente la tendenza favorevole della stragrande maggioranza dei cittadini italiani.
Annesso al sondaggio sui provvedimenti del ministro Gelmini viene pubblicato anche il sondaggio sulle intenzioni di voto,che riporto sotto, il quale non ha bisogno di ulteriori commenti.
Qualcuno avvisi Veltroni, che ieri blaterava di paese rovinato,scuola distrutta e altre castronerie che non riporto per carità di patria, che la realtà è ben diversa, che lui e il PD non sono minimamente considerati come alternativa dagli italiani ,che d’altronde li hanno sonoramente bocciati, scenda da “second life” e cerchi di capire e interpretare il “paese reale” , faccia l’opposizione contro il governo non contro il paese e l’evidenza della realtà, ma probabilmente si dovrà aspettare qualcun altro,lui è già bollito.

UPDATE : Che vergogna, una minoranza di operatori della scuola, ovvero i soliti che mirano alla conservazione dello status quo, e hanno ridotto la scuola italiana allo sfascio, non esitano a strumentalizzare i bambini, vestendosi a lutto, per protestare contro i sacrosanti provvedimenti del ministro Gelmini.
Il primo giorno di scuola dovrebbe essere una festa gioiosa per i bambini, e invece costoro per bassi scopi politici non esitano a terrorizzarli e a creare un clima di paura e allarmismo.

VERGOGNA, VERGOGNA E ANCORA VERGOGNA!!!

Tiri dritto ministro, contro i campioni dell’egualitarismo sessantottino e l’assistenzialismo che si oppongono al merito e alla responsabilità, il popolo è con Lei e con il governo.








14 settembre 2008

LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA E IL FEDERALISMO SONO URGENTI

Il federalismo e la riforma della giustizia sono indispensabili, non sono un pallino della Lega Nord e del Premier”, così sì è espresso Silvio Berlusconi intervenendo all’inaugurazione della Fiera del Levante a Bari.
Il federalismo è indispensabile per una crescita duratura, federalismo vuol dire anche coniugare "l’onere delle tasse con l’onore di una spesa responsabile in modo tale che si possa chiaramente definire chi fa cosa e chi è responsabile. Non solo deve ridurre i costi dello Stato e degli enti locali, ma deve consentire ai cittadini di conoscere chiaramente cosa si fa con le proprie tasse".
Berlusconi ha invitato tutti ad affrontare con animo sereno la riforma che non penalizza nessuno grazie alle compensazioni,e soprattutto non vi sarà nessuna riedizione di tasse già abolite.
La riforma della giustizia serve per rimediare alla debolezza dell’assenza di diritto "e nessuno deve temerla perché sarà un servizio dello Stato a favore dei cittadini" , Berlusconi ha ricordato a tutti che, uno dei segni di debolezza, anche internazionale, del nostro Paese è l’assenza della certezza del diritto.
Invece la giustizia deve tornare a essere un servizio che lo Stato rende ai cittadini, alle famiglie e alle imprese. Deve tornare ad essere lo strumento che rende effettivi i diritti e i doveri sanciti dalle leggi. Una giustizia che non sanziona, ha concluso Berlusconi, è una giustizia che nega i diritti, che non sostiene lo sviluppo dell’economia, che rende aleatori i rapporti civili e che non dà sicurezza ai cittadini".
Infine il Premier si è detto “imbarazzato” per l’alto livello di consenso tra i cittadini del Presidente del Consiglio e del governo.
Adnkronos

Prima ancora che il federalismo, la riforma più importante è quella della giustizia, in Italia abbiamo i magistrati più pagati d’Europa, il rapporto cittadini/magistrati più alto d’Europa, investimenti assolutamente in linea con la media europea e di contro una giustizia da terzo mondo, e una assoluta incapacità di amministrare le risorse da parte degli uffici giudiziari,tanto che in alcuni si spendono centinaia di migliaia di euro per “notifiche a mezzo stampa” sui principali quotidiani e in altri manca addirittura la carta per le fotocopiatrici.
Chi mi legge assiduamente sa bene come la penso sulla separazione delle carriere, sull’obbligatorietà dell’azione penale, sul CSM ecc. , e quindi non voglio ripetermi.
Vorrei chiedere piuttosto al vicepresidente del CSM, Mancino, che ha dichiarato recentemente: “non tutti i magistrati fanno politica” (Sic) , se bisogna essere contenti perché c’è rimasto ancora qualche magistrato che fa il proprio dovere senza soffrire crisi di autostima in mancanza dei media, o perché nella magistratura ci sono militanti che si “auto eleggono rappresentanti della società civile” e magari “vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni”?
E se si,chi rappresentano e cosa vogliono costoro? Perché non si occupano di reati, processi e di applicare le leggi,senza magari discuterle,compito che spetta al parlamento?
Deve essere anche per questo che la magistratura non ha mai avuto un indice di gradimento ai minimi storici come in questo momento, praticamente “schifata” da due italiani su tre.
Presidente Berlusconi,Lei che è l’unica speranza di salvezza per questo maltrattato paese, dopo aver avviato a soluzione il problema della spazzatura a Napoli, ripulisca anche la “cloaca” del CSM e il “verminaio” dell’ANM , il paese e la storia glie ne renderanno merito, anche per questo il “popolo sovrano” le ha conferito un mandato pieno ed assoluto .
E che le carriere dei magistrati, tanto requirenti che giudicanti, siano affidate a merito,titoli ed esami, non all’anzianità, è uno sconcio sapere che il magistrato responsabile dell’ingiusta accusa e detenzione di Enzo Tortora, prosegue la sua carriera senza intoppi sino a che diventerà magari presidente di sezione in Cassazione.
Ad ogni scatto di anzianità di questo squallido personaggio, per non dire di peggio,il povero Tortora si rivolta nella tomba, e a me vengono i conati di vomito, sentimento credo largamente condiviso.




11 settembre 2008

WE REMEMBER 09.11.01

  




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11 settembre 2008

PARTE LA CAMPAGNA D’AUTUNNO DEL GOVERNO

Ieri sera a Palazzo Grazioli,il PDL e gli alleati, in un vertice di maggioranza, hanno formalizzato le prossime tappe della campagna d’autunno del governo.
Si comincia dal federalismo fiscale, il cui testo sarà all’esame del consiglio dei ministri odierno,sarà un via libera preliminare, il si definitivo avverrà dopo il parere della conferenza stato-regioni.
Definita anche la legge elettorale per le elezioni europee della prossima primavera : “ sbarramento al 5% e niente preferenze”.
Ma non è tutto, oggi il consiglio dei ministri darà via libera al DDL sulla prostituzione fortemente voluto dal ministro per le pari opportunità Mara Carfagna, che contiene novità epocali.
Prostituirsi, comunque, continuerà a non essere un reato, purché lo si faccia in forme e luoghi «privati»; diventerà invece reato esercitare «in luogo pubblico o aperto al pubblico», nonché avvalersi delle prestazioni sessuali. Per i trasgressori, sia le lavoratrici del sesso sia i clienti, sono previste in egual misura sanzioni, che possono arrivare anche all’arresto.
Il ddl Carfagna, già annunciato prima dell’estate nell’ambito del pacchetto sicurezza, introduce dunque due novità: sanzioni per i clienti e divieto di prostituirsi nei luoghi aperti al pubblico. Le sanzioni ipotizzate prevedono l’arresto, da cinque a 15 giorni, oltre che un’ammenda, da 200 euro a 3 mila euro. In arrivo anche un giro di vite contro la prostituzione minorile: per chi sfrutta le baby prostitute , è previsto il carcere da sei a 12 anni e multe da 15 mila a 150 mila euro; si potrà ricorrere anche al rimpatrio assistito, purché sia nell’interesse del minore.
Quasi pronto anche il testo di riforma dell’ordinamento giudiziario, che contiene tra l’altro la separazione delle carriere tra PM e Magistrati Giudicanti e la revisione del processo civile e penale , il relativo DDL sarà sottoposto al  Consiglio dei Ministri probabilmente la prossima settimana e comunque non oltre fine mese.
Si prevede che questi provvedimenti, insieme alle nuove misure sulle intercettazioni, saranno licenziati dal parlamento prima della pausa natalizia.
Avanti così, finalmente un governo che governa,opera e decide, continuate a stupirci.




10 settembre 2008

MCCAIN VOLA NEI SONDAGGI

Secondo l’ultimo sondaggio Gallup, il senatore dell’Arizona John McCain ha il favore di 49 americani su 100 contro il 43 del suo rivale democratico, il senatore dell’Illinois Barack Obama.
Non è più tempo di sogni, utopie e fuochi artificiali, dopo il crollo delle ideologie e con la crisi economica che ha colpito il mondo occidentale, le uniche certezze rimangono i valori,la fede e l’identità, McCain lo ha capito bene e infatti promette il “cambiamento possibile” , che può essere fatto solo da chi ha l’esperienza giusta e le cicatrici sulla pelle, al contrario di Barack Obama che oltre a promettere improbabili nuovi sogni si barcamena nel dibattito politico a seconda degli umori della platea degli elettori,denotando una non sufficiente convinzione nelle sue idee, che non è riuscito a mascherare con l’oratoria e gli effetti speciali.
Un altro errore di Obama è stato quello di non scegliere come candidata alla vicepresidenza Hillary Clinton, è vero che inevitabilmente si sarebbe dovuto portare dietro anche il marito di quest’ultima, ma è altrettanto vero che una grossa fetta di sostenitori democratici,che già non stravedevano per il senatore dell’Illinois, avranno serie difficoltà.
Obama ha preferito affidarsi per il ticket a Joe Biden, uomo dell’establishment, esperto di politica estera.
La convention repubblicana di St.Paul che ha incoronato ufficialmente come candidato alla presidenza John McCain ,nonostante l’uragano Gustav è stata un successo, gli occhi dell’America si sono puntati tutti sulla candidata alla vicepresidenza, Sarah Palin ,44 anni, governatore dell’Alaska , soprannominata il “pitbull con il rossetto”.
E’ l’asso nella manica di John McCain , chiamata a correre per la vicepresidenza tra la sorpresa generale, incarna perfettamente il modello di donna ideale dell’americano medio : credente, antiabortista, moglie e mamma di 5 figli,nonché donna in carriera.
Anche grazie  a lei i sondaggi arridono a McCain, e sicuramente grazie a lei arriveranno i voti di quell’America tradizionalista,credente e rurale, che alla fine ,come sempre, faranno la differenza.

INTERVENTO DI JOHN MCCAIN



INTERVENTO DI SARAH PALIN


INTERVENTO DI MRS CINDY MCCAIN






9 settembre 2008

ANCORA SUL FASCISMO E I RAGAZZI DI SALO’

Non mi sembra davvero il caso di discutere di nuovo sul fascismo e i ragazzi di Salò, nella pretestuosa polemica che ha visto opposti in questi giorni Alemanno,Veltroni, La Russa e Napolitano ,vi è qualcosa di vecchio,stantio,trito e ritrito che si pensava ormai superato da un pezzo.
Il martire Veltroni rinuncia alla sua poltrona nel comitato del museo della Shoah poiché a suo dire non può sedersi allo stesso tavolo con Alemanno che propone una doppia lettura del fascismo, chissà perché mai invece gli altri dovrebbero sedersi allo stesso tavolo con lui che se ne andava ai festival della gioventù comunista a Berlino Est ad applaudire i tetri e sanguinari burocrati di Breznev in nome dell'eurocomunismo, e che indicava nei suoi scritti a quale modello di società dovevano tendere i giovani :“Fare politica significa edificare mattone su mattone una società nuova e partecipare al progetto ambizioso di una grande vittoria della rivoluzione proletaria in Occidente, di quella rivoluzione che noi portiamo avanti e che tutti i giovani devono vivere”.
E a proposito di Shoah sarei una facile indovina se scommettessi sulla partecipazione del “giovane Veltroni” alle manifestazioni dei “nazisti rossi” guidati da Luciano Lama e Chiara Ingrao contro le sinagoghe e l’ambasciata israeliana, con i loro ghigni coperti dalle kefiah che marciavano col pugno chiuso trasportando bare nere,bruciando bandiere al grido di “A Morte Israele” , e non erano quattro deficienti, ma dirigenti del partito seguiti da mandrie intere di deficienti, era semplicemente il PCI e la sinistra intera razzista e antisemita.
Che adesso si vergogni o neghi addirittura di essere “mai stato comunista” è un problema suo, ma sicuramente non ha nessun titolo per impedire una serena lettura e valutazione della recente storia italiana senza pregiudizi di nessun tipo.
Che pena questa sinistra italiana che cerca di coprire il vuoto di idee,programmi e leadership, evocando fantasmi del passato, gridando al pericolo del regime , al razzismo e chi più ne ha più ne metta, spiacente signori,ma il popolo italiano è molto meno sprovveduto di quanto possa sembrare,si agitano questi fantasmi da 14 anni, sono vaccinati,non ci credono più, tanto che puntualmente ad ogni appuntamento elettorale vi prendono a ceffoni, così come non credono più da un pezzo a una magistratura imparziale.
Il Popolo Della Libertà è contro tutti i totalitarismi, senza se e senza ma, figuriamoci se potrebbe avallare od approvare un regime fascista, la sinistra italiana non solo è in minoranza in parlamento e nel paese, ma è anche una “minoranza culturale” , nella società che cambia e si evolve sono rimasti ai vecchi schemi e alle vecchie parole d’ordine, ormai vivono in una realtà virtuale e residuale.
Sono come i gamberi,fanno un passo avanti e due indietro, Alemanno e La Russa hanno fatto dei ragionamenti sul fascismo e sui ragazzi di Salò, molto meno impegnativi di altri autorevoli esponenti di sinistra, giubilati e applauditi, ne cito solo due a caso, ogni altro commento è francamente superfluo e inopportuno.

Abbiamo sempre presente, nel nostro operare quotidiano, l'importanza del valore dell'unità dell'Italia. Questa unità che sentiamo essenziale per noi, quell'unità che, in fondo oggi, a mezzo secolo di distanza, dobbiamo pur dirlo, era il sentimento che animò molti dei giovani che allora fecero scelte diverse; che le fecero credendo di servire ugualmente l'onore della propria Patria.
Questa unità preserviamola e in ogni nostra azione essa sia il punto e il riferimento insieme con la difesa dei valori di democrazia, di libertà e di pace.
Carlo Azeglio Ciampi 14/10/2001

Mi chiedo se l’Italia di oggi - e quindi noi tutti - non debba cominciare a riflettere sui vinti di ieri; non perché avessero ragione o perché bisogna sposare, per convenienze non ben decifrabili, una sorta di inaccettabile parificazione tra le parti, bensì perché occorre sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti, i motivi per i quali migliaia di ragazzi e soprattutto di ragazze, quando tutto era perduto, si schierarono dalla parte di Salò e non dalla parte dei diritti e delle libertà.
Luciano Violante 10/05/1996









7 settembre 2008

LE IDEE DI FALCONE CAMMINANO CON BERLUSCONI

«…Se vogliamo realisticamente affrontare i problemi, evitando di rifugiarsi nel comodo ossequio formale dei principi, dobbiamo riconoscere che il vero problema è quello del controllo e della responsabilità del PM per l’esercizio delle funzioni. Con ciò non si intende mettere in discussione il principio dell’indipendenza del giudice, principio tenuto ben presente dal nuovo codice di procedura penale, che ha avuto cura di distinguere accuratamente il ruolo del giudice da quello del PM, onde sottolineare l’autonomia dell’organismo giudicante effettivamente indipendente… Ed allora ci si domanda come è possibile che in un regime liberal-democratico qual è indubbiamente quello del nostro paese, non vi sia ancora una politica giudiziaria, e tutto sia riservato alle decisioni, assolutamente irresponsabili, dei vari uffici di Procura e spesso dei singoli sostituti…Ma sono fermamente convinto che questa risposta istituzionale ai pericoli di deviazione della repressione penale non è coerente coi principi vigenti in regimi liberaldemocratici maturi e, soprattutto, determina concreti pericoli di incoerenza e disorganicità nella repressione penale…Mi sembra quindi giunto il momento di razionalizzare e coordinare l’attività del PM finora reso praticamente irresponsabile da una visione feticista della obbligatorietà dell’azione penale e dalla mancanza di efficaci controlli della sua attività…»
Giovanni Falcone - Senigallia, 15 marzo 1990
«…Un sistema accusatorio parte dal presupposto di un pubblico ministero che raccoglie e coordina gli elementi della prova da raggiungersi nel corso del dibattimento, dove egli rappresenta una parte in causa. Gli occorrono, quindi, esperienza, capacità, preparazione anche tecnica per perseguire l’obbiettivo. E nel dibattimento non deve avere nessun tipo di parentela col giudice e non essere, come invece oggi è, una specie di giudice. Il giudice, in questo quadro, si staglia come figura neutrale, non coinvolta, al di sopra delle parti. Contraddice tutto ciò il fatto che, avendo formazione e carattere unificate, con destinazioni e ruoli intercambiabili, giudici e PM siano, in realtà, indistinguibili gli uni dagli altri. Chi, come me, richiede che siano, invece, due figure strutturalmente differenziate nelle competenze e nella carriera, viene bollato come nemico dell’indipendenza del magistrato, un nostalgico della discrezionalità dell’azione penale, desideroso di porre il PM sotto il controllo dell’Esecutivo. E’ veramente singolare che si voglia confondere la differenziazione dei ruoli e la specializzazione del PM con questioni istituzionali totalmente distinte…»
Giovanni Falcone - Repubblica, 3 ottobre 1991, intervista di Mario Pirani

Le idee di Giovanni Falcone camminano con Berlusconi, la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti, la revisione dell’obbligatorietà dell’azione penale e il ruolo del PM, nonché il processo civile e penale, sono appunto tra i cardini della riforma della giustizia annunciata da Silvio Berlusconi e dal ministro della giustizia Angelino Alfano.
Al di là dei mestatori di professione che cercano di reinterpretare e contestualizzare a modo loro i pensieri e le idee di Giovanni Falcone, come si vede chiarissime sull’argomento, al solo scopo di continuare a difendere interessi corporativi e di casta, per pura rendita di posizioni politiche ,o per continuare a vendere spettacoli,libri, cd e altri prodotti editoriali ai “frustati & sfigati” che nell’altrui compiutezza e appariscenza scaricano le colpe della loro mediocrità, vedi Piazza Navona, una seria riforma della giustizia è ineludibile, che si farà,dopo aver ascoltato naturalmente tutte le parti in causa.Tutti costoro,pertanto se ne facciano una ragione, legiferare in materia spetta al parlamento, e in particolare spetta al Popolo Della Libertà e a Silvio Berlusconi, al quale il “popolo sovrano” ha dato una ampia maggioranza parlamentare e un chiarissimo mandato.






6 settembre 2008

SE QUESTO E’ UN LEADER

Ormai non fa più nemmeno ridere, leggendo e ascoltando le dichiarazioni quotidiane di Veltroni si capisce perfettamente perché lui e il PD non sono alla frutta,ma al caffè e all’ammazzacaffè.
Il democratico all’amatriciana,reduce dalla trasferta alla convention dei democratici americani( a proposito chissà se Obama ha almeno ricevuto i Qui,Quo,Qua nostrani), parlando, dell'entusiasmo in Usa per Barack Obama, ha sottolineato che mentre lì c'e' la fila per prendere le magliette di Obama, e' difficile in Italia immaginare gente che compra le magliette di Gasparri.
Ora a parte che Gasparri non ha mai avuto velleità di leadership, e non si capisce quindi che ci azzecca il paragone, tanto che dopo avergli consigliato un bagno di umiltà,il capogruppo del PDL al senato lo ha liquidato con solo tre parole: “bollito,perdente e politico scadente”, se proprio voleva citare qualche leader poteva fare il nome di Berlusconi e chiedersi se la gente avrebbe fatto la fila per le t-shirt con il nome e la faccia di Silvio, anzi avrebbe potuto produrle direttamente e fare un colossale affare,almeno per una volta nella sua vita,avrebbe fatto un po’ di lavoro.
Oltre al bagno di umiltà consigliato da Gasparri,Veltroni dovrebbe fare tesoro anche e soprattutto dei consigli di Arturo Parisi, che dal palco della festa del PD di Firenze lo ha esortato a “imparare da Berlusconi, un grande leader e un grande politico”.
L’ex ministro della Difesa motiva il suo giudizio con il fatto che Berlusconi ha avuto la tenacia e la coerenza di “tenere un filo nel tempo, questo filo lo sta tenendo da 15 anni , e ci ha dimostrato di sapere imparare da vittorie e anche dagli errori”.
Un buon governo ha bisogno di una seria opposizione ,anche dura, ma che sappia confrontarsi e quando ci sono le condizioni condividere alcune scelte, nonché leader degni di questo nome con idee e programmi chiari, che quando parlano o prendono posizione non vengono smentiti un giorno si e l’altro pure da capi e capetti del loro partito,
e non sparano una cazzata al giorno,giusto per dimostrare che ancora esistono.
Per il bene dell’Italia rottamate subito Veltroni, aridatece Fassino o D’Alema, magari anche Rutelli, ma toglieteci questo strazio.




4 settembre 2008

NESSUNA VIOLAZIONE DI NORME COMUNITARIE SUI ROM

Le misure adottate dall’Italia per fare fronte all’emergenza dei campi nomadi illegali non sono risultate discriminatorie e quindi sono in linea con il diritto comunitario. Questo in sintesi il giudizio espresso dalla Commissione europea dopo l’analisi condotta sul rapporto sul censimento dei campi nomadi inviato da Roma a Bruxelles il 1 agosto scorso.
"Né ordinanze, né le linee direttrici, né le condizioni di esecuzione, autorizzano la raccolta di dati relativi all'origine etnica o religiosa delle persone censite".
In questo contesto "la presa di impronte digitali ha il solo fine di identificare le persone quando non sono in possesso di un documento e comunque come extrema ratio".
"Questo è valido in particolare per i minori, nei confronti dei quali il riscorso alla raccolta di dati dattiloscopici è limitato ai soli casi strettamente necessari per l'identificazione, quando questa non è possibile con altri documenti", lo ha sottolineato il portavoce del commissario europeo per giustizia, libertà e sicurezza,Jacques Barrot.
Adnkronos

Questo chiude definitivamente tre mesi di inutili discussioni su ritorni al fascismo, di nuove leggi razziali e chi più ne ha più ne metta, che la sinistra italiana “ parolaia e inconcludente” ci ha propinato un giorno si e l’altro pure, per dimostrare ancora la loro esistenza chissà cosa si inventeranno adesso.
Mi sembra infine del tutto inutile sottolineare che,il provvedimento in oggetto, il quale prevede la presa delle impronte digitali ai minori di qualunque etnia, nei campi nomadi italiani, è apprezzato dal 67% dei cittadini, secondo un recente sondaggio commissionato dal Corriere della Sera.






4 settembre 2008

NDO' STA' STA CORDATA?

 

E’ proprio il caso di dire meno male che in Italia abbiamo questa sinistra,questo partito democratico e soprattutto Walter Veltroni, altrimenti la tipica depressione post ferie che inevitabilmente ci assale dopo le vacanze estive, non sparirebbe così facilmente senza le quotidiane e umoristiche castronerie, il vuoto assoluto di idee e proposte, lo smarrimento e l’assenza dalla realtà della sinistra e dei suoi leader.
E così dopo aver dubitato e ironizzato per settimane sulla cordata di imprenditori italiani, promessa da Berlusconi in campagna elettorale per il salvataggio di Alitalia, il materializzarsi di quest’ultima, con un serio piano industriale e di rilancio della compagnia di bandiera, con alla guida uno dei “capitani coraggiosi” di D’Alema, Guido Colannino, ha avuto l’effetto di un autentico shock per il PD , Veltroni ha balbettato di “soluzione incerta e pasticciata” , e che forse era meglio vendere ad Air France,dimenticandosi che la trattativa con i francesi fu interrotta a causa delle rigidità dei sindacati, come dichiarò senza esitazioni lo stesso Prodi e che, anche in caso di successo, nessuno sa a tutt’oggi cosa prevedeva esattamente il piano industriale dei francesi in materia di esuberi e sulla passività della compagnia,mentre era certo che l’Alitalia avrebbe mantenuto solo i voli nazionali, con conseguente smantellamento delle sedi e degli uffici all’estero, che per un paese a vocazione turistica e immensa offerta di beni culturali come il nostro, sono indispensabili come biglietto da visita e di presentazione, a meno che non si pensi che Air France, che tra l’altro è adesso interessata ad un alleanza strategica con la nostra compagnia di bandiera, indirizzasse i flussi turistici proprio nel nostro paese anziché in Francia.
Ma la cosa più divertente è stata leggere come Guido Colannino spiegava ai zucconi di Repubblica che “gli affari sono affari” e non hanno colore politico, e il figlio Matteo deputato e ministro ombra del PD, criticava pubblicamente le scelte del governo e di conseguenza quelle del padre nonché suo socio di affari, roba da scompisciarsi dalle risate.
Ormai non passa giorno che Veltroni e il PD non si manifestino in tutta la loro pochezza e il loro vuoto, pur di dimostrare che ancora esistono, non esitano a sparare quotidianamente commenti e dichiarazioni, che definire comiche è riduttivo.
Ieri ad esempio Veltroni ha accusato il governo della scarcerazione di alcuni teppisti al seguito della squadra del Napoli , responsabili dei tafferugli alla stazione di Roma, invece di prendersela con i magistrati che li hanno rimessi in libertà, viene da chiedersi se ci è o ci fa.
L’altro giorno invece ha definito “falsa” la solidarietà di Berlusconi espressa a Prodi dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni che lo riguardavano su Panorama :"La dichiarazione di solidarietà del Presidente del Consiglio a Romano Prodi è un esercizio non utile, sarebbe bastato che i giornali di sua proprietà non pubblicassero quelle intercettazioni. La sua è una solidarietà evidentemente falsa e non ispirata a principi e pensieri reali" (Sic).
Capito? Dopo decenni passati a pontificare sulla libertà di stampa e dei giornalisti, si chiede ad editori e azionisti di intervenire per non far pubblicare determinate notizie,evidentemente loro usano così.
Insomma dopo aver toccato il fondo si continua a scavare.




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