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TE LO DO IO IL BUCO...

 ROMA -  Romano Prodi e Tommaso   Padoa  Schioppa  si    sono detti "preoccupati" per i conti pubblici italiani. Il presidente del Consiglio Prodi, rientrato prima del tempo da Roma, ha invitato a cena i due vicepremier D'Alema e Rutelli, il ministro dell'economia, Padoa Schioppa, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Letta, e il ministro delle attività produttive, Bersani. Al centro della loro discussione, i timori sullo stato dell'economia italiana che potrebbero portare, secondo quanto e' stato detto, a uno stop dei cantieri dell'Anas e delle Ferrovie dello Stato.
Eh già,pensate che fortuna avere al governo Prodi&C. , meno male che sono arrivati loro a ragguagliarci sull’effettivo stato dei nostri conti, tutti gli organismi nazionali e internazionali quali ISTAT, OCSE, FMI ,EUROSTAT ecc.ecc.,che hanno vagliato, valutato e certificato lo  stato delle finanze italiane in questi anni,l’ultima volta non più tardi di qualche mese fa,non si sono mai accorti di questo disastro,ci volevano loro per un analisi chiara e definitiva. 
Continua dunque il terrorismo sullo stato dei conti pubblici in Italia,si perché di terrorismo si tratta, stanno cercando alibi e alzando polveroni  per mettere le  “mani nelle tasche dei cittadini” attraverso l’introduzione di nuove tasse e balzelli,cosa peraltro ampiamente prevedibile.
Fortunatamente delle considerazioni chiare in proposito le ha fatte l’Unione Europea:
Per l'Ue l'Italia, per il momento, non ha bisogno di una manovra bis. «Ci attendiamo che il governo italiano applichi rigorosamente la Finanziaria di quest'anno e ne adotti una per 2007 che segua lo stesso percorso di consolidamento» secondo le linee indicate dall'Ue. Lo spiega Amelia Torres, portavoce del commissario agli Affari economici Joaquin Almunia, rispondendo alla domanda di un giornalista. «Abbiamo sentito tutti i commenti provenienti dall'Italia sulla situazione di bilancio e sull'elevato livello del debito. È importante ritrovare una certa credibilità e ridurre il debito. C'è una preoccupazione legittima e ci sono segnali incoraggianti», sottolinea la portavoce.
In pratica occorre applicare con rigore la finanziaria 2006 (ultima del governo Berlusconi), e farne una analoga per il 2007,tutto il resto è aria fritta,niente catastrofi e nessuna emergenza,non si possono alzare le tasse e chiudere i cantieri per poi poter dare la colpa agli altri.
Infine lo stesso Prodi dopo l’incontro che ha avuto a Bruxelles con il Presidente della Commissione Ue Barroso,ha dichiarato di non aver chiesto e di non aver intenzione di chiedere dilazioni per il rientro del rapporto deficit/Pil sotto il 3% previsto per il 2007 ,concordato  a suo tempo da Berlusconi, sforamento peraltro concesso anche ad altri paesi quali Francia,Germania ecc.
Non riesco a capire perché non negoziare un ulteriore dilazione di un anno o due,ciò ci permetterebbe il rientro con calma e soprattutto i nostri conti beneficerebbero della ripresa economica in atto, e se non ci fosse concesso potremmo rivalerci con il diritto di veto su tante altre questioni, l’Europa deve rappresentare una risorsa,non qualcosa che dobbiamo subire, abbiamo bisogno di un Europa dei popoli,non di banchieri e burocrati,ma questo le teste quadre come Prodi&C non lo comprendono.

Pubblicato il 30/5/2006 alle 1.18 nella rubrica Politica.

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