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A QUANDO LE SCUSE DEL GOVERNO?

"Oggi, con le buste paga in mano, i lavoratori si chiedono e ci chiedono: ma dove sono i tanto attesi aumenti e vantaggi? Non ci sono, e il Governo dovrebbe loro un po' di scuse". A dirlo, clamorosamente, non è il rappresentante di organizzazioni di opposizione (che pure hanno invitato a spedire al governo le buste paga in segno di protesta), ma Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom, ovvero i metalmeccanici della Cgil.

Subito seguito dal leader della Cgil, che richiama il governo, con cui pure ha trattato ampie parti della manovra: dopo il boom di entrate fiscali - dice Epifani - si devono affrontare alcuni problemi che la finanziaria non ha risolto, a partire dal reddito da lavoro dipendente e dei pensionati.

Proteste che arrivano quindi anche dalla sinistra sindacale. Appena ieri abbiamo visto gli effetti sulle buste paga di gennaio delle misure varate con l'ultima finanziaria e le stime su quanto accadrà già a partire da febbraio, quando cominceranno ad incidere anche le nuove addizionali Irpef che comuni e regioni hanno spesso ritoccato al rialzo.

Adnkronos 31/01/2007

 

Più o meno dello stesso tenore le dichiarazioni dei rappresentanti di CISL e UIL,e meno male che questo doveva essere un “governo amico”.

Si conferma  definitivamente e senza ombra di dubbio che a “ piangere “non saranno i ricchi, ma le categorie e le fasce più deboli, bisogna però dare atto a Prodi che su almeno una cosa aveva visto giusto quando durante l’iter dell’ultima finanziaria dichiarava soddisfatto: “gli italiani si accorgeranno dei benefici della finanziaria con lo stipendio di gennaio”,duole dirlo ma aveva ragione,SE NE SONO ACCORTI PROPRIO TUTTI !!!


Pubblicato il 2/2/2007 alle 16.29 nella rubrica Politica.

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