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UNA GRANDISSIMA RIDUZIONE DI TASSE.

“Una grandissima riduzione delle tasse sul lavoro.
400 euro in più a fine anno per il singolo lavoratore e altrettanti per l’impresa. Questo il risultato che si otterrà dal taglio del 5% del costo del lavoro proposto dall’Unione, che da solo vale più di tutte le millantate riduzioni fiscali di Berlusconi. Vantaggi immediati per i lavoratori in busta paga e per le imprese, che vedranno sensibilmente ridotti i costi a carico del datore di lavoro. Uno strumento concreto per combattere l’attuale precarietà del mondo del lavoro”.

Questo stava scritto negli ultimi giorni della campagna elettorale nel sito www.veritasse.net ,curato da Enrico Letta, collegato all’Ulivo e nato per contrastare la “campagna di menzogne” (Sic) della destra sulle tasse.

Le imprese certamente hanno beneficiato della riduzione del costo del lavoro,ma non tutte,solo quelle con imponibile Irap  superiore ai 180.000 euro,in pratica solo la grande industria,tagliando fuori la piccola media impresa, da sempre il vero motore economico del paese,favorendo pseudo grandi industriali che da sempre sono buoni soltanto a “ privatizzare” utili e profitti e a “socializzare” le perdite a carico dei cittadini e contribuenti.

E i lavoratori? Per loro non c’è nulla,neanche un centesimo,poiché con un provvedimento ad hoc inserito nell’ultima finanziaria, la riduzione del cuneo fiscale per la parte riguardante i lavoratori è stata assorbita(Sic) “ dalla rimodulazione delle aliquote IRPEF”,con gli effetti che tutti i cittadini hanno verificato nelle loro tasche,e non poteva essere altrimenti,visto e considerato che l’aliquota massima per i redditi più alta è rimasta al 43%,ma non solo, con il cambio tra deduzione e detrazioni si è fatta una “cresta” di svariati miliardi sul gettito dell’imposta.

Questa è solo uno dei tanti provvedimenti promessi e annunciati e poi disattesi,e non sarà nemmeno l’ultimo,nessuna meraviglia dunque, caso mai ci si chiede “possibile che realizzare il programma promesso agli elettori,e operare per mantenere gli impegni e la parola data” non conti nulla?

Probabilmente per la sinistra gli elettori sono il “popolo bue” e programmi e promesse sono carta straccia, ma c’è un’altra Italia per cui “la moralità nella politica consiste soprattutto nel mantenere gli impegni”.

Naturalmente sul sito in questione è stato cancellato tutto, però a volte i motori di ricerca sono fonte di spiacevoli sorprese e così capita che il contenuto di quel sito si può leggere ancora qui

http://www.ulivo-insiemeperlitalia.it/wordpress/?p=693

Dunque il “cuneo fiscale”, ancora una volta, i lavoratori italiani lo hanno preso, ma in quel posto…..

Pubblicato il 6/2/2007 alle 1.45 nella rubrica Politica.

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