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TERRORISTI A CONGRESSO .

Una ferita,"a questo punto mi chiedo perche' il gruppo dirigente del mio partito, che è partito di governo, lo sceglie come interlocutore privilegiato, in un passaggio che indubbiamente è un passaggio epocale nel nostro partito e nella storia della politica italiana. Qual è il messaggio simbolico di questa scelta?". Olga D'Antona, deputata Ds, non ci sta: la presenza di Adriano Sofri ieri al lancio della 'Mozione Fassino  accanto al segretario del partito, al presidente Massimo D'Alema e al sindaco di Roma Walter Veltroni a suo giudizio è stata inopportuna. 

"Non posso fare a meno di rilevare che Adriano Sofri è stato condannato - con sentenza passata in giudicato - per l'omicidio di un servitore dello Stato e che non ha finito di scontare la sua pena".

"Se si ritiene che Sofri sia vittima di un errore giudiziario, in base ad elementi concreti, perché non chiedere la revisione del processo per scagionarlo e cercare i veri colpevoli ? - si chiede la D'Antona - Ma se invece è colpevole, come la magistratura ha ritenuto, chiedo ai dirigenti del mio partito, che hanno ricoperto e ricoprono importanti incarichi di Governo (Presidente e Vicepresidente del Consiglio, Ministro della Giustizia, Ministro degli Esteri) se, in un Paese democratico, questo non rappresenti un vulnus nei rapporti con una delle piu' importanti istituzioni dello Stato, cioe' nei confronti della Magistratura, che ha emesso una sentenza definitiva, infliggendo una pena non ancora completamente scontata.

E' mia convinzione che si debbano fare i conti con la storia e che il modo peggiore sia comportarsi come se non fosse successo niente.

Rainews 24

 

Strano come la signora D’Antona si lamenti solo adesso dei “brigatisti e dei terroristi” che discutono “tesi congressuali” , ma fino ad oggi dov’è stata?

Eppure una parlamentare come lei dovrebbe conoscere bene i “terroristi e brigatisti” che siedono in parlamento o fanno i “consulenti” nei ministeri,parlo giusto per fare qualche nome dei vari Sergio D’Elia,Roberto Del Bello,Susanna Ronconi ecc. ecc., portati dai suoi “compagni di merende” , o forse vuol dire che in parlamento e nelle istituzioni vanno bene,e nel partito no ?

Non rappresentano un “vulnus”?

Se vuole essere coerente,perlomeno con la memoria del marito,denunci con forza,la presenza di questi “criminali” nelle istituzioni, altrimenti torni nel suo “club delle mogli e vedove in politica”,appositamente creato dai DS per quelle come lei,e taccia che fa più bella figura.

Io mi chiedo e vi chiedo : “ se per esempio un Berlusconi o un Fini si portano al congresso gente come la Mambro o Fioravanti,sarebbe la stessa cosa? Tutto normale?” .

           

Pubblicato il 7/2/2007 alle 16.58 nella rubrica Parole in libertà.

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