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NAPOLITANO NON ESAGERI.

Indubbiamente fa piacere l’atlantismo e l’europeismo di Napolitano, dopo decenni in cui ha arringato le folle con “l’eurocomunismo” e altre idiozie transnazionali comuniste,famoso in questo senso un suo discorso a Siena,però  come in tutte le cose non bisogna esagerare.

In un discorso davanti al parlamento europeo il presidente della Repubblica ha invitato tutti i leader europei ad agire con determinazione per far entrare in vigore il nuovo Trattato prima delle elezioni europee del 2009, e, senza citarlo, ha invece preso le distanze dall'approccio pragmatico proposto dal presidente della Commissione Europea Barroso, che ha proposto "l'Europa dei progetti e dei risultati".

 "Aprire un nuovo negoziato - ha avvertito - può significare aprire un vaso di Pandora, correre il rischio di ripartire da zero, con risultati e tempi imprevedibili". Non ce lo possiamo permettere, "le sfide che dobbiamo fronteggiare non ci aspettano", rispetto al doppio "no" di Francia e Olanda, Napolitano consiglia di fare di più verso le opinioni pubbliche dei singoli Paesi, di dare "tutti i chiarimenti possibili".

Napolitano dimentica che molti paesi europei si guardano bene,oggi come oggi, dal sottoporre a ratifica attraverso il referendum, ove previsto,il nuovo trattato europeo, proprio perché l’opinione pubblica è sfavorevole e non vede di buon occhio un Europa di burocrati e banchieri,anziché l’Europa dei popoli.

Non ci si può presentare davanti al parlamento europeo e tenere discorsi da Europeisti della prima ora senza tenere conto della volontà popolare  e nonostante le posizioni che continuano ad essere manifestate da molti Paesi che su questo tema chiedono una riflessione un po’ più spinta per arrivare a una rinegoziazione del trattato, soprattutto quando la propria storia personale non lo consente.

Bene dunque l’entusiasmo di Napolitano , ma non bisogna esagerare, altrimenti si rischia di cadere nel ridicolo,o peggio nel grottesco.

Qualcuno farebbe bene ogni tanto a ricordagli che l’Europa è stata fatta e voluta dai De Gasperi e Adenauer ,dai Martino e Schumann,dai Spaak e dai Monnet ecc.ecc., non dai “pistolini di Stalin e Pol Pot”  che all’epoca predicavano l’eurocomunismo.

Pubblicato il 16/2/2007 alle 1.8 nella rubrica Parole in libertà.

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