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PIU' FIGLI HAI , PIU' TASSE PAGHI.

Più figli hai, più tasse paghi; meno guadagni, più vieni spremuto dal Fisco. L’effetto combinato dei nuovi meccanismi di calcolo dell’Irpef disegnati dalla Finanziaria e delle addizionali locali penalizza la famiglia e i redditi più bassi.

Man mano che si approfondiscono i calcoli, la manovra del governo all’insegna di una presunta equità fiscale e in nome di una, altrettanto presunta, “redistribuzione della ricchezza”, riserva le peggiori sorprese per tutti i contribuenti.

Per quanto riguarda le famiglie, le cifre (snocciolate oggi dal Sole 24 Ore), non si limitano a confermare le già fosche previsioni dei giorni scorsi. A pagare di più saranno quelle più numerose: con coniuge e un figlio a carico il rincaro medio oscilla fra i 106 e i 124 euro; se i figli a carico sono tre, l’aumento arriva alla soglia dei 190 euro.

Il meccanismo perverso è dovuto all’abbandono delle deduzioni deciso con la Finanziaria: neppure gli assegni familiari sono in grado di correggere questa stortura. Che in talune realtà tocca picchi impressionanti. A Ravenna, per esempio, una famiglia con tre figli pagherà 444 euro in più, mentre con un solo figlio il prelievo sarà di 398 euro.

In sovrappiù, c’è da constatare che i livelli di reddito, nel gioco tra Irpef nazionale e addizionali, i più penalizzati risultano quelli più bassi. L’esempio di Roma: con un solo figlio a carico si cominceranno a pagare più tasse a partire da 38mila euro lordi, se i figli sono due i rincari partono da 31.900 euro.

L’iniquità della nuova politica fiscale del governo è infine confermata dal fatto che, dove le addizionali restano immutate, a pagare di più sono egualmente i redditi inferiori. Un esempio per tutti, prendendo a riferimento Catanzaro, dove il Comune ha confermato il prelievo del 2006: con tre figli a carico e 40mila euro di reddito l’incremento è di 145 euro; se il reddito è di 20mila euro, passa a 203 euro.

Il quadro generale che ne emerge è quello di una manovra fiscale di sostanziale iniquità. L’esatto contrario di quanto ha tentato di far credere la propaganda del governo della sinistra. Tutti pagheranno di più, i più deboli ancora di più.

Thanks a Potere Sinistro

 

Una vera e propria macelleria sociale insomma,nella rimodulazione delle aliquote IRPEF che doveva rimanere a saldi invariati e operare soltanto nella redistribuzione  del carico fiscale,è stata fatta una “cresta paurosa” nella variazione tra deduzioni e detrazioni ,che porta invece nelle casse dell’erario miliardi  sottratti alle tasche di tutte le categorie di cittadini,senza distinzione alcuna.

D’altronde come dare torto al governo, da qualche parte bisognava pure far uscire i fondi che permettono di fare “assistenzialismo alla grande industria” ,e cercare di “statalizzare” pezzi di industria e servizi come nella migliore tradizione dirigista.     

 

Pubblicato il 19/2/2007 alle 22.12 nella rubrica Politica.

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