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L'ORDINE DEL GIORNO DI FORZA ITALIA AL SENATO .

Questo l’odg presentato da Forza Italia al senato che impegnava il governo a dare concrete garanzie per i nostri soldati impegnati in Afghanistan.

 

“Il Senato in sede di discussione dell’A.S. 1381 «decreto legge n. 4, recante proroga missioni internazionali;
premesso che:
la missione Isaf della Nato in Afghanistan sta diventando sempre più impegnativa sul piano strettamente militare;
nel settore controllato dal generale Satta, in dicembre un’ autobomba ha ucciso il capo della polizia di frontiera Safi, poi è stato assassinato il capo della polizia di Herat. In gennaio un kamikaze si è fatto esplodere all’aeroporto, il 18 febbraio è stato attaccato un check point sulla Ring road, il 21 febbraio una mina ha investito un convoglio italo-spagnolo, uccidendo una soldatessa, il 3 marzo l’esplosione di una bicicletta bomba ha sfondato un taxi uccidendo tre passeggeri, episodi isolati ma che offrono uno scenario che sta mutando;
lo stesso generale ha richiesto con urgenza l’invio di elicotteri per garantire maggiore sicurezza aerea;
la brigata Sassari è stata attaccata da gruppi di talebani e avrebbe risposto al fuoco, così come negli ultimi giorni vi sono stati attacchi nei confronti dei nostri militari;

avremmo dovuto perlustrare la valle Musaqala, alle porte di Kabul, ma abbiamo rinunciato, su consiglio degli americani, perché non adeguatamente armati per difenderci da possibili attacchi;
vi è il forte rischio che gli scontri si intensifichino in vista dell’ormai preannunciata offensiva talebana di primavera;
lo stesso sottosegretario alla difesa Lorenzo Forcieri ha dichiarato che «anche se non cerchiamo guai, i guai cercheranno noi», tradotto, i nostri soldati rischieranno la vita come qualunque altro soldato dei Paesi coinvolti;
constatato che: non vi è dubbio sul ruolo dell’Italia per quanto riguarda l’aspetto civile della missione: nel 2006 sono stati spesi 5,3 milioni di euro per costruire ospedali, ambulatori, pozzi e scuole,impegna il Governo:a dotare, in tempi brevi, i nostri militari di armi di difesa attiva, come ad esempio veicoli di massima blindatura, elicotteri, postazioni predisposte per il tiro, armamenti e apparecchiature per attivare la reazione immediata in caso di attacco, procedure di intervento e contrasto in caso di violazione delle zone perimetrali, al fine di garantire adeguati strumenti che consentano di fronteggiare eventuali scontri, eliminando così quanto più possibile il rischio della vita dei soldati.”

G5 (testo 3) SCHIFANI, MATTEOLI, CASTELLI, CUTRUFO, GIULIANO, GUZZANTI, BIONDI, MARINI GIULIO, NESSA

 

Nulla di eccezionale dunque,ma soltanto la consapevolezza del peggioramento della situazione sul campo, e l’intenzione di garantire ai nostri militari adeguati strumenti di difesa attiva.

L’odg è stato firmato e votato da tutta la CDL,Udc compresa, ma è stato respinto dalla maggioranza,a  quel punto l’astensione è stata una scelta obbligata.

Coloro che hanno rifiutato per mero calcolo politico l’accoglimento di queste misure minime per mettere i nostri militari in condizione di operare in sicurezza,sono gli ultimi che possono permettersi di parlare di “voltafaccia”.

Coloro che vanno a braccetto con Hezbollah e con Hamas, che fanno liberare capi terroristi dei Talebani e che li propongono come interlocutori,che hanno portato la  politica estera italiana al punto più basso della sua storia repubblicana, non hanno titoli per dare lezioni a nessuno,abbiano almeno il pudore di tacere.

Pubblicato il 29/3/2007 alle 2.6 nella rubrica Politica.

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