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BIPOLARISMO: NON SI TORNA INDIETRO .

Sono attaccato al bipolarismo al quale abbiamo dato vita e non ho rinunciato al mio sogno di dare vita in Italia a due sole grandi forze politiche, no al modello francese e no al modello tedesco, gli elettori andrebbero a votare senza conoscere le alleanze ed i programmi.
 Noi, invece, non dobbiamo rinunciare a questa nuova moralita' nella politica italiana, portata dal bipolarismo, e cioe' quella di mantenere gli impegni assunti con i propri elettori".

Così si è espresso Silvio Berlusconi intervenendo al congresso dei Repubblicani Italiani che si apprestano a riconfermare Francesco Nucara segretario nazionale.

Accolto da un caloroso applauso, la platea chiede a Berlusconi di lasciar perdere il discorso scritto preparato per l’occasione insieme ai suoi collaboratori e di parlare a braccio.

Il leader di Forza Italia ha elogiato e lodato  Giorgio La Malfa , ricordando il "carattere mite" che molte volte in Consiglio dei ministri gli e' servito per contrastare "il carattere bellicoso di alcuni ministri del Nord, facendo da pacificatore.

"Siamo naturalmente dei laici e non ci siamo mai discostati dal concetto fondamentale della laicita' dello Stato. Da laici riconosciamo ai vescovi il diritto di dire cosa pensano sulla famiglia, da laici riconosciamo il diritto di ascoltare quello che dicono i vescovi e di pensarla esattamente in maniera opposta", così in merito alle recenti prese di posizione della Chiesa sulle coppie di fatto.

Successivamente si è soffermato sulle politiche dell’immigrazione del governo,sulla rinnovata  e aumentata mancanza di sicurezza, ricordando la manifestazione di Milano e sulle politiche fiscali.

A questo punto qualche sparuto delegato ha inteso ironicamente contestare "Milano e' governata dai comunisti, vero?" e anche "L'evasione fiscale si combatte con i condoni?".

Ma costoro probabilmente non sanno di cosa parlano, la sicurezza dei cittadini compete in primis allo stato, un sindaco per quanto bravo e capace nulla può contro il taglio di finanziamenti e organici delle forze dell’ordine deciso a livello governativo, i condoni servono anche e soprattutto per far emergere il sommerso, la migliore prova si ha nella finanziaria 2007 del governo all’art.177.

Riguarda il lavoro nero, e prevede la possibilità per il datore di lavoro di “sistemare” la sua posizione pagando immediatamente il 20 per cento di quanto evaso (contributi Inps e Inail del lavoratore in nero), e il resto in comode rate per cinque anni.
Una volta pagato, tutti i reati, le sanzioni e gli oneri accessori saranno estinti.
Tutto condonato, con una bella pietra tombale .

In precedenza il leader di FI era intervenuto alla conferenza programmatica di Azione Sociale, Alessandra Mussolini è a metà della sua relazione quando, sul fondo della sala che ospita la conferenza programmatica di Azione Sociale, si materializza Berlusconi  . La platea scatta in piedi. Applausi. Cori “Silvio-Silvio”.

Non potevo sottrarmi all’invito di Alessandra ha detto il leader di Forza Italia e dal palco attacca l’ideologia comunista:«ancora oggi dove c’è il comunismo puoi stare in galera, in esilio o sotto terra». «Non credete - ha proseguito - a chi dice che il comunismo è come Gerusalemme celeste portata in terra. No, è una dottrina criminale ma in Italia è ancora divulgata come un’utopia che non è stata realizzata. In tutti i provvedimenti di questo Governo voi trovate le radici ideologiche del comunismo», provvedimenti improntati ai «diktat della sinistra a cui l’altra sinistra, quella che io definisco smarrita, dice sì pur di restare al potere. È un gruppo di potere senza credo e senza ideali».

"Ai giovani dobbiamo dire  di  non lasciarsi incantare,inoltre, Berlusconi è tornato ad attaccare il governo Prodi per la sua politica estera e per la trattativa condotta per il rilascio dell'inviato di Repubblica rapito in Afghanistan, Daniele Mastrogiacomo e le successive proteste di Stati Uniti, Germania, Gran Bretagna e Olanda: "In politica estera questo governo ha portato l'Italia a un isolazionismo che non è producente per noi, per le nostre imprese e per i nostri prodotti". "Con noi al governo l'Italia era rispettata sulla scena internazionale - ha detto Berlusconi - questa sinistra ha cambiato la nostra politica, è andata a braccetto con gli hezbollah, ha trattato con i talebani, ha fondato la sua azione sul pacifismo proprio della sinistra radicale. La nostra credibilità - ha avvertito il Cavaliere - è a rischio".

"Noi abbiamo sempre trattato per la liberazione di cittadini italiani, ma non abbiamo trattato il rilascio di pericolosi terroristi".

Berlusconi si è detto convinto di essere «di fronte ad una maggioranza che non durerà a lungo: avremo le politiche della famiglia, il contratto dei dipendenti pubblici ed emergerà la distanza totale tra la sinistra antagonista e quella che io chiamo la sinistra smarrita, perchè ha perso completamente i suoi ideali ed è soltanto un comitato di gestione di potere, un gruppo di potere senza credo e senza ideali».

Pubblicato il 1/4/2007 alle 16.54 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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