Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

GIOVANARDI NON CI STA .

La spaccatura dell'Udc, culminata con le diverse posizioni sul rifinanziamento delle missioni all'estero, è adesso ufficiale.

L'ex ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi ha radunato il fronte anti-Casini del partito nella sua Modena, e ha lanciato la propria candidatura alla guida del partito. Con poche e chiare parole d'ordine: fedeltà ai valori cattolici, lealtà agli alleati, netta alternativa al centrosinistra.

L'obiettivo di Giovanardi, che ha riunito i delegati del centro-nord contrari alla linea di Casini nella sede della Confcommercio a Modena, è quella di ribadire la collocazione dell'Udc nello schema bipolare e saldamente all'interno della Casa delle libertà.

Martedì è previsto un incontro con i delegati del centro-sud, in vista del congresso al quale, ha precisato Giovanardi, "non faremo altro che presentare il manifesto fondativo dell'Udc del 2002, dove si parlava di centrodestra e di bipolarismo".

Con Giovanardi, e con il suo luogotenente, il deputato emiliano Emerenzio Barbieri, non c'era nessun big del partito. "Ma la base - ripetono i partecipanti al vertice anti-Casini di Modena - è tutta con noi". "Dobbiamo chiarire - ha detto Giovanardi - di essere alternativi al centrosinistra e a Prodi. Negli ultimi giorni si sono viste cose surreali, con Fassino che ha invitato la Lega e l'Udc nel centrosinistra: c'é qualcosa di impazzito. Qualsiasi ipotesi di costruire una terza forza non ci interessa, tanto meno vogliamo tornare al passato. Mi candido alla segreteria del partito perché è necessario discutere e portare chiarezza. Al precedente congresso Follini è stato eletto quasi all'unanimità: visto come è andata a finire credo che sia un'esperienza da non ripetere".

Ansa 01/04/2007

 

Mi sembrava strano in effetti che nessun parlamentare dell’UDC si facesse carico del fortissimo malumore della base, che non capisce e non ha gradito la differenziazione del partito dalla CDL.

Dopo che il segretario Cesa in una trasmissione radiofonica è stato “mollato” in diretta da 3 o 4 segretari regionali , Casini contestato, e persino Cuffaro ha dichiarato il suo “disappunto”, sono arrivati i dati dell’ultimo sondaggio UNICAB che parlano estremamente chiaro,ad oggi solo il 35,6 %  degli elettori UDC riconfermerebbero il loro voto, voterebbero un altro partito di CDX il 22,7%,voterebbero un partito di CSX l’1,3%, si asterrebbe il 21,2%, indecisi 19,2%.

In pratica a livello nazionale oggi l’UDC può contare sul 2,5% circa contro il 6,7 % delle ultime elezioni, un dato che sicuramente a Giovanardi non è sfuggito e fa riflettere.

C’è da augurarsi che Giovanardi riesca a fare chiarezza anche se sarà difficile la sua elezione poiché candidatosi a due settimane dal congresso, ma in ogni sarà un autorevole interprete del malumore della base.

Come ho già scritto qualche giorno fa, non serve correre dietro Casini e Cesa, anche senza di loro,  secondo tutti i sondaggi la CDL  resta di gran lunga in vantaggio, la maggior parte dei loro elettori non ha intenzione di seguirli , che cuociano pure nel loro brodo, ci penserà la loro base.

Leader si nasce,non ci si inventa,” in una democrazia è il popolo che sceglie i leader, non sono i leader che scelgono il popolo” concetto sintetizzato così da Rotondi della Nuova DC “ Il Leader e prossimo Premier sarà ancora Berlusconi, il suo successore attualmente sta frequentando il terzo liceo,lui ha i voti e il popolo dietro di se,gli altri hanno solo  chiacchiere”.


Pubblicato il 2/4/2007 alle 1.12 nella rubrica Politica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web