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BULIMIA DA RIPENSAMENTO .

Dopo l’intervista di Luciano Violante al Corriere in cui tra le altre cose si” rammarica per come Bettino Craxi è stato un capro espiatorio sull’altare del codice penale” (Sic),che trovate nel post precedente, puntuale con una lettera al direttore del giornale, è arrivata la risposta di Stefania Craxi, vi propongo i passi più salienti,ogni ulteriore commento è superfluo .

 

Di Stefania Craxi

"Caro direttore, Luciano Violante è ammalato, mi spiace. È una malattia che Miriam Mafai chiama «bulimia da ripensamenti». È la malattia dei post comunisti. È un virus che ha una a lunghissima incubazione , si manifesta dopo 15-20 anni. Il riformismo era considerato una bestemmia? Ci hanno ripensato! Anche la socialdemocrazia non era poi così male e così il mercato e le imprese private (meglio, però, se «illuminate», amiche). La linea della fermezza sul caso Moro? Fassino e Ingrao ci hanno ripensato! I missili Pershing e Cruise? Ci hanno ripensato! L'Unione Sovietica? In questo caso, addirittura, Veltroni non ci aveva mai pensato perché lui aderì al Partito comunista per combattere l'Unione Sovietica, pazienza se i soldi per il suo stipendio da funzionario e per le sue campagne elettorali arrivavano da Mosca. Il referendum sulla Scala Mobile? Ci hanno ripensato! Il Craxi riformista e innovatore? Ci stanno ripensando! Il patrimonio storico ideale del socialismo italiano? Ci hanno ripensato, molto, così tanto che oggi hanno deciso di partecipare alla nascita del Partito democratico, di un partito a-socialista, figlio legittimo del compromesso storico anni '70 anti-socialista. Però questa è solo una tappa, l'ennesima, magari, chissà, fra 15 anni ci ripensano. Sono ripensamenti onesti? Sentiti? Onerosi e quindi generosi? I comunisti diventati post- comunisti sono cambiati? Per chi li conosce, i «ripensamenti bulimici» sono la dimostrazione pratica che sono cambiati, molto e in peggio. Sono cambiati, sono passati dalla doppia verità di Togliatti alle mezze verità dei Fassino e dei Violante, dalla tragedia alla farsa.
Cari compagni post comunisti, è questo il punto politico, voi non avete alcuna autorità per rivalutare Craxi, voi non avete alcun diritto a dirvi eredi del socialismo riformista italiano, perché non dite la verità su Craxi e, soprattutto, su voi stessi. Non dite la verità perché non potete farlo, perché vi costerebbe non un semplice ripensamento ma la negazione di voi stessi, non solo di ciò che avete fatto, ma di ciò che siete. Per questo siete destinati a non guarire mai e ad annegare nel Partito democratico".

Corriere Della Sera 06/04/07

Pubblicato il 6/4/2007 alle 16.15 nella rubrica Politica.

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