Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

DI PIETRO: NEL PD FORSE DOPO EUROPEE 2009 .

"Per ora abbiamo lanciato l'idea di un' area liberaldemocratica che rappresenti, con il nostro apporto, la 'terza gamba' del centrosinistra. Come laici e liberaldemocratici vogliamo confrontarci con il Partito democratico per gettare le premesse per una futura, possibile confluenza". Così il leader di Idv Di Pietro, su un possibile ingresso del suo partito nel Pd, dal palco della Fiera di Roma dove l'Idv ha organizzato una giornata nazionale di confronto politico. "Pensiamo di presentarci alle Europee del 2009 con il nostro simbolo e la nostra identità. Sarà l'occasione per valutare i risultati del nostro impegno".

05/05/07-Rainews

E’ davvero sorprendente che Di Pietro voglia rimandare così a lungo il suo ingresso ufficiale nel partito democratico.

Non si capisce infatti perché non lo abbia fatto da subito, Di Pietro infatti si può certamente annoverare tra i “padri fondatori “ del PD, il quale non è nato adesso , viene da lontano, correva l’anno 1995, e Di Pietro era già nell’organigramma del futuro partito.

Telefonata intercorsa tra Antonio Di Pietro e Carlo De Benedetti

ore 10:31 del 19 novembre 1995 (dagli atti del Tribunale di Brescia):

Di Pietro: ‘Pronto?’

De Benedetti: ‘Dottor Di Pietro?’.

D.P.: ‘ Sì...’.

D.B. : ‘Non...l’ho svegliata?’.

D.P. : ‘No...assolutamente, come va innanzitutto?’.

D.B. : ‘Sono Carlo De Benedetti, bene.

D.P. : ‘Sì...l’avevo riconosciuta benissimo, come va...che piacere sentirla.

D.B.: ‘Bene, bene... anch’io’.

D.P.: ‘Noi, a questo punto, ho capito che abbiamo tanti amici comuni.

D.B. : ‘Eh, ne abbiamo tanti ... sicuro.

D.P.: ‘Tanti amici comuni, con cui lavoriamo insieme.

D.B. : ‘Bene... e Prodi è uno di questi... no?’.

D.P. : ‘Prodi è uno di questi, sì, in questo momento, pensi, sono davanti al computer.

D.B. : ‘Sì’.

D.P. : ‘Eh, sto scrivendo un’affettuosa lettera di... e... attenzione verso Prodi, che credo farò con Scalfari pubblicamente, perché lui più volte mi sta tirando in ballo in questi giorni e voglio raccomandargli discrezione e serenità, ma lo faccio in modo molto cordiale.

D.B.: ‘Sì, ma quando...ehm... il suo progetto va avanti?’.

D.P. : ‘Il nostro progetto... il nostro, eh sì, il mio progetto va avanti, sta, stiamo lavorando... ma quando avremo modo di parlarne, poi gliene preferisco parlargliene a voce.

D.B. : ‘Con grande piacere.

D.P. : ‘Sì’.

D.B.: ‘Quando lei vuole, io, ho piacere anch’io...’.

D.P. : ‘Sì’.

D.B. : ‘Di... qualche, anche perché secondo me ci vuole un’accelerazione dei tempi.

D.P.: ‘Credo che ci sia un’accelerazione in tanti sensi, devo dire che anche noi stiamo facendo parecchio, anche poi...grazie ad amici comuni, insomma ecco...’.

D.B. : ‘Uhm...uhm... senta una cosa, poi ne parliamo perché mi interessa anche sapere la sua idea... su questa pseudo o finta entrata di Romiti.

D.P. : ‘Eh... non lo so se poi è pseudo o se è finta (sic!)...credo che sia una variabile...anch’io ci sto riflettendo...Eh...eh...eh... per certi versi interessante, per certi versi uhm.. come si può dire...uhm.

D.B.: ‘Conturbante’.

D.P. : ‘Conturbante... conturbante, perché credo di capire dove vuole andare a virare.

D.B. : ‘Mah...le dirò... io penso che tutto qu... io mi sono convinto di quello che una volta anche lei mi ha detto, e cioè che bisogna evitare il partito-azienda, ora questo...’.

D.P. : ‘Eh... sì.

D.B. : ‘Quello di Berlusconi è una cosa del tutto anomala, però... in fondo, io trovo che tutte le invasioni di campo...’.

D.P. : ‘ Mah... quello... che partito azienda è azienda potere, quindi...’.

D.B. : ‘Quindi è una cosa diversa infatti.

D.P.: ‘Ancora un po’ più...più.

D.B. :’Al peggio, in quanto...’.

D.P. :’ Que...qui siamo...’.

D.B.: ‘Senta, quando lei ha un momento mi telefoni che ci vediamo settima... settimana prossima senz’altro me ne farò carico.

D.P.: ‘Grazie dottore.

D.B.:’ Grazie a lei, arrivederci.



Pubblicato il 6/5/2007 alle 1.58 nella rubrica Parole in libertà.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web