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LE PRESIDENT NICOLAS SARKOZY .

Spuntare le unghie dei sindacati; ridurre il carico fiscale, ridimensionare lo Stato sociale e il pubblico impiego; adottare una politica estera autonoma, ma più vicina a Washington di quella di Chirac; ridimensionare l'impresentabile "costituzione europea"; introdurre regole più severe per l'immigrazione, iniziando dalle politiche di riunificazione familiare; tenere fuori la Turchia dall'Unione europea; imporre un giro di vite sul crimine.

Questi alcuni dei punti più qualificanti del programma di Nicolas Sarkozy che oggi nel ballottaggio presidenziale francese si è imposto nettamente sulla rivale Segolene Royal , 53,06% contro il 46,94% (98% dei voti scrutinati).

"La netta affermazione di Nicolas Sarkozy dimostra la volontà di cambiamento che sta attraversando tutta l'Europa e non solo la Francia. La sconfitta della Royal è un'ulteriore prova del fatto che gli europei considerano ormai esaurita la capacità di governare della sinistra". Così Silvio Berlusconi commenta le elezioni per l'Eliseo.
"Sono legato a Nicolas Sarkozy - aggiunge Berlusconi - da antica stima ed amicizia sul piano personale. Sul piano politico Sarkozy condivide gli stessi valori e gli stessi principi che sono alla base del nostro impegno politico e il programma che egli ha presentato ai francesi coincide sostanzialmente con il nostro. A Nicolas Sarkozy vanno le mie più affettuose congratulazioni e gli auguri più cordiali per la sua presidenza".
Il neopresidente Nicolas Sarkozy ha telefonato in serata al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Lo riferisce il portavoce dell'ex premier Paolo Bonaiuti, sottolineando che si è trattata di una "cordiale conversazione" e di una telefonata di "cortesia". Il presidente francese ha raggiunto telefonicamente il Cavaliere nella villa di Macherio. Berlusconi, ha detto Bonaiuti, si è congratulato con Sarkozy per la vittoria.

06/05/07

E’ la vittoria della politica che parla alla gente,al popolo e non al palazzo e ai salotti buoni, è la politica della destra moderna,fatta di pragmatismo e concretezza che lascia alla sinistra sofismi e orpelli ideologici,la politica del fare contro quella delle chiacchiere.

Qualcuno obietterà che questo è populismo spiccio,e chissenefrega , la politica deve appunto rispondere innanzi tutto ai bisogni del popolo, la moralità in politica è appunto “mantenere gli impegni assunti con il corpo elettorale” , da questo punto di vista sono sicura che Sarkozy non deluderà le attese,i francesi lo hanno votato perché lo hanno già visto all’opera come ministro.

Infine nella ridda dei commenti del dopo voto francese ce ne sono almeno due a mio avviso che meritano di essere segnalati,quello di Prodi che si è congratulato con Sarkozy per la vittoria,definendolo un’amico e con l’affetto di sempre, tutto questo mentre fino a ieri è intervenuto nella campagna elettorale francese schierandosi a fianco della rivale del neo presidente, e quello di Marco Follini leader ??? dell’Italia di mezzo spostata a sinistra,che ha definito “centrista il discorso di Sarkozy alla Francia dopo la vittoria”,per favore qualcuno gli spieghi che il “salto del fosso” dopo averlo fatto in Italia ,non lo può fare anche in Francia e dovunque ce ne sia l’opportunità.

E’ tutto da ridere,se non ci fosse da piangere.



Pubblicato il 7/5/2007 alle 2.23 nella rubrica Politica.

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