Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

DDL GENTILONI SBUGIARDATO DALLA UE.

Mentre il ministro Gentiloni rilascia interviste in cui chiede di accelerare l’iter del disegno di legge sul riordino,ancora una volta,del sistema televisivo italiano,  giustificando la richiesta con il timore di un’imminente tsunami  elettorale visto l’impegno preso con gli elettori di modificare la legge Gasparri,il direttore della concorrenza  Ue Philip Lowe  scrive al ministro chiedendo chiarimenti e precisando la posizione comunitaria su alcuni aspetti fondamentali del ddl.

Tra le altra cose Lowe ribadisce che,nella UE  il tetto del 45% della raccolta pubblicitaria non si applica come limite di  “posizione dominante” ,ma viene deciso caso per caso, e che non si può spacciare  come applicabile al mercato pubblicitario tv una norma che invece fa riferimento solo «ai mercati della comunicazione elettronica».

Il capo di gabinetto del commissario alla concorrenza Viviane Reding suggerisce a questo punto, in modo esplicito, di «modificare la formulazione della disposizione in questione, onde evitare di utilizzare termini fuorvianti ed eliminare il riferimento improprio al quadro normativo comunitario». E ancora gli si rivolgono osservazioni e richieste di modifica su altre questioni strettamente tecniche.

Tutto il contrario di quanto sostiene Gentiloni e cioè che le soglie antitrust si giustificano in tutti i Paesi occidentali dove c’è una minaccia al pluralismo e alla libertà di espressione per un eccesso di concentrazione.

Un vero e proprio ceffone dunque,al quale il ministro dovrà a breve termine rispondere fornendo i necessari chiarimenti richiesti,che fa il paio con quello ricevuto nell’ottobre scorso quando a Strasburgo tentò di far approvare dall’europarlamento un emendamento che parificava le telepromozioni agli spot bocciato dal voto congiunto di socialisti,PPE e liberali.

Insomma si collezionano figuracce in serie al solo scopo di danneggiare le aziende di Berlusconi, infischiandosene se con questo si danneggia anche la RAI azienda pubblica, forse sarebbe meglio che Gentiloni e il governo da oggi in poi si occupino di questioni serie invece che rendersi ridicoli nelle istituzioni internazionali.

Pubblicato il 10/5/2007 alle 2.15 nella rubrica Parole in libertà.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web