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CIVIS MARGINALIS .

Ebbene si, cari amici, mi sono dovuta ricredere, credevo di aver raggiunto l’apice della sublimazione  becera ,qualunquista e opportunista ,reazionaria e borghese, tanto che mi sono sempre dichiarata orgogliosa di appartenere ad una “ umanità moralmente inferiore” ,così come anni fa il buon Achille Occhetto definì i sostenitori e gli elettori di Forza Italia  in un dibattito televisivo contro Giulianone  Ferrara.

Evidentemente il meglio non si raggiunge mai, se è vero infatti  che la teoria di  Akel  è stata confermata più volte da pseudo intellettuali con la puzza sotto il naso,magari ex fascisti come Scalfari, nei deliranti appelli di Umberto Eco, o da un autoeletto “rappresentante della società civile” come il direttore della rivista Micromega, Paolo Flores D’Arcais  che cito testualmente : “ In una democrazia liberale la moralità è patrimonio di tutti. In Italia, invece, è patrimonio diffuso solo nell’elettorato di centrosinistra. L’elettorato di centrosinistra, dico purtroppo, è moralmente di gran lunga superiore a quello di centrodestra”, e chi più ne ha più ne metta, da oggi ho scoperto che esiste un’altra sottospecie , che naturalmente fa sempre capo agli antropologicamente inferiori, e cioè la “Civis Marginalis” .

Che cos’è il  Civis Marginalis? Innanzi tutto è l’opposto del Civilis Nobilis ,ovvero il cittadino modello descritto nei libri di educazione civica, che ha veramente a cuore la cosa pubblica, che  è incarnato in Italia da non più di due cittadini su dieci(e naturalmente votano a sinistra), il Civis Marginalis appartiene alla cittadinanza rozza,incolta e rurale, quella che poco sa e meno vuole sapere, oltre al suo immediato tornaconto,cioè individui gretti, meschini ed egoisti, che badano solo al loro mero interesse( e naturalmente votano a destra), così infatti tale Alberto Statera dalle pagine di Repubblica, nel prendere atto che,dopo il voto di domenica scorsa, la primavera di Palermo è diventata un lungo e gelido inverno, definisce gli elettori di centrodestra che hanno votato il sindaco uscente Cammarata con  la conseguente  sconfitta di  LeoLuca Orlando.

Ma non è tutto,l’elettore di centrodestra sarebbe : “l’oggetto passivo di una campagna elettorale “laurina”, comprato con pacchi di pasta o banconote dimezzate da ricongiungere a voto avvenuto; quello che neanche si accontenta più del pacco di spaghetti; l’antropologicamente inferiore, molto inferiore, cammellato sui pullman dei Musotto, dei Micciché, dei Berlusconi, dei Cammarata e dei Totò Cuffaro; l’imbrancato che grida a comando “Silvio, Silvio!” grazie all’elargizione generosa dei “buoni pizza”; il mercenario dotato di telefonino e normografo per documentare il proprio voto in vista dei benefici futuri; il prezzolato che si vende il voto per 70 euro e oltre; la preda inevitabile di una cultura da sottoscala; la sentina di ogni sporco traffico, contrapposta a una borghesia orlandista “in buona parte partecipante per convinzione”.

Roba da non credere ai propri occhi, naturalmente lo scrivente non si chiede nemmeno lontanamente perché a distanza di 13 anni,il corpo elettorale che eleggeva a Palermo LeoLuca Orlando sindaco di Palermo con percentuali bulgare di oltre il 70% e quindi appartenente ai Civis Nobilis si sia talmente imbarbarito da passare armi e bagagli ai Civis Marginalis, questa storia  fa il paio con quella del voto mafioso, se è vero che in Sicilia si vota centrodestra a causo del voto mafioso, è anche vero che il voto mafioso si sposta, anche questo voto infatti si sarà trasferito nel centrodestra considerato che gli elettori sono più o meno gli stessi e prima votavano LeoLuca Orlando e Padre Pintacuda.

Lascio a voi ogni ulteriore considerazione, io naturalmente mi dichiaro da subito “orgogliosa di appartenere ai Civis Marginalis”, questi deliri non meritano risposte, ne potremmo darne considerata la nostra ignoranza, UNA SONORA PERNACCHIA  mi sembra più che sufficiente.

Ma tu guarda cosa tocca leggere, e cosa sono costretti a scrivere, per non parlare di politica ,ogni volta che gli elettori li prendono a ceffoni, una risata li seppellirà.

Pubblicato il 18/5/2007 alle 17.22 nella rubrica Parole in libertà.

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