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CHI TOCCA BERLUSCONI MUORE.

Oltre  Prodi e la sinistra, c’è un altro grande sconfitto da queste elezioni amministrative,si tratta di Casini e dell’UDC.

In una tornata elettorale dove tutta la CDL ha ottenuto ottimi risultati ovunque si è votato,FI al 27% ma bisogna aggiungere almeno un 3% di liste civiche di ispirazione “azzurra”, La Lega Nord in alcune province raddoppia addirittura i suoi voti, AN è il primo partito della coalizione a Reggio Calabria, Lecce e nel Lazio, la DC di Rotondi raddoppia i suoi voti , ottimi risultati anche per Alessandra Mussolini,Pensionati, MS Fiamma,  PRI, PLI e Nuovo PSI, l’unico partito in controtendenza è l’UDC che dal 6,50% conseguito cinque anni fa passa al 4,58%.

Sicuramente a me per prima è un dato che non fa piacere, tutti ricorderete nei mesi scorsi le polemiche di Casini e Cesa con Berlusconi e gli alleati, i distinguo e i tatticismi ecc. ecc.

Io penso che proprio una buona parte degli elettori UDC si sono stufati di questo andazzo e hanno preferito votare altri partiti della coalizione,del resto dopo aver visto e constatato che fine ha fatto il voto che avevano dato a Follini, le acrobazie dei big del partito che vorrebbero nostalgicamente rifare un grande centro sconfitto dalla storia e nessuno vuole più, e vorrebbero dagli elettori un mandato in bianco per decidere loro cosa fare e con chi, onestamente non si può dare loro torto.

Inoltre aldilà dei distinguo dei partiti Berlusconi è unanimemente riconosciuto da tutto il popolo del CDX come il leader naturale,basta vedere l’entusiasmo con cui è accolto in tutte le piazze, ancora una volta si è speso in una magnifica  campagna elettorale andando a strappare i voti uno a uno per se e per tutta la coalizione, oppure come non ricordare l’ovazione ricevuta proprio  al congresso dell’UDC che ha creato non pochi imbarazzi a Casini&C.

La polemica pretestuosa dei dirigenti UDC sulla leadership non ha senso, è infondata e priva di qualsiasi argomento a sostegno, se qualcuno di loro la reclama non ha che da metterci la faccia e farsi avanti,  come ha giustamente ricordato tempo fa  Berlusconi “è il popolo che sceglie i leader,non i leader che scelgono il popolo”.

Siamo proprio sicuri che una CDL guidata da Casini,Cesa o Buttiglione possa ottenere questi risultati? E’ ridicolo solo pensarci.

Non è un caso che la CDL ha perso dove erano candidati a sindaco esponenti dell’UDC, come a L’Aquila e Frosinone, a Verona dopo aver cambiato il candidato sindaco UDC Meocci, si è vinto alla grande,ad Asti invece il candidato sindaco UDC ha corso da solo rimediando un magro 5,8%, il resto della CDL ha stravinto alla grande al primo turno con Galvagno.

Insomma forse sarà conveniente per  gli amici dell’UDC decidere una volta per tutte da che parte stare,non hanno i numeri in parlamento per sostituire al governo la sinistra radicale,inoltre il partito si spaccherebbe fatalmente, la maggior parte degli elettori difficilmente li seguirebbe e infine proprio queste elezioni hanno dimostrato che gli elettori non hanno voglia e nostalgia di grande centro.

Come qualcuno ricorderà qualche anno fa, Fini, ebbe anche lui manie di visibilità e protagonismo, sappiamo tutti come è finita,probabilmente adesso per un bel  pezzo, non sentiremo  polemiche e attacchi pretestuosi dai leader UDC alla CDL e a Berlusconi,accetto scommesse.

Si potrebbe dire,senza tema di essere smentiti, parafrasando gli avvisi posti sulle cabine elettriche, “chi tocca Berlusconi muore”.


Pubblicato il 1/6/2007 alle 2.57 nella rubrica Politica.

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