Blog: http://Aurora86.ilcannocchiale.it

FASSINO E LE "VITTIME DEL COMUNISMO".

Il segretario dei DS Piero Fassino si è recato a S.Pietroburgo  per rendere omaggio agli oltre mille comunisti italiani che si recarono in Unione Sovietica negli anni dal 1919 al 1951 credendo di trovare la "Gerusalemme in terra" e invece morirono nei gulag,vittime del terrore Staliniano con la colpevole complicità di Togliatti.
Fassino ha voluto ricordare chi pagò "con la vita la fiducia in una Rivoluzione che avrebbe dovuto cambiare il mondo" e per dimostrare che "non ci può essere giustizia senza la libertà", ed ha sottolineato la"colpevole connivenza di quei dirigenti" del Partito comunista "pur autorevoli come Togliatti che non ebbero il coraggio di sfidare la macchina oppressiva della dittatura".
Un omaggio alquanto tardivo visto che questa storia è conosciuta da decenni e colpevolmente il partito di Fassino,il PCI-PDS-DS, l'ha sempre ignorata.
D'accordo che nel Pantheon del Partito Democratico non c'è posto per Togliatti&C , ma è del tutto inutile da parte di un ex comunista come Fassino affannarsi tanto per condannare il comunismo, a questo ha già provveduto la storia,non a caso il maggior partito comunista dell'europa occidentale, il PCI,complice morale e ideologico dell'impero del male, è stato costretto dal "fallimento" e dalla "vergogna" a cambiare più volte nomi e simboli,e il segretario dei DS lo sa bene.
Piuttosto la prossima volta renda omaggio anche ai tanti soldati italiani prigionieri in Russia,che nonostante le lusinghe degli inviati di Togliatti, rifiutarono migliori condizioni di vita e preferirono morire,ma non aderirono mai all'ideologia criminale comunista.

Pubblicato il 29/6/2007 alle 22.19 nella rubrica Miseria,Terrore e Morte.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web