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ANCHE I MAGISTRATI HANNO FIRMATO IL PROGRAMMA DI GOVERNO.

«L'impegno di scardinare la legge Castelli era nel programma di governo, abbiamo il dovere di pretendere che quegli impegni siano mantenuti».
«Dobbiamo fermare la separazione delle carriere,il tema della giustizia merita almeno lo stesso trattamento di quelli su cui l'Unione fa quadrato».
Così il PM di Milano Armando Spataro, nonchè esponente di spicco del CSM e dell'Associazione Nazionale Magistrati, spiega in un'intervista al Corriere la protesta contro il DDL di riforma dell'ordinamento giudiziario.
Mi sembra giusta e doverosa questa protesta,del resto se associazioni di magistrati hanno condiviso e almeno "virtualmente firmato" il programma di governo, questi "elettori" vanno tenuti in debita considerazione.
Così come è giusto e doveroso che ex magistrati adesso in parlamento,come Di Pietro, polemizzino minacciando di non votare con il ministro della giustizia,Mastella,che ha faticosamente trovato un punto di equilibrio parlamentare sul DDL che si vota prossimamente in senato,comunque all'acqua di rose rispetto a ciò che occorre al sistema giustizia italiano.
Nessuna meraviglia da parte mia e nemmeno credo da una grande parte di cittadini, all'equità e all'indipendenza di una buona parte della magistratura non ci crede più nessuno da un pezzo,Spataro è uno dei rappresentanti tipici di quei magistrati che si sono "autoeletti rappresentanti della società civile" e che "vogliono cambiare la società da dentro le istituzioni"(Sic).
E' dunque perfettamente normale per costoro che non ci sia nessuna separazione tra le funzioni di PM e di giudice , fare la stessa carriera,frequentare gli stessi uffici ecc.ecc., così magari,come è già spesso accaduto, si possono consigliare a vicenda sulle decisioni da prendere sui singoli casi, il tutto a danno dell'imputato di turno,altro che terzietà.
Quello che  non è normale,è che la "casta", invece di applicare le leggi, le voglia discutere e addirittura imporre il calendario dei lavori parlamentari,non succede in nessun paese civile,in Italia si,quando finirà questo verminaio?
Forse non aveva tutti i torti Umberto Bossi quando anni fa affermava che "a qualche magistrato ogni tanto bisognerebbe raddrizzare la schiena".



Pubblicato il 5/7/2007 alle 20.38 nella rubrica Parole in libertà.

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