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FASSINO E LA "RESPONSABILITA' OGGETTIVA" !

«Un premier è comunque responsabile anche se non sa. E Silvio Berlusconi, quand'anche non sapesse, comunque doveva rispondere dell'attività dei servizi segreti durante il suo governo».
Così Fassino,con una faccia di bronzo degna di miglior causa,polemizza con Berlusconi sui presunti "dossier illeciti" dei servizi segreti su alcuni magistrati e uomini politici.
A prescindere dal fatto che prima di alzare polveroni inutili,forse sarebbe utile attendere almeno le risultanze delle indagini che sta svolgendo la magistratura,a tutt'oggi risulta soltanto che i presunti dossier sono opera di alcuni funzionari a titolo "personale",che il SISMI,il governo e il COPACO erano ignari,e che il tutto si basa su informazioni e articoli di stampa,nessun spionaggio o intercettazioni illecite.
In ogni caso nessun magistrato sino a questo momento ha formulato accuse precise,se si esclude il plenum del CSM, ma questo è un organismo di casta che ha solo poteri politici e non giudiziari,e Fassino dimostra ancora una volta,casomai ce ne fosse ancora bisogno, di avere la memoria corta.
Sulla teoria del "non poteva non sapere",infatti,contro Berlusconi la magistratura ci ha provato per 13 anni e sappiamo tutti come è andata a finire,è un osso troppo duro per i denti di chiunque, e non sarà con sterili polemiche che Fassino&C salveranno la traballante baracca del governo e del partito democratico,ci vuole ben altro, gli italiani ormai sono vaccinati da un pezzo.
Nonostante i "pellegrinaggi a Mosca" per commemorare le vittime di Stalin, spesso riaffiora prepotentemente la cultura tipicamente comunista della menzogna e del ribaltamento della realtà, hai voglia a cambiare, costretti dal "fallimento" e dalla "vergogna" ,più volte nomi e simboli,non si può cambiare la mentalità di chi ha passato buona parte della sua vita stando dalla parte sbagliata.
E a proposito di responsabilità non oggettive ma soggettive,chissà quando Fassino si  assumerà le proprie,come ad esempio nella vicenda Telekom Serbia,quando nonostante che il nostro ambasciatore a Belgrado scriveva decine di lettere,telegrammi e fax,del tenore di quella che segue,avvisando che il denaro sarebbe servito per finanziare e riarmare Milosevic e le sue bande,le ignorò ,permettendo cosi all'orco di Belgrado di scuoiare il popolo bue italiano di centinaia di miliardi di vecchie lire?







Pubblicato il 8/7/2007 alle 4.5 nella rubrica Parole in libertà.

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