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D'ALEHAMAS.

 Non si può regalare ad Al Qaida un movimento rappresentativo del popolo palestinese come Hamas: lo ha affermato ieri sera il ministro degli Esteri Massimo D’Alema intervenendo alla Festa dell’Unità di San Miniato. «È sbagliato regalare ad Al Qaida movimenti come Hamas e Hezbollah - ha spiegato -. Hamas si è reso protagonista di atti terroristici, ma è anche un movimento popolare: per l’Occidente democratico non riconoscere un governo eletto democraticamente, magari mentre andiamo a braccetto con qualche dittatore, non è una straordinaria lezione di democrazia».
Secondo D’Alema, invece, «Hamas è una forza reale che rappresenta tanta parte del popolo palestinese», e per questo motivo «è interesse della comunità internazionale - ha concluso - evitare di spingere questi movimenti nelle braccia di Al Qaida».
Chissà come mai l'Unione Europea,L'ONU e tutti gli altri organismi internazionali non ci hanno ancora pensato, del resto basta essere eletti democraticamente per essere riconosciuti dalla comunità internazionale,che poi insieme a questo si possa essere anche terroristi è un fatto assolutamente secondario,che l'Unione Europea inserisca Hamas tra i gruppi terroristici è un dettaglio,che strano concetto della democrazia.
Nessuna meraviglia comunque,forse anche per questo in Italia i terroristi abbondano nelle istituzioni,nel parlamento e come consulenti nei ministeri(Sic).
Su quali basi poi si possano riconoscere movimenti terroristici come Hamas o Hezbollah è un mistero,visto che non intendono assolutamente abdicare dal terrorismo e non sono per nulla interessati alla pace con Israele ,anzi combattono e non intendono riconoscere l'unica democrazia avanzata del medio oriente.
Comunque se non si giustifica,si può capire D'Alema,non era lui che tempo fa affermava  "terrorista è Israele"?
E non era lui  con i "nazisti rossi" del PCI, suoi compagni di merende
, tutti la con Luciano Lama e la sua feccia a gettare davanti alla sinagoga di Roma una bara nera,  con i loro ghigni coperti dalle kefiah che marciavano col pugno chiuso rivolto contro la sinagoga, guidati da Chiara Ingrao, urlanti "ebrei ai forni" e "morte a Israele"?
E non era sempre lui che insieme ad Achille Occhetto portava in trionfo a Assisi un terrorista come Arafat? e successivamente non aveva fine il pellegrinaggio di  questi infami verso il Mukata dove l'assassino viveva prigioniero?
Nessuna sorpresa dunque, si possono cambiare a volontà nomi e simboli,ma il DNA non si può cambiare.



Pubblicato il 18/7/2007 alle 3.33 nella rubrica Parole in libertà.

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