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PIU' DELINQUENTI PER TUTTI.

Uno dei marocchini arrestati a Perugia era approdato in Italia mescolato ai tanti disperati che affollavano una carretta del mare. Fra pochi giorni, grazie al governo Prodi, quelli come lui si potranno risparmiare soldi e fatica. Sarà sufficiente che dichiarino di entrare in Italia “per visita, turismo, studio o affari”; che dimostrino di avere in tasca 269,6 euro; che promettano di non fermarsi per più di cinque giorni. Poi, liberi di andare dove vogliono, di cambiare identità, di nascondersi, di trovare facile riparo nella rete di protezione del terrorismo o della malavita. Tanto, chi li cercherà più?
E’ il risultato della prossima applicazione della legge 68 (attenzione, nulla a che fare con la Amato-Ferrero in rampa di lancio) le cui modalità attuative saranno varate a giorni. Per intanto, come ci svela Libero, fin dal 4 giugno il ministro Amato aveva spedito a prefetture, questori e posti di frontiera un “telegramma urgentissimo” per preannunciare il “tutti dentro” della legge 28 maggio 2007, con la nuova “disciplina dei soggiorni di breve durata degli stranieri per visite, affari, turismo e studio”. Grazie alla quale non c’è più obbligo di richiedere il permesso di soggiorno.
Se l’applicazione è slittata si deve soltanto alla proverbiale inefficienza della macchina statale, incapace di rendere disponibili da subito i moduli di autocertificazione.
Con questo provvedimento l’Italia si conferma il ventre molle di Schengen, la porta spalancata dell’Unione Europea all’ingresso dei clandestini e, con essi, dei terroristi e dei malavitosi. Vedremo cosa ne dirà l’Europa, visto che “lo straniero titolare di un visto nel territorio di uno dei Paesi contraenti circola nel territorio di tutti”.
La legge 68, d’altronde, è il naturale approdo di una deriva ideologica unica nel mondo occidentale e della quale il governo Prodi, più che mai ostaggio della sinistra massimalista, si fa portabandiera. Abbiamo una magistratura, è storia di ieri, che archivia un’inchiesta di terrorismo negando validità di prova alla “black list” stilata dall’Onu e dal Consiglio d’Europa sui finanziatori del terrore; ultima di una raffica di sentenze che hanno delegittimato inchieste e arresti. Abbiamo un ministro dell’Interno che fa l’elogio del burka. Abbiamo un governo che offre legittimità di rappresentanza a quell’Ucoi i cui rappresentanti si affrettano a difendere l’imam della moschea di Pontefelcino, senza una sillaba di condanna per le sue parole di odio, gli inviti ai bambini musulmani a spargere il sangue di altri bambini.
Il governo che si prepara ad assestare l’ultimo colpo di maglio alla legge Bossi-Fini ha ormai messo in coda ai suoi interessi la sicurezza dei cittadini e la convivenza civile. I provvedimenti di legge seguono ormai una deriva esclusivamente ideologica. Come dimostra il sondaggio del Ministero dell’Interno sull’immigrazione. La sinistra vorrebbe accelerare l’integrazione, accorciando i tempi per la riconoscimento della cittadinanza italiana? Ebbene, il 50% degli immigrati non è interessato, vorrebbe solo i vantaggi del “welfare”. Dice un immigrato, che si dimostra molto più intelligente di chi ci governa: “Come faccio a sapere dopo solo 5 anni che voglio restare in un Paese?”. La risposta la lasciamo a Prodi, Amato, Ferrero e compagni.

24/07/2007

Thanks a Potere Sinistro

Questi sono degli irresponsabili,hanno già spalancato le frontiere a chiunque abbia voglia di deliquere,dagli spacciatori di droga ai terroristi islamici, dai ladri di appartamento agli stupratori,tutti costoro ufficialmente soltanto in "visita" nel nostro paese.
Migliaia e migliaia di disperati e quindi potenziali delinquenti che "lavoreranno" in proprio o saranno arruolati al servizio della criminalità nostrana e internazionale.
Quanti nostri connazionali  vittime ci vorranno per aprire gli occhi e far funzionare il cervello?
Tra qualche mese le Banlieu francesi faranno sorridere in confronto a cosa succederà in Italia.
E meno male che si era detto che la legalità non è ne di destra ne di sinistra ma un "valore condiviso" (Sic).
Povera Italia.





Pubblicato il 24/7/2007 alle 1.0 nella rubrica Immagini del giorno.

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