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UNA SCENEGGIATA CONTINUA.

 Gli accordi su pensioni e welfare che Prodi pomposamente aveva annunciato,vengono smentiti ogni giorno da sindacati, associazioni imprenditoriali, e sinistra radicale.
Particolarmente grave la rivolta all’interno della CGIL ,dove il segretario Epifani è stato costretto a scrivere una lettera per contestare a Prodi l’uso di “mezzucci” cambiando parti del testo, e chiedendo di firmare per parti separate.
Stesso discorso per Confindustria,non soddisfatta,che analogamente chiede di firmare parti separate del pseudo accordo, giudizio totalmente negativo poi da Confcommercio,Confartigianato e piccola industria.
Nella maggioranza rullano i tamburi di guerra,dopo che una delegazione di ministri e rappresentanti della sinistra radicale aveva incontrato Prodi per discutere degli accordi e chiederne la modifica in parlamento,il portavoce del governo Sircana con un comunicato ribadiva la inemendabilità del testo.
Ieri il ministro Ferrero ha confermato che gli accordi così come sono non piacciono alla sinistra radicale,ovvero ad 1/3 della maggioranza e che i loro 150 voti saranno fatti pesare.
Oggi il segretario di Rifondazione Comunista,Giordano,dalle colonne del Corriere si di dice non essere disponibile a ricatti:” non mi si può porre di fronte all'alternativa o fate così o arriva Berlusconi, se questi provvedimenti non cambiano noi non li voteremo”.
Prodi si dice non preoccupato,non ho difficoltà a credergli, del resto lui e il governo vivono ormai in un’altra dimensione, magari su second life , ad essere preoccupati sono i cittadini italiani che vedono ogni giorno che passa,un governo sempre più allo sbando,ingessato dai veti incrociati.
Non ho difficoltà a credere nemmeno che alla fine un qualche compromesso si troverà, del resto alle poltrone tengono tutti,ma i problemi arriveranno da piccoli gruppi o singoli parlamentari intransigenti, i sen. Rossi e Turigliatto ad esempio hanno già ribadito che non voteranno questo testo nemmeno con la fiducia.
E’ eloquente poi il fatto che ministri e rappresentanti della sinistra radicale si dichiarino ogni giorno :” liberi dal vincolo di maggioranza” , non ci vogliono certo gli indovini per prevedere un’autunno caldo,in tutti i sensi.



Pubblicato il 31/7/2007 alle 20.25 nella rubrica Politica.

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