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E’ UNA “VERGOGNA” ESSERE STATO COMUNISTA.

 E’ nato nel 1955 a Roma e qui risiede da sempre. E’ sposato con Flavia e ha due figlie, Martina e Vittoria. Nel 1976 viene eletto Consigliere comunale a Roma, ruolo che ricopre fino al 1981. Nel 1987 viene eletto deputato.
Questo l’incipit della biografia di Walter Veltroni che compare sul sito web lanuovastagione, che prosegue poi con l’adesione al PDS di Achille Occhetto e il proseguimento della carriera politica sino ad oggi.
A questo punto una domanda sorge spontanea: con quale formazione politica si è candidato Veltroni prima al comune di Roma e poi alla camera dei deputati?
Forse come indipendente, in qualche lista civica, o che altro?
Eppure la militanza nel PCI fa curriculum,così come essere stato membro della direzione nazionale della Federazione Giovanile Comunisti Italiani,quella che all’art.1 del suo statuto recitava” La Fgci si riconosce nella strategia del Partito Comunista Italiano, contribuisce ad arricchirla, ed educa i suoi iscritti alla conoscenza del marxismo e del leninismo, nello spirito dell'antifascismo e dell'internazionalismo proletario”,chissà perché questi passaggi così significativi della carriera politica di Veltroni vengono ignorati,sarà una svista? Una dimenticanza? O un consapevole occultamento?
Si lo so cosa volete dirmi, che Veltroni da un pezzo ha dichiarato di essere sempre stato “anticomunista”, credo che nessuno,io per prima, abbia difficoltà a crederlo.
In Italia infatti tutti gli anticomunisti come Veltroni si iscrivevano al PCI, così come tutti coloro che andavano per le piazze a chiedere firme per Solzhenicyn e raccoglievano sputi e insulti dai compagni, e naturalmente tutti gli anticomunisti come Veltroni per abbattere i regimi totalitari dell’est europeo,andavano a Berlino Est ai festival della Gioventù comunista ad applaudire i tetri e sanguinari burocrati di Breznev.
Evidentemente doveva essere un omonimo quel Veltroni che il 24 febbraio 1974 organizzava una formidabile manifestazione anticomunista intitolata: Togliatti con noi. Nel nome di Togliatti le lotte dei giovani per la pace, la libertà, il socialismo.
Dite la verità,non vi fanno quasi tenerezza anche a voi, questi ex e post comunisti che, dopo essere stati costretti dalla “VERGOGNA” e dal “FALLIMENTO” a cambiare più volte nomi e simboli, evitano accuratamente di citare le parole comunista e comunismo nelle loro biografie e nei loro curriculum come una vergogna incancellabile?



Pubblicato il 2/8/2007 alle 15.32 nella rubrica Trinariciuti.

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