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TE LO DO IO IL BOLLINO...

Dopo il V-Day, Grillo invitato dai DS per la festa dell’Unità a Milano, non si è fatto sfuggire l’occasione per prendere a “pesci in faccia” proprio il partito che lo ospitava.
Ne ha avuto per tutti: D'Alema, Baffino, quello che mi accusa di derive fasciste ma che qualche tempo fa telefonava a Fiorani in mutande, chiedendogli se facevano insieme una banca”, il Partito Democratico: “Una roba che nasce morta”, del resto “come fai a credere a un partito che in Campania, come tutor dei giovani, sceglie De Mita?”,c’è ne anche per la moglie di Berlusconi, alla quale dice "te la prendi con le veline ma hai sposato un puttaniere",e via di questo passo.
Ma il bello doveva ancora venire, poiché Grillo annunciava attraverso il suo blog che :"I cittadini devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli. I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi".
"Dai Comuni - spiega Grillo- si deve ripartire a fare politica con le liste civiche. Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblichero' sul blog tra qualche giorno avranno la certificazione di trasparenza 'beppegrillo.it'. Tra i requisiti ci saranno, ad esempio, il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati. Le liste potranno comunque chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione.
In effetti si sentiva il bisogno di avere in Italia un altro “autoeletto rappresentante della società civile” che assegna bollini blu e patenti di democraticità a destra e a manca, come se non bastassero quelli che già ci sono, l’unico errore che può fare la politica è quello di prenderlo troppo sul serio.
L’Italia ha bisogno si di una politica fatta in mezzo alla gente e per la gente, e su questo,tranne poche lodevoli eccezioni deve recitare il “mea culpa”, ma quello di cui non ha certamente bisogno sono i “guitti&giacobini da operetta”, forcaioli da strapazzo, giustizialisti con vantaggi editoriali, nani e ballerine ,che venderebbero anche la madre per apparire sulle prime pagine dei media.
La politica è una cosa troppo seria per lasciarla nelle mani di costoro,ne va del nostro futuro.



Pubblicato il 17/9/2007 alle 15.50 nella rubrica Parole in libertà.

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