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IL PROGRAMMA ERA SOLO UNA PRESA IN GIRO…..

Dopo le esternazioni di qualche sera fa in tv, del sen. Polito della Margherita, il quale candidamente ammetteva che “ il programma di governo era stato fatto per cercare di racimolare più voti possibili”, un ulteriore conferma è arrivata da Prodi, che ha “categoricamente escluso” la tassazione delle rendite finanziarie,previste a pag. 283 del programma, e che addirittura erano previste nel DPEF approvato solo qualche mese fa, il tutto per cercare di evitare fughe verso destra da parte di Dini e altri centristi della maggioranza.
Questo però ha immediatamente provocato la reazione della sinistra radicale che chiede senza mezzi termini “l’applicazione del programma”,gli impegni presi vanno rispettati attacca Giordano, “il programma è valido,altrimenti cosa si scrive a fare?” chiosa Bertinotti.
E così i partiti della sinistra radicale si sono autoconvocati in un pre-vertice prima di quello della maggioranza previsto per domani, per mettere a punto strategie e iniziative per il rispetto del programma di governo.
Emerge drammaticamente ,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, tutta l’inconsistenza e il pressapochismo di un governo,il cui capo è costretto a mediare ogni giorno su tutto, e impossibilitato a decidere, da qualunque parte la si tiri, la coperta è sempre troppo corta.
Non è certo questo il solo punto di programma disatteso, basti pensare ai DI.CO. di cui ormai non parla più nessuno,oppure all’autentica presa in giro dei lavoratori dipendenti che non hanno visto neppure un euro, sulla riduzione del cuneo fiscale, i benefici sono andati tutti alle imprese mentre in campagna elettorale e nel programma,si promettevano “incrementi sostanziosi” (Sic) nelle buste paga dei lavoratori,questo solo per citarne qualcuno.
Insomma è tutto l’opposto della “moralità del fare” e della “moralità della politica” che consiste principalmente nel mantenere gli impegni e la parola data.



Pubblicato il 25/9/2007 alle 15.55 nella rubrica Politica.

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