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VOLANO GLI STRACCI.

Più persone entrano ,più bestie si vedono” , così recita un vecchio slogan circense, che ben si adatta alla farsa della riunione di maggioranza??? che si è svolta a Palazzo Chigi presieduta da Romano Prodi, oltre una quarantina i presenti infatti tra ministri,segretari di partito, e capigruppo  parlamentari,un vero “Circo Barnum”.
Nel disperato tentativo di tamponare le falle che si aprono quotidianamente nella dissestata compagine di governo,Prodi aveva pensato persino di invitare singoli gruppuscoli e senatori dissenzienti, tentativo fallito perché questi ultimi hanno risposto picche, evidentemente non possono promettere quello che non intendono mantenere, così si spiega l’assenza dei vari Dini,Bordon, Manzione, Rossi ecc., altra assenza di spicco quella del ministro Mastella,ufficialmente per motivi di salute,in realtà seccatissimo per la mancata solidarietà della coalizione agli attacchi ricevuti ultimamente.
Si era comunque capito che non tirava aria buona,prima Di Pietro dichiarava che il caso Visco in discussione la settimana prossima al senato,con un conseguente passo indietro del vice ministro dell’economia, è un occasione da non perdere per procedere velocemente a un rimpasto che snellisca l’elefantiaca compagine di governo, cosa vista come il fumo negli occhi dal resto della coalizione, poi Lamberto Dini annunciava la fuoriuscita dal gruppo dell’Ulivo,ritenendo pertanto di avere le mani libere e che quindi ogni emendamento sarà valutato senza disciplina di coalizione e sibillinamente chiosava: “i governi non sono eterni” ,successivamente il neo acquisto del Partito Democratico,Follini, consigliava Prodi di blindare la finanziaria e poi dimettersi: “qui non si riescono ad approvare i verbali delle sedute precedenti,figuriamoci la finanziaria”, nel contempo l’ex senatore del PDCI Rossi, convocava una conferenza stampa per presentare la nuova forza rappresentata in parlamento:” Movimento politico dei cittadini”, infine il Corriere rivelava un nuovo sondaggio riservato che da l’Unione in caduta libera, quattordici punti di distacco dalla CDL.
Non ha sorpreso più di tanto quindi il secco no della sinistra radicale alla finanziaria,che ne chiede la riscrittura totale,affidandosi comunque alla mediazione di Prodi.
Ma da mediare rimane ben poco,e qualunque mediazione provocherà comunque un pasticcio.
Sembrano gli ultimi giorni di Pompei, ognuno cerca di portare via quanto più possibile, la migliore dimostrazione,caso mai ce ne fosse ancora bisogno, che l'Italia attualmente non ha un governo, ammesso che questo lo sia mai stato.
Se si continuerà ancora con questa agonia, con un governo senza alcuna capacità decisionale e sottoposto ai ricatti di questo o quel partito o gruppetto politico,le conseguenze di questo accanimento terapeutico per il paese e i cittadini non potranno che essere negative, è uno spettacolo francamente imbarazzante, ogni vertice peggiora i rapporti tra le componenti della coalizione, se proprio nessuno si vuole assumere la responsabilità di staccare la spina, l’iniziativa la prenda lo stesso Prodi, per il bene del paese si dimetta, la migliore risposta che si può dare all’antipolitica è un governo che decida,che sappia dire si e no.



Pubblicato il 27/9/2007 alle 15.20 nella rubrica Politica.

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