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WELFARE E PRIMARIE ALLA PROVA DEI BROGLI…..

I primi dati sul risultato del referendum sul protocollo sul welfare indicano una prevalenza del sì intorno all’82% dei votanti (che sono stati circa il 60% degli aventi diritto). E’ quanto si legge in una nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil. "Una significativa prevalenza di Sì al referendum sul welfare emerge dai primi dati che stanno affluendo dalle categorie e dalle strutture territoriali di Cgil, Cisl e Uil ai centri confederali.
Il dato parziale riferito a poco meno di centomila schede diffuso da Cgil, Cisl, Uil che fanno segnare un 82% per il sì al protocollo sul welfare "è privo di qualsiasi credibilità ed è stato ottenuto sommando i voti unicamente di aziende dove ha vinto il sì. Mancano tutte le aziende dove già si sa che ha vinto il no". Lo afferma in una nota Giorgio Cremaschi, componente della "Rete 28 aprile" della Cgil. "Inviterei la politica e i commentatori - aggiunge - ad aspettare prima di dare giudizi e di non correre dietro all’eccesso di solerzia di alcuni funzionari".
Se non ci saranno modifiche, Rifondazione comunista si asterrà in consiglio dei Ministri sul welfare. Lo dice il segretario del partito Franco Giordano, conversando con i cronisti alla Camera. Una posizione che, spiega, era già chiara e che esce rafforzata dai primi risultati del referendum tra i lavoratori sul protocollo dello scorso luglio. In particolare, dice, "i dati del comparto metalmeccanico, soprattutto i dati della Fiat di Mirafiori e Cassino, dimostrano che la posizione della Fiom non era strumentale e coglieva invece un malessere reale diffuso tra gli operai". Per Giordano "i sì prevarranno, ma il dato dei metalmeccanici va tenuto in considerazione" e quindi anche il risultato complessivo andrà "interpretato". Questo significa che, dopo la scontata astensione in cdm (a meno che non vengano apportate improbabili modifiche al testo), la partita si giocherà in parlamento.
Questo in attesa dei dati definitivi, che verranno ufficializzati probabilmente venerdì mattina in una conferenza stampa congiunta dei sindacati.
E’ difficile però togliere il sospetto che questa consultazione  sia stata “viziata da brogli” dopo le accuse di Marco Rizzo del PDCI, che  assicura  "in troppi casi è stato possibile votare più volte, senza esibire documento alcuno e senza registrare il proprio nome". E racconta il caso di una lavoratrice che in provincia di Taranto ha votato tre volte, nelle tre sedi di Cgil, Cisl e Uil.
Naturalmente tutto l’establishment politico-sindacale gli si è rivoltato contro tanto che oggi è stato costretto a rispondere a Fassino a muso duro:  ''Se stare per davvero dalla parte dei lavoratori significa essere malati sono ben felice certo piu' di lui che ci racconta di non esser mai stato comunista dopo aver diretto la piu' importante federazione del Pci, quella di Torino. Mentiva allora, mente adesso o mente sempre?''
Anche sulle consultazioni per le primarie del partito democratico di domenica prossima che daranno la segreteria a Veltroni aleggia l’ombra di brogli,Rosi Bindi è stata esplicita al proposito:
C’è un forte ‘rischio-brogli’. Alla chiusura “dovremo vigilare, perchè il peccato originale esiste”, a sinistra c’è una esperienza di sessant’anni di gestione degli spogli col “vizietto”.
Vi meravigliate ? beh anch’io, non vorrei sbagliarmi,ma non sono le stesse cose  che Berlusconi dice ormai da un pezzo?



Pubblicato il 10/10/2007 alle 21.48 nella rubrica Politica.

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