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PRIMARIE: UNA FARSA?

E’ finita come da copione con Veltroni incoronato leader del Partito Democratico,ma qualcuno forse ne dubitava?
Con ben tre liste collegate,bloccate, con l’indicazione dei candidati locali ordinata per lettera(Sic) , mentre gli altri candidati alla segreteria ne avevano a stento una,e qualcuno neppure quella, era come disputare una partita di calcio in 11 contro 33,per dirla con Parisi.
Il dato finale dei votanti,intorno ai 3.300.000 comunicato dagli organizzatori è più che altro un puro esercizio di fantasia,se è vero come dimostra un’inchiesta del Giornale, che un immigrato rumeno tale Cristian Constantin Zaharia, 31 anni, con la residenza italiana, via del Fontanile Arenato,Roma,  ha votato per cinque volte in cinque seggi diversi,con il suo nome e cognome, come dimostrano le ricevute che gli sono state rilasciate in qualità di «partecipante al processo costituente» del Pd.
Cosi come anche una sedicenne che ha votato per ben tre volte in tre seggi diversi,forse non avevano poi tutti i torti Rosy Bindi ed Enrico Letta a paventare brogli.
Come si vede quindi numeri non credibili e assolutamente poco rappresentativi del corpo elettorale,drogati in primis dal voto dei minorenni e degli immigrati, anche se i baronetti locali si son dati da fare perché erano in gioco i rapporti di forza delle componenti sul territorio.
Il neo segretario e i dirigenti del PD dovrebbero chiedersi piuttosto perché c’è stato questo consistente calo rispetto alle primarie di due anni fa,dove votarono oltre 4.300.000 cittadini, sempre a detta degli organizzatori, chi e perché ha disertato le urne?
In ogni caso tra qualche ora,esaurita la sbornia mediatica, ci si dovrà confrontare con la realtà, finito il tempo degli annunci,sarà il tempo delle scelte,e il neonato partito dopo aver perso pezzi a destra e a sinistra dovrà dire come e con chi intende realizzare tutto e il contrario di tutto, il neo segretario Veltroni,ex dirigente della gioventù comunista,che andava a Berlino Est ad applaudire i burocrati di Breznev e manifestava nel nome di Togliatti, anche se adesso si vergogna a menzionarlo nella sua biografia, dovrà scendere dal pero, non potrà più mantenersi nel vago.
Con le anime interne dedite a una lotta fratricida,e i pezzi persi per strada,il neo partito creerà ulteriori fibrillazioni al traballante governo Prodi,ne potrà avere a lungo un governo che faccia perdere ulteriori consensi ,essendo già letteralmente schifato da due italiani su tre,staremo a vedere.
Veltroni dovrà chiarire se il suo Pd farà, come Prodi, una stretta alleanza con la sinistra estrema, dimostrando quindi che nulla è cambiato o avrà invece lo stesso coraggio di Schroeder di marcare una netta differenza, anche in chiave elettorale, con il Prc, il Pdci e i Verdi.
Sarà il “partito del lavoro” ha detto l’altro giorno Fassino, di quello altrui nessuno ne dubita, dopo che ha arruolato anche l’A.D. della Fiat Marchionne  tra i socialdemocratici(Sic) , sarà bellissimo vedere padroni e operai sfilare tutti insieme appassionatamente.
Io ormai lo dico da un pezzo  che i proletari del quarto stato del celebre dipinto di Pelizza da Volpedo, sono ormai stati sostituiti da industriali,finanzieri,banchieri,illustri calzolai e ingegneri tangentisti rei confessi.





Update: "Sono molto preoccupato, mi arrivano notizie di procedure quantomeno scombinate e denunce di poca trasparenza che spero vengano immediatamente fugate poiche' i seggi si sono chiusi anche in Campania oramai 20 ore fa". Cosi' il vicepremier e leader della Margherita, Francesco Rutelli, risponde a chi gli chiede conto dello spoglio che in Campania sta procedendo molto a rilento. "Credo che gli organismi di garanzia debbano assicurare la massima, serena correttezza anche in questa regione".
Repubblica

Pubblicato il 15/10/2007 alle 16.25 nella rubrica Politica.

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