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TE LA DO IO LA TRASPARENZA...

Nelle primarie del Partito Democratico, che hanno incoronato,come già ampiamente previsto Veltroni, c’è stata e c’è ancora una lotta “animalesca” ,senza esclusione di colpi, per le segreterie regionali,per l’assemblea nazionale e per i posti di potere.
Mentre domenica scorsa Fassino dichiarava urbi et orbi che i tre milioni e fischia di voti sono certificati uno per uno(Sic), il Giornale e Striscia la Notizia si incaricavano di dimostrare facendo votare più volte in seggi diversi extracomunitari,minorenni e maggiorenni italiani, che erano soltanto buone intenzioni e nulla più.
Tanto che allo stesso Fassino, la trasmissione di Canale 5 ha assegnato l’ambito Tapiro d’oro.
Quella che poteva sembrare una goliardata,con il passare delle ore e dei giorni,si è dimostrata una prassi in molte zone d’Italia.
Così un presidente di seggio piemontese:  "Un problema era che per legge extracomunitari e minorenni potevano votare presentando solo la carta d'identità quindi senza tessera elettorale: ero tenuto a farli votare. Lo stesso è accaduto con persone che mi venivano a dire di aver avuto un problema e pur non essendo della mia circoscrizione, li dovevo accettare. Inoltre -ha aggiunto- non c'era controllo sullo scrutinio: un presidente poteva, d'accordo con gli scrutatori, compilare le schede bianche falsando il voto". 
Con questi brogli nasce il Partito democratico dei mascalzoni, dice dalla Sicilia il candidato Giuseppe Arnone,che ha presentato addirittura una denuncia alla Digos,parlando di macchine cariche di extracomunitari accompagnati da «passeur» con strane promesse: “ non votate per l’altra lista sennò vicacciano dall’Italia”, dalla Sardegna invece tuona il Presidente Soru, dichiarando di essere moralmente e politicamente il vincitore, “la differenza di voti con Cabras vincitore è inferiore al numero delle schede annullate, che erano tutte a mio favore” .
Ma il top si è raggiunto in Campania, dove  a tutt’oggi,dopo cinque giorni, non ci sono i dati definitivi, lo scrutinio è stato sospeso dopo la scomparsa e la successiva ricomparsa di 27 verbali,in un seggio di Fuorigrotta avevano votato 40 persone e sul verbale risultano 200 voti, senza contare le insistenti voci di sindacalisti che offrivano l’euro per andare a votare la loro lista di riferimento.
Questo solo per dire alcuni casi tra i più eclatanti, di certo non aveva tutti i torti Rosy Bindi quando ha chiesto vigilanza “perché il peccato originale esiste”,del resto persino a uno dei candidati come Enrico Letta non è stato consentito di visionare gli elenchi dei votanti di due anni fa.
Qualcuno si meraviglia? Macchè è solo la nuova stagione…..



Pubblicato il 19/10/2007 alle 16.37 nella rubrica Parole in libertà.

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