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VELTRONI,RUTELLI E IL GOVERNO RESPONSABILI MORALI DELLA TRAGEDIA.

Giovanna Reggiani,la donna barbaramente aggredita a Roma è deceduta qualche ora fa, purtroppo le speranze erano ridotte al lumicino,quando è stata ritrovata e portata al policlinico S. Andrea era già in coma.
In queste ore in cui divampa la polemica, è bene fare chiarezza sulle responsabilità se non materiali almeno morali della tragedia, i responsabili sono il sindaco di Roma Veltroni,il suo predecessore Rutelli e un governo inetto,indeciso e latitante su un problema essenziale come la sicurezza dei cittadini.
Negli stati membri della comunità europea come tutti sappiamo è prevista la libertà di circolazione delle persone e dei lavoratori , è previsto però un periodo transitorio della durata di sette anni durante il quale i singoli stati possono imporre delle restrizioni nei confronti dei nuovi stati membri aderenti alla Unione Europea.
L’attuale governo ha pensato bene di togliere qualsiasi restrizione nei confronti dei dieci nuovi paesi che sono entrati nell’Unione Europea nel 2004,tra i quali Polonia,Ungheria,Repubblica Ceca, Estonia,Lituania ecc. ,restrizioni che erano state decise dal governo Berlusconi nel 2004,questo con provvedimento del 23 Luglio 2006, ma addirittura con provvedimento del 27 Dicembre 2006,ovvero tre giorni prima del loro ingresso nell’Unione Europea sono state tolte le restrizioni già decise dal precedente governo a Romania e Bulgaria.
Se a tutto questo si aggiunge il fatto che a tutt’oggi non è stata recepita la direttiva europea che prevede il riaccompagna mento e il rimpatrio coatto per i cittadini dell’Unione Europea che non hanno mezzi di sostentamento legittimi, e la mancata espulsione e rimpatrio coatto dei clandestini extracomunitari che sbarcano nel nostro paese,anzi si vuole dare a tutti un permesso di soggiorno minimo di 3 mesi,non importa poi come vivono e si mantengono, si capisce bene perché la criminalità è dilagante.
Infine si commenta da solo il fatto che a 24 ore da un intervista a un telegiornale dove il ministro dell’interno Amato affermava che non c’era bisogno di alcun decreto legge,venga convocato d’urgenza un consiglio dei ministri straordinario proprio per approvare un decreto legge urgente sulla sicurezza, dilettantismo e pressapochismo allo stato puro, mentre da mesi ormai Forza Italia e AN chiedono misure urgenti e severe per contrastare la criminalità.
Ai cittadini in generale e ai romani in particolare non servono le lacrime di coccodrillo di Veltroni e la sua “ipocrita indignazione”, servono piuttosto misure urgenti per la demolizione delle baraccopoli e delle favelas che in questi ultimi anni a Roma si sono moltiplicate come funghi dappertutto, con quale faccia di bronzo si indigna dopo che ha consentito questo scempio senza aver mai preso in considerazione le tantissime denunce dei cittadini e degli esponenti dell’opposizione comunale per riportare il livello di vivibilità a limiti accettabili?
Ci voleva una tragedia per accorgersi che Roma è invivibile?
Come è possibile che a 500 metri da dove si svolge l’inutile e costosa Festa del Cinema con nani e ballerine si può massacrare una donna mentre il sindaco si preoccupa di condividere insieme alle attrici flash e telecamere?
Prenda esempio dal sindaco di Bologna,Cofferati,che contro tutti e contro tutto ha demolito le baraccopoli e sta tentando di riportare la legalità in città, il permissivismo,l’inerzia e il buonismo di Veltroni sono responsabili della tragedia,ci risparmi parole ipocrite , cominci a demolire le baraccopoli e faccia espellere i clandestini, imiti Rutelli che responsabile come e quanto lui del degrado di Roma ha perlomeno avuto il buon gusto di tacere.
E’ ora che ognuno si assuma le sue responsabilità,fatti e non vuote chiacchiere.


Update:
"Vorrei invitare tutti a non fare la cosa più semplice, a non diventare razzisti, perché quando c’è una rapina si dice: "Un rumeno fa una rapina". Una polizza sulla sicurezza della città è diffondere a Roma la cultura dell’accoglienza e della solidarietà nei confronti degli immigrati".
Walter Veltroni, giugno 2006

IL PREMIO NOBEL - "Abbiamo visto dove abitano? Cosa mangiano? Come sopravvivono, senza acqua, senza luce elettrica? Questa gente è abbrutita e lo sarà sempre di più contro noi benestanti occidentali, che li mortifichiamo fino al livello di farli vivere così senza tentare loro di offrire un' alternativa" (Dario Fo).
E naturalmente nemmeno una parola per la povera vittima,con permesso vado a vomitare.....


Pubblicato il 2/11/2007 alle 2.26 nella rubrica Trinariciuti.

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