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L'ITALIA NON DIVENTI COME ROMA.

Nel giorno dei funerali di Giovanna Reggiani,vittima della barbarie e del degrado,seviziata da un rumeno dimorante in una baraccopoli, a cui una grande folla ha reso l’estremo saluto, Silvio Berlusconi auspica che l’Italia non diventi come Roma.
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, auspica che "l'Italia non diventi come Roma", una città "in preda al degrado" e dove "ci sono le favelas". Berlusconi, che si è fermato a colloquio con i giornalisti all'uscita dell'albergo Leon d'Oro a Verona, dove parteciperà ad un incontro organizzato dall'Udc, ha ammorbidito le polemiche sulla sicurezza: "Ieri non ho attaccato nessuno, mi sono limitato a dire che non si può avere l'impudenza di attribuire al precedente Governo quanto è accaduto, che è frutto di chi predica l'inclusione sociale e poi propone un decreto legge". Berlusconi, che ieri aveva definito il disegno di legge sulle espulsioni varato come un "decreto pecetta", aggiunge che "non si può far pensare che Roma sia una Capitale ordinata quando è in preda al degrado. Basti pensare alle aggressioni di Sposini e Tornatore". A Roma, prosegue "ci sono le favelas ed è qualcosa che non si può attribuire al precedente Governo. Speriamo che adesso l'Italia non diventi come Roma".
(Apcom) 03/11/2007











Pubblicato il 3/11/2007 alle 15.31 nella rubrica Silvio Berlusconi.

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